Da Vietri sul mare a Positano lo scandalo dei semafori in Costiera amalfitana

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 Se non è uno scandalo poco ci manca. Già, perché quei semafori posti lungo la SS163 della Costiera  amalfitana, per regolare il transito a senso unico alternato delle autovetture, oramai sono diventati una vera e propria vergona. In particolare l’impianto posto sul territorio comunale di Vietri sul mare, che resiste da oltre un anno, è l’esempio concreto e lampante dell’immobilismo cronico degli enti e delle istituzioni che dovrebbero essere preposti a tutelare l’interesse pubblico e che, invece, in questo caso, non adempiono affatto al l loro dovere. Le promesse, infatti, oramai si sprecano, a partire da quella del sindaco di Vietri, Francesco Benincasa, che ad inizio giugno aveva garantito che avrebbe sollecitato personalmente gli uffici competenti per accelerare le pratiche. Invece così non è stato e, per tutto il periodo estivo, si sono formate code chilometriche tra l’indifferenza generale delle autorità competenti. Anzi l’Anas, la società che in Campania gestisce la carrabile, ha addirittura raddoppiato i semafori (che non si capisce se siano di sua proprietà oppure noleggiati) posizionando un altro impianto, sempre per via di un piccolo smottamento, il 7 agosto in località Fuenti, nel comune di Cetara. Anche in questo caso i tempi di bonifica dell’area e di ripristino dello stato dei luoghi sembrano biblici. Il Comune, infatti, ha emesso l’ordinanza di risanamento del costone roccioso ma il proprietario, a quanto pare originario di Cava de’ Tirreni, ha fatto ricorso. E, nel frattempo, nessuno interviene, nonostante la percorribilità sulla 163, già di per sé complicata per via del susseguirsi di curve e strettoie, sia sempre più precaria, mettendo in chiara difficoltà anche i mezzi di soccorso che l’attraversano continuamente, non avendo l’ospedale Costa d’Amalfi posti di degenza. Caso a parte a Positano che pure convive con dei semafori messi ai Colli verso Piano di Sorrento in attesa da un anno di lavori che dovevano essere “urgenti” dove già sono successi svariati incidenti quindi lato Salerno e lato Napoli la costa d’ Amalfi è un percorso ad ostacoli fra semafori il cui costo, di gestione e di mobilità, ricade sempre sui cittadini 

Gaetano de Stefano