La chitarra protagonista con Gian Marco Ciampa

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Il dominatore del premio Alirio Diaz è ospite questa sera, alle ore 21, dell’Associazione “Antonio Vivaldi” di Sapri

Di OLGA CHIEFFI

Serata particolare questa nella sala concerti dell’Associazione “Antonio Vivaldi”, di Sapri, che ospiterà il primo premio della seconda edizione del concorso Internazionale “Alirio Diaz” Gian Marco Ciampa. L’eclettico chitarrista romano, gemma del M° Arturo Tallini, presenterà un programma particolare che si dividerà tra fine ottocento e avanguardia. La serata sarà inaugurata da una pagina di Anton Garcia Abril Evocacion III. Le Evocaciones sono datate 1981e ogni movimento di questa composizione presenta una citazione di uno scrittore spagnolo di primo piano come la sua ispirazione. La Evocacion III, è un omaggio a Juan Ramón Jiménez, e prende spunto dal titolo di uno dei suoi libri,Canta, Pajara Lejano. Questo è il movimento più intimo dei cinque, che inizia con un intenso valzer cadenzato. Il compositore modula costantemente attraverso una varietà di tonalità, realizzando una specie di lavorìo del sogno con una trama sottile di note sostenute e ricche armonie incastro. Seguirà la Grande Sonata per Chitarra di Niccolò Paganini, in La maggiore e in tre movimenti, un Allegro Risoluto, in forma di sonata, una languida romanza, piuttosto largo e il finale un andantino variato, scherzando, e tema con sei variazioni, che sostanzia il più impegnativo e anche il più articolato fra i brani chitarristici del genio genovese. Gian Marco Ciampa si cimenterà quindi, con Confesion del paraguiano  Agustin Barrios pagina di pura e ardita speculazione armonica, nel quale il compositore si lascia alle spalle le memorie folkloriche e la soggezione verso grandi maestri e si eleva in una solitaria meditazione intrisa di poesia e di spiritualità. Il chitarrista proporrà, poi, uno dei cavalli di battaglia del grande Andrès Segovia, il Capriccio Diabolico op.85 di Mario Castelnuovo-Tedesco. Il compositore scrisse il Capriccio diabolico in soli cinque giorni, dal 19 al 23 settembre 1935. Era il terzo lavoro che egli componeva per Segovia. Anche questa composizione fu la risposta a una precisa richiesta del maestro, che suggerì un omaggio a Paganini, un pezzo che ha moltissime possibilità per rivelare la magia del suo suono e l’eleganza forbita del fraseggio di questo strumento. Ancora in giro per il mondo, con  la Sonata per chitarra del cubano Leo Brouwer, un brano datato 1990, composto per Julian Bream, che si divide in tre tempi, Fandangos y boleros, Sarabanda de Scriabin, Toccata de Pasquini, in cui l’autore, partendo dai temi legati ad ognuno dei movimenti, dà spazio alla sua fantasia per costruire un pezzo in chiave decisamente moderna. Chiusura spettacolare con il primo dei Percussion Study di Arthur Kampala, straordinario compositore e chitarrista veramente pirotecnico che è di casain diversi universi musicali, che sono rappresentati in questa pagina ove  coraggiosamente mescola Samba e atonalità, tradizione e avanguardia.