Nocerina, vittoria d’orgoglio dopo la bufera

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Nocera Inferiore. Con la mente alle aule di giustizia, con il cuore oltre l’ostacolo. Sarà anche una casualità, come sostiene a fine gara l’allenatore Fontana, ma c’è una costante in questo annus horribilis della Nocerina: ogni volta che viene sconquassata da un ciclone extrasportivo, la squadra reagisce con una vittoria. Era successo contro la Paganese, nel ritorno al calcio giocato dopo i fatti di Salerno. Ieri il bis con il Viareggio (1-0), dopo la settimana che ha decapitato la società, con l’amministratore unico Giovanni Citarella finito in carcere (oggi è previsto l’interrogatorio) insieme al fratello Christian e a suo cognato Alfonso Faiella, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla emissione di fatture false, con falsa intestazione di beni e i calciatori pagati in nero. E con l’inchiesta della Procura federale, seguita al derby farsa di Salerno dello scorso 10 novembre, che incombe sui rossoneri. Martedì 21 gennaio il dibattimento in commissione disciplinare, la scadenza che fa tremare i polsi e che potrebbe segnare l’estromissione della Nocerina dal campionato, se non addirittura la radiazione. Una prospettiva che però non sembra sconvolgere i tifosi, in rotta con la società proprio dal giorno del derby della vergogna. Contro il Viareggio curva riaperta dopo due turni e biglietto a quattro euro, con l’appello di Giuseppe Mandarino, rappresentante della società, ad affollare il settore. Un richiamo caduto nel vuoto: anche ieri sugli spalti solo i seicento della tribuna. L’impressione è che il tifo organizzato preferirebbe ripartire anche da zero, piuttosto che proseguire con l’attuale proprietà. Ritenuta colpevole, secondo l’interpretazione più diffusa in città, di aver «consegnato» alla polizia – e quindi ai Daspo – i tifosi che quel 10 novembre assediarono la squadra davanti al Park Hotel di Mercato San Severino, con le deposizioniche confermavano le minacce ai giocatori. Anche gli strali velenosi («Pavarese venduto») indirizzati a inizio partita al direttore generale nocerino, autorizzano questa interpretazione. Chi è allo stadio, però, non si annoia. La partita è divertente, anche per via del livello non eccelso delle due squadre. Le difese sono allegre, fioccano le occasioni da rete. Nella Nocerina l’esordio di Vilkaitis titolare al centro della difesa fa scivolare Kostadinovic sulla fascia e Lepore a centrocampo. Nel primo tempo i rossoneri soffrono, nella ripresa sono più convincenti, ma sulla vittoria incidono anche la fortuna (due traverse del Viareggio) e almeno tre parate miracolose di Esposito. La prima occasione è per la Nocerina al 13’: cross di Crialese, sponda al centro di Evacuo, Danti a botta sicura trova Gazzoli che toglie la palla dalla porta. Due minuti dopo è il Viareggio a sfiorare il gol: Benedetti pianta Sabbione e crossa, Pizza di testa colpisce sulla traversa. Al 26’ Viareggio ancora pericoloso: Romeo si gira in area, grande uscita di Esposito che gli nega il gol. Ancora il portiereprotagonistaal40’ con una doppia uscita dopo un buco di Sabbione. Nella ripresa è di nuovo la Nocerina a partire a tavoletta. Al 3’ caparbia azione di Crialese a sinistra, Evacuo solo in area prende anche la mira ma di testa tira addosso a Gazzoli. Al 10’ Kostadinovic per Danti, ma la girata di testa in area è alta. Al 21’ Viareggio vicinissimo al gol: numero di Vannucchi che salta due avversari ed al limite centra una traversa clamorosa. Poi Fontana pesca il jolly. Al 24’ lancia Cremaschi per Ficarrotta e dopo soli quattro minuti è proprio il neoentrato a trovare il gol decisivo, con un bel tiro a giro dall’interno dell’area. Poco altro fino al secondo minuto di recupero, quando Romeo libera De Vena in area: grande la respinta di Esposito. A fine gara il consueto abbraccio collettivo a metà campo e l’uscita tra gli applausi. È la vittoria che restituisce, almeno per qualche giorno, un timido sorriso ai protagonisti. Anche a Fontana, che prova a scherzarci su: «Altro che palestra di carattere: quest’anno a Nocera è valso come sei anni altrove. Se la prossima stagione mi dicono che non ho esperienza, chissà cosa gli rispondo…». (Fabio Jouakim – Il Mattino)

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