Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Abbattono un muro del WWF nessuno dice nulla

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Riceviamo questa segnalazione: Oggi ,in assenza di ogni norma di sicurezza, stanno abbattendo un muro del WWF, precisamente a Meta di Sorrento sulla SS145 (FOTO)

 

 

 

 

Prima mostra personale di Francesco D’Urso

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Piano di Sorrento: Prima mostra personale di Francesco D’Urso, opere create con Argilla Conchiglie e legno.

La mostra sarà a Via dei Platani, 24 a Piano di Sorrento dove c’è il presepe nel giardino.

La mostra si potrà visitare nei giorni 19-20-21 ottobre dalle 16:00 alle 20:00 il giorno 22 ottobre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 21:00

Piano di Sorrento, oggi alle 17 all’Unitre Sorrentina, convegno sull’esperienza de “La Grande Onda” di Laura Cuomo

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Oggi alle ore 17 a Piano di Sorrento, presso l’Uni Tre Sorrentina – Università Tre della Terza della Penisola Sorrentina, ci sarà un convegno dal titolo “Fin dove arriva la voce della cittadinanza attiva? Laura Cuomo racconta l’esperienza de la Grande Onda”.

Come si evince dal titolo, i temi dell’incontro saranno quindi la partecipazione e l’ambiente, partendo dall’esperienza che ha preso vita grazie al coraggio di Laura Cuomo, sensibile ideatrice e fondatrice dell’omonima associazione, che circa due anni fa prendendo visione del divieto di balneazione sulle spiagge sorrentine, iniziò questa sensibilizzazione a partire da una lettera ai primi cittadini della penisola, usando parole di monito per l’indifferenza verso il fenomeno dell’inquinamento marino, data l’intensa economia turistica. Monito che è diventato un suggerimento a costituire una compagine che si adoperasse a tutelare la cloaca.

Minori, commemorazione del maro ‘ Salvatore Alfonso Amatruda

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C O M U N E D I M I N O R I
IL VALORE DELLA MEMORIA

COMMEMORAZIONE DEL MARO’ CANNONIERE

SALVATORE ALFONSO AMATRUDA

DOMENICA 22 OTTOBRE ORE 10.30

BASILICA SANTA TROFIMENA

La memoria storica di una comunità costituisce il terreno di incontro tra le diverse generazioni, il filo invisibile che salda un paese, un luogo ed un territorio ai propri valori e principi.
Il ricordo è la memoria sono ancor più un atto dovuto, nei confronti di un proprio concittadino che ha dato la propria vita in difesa dell’Italia, e che in nome di quei valori non ha più fatto ritorno tra i suoi cari.
Il Marò Cannoniere Salvatore Alfonso Amatruda era nato a Minori nel 1904, ed era stato chiamato alle armi nel II conflitto mondiale sul fronte greco-albanese. Dopo l’8 settembre venne fatto prigioniero dai Tedeschi, deportato in un campo di concentramento e di lavoro in Germania, morì a Duisburg il 1 febbraio 1945 sotto i bombardamenti.
Per volontà dei familiari del Caduto i suoi resti sono stati fatti rimpatriare dal Cimitero Militare di Guerra Italiano di Amburgo, dove era stato sepolto, e traslati a Minori dopo un passaggio al Sacrario delle Fosse Ardeatine a Roma.
In ricordo del sacrificio e dell’elevato valore storico e morale per tutta la comunità, invitiamo la cittadinanza a partecipare al rito che si svolgerà presso la Basilica di Santa Trofimena domenica 22 ottobre 2017 alle ore 10.30, dove la sua memoria e il suo esempio saranno commemorati quale patrimonio della nostra Minori.

L’Amministrazione Comunale

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Sorrento, scioperano gli studenti del liceo scientifico Salvemini al comune: chiedono risposte al sindaco – VIDEO

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Stamattina scioperano gli studenti del liceo scientifico Gaetano Salvemini di Sorrento, che si sono portati all’interno della sede di Piazza Sant’Antonino. Gli studenti del Salvemini inizialmente volevano estendere la loro protesta alle altre scuole, infatti stamattina era previsto delle proteste del Collettivo Studentesco Penisola Sorrentina che non ha avuto luogo per motivi logistici.

Date le circostanze, i giovani del liceo sorrentino hanno deciso di procedere da soli in corteo, pur senza l’autorizzazione dei vigili urbani, portandosi lo stesso nella sede del comune: le ragioni della protesta sono legate ad una richiesta recapitata al sindaco Giuseppe Cuomo, in cui si chiedevano degli spazi per lo studio ed attività ludiche. Siccome i ragazzi non hanno pervenuto alcuna risposta si sono decisi ad “occupare” simbolicamente seduti il comune, “perché vogliamo che il comune ci dia delle aree dove studiare, giocare oppure portare semplicemente qualcuno” – secondo quanto dichiarato da molti studenti, che poi hanno intonato dei toni ad indirizzo del primo cittadino, come “Sindaco caccia le palle” e “Occupiamo il comune”. Intorno al comune intanto stanno girando diverse volanti della polizia che osservano la protesta. Positanonews ha sentito gli studenti del liceo scientifico Salvemini, ecco il video.

Il falò dell’immacolata, giá con i primi sequestri.

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L’8 dicembre si sta avvicinando e anche quest’anno la città di Castellammare si prepara a festeggiare una delle sue tradizioni più importanti. La caccia alla legna per i Falò dell’Immacolata è cominciata e pure i primi sequestri di alberi. Sono avvenuti già i primi sequestri di alberi da parte degli agenti della Polizia Locale di Castellammare di Stabia. Sono stati sequestrati oltre venti tronchi d’albero a Scanzano, gli alberi sarebbero stati sradicati dai Boschi di Quisisana.

Campania, spesi quasi 7 miliardi d’euro nel gioco d’azzardo

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Oltre 1.500 interviste per realizzare la “La percezione sociale del gioco d’azzardo in Italia”.

E’ questo il nome dello studio promosso dalla Fondazione Visentini e presentato a Roma solo qualche mese fa. Un rapporto che ha come obiettivo primario l’analisi del gioco fisico e online nei suoi differenti aspetti, con indicazioni interessanti che emergono già dalle prime pagine.

La ricerca sottolinea, infatti, come il gioco d’azzardo contribuisca per l’1,1% al totale del PIL italiano e fornisca occupazione, diretta oppure indiretta, a oltre 150 mila individui.

Numeri che quindi giustificano, o sono conseguenza, di un altro dato che colpisce subito l’attenzione: il 44% degli individui d’età compresa fra i 18 e i 75 anni s’è avvicinato al gioco d’azzardo almeno una volta negli ultimi dodici mesi.

 Ma non è tutto, perché non sembrano esserci differenze per quanto riguarda l’appeal generato da questo particolare passatempo fra residenti nel nord oppure nel sud d’Italia.

A soccorso di quest’ultima tesi c’è un altro dato diffuso nel corso del 2017 (dato che però prendeva in considerazione solo il gioco d’azzardo fisico): volendo stilare una classifica su base regionale e tenendo conto delle cifre raccolte, Lombardia, Lazio e Campania finiscono con l’occupare le prime tre posizioni.

Il territorio che ha per capoluogo Milano guarda tutti dall’alto in basso con una somma che si attesta poco sopra i 14 miliardi di euro.

Segue il Lazio con 7 miliardi e 611 milioni.

Infine, sul gradino più basso di questo particolare podio, c’è la Campania con 6 miliardi e 821 milioni.

Fanalini di coda la Basilicata, il Molise e la Valle D’Aosta, tutte e tre sotto i 500 milioni di euro.

Il totale della cifra raccolta nel Belpaese nel corso del 2015 (l’ultimo periodo disponibile con i dati suddivisi per singola regione) supera di poco i 71 miliardi di euro.

 Ma queste cifre, come già spiegato, prendono in considerazione solo il gioco fisico a causa dell’impossibilità di ripartire le entrate generate da quello online fra le venti regioni.

Ciononostante i numeri fin qui elencati sembrano destinati a cambiare.

Lo scorso settembre 2017, infatti, Stato e Regioni (alla presenza anche dei rappresentanti dei Comuni) hanno siglato un’intesa per dimezzare il numero di sale da gioco e diminuire di un terzo la quantità di slot machine presenti sul suolo italiano entro i prossimi tre anni. I 98 mila punti gioco scenderanno così a 48 mila. Solo in Campania saranno circa 11 mila le macchinette che finiranno per essere ritirate dal mercato prima della conclusione del 2018.

 C’è quindi da immaginare una migrazione dei giocatori, soprattutto quelli più avvezzi a utilizzare le nuove tecnologie, dal gioco d’azzardo fisico a quello online. E forse anche un mutamento nelle abitudini di gioco. Perché se frequentare una sala da gioco reale presuppone comunque uno spostamento, oltrepassare le porte di un casinò online richiede semplicemente la disponibilità di una connessione dati.

Anche il computer non risulta più necessario: gli smartphone di ultima generazione (con schermi più grandi e velocità di connessione maggiori) permettono agli utenti di giocare da mobile senza che l’esperienza ne risenta negativamente.

A riprova di tutto ciò ci sono i numeri prodotti dal poker online a settembre 2017.

Stando ai dati resi noti da AGIMEC, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco, la spesa nel poker a torneo è stata di poco superiore ai 6,8 milioni di euro. Nello stesso mese del 2016 la cifra si attestava intorno ai 5,8 milioni.

Non solo, perché dall’inizio dell’anno in poi questa particolare formula del gioco di carte più famoso al mondo ha già intercettato 61,8 milioni (registrando un +17,8% rispetto al periodo gennaio-settembre 2016).

Anche il poker nella versione cash game, quello che ultimamente non sembrava in grado di reggere il passo con la concorrenza, a settembre 2017 ha registrato un segno più. La spesa complessiva è stata pari a 5,9 milioni di euro, +1,7% rispetto al settembre 2016.

Mentre se contiamo i dati dall’inizio dell’anno in poi i milioni spesi in poker cash hanno raggiunto quota 51,9, ancora sotto di un paio di milioni rispetto alla cifra raccolta fra gennaio e settembre 2016, ma il trend fa propendere per un ulteriore avvicinamento nei prossimi mesi.

Senza scordare che il probabile avvento della liquidità condivisa permetterà a giocatori di nazionalità differenti (al momento in cui scriviamo il progetto interessa l’Italia e la Francia, il Portogallo e la Spagna) di sfidarsi su un’unica piattaforma di poker online. Insomma, i player italiani potranno confrontarsi con avversari di altre nazionalità testando così il loro livello di gioco, ma avendo anche la possibilità di mettere le mani su montepremi più alti.

Non resta quindi che attendere il prossimo rapporto sul gioco d’azzardo in Italia per capire se gli ultimi interventi promossi in questo settore, sia sul fronte reale che quello virtuale, avranno prodotto delle variazioni significative nella domanda e nell’offerta.

Incidente a Piano di Sorrento, un auto contro pedone.

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Stamattina sulla Trinità a Piano di Sorrento un uomo anziano è stato investito da un auto in seguito alle ferite riportate è stato portato al pronto soccorso, l’anziano riporta una frattura alla spalla e varie escoriazioni alla testa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia Municipale.

Vico Equense, l’olio dei giardini della Santissima Trinitá.

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La raccolta delle olive è da sempre un evento annuale che si ripete da millenni. Nella costiera sorrentina é un evento familiare, raccogliere le olive è sempre stato, come la vendemmia, un lavoro/festa, dove la fatica, la poesia e la leggerezza accompagnano tutte le fasi di questo ritaglio di vita senza tempo. L’ olivo, infatti, cresce su terreni asciutti e brulli, non richiede molta manutenzione e l’’olio che ne deriva è un ottimo nutriente, altamente energetico, che può essere conservato a lungo in luogo fresco e buio. La raccolta delle olive si effettua nel mese di Ottobre/Novembre, posizionando grandi teli di raccolta al di sotto della pianta e successivamente staccando le olive dall’albero manualmente o con l’ausilio di macchine apposite. Le olive così raccolte vengono poi private delle eventuali foglie rimaste e dei residui di terra rimasti intrappolati nel telo di raccolta e sistemate in apposite cassette. Una volta terminata la raccolta o quando si raggiunge una quantità sufficiente di olive, queste vengono quanto prima portate al frantoio.
Domenica 22 Ottobre a Vico Equense a partire dalle ore 10.00 presso i giardini Santissima Trinità sarà un giorno dedicato per la famiglia dove bambini e adulti potranno cimentarsi nella raccolta delle olive.

UN ULTIMO SALUTO AD ANNAMARIA: UNA COBALTO “COMBATTENTE”

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Qualcuno la ricorderà per la sua cinquecento rossa e il fiero “Cobalto n.1” sul vetro posteriore. Altri invece per lo storico ristorante “Il Baglio” di Vettica di Amalfi, a cui dedicava anima e corpo. Chiunque, tuttavia, ricorderà una donna energica, volitiva, che lavorava senza sosta come fosse stata tre persone. Una vera combattente, e del resto non poteva non esserlo chi resiste al parkinson per ben 22 anni e continua a lungo ad essere attiva nonostante la malattia.

Tempo fa Annamaria conservò una bandiera tricolore e disse alla figlia Serena che nel giorno del suo funerale la avrebbe voluta con sé nella bara: appunto come si usa per i militari, perché quella vita passata a combattere fosse così rappresentata negli ultimi saluti. Nella mattinata di ieri, si sono tenute le esequie nella chiesetta della Madonna Assunta del villaggio di Pastena, dove è nata e cresciuta. Nella confusione del momento però Serena non riesce a trovare quella bandiera  e si preoccupa di non aver rispettato la volontà di sua madre. Gli ho suggerito di non affliggersi  troppo: la troverà presto e tornerà a  sventolarla lei al suo posto, per le battaglie del futuro.

Matteo Cobalto

Sant’Agnello Città del Verde, premio nazionale per l’ Oasi in Città

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Sant’Agnello Città del Verde, premio nazionale per l’ Oasi in Città .Ad annunciarlo il sindaco Piergiorgio Sagristani “grazie al nostro bravissimo maestro del giardinaggio Giovanni Ferraro..al consigliere delegato Attilio Massa al caro Claudio d’Esposito presidente WWF al Comandante Nello Gargiulo per il grande impegno nella cura dei giardini e per la realizzazione del Oasi in città Patrizia Veniero”

Manchster Napoli 2 – 1 , gli azzurri rischiano di rimanere fuori dall’Europa

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Il Manchster City vince  2-1 col  Napoli paga l’atteggiamento troppo remissivo nella prima mezz’ora. L’avvio della squadra di Guardiola è travolgente: gol di Sterling, raddoppio di Juan Jesus. Poi De Bruyne colpisce la traversa e un tentativo di Juan Jesus viene salvato sulla linea da Koulibaly. Il Napoli rischia di sprofondare e non si propone mai in attacco con incisività, Poi però reagisce e finalmente comincia a spingere. Gli azzurri si procurano un rigore: trattenuta di Walker su Albiol, Mertens sbaglia dal dischetto. Nella ripresa la spinta del Napoli aumenta: Hamsik non capitalizza una grande occasione d rete. Poi arriva il secondo rigore della serata per fallo su Ghoulam: lo realizza con freddezza Diawara. Il Napoli spinge ancora a ha qualche chances per pareggiare, errore grossolano di Mertens. Finisce con il secondo ko del girone degli azzurri che ora devono rincorrere lo Shakhtar.

 

IL TABELLINO

Manchester City-Napoli 2-1

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Otamendi, Delph; De Bruyne, Fernandinho, David Silva (30′ st Gundogan); Sterling (23′ st Bernardo Silva), Jesus, Sanè(40′ st Danilo). In panchina: Bravo, Aguero, Mangala, Tourè. All.: Guardiola.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj (23′ st Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (33′ st Ounas), Callejon, Mertens, Insigne (11′ t Allan). In panchina: Sepe, Jorginho, Maksimovic, Rog. All.: Sarri.

Arbitro: Lahoz (Spagna).

Reti: 8′ pt Sterling, 13′ pt Juan Jesus. 27′ st Diawara (rig.).

Note: Spettatori 50ila circa. Ammoniti: De Bruyne, Walker, Maggio, Albiol. Recupero: 0′, 5′.

Sant’Agnello, buona gara ma cede nella ripresa

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Sfiora la rete nella prima frazione ma poi i locali ne segnano due nel secondo tempo

 

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
Foto tratta dal diario di Facebook del US Faiano.

 Redazione – Nella trasferta pontecagnanese un buon Sant’Agnello cede nella ripresa, sfiora la rete nella prima frazione ma poi i locali ne segnano due nel secondo tempo.

Schierate in campo con due schemi diversi (4-4-2, 4-3-3) entrambe cercano di portare nel loro carniere tre punti che diano un maggiore input a questo loro inizio di stagione, si vede un Sant’Agnello fluido nella prima parte, che sfiora la rete, essa viene messa a segno da un Faiano sonnecchioso che sfrutta la prima debacle di disattenzione e poi chiude i conti.

La gara – PRIMO TEMPO

SA  Breglia fa vedere a Senatore il primo brivido con la sfera che sibila vicino al palo.

7’  SA  Minicone, che nella prima mezzora fa impazzire la difesa biancoverde, da fuori area palla che sorvola di poco la traversa, dopo punizione di Serrapica.

19’  F  Botta di Erra che Stinga sventa distendendosi in angolo.

24’ SA  Sventola di Cascone che termina fuori alla destra di Senatore, dopo che la sfera era stata allontanata dalla difesa.

26’ SA  Gran botta di Minicone dall’interno dell’area, Senatore è attento e respinge la sfera in corner riscaldando i riflessi felini.

27’  F  Capovolgimento di fronte Raiola serve nel corridoio Pellegrino, il quale controlla la sfera si gira e tira col sinistro, palla colpita male dall’attaccante che esce al lato.

46’  SA  Tiro da fuori di Veniero, Senatore va alla respinta corta, sulla palla arriva Minicone che spara fuori da pochi metri.

Costieri che vanno vicini alla rete del vantaggio ma ne sentono solo l’odore avendo quasi in mano il bandolo della matassa che però non la sciolgono e restano al palo, mentre i faianesi sento la pressione costiera ma quando escono dal guscio fanno venire qualche brivido.
SECONDO TEMPO

4’   F  1-0  Biancoverdi in vantaggio: palla persa per leziosismo dai costieri e Pellegrino apre in area per Raiola, il quale fa partire il diagonale che si stampa sulla traversa, sulla sfera si avventa Di Somma che appoggia comodamente in rete.

14’  F  Castagna che se ne va in avanti, entra in area e tira, la palla bacia l’incrocio dei pali.

16’  SA  corner dalla sinistra e palla in area, al centro spunta di testa Esposito che la colpisce ed esce sopra la traversa per pochi centimetri.

19’  F  2-0 Azione corale costruita dalle retrovie che porta Raiola ad eludere tutta la difesa santanellese; l’attaccante napoletano arriva in area e fa partire il tiro, il portiere si distende, devia e sulla respinta corta arriva Pellegrino che con un tap-in raddoppia per i suoi.

43’  F  Biancoverdi pericolosi con un tiro di Pellegrino in area ospite, il portiere ci mette una pezza e devia in corner.

47’  SA  Marino scalda i guantoni all’estremo biancoverde che con il plastico volo svenata la minaccia.

Se il Sant’Agnello nella prima frazione sente l’odore della rete non il Faiano che subito non si fa pregare e poi, con il passare dei minuti, si carbura ancora di più e chiude, o quasi, la gara; i santanellesi sono l’ombra della prima frazione e lo si vede.

Ora per i costieri sabato in casa c’è il derby contro il San Vito Positano.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 6^ GIORNATA

FAIANO – SANT’AGNELLO  2-0

Goals: st4’ Di Somma, 19’ Pellegrino.
FAIANO (4-4-2): Senatore; Ceresoli (36’pt Di Somma), Imperiale, Di Donna, Martinangelo; Ruggiero, Erra, Anastasio (37’st Chiangone), Raiola (47’st Mazza); Pellegrino, Castagna (36’st Maisto).

