AGROPOLI,IL CAVALCAVIA DI VIA BOLIVAR E’ ANCORA CHIUSO,PROVINCIA NEL CAOS,COME AL SOLITO

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AGROPOLI. Appaiono ogni giorno più precarie le condizioni del cavalcavia di via Bolivar ad Agropoli. I lavori, ad opera della Provincia, che sarebbero dovuti iniziare ad ottobre scorso, si fanno ancora attendere e in città cresce il malcontento e la preoccupazione da parte degli abitanti che il ponte, o parte di esso, possa cedere da un momento all’altro.Le pareti laterali sono distaccate infatti dalla parte centrale dello stesso e presentano un’inclinazione di diversi centimetri verso il manto stradale; inoltre nella parte alta, quella prossima al guardrail della strada su cui passano le auto in transito sulla Cilentana, presenta una crepa di notevoli dimensioni.L’ente guidato dal presidente Antonio Iannone aveva transennato l’area parallela al lungomare San Marco oltre tre mesi fa al fine di operare i lavori che di fatto però non sono mai iniziati.L’intervento, per una spesa di circa 50mila euro, prevede di demolire e rifare le quattro spallette. L’assessore provinciale ai lavori pubblici Attilio Pierro al momento del transennamento dell’area aveva spiegato che «per rendere possibili i lavori, la cui direzione è affidata all’ingegner Pacella, e lasciare fruibile la Cilentana si porranno al di sotto del ponte 16 pali radice che sosterranno il peso della struttura».Intanto la strada sottostante il ponte non è più fruibile da qualche mese, occupata da transenne e da materiale ferroso disteso sull’asfalto in attesa di venire usato, probabilmente, per sostenere un ponte che appare instabile ogni giorno di più.L’assessore Pierro, sentito l’ingegnere che dirige i lavori, ha assicurato però che «la situazione verrà sbloccata la prossima settimana», spiegando che «il ritardo nell’operare la messa in sicurezza è stato dovuto alla difficoltà per l’impresa che si è aggiudicato l’appalto di reperire i pali che dovranno sostenere il ponte».La stessa situazione di stallo permane anche nei pressi dell’uscita Agropoli nord dove è in atto un movimento franoso che restringe la carreggiata per chi viaggia in direzione sud.Anche in questo caso, come in quello più clamoroso della profonda frana tra Agropoli e Prignano Cilento, che da marzo scorso costringe gli automobilisti a viaggiare su un solo senso di marcia, la soluzione potrebbe essere vicina visti i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione per il ripristino delle strade colpite da movimenti franosi.Restano le condizioni disastrose nelle quali si trova il cavalcavia e l’attesa che sta diventando ormai particolarmente pesante.Andrea Passaro AGROPOLINEWS

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INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI