Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

L’addio a Guido Roma

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Guido Roma

L’ingegnere canottiere Stella d’oro al merito sportivo si è spento nella sera di ieri. Nel pomeriggio di lunedì 25 settembre, nella chiesa di Sant’Agostino alle ore 15,30 il rito funebre

Di Olga Chieffi

Se ne è andato nella serata di ieri l’ingegnere Guido Roma, rapidamente, da “giusto”, in un giorno particolare, mentre si scontravano gli armi di Oxford e Cambridge nella fontana dei Delfini della Reggia di Caserta, i piccoli atleti dell’Irno disputavano il trofeo Coni, e alla vigilia del mondiale assoluto di Canottaggio che prenderà il via proprio oggi in Florida, a Sarasota. I ricordi si affollano, tra i racconti, le sfide sostenute sin dagli anni ’50, con la fiamma biancorossa sulla canottiera, su ogni tipo d’acqua, a cominciare dal mare sul due senza insieme all’indimenticato Matteo De Crescenzo, in quel duro primo dopoguerra, quando si ricominciarono a mettere le barche in acqua, agli ordini del presidente Bellelli, in seguito nel disastroso mandato del Presidente Tortorella, che lo vide indossare la maglia del Circolo del Remo e della Vela Italia. Di lì la carriera di Guido tra remi e pagaie è stata lunghissima, sino a sei anni fa, quando crediamo l’ abbiano “fermato” a forza. Della sua lunga carriera, si ricorda la discesa del Po in miniskiff: partito da Torino arrivò a Chioggia in quattro giorni, percorrendo 440 chilometri a remi. Un’impresa simile a quella realizzata qualche anno dopo quando da Salerno remò fino a Capri, percorrendo in barca anche il ritorno. Più volte campione master sia in skiff che in kayak, ultrasettantenne, ha ottenuto il primato italiano assoluto al remo-ergometro, con il tempo di 2 ore 40’ e 15” netti, sulla distanza di km. 42,195, detenuto in precedenza da un trentenne, nonché nel 2004 è stato anche vicecampione italiano master dei 400 metri piani, ricalcando le piste di atletica leggera. Guido Roma, da ingegnere edile è stato un fine progettista sportivo, suo è il Palazzo dello Sport di Salerno, nonché un prototipo del remo a mannaia che vediamo oggi in uso su tutte le barche di canottaggio, conservato proprio nel Circolo Canottieri Irno, da lui realizzato. Pluridecorato dell’impegno motorio, nel 1977 gli è stato assegnato “Il Vincente”, premio del Panathlon International, e dirigente vulcanico, sua l’idea di un Museo della Canoa, è stato anche uno dei tedofori che, a Salerno, impugnò, infatti, la fiaccola olimpica per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, nel suo passaggio in Campania. Imprese queste, riconosciute dal Coni che nel 2011 l’ha insignito della Stella d’Oro al merito sportivo e nominato anche presidente di questa prestigiosa associazione di sportivi stellati per il loro indefesso impegno nella divulgazione dei valori buoni dello sport. La sua passione è stata trasmessa ai suoi figli, l’indimenticata Roberta, Simona e in particolare a Fabiano, prima canottiere, quindi vice presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, che abbracciamo insieme alla sua famiglia. Domani pomeriggio, alle ore 15,30, il rito funebre nella chiesa di Sant’Agostino.

Positanonews stringe una convenzione con il prestigioso Liceo Marone di Meta

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Convenzione tra Positanonews e il prestigioso Liceo Marone di Meta, da quest’anno la nostra testata sarà una delle sedi che gli studenti potranno scegliere per il progetto di alternanza scuola-lavoro. Il giornale online storico della Penisola sorrentina ed amalfitana nato 13 anni fa, una delle più grandi realtà del Sud Italia, ha stretto collaborazione con il Liceo Marone di Meta, uno dei maggiori licei della Campania, scelto ogni anno da studenti provenienti dalle due penisole.

Ancora un’attestazione della qualità del lavoro giornalistico di Positanonews, un’attestazione soprattutto alla sua storia. Positanonews è un’ottima fucina ed offre la possibilità a chi voglia lavorare, solo ed esclusivamente sul locale, la possibilità di poter seguire l’iter per l’iscrizione all’albo dei giornalisti come giornalista pubblicista: un iter che noi offriamo seguendo tutte le regole dell’ordine dei giornalisti.

Vettica di Amalfi Concerto musicale per ricordare Totò e Luigi Tenco

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Vettica di Amalfi  24 settembre 2017 alle ore 19.30 sul piazzale della chiesa di San Michele a Vettica di Amalfi per le celebrazione per la prossima festività di San Michele Arcangelo il comune di Amalfi ha voluto omaggiare Totò e Luigi Tenco con un concerto musicale a cura dell’ Assessorato allo Spettacolo e al Turismo del Comune Di Amalfi

Baronissi, violento scontro sul raccordo Sa-Av manda il traffico in tilt

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Ieri sera un incidente avvenuto sul raccordo Salerno- Avellino, all’altezza di Baronissi che avrebbe coinvolto diversi veicoli. Ancora ignote la dinamica e, soprattutto, il numero di automezzi coinvolti, ma l’impatto è stato tale da creare forti rallentamenti e soprattutto un massiccio disagio, che persiste tutt’ora e tale da coinvolgere una larga parte del tratto di strada interessato. Sul posto sono state immediatamente convogliate due ambulanze del gruppo Humanitas di Salerno, i cui volontari hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e prestare le cure del caso agli eventuali feriti. 

De Luca, agenti corpi speciali a Salerno Dopo aggressione a vigili urbani da parte di extracomunitari

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Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, durante la celebrazione della solennità di San Gennaro, con l'annuncio della liquefazione del sangue da parte dell'arcivescovo Crescenzo Sepe nel Duomo di Napoli, 19 settembre 2016. ANSA/ CIRO FUSCO

24 SET – “In merito all’ultimo grave episodio verificatosi a Salerno con l’aggressione dei vigili urbani da parte di alcuni extracomunitari dediti alla vendita abusiva di merci, ho contattato questa mattina il ministro dell’Interno Minniti chiedendo l’intervento di agenti dei corpi speciali. Sono intollerabili tali atteggiamenti di violenza e di illegalità”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
“Piena solidarietà ai vigili urbani aggrediti, massima inflessibilità contro ogni forma di violenza e di minacce. Il ministro Minniti ha garantito il supporto necessario ad ogni azione di contrasto di tali fenomeni che registrano una preoccupante impennata nelle realtà urbane della Campania”, conclude De Luca.

Ansa

Test medicina ‘venduti’, c’è inchiesta Quattro indagati, anche due esponenti forze dell’ordine

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Studenti si preparano a partecipare ai test di ammissione alla facoltà di Medicina a Napoli, 5 settembre 2017. Si comincia stamani con i test d'ingresso per medicina e odontoiatria. Gli aspiranti camici bianchi sono 66.907 (erano 62.695 nel 2016). Il test è unico. I posti disponibili a Medicina e Odontoiatria sono circa 10.000 (9.100 per Medicina e 908 per Odontoiatria). Nei prossimi giorni toccherà agli altri corsi di laurea. Domani, 6 settembre, è prevista la prova per Medicina Veterinaria mentre è fissata per giovedì 7 quella per le aspiranti matricole per i corsi di Architettura. Mercoledì 13 settembre sono previsti i test per le Professioni Sanitarie. A seguire, giovedì 14 e venerdì 15, le selezioni, rispettivamente, per i corsi per Medicina e Chirurgia in lingua inglese e per Scienze della Formazione Primaria. ANSA/CESARE ABBATE

NAPOLI, – L’ipotesi è che qualcuno abbia ‘venduto’ i risultati del test per l’accesso alla facoltà di medicina ai figli di due esponenti delle forze dell’ordine: per questo la Procura di Napoli ha aperto una inchiesta. Quattro gli indagati, accusati di corruzione: un’assistente bibliotecaria che il 5 settembre scorso, giorno dei test, faceva parte della squadra di 300 impiegati con compiti di vigilanza; il marito, ex dipendete dell’Università e i due appartenenti alle forze dell’ordine.
Sarebbe iniziato tutto da una intercettazione telefonica, da lì su disposizione del pm Ida Frongillo la mattina del 5, tra gli oltre 4mila studenti sarebbero scattate anche le perquisizioni. Quelle sugli indagati hanno dato esito negativo; saranno esaminate le memorie di computer e cellulari. In un solo caso, tra i candidati, è stato rinvenuto un algoritmo sul quale sono in corso accertamenti per verificare la compatibilità con la risoluzione del quiz.

ansa

Capodimonte ‘riapre’ i giardini

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NAPOLI, Tornano fruibili i prati della Reggia di Capodimonte, a Napoli, per le Giornate europee del patrimonio 2017 dedicate, quest’anno, alla relazione tra “Cultura e Natura”.
Grazie al lavoro di recupero del patrimonio arboreo del bosco i visitatori potranno ora ammirare la bellezza del giardino paesaggistico e sapere, attraverso una pannelli informativi – commentati anche dal direttore Sylvain Bellenger – come il lungo lavoro dei tecnici ha riportato il verde a Capodimonte, con tutte le operazioni di fresatura ceppi, concimazione, taglio e rifinitura dei tappeti erbosi, trasemina, nonché sostituzione e integrazione dell’impianto di irrigazione che prende l’acqua negli storici pozzi di raccolta.
Per proteggere le location più rappresentative, come quelle storico-culturali, sono state individuate aree adibite al gioco del pallone, del cricket, aree per il gioco dei bambini e aree per i cani.

ansa

Sotto effetto droga uccide un ciclista Fugge dopo l’incidente mortale, rintracciato e fermato a Formia

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Una ambulanza presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Giannina Gaslini di Genova. 02 febbraio 2017 a Genova. ANSA/LUCA ZENNARO

CASERTA,  Sotto l’effetto della droga travolge e uccide, con la sua auto, un ciclista indiano e poi fugge senza prestargli soccorso: è successo ieri sera, nel Casertano. I carabinieri di Cellole (Caserta) sono riusciti a individuare, rintracciare e sottoporre a fermo di polizia giudiziaria – con l’accusa di omicidio stradale – il ‘pirata della strada’, un uomo di 45 anni, Antonio Scuotto, residente in provincia di Latina, risultato positivo ai test sull’assunzione di sostanze stupefacenti eseguiti in ospedale a Formia (Latina).
Il grave incidente stradale è avvenuto sulla strada statale Domiziana, all’altezza dei bivio di Baia Felice. Il ciclista, un giovane di origini indiane di 31 anni residente a Cellole, si chiamava Prem Singh Shekhawat. La sua salma è stata trasferita nell’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Il 45enne, invece, è stato chiuso nel carcere di Cassino (Frosinone). (ANSA).

Turisti non pagano, abusivo riga auto A Napoli in quattro denunciano estorsore e scattano foto per Cc

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Carabinieri in via Sarnana, San Basilio dove è avvenuto ieri lo scippo che è poi finito con l'investimento di Ennio Lupparelli, l'uomo che ha tentato di fermare i malviventi, oggi 21 settembre 2011. Cristiano Mennoni, il conducente dell'automobile è stato catturato nella notte.Si tratta di un pregiudicato romano di 33 anni, accusato di rapina e tentato omicidio. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

NAPOLI,  Si rifiutano di pagare un parcheggiatore abusivo e si ritrovano l’automobile rigata. Ma a Napoli quattro turisti non demordono: denunciano l’estorsore e prima lo fotografano anche per essere sicuri di poterlo incastrare.
É così che quattro ragazzi hanno consentito l’arresto di Domenico Leva, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i quattro avevano prenotato delle stanze in un B&B di vicoletto Zuroli. Parcheggiata la loro auto in pizza museo Filangieri, si presenta subito Leva che chiede loro dei soldi. I quattro mettono in chiaro che non vogliono pagare e l’estorsore, dopo averli minacciati, desiste solo quando gli viene detto che resteranno lì poco tempo. Il giorno dopo i turisti vanno a riprendere l’auto e ritrovano il parcheggiatore: mostra loro un mazzo di chiavi e poco dopo si accorgono che la fiancata dell’auto è completamente rigata. Scatta la denuncia da parte dei quattro che prima riescono a fotografare l’uomo.

Ansa

Germania al voto, si riduce distanza Merkel-Schulz. Aperti i seggi, 61,5 milioni di elettori al voto

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Aperti stamane i seggi in Germania per le elezioni politiche dove 61,5 milioni di elettori sceglieranno il nuovo cancelliere.

La sfida è tra Angela Merkel, che cerca il quarto mandato, e l’ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Alla vigilia del voto, la distanza fra i due candidati cancellieri si era ridotta.

“Io spero che oggi molte persone usino il loro diritto al voto e rafforzino il futuro democratico della repubblica federale tedesca, dando il loro voto per partiti democratici”. Lo ha detto Martin Schulz, votando a Wuerselen.

I seggi elettorali aprono alle 8 e chiuderanno alle 18. Subito dopo saranno comunicati i primi exit poll dalle emittenti televisive nazionali ARD e ZDF, e a seguire, nel giro di pochi minuti, le prime proiezioni. I partiti che si presentano sono 42, e 4828 i candidati. Una concreta aspirazione ai seggi parlamentari riguarda però soltanto chi supererà la soglia del 5%.

Quest’anno, stando ai sondaggi, saranno sei partiti (due in più del 2013): la Cdu-Csu (dati dagli ultimi sondaggi come vincenti) con consensi fra il 34 e il 36%, ma comunque lontani dal 41,5% del 2013; l’Spd, data fra il 21 e il 22%, in forte svantaggio, e lontana dal risultato dell’ultima volta, del 25,7%; Afd sarebbe fra l’11 e il 13%, col vento in poppa, anche se si pensa che quattro anni fa mancarono la soglia e presero il 4,7%; la Linke, fra il 9,5 e l’11%, molto meglio del 2013 quando prese l’8,6%; i Liberali, fra il 9 e il 9,5%, potrebbero avere un ottimo risultato, rispetto al 4,8% di quattro anni fa, che li fece scivolare fuori dal Bundestag; i Verdi, fra il 7 e l’8%, sarebbero in una sorta di stallo, dal momento che la volta scorsa presero l’8,4%. Un sondaggio Emnid, commissionato dalla Bild, mostra una diminuzione dello scarto fra le preferenze per i candidati alla cancelleria Angela Merkel, 45%, e Martin Schulz, 32%.

Nei giorni successivi alle elezioni, si voteranno i capigruppo parlamentari dei diversi partiti e i dirigenti. Il nuovo Parlamento eletto deve riunirsi per la prima volta entro il 24 ottobre (a un mese dal voto). Tradizionalmente il partito vincitore invita gli altri a dei confronti, per sondare le condizioni di possibili alleanze di governo. Solo quando sussistono i presupposti, si arriva alle trattative di coalizione sull’accordo di programma. Dopo il voto di domani, ci si aspetta una difficoltà maggiore del solito nella formazione della futura squadra di governo. Nel 2013, fatte le elezioni il 22 settembre, Angela Merkel fu votata cancelliera di nuovo dal Bundestag il 17 dicembre.

Vaticano: Milone, non mi sono dimesso volontariamente

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Una veduta della cupola di San Pietro all'entrata della porta del Perugino, Città del Vaticano, 19 settembre 2017 a Roma. ANSAMASSIMO PERCOSSI

“Non mi sono dimesso volontariamente. Sono stato minacciato di arresto. Il capo della Gendarmeria mi ha intimidito per costringermi a firmare una lettera che avevano già pronta”. Così Libero Milone racconta la sua verità sulle dimissioni da primo Revisore generale dei conti vaticani in una lunga intervista che ha concesso al Corriere della Sera e a Wall Street Journal, agenzia Reuters e Sky Tg24.
“Parlo solo ora perché volevo vedere cosa sarebbe successo dopo le mie dimissioni del 19 giugno”, premette. “In questi tre mesi dal Vaticano sono filtrate notizie offensive per la mia reputazione e la mia professionalità. Non potevo più permettere che un piccolo gruppo di potere esponesse la mia persona per i suoi loschi giochi. Mi spiace molto per il Papa. Con lui ho avuto un rapporto splendido, indescrivibile, ma nell’ultimo anno e mezzo mi hanno impedito di vederlo. Evidentemente non volevano che gli riferissi alcune cose che avevo visto. Volevo fare del bene alla Chiesa, riformarla come mi era stato chiesto. Non me l’hanno consentito”.
Milone racconta i momenti clou della sua vicenda. “Dal 19 giugno, quando fui ricevuto dal sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Becciu, per parlargli del contratto dei miei dipendenti. E invece mi sentii dire che il rapporto di fiducia col Papa si era incrinato: il Santo Padre chiedeva le mie dimissioni. Ne domandai i motivi, e me ne fornì alcuni che mi parvero incredibili. Risposi che le accuse erano false e costruite per ingannare sia lui che Francesco; e che comunque ne avrei parlato col Papa. Ma la risposta fu che non era possibile.
Becciu mi disse invece di andare alla Gendarmeria”. Lì, aggiunge, “notai subito un comportamento aggressivo. Ricordo che a un certo punto il comandante Giandomenico Giani mi urlò in faccia che dovevo ammettere tutto, confessare. Ma confessare che cosa? Non avevo fatto nulla”. “Scoprii che indagavano da oltre 7 mesi su di me. Hanno sequestrato documenti ufficiali protocollati e coperti dal segreto di Stato”. “Non potevo fare niente. Ero intimidito”.
“Credo che il Papa sia una grande persona, e era partito con le migliori intenzioni. Ma temo sia stato bloccato dal vecchio potere che è ancora tutto lì, e si è sentito minacciato quando ha capito che potevo riferire al Papa e a Parolin quanto avevo visto nei conti. Questo dice la logica”.
Circa il suo silenzio finora, “esisteva un patto di reciproca riservatezza che qualcuno in Vaticano ha violato – argomenta Milone, che assicura non parlerà mai del suo lavoro come revisore dei conti – Il Papa mi aveva chiesto di promuovere la trasparenza, e ho cercato di farlo per rispettare la volontà dei fedeli e dei donatori. Ma ho deciso – conclude – di rimediare almeno a tutte le cose a vanvera fatte uscire sul mio conto”.

ansa

Costantino Catena ospite della Filarmonica di San Pietroburgo

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Costantino Catena

 

Il magistero italiano questa sera alle ore 19, incontra quello russo nel sentire del pianista salernitano

 

Di OLGA CHIEFFI

Il magistero italiano, questa sera alle ore 19, incontrerà il pubblico russo nella sala piccola della Filarmonica di San Pietroburgo. A rappresentare la nostra scuola sarà Costantino Catena che si assiderà al gran coda, presentando le sue interpretazioni delle Davidsbundlertanze di Robert Schumann e due suoi cavalli di battaglia, , quali Venezia e Napoli, che ha inciso per la Camerata di Tokyo e le Reminiscenze della Norma di Franz Liszt. E’, questa serata russa, certamente il sigillo ad una carriera internazionale del pianista e filosofo alburnino, al quale manca ancora, incredibilmente, l’emozione, di esibirsi nel massimo cittadino, dinanzi al proprio pubblico. Il programma principierà con le Davidsbundlertanze op.6 messe su carta da Robert Schumann nel 1837, fra i numerosi cicli di miniature, quello che ha forse il carattere più apertamente polemico e provocatorio, e che non a caso prende spunto dalla stessa attività di critico e di scrittore del compositore. Messo alla porta del 1831 dalla “Allgemeine Musikalische Zeitung” per un articolo inneggiante a Chopin, Schumann aveva fondato nel 1834 la “Neue Zeitschrift fur Musik” per contrastare l’influenza di coloro che, con cattivo gusto e malafede, operavano e giudicavano in campo musicale, esaltando le banalità quotidiane e gettando fango sulla vera arte; in una parola: i “filistei”, contro i quali il compositore riunisce la “Lega dei compagni di David”. Personaggi di questa Lega compaiono sulla rivista sotto pseudonimi, e lo stesso Schumann scinde la propria personalità sotto le differenti firme del focoso e appassionato Florestano e del mite, sognante Eusebio. Le Davidsbündlertänze sono appunto le danze dei compagni di David; “danze dei morti, delle Grazie, dei folletti”, un itinerario intimissimo e privato, animato da quella dicotomia fra le due parti contrastanti della sua personalità che si presta anche a una lettura psicoanalitica. Poiché per Schumann “in ogni tempo si mescolano Gioia e Dolore” ecco che l’intera composizione è emotivamente scissa fra queste due sensazioni. A garantire la concezione unitaria dello spartito c’è innanzitutto il movimento di danza che lo percorre internamente da capo a fondo – privilegiato è il Valzer, ma si trovano anche due Landler (n.2 e 14) e una Polka (n. 12) – poi l’esuberanza della scrittura pianistica, imprevedibile nel fraseggio, ricca di soluzioni impreviste. La seconda parte del rècital è interamente dedicata al Franz Liszt con l’ appendice alla Deuxième année de pèlerinage, Venezia e Napoli, che si articola in tre movimenti: il primo, Gondoliera, che si basa sulla canzone “La biondina in gondoletta” di Giovan Battista Peruchin, il secondo Canzone, ispirata dall’Aria “Nessun maggior dolore”, dall’ Otello di Rossini e l’ultimo un’infuocata Tarantella ai piedi del Vesuvio. Finale con le celeberrime Reminiscences de Norma S.394 che ci riportano invece agli anni d’oro delle grandi tournée, per la precisione al 1841, e innestano un’abilità digitale funambolica sopra i temi folgoranti quali “Ite sul colle” e poi il coro “Dell’aura tua profetica” , “Deh non volerli vittime”, “Qual cor tradisti” e “Padre, tu piangi”, che si combinano al coro “Guerra, guerra” e finiscono per innalzarsi a loro volta a toni eroici: poco belliniani ma pianisticamente efficaci.

Ospedale “Costa d’Amalfi”, appello a difesa del presidio. Andrea Reale: “Tranquilli, la struttura sarà rilanciata”

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Albergatori e cittadini si mobilitano a difesa del presidio ospedaliero “Costa d’Amalfi” a Castiglione di Ravello. “Non toccate l’ospedale Costa d’Amalfi” è il grido di chi non crede più alle promesse, perché da aprile sul presidio aleggiano le minacce di trasferimenti di utenza verso altri ospedali, ma il malcontento è prevalso a vanificare l’eliminazione di quei servizi h24 che risultano vitali, come cardiologia e radiologia, ma il mantenimento di queste specialità resta comunque a termine fino al mese corrente.

Gli albergatori e i cittadini non ci stanno, a farsi portavoce del mantenimento dell’ospedale è stato il patron del lussuoso Hotel San Pietro di Positano, Carlo Cinque: “La storia di questo ospedale è legata alle battaglie che abbiamo fatto negli anni. Se oggi abbiamo dei servizi e l’assistenza del Costa d’Amalfi è solo perché ce li siamo conquistati, perché li difendiamo ogni qualvolta vengono messi in discussione. In queste settimane siamo molto preoccupati per le voci che circolano, speriamo si tratti solo di un falso allarme, ma se necessario siamo pronti a farci sentire”.

Il “Costa d’Amalfi” è fondamentale per l’intero comprensorio della Divina, che sta di recente sperimentando un enorme boom di turisti, facendo raddoppiare o triplicare il bacino d’utenza in tutte le località costiere: questa estate il presidio è stato vitale in molti casi, il più recente è stato l’accertamento di un infarto ad un uomo di 72 anni, ove l’uomo è stato salvato dalle cure del cardiologo e dalla garanzia della “golden hour”. L’importanza del Costa d’Amalfi di Castiglione resta comunque oggetto dei piani regionali come ospedale in zona particolarmente disagiata, legata ad un territorio a vocazione turistica.

Ottimista su questa vicenda è il sindaco di Minori, Andrea Reale, che nella conferenza dei sindaci ha la delega alla sanità, che in un intervista al Corriere del Mezzogiorno rassicura che “l’ospedale Costa d’Amalfi potrà solo accrescere i suoi servizi”, con l’estensione delle garanzie sui servizi h24 di cardiologia e radiologia: “Questo mi è stato confermato dal direttore generale Nicola Cantone. Speriamo che al più presto l’ospedale si riempia di tutti i contenuti previsti dal piano regionale, anche con alcuni posti letto. Per questo noi sindaci della Costa d’Amalfi non possiamo che ringraziare l’attenzione del presidente Vincenzo De Luca e del suo consigliere Enrico Coscioni”.

 

Positano, trovato cellulare allo stabilimento Grassi

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E’ stato ritrovato questa mattina un cellulare allo stabilimento balneare dei fratelli Grassi a Positano, nella zona di Fornillo. Chiunque abbia notizie in merito o sia il titolare, ovviamente, può telefonare allo stabilimento (089 812110), oppure contattare la nostra redazione.

Rodriguez reagisce, la Salernitana ruggisce! 2-0 allo Spezia e prima vittoria stagionale

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SALERNITANA (3-4-1-2): Radunovic; Tuia (11’ pt Kiyine), Schiavi, Bernardini; Perico, Minala, Della Rocca, Vitale; Sprocati; Rodriguez (32’ st Rossi), Bocalon (21’ st Odjer). A disp.: Adamonis, Mantovani, Signorelli, Zito, Rosina, Kadi, Di Roberto, Asmah, Cicerelli. All: Alberto Bollini.

 

SPEZIA (3-5-2): Di Gennaro; Calabresi (1’ st Granoche), Terzi, Ceccaroni; De Col, Maggiore (17’ st Mastinu), Pessina, Acampora, Lopez; Marilungo, Forte (17’ st Soleri). A disp: Bassi, Capelli, Giani, Bolzoni, Augello, Giorgi, Okereke, Vignali, Masi. All: Fabio Gallo.

 

Arbitro: Sig. Antonio Giua di Olbia (Caliari/Lanotte) IV uomo: Pashuku

 

NOTE. Marcatore: 18’ pt e 22’ st Rodriguez (SA); Ammoniti: Bocalon, Kiyine (SA), Lopez, Ceccaroni, Terzi (SP); Angoli: 3-7; Recupero: 2’ pt – 3′ st; Spettatori: 7465 di cui 15 da La Spezia.

 

Finalmente Salernitana, finalmente Rodriguez! I granata battono lo Spezia grazie alla doppietta dell’attaccante catalano che scarica vie le polemiche dopo i tanti errori in queste prime partite e permette a Bollini di trovare la prima vittoria stagionale nel giorno in cui l’Arechi registra il peggior dato in Serie B dell’era Lotito-Mezzaroma. Salernitana meglio messa in campo rispetto alle ultime uscite, più compatta, più ordinata e anche più fortunata: lo Spezia ha colpito due pali. Buona iniezione di fiducia in vista della trasferta di Parma: la Salernitana è finalmente fuori dalla zona retrocessione.

LA CRONACA. Bollini sceglie di cambiare modulo e il nuovo schieramento funziona. Rodriguez e Bocalon più vicini riescono a intendersi meglio, Sprocati sulla trequarti ha più libertà di svariare e creare superiorità numerica. Ricci non va neanche in panchina a causa di un risentimento muscolare al bicipite femorale sinistro. La partita inizia con Perico largo di centrocampo, ma dopo soli dieci minuti Bollini è costretto a spostarlo nel terzetto dei centrali per l’infortunio di Tuia: dentro Kiyine all’esordio in granata. Bella partita del calciatore di proprietà del Chievo che con il passare dei minuti prende fiducia e confidenza con l’Arechi: diligente in fase difensiva, imprevedibile in quella offensiva. La Salernitana gioca in maniera più ordinata e meno caotica, Della Rocca è pulito e Minala invalicabile. Al 15’ la prima occasione: Bocalon e Rodriguez innescano Sprocati, Di Gennaro riesce a respingere. Tre minuti dopo è vantaggio: Bocalon lancia Rodriguez, il nueve catalano salta Ceccarelli e segna in diagonale. Corsa da area ad area per esultare sotto la Sud e liberarsi del peso degli errori di Carpi e Vercelli per il centravanti spagnolo. La Salernitana comincia a controllare il vantaggio, difendendo compatta e lasciando i tre davanti liberi di affrontare l’uno contro uno con i difensori di Gallo. Sprocati al 29’ esalta i riflessi di Di Gennaro, poi Rodriguez non impatta bene sul cross di Della Rocca. Sul finire del primo tempo la bomba col mancino sparata da Acampora lascia Radunovic di stucco, per sua fortuna ci pensa il palo a negare il pareggio. Nel secondo tempo Gallo cambia tutto e si getta in attacco. Perico in difesa gioca un partitone, Sprocati ha tanto campo in contropiedi. Al 20’ la Salernitana fallisce un’occasione incredibile nell’area piccola, con Bocalon che non riesce a centrare il bersaglio a causa del muro umano Ceccaroni. Nessun problema, due minuti dopo è 2-0. Kiyine duetta con Minala sulla destra, poi Vitale sull’out opposto è fortunato: il tiro cross trova il destro di Rodriguez che può esultare per la doppietta. Sfortunato lo Spezia anche al 27’, con Marilungo che centra la traversa in pieno dal limite. Nel finale non succede nulla: Bollini esulta al triplice fischio, la Salernitana trova i primi tre punti del campionato.

Il pagellone di Salernitana-Spezia: Bocalon generoso, che impatto Kiyine! Riscatto Rodriguez

RADUNOVIC 6. Salvato prima dal palo sul mancino di Acampora, poi dalla traversa sulla conclusione di Marilungo. Gli va di lusso due volte su Granoche quando sbaglia completamente i tempi dell’uscita. Sufficienza di stima.

TUIA s.v. messo subito ko da un intervento duro di Pessina. Dal 10’ pt KIYINE 7atteso in formazione titolare, si ritrova a freddo gettato nella mischia complice l’infortunio occorso al capitano granata. Sfodera gli artigli contro l’esperto e più strutturato dirimpettaio Lopez. Dimostra disciplina tattica in un ruolo quasi inedito, talvolta eccede in confidenza con la sfera in uscita. Duetta nello stretto in bello stile con Minala nell’azione che dà il via al raddoppio granata. Sfiora anche la rete dalla distanza.

SCHIAVI 5,5. Abbocca con troppa facilità alle finte degli avversari e si ritrova spesso col fondoschiena a terra. Perde il contrasto con Marilungo, la traversa lo salva. Si fa beffare anche dall’imberbe Soleri quando prova un’uscita dall’area palla al piede. Si dimentica completamente Granoche in area di rigore vanificando una bella chiusura sul giovane scuola Roma.

BERNARDINI 6. Errato e sistematico il ricorso al lancio lungo. Nella ripresa Granoche a tratti gli sfugge via, non la sua migliore giornata ma tiene botta con qualche affanno.

PERICO 6,5. Paradossalmente l’infortunio di Tuia per lui è un vantaggio. Si piazza nel terzetto difensivo senza compiti di sganciamento. Puntuale una chiusura su Marilungo, provvidenziale di testa sul cross tagliato di Granoche.

MINALA 6,5. Nel primo tempo a corrente alternata tra chiusure in bello stile e black-out che lasciano campo alle sortite di Pessina e Acampora. Cresce nella ripresa quando si concede diverse e pericolose gite nella metà campo avversaria.

DELLA ROCCA 6. In crescita rispetto alla scialba prestazione offerta col Pescara, gioca di posizione e d’esperienza.

VITALE 6. Per lunghi tratti resta basso malgrado il modulo gli consenta più libertà in fase offensiva. Qualche disimpegno sbagliato di troppo. Nella ripresa s’accende, provoca il raddoppio di Rodriguez con un tiro-cross ed è imprendibile quando sprinta in campo aperto.

SPROCATI 6,5. Nell’inedita veste di trequartista resta quasi sempre nel vivo dell’azione. Arriva con un attimo di ritardo sulla sponda di Rodriguez, fa la barba al palo col mancino. Egoista nella ripresa. Prova per due volte la soluzione personale ignorando Vitale prima e Minala poi.

RODRIGUEZ 7,5. Bollini lo conferma titolare per consentirgli di scacciare subito i fantasmi di Vercelli. Il torero stavolta è lui ad incornare gli avversari. Fa le prove con un bel movimento ad aggirare Terzi, ma la conclusione è imprecisa. Manda Sprocati in porta con un bell’assist di testa, fa tutto da solo qualche minuto più tardi e trova l’angolino basso imparabile per Di Gennaro. Ci mette la punta del piede sul tiro-cross di Vitale e trova anche la doppietta. Esultanza rabbiosa sotto la Sud e meritata ovazione. Dal 32’ st ROSSI s.v.

BOCALON 6. Gioca per la squadra e non per se stesso. Arretra a ridosso del centrocampo a ricevere palla, la smista e fa sponde per gli inserimenti di Rodriguez. Meriterebbe la gioia personale, ma gli manca la forza per ribadire in rete uno svarione difensivo ligure. Promettente l’intesa con lo spagnolo. Dal 21’ st ODJER 6entra a gara abbondantemente in discesa.

ALL: BOLLINI 6,5. Stavolta le prende tutte o quasi. Abiura il 4-3-3 in ossequio a quanto sempre sostenuto, vale a dire che il modulo per lui non è un dogma. Vara un 3-4-1-2 inedito sfruttando la bravura nel fraseggio stretto di Sprocati, Bocalon e Rodriguez. I tre riferimenti offensivi spesso si trovano in parità numerica contro i difensori avversari e creano grossissimi grattacapi alla truppa di Gallo. Azzardata ma azzeccata la mossa Kiyine esterno. Giusti anche i cambi, passa al 3-5-1-1 con l’ingresso di Odjer.

ARBITRO GIUA DI OLBIA 5,5. Arbitraggio all’inglese e fin troppo permissivo. Sorvola sul duro intervento di Pessina che mette ko Tuia. Gara che non presenta episodi degni di moviola.

fonte solosalerno.it

Sorrento, questione nomina dirigente: parte interrogazione della minoranza

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E’ entrata nel vivo la questione che vi avevamo sottoposto nei giorni scorsi e che riguarda la nomina di un dirigente comunale a Sorrento. Nella fattispecie, l dipartimento della funzione pubblica della presidenza del consiglio dei ministri ha definito la nomina dell’ingegner Alfonso Donadio, dirigente comunale “in contrasto con l’iter legislativo”.

Il parere era stato chiesto dal segretario comunale Elena Inserra lo scorso mese di maggio e tutto fa riferimento a due anni fa, quando a Donadio venne assegnazione l’incarico (per la seconda volta) tramite un’ordinanza del sindaco Giuseppe Cuomo, che era stato appena rieletto. Cuomo, difatti, aveva riconfermato un dirigente che aveva nominato alcuni mesi prima. Ma, secondo quanto riferito dal dipartimento sopracitato, il ruolo in questione doveva avere durata sindacale, ovvero era della stessa durata del mandato del sindaco e quindi una sua riassegnazione doveva avvenire tramite concorso pubblico. Vi aggiorneremo su eventuali sviluppi.

Ora la notizia che Marco Fiorentino, consigliere Comunale di opposizione, ha presentato un’interrogazione di minoranza. Oltretutto, pare che altre associazioni, come quella di Antonino Caponnetto “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, si siano già rivolte all’autorità giudiziaria. Una vicenda che, quindi, è lontana da una facile conclusione.

Movimento 5 Stelle, Di Maio candidato Premier “Sarà il governo della riscossa” VIDEO DI POSITANONEWS

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Peppe Grillo lo ha proclamato fra la folla, Di Maio candidato premier del Movimento Cinque Stelle. Le sue prime parole sono state riprese da Positanonews TV con Luigi Russo che ringraziamo  presenti anche attivisti dalla Costa di Sorrento e di Amalfi “E’ una grande responsabilità.. sarà il Governo della riscossa”

Luigi Di Maio è il candidato presidente del Consiglio M5s e il nuovo capo politico. L’annuncio lo ha fatto personalmente dal palco di Italia 5 stelle a Rimini il leader Beppe Grillo, quasi guardando negli occhi una piazza che dalle parti del Movimento, così piena, non si vedeva dai tempi delle origini. Hanno votato 37mila 442 persone: poco più di 30mila preferenze sono andate a Luigi Di Maio mentre alla seconda classificata, la senatrice Elena Fattori solo 3596. Un plebiscito, anche se molto lontano dal raggiungere la quota dei 150mila iscritti. “Io vi assicuro che svolgerò il mio compito con disciplina e onore”, ha esordito Di Maio. “Come prevede la Costituzione che abbiamo salvato a dicembre con il referendum. Vi prometto che formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi. Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Che alle prossime elezioni dovranno scegliere tra vivere e sopravvivere”. Quindi Grillo, con una finta catena al collo per simbolizzare a dir suo la schiavitù degli italiani, ha preso la parola: “Lo sai che ora il capo politico avrà un altro indirizzo? Tutte le denunce arriveranno a te”, ha scherzato.

Poi ha aggiunto: “Le forze politiche che sopravvivono sono quelle che si adattano al cambiamento. Sarò sempre con voi, questa cosa ce l’ho dentro, ma ora c’è Luigi. Stategli vicino”. Sulla scena al momento dell’investitura anche i parlamentari, mentre Roberto Fico, il deputato ortodosso che si è rifiutato di parlare dal palco in segno di polemica, ascoltava da dietro le quinte. Dallo staff garantiscono che si è abbracciato con Di Maio subito dopo, ma per il momento tutto è successo lontano dalle telecamere. Chi come sempre ha commosso i suoi è stato Alessandro Di Battista. Grande assente della manifestazione, ha mandato un videomessaggio rivelando di essere bloccato in ospedale per la nascita imminente del figlio. “Abbiamo fatto il culo al sistema”, ha detto con la voce rotta dall’emozione. Quindi è intervenuto per spiegare come mai ha deciso di non correre per le primarie del Movimento. “Voglio essere libero”, ha detto. “Siccome sono libero ho fatto questa scelta che non è per mancanza di responsabilità, tutt’altro. Candidarsi a premier non è mica obbligatorio. Obbligatorio è restare compatti perché da qui alle elezioni ne vedremo di tutti i colori. Io da libero posso dare di più al Movimento”. In tanti, proprio da questo discorso, si aspettavano la notizia che Di Battista non si sarebbe candidato per il secondo mandato. Ma ancora non è il momento. “Altro che ticket con Di Maio”, ha detto invece. “E poi c’è la nascita di mio figlio, che mi è piombata addosso ed è fisiologico. Sto per diventare papà e penso sempre a mio figlio, mancano poche ore alla sua nascita ecco perché non sono a Rimini”.

In extremis recupera il San Vito Positano

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I costieri dopo essere passati in svantaggio sotto di due reti impattano nel recupero

 

Foto tratta dal diario di Facebook dell’US Agropoli 1921

 Redazione – Nella gara casalinga giocata a Scafati il San Vito Positano recupera in extremis e dopo essere passato in svantaggio sotto di due reti impatta nel recupero contro l’Agropoli.

Una partita che ha visto i costieri giocare senza timori reverenziali contro un avversario che era reduce dalla retrocessione dalla categoria superiore e che desidera risalirci, ma che è stato cinico nei momenti opportuni, ma che poi non ha saputo gestire il doppio vantaggio. Alla squadra di mister Apuzzo il plauso di aver avuto carattere e convinzione nei propri mezzi sfruttando le indecisioni difensive ospiti.

La gara – PRIMO TEMPO

SVP  Viscovo palla di poco alta sulla porta di Della Luna.
15′  A  Serpentina di Capozzoli, palla in area ma non c’è nessun compagno al tap-in.
17′  A 1-0  Sgroppata di Apicella che viene atterrato in area. L’arbitro fischia il rigore. Dal dischetto Natiello spiazza il portiere e porta in vantaggio i delfini.
22′  SVP  Tiro di Di Ruocco: la sua conclusione a giro viene respinta da Della Luna sul secondo palo.

31′ A  2-0  Spunto in velocità di Capozzoli, tocco per Guadagno che in progressione entra in area. Il suo diagonale chirurgico batte ancora Belviso.

33′ SVP  Pasticcio Santonicola-Pascuccio che mette Farriciello solo davanti a Della Luna che risponde con grande bravura coprendo bene il palo sulla sua destra e rimanendo in piedi sino all’attimo della conclusione.

 

Un primo tempo che ha visto i costieri che cercano di impostare l’azione e riescono a far vedere qualche sorcio rosso a Della Luna, ma l’Agropoli è cinico e veloce in contropiede, l’ultimo quarto d’ora rispecchia una gara giocata a centrocampo, ma senza spunti degni di nota.

 

SECONDO TEMPO

SVP  Porzio si rende pericoloso con un piazzato per Natino che colpisce la palla maldestramente mandandola sul fondo.

15′ SVP  Gullo e Della Luna non si capiscono e ne sta per approfittarne Farriciello, ma il suo pallonetto è troppo corto.
20′ SVP  Punizione di Porzio che non trova all’ appuntamento nessun compagno, ma sul ribaltamento di fronte Guadagno non trova la porta dal limite.

31′ SVP  1-2  Ennesima incomprensione tra Della Luna ed un difensore che questa volta è letale. Farriciello può così insaccare riaprendo la gara per il San Vito Positano.

46′ SVP  2-2  Tocco morbido in area che trova Porzio a saltare di testa con la difesa immobile.

A (E) Iommazzo si fa espellere.

I costieri si rimettono in carreggiata all’uscita degli spogliatoi, ben caricati mettono sotto i delfini che vanno in ambasce in difesa, lasciando campo libero agli avanti giallorossi che non perdonano, e così si raddrizza una gara nata storta.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 3^ GIORNATA

SAN VITO POSITANO: Belviso, Rocchino; Amita, Natino, Vallefuoco, Esposito (42’st Tamburrino), Langella, Buondonno (6’st Coppola), Farriciello, Di Ruocco, Viscovo (1’st Porzio).

A disp: Apuzzo, Romano, Galasso, Rapicano.   Allen: Ernesto Apuzzo.

AGROPOLI: Della Luna, Defoglio (1’st Gullo), Iommazzo, Santonicola (21’st De Rosa), Pascuccio, Hutsol, Capezzoli, Natiello, Maione V (10’st Toledo), Guadagno, Apicella.

A disp: Carlino, Russo, Giura, Maione P.   Allen: Ciro De Cesare.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.

Assistenti: Dario Maione (Nola) – Gennaro Pollaro (Napoli).

Espulso: 52’st Iommazzo (A).

Ammonti: 26’pt Apicella (A), 39’pt Buondonno (SVP); 13’st Pascuccio (A).

Note: giornata serena/velata; erba sintetica buona, gara giocata a porte chiuse.

Angoli: 4-3.        Recupero: 2’pt e 8’st.

 

GISPA

Festival dell’ Oriente alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta sotto tono e confusionario. Stesso biglietto per poche ore

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Festival dell’ Oriente alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta sotto tono e confusionario. Stesso biglietto per poche ore Presso la Mostra d’Oltremare, un viaggio fra le culture e il fascino d’Oriente
Ingresso Gratuito Bambini · biglietto 12€ · spettacoli no stop · Un evento Internazionale
Attrazioni: Mostre Fotografiche, Bazar, Stand Commerciali, Gastronomia Tipica… Questo è l’annuncio per l’evento orientale della Campania. Ma quest’anno è sotto tono, ripetitiva la formula, confusione, rigidità nel prezzo del biglietto, assurdo non mettere una riduzione pomeridiana. Poi anche l’ingresso gratuito per giornalisti, non basta la tessera neanche per avere uno sconto. Vai dentro e c’è confusione, dieci euro a massggio per pochi minuti, un market del benessere e della spiritualità orientale.. Divertente, ma con una formula da rivedere e rinnovare, comunicare meglio con una pubblicità più mirata , ma dare anche di più sarebbe il caso.. l’idea è bella ed interessante, va riempita di contenuti migliori.

Positano Città Romantica senza confini, promessa di matrimonio di Olivia Robertson alla compagna Sophia

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Positano Città Romantica senza confini, promessa di matrimonio di Olivia Robertson alla compagna Sophia. La perla della Costiera amalfitana, Città Romantica per eccellenza della Campania e del mondo . Così la spiaggia grande sul mare della Costa d’ Amalfi con lo sfondo de I Galli, Capri e Punta Campanella, diventa scenario di wedding e promesse di matrimonio senza confini. Olivia Roberson è venuta dal Canada per chiedere la mano della sua compagna Sophia. Positano si conferma città dell’amore

Fumiko Sakai di Casa Mele di Positano a Chopped Italia

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Fumiko Sakai di Casa Mele di Positano a Chopped Italia merita il primo piano nella nostra sezione enogastronauta e sulla seguita pagina facebook enogastronautanews . La simpatica, e bravissima, chef giapponese, che sta nel raffinato e prelibato ristorante di Raffaele Mandara alla Sponda, dopo varie esperienze, non ultima con Gennarino Esposito della Torre Saracena di Seiano di Vico Equense, la vedremo fra un paio di giorni in Tv. Lunedì 25 settembre alle 21.10 su Food Network (canale 33 del digitale terrestre) va in onda la terza puntata in prima tv assoluta di Chopped Italia, il cooking show che vede alla conduzione Gian Marco Tognazzi e in giuria 3 chef di fama internazionale: Philippe Leveillé, Rosanna Marziale e Misha Sukyas.

Tra i concorrenti di questo lunedì ci sarà proprio Fumiko Sakai, chef del ristorante Casa Mele a Positano in Costiera amalfitana . È nata in Giappone ma abita in Italia da 15 anni. Quando è arrivata si è subito innamorata di questo paese. Cerca di sposare la cucina napoletana e la cucina giapponese. Tutti le chiedono di fare il sushi o la tempura, però lei ama cucinare la pastiera, il ragù napoletano, la minestra maritata e tutte le pietanze tipiche di Napoli e della Campania. E in quanto a simpatia, come abbiamo già detto, è diventata davvero una “scugnizza” che farà sicuramente tanta strada.. complimenti da Positanonews.

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San Vito Positano – Agropoli pari spettacolo 2-2 , ancora Farriciello e ancora primi VIDEO

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San Vito Positano – Agropoli pari spettacolo 2-2 , ancora Farriciello e ancora primi Il big match del girone B di Eccellenza all’insegna dei gol e dello spettacolo. Finisce 2-2 la sfida fra San Vito Positano e Agropoli nel neutro di Scafati, a porte chiuse, una sfida al cardiopalma per la squadra leader della Costiera amalfitana e la squadra leader del Cilento . Questa volta i giallorossi cominciano in salita la partita, l’Agropoli passa in vantaggio grazie alle reti di Natiello su rigore e Guadagno, Di Ruocco e Farriciello ci provano ma non riescono a ridurre la distanza . Il carattere della formazione di Apuzzo, però, si manifesta in pieno nel secondo tempo ,  ha permesso ai costieri di riacciuffare il pari nel finale grazie ai gol di Farrieciello e di Porzio  addirittura nel recupero.

Sorride anche il Valdiano di Criscuolo che conquista il primo successo in campionato sul campo dell’Eclanese (0-2 il finale) nel segno dei “gemelli del gol”: i tre punti in Irpinia, infatti, portano il segno dei bomber Vitale e Trimarco. In testa alla classifica con Agropoli e San Vito Positano c’è anche l’Audax Cervinara a cui basta il sigillo di Befi per avere meglio del Solofra, squadra con la quale era alla pari con 4 punti, domani si vedrà se anche la Battipagliese riuscirà ad avere la meglio col Picciola , cosi si cominciano a delineare i favoriti che sono proprio Battipagliese, Cervinara e Agropoli, col San Vito “mina vagante” che punta solo alla salvezza, per quanto riguarda la salvezza chi rischia è il Costa d’ Amalfi che domani se la vedrà col Castel San Giorgio . Crisi senza fine per il Sorrento che cade anche nel derby con il Sant’Agnello (1-0 firmato Nocerino). Domani  Farriciello del San Vito Positano si conferma capocannoniere. A dopo per la cronaca di Spasiano Nel video, a cura di User Tv e Sport Channel214, la sintesi della partita. Sotto le partite di oggi e la classifica ancora non aggiornata.

 

Meta, Sorrento . Trapani “Iscrizioni nel mio studio perchè Tito non ha consegnato la chiave della sede del PD”

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Meta, Sorrento . Trapani “Iscrizioni nel mio studio perchè Tito non ha consegnato la chiave della sede del PD” L’ex sindaco e attualmente segretario del PD metese interviene e chiarisce sulla vicenda lamentata da Tito della necessità di iscriversi presso lo studio medico privato di Paolo Trapani , verso il quale in questo momento è in contrasto. Una situazione sconcertante per alcuni che viene spiegata da Trapani stesso “Le modalità di iscrizione al PD non sono state espletate presso la sede del PD semplicemente perchè Peppe Tito non me ne ha consegnate le chiavi” Come? “Peppe Tito ha le chiavi della sede, paga la spazzatura, paga tutto lui, come se fosse una cosa sua” Dunque ci sta dicendo che non vi è stata la consegna della sede? “Esatto a tutt’oggi , pur essendo ufficialmente il segretario, non mi è stata consegnata la sede ed io ho dato la disponibilità del mio studio per mancanza proprio di spazi dove andare”

Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due . Peccato per Milik

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Napoli's defender Faouzi Ghoulam celebrates with his teammates after scoring the goal of 2-3 during the Italian Serie A soccer match between Spal 2013 and SSC Napoli at Paolo Mazza Stadium in Ferrara, 23 September 2017. ANSA/ ELISABETTA BARACCHI

Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due  . Botta e risposta fra la Juve e il Napoli. All’intervallo la Juve conduce per 2-0 sul Torino. Bianconeri in vantaggio dopo soli 16 minuti con Dybala, che si conferma capocannoniere: gli uomini di Allegri raddoppiano poco prima del riposo con Pjanic, su splendido assist di Cuadrado. Toro mai in partita ed in 10 dal ventiquattresimo minuto per doppio giallo a Baselli. Gli azzurri vincono a Ferrara dopo una partita difficile con la Spal, peccato per Milik ancora infortunato al ginocchio come l’anno scorso.  Il Napoli si conferma la squadra dei secondi tempi. Tre gol in casa della Spal, di cui due nella ripresa, valgono il record delle sei vittorie consecutive in avvio di campionato (sono undici in totale). Tre gol realizzati ormai è il minimo sindacale per gli azzurri che non sono mai scesi sotto questa cifra in questo avvio di campionato: sono già 22 in sei partite. Sotto gli occhi di Sacchi in tribuna, la squadra di Sarri però ha faticato un po’ più del solito.
Merito anche della Spal, che incassa la quarta sconfitta consecutiva ma esce dal campo a testa alta. Tra le neopromosse è sicuramente quella che sta facendo meglio. La squadra di Semplici ha lottato con grande intensità per tutta la partita e ha segnato due gol al Napoli: nessuno ci era riuscito prima in campionato. Nel finale però è emersa la differenza di valori tra le due squadre.

TRIDENTE LEGGERO – Sarri conferma il tridente leggero con Milik ancora relegato in panchina. In difesa c’è Maksimovic affianco a Koulibaly, a centrocampo spazio a Diawara con Zielinski e Hamsik. La Spal in formazione tipo: Borriello torna dal 1′ in coppia con Antenucci. Il Napoli parte con un brivido: al 3′ Ghoulam rischia l’autogol dopo un’ottima ripartenza della Spal guidata da Borriello. I padroni di casa giocano bene e al 13′ sbloccano il risultato con un bel tiro dal limite di Schiattarella. Passano soltanto 77 secondi e Insigne trova il gol del pareggio con un sinistro che beffa Gomis. Il primo tempo è racchiuso tutto in questi due minuti scarsi. Per il resto la Spal riesce a chiudere bene tutti gli spazi e imbrigliare il gioco del Napoli tra gli applausi del pubblico al Paolo Mazza di Ferrara.

GHOULAM DECISIVO – La squadra di Sarri non riesce a sfondare nemmeno in avvio di ripresa. Dopo un’ora di gioco il tecnico toglie ancora una volta il capitano Hamsik per inserire Allan. Mertens, dopo aver lasciato tutti a bocca aperta con il gol alla Maradona contro la Lazio, è insolitamente impreciso, ma non è il solo degli azzurri. Al 70′ Sarri aumenta il potenziale offensivo, passando al 4-2-3-1 con Milik al posto di Zielinski. La mossa produce subito gli effetti sperati, perché un minuto dopo il muro della Spal crolla: Callejon si inserisce in area e batte Gomis di testa su cross di Ghoulam. Il gol dà fiducia al Napoli, che sfiora il terzo gol primacon Milik poi con Mertens. Al 75′ Sarri inserisce Rog al posto di Mertens. Subito dopo la Spal trova il pareggio con una bella punizione dell’ex Roma Viviani che beffa Reina.Gli azzurri tornano a soffrire ma trovano la svolta con un gol pazzesco di Ghoulam che all’83’ fa tutto da solo prima di battere Gomis con un grande tiro a giro. Grande partita per il terzino che segna il secondo gol in questo campionato dopo quello al Verona – in quattro stagioni in A non aveva mai segnato – oltre a servire un assist delizioso a Callejon. Il Napoli prende tre punti importanti anche se non brilla come le altre volte. Sarri centra un altro record: mai nella storia gli azzurri erano partiti in campionato con sei vittorie. La nota stonata della serata è l’infortunio di Milik, che proprio nei minuti finali si fa male da solo al ginocchio destro e abbandona il campo

Sant’Agnello ok nel derby, Sorrento terzo ko consecutivo

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Decide un rasoterra di Nocerino che condanna i rossoneri

 

Sant’Agnello – Ancora un altro derby per il Sorrento e stavolta era di scena contro il Sant’Agnello che lo batte con un rasoterra di Nocerino e lo condanna al terzo ko consecutivo. L'immagine può contenere: una o più persone, cielo, erba, spazio all'aperto e natura

Una terza sconfitta consecutiva che fa molto dolore mentre una vittoria per i biancazzurri, che dopo un pareggio ed una sconfitta, fa morale e fa salire i santanellesi in classifica. La partita era alquanto sentita ed infatti l’agonismo ha fatto la sua parte con scontri fisici decisi e senza esclusioni di colpi, specie in una ripresa più vibrante della prima parte. Il Sant’Agnello, con vari ex in campo, ha cercato di giocare palla a terra mentre i rossoneri hanno reagito, per lo più, con lunghi rilanci che in qualche caso erano infruttuosi, poi dopo aver subito dapprima un rigore, fallito da Minicone, e poi la rete che ha deciso la gara, si buttava in avanti all’arma bianca alla ricerca del pareggio.

Ma l’esito finale arrideva ai biancazzurri che muovevano la classifica che resta deficitaria per un volenteroso Sorrento ma più di quello che ha fatto non ha potuto.

 

La gara – PRIMO TEMPO

8’ SA  Ci prova l’ex Serrapica ma la sua sfera dai 25 metri circa è parata facilmente da Munao.

23’ SO  Cifani sul limite dell’area si destreggia e supera il suo diretto avversario ma la sua sfera è messa in angolo da un reattivo, e lo sarà per tutta la partita, Stinga.

24’ SA  Discesa sulla fascia destra e palla che va a Lauro che veniva spinto alle spalle in area da Gargiulo A e cade a terra, va sul dischetto Minicone che batte forte ed alto, la sfera oltrepassa la traversa di qualche centimetro.

40’ SA  Miniconne ci prova dal limite ma la sfera è bloccata senza danni.

Un primo tempo avaro di emozioni, santanellesi che ci provavano con palla a terra specie con un Minicone scatenato sulla fascia sinistra, anche nella ripresa, che era una spina per i sorrentini, i quali ci provavano con lanci lunghi ma che non sortivano nulla.

SECONDO TEMPO

5’ Sa 1-0  Breglia si invola sulla sinistra ed in area imbecca Nocerino che dal limite con un rasoterra a fil di palo destro fa secco Munao.

15’ SO Pepe dai 18 metri innesca un rasoterra che però è parato senza problemi da Stinga.

22’  SO  Ci prova di testa Fiorentino ma palla alta sul cross di Rizzo.

24’ SA  Diagonale rasoterra di Minicone ma Munao para a terra senza difficoltà.

27’ SA  Ancora in auge Minicone che da limite dell’area spara di poco alto.

30’ SO  Il neoentrato Masi innesca un diagonale dal vertice dell’area ma passa di poco vicino al palo lungo dell’estremo biancazzurro.

Il finale vede il Sorrento andare in avanti all’arma bianca, macinava gioco ma non concretizzava, mentre il Sant’Agnello cercava di tenere palla, si difendeva a denti stretti ma allo stesso tempo, in qualche fase di gioco, era anche aggressivo, come lo era stato anche nella prima parte.

Una vittoria per i locali che fa muovere la classifica e da morale, per il Sorrento è tutto da rivedere e dare una svolta per lasciare il mesto fondo della classifica.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 3^ GIORNATA

SANT’AGNELLO – SORRENTO 1945   1-0

Goals: 5’st Nocerino.

SANT’AGNELLO (4-3-3): Stinga; Perna (18’st Gargiulo S), Buonomo, Palladino, Breglia; De Stefano, Serrapica, Nocerino; Veniero (28’st Marino), Lauro, Minicone (45’st Gargiulo V).

A disp: Malafronte, Ruocco, D’Esposito A, Merolla.   Allen: Giulio Russo.

SORRENTO (4-3-3): Munao; Mozzillo (6’st Falanga), Calabrese, Guarro, Matino (12’st Raimondi); Gargiulo (1’st Masi), Pepe, Rizzo; Di Ruocco, Cifani, Schettino (12’st Fiorentino).

A disp: D’Esposito F, Di Gregorio, Vacca.   Allen: Antonio Guarracino.

Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio.

Assistenti: Aniello Barbaria (Nocera Inferiore) – Gianluca Guerra (Nola).

Ammonti: 13’pt Serrapica (SA), 33’pt Breglia (SA); 48’st Fiorentino (SO).

Note: giornata sereno/velata, 29°; erba sintetica buona; gara giocata a porte chiuse.

Angoli:  1-7.   Recuperi: 1’pt e 5’st.

IL GOTHA DEI BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI A PIANO DI SORRENTO PER VILLA FONDI – VIDEO

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Pomeriggio straordinario, per accadimenti, personalità e sorprese nel Parco di Ripa di Cassano. Accanto alla Dott. Tommasina Budetta e al sindaco di Piano dott. Vincenzo Iaccarino, sono intervenute le massime autorità del mondo Culturale Campano, nelle giornate del Patrimonio. La soprintendente al Polo Museale Campano, Anna Imponente, responsabile di una miriadi di strutture museali sparse in tutta la Campania. La soprintendente responsabile del Polo Museale di Napoli,tutti i musei napoletani che non hanno l’autonomia, Mariella Utili. Il direttore Generale dell’ICCROM, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, prof  Stefano de Caro. Presenti tutte le autorità militari locali, Carabinieri e Guardia Costiera. E Poi tanti tanti appassionati di archeologia , la dott. Luana Toniolo, curatrice delle ultime importanti mostre del parco archeologico di Pompei, ultima, ieri con l’apertura delle case del marinaio e del complesso Championnet, l’architetto Michetti responsabile dei lavori Pompei, l’archeologo Mario Grimaldi, la prof Perrella dell’Università di Berlino, scavatrice della Regina Giovanna, la terza campagna è in atto. Helga di Giuseppe, Felice Senatore organizzatore con il dott. Pepe degli incontri di archeologia, Renate Markoff di Dillingen Germania. Il mondo culturale delle associazioni del territorio, la Cyprae con Cecilia Coppola, l’UNITRE di Piano con le sue signore. L’amministrazione comunale con tutta la giunta, Pasquale D’Aniello, Mario Russo, Cilento e tutti gli altri, che con la loro presenza hanno dato lustro ad una vera e propria festa della cultura, del verde e dell’archeologia.

I leoni sono stati la grande attrazione, esposti per la prima volta formano il Memna di Liparo, De Caro ne ha raccontato le vicissitudini, e le pratiche di acquisto volute dalla Zancani Montuoro. La reimpostazione delle sale ha salvato l’integrità espositiva della grande tomba di Sant’Agata, ed ha migliorato con nuove tecnologie la lettura di importanti reperti, come la scritta di Punta Campanella e il vaso con le sirene, sistemato a mo di benvenuto-logos del Museo george Vallet. I reperti non esposti sono comunque tanti, nell’intervista la dott Budetta, parla di rorazione in esposizione e soprattutto del grande appuntamento di Dicembre con l’arrivo della restante parte del Ninfeo.

Alla domanda, nell’intervista concessa in esclusiva all’inviato di Positanonews, dalla soprintendente Anna Imponente, tra i tanti musei, oggi,giornata del patrimonio, perchè avete scelto di venire proprio qui?  risponde,  con gran classe, perchè è l’ultimo museo a cui abbiamo lavorato per la valorizzazione!

Nell’intervista con Mariella Utili, un luogo unico ……grande lavoro di squadra.

tra poco i video della serata sul canale Youtube di Positanonews  con tutte le interviste raccolte in anteprima da Positanonewstv.

Arch. Luana Toniolo

Momento dell’apertura del Museo

il reportage fotografico di Sara Ciocio clicca qui

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L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi, cielo, oceano e spazio all'aperto

 

Tramonti, iniziato il pre-campionato: pari nell’amichevole con l’Agerolina

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Una nuova stagione in prima categoria attende lo Sporting Club Tramonti, che si è radunato questa settimana al Campo S. Felice per iniziare la preparazione pre-campionato. La squadra sta lavorando in maniera spartana agli ordini di Mister Raffaele Apicella, con il trainer tramontano pronto a motivare a dovere il proprio gruppo: Apicella, ormai navigato della categoria e conoscendo le insidie che ogni anno riserva, rivela che l’approccio al campionato sarà di basso profilo, con la novità dell’allestimento di una rosa di giovani.

Il presidente Gabriele Giordano e la società hanno rimediato alla perdita di alcuni elementi di esperienza, realizzando diversi innesti: il Tramonti infatti ritrova Mario Passaro e ha prelevato gli ormai ex Costa d’Amalfi Gerardo Vissicchio e Raffaele Di Paolo e ingaggiato in difesa il torrese Fabio Ciliberti, ma attualmente si sta cercando ancora di puntellare la squadra. Intanto, un evoluzione positiva si nota anche dal punto di vista organizzativo, infatti i gialloverdi quest’anno svolgono il lavoro atletico sotto la supervisione di Mario Coccorullo, un valore aggiunto per il club, che potrà contare sull’esperienza del personal trainer.

L’ambiente è stoico e i presupposti sono positivi, tutti sono pronti a dar battaglia e come ha detto capitan Nicola Giordano “bisogna lavorare sodo, l’impegno in questa fase è fondamentale, qui iniziano le nostre vittorie”. Atletismo e tenacia sono dunque le parole d’ordine di una realtà sportiva che in Costiera Amalfitana continua a raccontare la propria storia da 32 anni, riuscendo con la collaborazione di tutti a disputare i play-off negli ultimi due campionati, sorprendendo temibili avversari. Mister Raffaele Apicella alla conclusione dell’ultima stagione è stato eletto panchina d’oro della prima categoria girone F, a dimostrazione del bel gioco espresso dai gialloverdi e della grande grinta trasmessa ai suoi ragazzi. Il carattere e la voglia di mettersi in gioco per la piazza sono i nobili pregi del Tramonti.

Oggi il Tramonti ha esordito al San Felice in una amichevole pre-campionato contro l’Agerolina, squadra neopromossa in prima categoria che riprende il nome della storica Juve Agerolina. Il test è finito in parità con il risultato di 2 a 2, con la partita sbloccata dai gialloverdi che con una bella azione corale palla a terra, hanno mandato in rete Napodano. Il vantaggio tramontano nel primo tempo è durato poco, infatti qualche minuto più tardi l’ex Cuomo ha pareggiato i conti per gli agerolesi. Nel secondo tempo, stesso copione con Napodano che riporta in vantaggio il Tramonti alla mezz’ora e Cuomo che pareggia i conti poco prima del termine. I gialloverdi in alcune fasi di gioco hanno mostrato un buon fraseggio, ma l’Agerolina più avanti con la preparazione si è spesso fatto vedere dalle parti di D’Antuono, che non si è fatto trovare impreparato e ha fatto delle belle parate. La gara è stata godibile, ma soprattutto una buona occasione per entrambi gli allenatori per ottenere delle risposte, in vista dei prossimi impegni ufficiali.

Agerola. Inaugurazione nuova ala e laboratori scuola Alighieri

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Nuovi spazi e nuove tecnologi a prova di futuro al servizio dei bambini ad Agerola, con la nuova ala e la nuova sala polifunzionale del plesso scolastico “Dante Alighieri” di San Lazzaro. L’inaugurazione è in programma per lunedì 25 settembre alle ore 11. Saranno presenti l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, Lucia Fortini, i componenti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Mascolo, il dirigente scolastico Michele Manzi, che guida l’istituto comprensivo “S. Di Giacomo – E. De Nicola” del quale la Alighieri fa parte.

L’inaugurazione dei nuovi spazi e servizi del plesso di San Lazzaro ne fa una scuola che presenta tutte le caratteristiche per definirsi all’avanguardia.

Per prima cosa, elemento importante sul quale l’amministrazione comunale ha posto grande attenzione per garantire la sicurezza dei bambini e la tranquillità dei genitori, è stata rispettata la normativa antisismica. Ora la Alighieri, che ospita la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, è anche una scuola “green” grazie all’impianto fotovoltaico per una capacità di 10 kw ed un sistema di economia gestionale all’insegna delle più moderne tecnologie.

Diventa tecnologica anche la didattica grazie alla presenza delle Lim, le lavagne interattive multimediali, che porteranno ai bambini la conoscenza infinita dei più importanti archivi di notizie certificate e dati accademici del web grazie ad una connessione ad internet a banda ultra larga fino a 1000 mega bits per secondo in FTTH. La tecnologia Fiber To The Home che porta la fibra ottica fin dentro casa dell’utente, fino alla presa del modem, e consente velocità illimitate sulle autostrade informatiche. Una tecnologia che è presente solo in poche grandi città italiane e che sarà al servizio della didattica della scuola Alighieri di Agerola, degli insegnanti e dei sui alunni  Una tecnologia che sarà anche al servizio della nuova sala polifunzionale, nella quale i bambini potranno svolgere diversi tipi di laboratorio a sostegno dell’attività didattica tradizionale.

Il sindaco di Agerola Luca Mascolo così saluta l’inaugurazione della nuova ala e dei nuovi servizi presso la scuola dante Alighieri di San Lazzaro : “ Quando un’amministrazione riesce a dare servizi migliori alla scuola ed a rendere più sicuri i suoi edifici, è sempre un giorno importante per una comunità, che in questo modo si prende cura del suo avvenire. Con i nuovi laboratori abbiamo anticipato di alcuni anni l’applicazione delle nuovissime tecnologie per dare il meglio alle nostre generazioni del futuro.”

L’AUSER : CON TE . aggregazione , solidarietà, cultura , arte, poesia , canto, laboratori anno 2017/2018 dal 2 al 7 ottobre 2017 PALAZZO GENOVESI SALERNO

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L’AUSER M.GIULIANO con la presidente Angela Colangelo
vi invita all’evento

per iniziare insieme il nuovo anno di attività 2017/2018
per festeggiare in arte e cultura il rientro e il ritorno dalla pausa estiva
per promuovere la missione associativa con
obiettivo di promuovere l’arte,la cultura in tutte le sue forme, come strumento di crescita sociale e culturale e di intrattenimento non solo per gli anziani .
Il Coro Voci d’Argento ha un repertorio che nasce con un programma di canti e canzoni popolari, alla ricerca delle nostre radici, della nostra cultura popolare, in cui il canto ha avuto un ruolo importante “conservare la memoria del passato per proteggere il futuro”


Dal 2 al 7 saranno serate conviviali arricchite di ospiti …

L’inaugurazione del 2 sarà dedicata all’arte agli artisti partecipi della collettiva a tema libero ma Allegro!
ARTISTI
Angela Colangelo
Anna De Rosa
Loredana Spirineo
Pino Giannattasio
Regina Senatore
Marisa Santoro
Domenico Terenziano
Carlo Pepe
Bruno Tarantino
Ada Valisena
Maria Iovino
Gino Favero
Rita Cafaro
Agnese Anypaint Contaldo
Felice Arcamone
Ferdinando Bove
Tina Sunflo
Giovanna Orilia
Antonio Caroniti
Paola Di Fulvio
Simona Amato
Alida Visciglia

POETI
Angela Colangelo
Anna De Rosa
Carlo Pepe
Giovanna Alfano
Elia Nese
Rita Amodio
Marisa Santoro
Mario Farina

 

Tanti ospiti saranno con noi in questo appuntamento annuale di riapertura dell’anno accademico. E quest’anno l’evento l’abbiamo prolungato di 6 giorni per stare insieme!

Un’iniziativa per ricordare che essere anziani non è solo l’ultima parte del ciclo vitale umano, altrimenti detta vecchiaia! ma è ancora tempo da vivere pienamente con gli altri in sinergia e gioia., per chiedere visibilità e interscambio generazionale…AUSER l’ associazione per l’invecchiamento attivo…

VOI ERAVATE IN VACANZA, AL MARE o ALTROVE
ma L’AUSER M.GIULIANO sul proprio portone aveva la scritta:
” Aperti per ferie”…
l’ Auser in campo per aiutare gli anziani ad affrontare i disagi del caldo in compagnia per un tè freddo , o una bibita fredda da condividere e chiacchierare dell’attualità e pensare ai progetti del rientro per continuare a stare insieme… STARE INSIEME QUESTO è L’OBIETTIVO DI QUESTA ASSOCIAZIONE...


L’AUSER : CON TE .
aggregazione , solidarietà, cultura , arte,
poesia , canto, laboratori anno 2017/2018

dal 2 al 7 ottobre 2017

inaugurazione 2 ottobre 2017 ore 18.30
presso Palazzo Genovesi Largo Campo Centro Storico Salerno

Lunedì 2 ottobre – inaugurazione serata dedicata agli artisti
Martedì 3 ottobre – serata dedicata ai poeti
Mercoledì 4 ottobre – intervento prof.Antonella Sparano
Giovedì 5 ottobre – Conferenza /concerto del dott.Pagliara
Venerdì 6 ottobre – intervento professoressa Battiloro e On. Salvemini
SABATO 7 ottobre -serata conclusiva con il coro Voci d’Argento

https://www.facebook.com/events/516356488704614/

 
 
 
 

inaugurazione 2 ottobre 2017 ore 18.30
presso Palazzo Genovesi Largo Campo Centro Storico Salerno

addetta alla comunicazione e referente eventi Anna De Rosa pittrice ecosostenibile

Libri. “Uomini. Viaggi. Ingredienti”, lo chef Rino de Feo si racconta al giornalista Luigi D’Alise

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È appena uscito “Uomini, viaggi, ingredienti”, il libro intervista in cui lo chef Rino de Feo, napoletano di origine e cinese di adozione, si racconta al giornalista Luigi D’Alise.
Il volume, pubblicato da Areablu Edizioni, raccoglie un lungo dialogo ambientato tra Italia ed Estremo Oriente, corredato da un’appendice di venti ricette di altrettanti piatti che hanno reso lo “chef viaggiatore” famoso prima in Indonesia ed ora in Cina.
Il libro, impreziosito dalle fotografie di Giuseppe Di Capua, ripercorre la storia di questo cuoco partito dalla sua Castellammare di Stabia, la città delle terme incastonata nel Golfo di Napoli, alla volta della Repubblica Popolare Cinese, lo stato laico più popolato al mondo e dell’Indonesia, la comunità musulmana più numerosa del pianeta. Due posti da “evangelizzare” con l’unica religione che lui conosce: la cucina napoletana.
“Amo questi piatti perché rispettano i sapori e le tradizioni, due elementi che vincono sempre – spiega lo chef de Feo – Coniugo le antiche ricette con l’arte e i colori. Quando entri in sala e vedi la gente sorridere, i clienti che si complimentano per i tuoi piatti, ti carichi per sfide sempre più grandi, soprattutto con te stesso. Oggi in Cina, domani chissà. Sono sempre pronto a portare in giro per il mondo la valigia delle emozioni della mia terra. Questo lavoro è passione, e in ogni piatto c’è il cielo e il mare di Castellammare di Stabia, che ho sempre nel cuore. Non c’è fusion nei miei piatti. E da me non si usano bacchette, ma forchette e coltelli. Chi entra nei miei locali, entra in Italia. Anzi a Napoli, visto che si parla solo una lingua: il napoletano”.
Conosciuto in tutta la Cina, ospite d’onore in talk show televisivi ed eventi, de Feo è stato anche invitato dai vertici della sede cinese del famoso gruppo industriale tedesco di articoli sportivi, l’Adidas, a tenere una lezione sulla creatività davanti a centinaia di rappresentanti del management.
“La cucina è uno strumento attraverso cui far parlare un territorio. E quella di Rino racconta di terra e di mare, di uomini e sirene, di sfide e di traguardi – spiega Luigi D’Alise, curatore del volume – Ma anche delle tante difficoltà incontrate da chef come lui che lavorano in paesi lontani, per reperire le materie prime. Per poi decidere di produrle da solo, trasformando le cucine in veri e propri laboratori. Ha ragione quando dice che il loro impegno non è da stelle. E’ da Nobel”.

Meta Peppe Tito ritorna nel PD e vince scontro con Trapani. Cacace “E’ il più forte”

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Meta, Sorrento. Scontro vinto da Peppe Tito contro Paolo Trapani. 157 iscritti al Partito Democratico, fra questi  il sindaco Giuseppe Tito con un nutrito gruppo della maggioranza Angela Aiello, Pasquale Cacace, Raffaele Russo, Massimo Starita . Insomma un en plein per ribaltare il ruolo di capogruppo di Susanna Barba. Uno scontro che ha avuto anche dei retroscena abbastanza curiosi in questi giorni con Tito che ha protestato per la scelta del luogo dove votare, lo studio privato di Paolo Trapani, insomma uno studio medico invece del circolo ufficiale in piazza, con la conseguenza che Tito si doveva iscrivere nello studio privato del nemico ( politicamente parlando ) visto che le iscrizioni online non funzionavano, elezioni che non erano state neanche pubblicizzate più di tanto , forse per non cambiare equilibri? Getta acqua sul fuoco il vicesindaco  Pasquale Cacace “Trapani gioca, non ha davvero intenzione di fare una guerra con Peppe Tito , lui non ha bisogno di nulla. Io pur essendo sulle posizioni di Peppe , per esempio, non lo ho mai cambiato come medico curante. Sono sicuro che fra di loro non ci sarà davvero una guerra e dopo queste votazioni torneranno a dialogare , è quello che fanno sempre, ora si scontrano, poi dialogano..” E Susanna Barba? “Mi dispiace di come sia andata, lei ha preso molti volti anche grazie al marito Carderopoli, un grandissimo e stimato oculista che tutti apprezziamo. Ci sono stati dei fraintesi, poi forse contrasti con le altre donne in Giunta, sono questioni che si potevano risolvere in qualche modo” Peppe Tito come lo vedi? “Peppe è il più forte, ha la politica del sangue, sarà il riferimento della Penisola Sorrentina. Conosce tutti a Napoli in Regione Campania, già dal tempo di Bassolino, è davvero il sindaco migliore.”

32 ANNI FA VENIVA UCCISO GIANCARLO SIANI

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32 ANNI FA VENIVA UCCISO GIANCARLO SIANI
Era il 23 settembre 1985 quando la camorra assassinava Giancarlo Siani, giovane giornalista del Mattino, impegnato in un’attività d’inchiesta giornalistica sul fronte della commistione tra criminalità organizzata e politica locale.

Giancarlo per noi di Positanonews è sempre stato un modello, era molto vicino alla penisola sorrentina e alla Costa di Sorrento , di dove ci occupiamo, sopratutto a Vico Equense, dove aveva legami sentimentali. Giancarlo uno di noi, amava la vita, giocare, divertirsi, fare seriamente e con impegno il suo lavoro di giornalista, che consiste nel documentarsi e documentare .

La sua Mehari è diventata un simbolo, girava qui da noi fra noi era uno di noi, non era un eroe, era un giovane normale che voleva svolgere il suo lavoro in maniera onesta, ma forse a Torre Annunziata , a Napoli, in Campania, ma forse anche in altri posti d’ Italia e del mondo, chi svolge il proprio lavoro normalmente e con onestà è un eroe..

Ciao Giancarlo ti teniamo sempre nel cuore

Piano di Sorrento l’anteprima della riapertura di Villa Fondi col museo di Positanonews VIDEO

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Piano di Sorrento. Oggi è il grande giorno dopo più di tre anni il parco di Villa Fondi ed il museo archeologico della penisola sorrentina sono finalmente pronti ad accogliere nuovamente i visitatori. La riapertura ufficiale fra poche ore oggi sabato 23 settembre alle 17, si riaprirà uno degli spazi più importanti e belli della Campania se non del sud Italia, entrato nei poli museali nazionali . Toccherà ad Antimo Cesaro, sottosegretario del ministero per i Beni Culturali, il compito di restituire giardino e struttura museale a residenti e turisti. Intanto sul posto Vincenzo Iaccarino il sindaco, come quasi tutti i giorni ultimamente, a controllare i lavori ( nella foto con Fattorusso , uno dei perni delle attività culturali in Penisola Sorrentina e in provincia di Napoli )

Su Positanonews TV un video del work in progress con la Budetta fra le artefici di questo progetto

Nelle ultime settimane gli operai sono stati impegnati in interventi di pulizia, manutenzione e riorganizzazione degli spazi di Villa Fondi, la stupenda struttura fatta costruire nel 1840 da don Giovanni Andrea De Sangro e successivamente acquistata dal Comune. La serra è stata ristrutturata e liberata dai vecchi arredi. Riattato il gazebo con cupola maiolicata, nel quale il principe De Sangro era solito sorseggiare il tè o il caffè durante il pomeriggio e che negli ultimi anni era tremendamente malandato. Ripristinati gli impianti di illuminazione e di videosorveglianza.

I lavori di restyling sono stati completati dopo l’abbattimento di cinque pini secolari giudicati a rischio-crollo dagli agronomi del Comune e finiti per lungo tempo al centro di una querelle col Wwf, contrario al taglio. Il parco di Villa Fondi, infatti, era stato dichiarato off-limits proprio per il possibile cedimento delle alberature. Ora le basi dei tronchi di dei pini abbattuti sono state trasformate dai giardinieri del Comune in fioriere.

Insieme al giardino riaprirà anche il museo Georges Vallet, chiuso per consentire il ripristino e la messa in sicurezza del parco. A dicembre 2016 le sale sono state riconsegnate e gli esperti si sono immediatamente messi al lavoro per allestirle di nuovo. A svelarne le meraviglie, il 23 settembre, saranno Anna Imponente e Tommasina Budetta, direttrici del polo museale della Campania e del museo archeologico della penisola sorrentina. Tutto ciò mentre è stata anche recuperata la vasca del Ninfeo romano a mosaico che si trova nel parco di Villa Fondi e che sarà totalmente ricomposto a dicembre rientrerà in città l’altra metà del Ninfeo che attualmente è esposta in Cina.

Nel frattempo il sindaco Iaccarino assicura che “Villa Fondi resterà pubblica. A gestirla sarà il Comune che ne valorizzerà le risorse senza sottrarla alla libera fruizione da parte dei cittadini”. L’amministrazione punta a valorizzare ancora di più la struttura come location di matrimoni civili per i quali già si registrano numeri importanti: 150 riti celebrati nel 2017 e 200 prenotazioni per il 2018. “Ma Villa Fondi non ospiterà soltanto cerimonie – conclude il primo cittadino di Piano di Sorrento – sarà anche sede di convegni e meta di turismo culturale”.

E’ la speranza di tutti che venga realizzato questo progetto che va in linea con quanto sempre Positanonews ha auspicato per Piano.

Praiano , arrestato dai carabinieri di Positano ladro di ciclomotore di Castellammare di Stabia

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Praiano, Costiera amalfitana. Questa mattina  i Carabinieri della Stazione di Positano, agli ordini del Maresciallo Rosario Nastro, e coordinati dal Capitano Roberto Martina, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Salerno nei confronti di G.P., classe 1973 di Castellamare di Stabia, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di aver rubato uno scooter a Praiano nell’agosto scorso.

Le indagini condotte dai militari, in particolar modo con l’analisi di numerose immagini di videosorveglianza, hanno permesso di identificare nell’arrestato l’autore del furto di un Honda SH, avvenuto durante una notte dei primi giorni del mese scorso dal parcheggio di un noto albergo di Praiano. Dall’analisi dei fotogrammi è evidente l’azione delinquenziale dell’uomo che, con assoluta rapidità, agisce insieme a un complice riuscendo in pochi secondi a forzare il motociclo, a metterlo in moto, e a fuggire. In seguito alla denuncia del proprietario, i militari sono riusciti a dare un nome ad uno due soggetti producendo elementi sostanziali tali da convincere l’Autorita’ Giudiziaria ad emettere il provvedimento di custodia cautelare. Stamani il soggetto è stato prelevato dalla propria abitazione di Castellammare di Stabia e tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale. Sono in corso ulteriori attività di indagine per identificare il complice del furto.

Castellammare di Stabia mazzette per coprire lavori abusi, arrestato geometra comunale

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Non è la prima volta a Castellammare di Stabia che succede, le accuse riguardarono tre anni fa Giuseppe del Gaudio, ora un altro  geometra.. In un caso avrebbe suggerito di coprire una platea in cemento armato con del terreno e un telo in plastica, così da simulare la rimozione degli abusi edilizi. In altri, avrebbe redatto falsi verbali di ripristino dello stato dei luoghi, oppure omesso di segnalare all’Ufficio Tecnico la prosecuzione dei lavori abusivi. Il tutto in cambio di mazzette tra 500 e 1500 euro. Un nuovo scandalo investe Palazzo Farnese e il settore edilizia privata dell’Utc di Castellammare, con un geometra che intascava tangenti per nascondere gli abusi edilizi, anche falsificando la documentazione. In manette è finito Eduardo Calò, 60 anni, dipendente comunale stabiese, che ieri mattina è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip Antonello Anzalone del tribunale di Torre Annunziata, a chiusura delle indagini condotte dai finanzieri della compagnia di Castellammare di Stabia, guidati dal capitano Mario Aliberti e dal luogotenente Francesco Prestia, insieme agli agenti della polizia municipale.
Da una segnalazione interna al Comune stabiese, sono scattate le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, che sono durate circa un anno. Calò avrebbe commesso «numero e gravi condotte» come scrive il procuratore Sandro Pennasilico, nonostante fosse «incaricato dal Comune di eseguire sopralluoghi in cantieri dove erano in atto costruzioni o ristrutturazioni» e, dunque, di riscontrare eventuali abusi edilizi. Diversi, infatti, sono stati i riscontri e le verifiche, sia per quanto riguarda le mazzette intascate da Calò che per le falsificazioni di molti atti, spesso allegati a richieste di dissequestri di immobili e terreni, oppure a pratiche di sanatorie edilizie.
Almeno quattro sono gli episodi riscontrati, che vedono altrettante persone tra direttori dei lavori e committenti indagati a piede libero dalla Procura, in concorso con Calò, che è l’unico ad essere finito in manette con le accuse di corruzione, truffa e falso in atto pubblico. Nel corso delle indagini sono state fondamentali anche le intercettazioni telefoniche, durante le quali Calò forniva suggerimenti dettagliati agli abusivisti, spiegando come ottenere i dissequestri. Importanti, poi, sono stati i sequestri e le acquisizioni di documentazione direttamente all’Ufficio Tecnico comunale stabiese, con i verbali e il materiale fotografico allegati nelle pratiche edilizie che non corrispondevano affatto con la realtà. Per quanto riguarda la platea in cemento armato, era stata solamente coperta temporaneamente, ma al momento del controllo successivo era ancora lì, nonostante fosse abusiva: il ripristino dello stato dei luoghi era stato fittizio, documentato con foto e poi «scoperto», rimuovendo una volta ottenuto il dissequestro il terreno e il telo che erano serviti come «scena». Stesso discorso, poi, per le comunicazioni di interruzione dei lavori: l’edificazione era proseguita, le opere abusive erano state completate e, addirittura, i proprietari avevano ottenuta una parziale sanatoria.
In uno degli episodi ricostruiti dagli investigatori, poi, un abusivista era stato «convinto» da Calò a versare tre tranche da 500 euro. Il tecnico comunale gli aveva prospettato una vera e propria consulenza esterna, con rilascio di regolare fattura, per seguire l’intero iter per ottenere una sanatoria, con tanto di presentazione di tutta la documentazione. L’uomo, invece, era stato addirittura raggiunto dal divieto di dimora a Castellammare proprio per abusivismo edilizio e violazione dei sigilli, mentre Calò l’aveva rassicurato che «ti ho risolto il problema, stai tranquillo». Dario Sautto, Il Mattino

Si faceva consegnare le tangenti alla luce del sole, in un bar di via Regina Margherita. Prendeva l’appuntamento via telefono e si recava nel locale per attendere il cittadino di turno. Il tutto dopo aver evidenziato alcuni abusi edilizi all’interno delle case che andava a controllare. Era questo il modus operandi di Edoardo Calò, geometra del Comune di Castellammare, fermato ieri dalla Guardia di Finanza e, al momento, agli arresti domiciliari. Le accuse nei suoi confronti sono gravi: truffa, falso e corruzione. L’operazione è stata condotta proprio dai finanzieri stabiesi con l’aiuto della Polizia Municipale. Ma, mentre Calò attende di conoscere la sua posizione nella sua casa, le indagini non si fermano. La Guardia di Finanza ha intenzione di passare al setaccio tutto il Comune stabiese per riscontrare ulteriori anomalie nella macchina comunale. Una vera e propria operazione di pulizia che è stata avallata anche dal sindaco Pannullo che ieri dichiarò: «L’operazione è iniziata anche grazie ad una nostra segnalazione.

Questo potrebbe essere solo il primo arresto: le legalità deve essere il nostro fiore all’occhiello». C’è confusione quindi a Palazzo Farnese dopo l’arresto di ieri anche perchè i finanzieri stanno tentando di approfondire l’indagine. Calò agiva da solo? Ha deciso autonomamente di dare vita a questo giro di tangenti? Era coperto da qualcuno? Sono interrogativi che al momento non hanno ancora una risposta ed è per questo motivo che le indagini continuano. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, Calò, dopo aver appurato l’abuso edilizio all’interno di una struttura privata, contattava il proprietario chiedendogli una piccola somma da elargire per chiudere un occhio e lasciare tutto immutato. Lo scambio di denaro avveniva di persona, dopo un contatto telefonico (registrato dai finanzieri) e, secondo quanto raccolto. è stato anche documentato dalle forze dell’ordine. Ci sarebbero, quindi, alcune prove schiaccianti nei confronti del tecnico.

SORRENTO SANZIONE PER SUOLO PUBBLICO ANCHE AL BAR CHERI’

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Sorrento sanzione per suolo pubblico anche al bar Cherì difronte al tribunale. Sedie e tavoli senza titolo che hanno contestato i vigili urbani.  Vi sono contestazioni sull’area se sia  pubblica o privata come sostengono i proprietari del bar Cherì, che hanno un analogo bar anche a Sant’Agnello e dopo il successo di quest’ultimo hanno aperto anche in Via degli Aranci.. Ora il rischio che ci sia chiusura attività come per gli altri. Una vera ecatombe di chiusure , decretate per almeno cinque giorni, quella che c’è stata nella città del Tasso quest’anno.

SORRENTO TERMINATI I LAVORI DI ASFALTO SUL CORSO ITALIA VERSO SANT’AGNELLOO

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Sorrento terminati i lavori di asfalto sul Corso Italia verso Sant’Agnello la strada e notevolmente migliorata e finalmente il traffico meno caotico. Traffico che in questi giorni ha creato veramente momenti di panico.

Capri Che ne sarà dell’ex istituto alberghiero, incubo infinito delle frane, duro scontro tra sindaco ed ex

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“Che ne sarà dell’ex istituto alberghiero” è il titolo di copertina del nuovo numero dell’Informatore Popolare in distribuzione nelle edicole dell’isola di Capri. Con la chiusura della scuola di Marina Grande anche il seggio elettorale si avvia alla soppressione. L’incubo infinito delle frane è l’altra storia di copertina, con due intere pagine all’interno. Ampio spazio alla politica e al duro scontro tra il Sindaco Gianni De Martino e l’ex della politica caprese Ciro Lembo. E poi tanta cronaca, i furti dei Capri Watch e la truffa dei Rolex. Infine, un’ampia galleria fotografica delle feste di settembre sull’isola.

informatore popolare Capri news http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8920

Montecorvino Rovella, cinquantenne condannato per estorsione

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L’uomo, che gli inquirenti ritengono, in passato, vicino al clan camorristico “PECORARO – RENNA”, è stato condannato alla pena definitiva di 4 anni e 4 mesi di reclusione, e a 6.000 euro di multa. L’imputazione a suo carico è quella di concorso in sequestro di persona ed estorsione, reati commessi proprio a Montecorvino Rovella il 7 maggio 2012.

Quel giorno il 50enne, insieme alla compagna P. J. P., il 9 settembre 2016 arrestata per lo stesso reato dai Carabinieri di Battipagliacostrinse un professionista di Bellizzi, a consegnare in assegni e contanti la somma totale di 10.000 euro. Il tutto avveniva con la minaccia di denuncia, per violenza sessuale, in caso di suo diniego.

Infatti l’uomo di Bellizzi, conosciuto occasionalmente dalla donna, era stato condotto dalla stessa, con una scusa, in un’abitazione rientrante nella loro disponibilità.

L’uomo vittima dell’estorsione, chiuso a chiave nella casa, venne liberato solo dopo aver ceduto alle richieste dei due, denunciando successivamente il tutto alle forze dell’ordine.

Espletate le formalità di rito, N. C. è stato rinchiuso nel carcere di Fuorni.

Zerottantanove

De Laurentiis, scudetto? ho i corni… “A me piace farli vedere per caricarli dell’invidia altrui”

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Italian producer Aurelio De Laurentiis arrives for the opening ceremony and screening of 'Downsizing' at the 74th annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 30 August 2017. The festival runs from 30 August to 09 September.ANSA/CLAUDIO ONORATI

NAPOLI,  “Se lei viene a casa mia, una volta le offrirò un caffè, vedrà che a casa mia c’è proprio una teca piena di corni che conservo gelosamente. Si dice che non bisogna farli vedere perché si scaricano, invece a me piace proprio caricarli dell’invidia altrui”. Così ha risposto Aurelio De Laurentiis intervistato da Luca Telese su Radio 24 nella trasmissione 24 Mattino, a una domanda se questo non sia l’anno scudetto per il Napoli.

ansa

Benevento, positivo il capitano Lucioni La sostanza è Clostebol. Test effettuato dopo la gara col Torino

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Andrea Belotti (forward) of Torino FC (L) and Fabio Lucioni (defender) of Benevento Calcio 1929 (R) in action during the Italian Serie A soccer match Benevento Calcio vs Torino F.C. at Ciro Vigorito stadium in Benevento, Italy, 10 September 2017. ANSA / Mario Taddeo

Un positivo all’antidoping nel campionato di Serie A: si tratta di Fabio Lucioni, capitano del Benevento. Il difensore ha fallito il test effettuato dalla Nado Italia dopo la gara persa dai campani in casa con il Torino 1-0, domenica 10 settembre: la sostanza rilevata è l’anabolizzante Clostebol. Lucioni, che lunedì compirà 30 anni, ne rischia da uno a quattro di squalifica.

Riesame, carcere per ex sindaco Scafati Pena sospesa, difesa farà ricorso in Cassazione

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Il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti presente alla firma del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro degli atti integrativi del programma Più Europa per le città medie della Campania nel sede di Via Santa Lucia a Napoli, 22 aprile 2013. ANSA / CIRO FUSCO

SALERNO, 22 SET – Carcere per l’ex sindaco di Scafati (Salerno) Pasquale Aliberti indagato per violazione della legge elettorale, con l’aggravante del metodo mafioso e per scambio elettorale politico-mafioso. E’ quanto ha deciso il tribunale del Riesame di Salerno che ha accolto le richieste della Procura antimafia. Aliberti tuttavia non andrà in carcere perché la difesa presenterà ricorso in Cassazione. Il Riesame ha anche deciso che dovrà finire in carcere Luigi Ridosso, mentre gli arresti domiciliari sono stati disposti per Gennaro Ridosso, ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan.
Al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ci sono le elezioni comunali del 2013 nel comune di Scafati e le Regionali in Campania del 2015.

ansa

Precipita da impalcatura, muore operaio Nel Napoletano volo di 10 metri, forse non aveva casco

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ambulanza

NAPOLI,  Un operaio di 45 anni è precipitato da una impalcatura e dopo un volo di circa dieci metri è morto a Giugliano, in provincia di Napoli.
La vittima è Domenico Praiola. Secondo quanto al momento ricostruito dalla Polizia di Stato, l’uomo era su una impalcatura ed era impegnato in lavori di ristrutturazione di uno stabile in vico Amantea, nel centro di Giugliano. Le indagini sono in corso ma al momento risulta che la vittima al pari degli altri operai non appartenevano ad alcuna ditta edile; probabilmente erano stati assunti direttamente dal proprietario.
Intanto l’intero stabile è stato sequestrato come gli impianti di videosorveglianza le cui immagini potranno ricostruire quanto accaduto. Sempre dai primi accertamenti, l’uomo non indossava il casco di protezione. Soccorso dai suoi colleghi, inutile è risultato la corsa in ospedale.(ANSA).

Napoli, trova cadavere clochard in auto Sul posto carabinieri e 118: nessuna violenza, morte naturale

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NAPOLI,  – Il corpo senza vita di un clochard è stato rinvenuto questa mattina all’interno di un’auto parcheggiata in via dei Giubbonari a Napoli, zona Borgo Loreto, non lontano dal Duomo. L’uomo, di nazionalità italiana, età apparente circa 30 anni, era adagiato sul sedile del passeggero accanto a quello del conducente.
I medici del 118, accorsi sul posto con i carabinieri, hanno accertato che sul suo corpo non c’erano segni di violenza e che si tratta di una morte per cause naturali.
A fare la scoperta, poco dopo le 7,30, è stato il proprietario dell’auto che si accingeva ad andare al lavoro. I carabinieri sono al lavoro per risalire all’identità dell’uomo che non aveva documenti con se’.

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Chiede protezione e rapina smartphone 18 enne egiziano arrestato dalla Polizia a Napoli

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Uno immigrato del Cie di Ponte Galeria che per protesta si è cucito la bocca in una foto scattata dai parlamentari di Sel durante una visita, Roma, 21 dicembre 2013. ANSA/ HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY

– NAPOLI, – Un immigrato egiziano che aveva chiesto il permesso di soggiorno in Italia per il riconoscimento della protezione internazionale è stato arrestato dalla Polizia dopo aver rapinato il telefono cellulare ad un 38 enne in piazza Poderico, a Napoli.
L’ immigrato, Karim Alì Mohamed Elsayed Mohamed, 18 anni compiuti da un mese, che risulta domiciliato a Salerno, si è avvicinato insieme ad un altro straniero al 38 enne che stava parlando al cellulare seduto su una panchina.
Poco dopo il 18 enne egiziano ha strappato di mano del 38 enne il cellulare, un “Huawey P9”, facendolo cadere dalla panchina dove era seduto.
L’ uomo lo ha inseguito e la scena è stata notata da una pattuglia dei Falchi, ai quali il 38 enne ha riferito l’ accaduto.
Con l’ intervento di una pattuglia di motociclista del Commissariato Vasto-Arenaccia l’ egiziano è stato bloccato dopo un inseguimento tra via Rimini e via Foggia. Il cellulare è stato recuperato.

