Erchie Maiori Vega Colonnese del movimento Cinque Stelle continua battaglia

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Dovrebbe essere una zona di tutela ambientale naturale e, quindi, un’area inedificabile. Ma nonostante tutto il Comune di Maiori in Costiera amalfitana , il 14 aprile del 2009, ha rilasciato un permesso a costruire in sanatoria al quale non è stato dato seguito solo perché rigettato dalla Soprintendenza di Salerno. E’ quanto emerge dall’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle Vega Colonnese che riguarda la cava dismessa di Erchie. Nel documento, che è stato sottoscritto anche dei deputati Da Villa, Lorefice, Sibilia, Fico, Mannino, De Lorenzis, Tofalo e Bechis, viene messo in evidenza come il «Piano regolatore generale del comune di Maiori nel 2010 ha definito la zona “di tutela dell’ambiente naturale” rendendo impossibile la realizzazione di nuovi edifici, ogni trasformazione del suolo, le opere di rimboschimento in contrasto con la vegetazione esistente, l’attraversamento di strade, elettrodotti, acquedotti, funivie e altre opere che non siano quelle indicate dal piano urbanistico territoriale». A detta degli interroganti adesso «andrebbe considerato il ripristino della sicurezza con risanamento ambientale o riuso naturalistico e paesaggistico dell’area come prescritto dall’articolo 68 del piano regionale attività estrattive della Campania del 2006 e avviato un monitoraggio con gli enti locali per la salvaguardia dell’area». Proprio per questo motivo i parlamentari chiedono al ai ministeri competenti “quali iniziative intendano intraprendere al fine di evitare la compromissione dei valori paesaggistici, se sussistano situazioni di pericolosità e quali iniziative intendano assumere al fine di acquisire elementi, per quanto di competenza, in merito all’utilizzo dei fondi Fesr-Por previsti dal gennaio 2014 che potrebbero essere destinati alla riqualificazione o risanamento ambientale dell’area». Gaetano de Stefano