GIUSEPPE GAMBI STASERA A NAPOLI NEL "GRAN CONCERTO DI NATALE"

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 giulia nardone / positanonews – NAPOLI, 14 DIC –  Lirica e canzoni napoletane classiche, le passioni di Giuseppe Gambi, tenore,  che stasera alle 19.30 canterà alla Chiesa S.Vincenzo Pallotti, in piazza Europa a Napoli nel “Gran Concerto di Natale. Tra gli interpreti, in programma, anche la pianista Lauren , il violinista Franco Fumante e il soprano Raffaella Di Caprio.

 Incontriamo il giovane tenore, classe ’82, durante le prove, alto, slanciato, dalle spalle larghe e dalla voce calda, che a sentirla, già pare di toccare la sua anima.    

–  Lei si è laureato il mese passato al Conservatorio di Avellino, come mai questa scelta pur abitando ai Campi Flegrei?   “Non è stata una scelta cosciente, avevo solo 19 anni quando m’iscrissi al Conservatorio di Avellino, fui consigliato dal mio maestro di canto e dalla mia famiglia. Venni preso alla prima audizione. Il Conservatorio di Napoli, oggi posso dire, non ha nulla da invidiare a quello d’Avellino”.

– Com’è nata la sua passione per la lirica? “Mi è sempre piaciuto cantare, ma la passione per la lirica l’ho scoperta dopo l’adolescenza. Prima ero confuso e anche durante il primo anno di Conservatorio la lirica non mi apparteneva”.

  – Che cosa lo ha portato verso l’opera?  “Una delusione d’amore molto forte. Cercavo non dico un “rifugio”, ma una motivazione per continuare. Avevo 24 anni, Quel momento ha segnato la mia vita. Dovevo ritrovare me stesso e “scavando” ho trovato la mia intonazione, ho messo fuori la voce da tenore che oggi mi distingue. Fino a due anni prima il mio timbro vocale era completamente diverso, “vacillava”, non era perfetto. Io stesso non pensavo di avere una voce così potente.  La lirica per me è come una signora di cui mi sono innamorato e ogni giorno scopro in lei qualcosa di nuovo e di bello. Così è nata la mia grande passione”.

 –  Nel suo primo CD “Amo la vita” , oltre a dei pezzi classici da tenore, ci sono 14 brani divisi tra inediti e napoletani. Sono generi diversi, quello del tenore di opere, da quello di musica napoletana. Qual’ è la strada che vuole intraprendere?  “Non lo so ancora. Amo molto la canzone napoletana, infatti sto ideando con Roberto Bonaventura, già autore di Luciano Pavarotti, un progetto per la rivalutazione della canzone napoletana classica nel mondo“.  Un’ opera non ho avuto ancora il piacere d’interpretarla, anche se lo desidero. La vita del cantante lirico è molto sacrificata. Forse non ho ancora il rigore per affrontare l’opera.  Questa è come la commedia dura quattro ore e devi ricordarti tutte le battute, ma non è questione di memoria se non sono salito ancora sul palco di un teatro. E’ anche destino, incontri, proposte mancate. Io non posso ancora scegliere perché non ho avuto una occasione per potermi confrontare”.

                                                                      

 – Lei è stato ospite in diverse trasmissioni televisive, alla RAI a “Domenica In” condotto da Pippo Baudo e  a Canale5 in “Italia’s Got Talent con  Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Cosa pensa di queste sue esperienze?  “Il pubblico televisivo dà grande popolarità, ricordo che quando andai in Rai, nel 2010 (anno del mio debutto televisivo), al programma “I Raccomandati” e vinsi il primo posto insieme a Marcella Bella, il mio telefonino suonò fino alle sei del mattino, erano degli amici che volevano complimentarsi”, così come quando sempre nel 2010 partecipai al programma Mattino 5 , condotto da Federica Panicucci e Claudio Brachino”. La visibilità televisiva ti fa incontrare dei fans che per strada ti fermano, ti chiedono gli autografi, ti fotografano, ma è anche di durata molto breve, ti dimenticano presto. Devi andare spesso in onda”.

–  1813 /  2013 siamo sul finire del Bicentenario di Giuseppe Verdi, quale opera di questo grande compositore le piacerebbe interpretare? “La Traviata” , nel ruolo di  Alfredo Germont.”

– Qual è il suo  modello di tenore? “Franco Corelli, è stato un tenore italiano, attivo dagli anni cinquanta ai sessanta, e scomparso nel 2003, quando canto, penso a lui, a come avrebbe interpretato…”

– Il suo prossimo impegno? “ Il 20 dicembre canterò, alle 20.30, al Casinò di Bergamo”.

– Si avivicina la Notte Santa, cosa scriverebbe nella lettera dei desideri per  Babbo Natale? “ La mia speranza è che sempre più persone possano aiutare il prossimo. Sono sempre stato favorevole a iniziative umanitarie. Ho cantato per  l’Unicef. Anche il concerto di stasera a Napoli, l’ho realizzato insieme a dei medici, La Società Campano Calabro Lucana di Ginecologia e Ostetricia, in collaborazione con la AOGOI e la AGITE Campania”. E’ a loro e a tutti i medici della Campania che dedico questo “Gran Concerto di Natale”.