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Corruzione, arrestato dipendente Comune Procura, dai 500 ai 1500 euro per condonare abusi edilizi

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Foto guardia finanza, auto nel cortile del comando provinciale di Catania/Foto comando provinciale Gdf

NAPOLI – In cambio di tangenti che andavano dai 500 ai 1500 euro un dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) si offriva per risolvere “il problema” agli autori di abusi edilizi nei cantieri dove era incaricato di svolgere i sopralluoghi.
Con l’accusa di truffa e falso in atto pubblico, in concorso con altri soggetti, il dipendente comunale è stato sottoposto agli arresti domiciliari. La misura, emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, è stata eseguita dalla Guardia di Finanza e dalla polizia Municipale di Castellammare di Stabia.
Vari gli episodi di corruzione di cui è accusato il tecnico.
Le indagini si sono avvalse di alcune intercettazioni telefoniche, acquisizione di documenti, interventi in vari cantieri culminati anche in sequestri. Nella maggior parte dei casi le irregolarità – è stato accertato – erano perpetrate con falsificazione di documenti o promesse di riuscire ad ottenere licenze edilizie e condoni in sanatoria.

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Salernitana-Spezia, probabili formazioni: Bollini sceglie il 3-4-1-2. Esordio Kiyine, Schiavi confermato

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SALERNITANA-SPEZIA PROBABILI FORMAZIONI (ore 15 diretta Sky e Radio Bussola 24)

 

SALERNITANA (3-4-1-2): Radunovic; Tuia, Schiavi, Bernardini; Kiyine, Minala, Della Rocca, Vitale; Sprocati; Bocalon, Rossi. A disp. Adamonis, Mantovani, Perico, Asmah, Zito, Signorelli, Odjer, Ricci, Di Roberto, Cicerelli, Rosina, Rodriguez. All: Alberto Bollini

 

SPEZIA (3-5-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Ceccaroni; Vignali, Maggiore, Acampora, Pessina, Lopez; Granoche, Marilungo. A disp. Bassi, Capelli, Giani, Augello, Calabresi, Masi, Bolzoni, Giorgi, Forte, Soleri, Okereke, Mastinu. All: Fabio Gallo

 

ARBITRO: Sig. Antonio Giua di Olbia (Caliari/Lanotte) IV uomo: Pashuku

 

Vincere per scongiurare guai peggiori. Vincere perchè la classifica lo impone. E vincere, soprattutto, per rinsaldare una panchina ormai traballante da diverse giornate. Alberto Bollini si gioca tutto contro lo Spezia: o dentro, o fuori. Unico imperativo? Vincere, appunto. D’altronde non c’è altra via d’uscita. E per l’occasione il tecnico di Poggio Rusco – che ritrova Odjer e Rosina ma non Pucino ed Alex – rispolvera la difesa a tre ma soprattutto l’attacco a due, richiesto a gran voce da Claudio Lotito. Che dunque sarà accontentato e magari, col nuovo assetto, potrà anche gioire per la prima volta in stagione. Siamo alle scelte di formazione: davanti a Radunovic spazio a Tuia, Schiavi e Bernardini. In mediana, invece, si registrerà con ogni probabilità l’esordio del giovane scuola Chievo Kiyine, il quale avrà il compito di presidiare l’out destro. Dall’altro lato il solito, instancabile Vitale, con Minala ed uno tra Della Rocca (favorito) e Ricci in mezzo al campo. A Sprocati toccherà invece il ruolo – insolito – di rifinitore alle spalle della coppia Rossi (in ballottaggio con Rodriguez)-Bocalon.

Difesa a tre anche per lo Spezia di Fabio Gallo: tra i pali ci sarà Di Gennaro, con De Col, Terzi e Ceccaroni in difesa. A centrocampo Acampora dovrebbe prendere il posto di Juande (problemi al ginocchio) in cabina di regia, mentre Vignali, Maggiore, Pessina e Lopez completeranno il reparto. In attacco spazio alla coppia Granoche-Marilungo.

 

Sarà possibile seguire la gara in diretta radiofonica esclusiva su Radio Bussola 24: lungo prepartita a partire dalle 14:00

fonte solosalerno.it

Noemi ‘picchiata e poi accoltellata’: i risultati dell’autopsia

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Il luogo dove è stata rinvenuto sotto a dei massi Noemi Durini, la ragazza di 16 anni uccisa dal fidanzato di 17 anni, Castrignano del Capo, a 30 chilometri da Specchia, il paese dove viveva la vittima, 13 settembre 2017. ANSA/ CLAUDIO LONGO

Prima di essere uccisa Noemi Durini è stata picchiata, probabilmente a mani nude, e successivamente è stata accoltellata al capo e al collo. Lo ha stabilito l’autopsia. I medici legali hanno riscontrato sul cadavere della sedicenne “lesioni contusive multiple da picchiamento al capo e agli arti e lesioni da arma bianca al capo e collo”. Come era già emerso ieri, nel cuoio capelluto della sedicenne di Specchia (Lecce) è stata trovata la punta del coltello utilizzata per il ferimento ed è confermata la circostanza, già emersa, che sul cadavere della ragazzina non sono presenti segni di pietrate.

L’autopsia è stata compiuta tre giorni fa dal medico legale nominato dalla Procura, Roberto Vaglio, e dal consulente della famiglia della vittima, il medico legale barese Francesco Introna. L’omicida reo confesso, il fidanzato 17enne della ragazzina, è attualmente detenuto in Sardegna con l’accusa di omicidio premeditato.

Il giovane ha disegnato agli inquirenti, durante l’interrogatorio del 13 settembre scorso, il coltello da cucina con cui avrebbe ucciso Noemi. Il 17enne ha riferito di avere avvolto il coltello nella maglietta che indossava e di averlo occultato in una buca fatta nella terra in una zona di campagna in agro di Castrignano del Capo (Lecce), ma non vicino al luogo del delitto. In ogni caso il ragazzo non è stato in grado di indicare il luogo perché in quei momenti era molto agitato.

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Insegnante uccisa: trent’anni all’ex allievo Defilippi 19 anni a presunto complice, madre rinviata a giudizio

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In una foto rilasciata dai carabinieri Gabriele Defilippi arrestato per l'omicidio di Gloria Rosboch, Torino, 20 Febbraio 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Trent’anni di carcere è la condanna inflitta a Gabriele Defilippi, il 22enne processato a Ivrea per l’omicidio dell’insegnante Gloria Rosboch. La mamma, Caterina Abbatista, è stata rinviata a giudizio. Per il presunto complice di Defilippi, Roberto Obert, 54 anni, la pena è di 19 anni.

Secondo la ricostruzione del pm Giuseppe Ferrando, Gloria Rosboch voleva denunciare Defilippi, suo ex allievo, per una truffa da 187 mila euro. La donna scomparve da Castellamonte il 13 gennaio 2016 e fu ritrovata il 19 febbraio successivo nella cisterna di una discarica abbandonata nelle campagne di Rivara, a pochi chilometri.
“Per me questa sentenza è falsa, troppo bassa”, ha dichiarato l’anziana mamma della vittima. Il suo legale di parte civile, Stefano Caniglia, ha aggiunto: “l’ergastolo, così come richiesto dal pm, ci sembrava più adeguato”.

M5s, Grillo: sarò papà di tutti. Fico? Se vuole oggi parla Chiuso il voto online. Atteso l’annuncio del vincitore

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Il leader del M5s, Beppe Grillo, lascia l'hotel per dirigersi alla kermesse di "Italia 5 stelle", Rimini, 22 settembre 2017. ANSA/FILIPPO PRUCCOLI

Selfie, strette di mano e una certezza: a dispetto delle regole “io ci sono, aleggio”. Beppe Grillo e Davide Casaleggio non mancano alla festa di compleanno di quattro deputati 5 stelle – Laura Castello, Vittorio Ferraresi, Mattia Fantinati, Francesco D’Uva – e, in un ristorante di Rimini il garante del M5s in qualche modo rassicura i militanti pentastellati sulla permanenza ai vertici del Movimento. Grillo arriva a tarda notte, non sfugge ai selfie dei fan presenti nel locale e si concede anche un ‘break’ canoro dal palco. “Ci vediamo domani, la votazione e’ andata bene, su 140mila iscritti hanno votato in 4,2 milioni”, scherza Grillo parlando delle primarie online che si sono chiuse ieri. Atmosfera serena alla festa, che vede il pienone di diversi parlamentari 5 stelle – tranne Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista – e la presenza anche del deputato sospeso Riccardo Nuti. Assente, tuttavia Roberto Fico, che nel primo giorno di Italia 5 Stelle in extremis e’ rimasto fuori dalla scaletta degli interventi sul palco principale. Ma Grillo sembra tendergli la mano: “Se vuole, parla. Lui e’ un romantico, ed e’ bene che ci siano. Anche io sono un romantico”, afferma l’ex comico, prima di andar via.

Parte a Rimini ‘Italia 5 stelle’ la tre giorni del movimento 5 stelle con incontri e dibattiti sul programma di governo pentastellato. E non ci sarà, come sembrava certo nelle scorse ore, Roberto Fico, tra coloro che questa sera parleranno dal palco principale di Italia 5 Stelle. E’ quanto si vede nella scaletta degli interventi pubblicata sul blog di Beppe Grillo. Tra i temi affrontati oggi c’è quello “Telecomunicazioni e informazione” che, in teoria, avrebbe dovuto coinvolgere Fico, presidente della Vigilanza Rai. Ma a parlare saranno Mirella Liuzzi e Gianluca Castaldi. Una scelta checonferma il gelo tra i vertici M5S e Fico.

LA DIRETTA

Beppe Grillo è arrivato alla kermesse di Italia 5 stelle. Il leader del Movimento, attesissimo dai militanti, ha preso una stanza in un albergo fuori Rimini, diverso da quello di Casaleggio.

Si è chiusa intanto alle ore 12 la votazione online sulla piattaforma Rousseau per le primarie M5S per la candidatura. I risultati della votazione e il vincitore della competizione – i candidati sono otto, tra cui Luigi Di Maio – saranno comunicati domani sera dal palco di Italia 5 Stelle. “Si apre una nuova fase piena di giovani, di trentenni e quarantenni, è meraviglioso!. Io sarò sempre il papà di tutti”. Così Beppe Grillo parlando con i cronisti a margine di Italia 5 Stelle. E il leader M5s allude ancora alla sua età e al legame con l’impegno nel Movimento: “ho 70 anni, io sono anziano”.

I candidati sono Vincenzo Cicchetti, Luigi Di Maio, Elena Fattori, Andrea Davide Frallicciardi, Domenico Ispirato, Gianmarco Novi, Nadia Piseddu e Marco Zordan.

“La partecipazione” alle primarie online su Rousseau “è stata tra le migliori di sempre”, sottolinea il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. “La nostra casa era difesa come una fortezza”, sottolinea il blog raccontando di aver “notato tentativi di attacchi” hacker che, però “sono stati respinti”. Le tracce di tali attacchi “saranno identificate dalla nostre telecamere di sicurezza virtuali” e saranno “prontamente girate alla polizia postale”, spiega ancora il M5S. “La notizia – si legge ancora sul blog – è che tutti hanno avuto la possibilità di candidarsi (e nessuno è stato spinto a farlo per costruire competizioni farlocche) e tutti hanno avuto la possibilità di votare. La notizia è che non c’erano correnti che si confrontavano, ma persone che si proponevano”. I media “si sono messi a giudicare e denigrare, mossi unicamente da fini politici e senza la cultura di base minima per capire quello che abbiamo realizzato”.

CHI SONO I CANDIDATI

“Ogni iscritto al sito www.movimento5stelle.it entro la data del 1 gennaio 2017, abilitato ad accedere a Rousseau, maggiore d’età e che abbia certificato la sua identità tramite il caricamento di un proprio documento, può esprimere un solo voto a favore di un solo candidato. I risultati della votazione saranno depositati presso due notai alla chiusa della votazione stessa, e saranno resi pubblici sabato 23 settembre dal palco di Italia 5 Stelle”, conclude il post.

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Sant’Agnello – Sorrento il derby delle deluse della penisola sorrentina. Guarracino contro Russo

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Sant’Agnello – Sorrento il derby delle deluse della penisola sorrentina. Guarracino contro Russo
SANT’AGNELLO. Derby del litorale sorrentino, oggi pomeriggio (ore 15.30), al campo del viale dei Pini, a Sant’Agnello. Un confronto non esaltante per la posizione di classifica delle due squadre, con il Sorrento relegato all’ultimo posto, con zero punti e due sconfitte. Un solo punto per il Sant’Agnello. Potrebbe essere, quindi, proprio questo fattore a condizionare il match della terza giornata del campionato di eccellenza, girone B. «Purtroppo – osserva il tecnico del Sorrento, Antonio Guarracino – siamo distratti dai bassifondi della classifica. Non c’è l’opportunità di guardare alle motivazioni di campanile. Nella testa abbiamo solo l’obiettivo di affrontare la partita con la massima concentrazione per invertire la tendenza negativa che ha determinato le sconfitte con il Faiano e il Positano. Siamo stati ingenui. In questi giorni ci siamo concentrati sugli errori per affrontare i prossimi impegni concentrati e determinati».
Nel Sorrento assente il capitano Alfonso Gargiulo, squalificato. «Per la posizione di classifica in cui ci troviamo – dice l’allenatore del SantAgnello, Giulio Russo -, ogni avversario vale l’altro. Inutile nascondere che giocare contro la mia ex squadra mi fa uno strano effetto, ma da uomo di calcio sono abituato a vivere certe situazioni. Proverò sicuramente un pizzico di emozione prima del fischio iniziale, poi una volta in campo ognuno remerà nella propria direzione per far bottino pieno». Antonino Siniscalchi, Il Mattino

Positano incidente sul Sentiero degli Dei. De Simone “Poca sicurezza, cadute e fenomeno rolling stones. Intervenite”

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Positano, Costiera amalfitana. Ancora un incidente sul Sentiero degli Dei ieri pomeriggio, ad intervenire sul posto il 118 che ha trasportato una turista americana sessantenne all’ Ospedale Costa d’ amalfi di Castiglione di Ravello. A soccorrere la malcapitata una guida escursionistica locale, Franco De Simone “Sono accorso perchè ero nelle vicinanze e gli ho messo del ghiaccio sintetico sulla gamba allertando subito il 118, ma oramai è diventata una consuetidine. Gli incidenti si verificano in continuazione, c’è troppa gente e troppa improvvisazione, poi il Sentiero degli Dei non viene messo in sicurezza”. Sono intervenuti gli operai della Comunità Montana però “Sono bravissimi e vanno ringraziati, ma solo quattro di loro che possono fare? Il sentiero passa per tre comuni, Agerola, Praiano e Positano e presenta molti punti di pericolo, bisogna saperlo e farlo sapere per prevenire possibilmente incidenti” Il sentiero è anche stato preso di mira dagli incendiari questa estate? “Si ci hanno provato con metodo scientifico , c’erano più esche. Se non intervenivano i volontari avrebbero distrutto il sentiero rendendolo inutilizzabile chissà per quando..” Cosa fare per limitare il rischio? “Bisogna intervenire nei punti pericolosi, ci sono rischi seri di cadute e poi il “rolling stones”, la caduta delle rocce in alcuni punti che potrebbero provocare tragedie, quelle zone vanno bonificate”.

Così rinascono i “Fiori” di Baudelaire

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Il poeta Mario Fresa

E’ in libreria l’ultima opera di Mario Fresa dedicato alle traduzioni dalle pagine del poeta francese

Di Federica Giordano

‘Alfabeto Baudelaire’ (EDB edizioni, 2017) sta alle “Fleurs du mal” come la lucertola sta al coccodrillo. Come poche stelle bastano a tracciare le figure delle costellazioni, così le poesie selezionate e tradotte da Mario Fresa offrono un’impressione esaustiva del percorso poetico e quindi filosofico del poeta francese. La scelta di rendere diretto l’impatto con il testo, oltre che dal metodo traduttivo, è rafforzato dalla mancanza di un’impalcatura critica che si accompagni alle poesie singole e dalla presenza, a chiusura del volume, del saggio “Ars contra vitam” dello stesso Fresa e di “Serre volanti e fondali” di Davide Cortese. Le poesie scelte mettono a fuoco il continuo dialogo tra il poeta e il suo Doppelgaenger, scandagliandone le forze contrastanti che da un lato spingono come impulso vitalistico e seduttivo, dall’altro aspirano a diventare “nulla che sa nulla”. Lo iato che ne viene fuori è ovviamente anche quello immenso ed incolmabile tra valori borghesi e sensibilità da artista, tra l’ansia del possedere e l’ambizione totalizzante dell’essere. La prospettiva di pensiero di Baudelaire è assolutamente nuova e moderna rispetto ai suoi contemporanei. Tuttavia questa novità contenutistica è ben racchiusa, come in una noce, in una forma classica che affida al verso e alla sua misura, quasi una funzione di sana delimitazione. Igor Stravinsky, durante le sue lezioni americane, espone il concetto di “dogma” come presupposto indispensabile per perseguire una reale libertà compositiva. Baudelaire sembra essere un anticipatore di questo assunto ed è “un romantico felicemente prigioniero della forma”, proprio come lo era Brahms agli occhi di Massimo Mila.  Le traduzioni di Fresa lasciano ben intendere questo colore letterario, tanto da fare delle traduzioni delle gemelle italiane delle versioni originali, oppure, se si preferisce, è quasi come se i testi avessero subito un trasporto da una tonalità all’altra.  La lingua di Fresa, che già nella sua produzione critica in italiano mi appare sensibilmente arricchita dalla conoscenza del francese, è opulenta e metamorfica, a tratti volutamente desueta per rendere giustizia all’impressione straniante degli originali. Quello che mi è sembrato interessante rilevare durante la lettura è l’approccio non da studioso, ma da amante del testo nella sua migliore accezione, come Fresa stesso dichiara. Non a caso, Paz parlava del tradurre come di “traghettare cadaveri”, qualora questa operazione avesse avuto come unico obbiettivo il trasporto dei contenuti. Come invece sostiene Benjamin, l’essenziale nella poesia è il “Dichterisches”, ovvero il poetico, che il traduttore può conservare esclusivamente poetando a sua volta.  L’amore di Fresa per queste poesie le ha rese corpi vivi di vita propria, che fanno anche dell’imprecisione consapevole una scintilla di maggiore vicinanza al testo e di puro estro linguistico. Infine mi sembra opportuno sottolineare che la sensibilità musicale di Fresa, esperto non solo di letteratura, ma anche di musica, gli fornisce un ulteriore strumento di azione. Oltre ad avere effetto diretto sul verso, il mondo musicale si configura quasi come un libro “scritto sotto” tutto ciò che con l’arte e la creazione ha a che fare.

Il Cinema trova casa a Napoli a Palazzo Cavalcanti

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Settecento metri quadri a Napoli in cui ospitare registi, sceneggiatori e maestranze, un luogo di incontro e di confronto tra coloro che vogliono girare film, documentari, cortometraggi o serie televisive: da oggi è la realtà prefigurata dall’ufficio stampa del Comune di Napoli.
La ‘Casa del Cinema’ di Napoli a Palazzo Cavalcanti in Via Toledo è di prossima istituzione. Un lungo percorso di tre anni giunge così a conclusione grazie agli sforzi profusi dalla ‘Bronx Film”, dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, da Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania e dall’Ufficio Cinema del Comune di Napoli.
“Sono orgoglioso del lavoro svolto quotidianamente a Palazzo Cavalcanti assieme a tutti i miei collaboratori della “Bronx Film” che per oltre trenta mesi hanno lavorato e profuso il massimo impegno per accogliere, a titolo gratuito, affiancando l’Amministrazione Comunale, tutte le produzioni che hanno realizzato i loro film, le loro serie TV a Napoli e in Campania” afferma Gaetano Di Vaio, produttore cinematografico.
“Siamo fiduciosi che questo sia solo il primo passo di un progetto molto più ampio” conclude Di Vaio “che possa veder coinvolti la Regione Campania e il Comune di Napoli per la realizzazione di un cineporto capace di soddisfare le esigenze del comparto cineaudiovisivo campano”.

Positano sostenibile, incontro Macchia Mediterranea: dal traffico al medico in spiaggia, la politica dia delle risposte

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Positano sostenibile, incontro Macchia Mediterranea: dal traffico al medico in spiaggia, la politica dia delle risposte. Abbiamo partecipato, per l’associazione Posidonia, che da un quarto di secolo sostiene le stesse battaglie a “Work in progress: Turismo sostenibile” che si è tenuto il 21 settembre nello splendido scenario di Fornillo all’hotel Pupetto a Positano organizzato dall’associazione Macchia Mediterranea. La politica era assente, maggioranza e opposizione del Comune di Positano. Daniele Esposito ci ha riferito che sia il sindaco di Positano Michele De Lucia, che l’assessore Giuseppe Guida (che è assessore all’ambiente), avevano degli impegni, specificandoci quale, ma mancavano tutti i rappresentanti politici di Positano in consiglio comunale di maggioranza ma anche di minoranza. Ma questo non significa che non possano e non debbano prendere in considerazione le problematiche emerse dall’incontro e oggi, grazie al web, rese intelligibili e pubbliche a tutti, soprattutto perché sono istanze sentite dalla stragrande maggioranza della popolazione che la politica dovrebbe rappresentare. Posidonia e Positanonews, che rappresentavo,  condivide tutti i problemi emersi. In particolare quello del traffico, è un’emergenza e occorre fare qualcosa; una delle proposte è adottare il numero chiuso come nelle “Cinque Terre” o comunque un contingentamento, sia via terra che via mare, ma anche per la montagna, per il sentiero degli dei. Limitare gli autobus turistici, eliminare totalmente i bus oltre i nove metri e quelli non a norma con le ultime disposizioni europee in tema di ambiente, ridurre drasticamente anche i minivan e minibus turistici all’interno del paese, che solo un’isola pedonale, utopistica, renderebbe vivibile e d’eccellenza. Posidonia ha portato questo contributo all’incontro che ha condiviso sulle tematiche. La Via per Remmese deve essere riaperta, un concreto segnale da parte del Comune di Positano dovrebbe essere quello di mettere in Bilancio le risorse per gli interventi per la riapertura, manutenzione e messa in sicurezza della passeggiata, in futuro tali risorse potrebbero venire dalla Tassa di Soggiorno, quella passeggiata è una delle più belle del mondo. Daniele Esposito e Macchia Mediterranea hanno avuto il merito di aver organizzato un evento in un luogo significativo in collaborazione con una manifestazione significativa che fa parte della nostra vera storia popolare come la “Festa del Pesce”, a far da contorno il Manifesto di Lazarote, un “manifesto” sottoscritto nelle Isole Canarie (Riserva Mab Unesco) che sottolinea che “le risorse sulle quali è basato il turismo sono limitate e che c’è una richiesta crescente per una migliore qualità dell’ambiente”. E che riconosce l’obiettivo di sviluppare un turismo che soddisfi le aspettative economiche e le esigenze ambientali, che “rispetti non solo la struttura fisica e sociale del paese ma anche le istanze delle popolazioni locali”.

Ma anche un manifesto che rappresenta l’antica facciata della Chiesa Madre di Positano Santa Maria Assunta, simbolo caro nell’immaginario collettivo dei positanesi, una mostra su Positano e il mare, con i nostri pescatori, simbolo dei positanesi sani, onesti e lavoratori. Tutto era studiato e curato, mirato a degli obiettivi che è impossibile non condividere se si ama il proprio paese. Fra l’altro frutto di battaglie decennali che anche noi abbiamo sostenuto, prima in Solaria, poi nei giornali, poi in altre associazioni, oggi con Posidonia e Positanonews. Sono dunque problemi incontestabili, da risolvere. E dunque queste iniziative, che sono fra l’altro elementari in certi casi per un paese civile. Parliamo della presenza di un medico in spiaggia, per esempio, che potrebbe salvare la vita non solo ai turisti, ma ai nostri figli e a noi stessi, sono assolutamente da realizzare.

Erano presenti le associazioni del territorio Macchia Mediterranea, Posidonia, Acarbio (che porta avanti il progetto per una riserva Mab Biosfera anche in Costa d’Amalfi come nel Cilento), Club per l’Unesco di Amalfi, il Parco Marino di Punta Campanella, il Fai Baia di Ieranto, la Croce Rossa, la GEA, i rappresentanti delle guide escursionistiche, e alcuni cittadini; tanti  positanesi, che poi su facebook si lamentano delle condizioni del loro paese, nella vita “reale” non erano presenti.

“I temi che ci stanno a cuore vertono tutti sulla sostenibilità di questo territorio e su un turismo più responsabile nei confronti del nostro patrimonio comune – spiega Daniele Esposito, presidente dell’associazione Macchia Mediterranea – partiamo dalla richieste di piccole cose come un’apertura di un sentiero come quello della strada Remmese (come da sentenza), ad avere un presidio di Croce Rossa semi-permanente sulla spiaggia Grande di Positano, ad una maggiore tutela del territorio con più controlli. Abbiamo sottoscritto petizioni e fatto incontri. Credo che bisogni dar seguito alle richieste fatte, confrontarci di più e domandarci più spesso cosa stiamo lasciando a chi arriverà dopo di noi”.

A moderare Gian Maria Talamo. I temi in cantiere erano tanti, cominciamo dal presidio sanitario in spiaggia, che proprio qui a Fornillo era previsto sul “Montone”, rimasto un monumento alla deficienza delle opere pubbliche, fra bagni e presidio non ci sta nulla, chissà che fine ha fatto quel progetto ed i soldi investiti in esso, ma questo è un altro discorso. Gli spazi in spiaggia sono stati tolti agli interventi sanitari, una volta c’era una stanza con un medico, oggi sono rimasti dei volontari della Croce Rossa, quando ci sono, grazie alla Croce Rossa, e un gazebo. E sono stati utilissimi, su cento interventi solo per 18 è stato necessario chiamare il 118 dell’ ASL, questo significa un risparmio di risorse per la Sanità Pubblica, 82 interventi in meno, non solo si salvano vite e si soccorrono persone, ma si risparmia, visto che ogni chiamata comporta lo spostamento di un’ambulanza con uno staff medico e paramedico.

“Si deve essere santi a vivere qui. Un soccorso già di per sé è difficile in un luogo come Positano proprio per la sua conformazione fisica – afferma Daniela Volpe responsabile della Croce Rossa, che è venuta appositamente e faticosamente da Portici per portare la sua testimonianza e sostegno per iniziative volte alla salute dei cittadini e va ringraziata – poi diventa molto più faticoso in presenza di folla eccessiva. Abbiamo presentato “Spiagge Sicure” nel 2014, ma ogni volta che dobbiamo montare anche solo il gazebo sulla spiaggia Grande troviamo le stesse difficoltà. Chiediamo che si programmi in tempo e non con l’arrivo dell’estate”.

Il problema comunque è sempre quello della mancanza di un medico in spiaggia, ne parlammo con Gino Esposito all’epoca. Se la Regione Campania e le istituzioni vengono meno, sarebbe il caso che gli imprenditori ci facciano un pensierino.

Intanto ringraziamo la Croce Rossa per il suo ausilio, ma l’ASL ha già tolto da fine agosto un presidio, e l’idroambulanza, messo già tardi a estate inoltrata, mentre a settembre ancora ci sono migliaia di persone che si riversano in spiaggia. Insomma dopo il 31 agosto si può pure morire per l’Asl.

Sul sentiero degli Dei da sottolineare l’intervento di Nino Buonocore, cartografo e profondo conoscitore della rete sentieristica dei Monti Lattari, che quest’anno ha visto alcuni tratti devastati dal fuoco che ha invaso ampie aree. Buonocore con la GEA ha fatto l’unico intervento per la sicurezza sanitaria con delle mattonelle che davano un riferimento della posizione dove ci si trova per interventi sanitari più rapidi e anche una app. Interventi anche di Lucia Ferrara, fra le guide più esperte e prudenti. Gli escursionisti sono troppi, gli incidenti all’ordine del giorno, solo quelli più gravi vengono evidenziati dalla stampa, ma non passa settimana che non ce ne sia uno. Molti partono da Agerola come degli sprovveduti pensando di fare una scampagnata, ma il Sentiero degli Dei presenta molti pericoli soprattutto per anziani e per persone che non sono attrezzate.

Non è semplice descrivere in breve le problematiche sollevate, sugli incendi si è parlato tanto, sono emerse delle considerazioni che abbiamo già sollevato ad Amalfi in un incontro fra tutte le associazioni della Costiera amalfitana in biblioteca comunale. Il disastro è stato provocato dalla deficienza della classe politica che ha smantellato la guardia forestale e si è sprovvista di sufficienti mezzi adeguati, per esempio Positanonews è stata sul Faito tutti i giorni; quello che fa l’Erickson in mezza giornata non fanno cento elicotteri col secchiello in una settimana. E di Erickson (un elicottero specializzato per lo spegnimento degli incendi) ce ne sono solo tre! Il coordinamento dei DOS non è andato bene né in provincia di Salerno né in quella di Napoli, la forestale con le sue competenze smembrata. Sono questi i motivi di questi incendi devastanti e prolungati dal Vesuvio a Positano, Vico Equense, Agerola, Ravello, Maiori e Tramonti.

Poi la prevenzione degli incendi, che fa il paio con la prevenzione del dissesto idrogeologico che ci sarà, fanno evidenziare le carenze enormi della protezione civile a livello nazionale, regionale e locale. Il tutto ha portato anche a problemi di balneazione e ai divieti, d’ora in poi necessari, perché ogni volta che piove a dirotto viene giù di tutto. Gianni Menichetti, custode del Vallone Porto, ha sottolineato come ancora oggi ci sia chi butta rifiuti nei Valloni, non solo da lui, anche sotto il campo di Montepertuso e su tutti i Valloni è una assurdità e intervenire per bonificare un’impresa titanica. E anche sulla balneazione si aperto un altro capitolo affrontato da Bruno Denise, sulle fogne bianche che esondano, su Laurito sulla quale l’ Arpac fa dei rilievi. Insomma discussioni aperte su varie problematiche, spesso all’ordine del giorno, sulle quali, presi anche dall’assillo della cronaca quotidiana, non siamo riusciti subito a fare un punto. Sono cose che sappiamo e abbiamo evidenziato e continuiamo a farlo. Ora sta alla politica, a tutti i livelli, dare delle risposte.

Sant’Agnello. La Stelluccia lascia? No, raddoppia!

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Sant’Agnello. La Stelluccia lascia? No, raddoppia! “Qualcuno ha messo in giro la voce che noi chiudevamo, facendoci un favore” , dicono dallo staff. Ma in che senso un favore? “Nel senso che chi ha sentito questa voce corre da ogni dove per poter assaggiare la nostra cucina, che rimarrà tale. Insomma non solo noi non lasciamo, ma ci hanno fatto raddoppiare i clienti, almeno quelli affezionati”. Qui siamo nella storia del turismo enogastronomico della Penisola Sorrentina, sicuramente dei Colli di Fontanelle, che come comprensorio potrebbe fare molto di più..

Qui non siamo in un luogo sofisticato, ma in una vera trattoria dove poter trovare piatti della tradizione e una pizza eccezionale- Ristorante Stelluccia situato nella caratteristica zona collinare di Sant’agnello, facilmente raggiungibile con l’auto, nel cuore collinare e contadino della Penisola Sorrentina, fra Piano di Sorrento e Massa Lubrense, a pochi chilometri di Positano  ,  è  un ristorante confortevole è accogliente, dove lo staff vi accoglie con gentilezza simpatia e premura. “Dopo aver mangiato in tutti i migliori ristoranti della Campania, io e la mia compagna Lina abbiamo riscoperto il gusto di mangiare bene in modo semplice il tutto condito da una spiccata simpatia della sig. Lucia e del suo staff.”, questo è uno dei commenti su questo locale. Lucia , poi, la “signora” della pizza dei Colli, non si ferma con il suo staff al piatto sovrano della cucina napoletana, ma riscopre sapori, saperi e gusti del territorio, qui potete assaggiare la “Minestra maritata”, scialatielli ai funghi porcini e altro ancora di cui abbiamo parlato nella sezione Enogastronauta dove andranno tutti gli articoli riguardanti l’enogastronomia (sui paccheri ai funghi clicca qui per leggere l’articolo  su minestra maritata e altri piatti abbiamo fatto in passato un altro articolo clicca qui per leggere )

Vi farà ritornare bambini, con i loro piatti squisiti e genuini.