A disp: Ginolfi, Spadino, Pisacane.   Allen: Turco.
SANT’AGNELLO (4-3-3): Stinga; Cascone, Buonomo, Esposito, Breglia; Gargiulo V, Serrapica , (27’st Gargiulo L), Nocerino, Ferrara (22’st Correale), Veniero (22’st Marino), Minicone.

A disp: Zurino, Vanacore, Gargiulo S, D’Esposito.   Allen: Russo.
Arbitro: Emanuele Coluccino di Avellino.

Assistenti: Salvatore Gambino (Nocera Inferiore) – Luigi Gargiulo (Ercolano).
Ammoniti: Minicone, Buonomo, Stinga e Gargiulo V (SA).

Note: giornata serena, terra battuta imperfetta, spettatori 100 circa.

Angoli:  3- 3.   Recupero:  2’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Atrani, turisti derubati del drone: storia a lieto fine! Polizia lo ritrova e lo riconsegna

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Si conclude a lieto fine la storia del drone scomparso. Nella giornata di venerdì scorso, 13 ottobre, due turisti brasiliani in vacanza in Costiera Amalfitana, modella e fotografo, infatti, è stato sottratto un costoso drone che avevano lasciato in macchina mentre continuavano il loro shoting ad Atrani, in via Dogi, proprio sotto le telecamere attive (si spera in un loro utilizzo).

L’auto è stata lasciata distrattamente aperta e al ritorno non vi era più il drone in questione. I due sono molto affranti, sia per il costo del macchinario sia perché all’interno vi erano tante foto ricordo di questa vacanza nella Divina.

E’ partito subito l’appello che ha sortito effetto positivo. Il drone, infatti, è stato ritrovato dalla Polizia Municipale che l’ha restituito al legittimo proprietario. Le belle notizie che fanno felici e orgogliosi gli abitanti della Divina.

GATTINO SMARRITO

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CERCHIAMO QUESTO GATTINO DAL NOME MATISSE SI è ALLONTANATO DA CASA IN VIA BOSCARIELLO SIAMO MOLTO DISPIACIUTI SE QUALCUNO AVESSE SUE NOTIZIE MI PUò CONTATTARE SU FACEBOOK ANTONIO CIOFFI CIUFFO GRAZIE A CHIUNQUE CI AIUTERà A RITROVARLO PORTA UN COLLARINO ROSSO.

Minori: possibile class action per i rumori

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Il Giudice Carla d’Ambrosio del Tribunale di Brescia ha emesso una sentenza a dir poco storica  in merito all’azione intrapresa da un cittadino, appoggiato da qualche associazione, contro l’atmosfera ammazzasonno, ammazzaquiete, ammazza sistema nervoso che si vive ne cuore di Brescia  causa la movida e che arreca danni alla salute dei cittadini. Sorvoliamo sulla necessaria presenza di un omologo della giudice bresciana in altre parti d’Italia e soffermiamoci sulla necessità  di denuncia per alcuni cittadine quali Minori ed altre  in costiera amalfitana   causa un incessante rumore che “accompagna” i cittadini nel corso dell’intera giornata. Lo studente bresciano è stao costretto a chiudersi in bagno e stendersi nella vasca da bagno per studiare in semisilenzio mentre lo studente nostrano , nelle giornate belle che non mancano mai, può  portarsi un qualche limoneto  o in collina (quelle non attraversate  dalle strade di nuova costruzione).

Ma il malcapitato residente o turista ha le ore di sonno contate e n on solo d’estate. E’ tutto un rumore coinvolgente, avvolgente, tartassante dato da lavori rumorosi a tutte le ore , da moto che percorrono le strade, i vicoli e (si) le scale cittadine a mò di G.P, di pullman  che (cauasa la presenza molto limitata degli addetti al traffico la fanno da padrone con la loro mole, le loro trombe, di camions che, in barba ai decreti, sono presenti a tutte le ore, di musica di qualche bar o ristorante ad altissimo volume di notte, senza che vi possa essere la possibilità di intervento  dei tutori dell’ordine e così via.

Se si facesse una class action forse qualcuno darebbe ragione  e si darebbe inizio al ritorno dell’atmosfera sopportabile di una volta.  g.a.

Sorrento pugno duro contro i camerieri “buttadentro” a Marina Grande, 500 euro di multa, ma come si verifica?

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Sorrento pugno duro contro i camerieri “buttadentro” a Marina Grande, 500 euro di multa, ma come si verifica? Storia vecchia a Sorrento questa dei  “buttadentro“,  quel personale di bar e ristoranti che, a volte in maniera molto insistente, invita turisti italiani e stranieri a consumare qualcosa presso il locale, dopo scontri duri fra alcuni ristoranti, mentre altri delocalizzati sono solo vittime,  il Comune di Sorrento scende in campo con un’ordinanza che prevede sanzioni amministrative da 100 a 500 euro e, in caso di reiterazione l’allontanamento. Ma chi controlla? E come si verifica? Di certo non lo faranno in presenza dei vigili urbani, se non si mettono delle telecamere è difficile sanzionare e provare questo particolare pernicioso e fastidioso comportamento. Inaccettabile in una città turistica perla della Campania come Sorrento

Sorrento Futsal, profonda indignazione

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In un comunicato la società quello accaduto spera che non resti inosservato

 

L'immagine può contenere: persone che praticano sport e campo da basket
Foto tratta dal diario di Facebook del Sorrento Futsal

 Redazione – Il Sorrento Futsal, con il presente comunicato, intende manifestare la più profonda indignazione per quanto accaduto sabato 14 ottobre 2017 al Palagymnasium di Scafati.

Durante la partita contro la società Lu.pe. Pompei, valevole per la sesta giornata del Campionato di Serie C1, dirigenti e tesserati della suddetta società provocavano ripetutamente i ragazzi costretti a disputare la gara in un clima fortemente intimidatorio.
Ancor più grave la testata inflitta da un avversario ai nostri calcettisti Bagnulo e De Vivo che rischiavano di essere gravemente feriti.
Terminata la prima frazione di gioco, nel sottopassaggio che conduce verso gli spogliatoi, un tesserato della società ospitante, in possesso di un arma bianca, ovvero tirapugni, colpiva alla testa un nostro atleta. Questo il clima in cui si è svolta anche la seconda frazione di gioco, il tutto sostenuto ed alimentato dai dirigenti della squadra di casa.

La società del Sorrento Futsal si ritiene vittima di una vera e propria aggressione che contrasta con i sani valori di sport e aggregazione di cui essa è, da sempre, portatrice. Quanto avvenuto, di certo, non può passare inosservato. Anzi, si auspica che chi di dovere adotti i dovuti provvedimenti per consentire il regolare svolgimento di questa competizione.

 

Fonte Ufficio Stampa Sorrento Futsal

Sorrento, Villa Fiorentino ospita Marc Chagall: grande successo per il liceo scientifico G. Salvemini

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Grande successo per l’evento “Villa Fiorentino ospita Marc Chagall”,la Fondazione Sorrento presieduta da Gaetano Milano si conferma un motore di eventi culturali e sociali. Per questo evento vi è stato il progetto di Alternanza Scuola Lavoro in collaborazione con il liceo scientifico Gaetano Salvemini di Sorrento. Ieri abbiamo incontrato la professoressa Anna Iaccarino con alcuni ragazzi della V A dell’istituto sorrentino che stanno portando avanti il progetto in cooperazione con la Fondazione Sorrento, operando in un percorso formativo in cui illustrano al grande pubblico le opere dell’artista franco-bielorusso, ospitate nella Villa Fiorentino già dallo scorso luglio. I ragazzi del Salvemini fanno da ciceroni nelle atmosfere oniriche, i mondi surreali e i teneri personaggi di Chagall, ricostruendo i temi e la biografia dell’artista.

Il progetto rientra nel piano triennale di alternanza scuola-lavoro (L.107/15) presso Villa Fiorentino, grazie alla disponibilità della Fondazione Sorrento che ha permesso ai ragazzi di intraprendere un’esperienza lavorativa qualificante, con la guida del tutor azienda avv. Gaetano Milano e dal tutor scolastico Anna Iaccarino. La collaborazione che si conclude il 22 ottobre, con un evento finale che dura tutta la giornata, rientra nell’ambito della mostra “I Colori dell’Anima” in cui le 10 sale del splendido edificio neoclassico, ospita la mostra 120 opere dedicate a Marc Chagall, tra cui spiccano 20 capolavori realizzati attraverso diverse tecniche e materiali, quali olio su tela, gouache su carta, disegni a matita colorata e inchiostri di china su masonite.

AL MUSEO CORREALE PRESENTAZIONE DELLA DONAZIONE ADA POLLIO FIENGA

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Il Presidente della Fondazione Correale Gaetano Mauro e il Direttore del Museo hanno accolto questo grande evento di venerdì 13 ottobre alle 18.00, la presentazione della donazione ricevuta in legato qualche anno fa. Le caratteristiche principali sono dovute alla perfetta assonanza degli oggetti ricevuti con le collezione del museo. La movimentazione per generare lo spazio in cui assemblare la donazione ha prodotto lo spostamento di parte della collezione della quadreria dell’ottocento, e nel ridisporla è stato organizzata una nuova presentazione, articolata per autori. Il curatore di questa esposizione è stato il Prof Mario Russo con la preziosa collaborazione di tutto il personale del museo. Una bellissima persona Ada Pollio vissuta a Piano di Sorrento alla bella età di 105 anni che noi abbiamo avuto il piacere di conoscere

e intervistare video dell’evento di Sara Ciocio, anteprima di Lucio Esposito

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Museo Correale. La donazione Ada Pollio Fienga.

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Museo Correale. La donazione Ada Pollio Fienga.

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Museo Correale. La donazione Ada Pollio Fienga.

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Sorrento la maledizione dei vicesindaco, mai eletti. Ma Cuomo se si candida sceglierà il successore

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Sorrento la maledizione dei vicesindaco, mai eletti. Ma Cuomo se si candida sceglierà il successore. Si parla molto della nomina del vice sindaco e di quando il sindaco Giuseppe Cuomo scioglierà le riserve, ma molti non sanno di una sorta di maledizione negli ultimi anni difficilmente un vicesindaco è stato scelto fra gli eletti, ma non solo Peppino Cuomo, anche Marco Fiorentino scelse Rosario Fiorentino. Allora ci sarà un tecnico? Bernardo come si vocifera? C’è da fare anche un’altra considerazione se Cuomo si candida alle politiche con Forza Italia e se si fa quadrare il cerchio in Penisola Sorrentina e in Campania, dovrà sospendersi, motivo per cui dovrà fare per forza una nomina politica che gestirà la vita amministrativa del paese fino a prossime elezioni. Staremo a vedere, ma forse è proprio questo uno dei motivi per il quale Cuomo prende tempo dopo le dimissioni della Cancellieri.

Vico Equense: “la marcia a sei zampe”.

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Giovedì 19 ottobre ore 10 al Comune di Vico Equense si svolgerà la “Marcia a 6 zampe”, una manifestazione pacifica per i diritti degli animali. Organizzata da alcuni cittadini di Vico Equense dopo l’indifferenza da parte del Comune.
L’evento sarà anche l’occasione per informare i cittadini e i futuri padroni di animali sugli obblighi previsti dalla legge di dotare il proprio cane del microchip e di raccogliere le deiezioni dei quattro zampe, nonché per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente. La Marcia sarà una passeggiata in compagnia degli amici a quattro zampe.

Vico Equense. Una Marcia pacifica a 6 Zampe contro il silenzio dell’amministrazione sulla questione animali randagi

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Vico Equense. La Delegazione Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) della Penisola Sorrentina insieme ai tanti volontari vicani, ha organizzato una manifestazione pacifica al Comune di Vico Equense per i Diritti degli Animali, soprattutto quelli randagi.

L’amministrazione comunale e quindi con “il sindaco pro tempore, ha per legge – si legge nel comunicato – doveri nei confronti degli Animali Randagi, ma a quanto pare non lo ricorda! Dopo la diffida, protocollata lo scorso 4 ottobre al comune, nulla è cambiato”.

“Persiste l’indifferenza – continuano i volontari – noi non ci stiamo! Invitiamo tutti a sostenerci, ad esserci Giovedì 19 ottobre ore 10 al Comune di Vico Equense. Gli Animali non hanno voce, prestiamogli la nostra! Vi Aspettiamo sia con che senza Amici a 4 Zampe!! E’ Graditissima la Condivisione e soprattutto l’esserci. Insieme di Ottiene!” 🐕🐈❤️

Una circolare del Ministero della Salute ricorda che bisogna realizzare un programma di
prevenzione del randagismo che preveda sia informazione ed educazione nelle scuole, che formazione ed aggiornamento del personale delle Regioni, degli Enti locali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) che operano in questo ambito.

I compiti del comune e quindi del sindaco riguardano l’attuazione di piani di controllo delle
nascite di cani e di gatti; il risanamento dei canili comunali e costruzione di rifugi per cani; la gestione dei canili e gattili direttamente o tramite convenzioni con associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati; l’organizzazione, congiuntamente alle ASL, di percorsi formativi per i proprietari di cani con conseguente rilascio di specifica attestazione denominata “patentino”, anche in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie, quelle di
protezione degli animali e gli educatori cinofili; l’individuazione, in collaborazione con i
servizi veterinari, dei proprietari di cani soggetti all’obbligo di svolgimento dei percorsi formativi; l’identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario
pubblico, dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate; la Dotazione alla Polizia locale, di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile.

Piromania! Un morbo incurabile? Giuseppe Civale

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Piromania! Un morbo incurabile?

 

di Giuseppe Civale

 

L’ennesima azione incendiaria avvenuta qualche giorno fa a Praiano concluderà probabilmente un’estate di fuoco nella vera accezione del termine. Ho cercato in passato sul vostro giornale di indicare alcune misure anche a livello tecnico per prevenire azioni criminali di questo tipo. Tali tentativi non hanno sortito alcun esito, né a livello propositivo, né in termini reattivi. Ma non demordo! Domanda: “Come mai non si promette un’adeguata ricompensa a chi è in grado di fornire indicazioni utili all’individuazione del responsabile o dei responsabili della bravata?” Lo strumento della ricompensa o taglia è concepito per vincere eventuali resistenze omertose e, ovviamente, velocizzare le indagini. L’iniziativa potrebbe essere promossa da un comitato civico, costituito da albergatori, ristoratori, titolari di boutiques, cui non mancano certo le risorse per racimolare, ad es. una somma di € 5.000,– / € 10.000,– , che sicuramente farebbe gola a chi conosce qualche particolare sulla vicenda. Anticipo le grida di dolore, provenienti dagli spiriti irrimediabilmente libertari, presunti paladini della cosiddetta democrazia, recepisco distintamente le lamentazioni sulla violazione delle libertà, faticosamente conquistate nei tempi; da parte mia confermo semplicemente che tale metodo viene praticato anche nei paesi più civili (Olanda, Austria, Germania) e che esso si rivela estremamente efficace. Non si interpreti quindi l’istituto della ricompensa o taglia in ottica spionistica, tale interpretazione sarebbe fuorviante e controproducente. Ribadisco che all’estero questo tipo di azione per chi collabora con la giustizia, non si limita solo alle azioni incendiarie, anzi esso viene considerato uno strumento estremamente efficace  per la lotta alla criminalità. Ci sono altre alternative?Resto, come sempre, in fiduciosa attesa!

Giuseppe Civale

La Costa d’Amalfi al tempo dell’impero romano: la riscoperta delle origini

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C’è stato un momento storico in cui la Costa d’Amalfi investigava sulle proprie origini, tanto che proprio in una fase in cui la storia e la cultura sono da fondamenta alla candidatura di Ravello in capo a tutta la Costiera come Capitale della Cultura, non si può ignorare il percorso tracciato da tali personalità. Nel 1974 “Ravello Nostra” era un sodalizio promosso dal sacerdote e storico ravellese don Giuseppe Imperato, insieme al musicologo Mario Schiavo, che ponevano al centro della propria attività la promozione dell’arte e della storia del versante amalfitano e diedero alle stampe “Le urne Romane della Costa d’Amalfi”, De Luca editore 1977.

Vittorio Bracco, allievo di Amedeo Maiuri, censì 46 urne cinerarie di età romana, localizzate in varie sedi, prevalentemente chiese della Costa, da Ravello ad Amalfi, a Scala, Atrani, Maiori Minori, Tramonti, Conca dei Marini, Pogerola, Vettica, Furore e fino a Positano.
La loro conservazione di queste urne fu garantita nel corso dei secoli dall’inserimento in giardini gentilizi come bacini e fontane o nelle chiese come acquasantiere o lavabi nelle sacrestie. Il sacerdote don Giuseppe Imperato, sostenne il Bracco nell’intraprendere la ricerca in campo archeologico, in assenza di una documentazione antica sui paesi della Costiera Amalfitana, dato che erano tempi difficili per compiere delle ricerche negli anni ’70, ma ancora oggi manca quella sensibilità per la conservazione e la riscoperta del patrimonio naturale e storico. Ancora oggi si riserva ancora una certa distanza per quei segni considerati minori, ma che costituiscono dei validi reperti per fornire una testimonianza della presenza del passato. Purtroppo le nostre chiese e le nostre piazze sono state in passato spogliate di questi segni minori, che ora vanno ad arricchire le collezioni private di ricche e prestigiose personalità.

L’Associazione Ravello Nuova, con don Imperato e Vittorio Bracco erano già negli anni Settanta lungimiranti nel documentare tali reperti minori, attraverso ben 52 illustrazioni fotografiche nel volume, che ne segnalavano l’esistenza, la sede e la titolarità. Le urne cinerarie della Costa d’Amalfi non sono mai state indagate a fondo da storici, epigrafisti ed archeologi, infatti secondo il Bracco Theodor Mommsen , principe degli epigrafisti e filologi, registro solo i pochi reperti registrati dal Matteo Camera e di Francesco Pansa ed inserite nella sua “Istoria dell’antica repubblica d’Amalfi” (Napoli 1724), riportate poi dal Muratori.

Bracco svolse quindi un lavoro originale e di fondamentale documentazione archeologica in rapporto ai primi insediamenti romani in costiera amalfitana. L’autore sottolinea nel testo come talvolta il partito decorativo e l’iscrizione funeraria di queste urne, da lui datate tra il I e il II secolo dopo Cristo, in età medioevale e moderna venissero erase e sostituite con simboli cristiani, sfuggendo così alla catalogazione epigrafica del C.I.L. (Corpus Inscriptionum Latinarum ), destino comune anche per i sarcofagi reimpiegati nelle chiese. Bracco riesce a rintracciare anche un’urna romana proveniente dalla costa d’Amalfi, finita poi nelle collezioni del British Museum di Londra.

Addirittura il Bracco in questo suo lavoro, ritrovò antichi contenitori delle ceneri di liberti e di schiavi occupati nelle tante ville sparse da Capo d’Orso a Positano, o iscrizioni funerarie con festoni e decorazioni funerarie trasposte nella Chiesa di S. Giacomo a Furore. Queste opere rivelavano la tipologia dei materiali utilizzati all’epoca e la come si svolgeva la vita nelle ville romane della Costiera, fino al periodo adrianeo. Quest’opera redatta da Vittorio Bracco meriterebbe una ristampa, perché ha ridato vita a reperti adattati a lavabi e acquasantiere, che sono andate ad arricchire le chiese e le sagrestie costiere.

Positano, altro cane abbandonato: trovato in Piazza dei Mulini – FOTO

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Ancora una volta dobbiamo parlarvi di un cane abbandonato in Costiera Amalfitana ed ancora una volta a Positano. Dopo il cucciolo trovato nella zona della Sponda, poco fa è stato trovato un altro esemplare, di coloro beige molto chiaro, media taglia (FOTO), in Piazza dei Mulini. Si continua a lottare, quindi, contro questi abbandoni crudeli, il tutto grazie anche alla solerzia della Polizia Municipale che sta cercando di trovare una soluzione definitiva per questi animali che spesso non sono forniti di microchip.

