Cetara presepe vivente nella città della colatura d´alici e nella Chiesa di San Pietro. VIDEO

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I consigli di Positanonews per godersi al meglio Cetara, Costiera Amalfitana. In questo pittoresco borgo della favolosa Costa d’Amalfi, non potete non perdervi nella rappresentazione vivente della Natività che si terrà nei giorni 28 e 29 dicembre 2013, dalle ore 19.00 alle ore 22.00. Il percorso ha inizio dal Supportico Grotta (Largo Marina); si prosegue lungo Via S. Giacomo fino a giungere Alla Chiesa di San Pietro, dove si potrà ammirare un presepe artistico. Durante il tragitto, sono previste tappe per consentire la degustazione di prodotti tipici natalizi e della colatura di alici, una buonissima salsa che segna la gastronomia di Cetara fin dai tempi dei Romani.Cetara torna indietro negli anni e si trasforma in una magica atmosfera per dar vita alla seconda edizione de “Il presepe vivente tra le vie degli antichi mestieri”, sabato 28 e domenica 29 dicembre, dalle ore 19 alle 22. Un’idea nata dalla sensibilità dei ragazzi del Forum dei giovani di Cetara che hanno realizzato il progetto insieme alla Parrocchia San Pietro Apostolo, all’associazione C.A.S.T , al comune di Cetara, con il patrocinio della Pro Loco. Un suggestivo allestimento richiama un paesaggio tipico dell’800 nei vicoli di Piazzetta Grotta, dove verranno portati in scena i tradizionali personaggi biblici insieme ad alcuni degli antichi mestieri del borgo costiero. Così, accanto ai pescatori, ai contadini, ai portatori di limoni (figure ancora oggi presenti nello scenario lavorativo cetarese) saranno raffigurati quei mestieri ormai scomparsi, come i fabbri, le lavandaie, le cantuccine con il tombolo e così via. Il paesaggio sarà reso suggestivo dai canti del coro Gospel D’altro Canto e dalle musiche degli zampognari che allieteranno i visitatori mentre attraverseranno il percorso. Novità di quest’anno sarà il connubio con “Pane alici e tradizioni”, un’altra neo-tradizione cetarese, organizzata dall’associazione CAST che per l’occasione proporrà pane e alici, zeppoline, biscotti fatti a mano senza glutine. «E’ un’iniziativa che tende alla valorizzazione di alcuni vicoli di Cetara bellissimi – sottolinea il presidente Gennaro Castiello – e che si prestano in modo naturale ad essere parte scenografica del presepe vivente». «Una manifestazione – dice l’assessore alla cultura e turismo Angela Speranza – destinata a diventare un appuntamento culturale, oltre che religioso, in grado di attirare tanti turisti e nel contempo tanto sentita da coinvolge tutto il paese, le varie associazioni, senza tener conto di quanto arricchisca il nostro cartellone natalizio». Un’idea condivisa da don Nello Russo, soddisfatto per «il coinvolgimento dell’intera comunità nell’allestimento del presepe: un fatto sociale e pastorale molto importante in un’epoca in cui prevale un forte individualismo».                   Tiziana Portase