Dalle pizze cotte a legna agli spaghetti con le vongole fresche  e gli scialatielli, la gestione familiare del ristorante vi coccolerà e vi farà sentire a casa.

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Quindi cosa aspettate?Andate a trovarli!

Info e contatti 0818083525

Nastro Azzurro, 80065 Sant’Agnello, Italia

Una donna su quattro subisce molestie e violenze online. La Regione Campania apre uno sportello digitale

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Un sito web, ma anche una rete di pagine sui social per aiutare le donne vittime di violenza online, cyberbullismo, sexting. È «amicheperlarete.it», la nuova piattaforma sul web lanciata dalla Regione per combattere le violenze online di cui sono vittime le donne. Un progetto che punta, dichiaratamente, a far uscire allo scoperto e a difendere anche le giovani vittime di un fenomeno che ha attecchito con forza fra i nativi digitali. I dati messi insieme da una ricerca portata avanti dall’ordine degli psicologi riferiscono che il 25 per cento delle donne subisce violenze online. «La piattaforma – spiega Chiara Marciani, assessore alle Pari opportunità della Regione – offre la lista della rete antiviolenza con la georeferenziazione dei centri, che sono circa 50, riportando tutti i numeri di telefono che funzionano 24 ore su 24. L’elenco verrà arricchito anche con i punti rosa che sono negli ospedali. Il sito e i social network fanno sostegno delle donne, ma anche prevenzione. E infatti con il supporto dell’ufficio scolastico regionale ci siamo mossi per mettere in contatto le donne delle nuove generazioni tra loro, spingerle a condividere buone prassi e informazioni per non trovarsi in difficoltà online. Anche tramite Facebook si può mandare un messaggio per chiedere supporto. Non c’è un medico che risponde, perché sarebbe difficile da un punto di vista gestionale ma ci sono degli operatori che possono reindirizzare la donna in difficoltà a psicologi o avvocati che possono essere di supporto». Le buone pratiche sono quelle che aiutano a costruire una strategia di prevenzione utile per difendersi. E il coinvolgimento dell’ufficio scolastico regionale punta proprio a dare armi efficaci alle studentesse campane. «I dati che abbiamo raccolto sono sconvolgenti, innanzitutto una ragazza su dieci pubblica selfie online, l’altra cosa che ci preoccupa è che il 25 per cento delle donne subisce violenza online e il 26 per cento stalking» rileva la direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Campania, Luisa Franzese. «Dobbiamo intervenire facendo rete, progettualità e soprattutto coinvolgendo i ragazzi in prima persona – spiega – L’idea è che il ragazzo stesso si proponga come figura di ascolto. Non è necessario limitare l’uso dei telefonini in classe, ma far capire come si utilizzano. Lo smartphone è importante, la società è cambiata e dobbiamo educare i ragazzi e prepararli al pericolo se si utilizza male. Lo stesso ministro Fedeli ha trasformato lo smartphone in uno strumento didattico perché è utilizzato dai ragazzi. L’educazione è fondamentale. Gli adulti, gli insegnanti, le famiglie, le associazioni tutti insieme dobbiamo far capire ai ragazzi come utilizzare questi nuovi strumenti. Ogni epoca ha avuto momenti storici critici, l’importante è capire e indirizzarli verso la strada giusta». Lo sportello digitale offre consulenza psicologica, legale, assistenza informatica per la protezione della privacy sui social. Sulla divulgazione dei rischi della rete alle ragazze che vanno a scuola si sofferma Daniele De Martino, dirigente della polizia postale. «La prevenzione – afferma – si fa con un approccio multidisciplinare. È importante ad esempio spiegare bene i rischi del sexting, una pratica molto diffusa nelle scuole che consiste nel mandarsi immagini sulla propria attività sessuale, che vengono poi diffuse. Questa pratica si basa sulla mancata coscienza degli esiti di questi atteggiamenti, i ragazzi spesso non sanno che la rete purtroppo non dimentica, è questa la profonda differenza tra cyberbullismo e bullismo». I casi di violenza fisica sono quelli che fanno più scalpore. E le cronache di questi giorni ne sono piene. «Ma di fronte a reiterati casi di violenza che possono portare anche alla morte ci vuole una decisa azione di controllo e repressione» sottolinea il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. «La libertà di espressione a volte sconfina nella violenza, quindi ogni forma di espressione pubblica non può essere sganciata dalla responsabilità, perché altrimenti la libertà sconfina nella violenza e nello stato di natura. La rete – aggiunge – è diventata un centro di potere e non può esistere in democrazia nessun potere sganciato dal principio di responsabilità. L’idea che esista un luogo di espressione della barbarie deve indignarci e spingerci ad aprire un dibattito pubblico e a pensare a una modifica delle normative, che rendano efficace la repressione. Bisogna far capire ai ragazzini che qualsiasi video messo in rete può essere inizio di un percorso che porta al suicidio. Una immagine messa sulla rete è per sempre, incancellabile. Quindi mettere video che non siano di un normale compleanno deve diventare un tabù. Cancellare un’immagine una volta messa in rete diventa un’impresa ardua. L’importante è che dunque non ci arrivi e se ci arriva chi ne è responsabile sia chiamato a risponderne. Non possiamo più tollerare una situazione per la quale ragazze muoiono, si suicidano e noi facciamo finta di non vedere il problema. Questo è intollerabile». (Anna Paola Merone – Corriere del Mezzogiorno)

 

Gioco d’azzardo. I record negativi dell’Italia. Scommettiamo 132 euro al mese e siamo il Paese che perde di più

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«Nonna slot», l’ha ribattezzata un giornale locale. E buttato lì così pare un allegro nomignolo alla Jacovitti come Cocco Bill o Gionni Galassia. La tragedia della vecchietta trevisana che ha perso 200.000 euro alle macchinette, dove i premurosi «Lucignoli» delle sale-slot la portavano in auto andando a prenderla al ricovero, è solo l’ultima di un «Paese dei balocchi» infernale. Al quale è dedicato un dossier presentato oggi al Senato. Si intitola «Lose for life», cioè «perdi per la vita», un gioco di parole che stravolge il nome, «Win for Life!» («vinci per la vita») di uno dei «gratta e vinci» più noti ai giocatori incalliti. È stato curato da Claudio Forleo e Giulia Migneco, promosso dall’associazione «Avviso pubblico» che rappresenta oggi 370 soci tra Comuni, Città metropolitane, Province e Regioni, e ha un sottotitolo che dice tutto: «Come salvare un Paese in overdose da gioco d’azzardo». Che sia in overdose è fuori discussione. Come spiegano i curatori, il nostro è un Paese che ha sempre giocato d’azzardo. Basti ricordare Charles Dickens che in “Impressioni d’Italia” racconta d’un invasato spettatore che urlava a un poveretto morente dopo una caduta da cavallo: «Se ancora ti rimane un soffio, dimmi quanti anni hai, fammeli giocare al lotto, per amore del Cielo!». Ma «l’indiscriminato aumento dell’offerta di gioco lecito, iniziato nel 1997 con l’introduzione di Superenalotto, sale bingo e scommesse, è piombata su una società impreparata a reggerne l’urto». Pochi numeri dicono tutto. Nel 1998 gli italiani giocarono 12,5 miliardi di euro attuali, nel 2016 ben 96,1. Con una impennata mostruosa del 668%. In pratica ogni italiano, dal neonato al centenario in coma, scommette oggi 1.587 euro l’anno. Vale a dire «132 euro al mese, all’incirca il costo di una spesa settimanale di generi essenziali per una famiglia media». Però se «prendiamo in considerazione solo i contribuenti (meno di 41 milioni di persone) la media sale a 2.357 euro pro capite, pari a 196 euro al mese». Il che significa che, avendo gli italiani dichiarato in media nel 2016 un reddito di 1.724 euro al mese, ne buttano in scommesse varie l’11%. Dicono i sostenitori della «filiera dell’azzardo»: tanta parte dei soldi torna indietro con le vincite. Ovvio: se non capitasse mai nessuno giocherebbe più. L’ammontare delle perdite è comunque di 19,5 miliardi. Il 54% va allo Stato? Certo, ma qual è il rapporto costi-benefici? «Guardando solo ai costi monetari», rispondono Leonardo Becchetti e Gabriele Mandolesi, «è evidente che i soldi spesi in azzardo sono sottratti ad altre destinazioni». Quei circa 20 miliardi sarebbero spesi infatti «in consumi che hanno un prelievo, fatta la media, superiore». Per non dire dei costi sociali. Non solo quelli delle cure mediche per le ludopatie ma anche quelli del «crollo della capacità lavorativa» di chi finisce dentro la «spirale di sovra-indebitamento e usura». Insomma, «nell’insieme le voci dei costi dell’azzardo vengono stimati in 5-6 miliardi di euro». Vale la pena, per ciò che resta poi nelle casse dello Stato, di detenere in proporzione al Pil il record del Paese che perde più soldi nell’azzardo davanti agli Stati Uniti, al Regno Unito, alla Spagna, alla Francia e alla Germania dove i tedeschi superano appena un terzo della quota di perdite italiane? Se uno studio del Cnr «ci ricorda che il 42% dei giovani tra i 15 e i 19 anni nel 2015 ha giocato d’azzardo» vale la pena di mettere a rischio i nostri ragazzi? C’è chi pensa che lo scioglilingua («Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica») o l’invito al «gioco consapevole» possano servire davvero? Hanno già risposto non solo Maurizio Crozza (è come dire «annega con cautela, sparati con prudenza, buttati dalla finestra ma copriti per il freddo») ma pure, ricorda lo psicologo Mauro Croce, il prestigioso “Institute National de Santé et de la Recherche Médical” francese. Secondo il quale «il gioco responsabile è una ovvietà per tutte le persone che non giocano ma un paradosso per il giocatore, come dire “una baldoria ragionevole”, “una ubriacatura moderata”, “un eccesso calcolato”». Per non dire, prosegue il dossier, del rapporto con le mafie: «Nel corso degli anni gli interessi delle organizzazioni criminali sul gioco si sono evoluti e l’ampliamento del gioco d’azzardo legale si è trasformato in una risorsa per le mafie, anziché in un freno agli affari» come teorizzarono, puntando sullo Stato biscazziere, vari governi di sinistra e di destra. «L’elevato volume di danaro che ruota attorno a tale settore», accusa Giovanni Russo, Procuratore nazionale antimafia, «ha da sempre contribuito ad attirare le mire “imprenditoriali” delle organizzazioni mafiose, con pesanti ricadute non solo in termini di mancati incassi da parte dell’Erario dello Stato — sottratti dal gioco illegale — ma anche sul più ampio piano della sicurezza generale dell’ordinamento e dell’inquinamento del sistema economico nel suo complesso». Non mancano, nel dossier, le posizioni delle imprese del settore (Stefano Zapponini, presidente di Sistema Gioco Italia, giura che «i veri nemici del gioco sono gli operatori illegali» e che «nel Dna degli operatori del settore non c’è mai stato, né mai ci sarà, la volontà o il disegno perverso di procurare danni a chi decide di divertirsi attraverso i diversi prodotti presenti nel panorama italiano del gioco») o del governo. Che per bocca del sottosegretario Pier Paolo Baretta spiega che «il punto di partenza è stato il contrasto al gioco illegale», riconosce come alcuni calcoli iniziali fossero errati rispetto all’esplosione del fenomeno e che il freno agli spot televisivi «non è ancora sufficiente» ma rivendica anche gli sforzi per una mediazione e il tentativo di ridurre l’offerta «perché la parte patologica e compulsiva ha creato delle condizioni sociali che sono sbagliate in sé». Né mancano le posizioni dei Comuni, delle Regioni, delle associazioni, di esperti come Maurizio Fiasco. La più toccante però (insieme con la storia raccontata da Toni Mira di Domenico Martimucci, il giovane calciatore ammazzato da una bomba nella guerra per il mercato delle slot) è forse la testimonianza di un giocatore pentito: «Mi sono giocato la casa, ho dovuto cambiare più volte posizione lavorativa per colpa della mia dipendenza. I miei datori di lavoro, sapendo che avevo due figlie, non mi denunciavano per evitare che fosse la mia famiglia a pagarne le conseguenze. Io approfittavo di quella che ritenevo essere una debolezza e continuavo a succhiargli l’anima». Finché finalmente capì che l’azzardo stava succhiando l’anima a lui. (Gian Antonio Stella – Corriere della Sera)  

Per i poveri arriva la «spesa sospesa». Progetto pilota a Torre del Greco. Se funziona si espanderà in tutta la regione

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«La spesa sospesa» è la nuova idea, tutta napoletana, per aiutare le famiglie povere che non riescono a garantirsi il pasto giornaliero. Gli stessi napoletani, attraverso il gesto del donare, contribuiscono a rendere possibile questo progetto di solidarietà urbana autosostenibile, messo già in atto dall’antica abitudine di lasciare al bar il caffè sospeso e trasferito stavolta nel settore alimentare. All’interno delle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa (principalmente esercizi che offrono beni di prima necessità) vengono collocate le charity- box dove poter fare donazioni in soldi che verranno poi convertiti in buoni spesa distribuiti mensilmente alle famiglie appartenenti alle fasce più povere (valutate sulla base del documento Isee). Questo circuito virtuoso, ideato dall’associazione Shalom con il presidente Giuseppe Cutolo in collaborazione con l’Ascom e il presidente Giulio Esposito e patrocinato dal Csv e dal Consiglio Regionale della Campania, parte da Torre del Greco ma si estenderà all’intera regione: «Intendiamo individuare venti nuclei familiari – ha dichiarato Cutolo – a cui affidare buoni spesa mensili di cento euro da erogare fino a sei mesi per permettere ad altre famiglie di beneficiare delle donazioni. L’obiettivo è creare una comunità che si occupa di chi sta ai margini della società, lontano da formule assistenzialistiche». Un nuovo modo, dunque, di concepire la solidarietà locale reso possibile dall’attività di Meridonare.it, la prima e unica piattaforma di crowdfunding settoriale e territoriale che sostiene progetti di innovazione sociale dalla Campania al resto del Mezzogiorno d’Italia: «In due anni abbiamo raccolto un milione e mezzo di euro grazie all’impegno di novemila donatori – ha spiegato l’amministratore di Meridonare Vito Gurrado – e il progetto “La Spesa Sospesa” dà valore alla tradizione locale e alla generosità dei napoletani». Sulla piattaforma il duo comico di Made in Sud, composto da Ivan e Cristiano, racconta in modo esilarante il progetto e si fa così testimonial di un’iniziativa che li ha molto coinvolti emotivamente (http:// www.meridonare.it/progetto/la-spesa-sospesa). Sempre per fronteggiare la crisi partendo dal basso, «La Spesa Sospesa» non si rivolge alla grande distribuzione ma coinvolge i piccoli negozianti (ad oggi sono trenta le adesioni), i primi ad essere colpiti dalla crisi economica, che aderiscono in nome di un forte sentimento di impegno sociale. «Una vera e propria proposta di welfare – ha dichiarato il consigliere regionale Loredana Raia – che la Regione ha intenzione di sostenere per far sì che da Torre del Greco si estenda sempre più». La solidarietà, dunque, diventa tecnologica ma non meno concreta e vincente e si diffonde con tre parole chiave: «Clicca, dona e condividi». (Anna Marchitelli – Corriere del Mezzogiorno)

Il Papa: «Non grazierò i preti pedofili. La Chiesa è arrivata un po’ tardi». Ribadita la tolleranza zero nei casi certi

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No alla grazia a preti colpevoli di abusi su minori. «Tolleranza zero» e niente ricorsi in secondo grado di giudizio se gli abusi sono provati in prima istanza. Mai più la prassi di spostare un prete pedofilo da una diocesi all’altra, una modalità che in passato «ha addormentato le coscienze». E poi più personale alla Congregazione per la dottrina della fede (Cdf) per istruire i processi canonici, che restano di competenza di questo dicastero. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo ieri in udienza i membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori. Papa Francesco ha consegnato, dandolo per letto, il discorso preparato e quindi ha parlato a braccio. Ha elogiato la Commissione per il lavoro «controcorrente», poiché sul tema «la coscienza della Chiesa è arrivata un po’ tardi, e quando la coscienza arriva tardi i mezzi per risolverlo arrivano tardi», «siamo arrivati in ritardo!». «Forse – ha ammesso – l’antica pratica di spostare la gente, non fare fronte al problema, ha addormentato un po’ le coscienze». Papa Francesco quindi ha confermato all’ex Sant’Uffizio la competenza sui processi canonici e sulle riduzioni allo stato laicale, anziché trasferirla, come proposto da alcuni, ai tribunali della Rota o della Segnatura apostolica. «Il problema degli abusi – ha spiegato – è grave e finché non tutti ne avranno preso coscienza è bene che resti alla Congregazione». Con delle correzioni. Rispetto alle lamentele che i casi esaminati «non vanno avanti», ha annunciato di aver deciso «di prendere più gente che lavori nella classificazione dei processi». Il secondo passo riguarda i ricorsi dei preti condannati in primo grado: «La Commissione, presieduta da monsignor Scicluna, uomo che ha una coscienza ben chiara della questione della pedofilia, lavora bene, ma deve essere aggiustata un po’ con la presenza di qualche vescovo diocesano che conosca bene il problema “in situ”». E se nella Commissione, composta per lo più da canonisti, c’è «la tentazione degli avvocati di abbassare la pena», la soluzione sarà drastica: oltre a «bilanciare» la Commissione, essa non riceverà più ricorsi se in primo grado ci sarà la prova dell’abuso commesso dall’imputato. «Se ci sono le prove, punto. È definitivo. Perché? Non per avversione – ha rimarcato il Pontefice – no, semplicemente perché la persona che fa questo, uomo o donna, è malato o malata. È una malattia. Oggi lui si pente, ma sa bene, vai avanti, ti perdoniamo, dopo due anni ricade». Un ulteriore punto toccato da papa Francesco riguarda le richieste di grazia di preti condannati: «Mai ho firmato una di queste e mai la firmerò». Il Pontefice ha ammesso di essere stato «morbido» nel caso di un prete della diocesi di Crema – con riferimento implicito al caso di don Mauro Inzoli – accogliendo la sentenza «benevola» del vescovo che gli toglieva tutti i ministeri ma non lo stato clericale. «Dopo due anni lui è ricaduto – ha osservato – L’unica volta che l’ho fatto, poi mai. Ho imparato in questo. Imparato dal cardinale O’Malley, imparato dalle vittime che ho incontrato. È una brutta malattia». Fin qui le considerazioni espresse a braccio, e in italiano, dal Pontefice. Nel testo (in spagnolo) consegnato, l’unico pubblicato sull’Osservatore Romano (anche in traduzione italiana), papa Francesco ha ribadito la linea di «tolleranza zero» nei confronti degli abusi, linea che «la Chiesa irrevocabilmente e a tutti i livelli intende applicare». «Lo scandalo dell’abuso sessuale – ha denunciato il vescovo di Roma – è davvero una rovina terribile per tutta l’umanità, e tocca tanti bambini, giovani e adulti vulnerabili in tutti i paesi e in tutte le società». E in particolare per la Chiesa la presa di coscienza di questo fenomeno «è stata un’esperienza molto dolorosa», poiché ha evidenziato le responsabilità di «tutti coloro che hanno tradito la propria chiamata e hanno abusato dei figli di Dio». Il Pontefice ha quindi di nuovo manifestato «profondo dolore» e «vergogna per gli abusi commessi da ministri sacri, che dovrebbero essere le persone più degne di fiducia», ribadendo «in tutta chiarezza che l’abuso sessuale è un peccato orribile, completamente opposto e in contraddizione con ciò che Cristo e la Chiesa ci insegnano». Ecco perché, ha ripetuto, «la Chiesa, a tutti i livelli, risponderà con l’applicazione delle misure più severe» nei confronti dei chierici ritenuti colpevoli. «Le misure disciplinari che le Chiese particolari hanno adottato – ha ribadito il successore di Pietro – si devono applicare a tutti coloro che lavorano nelle istituzioni della Chiesa». Tuttavia, ha specificato, «la responsabilità primordiale è dei vescovi, dei sacerdoti e dei religiosi, di quanti hanno ricevuto dal Signore la vocazione di offrire la loro vita al servizio, includendo la vigile protezione di tutti». Nel discorso consegnato papa Francesco non ha mancato di evidenziare l’importante lavoro svolto dalla Commissione negli ultimi tre anni. Lavoro caratterizzato anche da alcuni incontri con «le vittime e i sopravvissuti di abusi», che hanno visto la partecipazione dello stesso Pontefice e hanno confermato l’impegno «a fare tutto il possibile per combattere questo male ed eliminare questa rovina tra noi». Particolarmente «preziosa» è stata poi l’azione «per condividere le pratiche migliori soprattutto per quelle Chiese che hanno meno risorse per questo cruciale lavoro di protezione». E a tale scopo il Pontefice ha incoraggiato la commissione a proseguire nella collaborazione con la Congregazione per la dottrina della fede e con quella per l’evangelizzazione dei popoli «affinché tali pratiche siano inculturate nelle diverse Chiese di tutto il mondo». In apertura di udienza il cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Commissione, ha fatto notare come la «protezione dei minori e degli adulti vulnerabili sia una parte integrale della missione della Chiesa, che è fermamente radicata nel nostro convincimento che ogni individuo abbia un valore unico creato a immagine e somiglianza di Dio». Perciò, ha aggiunto, «la cura della Chiesa per le vittime e i sopravvissuti di abuso e per le loro famiglie è una considerazione primaria in questa missione». Il porporato ha poi fatto notare come «dall’attento ascolto e dalla condivisione di esperienze» con le vittime degli abusi, «la nostra commissione ha beneficiato grandemente da tutto ciò che i sopravvissuti ci hanno offerto». Quindi due membri della commissione hanno aggiornato il Papa sull’attività svolta. Come riferisce L’Osservatore Romano, Bill Kilgallon ha illustrato la proposta emersa nei lavori di gruppo per una riduzione dei tempi della prescrizione, mentre suor Hermenegild Makoro ha sottolineato come il quarto gruppo si sia impegnato principalmente nella formazione e nella educazione di chi deve svolgere ruoli guida. (Gianni CardinaleAvvenire)

La fabbrica del gol. Hamsik, Mertens, Callejon e Insigne: 305 reti realizzate nel Napoli

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È il Napoli dei record che incanta gli spettatori, appassiona i tifosi, diventa materia di studio in tutta Europa. Con la vittoria contro la Lazio è stata raggiunta la quota di dieci vittorie consecutive in serie A, non era mai successo, neanche ai tempi di Diego Armando Maradona. E per l’Uefa ha la migliore media in assoluto nel ranking europeo. Nel campionato in corso il Napoli ha inanellato una striscia di cinque successi consecutivi, non succedeva dalla stagione 1987-88, quella dello scudetto «scippato» dal Milan al San Paolo. In quell’occasione le vittorie non arrivarono tutte sul campo, alla terza giornata il Pisa sconfisse Maradona e compagni grazie ad un gol di Sclosa ma il giudice sportivo assegnò la vittoria a tavolino per 0-2 al Napoli per una monetina che colpì Renica all’Arena Garibaldi. Il Napoli della prima stagione di Benitez (2013-14) si fermò a quattro successi, alla quinta giornata arrivò il pareggio interno contro il Sassuolo. In quella squadra giocavano i quattro moschettieri che stanno trascinando la formazione di Sarri sprigionando una proposta offensiva di grande qualità: Hamsik, Insigne, Callejon e Mertens. Il record di Maradona è ad un passo, Diego in sette anni ne segnò 115, Hamsik insegue a due lunghezze, a quota 113. Marek non sta vivendo un momento brillante, Sarri lo preserva con le sostituzioni, nelle sette gare ufficiali finora è rimasto in campo per tutta la gara solo contro il Benevento. Lo spunto c’è, come dimostrano gli assist a Callejon contro il Nizza e la Lazio, e nelle ultime due prestazioni è apparso in crescita, all’Olimpico ha anche colpito un palo. Insigne è il genio che ispira la manovra del Napoli, il suo percorso ha espresso una crescita esponenziale al punto di diventare un riferimento anche in Nazionale. Nel sistema di gioco di Sarri è diventato più prolifico, 35 gol su 51 sono stati realizzati sotto la guida dell’allenatore toscano. Gli assist, però, sono più delle reti, ben 56 i passaggi che hanno messo i compagni in condizione di segnare durante la sua avventura al Napoli. Callejon e Mertens sono arrivati praticamente insieme, rappresentano due intuizioni di mercato avute da Benitez e Bigon nell’estate della cessione di Cavani. Callejon, a quota 4 in 7 gare ufficiali, ha nel mirino i numeri della sua prima annata a Napoli, la migliore, con 20 gol stagionali. Mertens è l’«animale da saziare con i gol», il trascinatore stimato da Maradona che all’Olimpico ha realizzato una magia che ha ricordato il gol di Diego alla Lazio del 24 Febbraio 1985. 52 su 75 gol in maglia azzurra sono arrivati nell’era Sarri (il 69%) e 37 li ha realizzati da centravanti. «La classifica in questo momento non mi dice nulla», ha dichiarato il tecnico azzurro Maurizio Sarri a Roma ma il suo Napoli fa sognare tutti. Gli azzurri hanno il miglior attacco con diciannove reti, cinque in più della Juventus, e hanno la media di 3,80 gol a partita, la più alta dei cinque principali campionati europei. La squadra ci crede, lo conferma Koulibaly che ai microfoni della radio ufficiale ha dichiarato: «Dobbiamo fare quanti più punti possibili, la città merita lo scudetto». (Ciro Troise – Corriere del Mezzogiorno)  

Napoli. De Martino, dirigente polizia postale: «Prostituzione online, molta superficialità da parte dei giovanissimi»

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«Le ragazze a 12 anni già scambiano sul web immagini dei loro corpi nudi con sconosciuti. Del tutto inconsapevoli delle conseguenze che simili gesti possono avere». Daniele de Martino è da due mesi il dirigente della Polizia Postale della Campania. «Quello che viene fuori con forza è l’idea poco precisa che i giovanissimi, e spesso non solo loro, hanno delle azioni che compiono quando sono online». Quali sono i casi in cui più spesso vi imbattete? «La polizia postale tratta prevalentemente materiale relativo ad immagini, filmati e video, realizzati in maniera consapevole oppure all’insaputa del soggetto ritratto. Se c’è una minaccia attraverso l’utilizzo del mezzo tecnologico veniamo interessati. L’altro fronte che trattiamo con maggiore frequenza è quello del cyberstalking e del cyberbullismo. Ci muoviamo fra adescamenti, pedopornografia, molestie. E sempre riscontro una mentalità dei ragazzi e dei nativi digitali nel trattare questi argomenti poco concreta. Tardivamente si rendono conto di cosa accade sulle chat e sulle piattaforme di incontri». Come si interviene? «Il lavoro in termini di repressione è importante, ma è solo un tassello. Negli ultimi dieci anni il mondo è molto cambiato, la rete si è amplificata. E quando tra 10 o 15 anni avremo nativi digitali come poliziotti e magistrati tutto sarà differente». Lei sostiene che c’è una mancanza di consapevolezza da parte di molte ragazze. «Diciamo pure una certa superficialità. Noi siamo molto impegnati nelle scuole e spieghiamo bene i rischi del sexting, una pratica molto diffusa fra gli adolescenti, che consiste nel mandarsi immagini sulla propria attività sessuale, che vengono poi diffuse. La rete purtroppo non dimentica, è questa la profonda differenza tra cyberbullismo e bullismo». Dilaga il fenomeno della prostituzione minorile portata avanti attraverso la rete. «Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a casi del genere. Si tratta di abusi a carico di soggetti minori, che spessissimo sono ragazzine. Spesso volontariamente si fanno riprendere e si riprendono e trasmettono immagini che dovrebbero restare riservate. Queste ragazze rischiano di entrare in una spirale di ricatti. I loro persecutori possono chiedere soldi, attenzioni sessuali o, in contesti scolastici, le immagini possono venire diffuse e queste ragazze diventano oggetto di cyberbullismo». Serve una denuncia perché la polizia postale proceda? «Basta una segnalazione». Come si può lavorare per prevenire queste situazioni? «Il problema centrale è quello culturale. È un atteggiamento di mancata conoscenza delle conseguenze delle proprie azioni. Nelle scuole parliamo di custodia dei dati proprio perché frequentemente ci troviamo di fronte ad atteggiamento superficiali. Ci si affida al proprio partner o amico, con immagini esplicite, e al termine dell’idillio o dell’amicizia spesso si generano situazioni problematiche o drammatiche per la parte offesa». L’autore del reato ha lo stesso approccio leggero? «Certo. Il carnefice frequentemente ha la percezione di non poter essere fermato e non pensa ai danni che sta provocando. E questo riguarda tutti i reati commessi sulla rete, anche quelli di opinione. La rete scatena bassi istinti e amplifica l’effetto branco, fa saltare i freni inibitori». I ragazzi come reagiscono alle vostre lezioni? «Il problema è attirare la loro attenzione. E farsi credere». Pensano di poter governare i propri smartphone? «È così. Perciò alla nostra azione è importante che concorrano anche presidi e insegnanti con corsi e lezioni mirate. Una chiacchierata con la polizia di Stato serve se c’è un tessuto scolastico pronto». E le famiglie, i genitori cosa possono fare? «Mantenere aperto un canale di dialogo con i ragazzi, senza lasciarli a loro stessi. Fargli sentire la propria fiducia, dal momento che degli adulti spesso diffidano e hanno vergogna. Controllarli, da un punto di vista tecnico, non serve. Difficilmente si può essere tecnicamente sullo stesso livello di un nativo digitale. Se ci si pone solo sul piano del controllo, si è perdenti». Lei ha figli? «Ho figli ancora bambini, ma già si approcciano alla rete e ho le medesime difficoltà di tutti. Per me non è così diverso e non ci sono soluzioni preconfezionate. Bisogna lavorare, insistere, spiegare, comunicare e parlare». (Anna Paola Merone – Corriere del Mezzogiorno)

Paloma Picasso in Italia. All’aeroporto di Roma le smarriscono i bagagli. Aiutata dagli amici che le donano dei vestiti

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«All’inizio ero disperata, poi tanti amici mi hanno aiutata. La camicia che porto non è mia. Valentino mi ha mandato una serie di abiti con lo strascico: stupendi. Peccato che siano per modelle e io non sia così alta…». L’incidente in aeroporto non ha tolto il sorriso a Paloma Picasso. Arrivata mercoledì a Roma per la mostra alle Scuderie del Quirinale (con un corollario di eventi esclusivi), la figlia del grande Pablo ha scoperto che i suoi bagagli erano stati smarriti lungo la strada. Incidente risolto? «Sì, ieri è arrivato tutto in hotel. L’aereo Alitalia da Ginevra era in ritardo, temevo davvero di non farcela. Poi le valigie rimaste chissà dove. Sono andata alla cena a Palazzo Pallavicini con gli abiti che avevo in volo. Meno male che in viaggio mi vesto sempre elegante». Come ha trovato la mostra romana? «Mi piace da morire: unisce il periodo finale del cubismo, quello più colorato, con l’interesse per il teatro. Non vado a molte inaugurazioni in giro per il mondo, sarebbe un altro lavoro. Ma a questa curata da Olivier Berggruen non potevo mancare. E poi il fatto che fosse a Roma è stato determinante: adoro questa città». Ci è venuta spesso? «Sì, soprattutto in passato. Ora mancavo da molto da tempo e l’ho trovata piena di entusiasmo e vitalità. Tanti amici, prima di partire, mi parlavano di un luogo cupo e sporco. Non è così: a me sembra addirittura ringiovanita». Anche suo padre amava Roma. Proprio qui, cent’anni fa, ideò Parade, il sipario esposto a Palazzo Barberini. «Aveva lo studio in via Margutta: ci sono tornata in incognito, tanto tempo fa. È un posto che mi emoziona, ma in tutta la città sento forte la presenza di mio padre. Un giorno aprendo la finestra all’Hotel de Russie ho ritrovato la stessa veduta su Villa Medici che avevo già visto nei suoi disegni». Parla un italiano perfetto. Cosa la lega al nostro Paese? «Quando ero piccola, all’epoca del franchismo, con il mio cognome era difficile andare in Spagna. Preferivo venire in Italia: ho dei ricordi meravigliosi. E poi abbiamo fatto qualche ricerca e sembra che i nostri antenati venissero da Genova. Sono andata a vedere al cimitero e, in effetti, ho trovato tanti Picasso sulle lapidi. A Madrid, invece, ce n’è solamente uno». Secondo lei, perché l’arte di Picasso è ancora così amata e richiesta dal pubblico? «Perché è un artista trasversale. I direttori dei più grandi musei al mondo mi dicono che le sue opere sono quelle che attraggono di più i bambini. Gli avrebbe fatto piacere: papà diceva che la sua arte era emozione allo stato puro». E la qualità che da figlia ricorda di più? «La sua mente era sempre aperta, tutto per lui era possibile. Si è sempre rimesso in gioco: questo suo atteggiamento era molto rischioso, ma era talmente vitale che aveva bisogno continuamente di nuove sfide». (Carlotta De Leo – Corriere della Sera)

