Renzi da De Luca resto al Governo per Salerno

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Umberto Adinolfi Blitz romano per il sindaco Vincenzo De Luca: incontro riservato con il segretario del Pd Matteo Renzi, che promette al primo cittadino un ruolo di primo piano nell’esecutivo Letta, senza dimenticare però la possibile candidatura alle prossime elezioni regionali in Campania del 2015. Come anticipato dal Mattino all’indomani del consiglio comunale dello scorso 30 dicembre, De Luca e Renzi – dopo diversi tentativi andati a vuoto – sono riusciti finalmente a confrontarsi su tutte le tematiche politiche più calde. Quella di ieri è stata una giornata intensa per il primo cittadino di Salerno. Giunto a palazzo di città di buon’ora, il sindaco ha registrato il suo intervento tv del venerdì prima di dedicarsi a una serie di appuntamenti presso la sua segreteria personale, in attesa della convocazione romana, che è giunta poco prima delle 13. A questo punto, De Luca – a bordo della sua auto – è partito alla volta di Roma, dove è giunto alle 15. Una volta arrivato alla sede nazionale del Pd, De Luca è stato ricevuto da Renzi nel suo ufficio al Nazareno. I due hanno così potuto chiacchierare in tutta calma per quasi due ore, snocciolando diversi temi politici sia a livello nazionale che di respiro regionale. E così il sindaco viceministro ha potuto innanzitutto aggiornare Renzi sull’ultimo mese trascorso a Salerno, sotto il fuoco di fila – a detta di De Luca – della televisione pubblica che ha dedicato diverse trasmissioni al caso Crescent. A ciò si aggiungano i provvedimenti giudiziari che hanno riguardato piazza della Libertà e l’inchiesta sul crac del pastificio Amato, che vede coinvolto anche il figlio Piero. Dulcis in fundo, De Luca – nel ribadire la sua ferma intenzione di non voler lasciare la carica di sindaco di Salerno senza aver prima ricevuto le deleghe ministeriali promesse da Letta a maggio scorso – ha raccontato a Renzi i fatti dell’ultimo consiglio comunale, quando è venuto meno il numero legale prima della discussione della sua decadenza da primo cittadino. Renzi ha annotato molti appunti sulla sua agenda ed ha sostanzialmente riconfermato fiducia a De Luca sotto diversi aspetti. «Enzo – ha sottolineato il segretario del Pd a De Luca – ti chiedo innanzitutto di pensare bene prima di prendere qualsiasi decisione che riguardi la tua carica ministeriale. In gioco c’è il tuo ruolo nel governo e dunque occorre prudenza». E dalla richiesta di prudenza, Renzi ha rilanciato forte su due tematiche care a De Luca. In primis, parlando della situazione politica in Campania, il neo segretario del Pd ha ribadito che nell’ottica delle prossime elezioni regionali, il peso specifico di un sindaco apprezzato sul panorama nazionale come De Luca possa essere determinante nel momento in cui si dovrà decidere la candidatura migliore per battere l’uscente Caldoro (o il suo successore). Ma soprattutto, Renzi ha chiarito a De Luca che quando incontrerà Letta per la verifica politica sul futuro dell’esecutivo di larghe intese, la questione delle deleghe del sindaco di Salerno e viceministro alle infrastrutture e trasporti sarà in edivenza. «Potrebbero anche non esserci le deleghe da viceministro – ha rimarcato Renzi in chiusura di incontro – ma addirittura un ruolo di primissimo piano nel governo Letta o nell’eventuale futuro governo, qualora il Pd vinca le elezioni». De Luca si è congedato da Renzi intorno alle 17, con la promessa di uno stretto aggiornamento telefonico sugli sviluppi romani. Che il primo cittadino di Salerno abbia ancora tutto l’interesse a mantenere ferma la sua presenza a Roma lo dimostrano anche le parole pronunciate sempre ieri pomeriggio, nel corso del suo intervento tv. «Se sono rimasto tutti questi mesi a battagliare per ottenere le deleghe ministeriali – ha confermato De Luca – l’ho fatto unicamente per ottenere dei risultati concreti per la mia comunità. Ed è solo grazie alla mia presenza al ministero che siamo riusciti a sbloccare la metropolitana, i fondi per la cittadella giudiziaria e quelli per Porta Ovest». Il Mattino