La rinuncia dell´avvocato di Lieto a Minori. Reale al momeno unico candidato sindaco

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Positanonews ne da l’ufficialità . Per le prossime elezioni a Minori in Costiera amalfitana L’avvocato Giovanni Maria di Lieto rinuncia a candidarsi come sindaco contro Andrea Reale, il nemico storico Fulvio Mormile, è in silenzio oramai da mesi, i giovani non si vedono, i contestatori rimangono anonimi, potrebbe ripetersi quello che è successo la scorsa elezione con una lista unica?  Le elezioni del 2014 in costa d’ Amalfi sembrano essere senza storia per Minori e Furore, per gli altri trapela poco e nulla, l’impressione è che tutto si deciderà negli ultimi giorni (Nota della Redazione)

Era nell’aria da qualche settimana la rinuncia alla candidatura a sindaco di Minori dell’avvocato amministrativista Giovanni Maria di Lieto. Ne aveva parlato con rammarico perchè, lui persona tutta di un pezzo, stimato professionista dai nobili ideali, per niente galoppino elettorale, figlio d’arte (Stefania Venturini era sua Madre e suo padre,Giannino poeta e scrittore, aveva avuto in gioventù dei momenti di parteciopazione politica), aveva offerto la propria disponibilità, pressato da più parti, a guidare il paesino di origini romane, naturalmente a determinate condizioni di buongoverno, da lui stesso annunciate con un pubblico manifesto. Condizioni condivise da diversi, anche se a malincuore, perchè purtroppo a Minori come altrove vige sempre il sistema “bengodi” ( ci si candida a patto che si riesca a portare in porto qualche progetto personale, molto spesso), che, poi alla resa dei conti, hanno fatto retromarcia timorosi che, con di Lieto sindaco, avrebbero certamente dovuto rinunciare a progetti non troppo “chiari” e a situazioni di rivalsa. Tanti, conoscendo il professionista, avevano tentato di dissuaderlo: si sta convincendo da solo che l’armata Brancaleone non poteva reggere. Ora Andrea Reale è solo a combattere contro i mulini a vento. Molti sperano che, almeno per comporre una lista che possa essere una buona opposizione dalle prospettive future, si formi una compagine di persone di un certo spessore, non troppo giovani (altrimenti sarebbe un campionato di serie cadetta). sostenute da quanti, senza secondi fini, vorranno vedere un sostanziale cambiamento in questa strana Minori. Noi non avremmo voluto scrivere questo pezzo e tanti non avrebbero voluto leggere quanto contenuto, ma, forse, è andata bene così perchè tutti sanno dove porta un “governo di salute pubblica o di larghe intese”. Proprio l’opposto del pensiesro di Di Lieto, proiettato in un futuro fatto di trasparenza, di legalità, di programmi ben definiti, di uguaglianza spiccatamente sociale senza prevaricazioni di sorta e senza vantaggi personali……. gaspare apicella