Milano. Domenica cittadini chiamati a realizzare un parco di 9,5 ettari. Fra i grattacieli 450 alberi di 19 specie

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E’ una biblioteca particolare. Dove ognuno potrà portare il suo contributo. Solo che non ci saranno libri. E neanche scaffali. A dir la verità non si tratta neanche di una vera biblioteca. È un parco. Quello che, a Milano, diventerà il terzo per estensione del centro cittadino. In questo caso la parola «città» va sottolineata. Perché saranno proprio i milanesi di buona volontà a seminarlo. Domenica da contadini. Chi vorrà potrà partecipare alla «semina collettiva» dei prati della Biblioteca degli Alberi, l’ultimo tassello di quella trasformazione urbanistica che ha modificato lo skyline della città: Porta Nuova. La Fondazione Riccardo Catella presieduta da Manfredi Catella, specializzata in progetti di sostenibilità ambientale, ha invitato i milanesi alla semina collettiva dei prati del futuro parco incastonato tra il Bosco Verticale, la torre Unicredit e quella piazza molto glamour che risponde al nome di Gae Aulenti, l’architetta del Musée d’Orsay. L’ultimo tassello di un’operazione urbanistica che ha trasformato una ferita nel centro di Milano in una copertina di “The Architectural Review”. C’erano e ci sono i grattacieli, c’era e c’è la piazza, c’era e c’è il mix abitativo tra nuovo e antico. Mancava il parco. Il cuore di una fruibilità pubblica rimandato per troppo tempo a causa di ritardi e bonifiche andate per le lunghe: 9 ettari e mezzo, 450 alberi di 19 specie arboree differenti, 34.800 metri quadrati di prato e circa 90.000 tra siepi, arbusti, rampicanti, piante acquatiche e ornamentali progettati da Petra Blaisse e Piet Oudolf. Si parte con la semina dei 3.500 metri del prato. Si procederà a novembre con piante e alberi. Conclusione: agosto 2018. Qualcuno lo definisce il nuovo giardino botanico di Milano vista la biodiversità che animerà i 95.000 metri quadrati: frassino, pioppo nero, carpino bianco, cipresso calvo, storace americano, ginkgo biloba, betulla dell’Himalaya, liriodendro, pino nero, pioppo bianco, corniolo, bambù, piante aromatiche e arbusti, piante acquatiche, fiori selvatici. E l’elenco potrebbe andare avanti sfidando la tassonomia linneana. Ma la finalità non è quella di un museo all’aria aperta, ma una serie di percorsi che generano un mosaico di stanze verdi. Gli alberi saranno posizionati in una serie di cerchi, distribuiti in tutto il sito, che insieme formano la Biblioteca degli Alberi. Ciascun albero è presentato in un cerchio aperto o concluso, ciascun cerchio è denominato e indicato con scritte tracciate sui vialetti che lo attraversano o lo costeggiano. Stanze vegetali abitabili, spazi a disposizione del pubblico. I sentieri, i campi e le foreste circolari del parco formeranno uno spazio pubblico, in grado di ospitare programmi culturali, ricreativi, commerciali: da piazzole o teatri all’aperto fino ad aree di gioco e campi sportivi, da terrazze e giardini a salotti e zone per picnic, da mercati a gallerie d’arte, da sale per concerti a spazi per conferenze. Si chiama «cittadinanza attiva». È il bis di quello che è successo prima di Expo. In quell’occasione, la Fondazione Catella, per evitare di lasciare un terreno brullo nei 6 mesi dell’esposizione, chiamò i milanesi alla semina di un campo di grano di 5 ettari sviluppando il progetto di arte ambientale dell’artista Agnes Denes, sperimentato per la prima volta a New York nel 1982. Per realizzarlo sono stati utilizzati quasi 15.500 metri cubi di terra, 1.250 chili di sementi e 5.000 chili di concime. I milanesi che hanno risposto all’appello sono stati 8.000. Questa volta è differente. Non si tratta di qualcosa di temporaneo. Quello che verrà seminato resterà e invecchierà con i «contadini» che lo hanno fatto nascere. È un parco della città, fatto dai cittadini e (si spera) vissuto dalla collettività. (Maurizio Giannattasio – Corriere della Sera)

Capaccio Paestum. Denuncia dell’associazione cittadini 5 Stelle: «Al lavoro al Comune ma senza contratti»

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Al lavoro al Comune senza regolare contratto: a denunciarlo l’associazione cittadini 5 Stelle di Capaccio Paestum che si dice pronta, nel caso i fatti segnalati siano confermati, a chiedere le dimissioni di Palumbo e della sua giunta. «Abbiamo depositato al Comune – fanno sapere dall’associazione – una richiesta di informazioni in seguito ad alcune segnalazioni pervenute in merito alla presenza, all’interno della casa comunale, di persone che lavorano con i dati sensibili dei cittadini senza alcuna forma di contratto. Ci sorprende che un sindaco come Palumbo, che fa della legalità e della trasparenza il suo vanto, possa agire in questa maniera». La segnalazione riguarderebbe figure che ruotano attorno all’ufficio staff del sindaco. «Non abbiamo contezza – evidenziano i Pentastellati – di quante posizioni irregolari possano esserci, ma parliamo almeno di tre. Non possiamo essere certi che le delibere di affidamento degli incarichi ci siano o meno, anche perché l’aggiornamento dell’albo pretorio non sempre è celere. Chiediamo solo che ci vengano forniti i chiarimenti dovuti. Se avessimo voluto avviare un procedimento contro l’amministrazione avremmo potuto rivolgerci direttamente all’Ispettorato del lavoro, come fatto in passato. Invece abbiamo inviato una nota al Comune e al sindaco, per la quale siamo in attesa di riscontri. Ci interessa solo che tutto sia in regola e che i dati personali di privati cittadini non finiscano nelle mani di chi non ha nessuna autorizzazione per visionarli. Nel caso sia vero siamo pronti a chiedere al sindaco Palumbo e alla sua giunta le dimissioni». (La Città)

Alzheimer. In Italia censiti 1.200.000 malati. Ridare loro la dignità di persone

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In Italia sono 1.200.000 i malati di Alzheimer censiti in Italia (46,8 su scala mondiale) ci troviamo di fronte a una categoria sociale, in continua crescita, di pari passo col progressivo invecchiamento della popolazione, tanto che si stima una crescita del totale fino a 4 milioni entro vent’anni. Ma quel milione e duecentomila è composto di nomi, volti, storie. Persone. Preso così, il fenomeno della demenza cambia rilievo e diventa una questione di rispetto, di ascolto, di conoscenza. In una parola, di dignità. Un approccio che ha (deve avere) conseguenze ben precise. È il senso della riflessione che padre Carmine Arice, direttore dell’Ufficio Cei di Pastorale sanitaria e fresco superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Cottolengo, ha proposto ieri al Senato durante il convegno nazionale nella Giornata mondiale dell’Alzheimer. Considerazioni in linea con quanto va elaborando la Federazione italiana, e non è una coincidenza priva di significato. Il punto sul quale convergono persone direttamente coinvolte e pastorale sanitaria è quello che Arice fotografa con queste parole: «Considerare la cura degli anziani con demenza oggi significa vigilare perché la cultura dello scarto, tante volte denunciata da Papa Francesco, non li aggredisca». E se su questo punto critico si può trovare ampio consenso, Arice invita a vigilare: perché oggi dentro i concetti decisivi di «dignità» e «persona» si corre «il pericolo di intendere cose diverse pur usando la stessa terminologia». Per capirsi: «Se tutti indistintamente sono d’accordo nel riconoscere l’obbligo morale di rispettare la persona, non tutti sono ugualmente d’accordo a chi si debba attribuire la qualità di persona e garantirne quindi il rispetto e l’inviolabilità». Infatti secondo «non pochi autori» sarebbero «persone solo quegli esseri che hanno in atto l’autocoscienza e la razionalità». È certo che «non si può ridurre il concetto di persona né all’autocoscienza psicologica né alla sua capacità di libero arbitrio, né tanto meno dedurlo dalle sue prestazioni». Se così fosse, è facile immaginare in tempi di tagli al bilancio sanitario cosa ne sarebbe di quel milione e duecentomila. Non resta che ri-proporre un’idea forte di persona, guardandosi attorno per capire se viene ancora compresa come deve (almeno avendo presenti le conseguenze se non fosse condivisa): «La dignità piena, inalienabile e non graduabile di ogni essere umano, ossia il valore che ogni uomo possiede per il semplice fatto di esser uomo e di esistere – chiarisce Arice a scienziati, medici, politici e persone impegnate nelle associazioni – è ciò che lo qualifica come persona, individuo unico e irripetibile. Il valore dell’esistenza individuale è l’autentico fondamento della dignità umana». Ribadito il principio, vale la pena tracciare un punto fermo: «La dignità umana non va data ma riconosciuta» perché «è un valore intrinseco assoluto che nulla e nessuno può togliere, e nulla e nessuno può misurare». Detto questo, conclude il direttore dell’Ufficio Cei, «sarà la qualità della relazione e della nostra cura delle persone anziane l’occasione per dire loro che la dignità del loro esserci precede come loro sono». (Francesco Ognibene – Avvenire)

Roma. Di giorno via i clochard da San Pietro, non è sicuro. Ma la notte dormiranno lì

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La decisione ha sorpreso molti romani: la Gendarmeria Vaticana, in accordo con l’ispettorato della Polizia italiana di Borgo Pio, col Comune di Roma e con l’Ama, l’azienda comunale della nettezza urbana, ha sgomberato nelle mattine dei giorni scorsi i senza tetto che ormai da anni dormono e risiedono sotto il colonnato di San Pietro, alla fine di via della Conciliazione e nelle strade vicine, nel sottopasso tra San Pietro e via delle Fornaci. La sorpresa nasce dal fatto che sul lato destro del colonnato del Bernini Papa Francesco ha voluto bagni, docce e servizi igienici per i clochard che gravitano intorno alla Città del Vaticano. Il Pontefice, fanno sapere fonti ufficiali vaticane, «è stato informato». Non è uno sgombero radicale. I senzatetto potranno tornare a dormire la notte. Infatti ieri pomeriggio erano già tutti lì. Ma al mattino dovranno lasciare la loro «abitazione», inclusi i cartoni e gli oggetti personali, mettere nelle condizioni l’Ama di pulire e soprattutto non ostacolare i continui controlli di sicurezza intorno a San Pietro, diventati sempre più stringenti dopo gli attentati di Parigi, Londra, Berlino. Ma in questa storia si mescolano diverse verità parallele. C’è, appunto, il nodo sicurezza, confermato dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke: «Sono state esclusivamente ragioni di sicurezza ad aver determinato l’allontanamento dei senza fissa dimora da alcune aree extraterritoriali nei pressi del Vaticano», ha spiegato all’agenzia Agi. Di notte potranno tornare a dormire sia sotto il colonnato che sotto i propilei alla fine di via della Conciliazione, su piazza San Pietro: «Ma di giorno non possono più restare. Le loro borse e valigie non possono essere continuamente controllate e non sempre si riusciva a sapere di chi fossero quando le lasciavano per andare in giro». Impensabile che la polizia italiana, responsabile della piazza secondo il Concordato, soprattutto nelle ore delle udienze possa affrontare ogni giorno un lavoro così complesso. Alcuni segnali erano arrivati tempo fa: la San Vincenzo De Paoli non distribuisce più i pasti notturni alla fine di via della Conciliazione, ma a metà, per motivi di sicurezza. C’è poi un’altra verità, il decoro e l’igiene vera e propria. Molti senza fissa dimora non usano, per le loro necessità fisiologiche, i servizi igienici voluti dal Papa ma angoli del colonnato, direttamente in mezzo alla folla. Un recente filmato, rimbalzato sulla Rete, ha mostrato un uomo mentre trasformava la base di una colonna berniniana nel proprio bagno personale. E a Borgo Santo Spirito giorni fa era apparso un cartello di protesta sopra a una improvvisata, maleodorante cloaca piena di feci, a un passo da san Pietro: «Andate a c… a casa vostra». Infine ci sarebbe un’ultima «verità» priva di ogni conferma. Alcuni cardinali che abitano nei grandi palazzi affacciati su san Pietro, con ingresso da via Rusticucci e via Padre Pfeiffer, sopra la Sala Stampa si sarebbero lamentati con la Gendarmeria per le pessime condizioni igieniche: cattivo odore, escrementi, urina. Solo voci, certo. Ma che confermerebbero il dissenso di alcuni porporati verso le scelte «proclochard» di Papa Francesco. (Paolo Conti – Corriere della Sera)   

BALDUELLI RISPONDE A DORINA IACCARINO

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Al Consigliere Comunale
Del gruppo consiliare Insieme per Massa Lubrense
Dora Iaccarino

 

Preg. Consigliere,
la ringrazio perché la sua accorata lettera aperta sulla situazione dei trasporti da e per la frazione di Nerano e di Marina del Cantone, mi danno la possibilità di informare Lei e la cittadinanza sulla nostra ultima richiesta fatte alla società di trasporto SITA.
Richiesta che le allego alla presente e che va nella stessa direzione dell’appello da lei lanciato.
Oltre a questa iniziativa, fortemente sollecitata dal consigliere delegato ai trasporti Lello Acone, abbiamo attivato una serie di canali politici con la Regione Campania per una rivisitazione dell’intero sistema dei servizi di trasporto su gomma di Massa Lubrense.
Cordiali saluti

Massa Lubrense, 21 settembre 2017

Il Sindaco
Lorenzo Balducelli

RACCOLTA PORTA A PORTA ANCHE IN VIA PONTONE

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Il Comune di Massa Lubrense , su indicazione di Sonia Bernardo, Assessore all’Ambiente della Giunta comunale guidata dal Sindaco Lorenzo Balducelli, ha inteso estendere il servizio di raccolta differenziata domiciliare “Porta a Porta” in Via Pontone a Sant’Agata e nelle zone limitrofe.
In tali zone, a causa della particolare percorribilità della strada, il servizio di raccolta dei rifiuti era fino a qualche giorno fa effettuato attraverso un punto di raccolta posto a monte delle area di Pontone.
Il Comune di Massa Lubrense e la Società Terra delle Sirene, che gestisce il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, attraverso un lavoro di sinergia stanno cercando di ottenere un costante miglioramento dei servizi offerti all’Utenza.
Anche nel caso di Pontone, la zona di Sant’Agata a ridosso delle Tore, attraverso una rimodulazione del servizio e cogliendo le opportunità offerte dal nuovo contratto di lavoro e il maggior impegno dei dipendenti, la direzione tecnica della società Terra delle Sirene, affidata all’architetto Antonino di Palma è riuscita ad eliminare il punto di raccolta e ad estendere il servizio.

Inoltre, l’incremento del servizio attuato, non avrà alcuna ricaduta economica sull’Ente e quindi di nuovi costi per i cittadini, bensì è il frutto di un’attenta riorganizzazione ed ottimizzazione dei servizi, che prevede il miglior utilizzo di personale e mezzi.
Le famiglie residenti di via Pontone potranno conferire i propri rifiuti all’uscio delle abitazioni senza utilizzare il punto di raccolta finora allestito dalla società Terra delle Sirene S.p.A. (società a totale capitale pubblico).

SERENATA A SORRENTO A 15 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE

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A quindici anni dalla pubblicazione del libro Torna a Sorrento, Cento Anni d’Amore, il soprano Valeria Ioviero accompagnata dal pianista Francesco D’Apice si esibiranno in un concerto. sarà l’occasione per ascoltare canzoni dedicate a Sorrento.

Clamoroso a Vico Equense, famiglia occupa casa popolare. Intervengono i carabinieri

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Esclusiva. Vico Equense, Penisola Sorrentina. Clamoroso a Vico Equense, famiglia occupa casa popolare. Intervengono i carabinieri . Il fatto è avvenuto questa mattina a San Salvatore in Via L. Avellino Prima in quella casa abitava una coppia di anziani i cui familiari con estrema correttezza hanno consegnato al comune di Vico Equense le chiavi per poter destinar l’abitazione a chi meritava per le condizioni di bisogno, ma così non è stato . Questa mattina nel condominio si sono sentiti dei rumori, qualcuno che avrebbe forzato la porta ed entrato nell’appartamento occupandolo, al che i condomini hanno chiamato i carabinieri della stazione di Vico Equense della Compagnia di Sorrento e la cosa è diventata di dominio pubblico. Gli uomini dell’Arma non hanno potuto far altro che constatare la situazione e al rifiuto di andarsene da parte delle famiglie occupanti sono stati costretti ad andarsene. Ora dovrà essere il Comune a attivare una lunga e laboriosa procedura per poterli sfrattare e dare la casa eventualmente a chi neeha titolo.

“E’ una tristezza quello che è avvenuto  in questo piccolo parco comunale nella frazione di San Salvatore a Vico Equense – ci dice un residente – . Sono tutte case comunali abitate dove pagano regolarmente un piccolo fitto. C’era una casa vuota, pronta per in assegnazione ad una signora che ne aveva bisogno, ma proprio ieri la casa vuota è stata occupata, un’occupazione abusiva e forzando tutti i sigilli. Sul posto  sono intervenuti anche i carabieniri, ma le persone dormono li ora e si stanno preparando la casa. In questo parco sono avvenuti due occupazioni, loro e un ‘altra i parenti di questa stessa famiglia.
La procedura del comune sarà lunghissima, la notizia dovrebbe andare in risalto, qui nessuno fa nulla. Gli anziani del parco sono costretti a murare gli appartenenti quando vengono ricoverati più al lungo in ospedale.”

Iannuzzi “In arrivo 230 mila euro per la facciata del Duomo di Amalfi dal Ministro Franceschini”

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Finalmente si affronta sul serio il problema della facciata del Duomo di Amalfi, ad annunciarlo il deputato PD di Salerno Tino Iannuzzi “Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, con decisione giusta ed importante, nell’ambito dei fondi di competenza del Ministero ha assegnato alla Soprintendenza di Salerno un finanziamento di 230.000 euro per lavori urgenti di recupero e restauro della facciata dello splendido Duomo di Amalfi, in grave condizione di deterioramento. E’ un intervento indispensabile per la salvaguardia del Monumento e la sicurezza delle Persone. Mi sono subito attivato per rappresentare al Ministero questa situazione così rilevante e di tanta urgenza, assai avvertita dalla Comunità e dalla Curia di Amalfi.”

San Vito Positano sfida al vertice a Scafati con l’Agropoli, la “mina vagante” contro la favorita

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San Vito Positano sfida al vertice a Scafati con l’Agropoli, domani sabato pomeriggio alle 15,30   , la “mina vagante” ( come la ha definita in un comunicato l’ Agropoli) contro la favorita del campionato, la Costa d’ Amalfi contro il Cilento. Secondo quanto riportato dal comunicato della Lega, lo stadio “De Sica” situato in Montepertuso (Positano), è attualmente indisponibile per lavori, pertanto la squadra costiera disputerà la seconda gara consecutiva sul campo neutro di Scafati a porte chiuse in quanto anche lo stadio “23 Settembre 1943” risulterebbe attualmente non omologato per ospitare pubblico . la squadra della Costiera amalfitana dovrebbe giocare in casa al De Sica di Montepertuso , per indisponibilità del campo per i lavori ancora in corso “Ma si tratta di pazientare solo pochi giorni – assicura il presidente Raffaele Casola -, contiamo di giocare a Montepertuso già per la prossima partita di Coppa Italia” Un inizio fulminante, 6-0 , poi storica vittoria col Sorrento , Farriciello capocannoniere con 4 gol e ora già la sfida per il primo posto in classifica “Nessuna sfida per il primo posto, ma solo voglia di incamerare punti per mettere al sicuro al più presto la salvezza matematica – dice il Presidente Casola -, l’ Agropoli è una squadra fortissima e sicuramente sarà agguerrita con noi, poi il mister si trova a fare i conti con il centrocampo visto che è squalificato Antonio Esposito”. Per il resto il mister Ernesto Apuzzo continua a fare il suo egregio lavoro, ha dimostrato di avere classe e si sta preparando per questo scontro ad alto livello con il suo solito spirito “Pensiamo a salvarci, a divertire e far divertire, non abbiamo altra ambizione che quella di cercare di giocare bene”.  L’Agropoli , dall’altro canto, si appresta a disputare una partita difficile contro il San Vito Positano sul campo neutro di Scafati senza i propri sostenitori al seguito.L’Agropoli di Mister De Cesare scenderà comunque in campo determinata per portare a casa altri 3 punti fondamentali in chiave promozione. L’allenatore salernitano non ha mai nascosto l’ambizione di voler vincere il campionato e la sua squadra è pronta a mettere anima e grinta affinché possa superare questa ennesima prova di maturità dopo quattro vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia. ” Il San Vito Positano mantiene la vetta della classifica insieme all’Agropoli, nonostante ciò, la squadra allenata da Ernesto Apuzzo, non ha ambizioni particolari se non quelle di conseguire una salvezza tranquilla – dice in un comunicato l’ Agropoli -. Il San Vito Positano ha iniziato il campionato in maniera perfetta: 6-0 a danno della Palmese e straordinaria vittoria in rimonta per 2-1 sul campo del Sorrento. Guardando le azioni di queste due partite, traspare la fame di vittoria e la determinazione degli uomini allenati da Mister Apuzzo i quali, non avendo particolari pressioni, giocano a viso aperto contro qualunque avversario risultando la “mina vagante” del girone B di Eccellenza.”

Vico Equense. Affissioni, finita la gara nessun aggiudicazione. Comune corre ai ripari con un affidamento 4 mesi

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Vico Equense. Due lunghi documenti in word tra capitolato e disciplinare, per spiegare una solo concetto: non si è conclusa la gara d’appalto da quasi un anno per il servizio riscossione e accertamento tassa sulle pubbliche affissioni, dell’imposta comunale sulla pubblicità, del Canone occupazione spazi ed aree pubbliche, Tassa Rifiuti solidi urbani giornaliera, inclusa la materiale affissione dei manifesti, la riscossione dei relativi diritti, nonché la manutenzione degli impianti, l’accertamento e la riscossione, volontaria e coattiva dell’imposta comunale sulla pubblicità, del Canone occupazione spazi ed aree pubbliche e della TA.R.S.U.G.

Con l’ultima determina di proroga all’attuale concessionario GESET SPA, è stato inoltre stabilito che era da considerarsi ultima e non rinnovabile, cosicché, qualora entro il termine del 30 settembre non si pervenisse all’aggiudicazione della gara, si attiverà procedimento per diverso affidamento ad altra società.

Un grande problema per il comune trovare un soggetto per l’affidamento di questo servizio. La scadenza delle offerte del bando era stato stabilito al 20 gennaio scorso e le procedure di aggiudicazione di gara, non si sono ancora concluse. Più di un anno fa, il 13 aprile 2016, il servizio fu affidato alla seconda classificata in graduatoria (dopo la revoca alla Cerin), alla GE.SE.T per un periodo temporaneo di quattro mesi, poi prorogato fino ad oggi.

“Stante un Procedimento di gara pubblica in corso per l’affidamento quinquennale – recita il disciplinare – prevista in circa mesi 4, si ricorre ad una gara per l’affidamento dei servizi per un periodo limitato a mesi quattro, secondo il presente capitolato disciplinante la gestione, nel territorio comunale, del servizio riscossione a accertamento tassa sulle pubbliche affissioni, dell’imposta comunale sulla pubblicità, del Canone occupazione spazi ed aree pubbliche Tassa Rifiuti solidi urbani giornaliera”.

Il valore presunto e meramente indicativo della concessione è stimato in € 38.000,00 (aggio stimato lordo a favore del concessionario, rappresentato da una percentuale sul totale delle riscossioni).

Per lo svolgimento del servizio il Concessionario sarà remunerato con un aggio, oltre IVA, calcolato sulle somme effettivamente riscosse.

L’aggio a base di gara relativo all’affidamento del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni e la relativa manutenzione degli impianti, della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche e tassa smaltimento rifiuti giornaliera è pari al 50%. Sono ammesse solo offerte in diminuzione. Il concorrente deve indicare l’aggio richiesto, che non potrà essere superiore al 50 per cento.

Requisiti di capacità economico-finanziaria:
a) Essere dotati del capitale sociale interamente versato minimo previsto dall’art. 3 bis del D.L. 40/2010 convertito con Legge 73/2010 pari a € 5.000.000,00;
b) Sussistenza della capacità economica e finanziaria dimostrabile attraverso almeno una dichiarazione bancaria, in originale, rilasciata da istituti di credito attestanti che la ditta concorrente è solida e ha sempre fatto fronte ai propri impegni con regolarità e puntualità.
c) Aver realizzato negli ultimi tre esercizi chiusi un valore della produzione, ex art. 2425 codice civile, pari almeno a complessive € 300.000,00;

d) Aver gestito con regolarità e puntualità, senza essere incorsi in contestazioni per gravi inadempienze, nell’ultimo triennio 2014/2016, per la durata di almeno anni 2 (due) senza soluzione di continuità, servizi identici al servizio di accertamento e riscossione dell’imposta o canone comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni e della tassa o canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche compresa la tassa smaltimento rifiuti giornaliera o canone non ricognitorio in almeno 1 (uno) Comune di classe con popolazione oltre 20.000 abitanti.

Giornate europee del Patrimonio – 23\24 settembre 2017. Riapre il George Vallet

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Sorrento e la penisola Sorrentina partecipano alle GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2017, con il museo Correale e il George Vallet. Grande soddisfazione perchè riapre il museo Archeologico Di Villa Fondi nel suo nuovo allestimento che espone per la prima volta in assoluto, dopo 22 anni di deposito presso il museo Etrusco di Villa Giulia a Roma, il cosiddetto Memno di Liparo rappresentato dai quattro leoni, quasi volesse essere un omaggio a Donna Paola Zancani Montuoro a 30 anni dalla scomparsa, in quanto fu lei ad interessarsi per conto dello stato all’acquisizione. E, ancora, perchè è tra le prime volte che il Museo Correale appare nei comunicati stampa del Polo Museale. La soprintendente Anna Imponente, incontrata dagli inviati di Positanonew, ha recepito i nostri messaggi a nome della Penisola Sorrentina, e da donna, energica e competente, oltre che di gran classe,  tra i tanti tanti musei della Campania, di cui è responsabile, ha scelto di essere qui a Sorrento, sabato pomeriggio.

il sindaco di Piano Dott. Vincenzo Iaccarino nel suo blog dice:

Sabato riapre il “Museo George Vallet” con il nuovo allestimento del Parco di Villa Fondi

Sono particolarmente soddisfatto di poter annunciare la riapertura dell’intero Parco di Villa Fondi e del Museo “George Vallet” che per l’occasione presenterà anche nuovi reperti e una mostra dell’artista Alessandra Giovannoni grazie al lavoro svolto dalla direttrice, la dottoressa Tommasina Budetta e dalla dott. Anna Imponente direttrice del Polo Museale della Campania. Avevo promesso di restituire alla Città questo gioiello di famiglia e ci siamo riusciti attuando anche un restyling generale che potrà essere apprezzato Sabato pomeriggio, alle 17, quando terremo questa cerimonia di riapertura in concomitanza con le “Giornate Europee del Patrimonio“.

Tutto ciò è stato possibile dopo aver portato a termine l’operazione di messa in sicurezza dell’area interdetta ormai da 4 anni e dopo aver effettuato una serie di interventi grazie allo straordinario impegno del personale tutto che si è prodigato sotto la guida dei funzionari Carlo Pepe e Dario Pappalardo e dell’ing. Monica Coppola e la costante collaborazione dell’Assessore Carmela Cilento e del consigliere Marco D’Esposito. Sabato avremo con noi, oltre alle Autorità della Sovrintendenza, il sottosegretario di stato ai BB.AA.CC. On. Antimo Cesaro e sarà un bel giorno perché avremo attuato e confermato il nostro impegno a tutelare la Villa Fondi come bene pubblico per il quale abbiamo in cantiere altri progetti. Ci vediamo Sabato in Villa.

Intervista alla Soprintendente del Polo Museale Anna Imponente. Tante le vedute della Penisola Sorrentina. Articolo, foto e video

Il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, partecipa alla
manifestazione con circa 40 appuntamenti.