Mi Illumino d’ Inverno il Comunicato stampa col programma

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SORRENTO. È pronto il calendario degli appuntamenti inseriti nel cartellone della decima edizione della rassegna M’Illumino d’Inverno, che prevede manifestazioni da fine ottobre alla prossima primavera. L’iniziativa, che ha già ottenuto il via libera della Giunta municipale, è curata dall’assessorato agli Eventi del Comune di Sorrento, retto da Mario Gargiulo, sotto la direzione artistica di Mvula Sungani, per il progetto del dirigente Antonino Giammarino. La direzione artistica della rassegna Suoni Divini è affidata a Mario Mormone. Il costo totale ammonta a 945mila euro, dei quali 100mila a carico della Regione Campania che ha già approvato il finanziamento stabilendo che il progetto del Comune di Sorrento è il primo della speciale graduatoria.

Il cartellone è suddiviso per aree tematiche:
– M’Illumino d’Inverno – La Luce – Addobbi luminosi (fino al 31 gennaio 2018)
– M’Illumino d’Inverno Musica in Cattedrale
– M’Illumino d’Inverno Musica Jazz
– M’Illumino d’Inverno Musica e Incontri con gli artisti
– M’Illumino d’Inverno Cinema
– M’Illumino d’Inverno in strada
– M’Illumino d’Inverno – Arte e Presepi
– M’Illumino d’Inverno – Festa
– M’Illumino d’Inverno – Fuochi di notte.

Questi, nel dettaglio gli eventi e le date:

M’ILLUMINO D’INVERNO – LA LUCE – ADDOBBI LUMINOSI (fino al 31 gennaio 2018)
18 Novembre: Accensione luminarie
25 Novembre: Accensione Albero di Natale

M’ILLUMINO D’INVERNO MUSICA
20 Ottobre, Convento dei Teatini: “Qui dove il mare luccica”
27 Ottobre, Cattedrale di Sorrento: Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio
28 Ottobre, Cattedrale di Sorrento: Dominic Miller
29 Ottobre, Cattedrale di Sorrento: Carlo Fava e Luciano Biondini
25 Novembre, Teatro Armida: Ara Malikian
9 Dicembre, Convento dei Teatini: Harlem Gospel Choir
16 Dicembre, Convento dei Teatini: Giovanni Caccamo
17 Dicembre, Chiesa di N.S. Lourdes: Carlo Morelli Gospel Choir
19 Dicembre, Teatro Armida: “Natalizia” con Peppe Barra
21 Dicembre, Chiesa della SS. Annunziata: Musica Jazz Virginia Sorrentino Trio feat Pietro Condorelli
22 Dicembre, Chiesa della SS. Annunziata: Musica Jazz Larry Franco trio feat Dee Dee Joy
22 Dicembre, Chiesa della SS. Annunziata: Musica Jazz Tony Esposito Experience
30 Dicembre, Chiesa della SS. Annunziata: “Presentimento” con Peppe Servillo e i Solis String Quartet
31 Dicembre, Convento dei Teatini: Concerto di fine anno S.C.S. Sorrento Sinfonietta International Orchestra
1° Gennaio, Basilica di S.Antonino: Concerto di Capodanno S.C.S. Sorrento Sinfonietta International Ensemble Orchestra
5 Gennaio, Teatro Armida, Malika Ayane
13 Gennaio, Convento dei Teatini: Raiz&Radicanto
27 Gennaio, Convento dei Teatini: Francesco Taskayali
17 Marzo, Convento dei Teatini: Il Suono dei Luoghi.

M’ILLUMINO D’INVERNO CINEMA
26 novembre, Teatro ARMIDA: Proiezione speciale Lucky Red del film: GLI SDRAIATI di Francesca Archibugi con Claudio Bisio e Antonia Truppo
27 novembre, PIAZZA TASSO: Festa di accensione dell’Albero con film da definire
Teatro ARMIDA: Anteprima 01 DISTRIBUTION del film: WONDER di Stephen Chbosky con Julia Roberts e Owen Wilson
28 novembre, Teatro ARMIDA: Anteprima film da definire riservata alle scuole A cura di Agiscuola
Teatro ARMIDA: Anteprima VISION DISTRIBUTION del film: IL PREMIO di Alessandro Gassman con Alessandro Gassman, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Matilda De Angelis. Saranno presenti in sala il regista e alcuni attori del film
29 novembre, Teatro ARMIDA: Anteprima film da definire riservata alle scuole A cura di Agiscuola
Teatro ARMIDA: Cerimonia di consegna dei Biglietti e delle Chiavi d’Oro 2016. Conduce Lorena Bianchetti
30 novembre, Teatro ARMIDA: Anteprima film IL TORO FERDINANDO film di animazione di Carlos Saldanha, Cathy Malkasian, Jeff McGrath
1 dicembre, Teatro ARMIDA: Anteprima film L’UOMO CHE INVENTO’ IL NATALE di Bharat Nalluri, con Dan Steves e Charles Dickens
2 dicembre, Teatro ARMIDA: Anteprima film GLI EROI DEL NATALE film di animazione di Timothy Reckart.

M’ILLUMINO D’INVERNO IN STRADA
24-25-26 Novembre 8-9-10-17-23-24-25-26-31-Dicembre 1-6 Gennaio
Centro Storico, strade e piazze cittadine Animazioni da strada

M’ILLUMINO D’INVERNO – ARTE E PRESEPI
dal 26 Dicembre al 6 Gennaio, Borgo di Priora: Presepe Vivente

M’ILLUMINO D’INVERNO – FESTA
31 Dicembre, Piazza Tasso: Festa di Capodanno in Piazza

M’ILLUMINO D’INVERNO – FUOCHI DI NOTTE
31 Dicembre: Fuochi Pirotecnici

Sorrento con temperature estive mettono i festoni di Natale e non pensano a destagionalizzazione

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Sorrento con temperature estive mettono i festoni di Natale e non pensano a destagionalizzazione . Intanto se si vuole il turismo destagionalizzato bisogna far conoscere con grande anticipo i locali aperti, alberghi e ristoranti, e non ci sono da nessuna parte, ne un programma diffuso pubblicamente. E’ ovvio che scatta l’ironia con i festoni natalizi sul Corso Italia, che poi hanno poco senso con questo caldo estivo e gente già a mare con massime che arrivano a 21 gradi.

La tassa di soggiorno a Minori per il 2018

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Il Comune di Minori, seguito delibera di Giunta 17 sdel 23.02.17, ha disposto le nuove tariffe per l’imposta di soggiorno da corrispondere nell’anno 2018. Gli incassi derivanti dalla riscossione dell’imposta di soggiorno dovrebbero essere impiegati per il miglioramento dell’assetto del borgo in relazione alla sempre più numerosa presenza di turisti ed alle crescenti domande di servizi collegati al Turismo.

L’imposta prevede il pagamento di suro 3 per persona al giorno per gli ospiti delle strutture ricettive classificate a 4 e 5 stelle; di euro 2 per quelle a 3,2,1 stella , di 1 euro per B&B, zagriturismo, case vacanze e simili. Sono esenti i minori di anni 10, gli autisti e le guide che accompagnano comitive; militari in servizio, ecc.

I commenti necessari e dovuti alla prossima.                        g.a.

Incendio Praiano: gli organi inquirenti seguono la pista criminale

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L’incendio avvenuto lo scorso sabato a Praiano potrebbe essere di tipo doloso, addirittura si pensa che le intenzioni dietro all’azione incendiaria siano quelle di occultare delle piantagioni illegali di droga, una pista quella criminale che stanno seguendo anche i Carabinieri nelle loro indagini, sulle cause dell’incendio che è scaturito sopra le case di Via Costantinopoli nella serata di sabato.

Le fiamme che hanno preoccupato anche gli abitanti di Positano e che facevano temere la chiusura della statale Amalfitana, l’incendio innescato in tre punti sopra la strada carrabile era stato subito bollato come un ulteriore attacco ad un territorio, quello della Costa d’Amalfi, già martoriato durante tutta l’estate.

Vico Equense. Una giornata per i disabili del Centro Madonnelle alla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia

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Vico Equense. Per un giorno questi “giovani” vivranno l’emozione di veleggiare come uomini di mare della Guardia costiera scoprendo i segreti della navigazione. Venerdì prossimo, 20 ottobre 2017, i ragazzi disabili del centro diurno residenziale “Il cielo in una stanza” di via Madonnelle a Vico Equense, assistiti dai responsabili della struttura, visiteranno i locali della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

La gita, organizzata dai “Diportisti Equani”, in collaborazione con il Comune di Vico Equense, su invito del Comandante Guglielmo Cassone, permetterà, grazie anche alla disponibilità degli ufficiali della Capitaneria di Porto, di osservare da vicino le attività di un luogo così importante per la sicurezza.

All’iniziativa parteciperà il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, che ha sostenuto la manifestazione. L’escursione fa seguito ad altre attività che gli utenti del centro diurno di Vico Equense hanno svolto nei mesi precedenti sempre in collaborazione con l’associazione “Diportisti Equani”, presieduta da Francesco Savarese, come “Un sorriso fra le onde”, una giornata in mare sulle imbarcazioni messe a disposizione dai diportisti lungo tutta la costa della penisola sorrentina, dalle acque del “Bikini” fino al Capo di Sorrento.

ESCLUSIVA – Sorrento, Project Financing: ascoltiamo Nino Apreda. “Città non deve soffocare nel traffico”

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Abbiamo avuto il piacere di parlare con Nino Apreda riguardo il Project Financing di Sorrento che da una parte dovrebbe vedere coinvolti Alilauro e Ronca con la Cooperativa Tasso, e dall’altra lo stesso Nino Apreda e Gino Acampora. Un Project Financing che è tanto atteso a Sorrento ed in Penisola Sorrentina in generale.

“E’ una scelta virtuosa per il principio di sussidarietà cristiana. Crediamo molto in questo progetto – ha affermato Apreda – Un progetto che può essere molto efficace ed efficiente per tutta la collettività, un po’ come è già successo a Piano di Sorrento con gli ascensori per Marina di Cassano, i quali sono stati resi estremamente utili dall’amministrazione Comunale.

Il nostro scopo è quello di arrivare a far sì che la città di Sorrento non venga soffocata dal traffico: abbiamo in mente una ZTL particolare che possa ottimizzare i servizi. Un progetto che però, va detto, va adeguato, visto che i numeri sono estremamente alti”.

“In effetti – ha continuato Apreda – Questo Project Financing è strettamente legato all’interesse dei cittadini e al miglioramento della città, secondo i principi delle encicliche. Stiamo cercando di portare avanti queste idee e avevamo previsto di fare tutto senza finanziamenti pubblici, è solo successiva la scelta del Comune di Sorrento di stanziare il contributo del 50% della Regione Campania. A questo discorso vorrei aggiungere che a mio avviso il governatore De Luca ha fatto davvero una mossa positiva con la scelta di questi finanziamenti per i progetti pubblici,al presidente De Luca va dato merito che con 100mln di finanziamento europeo con il project finance realizza 200 mln di progetti in costiera. ”

“Se c’è possibilità di una intesa con Alilauro e Ronca? Non la escludiamo. Già nella nostra proposta iniziale abbiamo fatto sapere di essere disponibili a qualsiasi sorta di intesa per poter procedere al meglio. Comunque sia, una volta analizzati i vari Project Financing, il Comune dovrà disporre un bando di gara”.

“Sussidiarietà – spiega Apreda – è un principio costituzionale più volte richiamato da Papa Francesco perché elemento della dottrina sociale della Chiesa, ed è la gestione di un servizio pubblico fatto da privati. Casi concreti sono ascensore in villa comunale a Sorrento a Marina Piccola gestito da privati già dai tempi di Fiorentino ed ancora Piano l’ascensore pubblico da Villa Fondi a Marina di Cassano è diventato più efficiente da quando è gestito da privati”.

 

Positano, giovedì 19 ottobre riprende la mensa scolastica

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Giovedì gli studenti degli istituti scolastici di Positano riprenderanno la mensa. Il servizio sarà fornito dalla società Slem srl di Piano di Sorrento, che garantirà agli alunni positanesi dell’Istituto Comprensivo L. Porzio e le afferenti strutture di scuola primaria e d’infanzia, una ristorazione dagli standard molto elevati.

Il consigliere comunale Nino Di Leva è stato sentito dalla redazione di Positanonews, che ci ha informato che la mensa quest’anno sarà super innovata ed efficiente, con un’offerta nuova e moderna.

Ministra Fedeli a Scala appoggia Ravello Città della cultura

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La Ministra Valeria Fedeli a Scala in Costiera amalfitana ha fatto sentire la sua presenza con molte iniziative, è stata anche con gli studenti del Liceo Marini ad Amalfi , ha sottolineato l’importanza della scuola nei piccoli centri accolta da bambini festanti e da padre Enzo Fortunato e dal sindaco di Scala Luigi Mansi col suo vice Ivana Bottone. Per poi fermarsi a gustare ed apprezzare la bellissima Festa della Castagna. Il Sindaco di Scala Luigi Mansi,domenica scorsa, ha colto a volo l’occasione della presenza nel Paese più antico della Costa d’Amalfi della Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli, per segnalare l’importante appuntamento: “ il nostro dossier di Candidatura a Capitale della Cultura è fondato prevalentemente sul coinvolgimento dell’intera popolazione scolastica e studentesca di tutta la Costa; almeno il 50% dei progetti prevedono un ruolo fondamentale per il mondo dell’Istruzione, dalle primarie all’Università abbiamo puntato su di loro per un’azione incisiva per il superamento del “cultural divide”. Dall’elaborazione dell’ “Atlante dei Beni Culturali Immateriali e del Patrimonio Minore”, ai “pacchetti turistici per viaggi di studio”, il dossier punta a rendere il mondo dei giovani protagonista di una vera e propria rivoluzione culturale”. A queste parole del Sindaco Mansi ha fatto eco la Fedeli con parole entusiastiche: “Sono felice di questa vostra scelta che va nella direzione giusta e da me invocata” – “farò di sicuro la mia parte caldeggiando e sostenendo la vostra candidatura” – “poiché la nomina non dipende da me, non basterà solo il mio pensiero”; queste alcune espressioni di un articolato intervento, usate dalla Ministra, alla quale l’assessore all’Istruzione del Comune di Ravello, Natalia Pinto, (il Sindaco Di Martino era assente giustificatissimo per felici motivi di famiglia fuori dalla Campania) ha fatto omaggio di una copia del dossier su carta a mano di Amalfi. Di sicuro la Ministra ha colto a volo la circostanza che il dossier di candidatura di Ravello Costa d’Amalfi è la risposta concreta agli attacchi che da varie parti si stanno muovendo alla riforma della scuola per quanto concerne il programma di “Alternanza Scuola Lavoro”: nel Dossier presentato ci sono progetti concreti per diversi anni di coinvolgimento del mondo giovanile in percorsi di “Alternanza Scuola Lavoro” che testimoniano la bontà della scelta istitutiva.

Il lavoro di squadra, sul quale si base il percorso arduo ma non impossibile della Costa d’Amalfi, ha dato una dimostrazione di poter funzionare. In un caldo pomeriggio autunnale, la Politica, le Amministrazioni locali, le Istituzioni Scolastiche, i giovani alunni, gli abitanti della Costa, si sono tutti e concordemente ritrovati con un unico obiettivo: puntare al futuro della Costa d’Amalfi seguendo un’unica rotta, appunto la CULTURA.

Un esempio straordinariamente concreto di COESIONE SOCIALE

 

Michele Cinque

False fatture per oltre 100 milioni di euro: arrestato 61enne di Sorrento e altri due complici

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Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Bergamo tre persone con l’accusa di riciclaggio di denaro di provenienza illecita attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. I tre complici sono ora agli arresti domiciliari, tra essi anche un 61enne originario di Sorrento ma residente a Velletri, con diversi precedenti. Gli altri due sono un 63enne di Albano Sant’Alessandro, già con diversi precedenti e una donna di 55 anni di Alzano Lombardo. In totale si parla di circa trenta indagati.

I procuratori Gianluigi Dettori e Giancarlo Mancusi hanno accertato che tra il 2014 e il 2016 sono state emesse false fatture per circa 106 milioni di euro. Il sistema era incentrato sulla creazione di società intestate a prestanome di qualsiasi tipo (da nullatenenti a persone in fin di vita), in cambio di un compenso che andava dai 120 ai 200 euro al mese. I tre erano le menti dell’organizzazione: c’era chi faceva il promotore, il tesoriere e chi reperiva i prestanome.

Le società erano create ex novo oppure acquistate fittiziamente dai precedenti amministratori, ma a gestirle erano sempre e solo i tre indagati, con lo scopo di emettere fatture per operazioni che in realtà non avvenivano. Spesso i prestanome non erano neanche a conoscenza della situazione.

Piano di Sorrento, opere abusive: nuove demolizioni in via Casa Lauro e via Delle Rose

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Continuano gli interventi e le operazioni anti abusivismo in Penisola Sorrentina. Questa volta si è proceduto, dopo un iter giudiziario abbastanza lungo, ad emanare alcune ordinanze di demolizione e ripristino allo stato dei luoghi in alcune abitazioni di Piano di Sorrento. Nel dettaglio:

In via delle Rose – E’ stata ordinata la demolizione di un orpo di fabbrica a pianta rettangolare, di circa 19,00x mt 3,30 pari ad una superficie coperta lorda complessiva di circa mq. 62.70 e volume pari a mc. disposto su unico livello, ma separato in due distinte parti di cui una di superficie complessiva pari a circa mq. 49.50 utilizzata come cucina rustica con annesso wc, ripostiglio e forno, dotata di impianti e finiture proprie dell’uso residenziale (idrico, elettrico,sanitari, pavimenti, pitturazioni, ecc.) e la restante parte utilizzata come deposito/cantina con finiture rustiche (intonaco e impianto elettrico). Tale corpo di fabbrica proviene dalla trasformazione con ampliamento della tettoia aperta di minori dimensioni, già sottoposta a sequestro nel 2001 e poi ulteriormente trasformata, in violazione dei sigilli in data 28/02/2002 a cucina di campagna con adiacenti tettoie aperte. A questo si aggiunge anche una tettoia.

In via Casa Lauro – E’ stata ordinata la demolizione di un ulteriore locale annesso ad un appartamento, utilizzato come camera con entrostante locale igienico, avvenuto a seguito di ampliamento di superficie utile (pari a circa mq. 21,40) e di volume (pari a circa mc. 62) con la trasformazione di un preesistente terrazzo scoperto ubicato al primo piano, a quota sfalsata rispetto agli altri ambienti dello stesso e raggiungibile a mezzo di una piccola rampa di scale in muratura.

Sorrento, Corso Italia: cambia tutto nel tratto Marano-Confine Sant’Agnello. Nuovi divieti

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Cambia tutto al Corso Italia a Sorrento, nel tratto che delimita l’incrocio di Marano, fino al confine con il comune di Sant’Agnello. Qualche giorno fa si è proceduto al rifacimento della segnaletica orizzontale deteriorata sul Corso Italia nel tratto sopracitato e il Comune ha preso atto che in certi casi la segnaletica apposta in forza di adozione delle ordinanze esecutive, necessita di modifiche e comunque di razionalizzazione, quindi si è ritenuto necessario convogliare in un solo testo unico che raccordi in modo organico la disciplina della circolazione e della sosta del sito in oggetto.

Ecco perché si è deciso di apportare alcune modifiche significative.

Sul Corso Italia–tratto di strada tra incrocio Marano/confine comune di Sant’Agnello e viceversa, sono istituiti seguenti obblighi, divieti e limitazioni:

1. limite di velocità massima consentita di 40 km/h;
2. divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli 0¬24;

3. divieto di sorpasso;
4. attraversamenti pedonali, nei pressi dei civici 319 – 321 ¬246 l – 248 – 321 c ¬ 323 – 351 – 278 ¬ 314;
5. stalli riservati alla fermata autobus di linea “eav bus” nei pressi dei civici df 248 – df 252 c – 250 e – 246 e – 260 – df 284.

