atrani la leggenda della santa notte

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Atrani, 24 dicembre 2013: La leggenda della Santa Notte. La comunità del piccolo centro della costiera amalfitana rivive il mistero della nascita di Gesù con una manifestazione folcloristica unica nel suo genere, nell’ambito dei festeggiamenti natalizi: la calata della stella. Situato com’è in una valle e approfittando della conformazione urbanistica, viene tesa una corda da una parte all’altra del paese su cui è fatta scivolare una cometa artificiale. Anche quest’anno, allo scoccare della mezzanotte, dalle ultime case aggrappate alla collina, quelle poste in alto verso la cima, nel buio più completo, si leva un crepitio che annuncia l’inizio della favola mentre compare dal nulla una stella con una lunga coda, che improvvisamente si accende di luci. Poi, adagiata su cuscini di nuvole, si stacca dal monte Aureo nell’aria frizzante della notte. Come per incanto, grazie ad un meccanismo azionato da braccia umane pur vivendo in un mondo di robot, lentamente si mette in cammino per indicare “ agli uomini di buona volontà “, due mila anni fa come adesso, la strada maestra che conduce a Dio e alla verità assoluta. Sullo sfondo, lingue di luce rossa illuminano a giorno la chiesa di S. Maria del Bando, costruita lassù in alto, fedele custode delle glorie passate. Mentre i bengala accesi montati sulla struttura di ferro della cometa stessa brillano come diamanti, l’oscurità si frantuma in mille colori, per magia, lasciando basiti e a bocca aperta non solo i tanti turisti che affollano le strade ma gli stessi paesani nonostante già avvezzi a simili spettacoli. Infatti, da alcune terrazze, scelte con maestria dal comitato organizzatore per la loro posizione strategica, corrono come impazziti verso il cielo innumerevoli strisce gialle che, dopo una breve corsa, disegnano sulla tavolozza nera della notte giochi pirotecnici dai colori vivi e splendenti. Un arcobaleno di luci sconfigge l’oscurità illuminando le bianche case incredule per lo spettacolo cui assistono. Gli spettatori restano con il naso all’insù e lo sguardo incollato per aria. Per un attimo si ritorna bambini, al mondo della fantasia e dei sogni, ormai, impossibili da realizzare! Ma è quello che ci vuole, anche se solo per un attimo, in questa era sempre più tecnologica e globalizzata dove non c’è spazio per l’irrazionale. Anche il mare resta in silenzio, sonnecchia calmo e beato con il suo perenne respiro che va a morire sulla spiaggia. Sembra non voler rovinare la magia del momento. Intanto la cometa scivola verso il basso sul filo d’acciaio e finisce la sua corsa al lato opposto al punto di partenza proprio ai piedi del Divino Bambinello nel presepe della chiesa madre della piccola comunità. E la poesia svanisce, evapora come tutti i bei sogni. E’ durato solo pochi attimi ma sono stati momenti intensi, pieni di commozione, da vivere tutto d’un fiato, da ricordare per sempre, da favola appunto … Applausi scroscianti e convinti come premio al lavoro di tanti. Arrivederci al prossimo anno? Speriamo … ma soprattutto ringraziamo chi, con spirito di sacrificio e abnegazione, togliendo spazio e tempo alla famiglia, lavora mentre gli altri si divertono per realizzare ogni anno la leggenda della notte di Natale. Lelluccio, Gianfranco, Pasqualino … grazie a voi e agli altri collaboratori. Continuate, fateci sognare ancora a occhi aperti. La comunità di Atrani ne ha bisogno. Andrea Cavaliere.