Tra cui:

Museo archeologico “Georges Vallet”, Piano di Sorrento
Riapertura del Museo  23 settembre, ore 17
Sabato 23 settembre riapre il Museo George Vallet, il primo Museo archeologico territoriale della penisola sorrentina, inaugurato nel 1999 e intitolato allo studioso, accademico di Francia Georges Vallet, che lo aveva fortemente voluto.Il Museo ospita le collezioni archeologiche più recenti e prestigiose per illustrare le fasi di popolamento, dall’età preistorica fino all’età romana di uno dei territori più ameni del golfo di Napoli. Un patrimonio archeologico arricchito dalle scoperte degli scavi e dal recupero dei tanti
materiali dispersi in collezioni private e in altri Musei che hanno permesso di delineare il quadro storico -archeologico dell’intero territorio.
In occasione della riapertura del museo sarà inaugurata la mostra Luci, ombre e acque di Alessandra Giovannoni

Segnalato anche :

Museo Correale di Terranova, Sorrento
La Scuola di Posillipo
Sabato 23 settembre, ore 9.30 – 18.30
Domenica 24 settembre ore 9.30 – 13.30
Il Museo Correale di Terranova di Sorrento aderisce alla manifestazione proponendo delle visite guidate alle sale dedicate ai pittori della “Scuola di Posillipo”, di recente riallestite. Una cultura per far conoscere, questo il nostro obiettivo, instaurando tra i diversi
elementi un legame non solo possibile ma anche fruttuoso, concreto. L'idea di un binomio natura-cultura funzionale, che vede un pubblico eterogeneo visitare il museo, tra cui molti giovani. E’ da sottolineare la notevole importanza della raccolta dei dipinti
della “Scuola di Posillipo” che, unitamente a tanti altri importanti dipinti con paesaggi e nature morte, tiene testa a raccolte simili di altri musei, con opere di Pitloo, Gigante, Duclère e tanti altri pittori, che si dedicarono esclusivamente a rappresentare
il paesaggio puntando soprattutto sui valori lirici e caricando i paesaggi di umori romantici. La Scuola di Posillipo, nata intorno al 1820 dagli insegnamenti di Pitloo e Gigante, significò la rottura delle regole accademiche, in linea con le correnti romantiche che si andavano affermando in Europa.Quelle piccole opere dei posillipisti, molto attenti alla ricerca, raffiguranti il paesaggio campano e dell’Italia meridionale, vivificato da una sincera rappresentazione della vita quotidiana, presero forza ed integrarono prepotentemente con la cultura napoletana, soprattutto presso l’aristocrazia e la corte. Fra il 1860 e il 1869 il Duclère insieme con altri pittori della scuola di Posillipo, fra cui lo stesso Gigante,
trascorse lunghi periodi di tempo a Sorrento ospiti del Conte Pompeo Correale, mecenate e dilettante di pittura, che aveva trasformato la villa di famiglia in un rifugio per artisti e letterati. Le sale del Museo Correale dedicate ai quadri della scuola di Posillipo risvegliano interessi e curiosità dei tanti appassionati d’arte che amano l’Ottocento attraverso un patrimonio di opere di assoluta rilevanza culturale. Orari e prezzi:
Sabato 23 settembre 2017 dalle 9.30 alle 18.30 (con visite guidate dalle 16.30 alle 18.30 a cura dell’Interact – Liceo Salvemini di Sorrento) -Domenica 24 settembre 2017 dalle 9.30 alle 13.30-Biglietto d’ingresso ridotto a € 5,00

Capaccio Paestum. Il sindaco avvia un’inchiesta: «Basta coi vigili distratti. Voglio verificare il lavoro di ognuno»

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«Quando c’è in gioco la sicurezza dei cittadini non si fanno sconti a nessuno…». Lo ha detto a chiare lettere il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Palumbo, nell’ultimo consiglio comunale, durante il quale ha bacchettato la polizia municipale affermando che «non tutti svolgono il proprio lavoro con diligenza portando solo a spasso la divisa». L’occasione è stata l’approvazione della modifica del regolamento di polizia urbana con l’attivazione del Daspo urbano (in base al Decreto legge n.14/2017). Sono state individuate le parti del territorio comunale dove applicare le procedure di “ordine di allontanamento” e di “divieto di reingresso” nei confronti di chiunque compia atti contrari alla pubblica decenza, eserciti il commercio abusivo o violi le limitazioni poste dal Regolamento di polizia urbana. Il Daspo urbano sarà applicato nelle contrade, nei centri urbani, nella zona archeologica e lungo la fascia costiera. I trasgressori saranno puniti con sanzioni amministrative e pecuniarie a seconda dell’illecito commesso. «Questa modifica – spiega Palumbo – consentirà di innalzare il livello di sicurezza di cittadini e turisti, dotando le forze le forze dell’ordine del territorio e la nostra polizia locale di uno strumento di controllo ancora più efficace. Proprio la polizia locale assume un ruolo imprescindibile, anche se non tutti hanno compreso l’importanza del loro lavoro e di questo chiederò conto perché non faremo sconti a nessuno». Palumbo bacchetta alcuni degli agenti in servizio che ritiene non svolgano appieno il proprio lavoro: «La mia deformazione professionale (Palumbo è un sottufficiale dell’Arma dei carabinieri) m’insegna che i rappresentanti delle forze dell’ordine non devono guardare ma vedere, cosa ben diversa. Qui tutti passano e guardano, solo pochi vedono – attacca Palumbo – ringrazio il comandante Carotenuto, sempre attento, ma non tutti seguono il suo esempio. Per questo ho già chiesto che mi siano consegnate le schede di produttività di tutti gli agenti, non è giusto che ci sia chi fa 300 multe e chi ne fa due. O uno pecca di eccesso di zelo o si porta solo a spasso la divisa. La certezza è che qualcosa non va. Ci sono degli strumenti da contratto per intervenire con dei provvedimenti. E nessuno si dispiaccia quando saranno intrapresi. La tutela dei nostri concittadini è una cosa seria. Non è concepibile che i cittadini si ritrovino con i ladri in casa e, magari, è passata una pattuglia che ha solo distrattamente guardato. Parte dei vigili si stanno impegnando. Abbiamo messo a disposizione non poche risorse investendo 50.000 euro che non sono quattro centesimi. Chiederò rendiconto e risultati a fine progetto. Questo è il mio compito, quale capo della polizia municipale, e questo farò. Ogni componente delle forze dell’ordine, qualunque divisa indossi, ha l’obbligo di garantire la sicurezza». Una posizione dura quella del sindaco Palumbo, che ha chiesto la collaborazione di tutte le forze dell’ordine per garantire la necessaria sicurezza alla Città dei Templi. (Angela Sabetta – La Città)

Il centro storico di Cetara cambierà volto. La regione stanzia 825.000 euro. I lavori partiranno il prossimo 5 ottobre

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Si prepara per la prossima estate Cetara, quando la cittadina della Costiera si presenterà ai turisti con il suo nuovo look. Perché il paese patria della colatura d’alici è pronto a indossare il suo nuovo abito. I lavori, infatti, partiranno il prossimo 5 ottobre e prevedono il restyling del centro di Cetara, con la riqualificazione urbanistica di corso Federici, corso Garibaldi e piazza Martiri Ungheresi. L’opera è stata finanziata dalla Regione Campania con 825.000 euro con le risorse del Poc 2014/2020 e l’ultimo passaggio burocratico, per l’ammissione a finanziamento, impegno e liquidazione, è avvenuto con decreto dirigenziale dell’11 settembre.

Il sindaco di Cetara, Sig. Della Monica, agli inviati di Positanonew, preannunciò nella intervista esclusiva tenuta a Ravello in occasione di Totò.

Il progetto è stato riproposto dall’amministrazione guidata dal sindaco Fortunato Della Monica e riprende quello elaborato dalla precedente amministrazione, targata Secondo Squizzato. L’intervento contempla una riqualificazione complessiva del tessuto urbano rivolta ad ottimizzare la fruibilità veicolare e pedonale dei principali assi viari del centro urbano e dei relativi invasi. In piazza Martiri Ungheresi, in particolare, è previsto un intervento di ridefinizione urbanistico-architettonico, attraverso l’inserimento di una rotatoria adeguata a disciplinare il flusso veicolare, ripristinando la soluzione originaria, incentrata sulla presenza della fontana centrale. Il progetto, pur recependo esigenze di orientamento dei flussi veicolari e decongestione del traffico, ripristinerà l’archetipo della storica piazza Fontana. Completano l’intervento il rifacimento di tratti di pavimentazione degradata e l’adeguamento dei sottoservizi e dell’arredo urbano dell’intero asse viario che da piazza Mercato raggiunge i giardini pubblici di località Marina. I lavori di risistemazione del centro urbano di Cetara dovrebbero essere consegnati entro aprile. (Gaetano de Stefano – La Città)

Salerno. L’attore Domenico Diele resta ai domiciliari per la morte di Ilaria Dilillo. Riesame respinge il ricorso

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Respinto il ricorso della Procura di Salerno, Domenico Diele resta agli arresti domiciliari. Il pm Elena Cosentino aveva proposto appello contro l’ordinanza del gip che lo scorso 26 giugno ha disposto la custodia cautelare alternativa al carcere per l’attore indagato per omicidio stradale aggravato per aver provocato l’incidente in cui morì Ilaria Dilillo, di Salerno. A Diele fu applicato il braccialetto elettronico per la localizzazione. La notte tra il 23 e il 24 giugno scorsi l’attore era a bordo della propria Audi A3 quando tamponò il motociclo guidato dalla 48enne salernitana: l’incidente avvenne all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano, in carreggiata Nord, sull’autostrada A2 del Mediterraneo. Il 32enne, interprete di fiction, finì in carcere. Lasciò la casa circondariale di Salerno dopo l’udienza di convalida del fermo, quando fu accolta la richiesta di arresti domiciliari a casa della nonna a Roma. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia stradale di Eboli, intervenuta sul posto la notte del sinistro, l’impatto tra i due veicoli fu violentissimo. La sfortunata motociclista morì sul colpo. Dopo l’incidente Diele (difeso dall’avvocato Ivan Nigro) fu portato all’ospedale di Salerno dagli stessi agenti per le analisi del sangue. I risultati dei testi dissero che si era messo alla guida sotto l’effetto di droghe. Risultò positivo a oppiacei e cannabinoidi. Inoltre, aveva la patente sospesa per un anno dal 6 dicembre 2016. Da quella funesta notte Diele trascorse dieci giorni in una cella di transito della casa circondariale di Fuorni. Non si trovava prontamente reperibile un braccialetto elettronico. La procura si era appellata ed aveva chiesto il carcere, ritenendo Diele pericoloso. Il ricorso è stato respinto e, per il momento, resta vigente la misura decisa dal gip. La procura potrebbe ricorrere ora ai giudici della Cassazione. (Massimiliano Lanzotto – La Città)

Salerno. Furti in abitazione, due georgiani finiscono nei guai

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Erano entrati forzando la porta d’ingresso ed erano in procinto di svaligiare un appartamento di Torrione quando sono stati scoperti dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Salerno. Sulla testa dei ladri, Giorgi Morchadze e Goderdzi Jogerdishvili, entrambi di origini georgiane, pendeva già un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica lo scorso 19 settembre per i reati di rapina aggravata e tentato furto. Sulle loro tracce c’era anche il personale della squadra mobile che ha subito iniziato ad indagare sui due soggetti che non erano nuovi a questo tipo di reati. In passato, infatti, erano stati fermati e trovati in possesso di tutta la strumentazione adatta a forzare e aprire le serrature. Questa volta sono stati gli uomini dell’Arma a mandare all’aria i loro piani. «Questa attività investigativa – si legge in una nota firmata dal procuratore capo Corrado Lembo – si inserisce nell’ambito di un intervento coordinato dalla Procura della Repubblica di Salerno, in attuazione di una direttiva specifica emanata il 4 agosto, finalizzata al contrasto ai reati contro il patrimonio, che costituisce una delle priorità dell’azione giudiziaria di quest’ufficio anche per l’incidenza negativa che tali reati producono sulla percezione del senso di sicurezza dei cittadini. In tale ottica – si ribadisce nella nota – è stato intensificato il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine». Un’attenzione al territorio che i cittadini chiedono insistentemente, soprattutto dopo l’ondata di furti registrata nei tre mesi d’estate. Soltanto al centro storico, in appena tre mesi, i topi d’appartamento sono entrati nei palazzi di via Monti e Canalone. Con il record emblematico di via Pertini dove in poche settimane, nello stesso palazzo, sono state svaligiate cinque case. Nella maggior parte dei casi i ladri sono entrati di mattina e hanno messo a segno i loro colpi anche se i proprietari non erano del tutto lontani dagli appartamenti o in viaggio. Altro elemento comune: riuscire – grazie a un’attrezzatura adeguata e ben studiata – a entrare senza dover nemmeno forzare la porta. (Eleonora Tedesco – La Città)

MUSIC ON THE ROCKS presenta Sabato 23 Settembre 2017 #SabatOnTheRocks

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Music on the rocks, Disco Dinner Club di Positano, in Costiera Amalfitana, è da 40 anni un punto di riferimento per il clubbing nazionale e internazionale. Il Music è una delle discoteche all’avanguardia in Europa per location e programmazione, meta di Vip dello Show Business e di personaggi del Cinema e dello Spettacolo.

Presenta domani, sabato 23 settembre 2017  #SabatOnTheRocks in compagnia dei dj  Max Zotti e Mario Iovieno,
Vocalist Gianluca Gallo
Live Show Claudio Fiori

 

Info e contatti

Music On The Rocks

Via grotte dell’incanto
84017 Positano

tel.333 656 5269

Salerno. Carabinieri scoprono un giro di prostituzione in un centro massaggi e una casa d’appuntamenti

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All’apparenza si presentavano come un normale appartamento ed un centro massaggi gestito da persone di nazionalità cinese, come ce ne sono a bizzeffe in tantissime città italiane e non solo. Ma il continuo via vai di uomini, a tutte le ore del giorno e della notte, oltre alla presenza di donne particolarmente avvenenti e dal look che difficilmente sarebbe passato inosservato, ha spinto più di un residente a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per appurare cosa accadesse. Doppio blitz dei carabinieri della stazione di Mercatello contro il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. I militari, agli ordini del comandante Giacomo Lo Cascio, hanno apposto i sigilli ad un centro massaggi in via San Leonardo gestito da persone di nazionalità cinese, dove invece c’erano donne intente a prostituirsi. Un secondo blitz ha riguardato una casa d’appuntamento in via Ostaglio. I due interventi seguono quello che ha portato alla chiusura di una casa a luci rosse tra Pastena e Mercatello, risalente a pochi giorni fa, quando i carabinieri della stazione di Mercatello fecero irruzione in un appartamento al civico 75 di lungomare Colombo. In quell’abitazione del quarto piano c’erano tre ragazze ognuna con la sua stanza, svariate centinaia di euro in contanti e vari oggetti da sexy shop che lasciavano ben pochi dubbi su quello che avveniva nelle camere. Di dubbi non ne avevano affatto i residenti della zona, che in primavera avevano inoltrato la segnalazione alle forze dell’ordine parlando di un via vai di uomini continuo e sospetto. Le indagini, coordinate dal maggiore Pier Paolo Rubbo, sono iniziate a maggio e hanno verificato che l’immobile era stato preso in fitto da un’altra sudamericana, più adulta, che è stata denunciata per sfruttamento della prostituzione insieme ad altre due persone. Per gli appuntamenti le ragazze utilizzavano un sito internet dedicato agli incontri. Lì avvenivano i primi contatti, poi i dettagli venivano concordati in intese telefoniche, con un prezzario che andava dai 100 ai 150 euro a prestazione. Gli accertamenti vanno avanti e non si escludono sviluppi anche sui clienti che frequentavano questo posti. (La Città)

Africana Famous Club presenta sabato 23 settembre Hip Hop & Reggaeton – The Classic Saturday

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Africana Famous Club, la storica e bellisima discoteca a Praiano costiera amalfitana, domani sabato 23 settembre torna per una serata il tanto atteso Hip Hop Reggaeton ,
con il supporto dei Dj : Zando e Mc Vincenzo Bles

La serata inizia alle 23:00

Info e contatti

Africana Famous Club

Via Terramare, 2
84010 Praiano

cel. 331 533 0612

www.africanafamousclub.com

Napoli. Federico II, gli studenti bocciano la protesta dei docenti: “Siamo noi i danneggiati, colpiscono i più deboli”

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Napoli. Concordi sulle motivazioni dello sciopero ma critici sulle modalità della protesta. «Rinviare gli esami, anche soltanto di 15 giorni, vuol dire procurarci un disagio. Avrebbero dovuto rinunciare alle lezioni, sarebbe stato meglio». Nel pieno del blocco degli esami in seguito alla protesta dei docenti universitari contro 5 anni di mancati aumenti salariali, gli studenti della Federico II si schierano con i docenti per i motivi dello sciopero ma criticano le scelte dei professori. Lo sciopero, nell’aula studio al primo piano del dipartimento di Fisica della Federico II a Monte Sant’Angelo ma anche a Lettere, Giurisprudenza e Psicologia è l’argomento del giorno. I ragazzi di Fisica e Chimica preparano gli esami e discutono, aprono volentieri il dibattito sugli effetti della protesta nelle loro vite quotidiane. «Ho dovuto riorganizzare gli ultimi due esami che mi restavano prima della laurea prevista a marzo – racconta Mario, al quinto anno di Chimica – Ho dovuto sostituire gli esami che avevo preparato con altri, una fatica doppia». «Molti professori hanno avvisato dello sciopero lo stesso giorno dell’esame – spiega Antonio al terzo anno di ingegneria elettronica – sono d’accordo con la protesta ma mi ha dato non poco fastidio sapere all’ultimo momento del rinvio. Un disagio non indifferente, soprattutto per chi magari è a un mese dalla laurea e deve rimandarla perché non ha potuto sostenere l’ultimo esame». «I fuori corso sono più in difficoltà – sostiene Simone, al primo anno del corso magistrale in Chimica – perché per loro perdere un mese vuol dire tanto, si ritarda tutto. Ma per i professori rinviare gli esami era l’unico modo per far arrivare il messaggio, fare una protesta dura e forte creando disagi come fanno ad esempio gli autisti dei bus. Solo così, forse, saranno ascoltati». «Non sono per niente d’accordo – si indigna Laura Caputo, al terzo anno di Fisica – stanno andando contro di noi, non contro lo Stato. Costringeranno noi a pagare più tasse. I miei professori hanno scioperato tutti tranne uno. Avevo preparato un esame a settembre e non ho potuto farlo, in una settimana ho studiato l’unico esame possibile che darò oggi, non so con quali risultati». «L’impatto negativo è sugli studenti – protesta Aniello Capolongo, al secondo anno di Chimica industriale – sono d’accordo con lo sciopero ma avrebbero dovuto rimandare le lezioni non gli esami. Devo riconoscere, però, che i professori sono stati molto disponibili a venirci incontro». «Nel mio caso la protesta non ha toccato nulla – afferma Carmen Ferrara al primo anno fuori corso di fisica – ma avrei preferito che sospendessero la loro attività di ricerca piuttosto che danneggiare noi. E poi non sempre siamo avvisati in tempo». Solidali con i prof, anche a Ingegneria a piazzale Tecchio, dove però resta la paura di non poter affrontare tante prove tutte insieme. «Trovo corretta la motivazione dell’astensione – chiarisce Riccardo, al terzo anno di ingegneria aerospaziale – ma ci sono più disservizi del previsto perché ora cominciano i corsi e ci troviamo a dover sostenere esami e lezioni insieme. Si accavallano, non è facile restare concentrati con un carico di lavoro così impegnativo». «Gli esami slittano in media di 14 giorni ed è un disagio per chi prepara gli esami – afferma Pasquale Guida, studente di Ingegneria – molti professori hanno aderito alla protesta ma non figuravano tra i firmatari del documento e lo abbiamo scoperto solo alla fine. In tanti erano indecisi e alla fine hanno detto sì e noi lo abbiamo saputo soltanto da pochi giorni. Questa protesta fa più danni e quindi più clamore ma è comprensibile. Non li biasimo, ognuno ha le sue ragioni». «Ho inviato una mail al mio professore ad agosto – spiega Massimo, al terzo anno di Ingegneria civile – e mi ha confermato lo sciopero così mi sono organizzato, non ho trovato grandi difficoltà. Purtroppo la grossa polemica è scoppiata perché ogni volta che dipendenti pubblici si fermano creano disagi e quindi li attaccano. Ma il diritto di sciopero è di tutti». «Sono condivisibili i motivi della protesta – conclude Agostino, laureando in Fisica – è giusto che incrocino le braccia, i fondi si tagliano sempre per la cultura e la ricerca, mai al politico di turno. Danneggiare i professori significa danneggiare noi studenti, la società, i più deboli. Siamo noi quelli più facili da attaccare». A Lettere la sessione di esami di settembre ha di regola due date. La prima è saltata a causa dello sciopero, la seconda è stata salvaguardata. Davide Mauro, 21 anni, iscritto al terzo anno, il 12 settembre voleva sostenere l’esame di “Letteratura italiana 2”: «Il professore ha comunicato l’adesione alla protesta all’ultimo momento. L’ho saputo due giorni prima dell’esame. Eppure si parlava dello sciopero da prima dell’estate. Così non ha senso: o aderisci subito o non lo fai due giorni prima. È un’iniziativa che lascia il tempo che trova, non ho approfondito le motivazioni. Ma si tagliano le gambe agli studenti. Non è giusto. E si toglie il futuro a noi». Per Davide l’esame è spostato al 26 settembre. Celestino Pesce, iscritto alla laurea magistrale in Filologia moderna, non ci sta: «Mi sembra ridicolo che un docente ordinario che può guadagnare fino a 4.000 euro al mese possa protestare per un aumento dello stipendio con la crisi che c’è in giro. Sono ben altri i lavoratori che dovrebbero scioperare. I tanti precari. Io avevo il 6 settembre l’esame di Letteratura contemporanea. Il professore era presente ma ci ha comunicato il giorno stesso che non avremmo potuto sostenerlo. Assurdo. Lui è stato gentile, ci ha dato chiarimenti, ha ricevuto i laureandi e ha usato quel giorno come ricevimento per spiegare passaggi del programma poco chiari. Ma comunque è stato un disagio. L’esame l’ho sostenuto oggi e si è accavallato con altri esami». A Scienze politiche l’adesione allo sciopero è stata massiccia: si parla dell’80 per cento dei docenti. E in più la sessione autunnale di esami prevede il mese di settembre e dicembre. Quindi nell’arco temporale della protesta – settembre e ottobre – rischiava di saltare l’unica data disponibile per portarsi a casa l’esame. È scattato così l’obbligo di recuperare la prova di esame con una seduta aggiuntiva da fissare non prima di 14 giorni dall’esame saltato. «Abbiamo esortato i professori in consiglio di dipartimento ad avvisare gli studenti», spiegano Claudia Manna e Gabriel De Gaetano, rappresentanti di Viviunina, associazione studentesca, e iscritti a Scienze politiche: «Solo il 10 per cento dei docenti non ha avvisato fino all’ultimo, mentre gli altri hanno fatto un avviso sulla pagina web docenti dove hanno scritto se “verosimilmente” aderivano allo sciopero. Inoltre il giorno prima dell’esame viene assegnata l’aula, per cui se non compare nulla lo studente sa che l’esame salta per la protesta del professore». Insomma, disagi limitati. Saverio Autiero racconta del suo esame di Cooperazione istituzionalizzata tra stati previsto l’11 settembre e spostato al 4 ottobre: «Mi è stato comunicato in tempo, cinque giorni prima. Alcuni professori invece hanno deciso di non avvisare gli studenti, che si sono presentati inutilmente in aula. Se la maggior parte dei prof ha aderito, significa che hanno ragione a protestare. Comunque sono stati bravi a tutelarci, grazie anche ai nostri rappresentanti di Viviunina. Il direttore del dipartimento ha fatto in modo che non venissimo penalizzati». Ramona Fruilo e Simone Alfano, sono iscritti al terzo anno di Psicologia: «Da noi hanno aderito solo pochi professori. Il disagio c’è stato perché gli studenti sono stati avvertiti con poco preavviso. Non è sensata come protesta. Perché il danno lo fanno a noi che perdiamo solo più tempo se non possiamo sostenere gli esami, mentre dovrebbero colpire le istituzioni. Comunque stamane (ieri) non siamo riusciti neanche a dare Psicologia dinamica perché il sistema informatico non funziona e la professoressa non poteva inserire l’esito dell’esame. Oltre ai danni dello sciopero, sopportiamo anche la beffa dei disservizi quotidiani». «Sapevo che mi sarebbe saltato l’esame e ho dato precedenza a un altro che avevo già studiato», racconta Nicole Catri, 24 anni, al primo anno fuori corso della laurea triennale di Psicologia: «Lo sciopero mi ha rovinato i programmi di studio. A ottobre non posso recuperarlo perché è concesso solo ai laureandi. Lo darò a novembre o nella sessione invernale». A Giurisprudenza la protesta si è abbattuta su un mese – quello di settembre – dedicato agli esami dei laureandi, cioè degli studenti a cui mancano pochi esami prima della laurea. «Alcuni professori devono ancora sciogliere la riserva – racconta Vincenzo Sabatino, al primo anno fuori corso – Ma sono pochi quelli che seguiranno lo sciopero. Pare solo un paio di Economia politica e di Diritto dell’Unione europea». Le sessioni autunnali sono a ottobre, quando ancora si potrebbero ripercuotere gli effetti della protesta, e poi novembre o dicembre. Luigi, al terzo anno di Giurisprudenza, sta studiando Diritto tributario: «È sacrosanto scioperare. In questo caso non lo ritengo giusto però nei confronti degli studenti. Se i metalmeccanici protestano, creano un danno all’economia in generale, così i professori non danneggiano il sistema ma solo noi». Maria Tommasino, al terzo anno di Lettere moderne, racconta la sua esperienza: «Avevo Storia della critica letteraria l’8 o il 9 settembre, mi sono presentata e ho saputo il giorno stesso che non avrei potuto sostenerlo. Lo stavo preparando da luglio. Magari potevano avvisarci, così mi dedicavo a un altro esame. Non conosco le motivazioni della protesta, però potevano almeno avvisarci». (Tiziana Cozzi e Alessio Gemma – la Repubblica)

Fauno Notte club presenta un venerdì e sabato di fuoco con roulette e fluonight

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Il Fauno Notte Club, storico locale della penisola sorrentina, è l’unica discoteca di Sorrento, il luogo ideale per organizzare eventi privati come feste di laurea, di compleanni e matrimoni. Il Fauno, dal 2012, è un locale d’avanguardia e sempre pieno di sorprese e grandi eventi, infatti, stasera, venerdì 22 settembre, presenta l’evento Fluo Night, in compagnia di Franky D.P & Pepyx Mc , una serata da non perdere!

Il weekand non finisce qui, infatti sabato 23 settembre sbarca il nuovo format “Roulette” stravolgendo il modo di concepire una serata, con il Guest Dj Jesa che vi farà ballare tutti con il suo genere HIP-HOP,R&B,REGGAETON.

Ci Saranno anche i Dj De Nicola e Franky Dp Hosting Pepyx Black Animation.

Info e contatti

Fauno Notte Club

Piazza Torquato Tasso, 13 a

80067 Sorrento (na)

Tel. 081 878 1021

faunonotte.it

Napoli. Bimba di un anno intossicata per aver mangiato un pezzo di hashish. Salvata dai medici del Santobono

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Napoli. A solo un anno Claudia (nome di fantasia) è troppo piccola per capire quale rischio abbia corso, quello che un giorno le verrà raccontato è che è stata salvata dai medici del pronto soccorso del Santobono dopo aver ingerito un pezzo di hashish. Ancora una volta dall’ospedale pediatrico di Napoli arriva una storia che rivela quanto siano ormai comuni le sostanze stupefacenti in molte famiglie partenopee. Un allarme che in Campania presenta numeri impressionanti e che continua a cresce di anno in anno. La cronaca dei fatti, purtroppo, ricorda un copione già visto. Anche stavolta sono stati i genitori a portare la bimba in ospedale e a dire ai medici che si trattava di hashish. «Altre volte — spiega il responsabile del pronto soccorso Vincenzo Tipo — non va così bene e siamo noi a dover capire quale sia la causa dell’emergenza. A volte, per paura, i genitori non si fanno avanti». Non è un caso che al Santobono i test tossicologici sui bambini facciano parte (in presenza di sintomi sospetti) di un protocollo ormai rodato. Per la piccola Claudia si è trattato solo di una conferma. La bimba è rimasta in osservazione sino a ieri mattina, quando finalmente è stato possibile dimetterla. Tuttavia, nonostante il lieto fine, questo nuovo caso porta le statistiche campane ad un picco record. «Il Santobono — rivela Eduardo Ponticiello, coordinatore del gruppo di studio di tossicologia pediatrica della Simeup e responsabile per le emergenze tossicologiche — registra una media di intossicazioni da sostanze stupefacenti che è impressionante. Dopo questo nuovo episodio siamo ormai a 12 casi nel 2017. Questo significa che in un anno abbiamo avuto come Santobono lo stesso numero di emergenze per assunzione involontaria do sostanze stupefacenti che si è registrato a livello nazionale negli ultimi 10 anni». Un dato che i medici partenopei non possono sottovalutare, anche perché un incremento simile lo si registra solo in paesi dove si portano avanti politiche di liberalizzazione delle droghe leggere. «Siamo preoccupati — aggiunge lo specialista — anche perché i livelli di molte sostanze che individuiamo non sono quelli che ci si aspetterebbe. A causa delle manipolazioni i livelli di Thc nella marijuana, ad esempio, arrivano spesso anche al 40% in più del normale. Oltre questo ci troviamo spesso a fare i conti con droghe sintetiche e con l’Amnesia. Insomma, un vero e proprio allarme sociale». A causa del numero enorme di casi, il Santobono è diventato un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale. «Sino a qualche tempo fa — conclude Ponticiello, che si è specializzato in materia presso la Scuola italiana sulle dipendenze — facevamo unicamente riferimento a consulenze esterne del centro antiveleni, adesso abbiamo creato una task force capace di affrontare il problema in maniera quasi del tutto autonoma». Intanto, viste le proporzioni del problema e l’abbassamento dell’età media di consumo di sostanze stupefacenti, scende in campo anche la Fimp Napoli, che per voce del coordinatore provinciale Antonio D’Avino annuncia una campagna di sensibilizzazione che partirà dagli studi medici per raggiungere le famiglie. «Far capire ai genitori quali siano i rischi — dice D’Avino — è il primo passo per invertire una tendenza che sta assumendo contorni drammatici. Il nostro impegno sarà massimo, su questo tema ciascun pediatra sarà chiamato a fare la propria parte». Del resto i pediatri della Fimp già oggi si occupano di fare prevenzione su temi quali droghe, alcol e ludopatie grazie ai cosiddetti «bilanci di salute», vale a dire visite programmate che consentono di fare «screening» sui bambini in età a rischio. (Corriere del Mezzogiorno)

Vico Equense. Per Vico (senza) BARRIERE

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Vico Equense. Il movimento spontaneo di cittadini per “Vico Equense senza barriere”, comunica a tutta la cittadinanza di Vico Equense che nei giorni 23 e 24 settembre 2017 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 alcuni dei suoi componenti occuperanno con il banchetto lo spazio all’angolo del banco “Monte Paschi di Siena” in pieno centro cittadino, per informare i cittadini e raccogliere firme di adesione alla proposta indirizzata al Sindaco avente in oggetto: “PROPOSTA PER ELABORAZIONE DEL PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED AZIONI CONSEGUENTI, NONCHÉ PER LA RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO ALLE PERSONE CON DISABILITÀ, LA PIENA E FUNZIONALE PARTECIPAZIONE ALLA VITA PUBBLICA”

La suddetta iniziativa di informazione e raccolta firme proseguirà nelle domeniche successive, in mattinata, con la stessa scansione oraria davanti ai sagrati delle chiese di tutte le frazioni di Vico Equense.

I cittadini vicani insieme al movimento “Sorrento senza barriere” credono possibile l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali di Vico Equense come città turistica accessibile a tutti nella libertà di movimento di ogni persona.

Le leggi esistono ma l’implementazione è lenta. Le persone con disabilità sono cittadini con il diritto di fruizione e partecipazione alla vita sociale, lavorativa e politica. Non vogliono concessioni ma che vengano rispettate le leggi. Il misconoscimento di questo diritto è la negazione del riconoscimento dell’altro, di quella idea generale di uomo che lo identifica come essere umano. Una città turistica accessibile a tutti i cittadini è, dunque, la possibilità di “disegnare” un altro stile di vita più equo e felice, che sappia corrispondere ai bisogni essenziali dell’uomo.

Progettare il piano di eliminazione delle barriere architettoniche nei vari comuni della penisola sorrentina, per una maggiore vivibilità di tutta la costiera!

Il movimento “Vico Equense senza barriere” vi aspetta numerosi. A presto!

