Pompei. Scavi, boom di visitatori a Natale

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Bene Pompei e i siti archeologici vesuviani nelle festività natalizie, a conferma che le aperture straordinarie dei giorni di Natale e Capodanno sono sempre iniziative molto gradite da turisti e visitatori. Rispetto all’anno precedente, inoltre, il numero delle persone che ha deciso di vistare durante le vacanze natalizie (tra il 24 dicembre e il 1° gennaio) le città romane distrutte dal Vesuvio nel 79 d.C. è aumentato significativamente (un +8,5%) e lascia ben sperare gli operatori turistici per l’anno appena iniziato. Sul risultato positivo ha comunque influito in maniera probabilmente determinante anche la giornata ad ingresso gratuito dello scorso 28 dicembre (che ha visto la visita dei ministri Bray e Carrozza, e dei direttori del Grande Progetto Pompei, Nistri e Magani). Complessivamente, le visite sono state 41.513 nel periodo 2013-14 contro le 38.256. Gli scavi di Pompei sono stati visitati da 34.816 turisti, contro i 32.289 dell’anno prima, con un incremento del 7,83 per cento. Positivo il bilancio anche per Ercolano, che nelle vacanze natalizie fa registra un +10,59% passando da 5.366 visitatori a 5.934. Bene anche Oplontis (che passa da 561 visitatori a 703, +25%) e il museo di Boscoreale (da 30 a 42 visitatori, +30%). Il “picco” delle festività è stata ovviamente la giornata di domenica 28 dicembre, ad ingresso gratuito, con 6.381 visite a Pompei, 1.525 ad Ercolano e 275 ad Oplontis. Insomma è cominciato nel migliore dei modi un anno che si preannuncia risolutivo per i siti archeologici vesuviani e, in modo particolare, per Pompei su cui sono puntati i riflettori del mondo intero e su cui l’Italia si gioca la reputazione. Lo ha detto anche il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, nella sua recente (e improvvisa) visita nell’area archeologica pompeiana. «Adesso rispetteremo le scadenze fissate nel decreto Valore cultura, è una grande sfida per l’Italia», ha detto il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, parlando a Pompei. «Affronteremo le necessità con trasparenza – ha aggiunto – i bandi di gara e i lavori che saranno necessari. Abbiamo lavorato fin dal primo giorno della nomina, ora dobbiamo ottimizzare i tempi. Formeremo un gruppo di lavoro per la manutenzione delle domus». La delegazione (c’erano anche il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Giovanni Nistri, il suo vice, Fabrizio Magani, il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e il segretario generale del Ministero dei Beni Culturali, Antonia Pasqua Recchia) ha effettuato un sopralluogo nel sito e quindi si è riunita nell’auditorium per fare il punto sulle strategie di conservazione. (Marco Pirollo – Metropolis)