Massa Lubrense: la Rete OTiS alla prima edizione del “Festival della Classicità – BookSophia”

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La rete di scuole “Oltreconfini: il Teatro incontra la Scuola” ha partecipato con vivo interesse con il Comune di Massa Lubrense (NA) e l’Associazione Archeoclub alla prima edizione del “Festival della Classicità – BookSophia” promuovendo, dal 12 al 14 ottobre, una serie di eventi culturali nella suggestiva cornice della Costiera Sorrentina. La rete OTiS, ideata e coordinata dalla prof.ssa Mariarosaria Lo Monaco per valorizzare l’attività dei laboratori teatrali delle scuole italiane come strumento di formazione e crescita dei ragazzi, ha coinvolto gli alunni di cinque istituti della Capitale (Liceo Statale G. Caetani, Liceo Artistico A. Caravillani, Liceo Statale Farnesina, Liceo Classico C. Tacito, I.I.S.B.) che hanno impreziosito la manifestazione con le loro rappresentazioni legate all’arte del teatro.  Il teatro è, da sempre, una forma d’arte che abbraccia varie discipline (la scrittura, la musica, la danza, la moda, la scenografia); è comunicazione, educazione, socializzazione, emozione. Ed è proprio su queste fondamenta che la rete OTiS amplia la propria crescita, motiva i ragazzi e li esorta alla creatività. L’adesione al “Festival della Classicità – BookSophia” ha visto gli alunni protagonisti della manifestazione attraverso la partecipazione di seminari, escursioni archeologiche, spettacoli di teatro classico e di danza, concludendosi con un’emozionante sfilata di abiti medievali e di corpetti ispirati ai mosaici bizantini realizzati, con materiali riciclati, dagli alunni della sezione Moda del LiceoArtistico A. Caravillani. Un viaggio nella storia ricco di suggestioni reso possibile grazie alla disponibilità dei docenti che hanno seguito i ragazzi nella realizzazione delle loro opere e dei Dirigenti Scolastici: Prof. Cosimo Guarino (Liceo Statale G. Caetani, Liceo Artistico A. Caravillani), Prof.ssa Maria Frettoni (Liceo Statale Farnesina), Prof.ssa Giuliana Mori (Liceo Classico C. Tacito), Prof. Antonio Volpe (I.I.S.B.). Calato il sipario sull’evento tenutosi a Massa Lubrense, Mariarosaria Lo Monaco, anima della Rete OTiS, è già impegnata nella realizzazione di nuovi progetti legati al teatro,  eccezionale strumento di formazione globale. La Rete OTiS è nata nel 2009, nell’ambito della delega alle politiche educative e sportive del XVII Municipio, grazie alla già consigliera delegata Mariarosaria Lo Monaco ed è stata patrocinata fino al 2013 dal Comune di Roma e della Provincia di Roma. Dal 2013 il progetto è passato sotto l’egida della Rete delle scuole OTiS ed è stato realizzato con il Patrocinio della Regione Lazio e il contributo finanziario dei bandi on demand dell’ assessorato alle politiche della scuola, avvalendosi della collaborazione con l’associazione culturale Il Punto, l’associazione SCIE (Scuola e cultura italiana all’estero), la compagnia Il Teatro dell’Angelo. La sinergia tra la Rete OTiS e mondo dell’associazionismo è un dato rilevante e il dialogo tra scuola e territorio rappresenta un modello organizzativo ed educativo di primaria importanza. La rete OTiS , ancora una volta, diventa il luogo di incontro fra scuola e territorio per promuovere il teatro nelle e delle scuole. Info: reteotis@gmail.com.

La partita Manchster Napoli questa sera al Bar Due Pini in Piazza Mercato

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La partita Manchster Napoli questa sera al Bar Due Pini in Piazza Mercato , fra Piano di Sorrento e Sant’Agnello, il bar si trova in una stupenda posizione centrale con una vetrata meravigliosa versante santanellese, ottimi prodotti, qualità e simpatia.  In occasione partita Manchester Napoli proponiamo trippa e fagioli più birra italiana o soft drink( coca sprite Fanta ) €6
‪+39 333 323 0737‬: Bar 2 Pini

Napoli anche Saviano va da Sorbillo

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Napoli . Roberto Saviano a Via Tribunali da Gino Sorbillo. Dopo la presentazione del Nuovo libro di Saviano al Cinema Modernissimo nella sala grande gremita di persone Roberto Saviano non ha esitato a recarsi con tanti amici (tra cui i The Jackal) presso i vicoletti del centro antico di Napoli per gustare una classica pizza marinara della tradizione. Tantissimi giovani presenti dentro e fuori la pizzeria lo hanno accolto con incredulità e affetto.

Roma 0-1 Napoli. Continua la striscia di vittorie degli azzurri.

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All’Olimpico si disputa una delle partite più importanti nel nostro campionato, il derby del sole, chiamato così in passato per simboleggiare il gemellaggio di queste due squadre, l’anima del sud. Oggi non è più come una volta, questo gemellaggio è sparito e la rivalità è storica. Secondo Di Francesco, tecnico della Roma, chi vinceva questa partita metteva una marcia in più, a livello morale sul primato. Una bella sfida tra Sarri e Di Francesco che avevano fatto le stesse vittorie, le stesse sconfitte e pareggi nei faccia a faccia. Questa volta l’ha spuntata il toscano, che con solo un gol di Lorenzo Insigne si conferma squadra migliore del campionato sola al primo posto a +5 dalla Juventus e a +2 dall’Inter. Proprio Lorenzo Insigne, con questo gol raggiunge quota 100 gol, contro la squadra a cui non aveva mai segnato in carriera. Il Napoli sfrutta a pieno il passo falso della Juventus che perde in casa contro la Lazio. Forse questo mancava negli altri anni al Napoli, vincere quando serviva, quando si poteva sfruttare i passi falsi delle squadre interessate. Tornando alla sfida, il Napoli vince anche quando non brilla, nel primo tempo gioca molto bene con il pallino del gioco e il vantaggio che da una forza in più alla squadra. La Roma è stata brava a non prendere il secondo gol, tenendo sempre viva la partita. Infatti nel secondo tempo va vicino al pareggio due volte, salva una volta Reina e una volta la traversa. Nel sommato il Napoli non ha giocato male perché ha limitato la squadra di Di Francesco, chiudendo molto bene gli spazi. Ci sta una partita dove il Napoli non è spumeggiante però ogni partita, questa squadra cresce, nella determinazione e nella convinzione della grande forza del gruppo, che porterà i risultati. Ormai la vittoria è diventata un’abitudine, però non deve essere sottovalutata. Stasera il Napoli affronterà una grandissima squadra, questa sarà la prova del nove, anche se è simile ad un’impresa. Per Guardiola, sarà una partita spettacolare e lui si sente uno spettatore in più. Vincerà il migliore, però la sicurezza è la vittoria del bel calcio.

Christian Mulier

Positano il sindaco De Lucia rinomina la Giunta

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Il Sindaco comunica:

Dopo aver constatato, con tutti i componenti dell’Alba della Libertà, la condivisione dei
programmi attuali e soprattutto di quelli futuri;
Considerata la piena unità di intenti e condivisione degli obiettivi prefissati;
Visto l’ottimo lavoro già compiuto da tutti i delegati, Assessori e Consiglieri, in seguito al
decreto di nomina e conferimento del 2015;
Data la convinzione che il Comune di Positano è amministrato da una straordinaria
squadra politica che grandi traguardi ha già tagliato e che continuerà a perseguire
importantissime finalità;

CONFERMO

con decreto di nomina n. 7 del 16/10/2017 la Giunta Comunale, con le deleghe già
attribuite in precedenza, che continuerà ad amministrare il Comune di Positano, con
rinnovato slancio e impegno.
Mi preme oltretutto rassicurare il Gruppo di Minoranza riguardo le mie personali
intenzioni, scevre da ogni sorta di alchimia o sotterfugi, ma limpide e chiare come da
sempre dichiarato. Li esorto ad una maggiore serenità riguardo il mio impegno politico,
che continuerò anche in futuro a svolgere con il rispetto di quei principi che da sempre
hanno contraddistinto la mia attività politica e amministrativa, con l’ unico obiettivo di
perseguire il bene della nostra amata Positano.

ECCO IL DECRETO DI NOMINA DECRETO NOMINA ASSESSORI MICHELE DE LUCIA

In allegato l’ impegno sottoscritto dal gruppo politico L’Alba della Libertà.

Impegno politico (1)

Champions,la notte del Napoli – Guardiola sfida Sarri

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Stasera, martedì 17 ottobre 2017, il match di Champions LeagueManchester City-Napoli sarà trasmesso in diretta su Canale 5 alle ore 20.45.

Telecronaca di Sandro Piccinini con Antonio Di Gennaro seconda voce. A bordo campo Carlo Landoni.

Al termine dell’incontro, servizi, commenti e interviste esclusive nel programma post-partita condotto da Sandro Sabatini, con Eleonora Boi. In studio Ciro Ferrara, Paolo Rossi e Graziano Cesari

Il debutto-monstre L’8 maggio 2008, Pep Guardiola, tecnico del Barça B, a soli 37 anni viene promosso alla guida della prima squadra. Un anno dopo, nella primavera 2009, il bilancio della sua prima stagione in panchina è trionfale: vince la Coppa del Re, il campionato e chiude il Triplete con il successo nella Champions League, quando a Roma batte in finale il Manchester United. Guardiola rivincerà la Champions nel 2011.
7  VITTORIE IN CASA Per ilManchester nelle ultime dieci partite di Champions giocate in casa. Tre i pareggi. Ultimo ko, con la Juve nel 2015 (1-2)

10 vittorie Del City nelle ultime 11 gare

 pareggi Una sola volta, in Premier

 gare giocate Otto in Premier e due in Champions

MANCHESTER CITY (4-3-3)
Allenatore: Guardiola A disposizione: 1 Bravo, 3 Danilo, 8 Gündogan, 10 Aguero, 15 Mangala, 20 Bernardo Silva, 42 Touré. 
Indisponibili: Mendy, Kompany. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno.
Le ultime: Gabriel Jesus confermato in attacco, Aguero, verso il recupero dopo l’incidente stradale, va in panchina.

Diciotto partite a Perugia Nella sua scalata verso le vette del calcio europeo, Maurizio Sarri dieci stagioni fa ha avuto una parentesi a Perugia in Prima Divisione: il 23 settembre 2008 sostituì Giovanni Pagliari, il 15 febbraio 2009 fu esonerato dopo il 4-1 subito a Gallipoli, al suo posto rientrò Pagliari. Il bilancio di Sarri fu di 5 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte. Nella foto a fianco, eccolo con Fabio Mazzeo, ora al Foggia
 
NAPOLI (4-3-3)
Allenatore:Sarri
A disposizione:22 Sepe, 11 Maggio, 21 Chiriches, 8 Jorginho, 20 Zielinski, 30 Rog, 39 Ounas. Indisponibili: Milik. Squalificati: nessuno. Diffidati: Koulibaly. 
Le ultime: possibile cambio in regia con Diawara al posto di Jorginho, qualche spiraglio ha anche Zielinski (che sostituirebbe Allan). 

 10 vittorie Sono quelle del Napoli finora

 1 SconfittA Quella in casa dello Shakhtar

 gare giocate Otto in campionato e due in Champions

9 gol di dries mertens che ha partecipato attivamente a 9 dei 14 gol segnati dal Napoli in Champions League (sei reti e tre assist)
per un momento, fosse pure un battito di ciglia, nelle nuvole di fumo si potrà ritrovar se stesso, i giorni cupi (e dolorosi) d’un passato recentissimo: dieci anni, cosa volete che siano nel corso di un’esistenza? E’ un po’ – in genere – come voltarsi e accorgersi ch’è stato un balzo agile oltre la siepe, qualche capello bianco in più, o magari in meno, tracce di pinguedine (forse), strisce di rimpianti o d’orgoglio. Sono diari che si aprono, magari si lasciano lì, accantonati sul giaciglio affinché restino sommersi nella polvere. E sono però cenni della memoria, la più intimistica, a cui è vietato accedere agli estranei. Chissà mai dov’eravate il 15 febbraio del 2009, ed è persino futile chiederselo, però Maurizio Sarri, avvinghiato a se stesso, alle proprie teorie – sanno di fede, si declamano come mantra – restò immobile dinnanzi alla sentenza classica, persino un po’ stucchevole, che accompagna ogni esonero: pure quel giorno venne ringraziato per la fattiva collaborazione, mentre gli si auguravano le «rituali» migliori fortune, e intanto alle sue spalle restava il «Renato Curi», la bellezza di Perugia e il sospetto d’essersi infilato nel più inaccogliente macrocosmo professionale. Ed è buffo, o inquietante, domandarsi del 27 maggio del 2009, un mercoledì normale per chiunque, forse pure per Maurizio Sarri, sprofondato in un divano o magari in giro per distrarsi, certo corroso dalle proprie interpretazioni calcistiche e probabilmente, chi può dirlo se non lui?, incuriosito nella sua ingordigia da quel Barcellona-Manchester United.
L’ASCESA. The Champioonnnss, nella maestosità emozionale del brivido, raggiunge il suo punto più alto (elementare, Watson) in quei novanta minuti che rappresentano l’estasi e però anche il tormento: e la finale, in un giorno apparentemente vuoto, incorona ufficialmente quel geniaccio, un enfant prodige debuttante sulla panchina, lo eleva a Divo – o anche a Mito – trasversale ed universale, un Cristo per gli esteti e poi un rivoluzionario tout cort, la miscela di varie espressioni – non teorie, non teoremi – fuse nel tiki taka, in cui c’è l’opulenza tecnica dell’Olanda di Michels e la sublimazione del modernismo Catalano che riconduce a Cruijff mica a Gaudì e poi approda nel Guardiolismo. E’ in questo tempo ch’è passato – tra Grosseto e Alessandria e Sorrento innanzitutto – c’è lo stridore sensazionalistico d’uno sgarbo che forse il calcio deve aver fatto a Maurizio Sarri, perché è lecito interrogarsi come mai sia rimasto per decenni nel Dilettantismo.
Ci sarebbe da spogliarsi dell’età per concedersi un balzello nei fantastici anni ‘90, quelli del Dream Team, riaccomodarsi nell’autorevolezza e nel romanticismo del Guardiola calciatore modellato da Johan Cruijff, e immaginare che intanto, contemporaneamente, un trentunenne con moglie e figlio e il posto in banca (un lusso, eh) sceglie di rimettersi in gioco, di osare, di rischiare, sedotto dal proprio sogno d’insegnare calcio… Però questa sarebbe già un’altra storia, più complessa e sostanzialmente diversa; mentre in panchina, ora che stanno lì, uno a fianco all’altro ed uno contro l’altro, con l’eco stordente dei complimenti di Guardiola che s’espande, a Maurizio Sarri andrà concesso di distrarsi – fosse anche per un millesimo di secondo – e di non scarabocchiare nulla su quel quaderno che si porta appresso se non la parabola della propria ascesa. 

Le statistiche di City-Napoli. L’unico precedente tra Manchester City e Napoli è stato nella fase a gironi della Champions League 2011/12. I partenopei rimasero imbattuti grazie all’1-1 esterno e al successo per 2-1 al San Paolo.

LE STATISTICHE DI CITY-NAPOLI

– Il Napoli non ha mai vinto una trasferta contro una squadra inglese tra tutte le competizioni, trovando la sconfitta in cinque dei sei precedenti e concedendo 15 nel parziale (tre sole reti segnate).
– Il Manchester City è a punteggio pieno dopo le prime due partite di Champions League per la prima volta nella competizione. È anche la prima volta in cui hanno registrato due clean sheet consecutivi nella fase a gironi.
– Il City è imbattuto da 10 partite casalinghe di Champions League (7V, 3N), la sua striscia senza sconfitte interne più lunga nella competizione. L’ultima sconfitta all’Etihad risale al settembre 2015 contro la Juventus (1-2).
– Nessuna delle 38 partite del Manchester City nella fase a gironi di Champions League è terminata senza reti.
– Questa è la settima apparizione consecutiva per il City in Champions League. I Citizens hanno superato gli ottavi di finale solo una volta, nella stagione 2015/16, quando raggiunsero le semifinali (eliminati dal Real Madrid).
– Il Napoli invece ha superato la fase a gironi della competizione in due delle ultime tre apparizioni, non riuscendo però a superare gli ottavi. o Nessuna delle 12 trasferte di Champions League del Napoli è terminata senza reti. I partenopei non hanno mai perso due partite esterne di fila nella stessa edizione.
– David Silva ha servito tre assist in quattro presenze di Champions League nell’anno solare 2017.
– John Stones è il giocatore che ha giocato più palloni finora in questa Champions League (261 in due incontri).
– Dries Mertens ha partecipato attivamente a nove degli ultimi 14 gol del Napoli in Champions League (sei reti, tre assist).

Show time, è l’ora dello spettacolo. Sulla prima pagina del sito del Manchester City si vede, nella striscia in alto, la cresta di Hamsik accanto a un terzetto di giocatori con la maglia celeste del City. Spettacolo è la parola più usata dal capitano in una vigilia che per lui vale tre volte più dei suoi compagni. Perché è il capitano, e questo è ovvio. Perché stasera, contro la squadra che secondo il suo allenatore è «nettamente la più forte d’Europa», potrebbe segnare il gol numero 115 nel Napoli e raggiungere così Maradona al 1° posto fra i cannonieri azzurri di sempre. E perché proprio in questo stadio, il 14 settembre di 6 anni fa, fece il suo esordio in Champions insieme al Napoli. Finì 1-1, gol di Cavani e Kolarov. Mazzarri aveva schierato questa squadra col 3-4-2-1: De Sanctis; Campagnaro, Paolo Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. Insieme ad Hamsik è rimasto solo Maggio.

DIEGO E I 115 GOL. Non è un’ossessione, assicura Marek, ma se quella rete che gli manca ancora per raggiungere Maradona arrivasse stasera, sarebbe il massimo. «Sarebbe bello segnarlo qui, ci tengo tanto, ma più di tutto tengo alla squadra. Conta più del mio gol». E’ speciale questa notte all’Etihad, il Napoli di 6 anni fa era una miniatura di quello attuale. «E’ bellissimo ritornarci per affrontare una delle grandi d’Europa. Allora il City non era a questi livelli, è cresciuto, ma è cresciuto anche il Napoli e forse più del City. Noi però non ci fermiamo, noi vogliamo migliorare. Questo Napoli è bello, è forte, ma sappiamo che qui non sarà facile».CITY MOSTRUOSO. Aspettiamo tutti la partita di stasera come l’evento calcistico più interessante della stagione, al di là della diversa dimensione fra le due contendenti. Sorridiamo al pensiero dello spettacolo che ci aspetta, ma se poi dovesse finire 0-0? Marek sorride: «Non me lo auguro per i tifosi, ma vediamo, non si sa mai. E’ una sfida affascinante fra due squadre che fanno un calcio bello, spettacolare, per i tifosi sarà entusiasmante. Noi sappiamo di incontrare una squadra mostruosa». Sarri, accanto al suo capitano, spiegherà la differenza fra il conscio e l’inconscio quando tratterà l’argomento della scelta fra campionato e Champions. Meno freudianamente, Hamsik ne indica la differenza sul piano tecnico: «Abbiamo sbagliato la partita con lo Shakhtar e abbiamo perso meritatamente, ma col Feyenoord siamo migliorati. La Champions è di un altro livello, è molto più complicato affrontare queste partite che quelle di campionato. In coppa paghi gli errori più piccoli, ma importante è fare punti e farne anche qui a Manchester». Conscia o inconscia che sia, la scelta è fatta. «Ma noi vogliamo passare il turno». Sì, certo, però lo scudetto…

Fonte:corrieredellosport

Salgado, grande fotografo del secolo a Napoli

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IL GRANDE FOTOGRAFO SALGADO IMPEGNATO IN BATTAGLIE CIVILI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO PIANETA

Napoli, 17 OTT – Oggi alle 12.30 conferenza stampa al Pan per i giornalisti, alle 16.00 incontra il pubblico alla sala dei baroni al Maschio Angioino e alle 19.00, a porte chiuse, la presentazione della mostra, questa la giornata napoletana di di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo.

