Sant´Agnello. Traffico in tilt, Sagristani risponde a Orlando «Mente, non è colpa dell’amministrazione»

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Sant’Agnello. «Traffico in tilt? I problemi sono legati al grande transito veicolare registrato in questi giorni di festa e non invece a dispositivi di senso unico dell’amministrazione comunale ». Il sindaco Piergiorgio Sagristani rispedisce al mittente le accuse arrivate puntuali dall’ex primo cittadino Gian Michele Orlando che aveva polemizzato con l’esecutivo. A finire nel mirino del consigliere di opposizione, come già successo in passato, è stata la «tenuta» della circolazione nelle festività natalizie con la penisola sorrentina alle prese con i cronici problemi della viabilità. «L’amministrazione gioca alla viabilità. Per non parlare dello smog, un vero attentato alla salute» la bordata di Orlando. Sagristani però va al contrattacco: «Pensavo che con la fine dell’anno i ferri vecchi venissero “rottamati” e invece Gianmichele Orlando ha perso l’ennesima occasione per stare zitto – scrive di suo pugno il sindaco di Sant’Agnello – Parla sul traffico, ma forse ha fatto confusione con Dubai o con una delle capitali in cui è solito passare il fine anno, a differenza dei normali cittadini che non possono permetterselo. Se per la fine dell’anno in penisola sorrentina c’è stata congestione da traffico questa è dovuta ad un transito veicolare che come sempre nelle festività è più intenso ed alle storiche criticità del sistema viario della costiera e non certo a qualche senso unico, come vorrebbe far credere Orlando. E poi parla proprio lui che negli ultimi cinque anni non ha fatto assolutamente niente. Non c’è una sola opera pubblica iniziata e portata a termine dall’ex sindaco ». Non finisce qui: «Inoltre – continua il primo cittadino di Sant’Agnello – Orlando in occasione dell’ultima campagna elettorale disse che se non eletto avrebbe lasciato il posto in consiglio comunale. Perché non l’ha fatto ancora? Eppure ci sono giovani e donne che potrebbero avere spazio per fare un’esperienza politica. Ed ancora: perché non ha presentato la dichiarazione su redditi e proprietà sue e dei suoi familiari relativi agli ultimi cinque anni? Io l’ho fatto, perché lui non lo ha fatto ancora? Quando farà tutte queste cose potrà anche parlare, fino ad allora è molto più indicato il silenzio». (Salvatore Dare – Metropolis)