ALLA CHIESA DI S.MARIA DELLA PIETA´ CULTURA ED EMOZIONE CON LE FIABE DEL ´600 DI BASILE

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Nell’ambito del progetto di riqualificazione della Chiesa di S. Maria della Pietà, a vico Pietà, a Sorrento, promosso dall’artista Marcello Aversa, che vi espone dal 9 dicembre al 19 gennaio la sua mirabolante mostra di sculture in creta “Un lungo viaggio”, “dalla creazione della Terra all’uomo che crea con la terra”, lunedi 16 dicembre si è esibito l’attore Mario Vinaccia con la lettura drammatizzata di un testo antico e raro, “I due fratelli”, tratto da “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile. Presentato da Carlo Alfaro, con efficace commento musicale di Raffaele Cosenza e Maria Staiano e,guest-star per l’occasione, Giulio Iaccarino, il testo ha suggestionato positivamente il pubblico, complice anche la bellezza dell’amosfera creata dalla sacralità dell’ameno luogo. Come ha spiegato Carlo Alfaro nell’introduzione, Giambattista Basile è un poeta e scrittore napoletano del 1600 tra i più fecondi e versatili: ha scritto testi teatrali, villanelle, poemi, madrigali, drammi, ma la sua fama si deve alle favole, “li cunti”. Introdotto grazie alla sorella, la famosa cantante Adriana, “la virtuosa”, nelle più importanti corti dell’epoca, trovò l’espediente della favola per prendersi gioco di vizi e virtù dei potenti, protetto dall’immunità del racconto per i bambini, che in realtà a quel tempo non leggevano, dato l’imperante analfabetismo. Le sue fiabe sono scritte infatti ad uso e consumo degli adulti, per il divertimento delle corti, e infatti mostrano una struttura complessa, raffinata e articolata, un linguaggio teatrale, una forma da commedia dell’arte, un contenuto metaforico. La letteratura diventa, nell’opera di Basile, piacere della parola, come è proprio della cultura barocca. Lo spettacolo è un ottimo esempio di come si possa coniugare cultura e divertimento. Prossimo appuntamento col gruppo culturale domenica 22 dicembre alle 19,30 al Salone degli specchi del Museo Correale per un’altra favola di Basile, “A vecchia scurtecata”.