Regione Campania accusato di truffa Gabriele

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l progetto della Regione Campania si chiamava «Buone Prassi» e l’ente di Palazzo Santa Lucia, con i suoi precedenti inquilini, aveva stanziato per realizzarlo un finanziamento di 8 milioni e 775 mila euro. Ma le «buone prassi» erano un truffa. Così un sequestro per beni per 20 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di un’inchiesta – a coordinarla il procuratore aggiunto di Napoli, Francesco Greco, e il pm Graziella Arlomede – su presunte irregolarità nella gestione di fondi per la formazione professionale da parte della precedente giunta regionale della Campania. INDAGATO GABRIELE – L’indagine ipotizza reati di truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche, falso ideologico e abuso d’ufficio contestati a 16 persone, tra cui l’ex assessore alla Formazione Corrado Gabriele, attualmente è consigliere regionale. Nei confronti del politico la Procura ipotizza i reati di turbativa d’asta e abuso d’ufficio; tuttavia Gabriele non è tra i destinatari dei provvedimenti di sequestro, che sono stati notificati solo agli imprenditori beneficiari dei contributi. SCIACALLAGGIO SUI FONDI COMUNITARI – L’indagine che ha portato in Campania alla scoperta di una truffa nel settore della formazione professionale si è concentrata in particolare sul settore dei finanziamenti, di origine comunitaria e nazionale, erogati per la formazione professionale. Oltre che sul progetto «Buone prassi», le attività hanno esaminato 66 progetti in base alla legge che disciplina la formazione professionale, presentati da vari soggetti, per i quali il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, su richiesta della Regione Campania, aveva stanziato un finanziamento per un valore complessivo di 48 milioni di euro per il 2008 e di 148 milioni per il 2009. E ancora, quattro progetti presentati nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Pic Equal, per i quali l’ente ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avevano stanziato 1 milione e 600 mila euro a favore del consorzio Lecole e 2 milioni e 750 mila euro a favore della Res International, entrambi con sede in Napoli, attivi nel settore dei corsi di formazione. Infine, l’ampliamento di un precedente progetto (già finanziato), concesso dalla Regione Campania alla «Sceo società cinematografica e pubblicità srl» per complessivi 471.996 euro. COSI’ ASSESSORE E FUNZIONARI ORGANIZZAVANO LA FRODE – «Attraverso complesse attività investigative di carattere documentale, riscontrate da intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni e indagini bancarie», sottolinea il procuratore aggiunto della Repubblica, Francesco Greco, è stato rilevato che un assessore alla formazione pro-tempore della Regione Campania (Corrado Gabriele, ndr), unitamente ai tre dirigenti succedutisi nel ruolo di coordinatore dell’Area generale di coordinamento 17 della Regione, «con diversi sistemi di frode, secondo la ricostruzione accusatoria hanno consentito a vari imprenditori di accedere a finanziamenti pubblici in violazione alla normativa sugli appalti (in alcuni casi adottando procedure in aperta violazione della disciplina vigente, in altri omettendo l’indizione delle previste procedure di gara)». «Al termine delle indagini – sottolinea Greco – emergeva come le persone coinvolte avessero, a vario titolo, tentato di accedere, illecitamente, a finanziamenti pubblici per oltre 200 milioni di euro, riuscendo a ottenerne effettivamente circa 20 milioni»