Il 17 ottobre, giorno dell’inaugurazione, è previsto un incontro pubblico con il grande fotografo brasiliano intervistato da Roberto Koch, che si terrà nel  pomeriggio alle ore 16.00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

Il 18 si apre al Pan, palazzo delle Arti, in via dei Mille a Napoli Genesi il suo ultimo grande lavoro.

Il nome di Salgado è legato a un film sulla sua storia Il sale della Terra (The Salt of the Earth) è un documentario del 2014 diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. Il film, che ritrae le opere del grande fotografo.

La mostra  Genesi al Pan di Napoli, è uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.

La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni.

Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e
Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ha già consentito di realizzare altre importanti mostre di fotografia e sarà presentata al PAN, Palazzo Arti
Napoli, dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018.

La mostra Genesi di Sebastião Salgado è già straordinaria protagonista di un tour internazionale di grandissimo successo. Potente nella sua essenziale purezza, il messaggio di Genesi è incredibilmente attuale, perché pone al centro il tema della
preservazione del nostro pianeta e della imprescindibile necessità di vivere in un rapporto più armonico con il nostro ambiente.

Genesi è un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, un canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini. Con 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario  fotografico in un bianco e nero di grande incanto, la mostra racconta la rara bellezza del
patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta.

Genesi è suddivisa in cinque sezioni che ripercorrono le terre in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e
il Pantanàl.

Il percorso espositivo presenta una serie di fotografie, molte delle quali di straordinari  paesaggi, realizzate con lo scopo di immortalare un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente. Una parte del suo lavoro è rivolto agli animali
che sono impressi nel suo obiettivo attraverso un lungo lavoro di immedesimazione con il oro habitat.

Salgado ha infatti vissuto nelle Galapagos tra tartarughe giganti, iguane e leoni marini, ha viaggiato tra le zebre e gli animali selvatici che attraversano il Kenya e la Tanzania rispondendo al richiamo annuale della natura alla migrazione.

Un’attenzione particolare è riservata anche alle popolazioni indigene ancora vergini: gli Yanomami e i Cayapó dell’Amazzonia brasiliana; i Pigmei delle foreste equatoriali nel Congo settentrionale; i Boscimani del deserto del Kalahari in Sudafrica; le tribù Himba del deserto della Namibia e quelle più remote delle foreste della Nuova Guinea.

Salgado ha  trascorso diversi mesi con ognuno di questi gruppi per poter raccogliere una serie di fotografie che li mostrassero in totale armonia con gli elementi del proprio habitat.
Le immagini di Genesi, in un bianco e nero di grande potenza, sono una testimonianza e un atto di amore verso la Terra.

Viaggio unico alla scoperta del nostro ambiente, l’ultimo progetto di Salgado rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, di realizzare un atlante antropologico del pianeta, ma è anche un grido di allarme e un monito affinché si cerchi di preservare queste zone  ancora incontaminate, per far sì che, nel tempo che viviamo, sviluppo non sia sinonimo di  distruzione.

Al progetto Genesi è dedicata una monumentale pubblicazione edita da Taschen, di 520  pagine con oltre 1.000 illustrazioni, che sarà disponibile nel bookshop della mostra.

Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra e gli altri libri Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe.

Con la mostra Genesi di Sebastiao Salgado si apre un’intensa stagione culturale che
culminerà nel Natale a Napoli. Una straordinaria esposizione che occuperà per la prima
volta l’intero Palazzo Roccella, il nostro PAN|Palazzo delle Arti Napoli in via dei Mille, con oltre duecento immagini che raccontano attraverso un suggestivo allestimento l’opera del grande maestro brasiliano.

Evento nell’evento, a cui come Comune teniamo tantissimo,
sarà la lecture aperta al pubblico che Salgado stesso terrà al Maschio Angioino il 17 ottobre. Dopo Steve McCurry e Helmut Newton un altro grande appuntamento con la fotografia d’autore arricchirà l’offerta culturale ma anche quella turistica della nostra città
che sta battendo ogni record di presenze in Italia. Dalla stretta collaborazione con Civita
Mostre nasce così un altro grande progetto che siamo certi saprà superare per numeri le esperienze precedenti – Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Genesi è la ricerca del mondo delle origini, come ha preso forma, si è evoluto, è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi e iniziasse ad allontanarci
dall’essenza della nostra natura. È un viaggio attraverso paesaggi terrestri e marini, alla scoperta di popolazioni e animali scampati all’abbraccio del mondo contemporaneo.

La prova che il nostro pianeta include tuttora vaste regioni remote, dove la natura regna nel silenzio della sua magnificenza immacolata; autentiche meraviglie nei Poli, nelle foreste pluviali tropicali, nella vastità delle savane e dei deserti roventi, tra montagne coperte dai
ghiacciai e nelle isole solitarie. Regioni troppo fredde o aride per tutto tranne che per le forme di vita più resistenti, aree che ospitano specie animali e antiche tribù la cui sopravvivenza si fonda proprio sull’isolamento.

Fotografie, quelle di Genesi, che aspirano
a rivelare tale incanto; un tributo visivo a un pianeta fragile che tutti abbiamo il dovere di proteggere. Lélia Wanick Salgado
Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile.

A 16 anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel
1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo.

Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e
Magnum, per creare poi insieme a Lèlia la agenzia Amazonas Images, Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America Latina, quindi della carestia in Africa verso la metà degli anni Ottanta. Queste immagini confluiscono nei suoi
primi libri. Tra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Prima documenta
la fine della manodopera industriale su larga scala nel libro La mano dell’uomo,
(Contrasto, 1994) e nelle mostre che ne accompagnano l’uscita (presentata in 7 diverse città italiane). Quindi documenta l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo, in due libri di grande
successo: In cammino e Ritratti di bambini in cammino. (Contrasto, 2000).

Grandi mostre itineranti (A Roma alle Scuderie del Quirinale e poi a Milano all’Arengario di Palazzo Reale) accompagnano anche in questo caso l’uscita dei libri. Lélia e Sebastião hanno creato nello stato di Minas Gerais in Brasile l’Instituto Terra che ha riconvertito alla foresta equatoriale – che era a rischio di sparizione – una larga area in cui sono stati piantati decine di migliaia di nuovi alberi e in cui la vita della natura è tornata a fluire.

L’Instituto Terra è una delle più efficaci realizzazioni pratiche al mondo di rinnovamento del territorio naturale ed è diventata un centro molto importante per la vita culturale della città di Aimorès.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo
Sebastião Salgado. GENESI
Periodo
18 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018
Sede
Pan_Palazzo Arti Napoli
Orari
Tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 19,30
La biglietteria chiude un’ora prima
Martedì chiuso
Biglietti
Intero € 11,00 (comprensivo di audioguida)
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente
attivate (comprensivo di audioguida)
Ridotto speciale € 6,00 per scuole e giovani fino a 26 anni (comprensivo di audioguida)
Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili
Riduzioni Trenitalia: ingresso con la formula 2×1 per possessori biglietto Frecce con
destinazione Napoli e per i possessori di CartaFRECCIA; ingresso ridotto per abbonati
regionali (Campania) o possessori biglietto corsa semplice destinazione Napoli, per i
dipendenti Gruppo FS sconto del 10% sugli acquisti nel bookshop.
Informazioni
www.mostrasalgadonapoli.it
199.15.11.21 (dall’estero 02.89096942)

 

Vincente e tosta Folgore Massa

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Foto tratta dal diario di Facebook della Folgore Massa

 

 

In una gara avvincente ed al cardiopalma batte una coriacea Virtus Potenza

Redazione – Nella prima gara avvincente ed cardiopalma della stagione, una Folgore Massa tosta si rivela vincente e batte una coriacea Virtus Potenza. 

Sulla carta già dalla vigilia non si presentava come un incontro facile poiché i costieri avevano di fronte una delle squadre più forti ed attrezzate del girone che dirà la sua in questa annata, che però è stata messa al tappeto con grinta, determinazione e senza peli sulla lingua dai biancoverdi.

Il tema è stato quello del far restare la partita sempre in bilico, si è giocato a viso aperto su ogni palla, con i botta e risposta che erano all’ordine del giorno, le efficaci alzate permettevano gli schiacciatori di essere cinici con ficcanti palle diagonali. Lo sfruttare le alzate veniva fatto in varie fasi, mentre i muri davano i loro frutti ma a volte dovevano cedere per le forti schiacciate che lo folgoravano. La squadra del coach Esposito chiudeva bene nel reparto difensivo con delle buone ricezioni acrobatiche, ma la Virtus che è stata sempre in partita, non mollava di un millimetro, facendo restare al gara sempre in bilico. Il primo set lo è stato fino al 30 pari, poi ai potentini è stata fatale la battuta che è risultata lunga ed è uscita, il ko definitivo lo dava la diagonale lunga e vincente che veniva effettuata in zona 2.

Al ritorno sul parquet dopo la breve pausa vedeva sempre lo stesso tema, ma stavolta i costieri dovevano fare i conti con un Potenza più spigliato che si avvantaggiava di ben 6 punti, ma con grinta e caparbietà la squadra costiera risaliva la china (18-22) e con l’apporto del caloroso pubblico metteva la freccia (24-22), anche grazie al buon apporto di uno Scialò in vena e con un Amitrano che metteva a segno varie battute che intontivano i biancoblù che cedevano il passo ai locali il cui muro in zona 4 chiudeva il set.

La Virtus sotto di due set, in quello finale prendeva ancora un vantaggio, 3 punti, che però veniva vanificato dai massesi che ritornavano in parità, ma essa resisteva solo per pochi istanti, o l’una o l’altra si avvantaggiava, ma erano sempre una attaccata all’altra. la gara era sempre in bilico e lo è stata fino al 24 pari, quando Ferrini in zona 4 metteva a segno una diagonale che dava l’ok ai costieri che chiudevano l’incontro con una palla a terra di Scialò.

Sabato spetta ai costieri la prima di nove trasferte in terra pugliese, contro l’Erredi Assicurazioni Taranto, che nella trasferta derby contro l’Orthogea Ostuni non è stata tanto dolce.

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – GIROEN G – 1^ GIORNATA

SNAV FOLGORE MASSA:  PONTECORVO L2, APREA 2, FERRINI 9, FERENCIAC 10, CUCCARO 7, SCIALO’ 19, AMITRANO, CORMIO, DELLA MURA n.e., DENZA L1 (62% pos. 38%prf.), MICCIO 1, DESERIO 7.     COACH: NICOLA ESPOSITO.

Totali: Battuta 82 (Err. 8, Pt 4); Ricezione 66 (62% pos. 39% prf.); Attacco 96 (Err. 11, Mur 9, Pt 43, 45%); Muri 8.

GIOCOLERIA VIRTUS POTENZA: DI NUCCI L1 (58% pos. 35%prf.), COLIZZI, BRIENZA n.e., LUPERTO 4, LISTRATOV 8, LAURITA L2 n.e., MASELLI n.e., PARISI 3, STARACE 9, GRIBOV 11, AMODIO 2, MULIERE n.e., ROBERTI 18.  COACH. FABRIZIO MARANO.

Totali: Battuta 78 (Err. 12, Pt 3); Ricezione 74 (49% pos. 26% prf.); Attacco 99 (Err. 15, Mur 8, Pt 43, 43%); Muri 9.

1° Arbitro: CITRO GIUSEPPE.

2° Arbitro: MANCUSO ALBERTO.

Note: serata serena, parquet in buone condizioni, palazzetto esaurito.

 

GISPA

Agerola, il Sindaco diserta le riunioni della Città Metropolitana. Ma è in ottima compagnia

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Palazzetto dello Sport de luca mascolo

Sono passati quasi due anni e mezzo dell’approvazione dello statuto della ‘Città Metropolitana di Napoli’, il cui Sindaco è lo stesso della città capoluogo, ovvero Luigi de Magistris. Questo ‘nuovo’ ente va a sostituire quello delle ‘vecchie’ province, soppresse definitivamente il 1° gennaio del 2015. Nello statuto è previsto un numero variabile di conferenze in occasione delle quali i sindaci dell’ex provincia di Napoli possono partecipare per sottoporre al Sindaco questioni di vario genere relative al proprio territorio. Dal sito ufficiale apprendiamo, più nel dettaglio, che: “La Conferenza metropolitana è l’organo collegiale, composto da tutti i Sindaci dei Comuni compresi nella Città metropolitana, con poteri propositivi, consultivi nonché deliberativi in relazione alla approvazione dello Statuto e delle modifiche statutarie e per le altre materie attribuite, a maggioranza assoluta dei suoi componenti”.

LA (BREVE) STORIA

Nel 2015 se ne sono tenute soltanto due, tra l’altro a distanza di sei giorni: una il 6 ottobre e l’altra il 12. Nel 2016, invece, la prima ha avuto luogo il 3 marzo, la seconda il 25 maggio, mentre la terza il 3 ottobre. Poi nei successivi tre giorni la conferenza è stata convocata per altre due volte, sia il 5 che il 6. Le ultime due del 2016, infine, hanno avuto luogo il 20 e il 28 dicembre. Nell’anno presente, almeno finora, le sedute sono state quattro: tre nel giro di quattro giorni (27, 30 e 31 gennaio) e l’ultima sei mesi più tardi, il 3 agosto.

AGEROLA E DINTORNI

La situazione del Sindaco di Agerola, molto sinteticamente, è la seguente: Luca Mascolo ha partecipato in prima persona soltanto alla conferenza ‘inaugurale’ dell’ente, tenutasi il 6 ottobre 2015. Tra l’altro l’unica in cui si è raggiunto il numero legale. A quella successiva del 12 ottobre ha delegato il vice sindaco. Dopodiché il nome di Agerola è risultato assente all’appello a tutte le conferenze riunitesi in seguito.

Una premessa da fare è che l’altissima percentuale di assenze del Sindaco di Agerola non rappresenta affatto un’eccezione. Al poco invidiabile 87.5% della ‘Piccola Svizzera Napoletana’ fanno compagnia Acerra, Castellammare di Stabia, Casoria e Mugnano. C’è anche chi ha fatto peggio: Mariglianella, Pomigliano d’Arco e Pozzuoli contano una percentuale di assenze addirittura del 93.75%. Mentre di Piano di Sorrento, Marigliano, Lettere e Grumo Nevano condividono il poco invidiabile primato di assenteisti totali: i sindaci dei Comuni sopracitati alle Conferenze non si sono presentati nemmeno una volta, attestando quindi a 100 la percentuale di ‘no show’. Chi, invece, vanta la percentuale più bassa? Il Sindaco di Napoli, ovviamente. Su 16 conferenze, De Magistris ha risposto ‘presente’ all’appello 13 volte su 16. In una sola occasione ha delegato il vice. Le uniche due assenze si sono registrate in occasione delle conferenze (tra l’altro non valide) del 27 e 31 gennaio di quest’anno.

LE RICHIESTE DELL’OPPOSIZIONE

Sia il capogruppo dell’opposizione agerolese Matteo Florio (e il suo partito ‘Per Agerola’) che il MeetUp Cinque Stelle di Agerola hanno chiesto al primo cittadino Mascolo di fornire spiegazioni per le numerosissime assenze. Ma per il momento dal Comune non è arrivata alcuna replica.

DOMANDE E RISPOSTE

In caso di Conferenza ‘non valida’ (ovvero non raggiungimento del numero minimo legale di partecipanti) per due appuntamenti consecutivi, il Sindaco ha pieno potere di approvare provvedimenti come da sua personale volontà. Infatti per il famoso ‘Patto per Napoli’ del 2016-17 il 100% dei fondi metropolitani andarono proprio alla Città di Napoli, visto che De Magistris fu lasciato con pieni poteri decisionali in merito, a seguito delle due Conferenze andate pressoché deserte.

Quali possono essere i motivi che spingono i Sindaci dell’ex provincia di Napoli a disertare sistematicamente tali riunioni che, sulla carta, sono importanti a livello decisionale e per sottoporre al Sindaco questioni importanti legate al territorio che condividiamo?

La risposta ‘definitiva’ noi di Positanonews non ce l’abbiamo. Ma possiamo fornire qualche spunto di riflessione ai nostri lettori, in modo che ognuno (come, a nostro parere, è giusto che sia) si ‘costruisca’ la propria opinione senza così parlare ripetendo le frasi di altri.

Ricordiamo che il 70% dei Sindaci ‘super assenteisti’ milita nelle fila del PD, tra cui anche Luca Mascolo. Quindi si potrebbe (e sottolineiamo l’uso del condizionale perché, come già detto, non abbiamo la pretesa di fornire risposte inconfutabili) pensare a una strategia ‘condivisa’ di partito.

Ricordiamo anche che per le partecipazioni alle Conferenze non è previsto gettone di presenza (leggasi anche: rimborso spese), a differenza dei Consigli Comunali.

Ricordiamo infine che nella città metropolitane di Venezia, Bologna e Firenze tutte le Conferenze sono risultate valide, nel senso che si è sempre raggiunto il numero minimo. In quella di Milano, invece, due sono andate deserte e altre nove sono risultate valide. Per Torino cinque valide e una sola no. A Roma sette valide e altrettante non valide. A Napoli, come detto a inizio articolo, su sedici sedute solo una (la prima) ha raggiunto il numero legale, le successive quindici no.

C’è già chi, a due anni dalla sua istituzione, parla della città metropolitana di Napoli come di un ‘ente inutile’. Quasi giustificando così la negligenza nei confronti di un organo istituzionale importante di coloro che, sulla carta, dovrebbero essere i ‘rappresentanti del popolo’ . Il solito gioco dello scaricabarile a cui la politica italiana ci ha abituato da parecchio tempo ormai.

NA 20/10/17 Presso Museo del Mare incontro “Invasori alieni nel Mediterraneo”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Mediterraneo sta subendo dei rapidi e radicali mutamenti dovuti all’aumento della temperatura, all’inquinamento e alla diffusione di specie alloctone provenienti dall’Oceano Atlantico e in particolare dal Canale di Suez, recentemente ampliato. L’ampia diffusione di specie marine tropicali, vegetali e animali, crea nuovi scenari talvolta preoccupanti per il nostro mare. Questa situazione complessa sarà illustrata con proiezioni e interventi nel corso di un incontro che si svolgerà Venerdì 20 ottobre, alle ore 18,30, al Museo del Mare di Napoli, Via di Pozzuoli 5 (Bagnoli), Napoli.

Museo del Mare di Napoli, Via Pozzuoli 5 (Bagnoli) 80124 Napoli – 0817624980  cell. 3491882181

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Vico Equense. Continua il rifacimento della segnaletica orizzontale

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Vico Equense. Continua il rifacimento della segnaletica orizzontale. Dalle ore 20:00 di domani, 17 ottobre 2017, alle ore 08.00 del 18 ottobre 2017 e dalle ore 20:00 del 18 ottobre 2017 alle ore 08.00 del 19 ottobre 2017 è stato emanato, per questi lavori, il divieto di sosta con rimozione forzata in alcune strade e piazze del centro e in prossimità (zona San Vito/Bonea/Le Pietre): Piazza Marconi, Corso Umberto I°, Via Canale, Via Roma, Via Nicotera, Via Luigi De Feo, Via Bonea, Via Raffaele Bosco, Via Le Pietre, Via Antonio Asturi, Largo Moscati e Piazzetta Paola.

Come spiega il comandante della Polizia Municipale di Vico Equense, Ferdinando De Martino: “E’ compreso, a carico della ditta affidataria, il rifacimento della segnaletica
orizzontale e verticale per tutte le aree e strade dove sono ubicati gli stalli di sosta a pagamento. In data 29 settembre 2017 è stato sottoscritto il contratto per l’affidamento del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento ubicate sulle aree di proprietà comunale tra il Comune di Vico Equense e la società Terzo Millennio srl.

Piano di Sorrento su Piazza Mercato la stampa non ha capito la posizione del DP?

