Sorrento,. Troppo poco augurare Buon Natale…

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di Salvatore Caccaviello

In prossimità della festa più importante dell’anno scambiarsi gli auguri in un periodo di crisi economica potrebbe non avere senso, in  particolar modo se provengono dai nostri Amministratori.  I cittadini ormai sfiduciati oltre agli auguri hanno bisogno assoluto di certezze e non di promesse. Particolare significato tali auguri potrebbero avere se indirizzati alle nuove generazioni verso le quali l’impegno dovrebbe essere in modo concreto una priorità.

Sorrento – Le prossime ore ci vedranno come ogni anno festeggiare il Natale, un evento che – oltre a ricordarci la natività – nell’epoca cosiddetta moderna ha più il senso di un rendiconto dell’anno che ci apprestiamo tra una settimana ad archiviare. Una festività durante la quale, secondo tradizione, si dovrebbe essere più buoni e meno ipocriti, tanto da  scambiarsi gli auguri per trascorrerlo serenamente. Purtroppo, con tutta la buona volontà sembrerebbe che determinati valori come la famiglia, l’amicizia, la parola data, da alcuni decenni sono stati cancellati dai nostri usi e costumi, a causa di una politica arrogante e scellerata. Allo stesso tempo, una  crisi economica che non conosce precedenti e che continua ad attanagliare in maniera particolare i ceti più deboli, ha contribuito a mettere tutto in discussione. Nonostante i cosiddetti “sforzi” della politica, si continua a rilevare una situazione insostenibile per tante famiglie per le quali la miseria ed il degrado ormai sono dietro l’angolo. Dove tutto, anche l’immediato, è messo continuamente in discussione, finanche la stessa sopravvivenza e dove un possibile futuro è diventato ormai una vera utopia. In un tale scenario che senso potrebbe avere scambiarsi degli auguri?

Un probabile messaggio tuttavia bisogna, in questi giorni particolari, lanciarlo. La crisi, dopo aver mostrato il suo volto più duro facendo subire ai ceti più deboli le sue disastrose conseguenze, forse qualcosa di positivo potrebbe avere pur insegnato. L’avere fiducia, non tanto in una classe politica che nonostante il proclamato “rinnovo generazionale” probabilmente continuerà a coltivare i propri affari, bensì nei propri mezzi adoperandosi affinché qualcosa finalmente possa cambiare. Che il popolo possa essere protagonista delle proprie scelte e non preferire di nuovo le solite facce, affinché  il proprio futuro sappia di minestra riscaldata. Personaggi che soltanto in prossimità degli appuntamenti  elettorali escono dai loro stati comosi costituendo fantomatiche leghe oppure aggregandosi a nuovi gruppi politici con il solito intento di assicurarsi così un altro periodo di vacche grasse. Costoro probabilmente non hanno valutato ancora che la crisi ha totalmente rovesciato determinate situazioni. Poiché molto probabilmente niente ritornerà come prima ed i vecchi schemi saranno definitivamente archiviati. I cittadini colgano pertanto il lato positivo di tale momento storico per rinnovarsi anche nel modo di intendere il nuovo contesto che si è venuto a creare e nel quale ormai si vive. Una possibile soluzione potrebbe essere data dal trarre da tali esperienze un importante insegnamento affinché tali situazioni non si ripetano in futuro. Anche perché, visto i risultati, si potrebbe inoltre con estrema tranquillità desumere che coloro che sono stati chiamati ad adoperarsi per gestire il territorio e la sua economia turistica negli ultimi anni non brillano affatto di grandi capacità.

