Frode fiscale per la Nocerina, arresto per il patron Citarella proprietario anche del Due Torri a Maiori

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È in corso dalle prime luci dell’alba un’operazione della Guardia di finanza nell’Agro nocerino Sarnese. L’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore riguarderebbe presunte false fatturazioni nell’ambito della gestione della Nocerina. Tre le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti del  patron Giovanni Citarella, il fratello Christian e suo cognato per una maxi frode fiscale, ma a differenza di quanto era stato comunicato precedentemente,  con una ridda di aggiornamenti che si confondevano,  non sono stati arrestati perchè non si sono trovati e risultano al momento ierreperibili, poi all’estero per motivi personali. Sequestrati anche beni per cento milioni di euro, fra cui le quote dell’hotel di Mercato San Severino dove la squadra va in ritiro e quelle dell’albergo Due Torri a Maiori in Costiera amalfitana . L’inchiesta sarebbe partita dopo alcune dichiarazioni rese nell’ambito di altre indagini riguardanti i rapporti tra politica e imprenditori sempre nell’Agro nocerino. La Nocerina non è nuova a simili inchieste, visto che solo qualche anno fa scattarono provvedimenti giudiziari nei confronti dei presunti autori di irregolarità nella sponsorizzazione del club. 9 /01/2014

È stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere l’ex presidente della Nocerina Calcio Giovanni Citarella, identica misura per il fratello Christian e per Alfonso Faiella, tutti di Nocera Inferiore, coinvolti in regime di associazione a delinquere in un enorme giro di fatturazioni false, trasferimenti illeciti di capitale, pagamenti in nero ai calciatori nell’ambito della gestione della società sportiva Nocerina Calcio e nella costituzione di società cartiere con lo scopo di eludere il fisco. L’operazione investigativa ribattezzata “Nuceria”, eseguita della Guardia di Finanza di Salerno all’alba di ieri mattina, attende per oggi il rientro dei due Citarella, entrambi fuori zona per motivi personali, in attesa di ricevere la notifica dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria del comando provinciale delle fiamme gialle. Le tre restrizioni personali ottenute dal pm della procura di Nocera Inferiore Roberto Lenza sono firmate dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore Alfonso Scermino, nei confronti di Giovanni Citarella, imprenditore già destinatario di una misura di prevenzione definitiva, 46 anni, amministratore unico della squadra di calcio della Nocerina, del fratello minore Christian, 44 anni e del cognato di quest’ultimo, Alfonso Faiella, 41 anni. Sono loro i vertici di un sistema di fatture false e trasferimento fraudolento di valori, con i pagamenti in nero a calciatori, tecnici e magazzinieri della squadra di calcio della Nocerina, attraverso la creazione di società fittizie per evadere il fisco. Secondo le lunghe analisi finanziarie degli investigatori guidati dal colonnello Mancazzo, i versamenti dei compensi dei giocatori, in molti casi, andavano nominalmente a parenti o procuratori. I numeri mastodontici contano complessivamente 136 soggetti indagati per reati tributari, fittizia intestazione di beni e riciclaggio. Le scatole vuote costituite ad hoc e gestite dal terzetto servivano a movimentare i soldi in nero per pagare i giocatori, ma anche per elargire tangenti ai fini della aggiudicazione irregolare di appalti pubblici, come accertato nella maxi operazione Dda ribattezzata “Due torri” del 2012. Le indagini attuali invece partono dal 2008, con la denuncia di smarrimento di cinque assegni bancari presentata dal giocatore della Nocerina, Roberto Magliocco, che vantava un credito di 55 mila euro. Da quella prima pietra nacque l’azione della procura nocerina, con l’intuizione investigativa battuta dagli esperti della guardia di finanza. Ripercorrendo quel capo si dipanava un agglomerato di illeciti, svelati da minuziosi accertamenti bancari, comparazioni, movimenti di denaro, pagamenti cash. L’operazione scattata ieri mattina con l’esecuzione delle misure cautelari personali e dei sequestri è stata presentata al comando provinciale della guardia di finanza di Salerno alla presenza del procuratore capo di Nocera Inferiore Gianfranco Izzo, del tenente colonnello Antonio Mancazzo e del generale Salvatore De Benedetto, comandante provinciale delle fiamme gialle. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro per equivalente con finalità di confisca, come previsto dalla legge Rognoni-La Torre, un enorme quantitativo di valori, comprensivi di beni mobili, conti correnti, patrimoni immobiliari e quote di società, tra cui il 42 per cento della società di calcio Asg Nocerina s.r.l., per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro, comprensive tra le altre di quote di due alberghi, il cinquanta per cento del Park Hotel a Mercato San Severino, luogo dei ritiri della squadra, e a Maiori, sulla costa d’ Amalfi . Il sequestro riguarda in sintesi quote del capitale sociale di 54 società, 53 fabbricati tra appartamenti, villini, negozi, locali commerciali e box, 6 terreni, 95 autoveicoli e motocicli, una imbarcazione, somme di denaro giacenti su circa 150 rapporti di natura finanziaria tra conti correnti, libretti di deposito, deposito e titoli, tuttora in pieno corso di quantificazione, con il sequestro per equivalente ai fini tributari, corrispondente all’imposta evasa, pari a circa 34 milioni di euro, quale stima parziale della maxifrode realizzata attraverso mancati versamenti. Alfonso T. Guerritore , La Città di Salerno del 10 /01/ 2014