Riscontro a nota gruppo consiliare Città Futura

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Caro Direttore, mi riferisco alla lettera a firma del gruppo consiliare del Comune di Minori “Città Futura”, pubblicata sul quotidiano on line di sabato 4 gennaio, per precisare quanto appresso. Meraviglia che posizioni di maggioranza cd. “critica” e di cd. “sinistra-sinistra”, professata all’interno comunque della stessa maggioranza guidata dal Sindaco Andrea Reale (che pure riflette l’appoggio del Partito Democratico, del quale lo stesso Sindaco fa parte), si sentano lese e/o denigrate dal contenuto di miei scritti che, al contrario, dichiaratamente muovono dalla precisazione preliminare che: “Alternativa significa – prima di ogni cosa – cultura politica garantista nel senso che valori, principi, moralità devono qualificarci, caratterizzare il nostro progetto politico, appartenere alla nostra consapevolezza; nello stesso tempo, l’avversario non è il nemico personale da ritenere perentoriamente estraneo alla sfera della legalità” (vedi il mio manifesto di ottobre 2013). Quando invece le mie tesi – come è evidente – illustrano regole e principi di carattere generale che a mio avviso devono essere requisiti pregiudiziali rispetto al “fare” dell’azione amministrativa. “Fare”, a dire il vero, che pure era già stato ampiamente illustrato nel mio manifesto programmatico di teoria della politica e dell’amministrazione pubblica di agosto 2013, pubblicato al link http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=16311 e anche sul Vs. quotidiano on line, scritto riconosciuto meritevole di attenzione anche da parte della Presidenza del Senato. La “replica” di Città Futura pare potersi direttamente ricollegare al concetto della cd. “coda di paglia”: sapere di non avere la coscienza tranquilla e, di conseguenza, avere timore di essere scoperto, discolparsi senza essere stati accusati, quindi reagire impulsivamente a critiche o osservazioni (che, nel caso di specie, nemmeno sono state fatte, tantomeno implicitamente, non essendovi nei miei scritti alcun intento accusatorio e/o inquisitorio). Vero forse è il contrario, cioè che solo posizioni “dogmatiche” e di chiara matrice “vetero-ideologica” possono esprimere nei miei confronti giudizi perentori (questi sì personalmente lesivi) così radicali, incauti, quanto erronei nel merito (“politica superficiale, semplicistica, banalmente populistica”, etc.). Giudizi che, nel metodo, non appartengono alla mia cultura di sinistra riformista, liberale e garantista; nel merito, sono sconfessati dalla mia storia personale, professionale e pubblica (fatti e/o comportamenti praticati, sempre nel segno della moralità, della competenza professionale e della concretezza dell’azione, senza timore di essere smentiti). A parte, la considerazione che gioverebbe comprendere con quale legittimazione culturale e politica ci si colloca all’interno dei partiti che provengono dalla “Sinistra” storica (non mi riferisco ai componenti di Città Futura) e quali forze politiche danno il loro sostegno politico-amministrativo a chi e con quali motivazioni politiche, ideali e di pensiero. Ma questa sarebbe altra storia, che comporterebbe di delineare i contorni della “Sinistra” storica e della “Sinistra” attuale e il discorso naturalmente non merita di essere approfondito in questa sede. Resta ferma naturalmente la mia “indisponibilità” a proporre la candidatura a Sindaco del Comune di Minori per tutte le ragioni in precedenza illustrate. Cordialità Avv. Giovanni Maria di Lieto