E´ ufficiale: Giovanni Maria di Lieto dichiara la propria indisponiblità . La lettera ai cittadini

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Non si tratta di una rinuncia, come giustamente fa notare il professionista, ma di una indisponibilità alla luce di operazioni sottobanco, alla candidatura a sindaco di Minori dell’avvocato Giovanni Maria di Lieto. I buoni propositi espressi alcuni mesi addietro, l’esplorazione avviata, i contatti, le operazioni di quelli che avrebbero dovuto supportare l’azione, hanno indotto l’avvocato ad un momento più concreto di riflessione e ad abbandonare l’en tusiamo iniziale, a fare un passo indietro( come sperato da chi ne temeva la “discesa in campo”), rendodosi conto della falsità, del doppiogiochismop di tanti. Giovanni Maria di Lieto aveva lanciato il sasso nello stagno , nella speranza che cadesse in acqua pulita, mai immaginando che, di fronte ad una condotta nuova, ad idee sacrosante di buongoverno, nonostabnte il coinvolgimento di persone che, a parole, hanno sempre asserito di volere il bene della collettività minorese, si dovesse ricredere perchè il sistema dell’accattonaggio amministrativo era sempre verde, ivi compresi gli interessi privati che di Lieto aveva bandito dal suo pensiero sin dal nascere delle operazioni. Ma nessuno poteva accettare (diciamolo chiaramente) che una persona seria, lontana dalla spartizione clientelare dei favori, si facesse avanti, mischiando le carte e volendo giocare con quelle della serietà, della partecipazione, della correttezza sociale. Il galoppinismo elettorale non è nel vocabolario dell’avvocato di Lieto. Ora chi si propone sa bene di dover lottare, forse, per la minoranza nell’attesa della fine legislatura prossima: l’unico appoggio può averlo da chi non intende votare per Reale. Peggio andrebbe se a proporsi fossero più candidati (l’alternativa andrebbe a farsi friggere)……g.a.

NON CI SONO LE CONDIZIONI Non ci sono le condizioni per proporre la mia candidatura a Sindaco del Comune di Minori. Perché non sussistono “le condizioni per costruire una sfida elettorale unitaria e senza compromessi, nel segno forte della Alternativa per Minori” (vedi la mia precedente “Lettera” ai cittadini di ottobre 2013, nella quale mi riservavo di valutare). L’Idea, coraggiosamente dichiarata, era quella di una rivoluzione culturale, con valori e principi chiari di buon governo della comunità locale, da conseguire attraverso amministrazione giusta, responsabile, uguale per tutti e rispettosa delle regole. Chi mi conosce sa che avrei posto in primo piano dell’azione amministrativa etica pubblica (cioè, assenza di interessi propri e in contrasto con l’interesse pubblico) e competenza (mettendo a disposizione della collettività la mia specifica e consolidata esperienza di avvocato esperto di diritto amministrativo). Che, da uomo libero, avrei mantenuto ferma la mia estraneità a poteri e gruppi di interessi particolari, elevando la chiarezza a metodo di governo della comunità locale. Senonché, consultate (su mia iniziativa) le aree di influenza politico-amministrativa maggiormente rappresentative sul territorio, al fine di individuare un percorso comune e condiviso, non vi è stata in concreto convergenza unitaria né sulla mia candidatura a Sindaco, né sul mio progetto di Nuova Politica (che anzi, sono stati oggetto di “silenzioso” ostruzionismo). Né adesione alle condizioni che avevo posto. Eppure, la Rinascita popolare avrebbe dovuto coincidere con l’Alternativa possibile. L’opinione pubblica, cioè gli elettori, saprà valutare i fatti, giudicare i comportamenti, individuare responsabilità politiche. Rivendico con orgoglio di essermi messo a disposizione in uno spirito di servizio per il mio paese, prospettando alla collettività una credibile opportunità di Rinnovamento. Naturalmente, continuerò a pensare-fare politica nelle forme che riterrò (da uomo di studi, non professionista della politica). L’augurio è che tutti insieme (l’intera collettività) si possa in un prossimo futuro pensare, operare, tentare di configurare la nostra realtà pubblica intorno a noi stessi, come uomini disincantati e giunti alla ragione (“smascherati” quei trasversali qualunquismi-personalismi che ostacolano qualsiasi progetto di buona e corretta amministrazione nell’interesse di tutti i cittadini). Ringrazio quanti hanno condiviso passione e entusiasmo per la mia Idea di Nuova Politica – Nuova azione amministrativa.

Dicembre 2013 Avv. Giovanni Maria di Lieto