Abolizione del reato di immigrazione clandestina

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Degli iscritti certificati pari a 80.383, i votanti sono stati 24.932, 15.839 hanno votato per la sua abrogazione, 9.093 per il mantenimento. Gli aventi diritto erano gli iscritti certificati al 30 giugno 2013. Con l’abrogazione si mantiene comunque il procedimento amministrativo di espulsione che sanziona coloro che violano le norme sull’ingresso e il soggiorno nello Stato. Si continuera’ invece a punire con severità chi sfrutta e favorisce i fenomeni di immigrazione clandestina che hanno portato a tragedie come quella di Lampedusa. Il sottosegretario Ferri commenta come sia lo Stato a dover “regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti e questo non solo per ragioni di ordine pubblico, ma anche per motivi umanitari.” Cio’ per garantire un’ospitalità dignitosa a persone che cercano di sfuggire da situazioni “di estrema indigenza e spesso disumane. “ Ma piu’ di ogni altra e’ la motivazione di carattere tecnico: “La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata – aggiunge Ferri – e quella pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene. Oltretutto il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco”. Grande soddisfazione anche per il senatore Maurizio Buccarella per il successo di quello che lui definisce “un esperimento unico di democrazia diretta”, realizzato grazie anche al M5S Grillo. NICOLA ALBERTONI