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Piano di Sorrento su Piazza Mercato la stampa non ha capito la posizione del DP? . Questa sera dopo botte e risposte di comunicati stampa fra il Partito Democratico ( che sostiene la maggioranza di Vincenzo Iaccarino, dnr ) e il sindaco Vincenzo Iaccarino col suo vice Pasquale D’Aniello, inosmma atti integrali pubblicati in gran parte senza tanti commenti, ma obiettivamente non si tratta di opposizione per cui questo tipo di comunicazione è consueto, Antonio D’Aniello con un post avvisa “Ci sono un po’ troppe ricostruzioni e retroscena sulla stampa in merito a Piazza della Repubblica. Semplicemente credo bisogni dibattere del tema, senza rancori o rese dei conti.” Ovviamente domani dirà le sue ragioni, Antonio non è la prma volta col PD carottese che fa un comunicato suscita le reazioni della sua maggioranza e cambia tiro.. il tutto sul project financing di Antonio Elefante? To be tuned…

Amalfi scontro fra la maggioranza di Daniele Milano e la minoranza. Sotto riflettori concessioni demaniali e scuolabus

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Amalfi scontro fra la maggioranza di Daniele Milano e la minoranza. Sotto i riflettori concessioni demaniali e scuolabus Sullo scuola bus la proposta di estendere a tutti senza limiti il trasporto è stata sostanzialmente accorto, ma una interrogazione porta a far rinviare l’approvazione dell’argomento. Sulle concessioni demaniali ecco i documenti della maggioranza

Catalogna due mesi di dialogo

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a risposta di Carles Puigdemont all’ultimatum di Madrid non soddisfa il governo centrale. Il presidente catalano ha chiesto un margine di “due mesi” per dialogare e negoziare un’uscita politica dal braccio di ferro, ma Mariano Rajoy aveva chiesto al governo catalano di chiarire la sua posizione. In conferenza stampa la vice premier Soraya Sáenz de Santamaría è stata categorica: “Non era difficile rispondere alla nostra domanda. Dichiarate l’indipendenza sì o no?”.

L’ANALISI: Rajoy-Puigdemont, partita a poker sul futuro della Spagna

Ora il governo centrale si aspetta che Puigdemont precisi cosa ha intenzione di fare: “Non può esserci dialogo al di fuori della legge. Barcellona ha tempo fino a giovedì per esprimersi”. La vice di Rajoy ha confermato che il premier ha risposto direttamente a Puigdemont con una lettera. Anche il ministro della Giustizia spagnolo, Rafael Catalá, fa sapere che non considera valida la dichiarazione di Barcellona “per mancanza di chiarezza”. Gli fa eco il ministro degli Esteri: “Questa lettera non costituisce una risposta”.

• PUIGDEMONT CONVOCA I MINISTRI DEL ‘GOVERN’
I primi segnali dalla Catalogna sono di grande incertezza. Puigdemont riunirà domani i ministri del ‘Govern’ per mettere a punto la risposta da dare a Madrid, come riferiscono fonti dell’esecutivo catalano al quotidiano La Vanguardia. Secondo le stesse fonti, Puigdemont esporrà la sua posizione ai membri del gabinetto, ascolterà l’opinione dei consiglieri e deciderà “se rispondere e come”. Al termine del Consiglio esecutivo, il portavoce del governo catalano, Jordi Turull, terrà una conferenza stampa.

Saltano invece le sessioni del ‘Parlament’ programmate per mercoledì e soprattutto giovedì, quando alle 10 scadrà il secondo ultimatum del governo. Il parlamento catalano ha deciso la sospensione a causa della “situazione eccezionale che vive la Catalogna e della possibile attivazione dell’articolo 155 della costituzione”. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo per iniziativa dei gruppi indipendentisti, che hanno la maggioranza assoluta nel Parlament. La leader di Ciudadanos in Catalogna, Ines Arrimada, ha annunciato che presenterà un ricorso di fronte al Tribunale Costituzionale, per una “violazione dei diritti dei deputati senza precedenti” e ha chiesto le dimissioni della presidente del ‘Parlament’, Carme Forcadell.

Per l’ala sinistra del fronte indipendentista, Cup, il parlamento dovrebbe proclamare immediatamente la repubblica se Madrid dovesse attivare l’articolo 155 della Costituzione contro la Catalogna. La presidente del gruppo parlamentare, Mireia Boya: “Carles Puigdemont deve rispettare il mandato popolare del referendum del primo ottobre”. Si registrano anche le parole di Luis Forn, ministro dell’Interno catalano, secondo il quale la Catalogna potrebbe dichiarare l’indipendenza entro Natale nel caso in cui il dialogo tra Barcellona e Madrid non avvenga perché, ha ribadito Forn, è prerogativa del parlamento regionale annullare la sospensione della dichiarazione di indipendenza se la Spagna dovesse rifiutare di dialogo. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha invece rinnovato il suo appello ai dirigenti separatisti a rinunciare a una dichiarazione unilaterale di indipendenza, evocando una situazione di incertezza “negativa per tutto il mondo”. “Prima di trovare una soluzione definitiva – ha dichiarato Colau -, ciò che si può fare è stabilire un dialogo stabile e, per farlo, si deve rinunciare alla dichiarazione unilaterale una volta per tutte. D’altra parte, occorre mettere fine alle misure che il governo centrale ha già preso in Catalogna”.

• LIBERTA’ VIGILATA PER IL CAPO DEI MOSSOS
Intanto, scatta la libertà vigilata per Josep Lluis Trapero, comandante dei “Mossos d’esquadra”, la polizia catalana, accusato di sedizione dalla procura spagnola che ne aveva chiesto l’arresto per la presunta “inazione” dei suoi agenti. Non il primo ottobre scorso, la giornata del referendum catalano, che vide l’entrata in azione della polizia spagnola in alcuni seggi, con il sequestro delle urne e pestaggio delle persone in coda per votare. Bensì, per quanto accaduto il 20 settembre scorso, quando a Barcellona migliaia di manifestanti si strinsero attorno alle mura di alcuni edifici perquisiti dalla Guardia Civil spagnola dopo l’arresto di 14 alti funzionari catalani cui veniva contestata l’implicazione nell’organizzazione del referendum, viatato da Madrid. Tre automezzi della Guardia Civil erano stati distrutti, mentre i manifestanti avevano impedito l’uscita degli agenti fino a tarda sera. Secondo la procura, i Mossos semplicemente “lasciarono fare”.

Per la procura Trapero avrebbe dovuto essere arrestato e messo in stato di detenzione preventiva per il sussistente pericolo che l’ufficiale continuasse a dare ai suoi agenti indicazioni contrarie all’ordine di impedire la dichiarazione di indipendenza della Catalogna. La giudice Carmen Lamea della Audiencia nacional si è pronunciata sul caso nel tardo pomeriggio di oggi: Trapero resta in libertà ma non potrà lasciare la Spagna. Per questo, gli è stato ritirato il passaporto e Trapero avrà l’obbligo di firma ogni 15 giorni. Stesse misure comminate dalla giudice Lamea in mattinata a Teresa Laplana, intendente dei Mossos accusata anche lei di presunta “sedizione

APERTO IL BANDO DEL 1° INSEDIAMENTO IN AGRICOLTURA – scadenza 28 febbraio 2018

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Aperti i termini dei bandi per il Primo Insediamento in agricoltura

scadenza 28 febbraio 2018

 

Primo Insediamento in agricoltura (Progetto Integrato Giovani

Premio 50.000€ più finanziamento a fondo perduto del 70% elevabile al 90% se zona svantaggiata.

il premio si riduce a 45.000€ se Macroarea A e B In pratica un giovane < 40 anni (41 non compiuti alla presentazione della domanda), che si iscrive per la prima volta e, parallelamente dice di voler fare un progetto d investimento, riceve un premio in conto capitale di 50.000€ (45.000€ se zona non svantaggiata).

CHI: giovani < 40 anni che non abbiano aperto una CCIAA agricola da più di 18 mesi

PREREQUISITI: imprend. agr. 2135 cc singolo o associato
COSA: premio in conto capitale di 50.000€ (45.000€ se zona non svantaggiata).

 

Il premio viene erogato un due tranches: 60% appena notificata la determina di concessione e 40% alla realizzazione del progetto proposto.

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTO 4.1.2 – Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati

TIPOLOGIA DI INTERVENTO 6.1.1 – Riconoscimento del premio per giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda agricola

Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo d’azienda e Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati

 

raffaele starace agronomo

 

infoline: www.raffaelestarace.perito.it

http://raffaelestarace.perito.it/PSR_2014_2020.aspx

 

 

L’ex campione Fabio Cannavaro: «Il Napoli può farcela, gioca una meraviglia. Il City è forte ma si può battere»

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Dai campi di Soccavo alla Cina, passando per quelli di Napoli, dove è cresciuto, a quelli vincenti di Torino e Milano sponda nerazzurra. Ma anche l’esperienza a Madrid, con il Real dove ha giocato per tre stagioni. Fino ad alzare la Coppa del Mondo in Germania nel 2006 da capitano. Un capolavoro. Fabio Cannavaro, 44 anni, sta allenando in Cina, la nuova frontiera del calcio. Il suo Tianjin Quanjian viaggia nelle prime posizioni del campionato e il difensore napoletano è atteso dal rinnovo del contratto. I suoi legami con Napoli sono forti: la sua famiglia vive qui e non ha mai abbandonato le sue radici e i suoi amici. Il suo Napoli viaggia a mille in campionato e anche in Champions è atteso da una doppia sfida con il Manchester City che può dire molto sul cammino degli azzurri. Questo Napoli l’ha impressionata? «Ora è una meraviglia vederlo giocare. Sarri ha fatto un ottimo lavoro e può sicuramente dire la sua in campionato. Non ha più paura di confrontarsi con le grandi e con le piccole ha un altro passo. Questa può essere una forza». In Champions le cose sembrano diverse… «Non ci voleva quella sconfitta contro Shakhtar, ma il Napoli ha tutte le possibilità per risalire la china. Mi sembra che le premesse siano buone, anche se ora non potrà permettersi altri passi falsi. La Champions è davvero dura, si gioca ad altre velocità». Sarri-Guardiola, due maestri di calcio. Sarà un bel confronto. «Sarri è un vero maestro, il suo Napoli è quasi perfetto. Guardiola non lo devo scoprire io. Ha una carriera piena di trofei. È un riferimento per chi fa il mestiere di allenatore. Lui, poi,è un perfezionista. Un po’ come Sarri. Di certo non sarà una gara dove gli spettatori si annoieranno». A Manchester sarà dura… «Sicuro, quest’anno i citizens non sembrano avere difetti. È una macchina che va alla perfezione. Le difficoltà dell’anno scorso sembrano un lontano ricordo. I giocatori hanno assimilato alla perfezione i dettami di Guardiola». Il Napoli come potrà metterlo in difficoltà? «Commettendo pochi errori, al minimo tentennamento possono punirti e quest’anno sembrano avere pochi difetti. Bisognerà essere perfetti nelle ripartenze e a centrocampo corti e compatti, cercando di limitare le linee di passaggio». Aguero non ci sarà nella gara di andata e forse nemmeno in quella di ritorno. «Una brutta perdita per il Manchester, ma Guardiola ha sopperito alla grande perché lui può anche costruire una squadre senza attaccanti di ruolo, ma tutti offrono un contributo alla causa. È passato dal 4-3-3 al 4-1-4-1 contro il Chelsea. Questa è la sua forza, quella di cambiare sempre e di sapersi adattare alle situazioni ». L’assenza di Milik potrà influire sulla Champions. «La mancanza di un attaccante preoccupa, lo dico da allenatore, perché ai tre attaccanti non può venire un raffreddore, bisogna tenere botta fino alla riapertura del prossimo mercato. Il Napoli ha una struttura molto competitiva nei suoi titolari, ma anche su chi entra. La società ha investito molto sulla panchina e anche loro hanno bisogno di giocare. In Champions poteva essere un’arma in più e un modo per far rifiatare Mertens». Non ha mai nascosto l’idea di portare Mertens in Cina. «È n grande calciatore, chi non lo vorrebbe? Ho parlato con lui. Sì, ho cercato di portarlo con me. Ma quando stavo parlando con lui ha iniziato a segnare con grande frequenza al Napoli. Per cui non si è andati oltre la chiacchierata. Ci avevo visto giusto. Ora segna a raffica ed è un punto fermo del Napoli». Un giocatore che vorrebbe dal City? “C’è l’imbarazzo della scelta. Auguero è infortunato ma lo prenderei subito. Così come De Brujne, ma anche Gabriel Jesus. Anche nel Napoli ci sono giocatori comeCallejon, Insigne, Koulibaly che in Cina farebbero la differenza». (Donato Martucci – Corriere del Mezzogiorno) 

Cava de’ Tirreni. Nel completo abbandono la piazza costata un milione. La bella fontana è diventata una discarica

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A due mesi e mezzo dall’ultimazione dei lavori e dall’inaugurazione della riqualificata piazza Bassi, nella frazione Pianesi di Cava, insorgono i residenti di fronte a una situazione di inatteso abbandono e mancata manutenzione. Sottoscritta una lettera indirizzata all’amministrazione affinché vengano presi provvedimenti urgenti. Nel mirino, soprattutto, le condizioni della fontana realizzata a bordo del piazzale: mai concretamente entrata in funzione e nella cui vasca ristagna oggi acqua melmosa e maleodorante. La situazione, descritta dai residenti come «indecorosa e fortemente antigienica», preoccupa in particolare per la costante presenza dei bambini che nei pomeriggi dopo la scuola utilizzano la piazza come luogo di aggregazione per giocare insieme (proprio come era nelle intenzioni del progetto di realizzazione). «Ai Pianesi – spiegano i residenti – sussiste una situazione indecorosa e fortemente antigienica. Dopo aver realizzato ed ultimato, dopo tre anni, la nuova piazza, prosegue l’incuria per la manutenzione. La realizzazione della fontana, che avrebbe dovuto abbellire e valorizzare la piazza, è terminata con il solito lavoro all’italiana: non è mai stata messa in funzione e, come se questo non bastasse, continua ad essere presente dell’acqua stagnante, putrida e puzzolente piena di zanzare. Il problema è che la piazza è frequentata da bambini piccoli che potrebbero prendere un’infezione. Abbiamo provato per due settimane a contattare i vigili affinché potessero far intervenire chi di dovere, ma nulla si è mosso. Ci siamo rivolti con insistenza anche agli uffici preposti e all’architetto Collazzo, dirigente del settore lavori pubblici e ambiante, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Speriamo che qualcosa si possa muovere in una cittadina che è divenuta l’ombra, anzi il fantasma, di se stessa». Dopo un lungo iter e diversi intoppi di natura burocratica, la piazza era stata inaugurata lo scorso 25 luglio, dopo un’opera di restyling durata circa tre anni e resa possibile grazie ai finanziamenti comunitari del progetto “Più Europa” per una spesa complessiva di circa un milione e mezzo di euro. Oltre agli opportuni interventi di manutenzione ordinare, inoltre, i residenti chiedono che vengano ultimati quanto prima anche gli interventi accessori che erano stati annunciati. Il giorno dell’inaugurazione, infatti, era stato lo stesso sindaco Servalli a comunicare che entro ottobre sarebbero cominciati i lavori per la realizzazione dei garage interrati così da risolvere anche il problema sosta in zona. (Giuseppe Ferrara – La Città)

Costa d’Amalfi: a Tramonti giovedì si inaugurerà il micronido

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Tramonti inaugurerà giovedì 19 ottobre il micronido del plesso scolastico nella frazione Pietre. Il progetto rientra nel Piano di Zona Ambito S2 Cava-Costiera Amalfitana, potendo ospitare i piccoli di età compresa fra i tre mesi e i tre anni, residenti nei comuni afferenti all’Ambito S2 (Cava de’ Tirreni, Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Ravello, Positano, Praiano, Tramonti, Scala e Vietri sul Mare). L’opera, che riguarda quindi l’intero territorio della Costiera Amalfitana e del Comune di Tramonti, va incontro alle esigenze lavorative e sociali delle famiglie.

La struttura darà l’opportunità alla popolazione di Tramonti, che opera in un contesto turistico importante, che richiede grande professionalità, di crescere e allo stesso tempo bilanciare i tempi familiari. Lo scorso 22 maggio è stato diramato il bando per l’iscrizione e finora sono ancora disponibili dei posti su una capienza massima di 15 unità e funzionerà dal lunedì al sabato, garantendo l’apertura anche nei periodi estivi. Date le premesse, questa struttura non funge solo da nido, ma anche da ludoteca per bambini tra i 6 mesi ed i 3 anni di età. Questi servizi offrono occasioni di gioco e di socializzazione, guidate da personale adulto con funzioni di animazione ed accompagnamento.

Il progetto, dall’importo pari a 253.781,86 euro, con D.D. della Regione Campania – Settore Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo – n.109 del 14/03/2013, è stato realizzato in tempi brevi dall’amministrazione guidata da Antonio Giordano, che ha voluto dotare il paese di un servizio di cura per l’infanzia. L’operazione è stata possibile sfruttando gli spazi del plesso scolastico già adibito a scuola materna, individuato nella frazione Pietre, recuperando gli spazi interni attraverso lavori di manutenzione straordinaria.

Vico Equense. La giunta comunale rimodula le tariffe della tassa di soggiorno

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Vico Equense. La Giunta comunale ha rimodulato le tariffe dell’imposta di soggiorno. Il provvedimento che avrà decorrenza a partire dal 30 ottobre prossimo, è dovuto da chi alloggia nelle strutture recettive e si applica per ogni notte trascorsa, fino a un massimo di 7 giorni.

Per alloggiare in strutture alberghiere/hotel 1, 2 e 3 stelle si pagherà 1,5 euro al giorno. Per gli hotel 4 stelle la tassa è di 2,50 euro al giorno per i 5 stelle, 3 euro. La tassa di soggiorno per campeggi, ostelli, agriturismi, B&B e altre strutture extra alberghiere sarà di 2 euro a notte.

La Giunta ha altresì stabilito che per gli anni 20182019 e 2020, non effettuerà altri ritocchi dell’imposta, prorogandone la sospensione per le strutture del Monte Faito che hanno subito nello scorso mese di agosto i disagi dagli incendi dolosi che ha fatto parlare tutt’Italia.

La tassa vigerà nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 novembre di ciascun anno solare, presso le strutture ricettive ubicate nel territorio, sino a un massimo di sette notti.

Previste anche delle agevolazioni con esenzioni dal pagamento: gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Vico Equense; i minori fino al compimento della maggiore età; coloro che praticano terapie riabilitative presso strutture sanitarie site nel territorio comunale; le persone che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie site nel territorio comunale in ragione di un accompagnatore per paziente; entrambi i genitori dei degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio; gli appartenenti alle forze di polizia, statali e locali, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che soggiornano per esigenze di servizio, le guide turistiche, gli autisti dei pullman e persone oggetto di gratuità promozionale da parte degli operatori.

Negli ultimi anni le strutture ricettive sul territorio sono aumentate dell’84%, con un picco relativo ai B&B e agli affittacamere. Nel 2017 il numero delle strutture ricettive è arrivato a 172 per complessivi 2500 posti letto, di cui 20 alberghi più 152 extra alberghiere (tra agriturismi, B&B, affittacamere, campeggi, case vacanza e rifugi).