I cittadini ed in particolare i sorrentini inizino pertanto a pensare e valutare le situazioni con la propria testa, dicendo finalmente chiaro e tondo quello che si pensa, sfruttando appieno il mezzo informatico, che bene o male è ormai alla portata di tutti. Diventando protagonisti della vita politica del proprio territorio esprimendo con piena libertà di pensiero il proprio consenso all’appuntamento elettorale. Se così fosse potremmo dire che qualcosa realmente è cambiato che il nostro contributo è servito al tanto sperato cambiamento affinché passata la tempesta niente ritorni come prima. Altrimenti si andrebbe  incontro alla vera sconfitta, al prezzo più grande da pagare per questi anni di crisi che in molti casi si è trasformata in miseria vera. Sapranno i sorrentini almeno questa volta cogliere l’occasione di dimostrarsi i veri protagonisti della vita politica della loro città? Lasciando realmente la propria impronta scegliendo persone valide, competenti  ma sopratutto oneste che nel gestire il bene pubblico operino nel rispetto delle regole?… Tuttora essendo Sorrento ancora supportata da una economia turistica che senz’altro però perde pezzi ma dalla quale bene o male tutti traggono ancora dei vantaggi. Se la maggior parte dei sorrentini sta superando alla meglio maniera la crisi economica lo deve senz’altro a tale importante patrimonio per il quale la nostra amministrazione  francamente non si è spesa a dovere. Pertanto sarebbe ora di iniziare a valutare i nostri futuri politici soprattutto dal potenziale intellettivo e dalle capacità professionali. A tale proposito in questi giorni, oltre ai tanti cittadini che per vari motivi soffrono, un nostro pensiero non può non andare ai nostri giovani. In particolar modo a quelle giovani menti, espressione del nostro territorio, che si ritrovano senza alcun obiettivo per il quale adoperarsi, un premio con il quale coronare dei percorsi di studi sempre più spesso brillanti. A tale proposito ci ha colpito l’interesse del Sindaco Avv. Giuseppe Cuomo nell’augurare sulle pagine di un noto settimanale locale, il suo augurio di Buon Natale alla Città. Il Primo Cittadino si è soffermato in particolar modo proprio sul futuro dei giovani sorrentini. Sottolineando i loro problemi di inserimento nel mondo del lavoro come una vera priorità oltre che di  tutto il Paese in particolar modo per il nostro territorio. Dopo aver inanellato una serie di dati relativi alla disoccupazione giovanile, tra i quali quelli ormai risaputi dell’Istat che i mezzi di comunicazione quotidianamente ci rivelano, conseguenza diretta della cosiddetta fuga di cervelli dal nostro paese; il Sindaco ha dichiarato che anche la penisola sorrentina non è affatto immune da tale fenomeno e che  purtroppo (e non poteva essere altrimenti) non può indicare quale sia la strada da intraprendere per uscire da tale situazione. In quanto gli strumenti a disposizione dell’Ente Comunale sono alquanto scarsi per evitare che si privi il territorio di energie e capitale umano che potrebbero contribuire al suo futuro ed al suo sviluppo. Tuttavia l’Amministrazione mette a disposizione, offrendo ogni contributo possibile ad eventuali proposte per aiutare i nostri giovani nel loro cammino. Ebbene, se così fosse, non si riesce a capire come mai in quattro anni l’attuale amministrazione non si sia affatto adoperata in tal senso. I problemi di inserimento dei nostri giovani sembrerebbero, tranne sporadiche iniziative del consigliere Coppola, non essere stati assolutamente presi in considerazione. Si dice che il Comune non abbia gli strumenti! Allora adoperiamoci per crearli! Per offrire sebbene in minima parte un contributo per dare delle opportunità! Per una località turistica famosa a livello mondiale, fornita di strutture ricettive di alto livello con personale specializzato, con un territorio sebbene ad alto rischio idrogeologico e mortificato dall’abusivismo edilizio, ma ricco di un patrimonio storico culturale ed paesaggi unici al mondo, si pensa che qualcosa in tale direzione con un minimo di iniziativa e buon senso si potrebbe certamente realizzare! Si castigano quelle somme di denaro pubblico impegnate in manifestazioni talvolta inutili e che durano soltanto pochi giorni, investire tra l’altro l’imposta di soggiorno che anche quest’anno ha superato i due milioni di euro, per offrire delle opportunità ai nostri giovani laureati vincolandoli al nostro territorio. Con un minimo contributo si potrebbe creare un pool di giovani architetti ed ingegneri nel programmare un piano di recupero del nostro centro storico, che oltre a rivalutare un tale patrimonio eviterebbe di incorrere in situazioni critiche come quelle verificatesi con l’inizio della metanizzazioni in tale area. Lo stesso dicasi per fronteggiare l’abusivismo edilizio e sfoltire le numerose pratiche di condono che da decenni giacciono negli uffici comunali. Impegnando le nostre giovani brillanti menti nel varare un piano per il riassetto idrogeologico del nostro fragile territorio. Recuperare aree di altissimo pregio storico culturale come il sito della Regina Giovanna dove i nostri giovani tecnici potrebbero mettere in pratica le loro capacità. Siti come la Regina Giovanna, i Cisternoni Romani, lo stesso Vallone dei Mulini e l’area naturalistica delle Tore potrebbero senz’altro, una volta recuperate, offrire opportunità di lavoro ai nostri giovani che volessero avviare delle attività imprenditoriali inerenti al turismo tra le quali il recupero dell’artigianato. Fare in modo che le nostre strutture ricettive ed i numerosi ristoranti sparsi lungo il territorio offrano in primis occupazione ai nostri giovani che si avvicinano all’arte del praticare del buon turismo e non preferire come spesso accade mano d’opera extracomunitaria con tutti i vantaggi che tali operazioni offrono… Quelle elencate sono soltanto alcune di numerose possibilità su cui riflettere onde vincolare al nostro territorio almeno in minima parte i nostri giovani cervelli che potrebbero contribuire al suo sviluppo. Se realmente l’avvenire dei giovani sorrentini è un obiettivo primario per il nostro Sindaco sarebbe opportuno che ci si concentrasse a breve termine quanto meno a provarci altrimenti come al solito quelle dette  rimarranno solo parole al vento pronunciate in occasione dell’ennesima festività natalizia. I cittadini ed in particolare i nostri giovani non si possono sentire ulteriormente presi in giro in quanto oltre ad essere inaccettabile sarebbe oltremodo offensivo per l’intera comunità. Tuttavia nell’augurare al nostro Sindaco di trascorrere le festività serenamente oltre ad un inizio importante di Anno Nuovo, la speranza potrebbe essere che nel riflettere circa gli auguri rivolti in particolar modo ai giovani sorrentini che essi si possano tramutare a breve in un concreto impegno.

Pertanto auguriamoci  senz’altro un Buon Natale ma … con l’obiettivo predominante che il futuro possa essere diverso già da domani!  24 dicembre 2013  – salvatorecaccaviello positanonews.