IL CERCHIO, DIRETTO DA GIULIO ROLANDO, TORNA IN EDICOLA CON UN’APPROFONDITA ANALISI SUL MAR MEDITERRANEO.

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Articolo di Maurizio Vitiello – IL CERCHIO TORNA IN EDICOLA CON UN’APPROFONDITA ANALISI SUL MAR MEDITERRANEO.

  

Il Mediterraneo è il grande protagonista dell’ultimo numero de Il Cerchio, la rivista di cultura e politica diretta con passione e vigore dal grande Giulio Rolando, già disponibile nelle migliori edicole e librerie. Il Mare nostrum è al centro di un’articolata riflessione, che oscilla tra storia, cultura e attualità. Dai miti e dalle speranze del Mediterraneo al ruolo che gli italiani hanno rivestito, nel corso dei secoli, in questo spazio geografico: una metamorfosi che ha trasformato il nostro popolo da colonizzatore a soccorritore, quasi àncora di salvezza per le migliaia di migranti africani ed asiatici in cerca di condizioni di vita e di lavoro più dignitose. In questo contesto sono mutate anche le prospettive del Mezzogiorno d’Italia: a quest’ultimo la storia sembra offrire, oggi, una eccezionale possibilità di riscatto attraverso la costituzione di una grande piattaforma culturale, logistica ed economica che leghi tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Insomma, quello de Il Cerchio è un sentito invito a guardare al futuro. Un monito indirizzato ai governanti in un momento di difficile transizione per un Paese, come l’Italia, dilaniato da una crisi economica e sociale senza fine e offeso da una classe dirigente, purtroppo, inadeguata al proprio ruolo. 

Quasi come sintesi di questi ragionamenti, alla rivista è allegato un fascicolo contenente la riproduzione di una “parolibera” di Emilio Buccafusca, che il direttore Giulio Rolando ha voluto ricordare come espressione di “una cultura poliedrica e non circoscritta in angusti centri di potere, radiosamente aperta all’intelligenza viva, allo spirito più alto della competizione sportiva, alla autentica dedizione professionale”

Valori che da sempre costituiscono la linea editoriale del periodico napoletano e che, in un passato non troppo remoto ma spesso volutamente trascurato, si condensarono nel movimento futurista. E proprio a quest’ultimo è dedicata un’ampia sezione dell’ultimo numero de Il Cerchio, con gli interventi di illustri intellettuali napoletani. Completano la rivista le cronache artistiche e culturali, impreziosite dalla nuova rubrica “L’album” a cura di Paola Franchomme

Da leggere. 

 

Maurizio Vitiello