Scadono i brevetti, arriva un’ondata di farmaci low cost

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Il 2017 è l’anno d’oro dei generici e il 12 novembre sarà la sua data simbolo. Quel giorno scadrà il brevetto del Cialis, il blockbuster dei medicinali di fascia C, cioè con prescrizione ma a carico dei pazienti. Nessun’altra molecola di quella categoria incassa così tanto dagli italiani, circa 146 milioni l’anno. Il noto farmaco contro la disfunzione erettile è solo uno dei 13 che in questi mesi hanno visto o vedranno cadere i diritti legati al marchio, con conseguente calo del prezzo. Anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l’osteoartrosi e l’ipertrofia prostatica benigna, oppure prodotti costosissimi dispensati solo in ospedale e altri ancora: il loro giro d’affari è di oltre un miliardo di euro, quasi completamente a carico del servizio sanitario nazionale visto che si tratta di medicinali rimborsati, in fascia A. La stima è che l’ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Il calcolo su quale sarà il risparmio è piuttosto facile: 600 milioni di euro. Cialis è ormai da un pezzo il nome di uno dei farmaci più conosciuti, secondo come notorietà solo al Viagra, che per l’appunto affronta lo stesso problema di salute, anche se il primo ha un effetto di 36 ore contro le 4 del concorrente. Oggi in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni. Diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi, e non quello da 5. Si tratta di un medicinale piuttosto caro, una compressa – a seconda delle confezioni – può costare 15-20 euro. È probabile che i consumi aumentino sensibilmente, come è successo al sildenafil (cioè il Viagra), che dopo aver perso il brevetto nel 2013 ha visto raddoppiare le confezioni vendute, oggi 2,5 milioni. Ma se tra i prodotti a carico dei cittadini diventa generico il primo in classifica per gli incassi, tra quelli pagati dal sistema sanitario vedrà un abbattimento dei costi quello piazzato al secondo posto. Il Crestor, cioè la rosuvastatina, potrà essere venduto da qualunque azienda farmaceutica dal 30 dicembre prossimo. Serve ad abbattere il colesterolo ed è usatissimo. Ogni anno il sistema spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo. A dimostrazione del fatto che ci si aspetta molto dall’apertura del mercato, sono ben 16 le aziende che hanno chiesto di fare il generico del Cialis e quello del Crestor, come ha reso noto l’associazione dei produttori Assogenerici, anche se poi non è detto che tutti arrivino alla vendita in farmacia. Quest’anno, e in parte minore anche l’anno prossimo, stanno scadendo gli ultimi brevetti dei farmaci che si comprano in farmacia. Poi la partita si sposterà prevalentemente su medicinali biologici e in generale su prodotti che vengono somministrati o consegnati al pazienti direttamente dagli ospedali. L’ingresso sul mercato dei generici fa abbassare i prezzi anche dei cosiddetti “originator”, cioè dei medicinali di marca, perché li espone alla concorrenza ma in molti casi non gli fa perdere la leadership del mercato. Come dicono i dati di Assogenerici, solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente, il resto ha il brand. E infatti negli ultimi anni gli italiani hanno speso in farmacia circa un miliardo ogni 12 mesi per pagare la differenza tra il costo del generico, che è a carico del sistema sanitario, e il farmaco di marca a brevetto scaduto. (Michele Bocci – la Repubblica)

Manchester City-Napoli: grande attesa per le filosofie di gioco di Sarri e Guardiola, la sfida tra due «maestri»

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Una sfida a scacchi tra due filosofie di gioco che si assomigliano. Il Sarrismo e il Guardiolismo. L’estetica e la praticità al servizio della squadra. Gli amanti del bel gioco sono serviti e di certo non si annoieranno. La prima sfida sarà all’Etihad Stadium, il tempio dei «citizens» e non sarà facile visto che la squadra di Pep lì non perde un colpo. La sfida di Champions è fondamentale e sarà una sfida nella Guardiola contro Sarri, due allenatori che giocano un calcio con molti punti in comune. Sotto esame, comunque, c’è il Napoli. Per quanto i partenopei siano forti, il Manchester City vive ormai da anni l’atmosfera delle partite di Champions League ed avere un tecnico come Guardiola in panchina (due Champions vinte e cinque semifinali), certamente dà una grossa mano. Il Napoli, dicevamo, è la squadra italiana che più di tutti si avvicina al tipo di gioco europeo. Tesi avvalorata dallo stesso Guardiola: «Tra tutte le squadre di terza fascia che potevamo prendere, il Napoli è sicuramente quella più forte. Anzi il Napoli è tra le migliori squadre d’Europa quanto a espressione di gioco, sicuramente è quella che gioca il miglior calcio in Italia». Poi i complimenti a Sarri: «La sua squadra difende a 40 metri dall’area di rigore, proprio come faceva Arrigo Sacchi. È fantastico anche come giocano in fase di non possesso». Un confronto tra squadre simili. Di sicuro non per la qualità dei giocatori presente negli undici o nell’intera rosa; quella del Manchester è sicuramente superiore. Lo spartito è simile ed è seguito pedissequamente dagli interpreti. Entrambe giocano a memoria, con movimenti ormai nel Dna dei calciatori. E così sul campo si nota il predominio del gioco, il ritmo della partita e le verticalizzazioni. Tutte eseguite con naturalezza. Guardiola e Sarri si rispondono a distanza, colpo su colpo: quando il City ha rifilato sei gol al Watford, il Napoli ne ha fatti sei al Benevento. Guardiola e Sarri hanno in comune l’idea di studiare sempre il calcio, anche se il tecnico spagnolo è più disposto a cambiare modulo e fare esperimenti, mentre Sarri si affida al collaudato 4-3-3. Guardiola ha avuto il merito di collocare Messi al centro dell’attacco, Sarri ha fatto lo stesso con Mertens: da esterno ad attaccante prolifico il passo è stato breve e ha prodotto risultati enormi. Per Mertens, Sarri è stato costretto a fare di necessità virtù: l’infortunio di Milik ha portato il belga al centro dell’attacco, la filosofia di gioco dell’allenatore ha fatto il resto, trasformandolo in un centravanti capace di stordire le difese avversarie. Colpire in modo letale, senza distinzioni. Entrambi gli allenatori portano i giocatori a fidarsi di loro: lo dimostrano l’impegno e i risultati ottenuti dai due tecnici migliori che l’Europa offre al momento. Almeno dal punto di vista dell’estetica. Gli amanti del calcio sono pronti a godersi questa doppia sfida che dirà molto sul cammino degli azzurri che hanno mostrato fino a questo momento di aver fatto la voce grossa in campionato e di aver acquisito la consapevolezza di poter lottare con chiunque. Una sfida avvincente che appassionerà anche chi non tifa per le due squadre. (Donato Martucci – Corriere del Mezzogiorno)

Roma. Giorgia, presa a pugni sul bus da un uomo: «Ferita dall’indifferenza. Anche l’autista mi ha ignorata»

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Roma. Seduta sul 409 che la riportava a casa, Giorgia Curcuruto pensava solo alla cena. Invece ecco il corpo a corpo con la città peggiore. Presa a pugni e insultata nell’inerzia generale, ora dice di essersi sentita più schiaffeggiata da quell’indifferenza che dalla mano del suo aggressore. «Erano le venti passate del 27 luglio. Stavo tornando. Uno straniero, forse del Marocco, non lo so con certezza, comunque anziano, mi ha messo le mani sulle spalle dicendo di lasciargli il posto. Gli ho risposto che già che me lo domandava in quel modo, senza un briciolo di educazione, allora la risposta era no: mi ha dato un pugno. Ho gridato, la gente si è girata dall’altra parte». I medici dell’ospedale Madre Giuseppina Vannini le diagnosticheranno una contusione guaribile in non meno di venti giorni ma intanto lei ha affrontato un’esperienza per certi versi più grave delle percosse: ha sperimentato cioè cosa voglia dire sentirsi soli in mezzo alla gente. «Ancora adesso — spiega — stento a credere a quello che mi è successo. Sono stata picchiata da uno sconosciuto e nessuno ha detto niente. Eppure tutti hanno visto, l’autobus era pieno. Almeno dopo il pugno qualcuno sarebbe dovuto intervenire. E invece nemmeno il conducente ha alzato un dito per difendermi, anzi se n’è lavato le mani». Questo è un altro capitolo, perché ora, dopo che il suo avvocato Filippo Morlacchini ha presentato una denuncia, i carabinieri hanno avviato un’inchiesta per lesioni. E vogliono individuare anche l’autista del mezzo, sapere perché non abbia alzato un dito, se non abbia favorito gli aggressori. I fatti, nella loro assurdità, sono semplici. Giorgia Curcuruto, 24 anni, fa ogni giorno avanti e indietro fra Torpignattara, periferia Sud-Est di Roma e Porta Pia, il centro di Roma. È barista. Quando finisce il turno va alla stazione Termini e prende il 409 che la riporta a casa. L’orario è quello della cena ma non quello notturno vero e proprio. Insomma, l’allarme non è ancora scattato nella testa di chi viaggia. C’è stanchezza ma non allerta. Le vetture pubbliche però sono già un inferno. «Mia figlia sugli autobus vede di tutto — racconta la madre — e allora sapete che faccio? La chiamo ogni sera e mi faccio dire passo passo come sta andando il rientro. Almeno la seguo e lei non è sola». Così ogni sera e anche quella, fino al pugno. Giorgia a quel punto scatta in piedi, urla, si precipita dall’autista che intanto frena, blocca la vettura, apre le porte. L’aggressore, che non è solo ma in compagnia di un amico, scende. Con calma però. Non si sente nel torto, anzi, per qualche motivo crede di avere ragione. «Continuava a ripeterle che era solo una donna. Ora, qui non si può più dire nulla altrimenti ti danno subito del razzista ma io credo che fosse lui ad essere razzista con le donne» ripete la mamma di Giorgia. Morale: l’uomo non scappa, resta lì. Il bus, al contrario, riparte con tranquillità come se quella fosse stata una parentesi qualsiasi. La ragazza, invece, telefona a casa e dice di chiamare i carabinieri. L’uomo l’aggredisce nuovamente, come lei fa mettere a verbale: «Avendo capito che stavo chiamando le forze dell’ordine mi strappava il telefono dalle mani e solo grazie all’intervento di un ragazzo che consegnava le pizze e che si è fermato vedendomi in difficoltà me lo restituiva». Nel frattempo la ragazza va al pronto soccorso più vicino dove entra anche i l suo aggressore che, intanto, non smette di alzare la voce. Giorgia viene raggiunta dai genitori che minacciano i carabinieri. Lui, pur lamentando un dolore al polso in seguito al pugno rinuncia al referto, si alza, va verso l’uscita ed esce di scena. Saranno i carabinieri a questo punto a occuparsene. «A darmi i brividi ancora adesso è l’indifferenza della gente — riepiloga la vittima — Non la riesco proprio a dimenticare quella sensazione d i solitudine, di distanza tra me e gli altri passeggeri. Quell’uomo mi urlava contro. Tutti hanno assistito, ma immobili. Era come se non stesse avvenendo niente. Qualcuno addirittura si è anche voltato dall’altra parte. E alla fine forse il mio aggressore si è sentito legittimato a colpirmi. Avrà pensato: tanto se la picchio non frega niente a nessuno». (Giulio De Santis e Ilaria Sacchettoni – Corriere della Sera)  

Salerno. Il caso di Vincenzo Di Fabio: tre errori in un verbale, rovinato dall’Inps

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Salerno. Ci sono vicende umane che, a sentirle raccontare, sembrano essere una sorta di incomprensibile concentrato di sfortuna. Se, però, si analizzano a fondo i fatti emerge come non ci sia lo zampino di un perverso disegno della sorte, bensì una catena di errori e lungaggini umane e burocratiche. Superficialità e approssimazione che, nei grandi numeri – forse – non hanno peso, ma che nella dinamica di vita di una persona possono essere l’ennesimo atto di ingiustizia. Tristemente esemplare è il caso del signor Vincenzo Di Fabio che da giugno è in attesa di un verbale dell’Inps che gli consenta di procurarsi gratis le medicine che gli occorrono per curarsi da una malattia con la quale sta combattendo. La commissione ad hoc si è riunita all’inizio dell’estate e ha riconosciuto al signor Enzo l’invalidità al 100% (in peggioramento rispetto al 67% che gli era stato riconosciuto dopo essere stato travolto da un pirata della strada), senza accompagnamento. L’atto fondamentale che viene emesso da questa commissione tecnica è un verbale che, in originale, deve essere recapitato alla persona interessata. Al signor Enzo, però, questo foglio per avere i farmaci gratis e, contestualmente, avviare il ricorso contro la negazione dell’accompagnamento, non arriverà mai. Preoccupato per l’attesa troppo lunga, infatti, il fratello del signor Enzo è riuscito a vedere una copia di questo fantomatico verbale e si è accorto che in quell’atto il codice fiscale non è il suo, la carta d’identità è di un altro signore, è riportato un intervento chirurgico che lui non ha mai fatto e l’indirizzo riportato non esiste. Qualche impiegato dell’Inps, probabilmente, ha sovrapposto due pratiche diverse con il risultato di aver messo in seria difficoltà, forse, ben due persone. Errori non da poco perché ora il signor Enzo si trova con le mani legate: «All’Inps hanno spiegato a mio fratello che serve l’originale o non si può fare ricorso. Intanto – aggiunge – con i dati sbagliati, anche avendo una copia del verbale, il medico non può inserire nel sistema dati falsi perché rischia di passere guai per truffa. E io – insiste particolarmente alterato – sono costretto a spendere tra i 50 e i 60 euro di farmaci alla settimana che avrei diritto a non pagare». Medicine che si aggiungono a quelle che il signor Enzo, rimasto vedovo dopo che la moglie è stata colta da un malore mentre era al supermercato, deve comprare al figlio, anche lui invalido al 100%. E non finisce qui, perché nella storia del signor Enzo al danno si aggiunge anche una terribile beffa. Da marzo, quindi da otto mesi, sta attendendo che, dopo otto anni di istruttorie, perizie e verifiche, un giudice emetta la sentenza definitiva che gli dà accesso al sostegno economico del Fondo per le vittime della strada. «Sono pronto a chiedere all’Inps i danni economici, morali e civili – precisa il signor Di Fabio – ma la mia battaglia non finisce qui. La mia vita, quel poco che rimane, è in mano a un giudice che non capisco perché non vuole, finalmente, che mi sia riconosciuta giustizia. Se non accadrà nulla – minaccia – il 15 novembre chiamerò un’ambulanza privata e mi farò lasciare davanti al Tribunale così i giudici potranno vedere direttamente quali sono le mie condizioni». Il primo agosto di 8 anni fa, infatti, fu travolto da una Mini Minor mentre era su una stradina campestre di Cappelle per far passeggiare il cane in attesa di un amico. Quella persona che ha, per sempre, cambiato la vita del signor Enzo e della sua famiglia non è mai stato identificato. E lui sarebbe morto soffocato, cadendo con la testa in un rivolo di acqua e melma, dopo essere precipitato da un dirupo, se non fosse stato per la prontezza di un abitante della zona che si precipitò o a soccorrerlo fino all’arrivo dell’ambulanza. (Eleonora Tedesco – La Città)

Giovani e Lavoro. Torna a Napoli il Job Meeting. Oltre 4.000 laureati e laureandi incontrano le aziende che assumono

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Salve,

con grande piacere vi segnaliamo che il 18 Ottobre arriva nel capoluogo campano il Job Meeting.

Sperando di fare cosa gradita riportiamo di seguito Comunicato Stampa della manifestazione per la diffusione della notizia:

COMUNICATO STAMPA

LAVORO. TORNA A NAPOLI IL JOB MEETING

Oltre 4.000 laureati e laureandi incontrano le aziende che assumono

 

JOB MEETING NAPOLI

Mercoledì 18 Ottobre h. 9 – 17

Università Federico II – Scuola Politecnica e delle Scienze di Base

Piazzale Tecchio, 80

 

La più importante manifestazione italiana dedicata all’incontro tra mondo imprenditoriale, laureati e laureandi fa tappa a Napoli. Attesi oltre 4.000 giovani che si sono già registrati all’evento.

Mercoledì 18 Ottobre arriva nel capoluogo campano il Job Meeting: presso il polo della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base – Università Federico II, dalle 9 alle 17, i visitatori potranno incontrare aziende nazionali e internazionali alla ricerca di nuovi talenti, partecipare a workshop di approfondimento dedicati, a seminari e ad altre attività formative.

Job Meeting Napoli rappresenta un vero e proprio percorso di informazione e orientamento professionale basato su incontri in aula, attività informative erogate ai desk e consulenze individuali gratuite.

Nel programma dell’evento spiccano:

> Play Your Job
Un programma innovativo che, partendo dalla fase di registrazione online dei visitatori, consente una profilazione delle soft skills (c.d. competenze trasversali) in relazione alle offerte di lavoro proposte dalle aziende presenti.

> CV Check
Consulenza personalizzata su come redigere un CV efficace, evitando errori e imperfezioni.

> Le professioni dell’Ingegnere
Un’area dedicata specificamente all’orientamento professionale dei laureati in Ingegneria con attività quali consulenza alla carriera, correzione CV, e tanto altro.

Tra gli appuntamenti di informazione e orientamento professionale le presentazioni delle principali realtà aziendali tra le quali Lidl, Vodafone Automotive, Accenture, Ferrovie dello Stato Italiane, Gucci, ENI,  HILTI e molte altre, e i workshop e i seminari dedicati, come quello di IPE Business School “Dal Curriculum Vitae al Colloquio di Lavoro: esperienze a confronto”, finalizzato ad approfondire il delicato tema dell’inserimento professionale dei più giovani attraverso case history e utili consigli.

L’accesso e tutte le attività proposte sono gratuite.

È obbligatoria la registrazione on line su: napoli.jobmeeting.it

Icardi, notte da re: «La mia tripletta annunciata. Critiche? Io parlo coi gol. Ai compagni l’avevo detto: ne segno tre»

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Che notte Maurito. Tutta roba sua, tutto alla sua maniera, tre gol, due che sembrano la fotocopia uno dell’altro e il terzo che è un rigore ma che non è solo un rigore, perché al 90’ di un derby non è mai solo un rigore. Tre gol alla Icardi, che fatti da lui sembrano sempre così maledettamente facili, anche se non lo sono. E che lui racconta così, mentre tutto attorno San Siro salta e balla, avvolto in una dolce foschia leggera leggera: «È una gioia speciale che non si può spiegare, a qualche compagno avevo detto che avrei fatto tre gol e ora mi porto a casa il pallone e me lo tengo stretto. Se ci dormirò insieme? Difficile, di solito dopo le partite non dormo mai… Per lo scudetto è presto, ora sotto col Napoli, sarà durissima. Le critiche su di me? Io lascio parlare e parlo in campo. Aiuto la squadra e parlo con i gol». Sui primi due a questo punto dovrebbe chiedere il copyright. Di interno o d’esterno il senso non cambia, è il movimento che identifica il marchio registrato, l’essenza della giocata, il metodo, l’ideologia di base: palla tagliata dalla fascia, da destra o sinistra non importa, lui che ruba il tempo alla difesa come fosse la finta di un tango, un passo all’indietro e due avanti, quindi zac, coltellata e adiòs amigos. Una volta, due volte. Eccole, le prime due scene madri del derby numero 167, una per tempo. La prima è anche la prima palla che tocca in area. E per di più sotto la curva degli altri, la Sud, un sottile piacere aggiuntivo in una notte non banale al quale se ne aggiunge un terzo, di sottile piacere: è Bonucci, l’altro capitano, a perdere il duello cruciale. Leo che al passo di tango abbocca, che arriva in ritardo di mezzo metro, quel mezzo dannato metro che consente all’argentino di girare in rete con un facilità che in realtà è solo sua. Fa più fatica a salire sul cartellone pubblicitario Icardi e a non rompersi l’osso del collo. Per dire. Bonucci resta impietrito, come incantato. Anche per lui il derby era l’occasione per ricominciare, per ripartire, per cancellare i fantasmi: niente da fare, per lui è ancora notte fonda, per lui e anche per il Milan ora a meno 10. La notte è nerazzurra, stavolta, la notte è di Icardi. Il secondo gol, dopo il pareggio provvisorio di Suso, è ancora più bello: perché è Maurito ad andare a riacchiapparsi la palla da solo a metà campo, a impostare l’azione, a chiuderla. Come prima: il solito passo di tango, poi zac, e ancora una volta è Bonucci a restare a metà strada, inerme. «Fai gol, fallo per la Nord», recitava lo striscione degli ultrà nerazzurri prima di cominciare: promessa mantenuta, eccovene tre. L’ultimo, il decisivo, è il solito rigore glaciale, stavolta sotto la Nord. Con tanto di maglietta esposta alla maniera di Messi, che ora sembra averlo finalmente accolto anche in Nazionale dopo i fraintendimenti, o quello che erano, della vicenda Maxi Lopez. Acqua passata. «Conta vincere, non se segno io», giura Maurito: mezza bugia, ma solo mezza, perché è chiaro che prima di tutto viene l’Inter, ma se uno come lui non segnava su azione da un mese e passa — Roma, 26 agosto, doppietta vincente — è chiaro che normale non era, non poteva essere. E infatti. Serviva un derby, serviva una notte così. (Carlos Passerini – Corriere della Sera)  

Amalfi, l’Hotel Convento verso la denominazione “5 stelle lusso”

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La Costa d’Amalfi potrebbe avere in futuro un’altra struttura ricettiva a “5 stelle lusso”, ovvero l’Hotel Convento di Amalfi. Difatti, nel maggio di quest’anno il rappresentante legale della NH Hotels, catena alberghiera iberica che gestisce il noto hotel, Josè Maria Alvarez, aveva presentato istanza al Comune di Amalfi per ottenere la denominazione aggiuntiva di albergo di “lusso”. Tale richiesta ha dato il via all’iter, che deve seguire i criteri previsti dalla Giunta regionale in materia di struttura ricettiva: il Comune ha quindi costituito la Commissione che dovrà vagliare il possesso dei requisiti e delle conoscenze tecniche necessarie, tali da attestare la denominazioneLa Commissione preposta a compiere tale esame sarà presieduta da Adolfo Florio, Responsabile Settore Servizi al Cittadino e alle Imprese, composta dall’architetto Giuseppe Caso Responsabile Settore Urbanistica e Demani, in qualità di componente, il dott. Ciro Adinolfi Dirigente E.P.T. Salerno come componente esterno e Valerio Falcone, Segretario verbalizzante.

