Scoperta del secolo, Novatel premiata dall’Istituto di fisica nucleare

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Frattamaggiore. La Novatel entra nella storia della fisica nucleare italiana. La società campana è tra le 14 aziende, provenienti da tutta Italia, che hanno ricevuto dall’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), una targa che attesta “l’eccellenza nella collaborazione industriale”. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta a Roma nel corso del “Piano triennale”, appuntamento annuale dei ricercatori per la pianificazione delle attività dell’INFN. Il riconoscimento è stato conferito per la collaborazione industriale e il contributo apportato nella costruzione di LHC, il grande anello acceleratore del CERN e dei due esperimenti ATLAS e CMS che hanno scoperto il bosone di Higgs. “Siamo orgogliosi di aver contributo a questa storica impresa internazionale nel campo della fisica nucleare e della ricerca scientifica che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’eccellenza produttiva, campana e italiana – afferma Ciro Fico, legale rappresentante di Novatel -. Questo riconoscimento ci dà una spinta maggiore a proseguire, con impegno e sacrificio, nella realizzazione del nostro progetto imprenditoriale. Nonostante le tante difficoltà che incontriamo quotidianamente stiamo portando avanti importanti investimenti e, sono convinto, che, con il contributo di tutta la famiglia Novatel-Tecnosistemi, riusciremo a superare il momento critico e a rafforzare la nostra presenza sul mercato internazionale”. Tutte le aziende coinvolte in questo progetto hanno contribuito alla realizzazione di tecnologia avanzata e componenti dei rivelatori dei due esperimenti e della macchina acceleratrice, in particolare i magneti superconduttori, l’elettronica, l’assemblaggio meccanico e la produzione e installazione di cavi speciali. “Si tratta di un piccolo riconoscimento – dichiara nell’occasione, il presidente INFN Fernando Ferroni – che dimostra la vitalità delle aziende italiane che lavorano alla frontiera dell’innovazione tecnologica. L’INFN ha un ruolo determinante sia nel trasferimento delle commesse che nel trasferimento tecnologico. In questi anni sono numerose le imprese italiane, soprattutto medio piccole, che hanno cambiato la propria storia industriale grazie all’incontro con la fisica delle alte energie”.