Sorrento. Ufficio tecnico, salta il ribaltone: Cuomo blinda l’ingegnere capo

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Sorrento. La decisione era nell’aria da tempo. Anche se, è chiaro, mesi fa nessuno smentì l’ipotesi del clamoroso ribaltone con l’ingaggio, a tempo determinato, di un professionista esterno. Spuntò anche il nome di Graziano Maresca, ingegnere capo del Comune di Piano di Sorrento che però, dal suo canto, smentì immediatamente la possibilità di cambiare aria e sbarcare a stretto giro al municipio di piazza Sant’Antonino per rimpiazzare Guido Imperato, il funzionario dell’ufficio tecnico andato in pensione dopo tanti anni di lavoro in Comune. Il sindaco, in tal senso, ha deciso di proseguire la collaborazione con Alfonso Donadio: l’accordo è stato «rinnovato». Scadrà nel 2015, alla vigilia del ritorno alle urne, al termine del mandato politico del primo cittadino. La nomina è arrivata nel corso delle ultime Una sorta di «opzione» che il Comune di Sorrento ha deciso di esercitare anche perché da qualche mese la poltrona dell’ingegnere capo è rimasta vuota dopo che l’ormai ex funzionario dell’ente, Guido Imperato, è andato in pensione. La questione del riassetto degli uffici rappresentò uno degli argomenti più chiacchierati durante l’ultima estate. Inizialmente, si pensò di affidare le cure del settore dei lavori pubblici addirittura a un legale che potesse coordinare ingegneri e tecnici del Comune di Sorrento. Idea flop, per la verità mai presa in considerazione dai vertici della macchina municipale. Pian piano, giorno dopo giorno, è maturata la svolta. Prima gli incarichi clou per Donadio, nominato dalla giunta Rup (responsabile unico del procedimento) sia per il restyling della scuola Vittorio Veneto che per il potenziale completamento del percorso pedonale meccanizzato fra il porto di Marina Piccola e il parcheggio comunale Achille Lauro (dopo l’addio di Imperato). Poi la nomina come dirigente «ad interim» al posto del funzionario andato in pensione. Fino all’intesa definitiva, siglata l’altro giorno. C’è di più. Perché il Comune di Sorrento ha deciso di accorpare terzo e quarto dipartimento, cioè lavori pubblici ed edilizia privata. Nasce dunque una macro-area che si occuperà anche di altri settori nevralgici quali ambiente, demanio, paesaggio, gare, manutenzioni, prevenzione e sicurezza. (Salvatore Dare – Metropolis)