Ragazzine della Napoli bene si offrono in chat per un buono spesa online da 10 euro. E fioccano proposte

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Adescate e poi «comprate» per poche decine di euro. Prima per foto erotiche, poi per video hot e infine per sesso a pagamento in auto, nelle strade isolate della città. È il mondo virtuale delle chat che travalica regole, leggi, pudore e diventa una trappola per ragazzine poco più che adolescenti della Napoli bene che si «vendono» anche per dieci euro, per ricariche cellulari e per acquisti online. È bastato scaricare sul telefono cellulare due delle applicazioni gratuite per conversazioni più conosciute in Italia tra i giovanissimi che permettono l’iscrizione anche a minorenni. Scegliere come foto del profilo quella di una ragazza qualunque voltata di spalle e ripresa da lontano, scaricata dai più comuni motori di ricerca, una foto anonima, innocua. Inserire poi nome, cognome e data di nascita alterati: 28 ottobre 2000 e diventare con un clic Fabiola Senatore. Lei si descrive come una ragazzina ingenua di 16 anni, studentessa del liceo classico Umberto, che spesso frequenta la zona dei «Baretti» di Chiaia e a volte piazza Vanvitelli al Vomero e che per cercare amici, trovare serate, o semplicemente per parlare con i suoi compagni di classe, decide di addentrarsi in un mondo oscuro «frequentato» da coetanee audaci, moltissime della sua scuola, e da uomini in cerca di brividi e di sesso con minorenni, anche a pagamento. Ed è così, con estrema semplicità, che Fabiola cercando gruppi di ragazzi e ragazze di Napoli e dintorni si trova a raccontare a chi la contatta in privato che non «le piace tanto studiare», che i suoi «genitori sono separati», che è in chat «per curiosità» e che è la «prima volta» che decide di raccontare un po’ dei «suoi guai» a qualche sconosciuto, perché «a volte si sente sola», perché «così non ci si espone troppo» e perché si possono raccontare bugie e non essere scoperti e perché no «trovare amici», o addirittura «un amore», perché anche se molto bella «bionda, occhi azzurri e spigliata», Fabiola è «molto romantica». Un amo senza neanche l’esca lanciato nel mare virtuale con migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze e in una sola notte a Fabiola le sono arrivati oltre cinquanta messaggi privati. Solo uno di loro ha deciso di non proseguire nella chiacchierata perché Fabiola è minorenne, circostanza che scrive in chat ogni qualvolta viene contatta da qualche ragazzo. «Ho 16 anni e il 28 ottobre ne compirò 17». Pensa di sentirsi sicura, cose le può mai accadere in chat, mentre fissa un telefono cellulare chiusa nella sua camera da letto o sul divano davanti al televisore con sua madre accanto? Nulla, pensa. Ma si sbaglia. E allora inizia la maratona di sms, inviti, chat, videochiamate, richieste di ogni tipo, anche sessuali. E l’età non è mai un limite, anzi, sembra eccitare ancora di più i «predatori» virtuali. E lei non è la più giovane: in chat ci sono anche tredicenni della Napoli bene che si offrono. Viene contatta costantemente ad ogni ora del giorno e della notte. La risposta che Fabiola dà alla domanda: «Che stai facendo?» è ingenua: «Cosa vuoi che faccia a quest’ora della notte? Dormo». Ma dall’altro lato c’è un 38enne che dice di essere di Avellino e che forse di anni ne ha molti di più e che come foto profilo ha il disegno di una coppia che sembra fare sesso ma è molto ambigua come tutta la sua conversazione: «A letto si possono fare tante cose». Ma lei gli ricorda di essere piccola, minorenne. Ma questo non è un problema perché «stiamo solo parlando». E insiste: «Mica sono vecchio per te?». Fabiola è seccata: «No». Lui tergiversa su argomenti che sfiorano la sfera sessuale fino ad inviare la prima delle tante foto che Fabiola riceverà in sette giorni di chat: è vestito, disteso sul letto, con i jeans attillati. «Così finisce male, giovane», le dice. «Male in che senso?», chiede lei. «Con una s.», risponde secco lui. Ma l’uomo di Avellino è solo il primo di una lunga serie di uomini pronti a tutto pur di prendere da Fabiola ciò che lei continua a non volere dare a nessuno. Le due applicazioni per chat sono scaricate da milioni di utenti che le usano per conversare, scambiarsi informazioni in modo assolutamente innocuo. C’è chi invece ha voglia di altro. In una delle tante conversazioni che Fabiola decide di spulciare ce n’è una di un ragazzo che esordisce spiegando di avere grandi doti sessuali e forme allettanti, al che Fabiola dice di avere 16 anni. Lui prima afferma di averne 36 e poi 22. Non demorde, come fosse impazzito continua e dopo pochissimi secondi di conversazione invia la foto del suo sesso. «Cavolo ma ho 16 anni», dice lei. «Ok smetto», risponde. Salvo poi continuare un’ora dopo chiedendo una videochiamata privata: «Sono single e volevo divertirmi un po’». Fabiola non vuole mostrarsi, non vuole raccontare cose intime di lei e stacca la conversazione. Ma lui, che forse ha più dei suoi 32 anni che all’inizio ha dichiarato di avere, continua con i messaggi: «Hai mai fatto sesso? Sai che ti farà male quando lo farai?». E alle 12 in punto scatta la videochiamata mentre si masturba. Ma purtroppo la giornata è ancora lunga per Fabiola che scrive adesso ad un ragazzo di Casoria i suoi gusti, le sue frequentazioni e che quel giorno non è andata a scuola perché con la febbre. È lui a spiegarle che esiste un mondo oscuro, nascosto ai tantissimi genitori, che ruota attorno ad innocue chat dove milioni di ragazzi si scambiano messaggi assolutamente anonimi, senza lasciare i propri dati, senza numeri di telefono ma che nascondo giri di perversioni pericolosi. Fabiola è curiosa perché tutti le hanno chiesto foto in costume, in pantaloncino, in intimo e vuol sapere se poi è così facile che le ragazze come lei si mostrano così in chat. Il ragazzo di Casoria dopo un po’ di titubanza si apre, fidandosi di lei e le spiega che anche a lui è capitato di «comprare» foto per 10 euro, così di organizzare incontri per 20 euro «anche solo sfregamenti o solo un completino intimo visto dal vivo. Basta che ti alzi un poco la maglietta e abbassi il pantaloncino. Io faccio solitamente una ricarica di 10 euro per poter fare acquisti online, anche ricariche al cellulare ma è più rischioso perché devi darmi il tuo numero di cellulare». E il giro è vasto, tanto che lo stesso ragazzo dice di averlo fatto più volte: «Mi è capitato altre volte di regalare buoni». Fabiola allora rincara la dose e fa intendere che potrebbe interessarle la proposta e di voler coinvolgere anche la sorella: «Lei ha 14 anni e io 15, non 16». Il giovane di Casoria crede di aver vinto la lotteria, impazzisce, e propone decine di alternative a prezzi che arrivano anche a 100 euro: «Basta che non abbiate meno di 14 anni». (Fabio Postiglione – Corriere del Mezzogiorno)

Discorso di Papa Francesco all’Antimafia: «Le mafie rubano il bene comune. Opporsi con forza alla corruzione»

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Di seguito il discorso che Papa Francesco ha rivolto ai membri della commissione Antimafia del Parlamento italiano ricevuti ieri in udienza nella Sala Clementina.

Onorevoli Deputati e Senatori, sono lieto di accogliervi e ringrazio la Presidente della Commissione, Onorevole Bindi, per le sue cortesi parole. Anzitutto desidero rivolgere il pensiero a tutte le persone che in Italia hanno pagato con la vita la loro lotta contro le mafie. Ricordo, in particolare, tre magistrati: il servo di Dio Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi 25 anni fa insieme a quanti li scortavano. Mentre preparavo questo incontro, mi passavano nella mente alcune scene evangeliche, nelle quali non faremmo fatica a riconoscere i segni di quella crisi morale che oggi attraversa persone e istituzioni. Rimane sempre attuale la verità delle parole di Gesù: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e contaminano l’uomo» (Mc 7,20-23). Il punto di partenza rimane sempre il cuore dell’uomo, le sue relazioni, i suoi attaccamenti. Non vigileremo mai abbastanza su questo abisso, dove la persona è esposta a tentazioni di opportunismo, di inganno e di frode, rese più pericolose dal rifiuto di mettersi in discussione. Quando ci si chiude nell’autosufficienza si arriva facilmente al compiacimento di sé e alla pretesa di farsi norma di tutto e di tutti. Ne è segno anche una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi. Si arriva, allora, a soffocare l’appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verità con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilità pubblica che si riveste. La politica autentica, quella che riconosciamo come una forma eminente di carità, opera invece per assicurare un futuro di speranza e promuovere la dignità di ognuno. Proprio per questo sente la lotta alle mafie come una sua priorità, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignità alle persone. A tale scopo, diventa decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano. La corruzione trova sempre il modo di giustificare sé stessa, presentandosi come la condizione “normale”, la soluzione di chi è “furbo”, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi. Ha una natura contagiosa e parassitaria, perché non si nutre di ciò che di buono produce, ma di quanto sottrae e rapina. È una radice velenosa che altera la sana concorrenza e allontana gli investimenti. In fondo, la corruzione è un habitus costruito sull’idolatria del denaro e la mercificazione della dignità umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie. Lottare contro le mafie significa non solo reprimere. Significa anche bonificare, trasformare, costruire, e questo comporta un impegno a due livelli. Il primo è quello politico, attraverso una maggiore giustizia sociale, perché le mafie hanno gioco facile nel proporsi come sistema alternativo sul territorio proprio dove mancano i diritti e le opportunità: il lavoro, la casa, l’istruzione, l’assistenza sanitaria. Il secondo livello di impegno è quello economico, attraverso la correzione o la cancellazione di quei meccanismi che generano dovunque disuguaglianza e povertà. Oggi non possiamo più parlare di lotta alle mafie senza sollevare l’enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realtà criminali investono e moltiplicano i già ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d’azzardo, racket. Questo duplice livello, politico ed economico, ne presuppone un altro non meno essenziale, che è la costruzione di una nuova coscienza civile, la sola che può portare a una vera liberazione dalle mafie. Serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su sé stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune. L’Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo contro la mafia una legislazione che coinvolge lo Stato e i cittadini, le amministrazioni e le associazioni, il mondo laico e quello cattolico e religioso in senso lato. I beni confiscati alle mafie e riconvertiti a uso sociale rappresentano, in tal senso, delle autentiche palestre di vita. In tali realtà i giovani studiano, apprendono saperi e responsabilità, trovano un lavoro e una realizzazione. In esse anche tante persone anziane, povere o svantaggiate trovano accoglienza, servizio e dignità. Infine, non si può dimenticare che la lotta alle mafie passa attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone che si espongono a gravi rischi scegliendo di denunciare le violenze di cui sono state testimoni. Va trovata una via che permetta a una persona pulita, ma appartenente a famiglie o contesti di mafia, di uscirne senza subire vendette e ritorsioni. Sono molte le donne, soprattutto madri, che cercano di farlo, nel rifiuto delle logiche criminali e nel desiderio di garantire ai propri figli un futuro diverso. Occorre riuscire ad aiutarle, nel rispetto, certamente, dei percorsi di giustizia, ma anche della loro dignità di persone che scelgono il bene e la vita. Esortandovi, cari fratelli e sorelle, a portare avanti con dedizione e senso del dovere il compito a voi affidato per il bene di tutti, invoco su di voi la benedizione di Dio. Vi conforti la certezza di essere accompagnati da Lui che è ricco di misericordia; e la consapevolezza che Egli non sopporta violenza e sopruso vi renda instancabili operatori di giustizia. Grazie. Francesco (Avvenire)

Egitto, raid negli uffici degli avvocati di Regeni

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Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione mercoledì sera nella sede della «Commissione egiziana per i diritti umani e le libertà» (Ecrf), organizzazione che sta offrendo consulenza legale alla famiglia del ricercatore Giulio Regeni, trovato morto al Cairo il 3 febbraio 2016. «Gli agenti della sicurezza di Stato sono entrati nell’ufficio accompagnati da una donna che ha dichiarato di appartenere al Ministero degli Investimenti — dice Ahmad Abdallah, presidente del consiglio di amministrazione di Ecrf — Hanno detto che avevano l’ordine di chiudere gli uffici, hanno tentato di apporre un sigillo di cera sulla porta, senza alcuna spiegazione. Fuori c’era un furgone pieno di agenti. Gli avvocati hanno obbiettato che questo è uno studio legale e il Ministero degli Investimenti non ha l’autorità di chiuderlo. Gli agenti hanno sottolineato che torneranno la prossima settimana». Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, e la loro legale Alessandra Ballerini hanno espresso «grave preoccupazione» in una dichiarazione congiunta con gli avvocati egiziani: «Ancora una volta sembra che la libertà e la sicurezza di chi ci aiuta a gettare luce sulla morte di Giulio sia a rischio». Il 5 settembre le autorità avevano già oscurato il sito Internet di Ecrf. Il 10 settembre hanno arrestato uno degli avvocati, il 53enne Ibrahim Metwally, all’aeroporto del Cairo dove doveva prendere un volo per Ginevra per partecipare ad un incontro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate. Scomparso per due giorni, senza accesso a familiari o avvocati, è riapparso in tribunale ed è stato rinchiuso in carcere con un ordine d’arresto di 15 giorni, appena esteso ad altre due settimane. Metwally ha detto ai colleghi di essere stato torturato con scosse elettriche nella sede della Sicurezza di Stato il giorno dell’arresto. È accusato di «gestire un gruppo creato contro la legge, diffondere notizie false e cooperare con organizzazioni straniere». Intanto, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, il presidente Al Sisi ha espresso al premier Gentiloni «la determinazione totale a portare alla luce la verità su questo caso». (Viviana Mazza – Corriere della Sera)

Costa d’Amalfi, via al bando per la gestione de “La Casa del Gusto”: Lo vogliono far diventare ristorante ecco il bando

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Costa d’Amalfi, via al bando per la gestione de “La Casa del Gusto”: Lo vogliono far diventare ristorante ecco il bando che potete leggere integramente sotto. E’ tutto pronto per il bando di assegnazione della gestione de “La Casa del Gusto” in Costa d’Amalfi che fu voluta dall’allora presidente della Comunità Montana Raffaele Ferraioli . La Giunta Esecutiva della Comunità dei Monti Lattari,  che vede insieme quel che resta della Comunità Montana della Costiera amalfitana e della Penisola Sorrentina, da Agerola a Tramonti , infatti, ha manifestato l’intenzione di assegnare in concessione d’uso, a titolo puramente oneroso, il servizio di Gestione, Valorizzazione e Fruizione della struttura e di conseguenza ha fatto sapere di voler procedere con il bando. Tra i servizi figurano anche le dotazioni interne ed esterne.

Tutte le domande di partecipazione devono essere inviate al seguente indirizzo: Comunità Montana dei Monti Lattari, Via Municipio n. 10, CAP 84010, Tramonti, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 24 novembre 2017. Un modo per cercare di valorizzare i prodotti tipici della Costa d’Amalfi e dei Monti Lattari e coltivare l’aspetto enogastronomico del territorio. Previsto, inoltre, anche un programma divulgazione e formazione scientifica in ambito enogastronomico e della cultura alimentare; ma anche la produzione agroalimentare con etichetta Casa del Gusto Costa d’Amalfi e dei Monti Lattari e l’organizzazione di eventi a tema. Il contratto avrà durata di sei anni e sarà rinnovabile. Il canone 49 mila euro. Sarà ben difficile venire incontro a tutte le esigenze di promozione e valorizzazione dei prodotti del territorio, suggestiva funzione che poteva avere una struttura del genere, a ben vedere il bando chi può avere più requisiti è proprio chi fa attività di ristorazione. Sarà forse l’unica speranza di poter evitare che questa struttura diventi una cattedrale nel deserto? E’ quello che speriamo tutti, visto che si sono spesi soldi pubblici, altrimenti col passare del tempo e l’inutilizzo questa struttura diventa solo un enorme costo di gestione per un ente che di soldi ne ha ben pochi. Certo è curioso come il bando parli anche di aggregazioni come associazioni e poi dicono: deve aver svolto attività di ristorazione! Significa che già hanno deciso che deve essere un ristorante e che ristorante se le cifre di fatturato spaziano con esattezza da 90 mila a 120 mila euro? Intanto sotto pubblichiamo il bando che è introvabile sul sito ufficiale della Casa del Gusto, ma si trova solo nei meandri dell’albo pretorio della Comunità Montana…

Bando di Gara casa del Gusto

IL GRANDE COMPLESSO DI CHAMPIONNET E LA CASA DEL MARINAIO APRONO AL PUBBLICO

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Gli esclusivi quartieri panoramici a terrazze dell’antica Pompei aprono al pubblico.

La redazione cultura di positanonews e Positanonews tv, invitata, ha partecipato, riportando foto, video, interviste e impressioni.

Gli esclusivi quartieri panoramici a terrazze dell’antica Pompei aprono al pubblico. Due grandi interventi di messa in sicurezza e restauro portati a compimento nell’ambito del Grande Progetto Pompei.

Si tratta del complesso di Championnet, un insieme di eleganti edifici residenziali (oltre 60 ambienti) finemente decorati e articolati in diversi atri e peristili, disposti a terrazza a sud ovest  del pianoro di Pompei, con affacci panoramici sulla piana del Sarno. E della casa del Marinaio, edificio, a doppio atrio, con impianto termale privato e un ampio sotterraneo adibito a panificio; un unicum nel panorama domestico pompeiano.

Le due grandi strutture aprono per la prima volta al pubblico, con un’esposizione di reperti originali in più ambienti e nella cucina del percorso sotterraneo del complesso di Championnet,  secondo il progetto già da tempo avviato a Pompei di musealizzazione diffusa, che vede ricollocati in loco oggetti e strumenti del passato ivi ritrovati.

il reportage fotografico di Sara Ciocio

Maiori, denunciato fornaio di Minori: trasportava cornetti senza etichette sotto l’effetto di stupefacenti

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Assurdo quanto accaduto questa mattina a Maiori, in Costiera Amalfitana. I Carabinieri del posto, infatti, hanno fermato per un normale controllo di routine un’automobile a bordo della quale vi era un 34 di Minori, fornaio, il quale stava consegnando circa 8 kg di cornetti. Questi erano privi delle etichette, in contrasto con le normative vigenti: è stato richiesto l’intervento del SIAN, Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione, per effettuare i controlli igienico-sanitari di rito. Il materiale è stato sequestrato e successivamente distrutto. Ma non è tutto.

I Carabinieri, infatti, hanno anche rinvenuto un quantitativo di marijuana nel veicolo (circa un grammo) e di conseguenza si è deciso di portare l’uomo presso il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello per effettuare le analisi del sangue e verificare se il fornaio stesse guidando sotto alterazione psicofisica. L’uomo, quindi, è stato trovato positivo e denunciato per guida in sotto l’effetto di stupefacenti; gli è stata inoltre ritirata la patente e sequestrato il veicolo.

Vietri Sul Mare, convocato consiglio comunale per il giorno 28 settembre

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Vietri sul Mare. Convocato il Consiglio Comunale per il giorno 28 settembre 2017. L’inizio è previsto alle ore 18:00, nell‘Aula Consiliare, presso la Casa Comunale, in sessione ordinaria, in seduta pubblica, in prima convocazione prevedendo il prosieguo fino alle ore 02:00 del 29 settembre 2017 ed eventuale ripresa dei lavori dopo la sospensione alle ore 18:00 del 29 settembre anche dopo la mezzanotte fino ad esaurimento degli argomenti.
Questi gli argomenti che verranno affrontati:

1) Approvazione Verbali Seduta Precedente del 31/08/2017
2) interrogazioni;
3) Mozione di sfiducia ex art. 52 D.lgs.267/2000;
4) Ratifica delibera di Giunta Comunale nr. 102/2017 del 30/08/2017 avente ad oggetto: Variazione al bilancio
di previsione 2017-2019 con i poteri consiliari;
5) Approvazione Bilancio Consolidato per l’esercizio 2016;
6) Rifiuti Speciali non pericolosi – Olio Vegetale usato CER prodotti da attività non domestiche
assimilazione ai rifiuti urbani ai sensi dell’art.198, comma 2° lettera G) dei D.lgs. nr. 152/2006 (Norme in
materia ambientale):
7) Proposta del Gruppo di Minoranza Consiliare su problematiche di via Scavata alla frazione Raito:
determinazioni;

Istruzione Italiana-Comune dI Padula: morto il Preside Franco Vitale,sconcerto nel cuore del Nob. Cav. Attilio De Lisa

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In primis le sentite condoglianze aperte (dopo averlo già fatto di persona insieme ai figli Rocco e Vincenzo a Padula ieri sera 21 settembre 2017) alla famiglia incominciando dalla moglie e figli fino al fratello Antonio Dirigente Medico Ospedale del Comune di Lagonegro (conosciuto,incontrato ed apprezzato nelle varie riunioni della Diocesi di Teggiano-Policastro).

Infatti la scomparsa del Preside-Dirigente Scolastico Prof. Francesco Vitale di Padula (Parroci don Giuseppe Radesca,don Vincenzo Federico) ha lasciato un grosso vuoto nel cuore del Nob. Cav. Attilio De Lisa e soprattutto dopo aver condiviso insieme (con grande disponibilità ed onestà reciproca) vari anni d’Istruzione Italiana presso l’Istituto Comprensivo di Buonabitacolo e Sanza (quindi il Sottoscritto come esponente in rappresentanza dei genitori sia da Rappresentante di classe che in Consiglio d’Istituto,Giunta Esecutiva e Commissione Elettorale.
Un grande onore per il Nob. Cav. Attilio De Lisa è quello di averlo conosciuto ed ammirato allo stesso tempo per la sua grande umiltà, disponibilità e serietà oltre ad essere di cuore,solare ed unica anche per i valori dimostrati di Legalità e Trasparenza rivolti al Bene della Collettività (in questo caso alla Scuola e al bene delle Strutture,Professori,Genitori,ATA e Scolari).
Inoltre dal Nob. Cav. Attilio De Lisa,come cattolico cristiano praticante di riferimento a Mons. Antonio De Luca e del Comune di Sanza con il parroco don Giuseppe Spinelli,arriverà sempre una preghiera rivolta anche per l’amico scomparso che non dimenticherà mai.
I funerali del Preside Vitale si sono svolti oggi venerdì 22 settembre, alle ore 10,30, presso la chiesa di San Francesco.
Un infarto fulminante è stata la causa della morte del 20 settembre sera, dell’ex Dirigente scolastico del Liceo Scientifico di Padula Franco Vitale.
69 anni appena compiuti, il Preside Franco Vitale si trovava in casa, intento a guardare una partita di calcio allorquando, improvvisamente, si è accasciato al suolo e, nonostante gli immediati soccorsi, ogni tentativo di riportarlo in vita è risultato vano.
Conosciuto ed apprezzato nel mondo della scuola, il Preside Vitale ha retto la dirigenza della Scuola Media di Teggiano, dell’Istituto Comprensivo di Buonabitacolo e Sanza ed ha concluso la sua carriera 4 anni fa nella sua città natale di Padula presso il Liceo Scientifico “Pisacane”.
Nel maggio scorso il preside Vitale aveva subìto la perdita del fratello Mario, 54 anni, anche lui colpito da un infarto fulminante.
Comune di Sanza: “Sconvolto e addolorato per la scomparsa di un uomo straordinario, dalle doti umane e professionali ineguagliabili” così ha commentato anche il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito.
Infine onore e gloria alla Parola del Signore Gesù (Via,Vita e Verità) e della Madre Chiesa Cattolica che è la via giusta e il Nob. Cav. Attilio De Lisa seguirà sempre.

Vico Equense, incidente a Punta Scutolo: camion perde ruota, traffico in tilt – FOTO

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Si è rischiata la tragedia poco fa a Punta Scutolo, proprio a metà strada tra Vico Equense e Meta di Sorrento. Un Camion, infatti, ha improvvisamente cominciato a perdere il controllo della strada: colpa di una ruota che si è praticamente svincolata dall’abitacolo. Fortunatamente solo un gran spavento ma nessuno è stato ferito. Il traffico, però, ne ha risentito parecchio: file di decine e decine di macchine in questi minuti.

Vi terremo aggiornati.

Praiano la mareggiata distrugge pontili alla Praia e alla Gavitella. Accesso agli atti del M5S

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Praiano, Costiera amalfitana. Danni ai pontili e ai serpentoni alla Praia e alla Gavitella, dove i danni hanno semidistrutto anche lo stabilimento One Fire. Il Movimento Cinque Stelle invia richiesta di accesso agli atti .

INVIATA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI PER CAPIRE QUALI DANNI HANNO SUBITO IL PONTILE E I DUE SERPENTONI ALLA GAVITELLA E ALLA PRAIA.

Oggetto : Richiesta di accesso e rilascio copie atti amministrativi riguardanti i danni causati dall’ultima mareggiata al pontile galleggiante con relativa passerella e alle relative barriere antinquinamento presso la località Marina di Praia e cala Gavitella, gestiti dalla Ditta “Prisma srl”

Alla cortese attenzione del Segretario del Comune di Praiano e Responsabile per la Trasparenza
Dott. Vincenzo Galano

Alla cortese attenzione del Responsabile dell”Ufficio Tecnico del Comune di Praiano
Arch. Gaetano Casa

I sottoscritti Fusco Fiorella, nata a Buenos Aires (ARG) e residente in via Cella n°23; Cuccurullo Diego, nato a Sorrento e residente in via Duomo n° 15; Terminiello Arturo, nato a Piano di Sorrento e residente in via G. Capriglione n° 55/A, ai fini dell’espletamento del mandato elettorale di consiglieri comunali di minoranza del “Movimento Cinque Stelle” ed ai sensi del Regolamento di accesso agli atti, richiedono il rilascio di copia conforme dei seguenti atti:

– verbale relativo ai danni causati dall’ultima mareggiata, avvenuta in data 10 e 11 settembre 2017, al pontile di galleggiamento con relativa passerella e alle barriere antinquinamento presso la località Marina di Praia e cala Gavitella, in gestione alla Ditta “Prisma srl”

dichiarano di essere a conoscenza che sono tenuti al segreto d’ufficio nei casi previsti dalla legge, in relazione alle informazioni e alle notizie acquisite mediante l’accesso ai documenti sopra richiesti, nonché della tutela dei dati personali contenuti nei documenti, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge n. 675/1966 e del D.Lgs. n. 196/2003

Cordialmente,

I consiglieri M5S
Fiorella Fusco
Diego Cuccurullo
Arturo Terminiello

Positano mare stupendo e balneabile, l’Aliscafo disegna un cuore a mare

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Positano mare stupendo e balneabile, l’Aliscafo disegna un cuore a mare. Dopo i temporali e bombe d’acqua che hanno buttato di tutto a mare, provocando il divieto di balneazione , cosa giusta e doverosa da fare ogni volta che c’è una pioggia intensa che provoca esondazioni a mare, come è avvenuto in tutta la Costiera amalfitana, da ieri il mare è totalmente balneabile qui , a Praiano, Amalfi, Atrani e tutto il resto della Divina. Una giornata stupenda e una manovra di un Aliscafo per Capri che disegna un cuore, come potete vedere nella foto di Maria Rosaria Manzini, a sugello della Città Romantica come viene denominata la nostra Positano.

Praiano, mareggiata distrugge il “One Fire Beach” alla Gavitella: “Siamo abbandonati”

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Lo stabilimento balneare “One Fire Beach” di Praiano, nella zona della Gavitella, è stato praticamente distrutto da una mareggiata, anche se continua a funzionare ha avuto molti danni nell’indifferenza delle istituzioni. Un posto che in poche estati era diventato un punto fermo per tantissime persone: tutto gestito da ragazzi volenterosi e abilissimi nel rendere sempre migliore la loro attività. Lo stabilimento aveva riscosso grandissimo successo, grazie al servizio impeccabile e ad un ambiente elegante e molto giovanile, il tutto accompagnato da una vista mare davvero unica.

Lo stabilimento è stato quasi raso al suolo da una mareggiata. Continua ad essere, quindi, la zona della Gavitella, un’area poco curata e considerata dall’amministrazione comunale. Lo sfogo del titolare Costabile Pane la dice lunga: “Ci sentiamo abbandonati da tutti. Spesso si criticano i giovani che hanno poca voglia di fare, e invece… Noi abbiamo messo tutte le nostre forze e risorse in questa attività e ora siamo distrutti. Ci tocca ricominciare tutto daccapo.Coccolati dalla non curanza della politica dopo la mareggiata che per la terza volta ci porta via il lavoro…..  La rabbia che ci portiamo dentro non ci fa essere chiari…… Ma siamo stati lasciati soli da maggioranza ed opposizione….. Con tante promesse mai mantenute…. Ci ritroviamo distrutti per  l ennesima volta dalla mareggiata….. E sentirci dire che era previsto il brutto tempo… Allora non si dica che i giovani non si vogliono impegnare.  Vorrei far arrivare il messaggio che noi non chiediamo aiuti economici
O altro Vogliamo perseguire la strada che ci hanno indicato, loro, per avere un posto di lavoro non esposto alle mareggiate . Qua nessuno di noi si è preso un pezzo di concessione e se lo è portato a casa . Anzi diamo a Praian o ed ai Praia esci più di quanto loro ci danno
Ormai non dobbiamo più dimostrare che il nostro format è giusto, mo sono loro che ci devono dimostrare semmai Se ci tengono al One Fire Se vogliono tenerlo o distruggerlo.
Maggioranza ed opposizione”

Il caso della Cuopperia di Cetara: il paradigma di una storia italiana

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Quando l’ego prende il controllo rende le persone arroganti costringendole a vivere in una illusione. A nessuno di noi piace essere criticato, ma le critiche fanno ancor più male a quelle persone che hanno una mentalità ristretta. Chi non ha una mentalità aperta si affida ciecamente alle sue convinzioni e si oppone, arrivando allo scontro, con chi la pensa diversamente.

Ebbene nel pieno di una estate torrida è scoppiato il caso!

La storia ruota intorno a delle “regole” da rispettare (siano esse norme di legge o più semplicemente di buona educazione), un controllore potenzialmente deputato a far rispettare le regole, un soggetto che le regole dovrebbe rispettarle ed un immancabile mediatore-lacchè. Lo scenario dove si svolge la storia è la stupenda piazzetta Grotta del borgo di Cetara dove questa estate ho deciso di passare le ferie. Non si tratta del casting per il film sullo scrittore Gore Vidal con Kevin Spacey, né della speciale classifica del Telegraph che ha inserito il borgo di pescatori tra i più belli d’Italia. Più banalmente in quella piazzetta questa estate è  stata chiusa una friggitoria (il controllato di cui sopra) a seguito di una serie di irregolarità.

Purtroppo, come spesso accade, l’accertamento della violazione delle “regole” è partita dall’azione di un privato esasperato dal nauseabondo odore di fritto che supera ogni limite di normale tolleranza e dall’arroganza del proprietario e dei dipendenti della friggitoria. Con riferimento a questi ultimi è degna di nota una signorina, carina a prima vista, il cui unico pregio è un gradevole accento del nord ma che può essere il sarcofago di una persona normale per quanto è vuota!

E i controllori? I garanti delle regole? Sono sicuramente tanti a partire dal SIAN (Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’ASL, ma prima ancora chi è sul territorio e dovrebbe tutelare i cittadini quindi il Sindaco, i Vigili, e poi ancora i Nas …..un groviglio ambiguo e patologico di responsabilità all’interno del quale in modo agevole si insinua chi le regole non le vuole rispettare!

Ed ecco allora che siamo ancora una volta al paradosso in cui deve essere il privato che, nel tentativo di tutelare i propri interessi, deve agire per tamponare la deriva di chi le regole non le rispetta forte dell’incapacità o per l’inerzia degli enti controllori, nella migliore delle ipotesi!

Vicende come queste (e sono molte, troppe)  lasciano l’amaro in bocca perché fanno emergere l’inefficienza del sistema di controlli (rappresentato di solito da troppi livelli), spesso miopi o addirittura ciechi, che agevolano lo “scarica barile” e che consentono, da un lato, ai controllati di agire al di sopra delle leggi e, dall’altro, che il cittadino – che dai controllori dovrebbe essere tutelato – possa essere maltrattato scrivendo quattro righe insensate su di un foglio di carta tanto per pararsi il deretano….È  proprio vero quello che affermava l’immobiliarista Ricucci evidenziando un vizietto molto diffuso degli italiani: [i controllati e i controllori]…stanno a fa i froci col culo degli altri[i cittadini]!”

Vico Equense, tutto pronto per il Wedding Day a Villa della Porta: cresce l’attesa

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Cresce l’attesa per un evento particolare quanto accattivante. Stiamo parlando del Wedding Day a Villa Giambattista della Porta, Vico Equense. Nella frazione di Pacognano, si terrà sabato prossimo 30 settembre, dalle ore 16 fino alle ore 23, in collaborazione con Beachcomber. una serata speciale che vedrà tante coppie splendide prendervi parte. Inoltre, una coppia verrà premiata con uno fantastico viaggio.

La struttura, come sappiamo, è una delle più incantevoli di tutta l’intera Penisola Sorrentina. Un luogo elegante e raffinato dove la pace della natura abbraccia il fascino della storia del Rinascimento. La villa, che fu casa natale di Giovanni Battista della Porta, sorge vicina alla meravigliosa chiesa dedicata alla natività della Vergine Maria e anche per questo rappresenta una location ideale per eventi e cerimonie di prestigio, con un parco suggestivo di oltre 14 mila metri quadri.

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