Ravello. La Città ricorda Pasquale Mansi e Mario Schiavo. Il ricordo di Gaspare Apicella

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Sotto il ricordo di Gaspare Apicella. Ravello, Costiera amalfitana . Due eventi per ricordare la figura e l’opera di due illustri cittadini di Ravello, il musicista Pasquale Mansi e lo storico Mario Schiavo. Cittadini, diremmo, della costa d’ Amalfi, di grande spessore. Già nel 2008 Positanonews.it nelle sue pagine dedicate alla Città della Musica lanciò un appello a ricordar Mario Schiavo poi ci scrisse anche il figlio Mario (Leggi qui) Non possiamo non apprendere con piacere di questa notizia

L’annuncio è stata dato stamani dal sindaco, Paolo Vuilleumier, nel corso della conferenza di presentazione dei programmi della Giornata della Memoria, istituita nel 1999 e celebrata ogni anno per rendere omaggio a ravellesi che si siano distinti per particolari meriti, e del Giorno del Ricordo, la solennità civile nazionale nata nel 2004 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
“E proprio tra gli attori di questa dolorosa pagina della storia nazionale c’è Pasquale Mansi – ha spiegato Vuilleumier – Direttore d’orchestra, si trasferì con la famiglia da Ravello a Zara per dirigere la banda delle truppe di stanza in Dalmazia, fino al fatidico 8 settembre 1943, quando fu costretto a lasciare il capoluogo dalmata per trasferirsi a Trieste. Qui diede vita alla banda del corpo della polizia civile, composta da oltre cento elementi, facendo eseguire in più occasioni anche rapsodie di celebri canzoni napoletane, omaggio alle sue origini campane. Un esempio, per le giovani generazioni, di amore per la propria terra”.  
Una storia intrecciata a doppio filo a quella vissuta da istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Di qui la decisione di rendere omaggio al maestro Mansi il 10 febbraio 2014, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo.
Storico, musicologo, paroliere, giornalista, insegnante e consigliere comunale, Mario Schiavo sarà invece il protagonista, per volontà dell’amministrazione comunale, della Giornata della Memoria 2014.
“Per tributare il giusto omaggio ad un altro illustre concittadino da oggi, unitamente alle associazioni Ravello Nostra, di cui Schiavo fu fondatore, Duomo di Ravello, La Ribalta e Costa Monti Lattari, parte il percorso preparatorio che porterà alla celebrazione della Giornata della Memoria dedicata al maestro Schiavo – ha sottolineato il sindaco – che vorremmo si svolgesse parallelamente al progetto di recupero e riordino dell’archivio storico comunale. Il ricordo del maestro Schiavo non potrà prescindere dalla valorizzazione dell’immenso patrimonio documentale e librario costituito da migliaia di articoli di giornali su Ravello e, in generale, su musica e cultura, che costituiscono la sua preziosa eredità. Materiali che, si auspica, potranno arricchire il patrimonio di storia locale che il nostro archivio, oggetto di una recente operazione di rilancio, custodisce e tramanda alle giovani generazioni. Anche grazie alla disponibilità dei suoi eredi, coinvolgeremo nel programma di iniziative tutti gli altri Comuni ai quali Schiavo legò la sua opera di intellettuale, da Scala a Positano, da Amalfi a Minori”.

 Il ricordo di Gaspare Apicella

Paolo Vuilleuimier, sindaco di Ravello, di concerto con la Giunta Municipale, ha stabilito di ricordare l’opera di due suoi figli nella Giornata della Memoria del prossimo febbraio: i maestri Pasquale Mansi e Mario Schiavo. Del mestro Mansi non tutti conoscono la vita ed i meriti, enormi, perchè per buona parte espressi lontano da Ravello. Di Mario Schiavo, però, tutti o quasi hanno un ricordo indelebile: memoria storica e musicale di Ravello, docente di musica anche nelle scuola medie, musicologo, giornalista. Tutti ricordano Mario Schiavo anche perchè ha insegnato la nobile arte musicale alla scuola media di Amalfi (piazza del Municipio e sezioni staccate al lungomare dei Cavalieri, al piano superiore dello stabile che ospitava l’albergo Rivamare e il ginnasio-liceo Matteo Camera:, quando negli altri centri della costa non esistevano scuole medie e tutti era tenuti a fequentare quella di Amalfi (anche gli alunni provenienti da Agerola)- Mai alzata la voce in classe, mai nervoso, mai insofferente: si solfeggiava, si apprendeva il pentagramma, la scala, le crome, le biscrome, ecc. Poi Mario Schiavo tirava fuori un astuccio che conteneva un piccolo strumento accordatore, un aggeggio che dava il corretto tono da seguire nell’intonare qualche inno ( a quei tempi gli inni o ritornelli di opere musicali importanti si conoscevano a memoria). E a diversi ha consigliato l’iscrizione al conservatorio o di Napoli o al Martucci di Salerno. A Ravello era impegnato anche politicamente, aderendo al MSI di Almirante: ci siamo frequentati anche per questo, io giovane e lui navigato, avendo avuto anche qualche colloquio con il Segretario storico nel corso dei suoi week end amalfitani,quando al pomeriggio scendeva verso Amalfi centro dall’hotel Luna………………………….gaspare apicella