Un’altra struttura alberghiera si propone di offrire un servizio di lusso sulla Divina, ma nonostante questa novità permane l’amara questione che questa struttura, come altre sul territorio rischiano di rimanere aperte soltanto nel periodo della stagione turistica. Questa struttura è di proprietà pubblica ed è stata data in gestione alla NH Italia spa, ma nell’accordo dell’affido in gestione, era prevista una clausola secondo cui la struttura doveva rimanere aperta tutto l’anno. Quindi ci auguriamo che tale denominazione sia un ulteriore motivo ad onorare tale condizione.

Latina. Avvocato spara otto colpi e uccide il ladro in giardino: «Non volevo, ero nel panico»

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Un avvocato di 47 anni sorprende i ladri a casa del padre, spara con la pistola regolarmente detenuta e uccide uno dei rapinatori. È successo ieri in via Palermo a Latina, zona residenziale del capoluogo pontino con palazzi signorili, poco trafficata, posto ideale per tentare il colpo da parte di un qualsiasi topo d’appartamento. Stavolta, però, l’allarme in casa ha innescato la reazione che ha portato alla morte di uno dei rapinatori in un contesto che ha molti aspetti ancora tutti da chiarire. Domenica pomeriggio alle 16,30 il proprietario di un appartamento al civico 60 riceve la segnalazione di una possibile intrusione dal dispositivo installato a casa: chiede al figlio di andare a vedere cosa sta succedendo. In un attimo Francesco Palumbo arriva sul posto trovandosi davanti tre ladri, uno a fare da palo nel giardino condominiale, gli altri due a tentare il colpo. C’è una scala appoggiata al balcone, è quella che hanno usato i rapinatori per raggiungere la finestra dell’appartamento preso di mira. Palumbo è armato e, secondo quanto avrebbe riferito alla polizia, ha pensato che anche i ladri lo fossero: uno di loro infatti mette mano alla tasca come per estrarre un’arma. Gesto accompagnato da una minaccia verso l’uomo accorso per difendere l’appartamento del padre, anche lui avvocato. Da qui la reazione del 47enne: alcuni colpi sparati alla cieca — forse otto — due dei quali colpiscono uno dei ladri che non fa in tempo a scappare. Era proprio la «sentinella», un quarantunenne napoletano — jeans, maglioncino leggero e scarpe da ginnastica — che è spirato in pochi attimi. Non pare che i ladri abbiano a loro volta sparato e non vi sono tracce che possano fare pensare al ferimento di altri individui oltre alla vittima. Nella zona di via Palermo risiedono molti avvocati (tanti proprio della famiglia Palumbo). Nel via vai di fronte casa si apprende che nell’ultimo periodo le visite dei ladri in zona sono state frequenti. Anche la villa in cui risiede Francesco, dicono alcuni amici, era stata «visitata» di recente e così anche lui l’aveva difesa con allarmi e grate. Dopo circa due ore Francesco Palumbo è stato portato in questura, affrontando la stampa e qualche curioso, con il cappuccio della felpa a coprire il viso. «Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno», ha spiegato l’avvocato. Mentre il medico legale Tommaso Cipriani offre una prima ricostruzione: la vittima è stata raggiunta da due colpi all’emitorace sinistro, mentre era di schiena. Un foro di uscita si trova all’altezza dell’ascella, i colpi sarebbero stati sparati da una distanza di circa dieci metri. Dettagli che disegnano un altro scenario rispetto alla versione fornita da Palumbo. Una vicenda destinata a riaccendere le polemiche sulla legittima difesa che «in casa propria va sempre garantita», affermano la vicepresidente dei deputati della Lega, Barbara Saltamartini, e Francesco Zicchieri, coordinatore regionale di «Noi con Salvini». «Se lo Stato non garantisce la sicurezza ai cittadini è giusto che almeno tra le mura di casa propria ci si possa difendere. Non è accettabile che i cittadini siano ostaggio di criminali e delinquenti». (Michele Marangon – Corriere della Sera)

Turchia. Kadri Gürsel ha trascorso 330 giorni in carcere. La foto del bacio con la moglie diventa simbolo di libertà

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Un bacio appassionato alla moglie dopo 330 giorni passati nella prigione di Silivri a Istanbul. La guardia che distoglie lo sguardo divertita. La foto, scattata dal fotoreporter Yasin Akgul per l’Afp, è diventata in un attimo il simbolo della Turchia di oggi. L’ex detenuto è Kadri Gürsel, 56 anni, editorialista di spicco del quotidiano di opposizione Cumhuriyet e membro dell’Istituto Internazionale della stampa, finito in prigione, insieme ad altri 17 dipendenti del giornale, con l’accusa di sostenere senza esserne membro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), il Partito di Liberazione Popolare Rivoluzionario (Dhkp-c) e la presunta rete terroristica Feto, guidata dall’imam in esilio negli Stati Uniti Fethullah Gülen e considerata responsabile del golpe fallito del 15 luglio 2016. Il giornalista, che in passato ha lavorato per l’Afp e per il quotidiano Milliyet, respinge con sdegno ogni addebito ma rischia fino a 15 anni di carcere. Quel bacio diventa così una dimostrazione non voluta di libertà: «Non era un gesto politico — ha spiegato Gürsel — ma è stato interpretato come un atto di disobbedienza alla cultura politica, all’invasione della sfera pubblica nel privato e all’avanzare del conservatorismo religioso». La moglie Nazire ha battezzato la foto: «Un bacio alla vita». Quando l’editorialista è stato scarcerato, il 26 settembre, una piccola folla lo aspettava fuori dal tribunale mostrando cartelli a favore della libertà di stampa. Lui ora è libero ma altri sono ancora in prigione. Tra questi l’amministratore delegato di Cumhuriyet Akin Atalay, il direttore Murat Sabuncu e il giornalista Kemal Aydogdu oltre ai reporter investigativi Emre Iper e Ahmet Sik, quest’ultimo paradossalmente nel 2011 aveva scritto un libro critico su Gülen dal titolo «L’esercito dell’Imam» e per questo aveva anche subito un processo. «Le accuse contro di noi non hanno alcun fondamento — ha detto Gürsel — io tengo la mia rabbia sotto controllo perché non voglio diventarne prigioniero. Ma una persona che è stata 11 mesi in prigione dovrebbe essere arrabbiata. E io sono molto arrabbiato». In prigione c’è anche lo scrittore e giornalista Ahmet Altan che, il 18 settembre, ha pubblicato «Ritratto dell’atto di accusa come pornografia giudiziaria» in cui scrive una lettera immaginaria al giudice incaricato del suo processo: «Vostro onore — si legge nel libro — il misero surrogato di atto di accusa presentato contro di me, privo non solo di intelligenza ma anche di rispetto della legge, è troppo debole per sostenere il peso immenso della sentenza di ergastolo con applicazione delle relative aggravanti richieste dal pubblico ministero e non merita una difesa seria. Tuttavia leggere le bugie sul mio conto mi ha aiutato a comprendere meglio a quale massacro della legalità siano state sottoposte le persone imprigionate a partire dal 15 luglio». E ancora: «L’imputazione di golpismo nei nostri riguardi si basa sulla seguente asserzione: si ritiene che noi conoscessimo gli uomini accusati di conoscere gli uomini accusati di essere a capo del colpo di Stato. Come può il fatto di “conoscere” qualcuno essere accettato come prova di un crimine?», è una delle domande che pone Ahmet. Secondo il sito per il giornalismo indipendente P24 ci sono 171 giornalisti nelle carceri turche, più che in qualsiasi altro Paese al mondo. Dal fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016 più di 50.000 persone sono state arrestate con l’accusa di far parte di Feto e 150.000 hanno perso il posto di lavoro. Gülen ha sempre negato ogni addebito ma Ankara reclama a gran voce la sua estradizione. (Monica Ricci Sargentini – Corriere della Sera)

La linea di Parigi sui foreign fighters: «Se muoiono a Raqqa tanto meglio». La precisazione della Difesa

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Iraqi Kurdish Peshmerga fighters take position on the front line in Khazer, near the Kurdish checkpoint of Aski kalak, 40 km West of Arbil, the capital of the autonomous Kurdish region of northern Iraq, on August 14, 2014. US military advisors in Iraq are headed for Mount Sinjar to study means of evacuating civilians who have been trapped there by jihadists, a spokesman for the Kurdish peshmerga forces said Wednesday. AFP PHOTO/SAFIN HAMED

Mentre Raqqa conosce la sue ultime ore da capitale dell’autoproclamato Stato islamico, la ministra della Difesa francese Florence Parly ha messo da parte i toni diplomatici e chiarito la posizione di Parigi sul destino dei militanti dell’Isis e in particolare dei foreign fighters: «Se ci sono dei jihadisti che muoiono in questi combattimenti, tanto meglio — ha dichiarato alla radio Europe 1 — E se invece finiscono nelle mani delle forze siriane dipenderanno dalla giurisdizione siriana». La questione non è accademica, il punto è il pericolo che i jihadisti francofoni facciano ritorno in Francia o in Belgio per commettere altri attentati come quello del 13 novembre 2015, guidato almeno nelle sue fasi preparatorie da Raqqa. «La Francia non può fare nulla per impedire questo ritorno, se non continuare i combattimenti in Siria per neutralizzare il maggior numero di jihadisti». Ufficialmente la Francia ha lanciato nel 2014 l’operazione Chammal contro lo Stato islamico in Iraq e Siria senza inviare truppe di terra ma affidandosi solo ai raid aerei. In realtà François Hollande quando era ancora presidente ha raccontato ai due giornalisti di Le Monde Fabrice Lhomme e Gérard Davet di avere ordinato l’assassinio mirato di alcuni jihadisti nel Levante, e a fine maggio il Wall Street Journal ha scritto che le forze speciali francesi stavano fornendo all’esercito iracheno le identità e le coordinate precise dei foreign fighters francesi a Mosul perché venissero eliminati. Il portavoce del governo Christophe Castaner aggiunse: «Lo dico a quanti vanno all’estero per arruolarsi nelle file di Daesh (l’Isis): fare la guerra comporta dei rischi». (Stefano Montefiori – Corriere della Sera)

Massa Lubrense consiglio comunale, surroga Aldo Insigne, Lello Staiano sui rifiuti, problemi alla Piscina Atlantis

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Massa Lubrense consiglio comunale, surroga Aldo Insigne, Lello Staiano sui rifiuti, problemi alla Piscina Atlantis. Per il 20 ottobre un corposo consiglio comunale convocato dal sindaco Balduccelli , fra gli argomenti la surroga del compianto Aldo Insigne con il primo dei non eletti, l’interrogazione di Lello Staiano sui rifiuti. Dal punto di vista culturale Book Sophia e la Pro Loco hanno realizzato dei momenti interessanti.   Ci sono vari problemi con la gestione della Piscina Atlantis come riportato dai media e ancora pende la vicenda Marina della Lobra, e i dubbi sui parcheggi fra Nerano e Marina della Lobra,  ci sono anche vari debiti fuori bilancio.  Dall’altra parte Massa come la Costa di Sorrento e Amalfi hanno avuto una stagione turistica eccezionale. Lello Acone informa che l’assessore Pietro Di Prisco comunica rifacimento della pavimentazione di cinque strade comunali Via Nula, VIa Casalvecchio, Sesta traversa PIgna, Via Petriere e seconda traversa Titigliano. A breve l’affidamento dei lavori Ecco l’ordine del giorno del consiglio comunale. convocazione c.c. 20.10.2017

Vico Equense e Penisola sorrentina olio con resa basa , dal 14 al 17 %

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Vico Equense e Penisola sorrentina olio con resa basa , dal 14 al 17 %  . A farcelo sapere Raffaele Starace , ma sembra che anche a Massa Lubrense e Sorrento le rese siano basse. Il problema è nazionale come riportano le riviste del settore come “Teatro Naturale” cosa che fa aumentare i costi di raccolta ma anche del frantoio. Olive spesso molto piccole e acquose, che si danneggiano facilmente. Rese al frantoio molto basse, fino al 6-7% con una media italiana del 10% in questi primissimi giorni di campagna olearia.
In simili situazioni monta lo scontento, con reciproche accuse fra olivicoltori e frantoiani.
Cerchiamo di capire cosa sta realmente accadendo, in campo e in frantoio.

Le olive, in particolare quelle degli impianti in asciutta, si sono molto ingrossate a partire dal 10-15 settembre, dopo le prime piogge settembrine.
Raccogliendo dalla fine di settembre ai primi di ottobre, però, si è dato agli olivi solo 10-15 giorni di tempo per avviare o riavviare l’inolizione dopo il gran caldo e la stagione molto siccitosa. Molto poco perchè vi sia un reale ed apprezzabile aumento del contenuto in olio delle drupe.
In questi casi le uniche motivazioni ragionevoli per una raccolta tanto anticipata sono attacchi di mosca, praticamente assenti in tutta Italia, e forze di resistenze al distacco delle olive particolarmente basse (300 grammi o meno) con rischio di perdita delle olive a causa di un forte vento. Negli altri casi, anche ad invaiatura iniziata, è consigliabile lasciare le olive sull’albero se si vuole che l’inolizione proceda, almeno fino a metà-fine ottobre.
L’invaiatura, ovvero il cambiamento di colore della buccia, non è un parametro significativo in stagioni di forte stress, come quest’anno. L’accumulo di antociani, infatti, è semplicemente la risposta fisiologica della pianta allo stress e non solo un indice di maturità delle olive.

In frantoio, con impianti spesso costretti ad aprire in fretta, a causa della pressione esercitata dagli olivicoltori, spesso non c’è stato sufficiente tempo per un’adeguata valutazione delle criticità dell’annata e si è partiti con le regolazioni di quella precedente: griglie fini, alte velocità di rotazione dei frangitori.
Con olive con un rapporto squilibrato acqua/olio, ovvero in cui l’acqua può arrivare ad essere il 70% del frutto, può diventare facile creare emulsioni. Se, infatti, è vero che elevate velocità di rotazione del frangitore consentono rese più elevate normalmente, è vero che questo avviene per frutti normalmente idratati (40-50% di acqua nel frutto). Quando i frutti sono eccessivamente idratati, invece, il rischio è creare emulsioni, con conseguente perdita di olio. Questo è tanto più vero in quegli impianti che fanno precedere il lavaggio, con conseguente aumento dell’acqua.
Il frantoiano potrà facilmente controllare la bontà delle regolazioni attraverso un’analisi del contenuto in olio delle acque di vegetazione e della sansa.

E’ quindi evidente che, nel caso si sommino gli errori degli olivicoltori, con una raccolta eccessivamente anticipata, e dei frantoiani, con la creazione di emulsioni in fase di frangitura, si creano tensioni e attriti che trasformano la festosa epoca della raccolta in una guerriglia.
Occorre invece solo un pizzico in più di competenza, da entrambe le parti, e di attenzione per evitare inutili frustrazioni e fibrillazioni.

Amalfi, sindaco Milano annuncia: “Avviata campagna di ascolto tra realtà associative”

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Importante annuncio del sindaco di Amalfi, Daniele Milano. Il giovane primo cittadino del comune della Costiera Amalfitana ha infatti annunciato una novità sul territorio: una sorta di accordo tra le realtà associative e dei rioni di Amalfi per uno scambio di idee e di opinioni che servano per migliorare quanto possibile, insieme.

“In questi giorni avvieremo una campagna di ascolto delle realtà associative e dei rioni di Amalfi – ha annunciato Milano – un percorso di partecipazione, in vista di un incontro pubblico di metà mandato”.

Ricordiamo che quest’oggi si è tenuto il Consiglio Comunale, dove si sono affrontati i seguenti argomenti:

Regolamento servizio di Trasporto Scolastico;
Richiesta ex nota prot. 11.616 del 20/09/2017 dei consiglieri di minoranza “Nuove concessioni demaniali su spiagge libere. Discussione e Provvedimenti”;
Ratifica variazione al bilancio di previsione 2017-2019 adottata in via d’urgenza dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 131 del 14/09/2017.

Lavori di ristrutturazione alla sede A.N.M.I. di Minori

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L’Associazione Marinai di Italia di Minori, che forse è una delle più popolose del comprensorio costiero amalfitano, si veste a festa in occasione della ricorrenza di Santa Trofimena, protettrice della cittadina, del 5 e del 27 di novembre prossimi. La sede di via Alfonso Gatto, situata ai piedi della scalinata per Ravello, una volta sede del Dazio, è infatti interessata a lavori di ristrutturazione interna ed esterna, locale toilette compreso, con  l’assenso del Comune proprietario del locale. Vi si conservato tutti gli atti attinenti la vita del sodalizio che, negli anni, è stato di grande considerazione  degli organi centrali. L’attuale presidente, Salvatore Carretta, vuole una considerovole affluenza quest’anno per la festa di santa Barbara, patrona del Marinai, per la cui occasione si organizza una ricca colazione sociale in un noto albergo cittadino, cui partecipano il primo cittadino e qualche simpatizzante.           g.a.

Positano cane abbandonato alla Sponda , appello da Positanonews. Il cane è di Sorrento e si chiama Jack

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Positano cane abbandonato alla Sponda , appello da Positanonews Aggiornamenti  Il cane è di Sorrento e si chiama Jack

Positano, boom di iscritti per la seconda edizione del Torneo dei Rioni!

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Positano. E’ boom di iscritti per la seconda edizione del Torneo dei Rioni. Si parla di ben 116 squadre partecipanti, un qualcosa che rappresenterebbe un vero e proprio record. La passata stagione, PositanoNews premiò l’evento come evento sportivo dell’anno. C’è grande attesa, intanto, per sapere precisamente come saranno composte tutte le squadre. Vi terremo aggiornati su eventuali dettagli.

Allegato il regolamento ufficiale:

Positano, a breve apertura della Villa Romana: intanto la Jacobelli ne parla a BookSophia – VIDEO

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Grande successo per l’evento che si è tenuto a Massa Lubrense, “BookSophia“. Il Festival della Classicità, organizzato nella cittadina della Penisola Sorrentina, è stato protagonista con decine di eventi ogni giorno, affrontando temi di filosofia, cultura, letteratura coinvolgendo vari istituti scolastici da Sorrento a Vico Equense. L’evento è nato da un’idea comune di Domenico Palumbo, Stefano Ruocco, Antonio Volpe, Claudio Volpe, i quali, attraverso le loro organizzazioni culturali, si sono sempre dimostrati attivi in tal senso. In generale, l’evento prevedeva incontri pubblici con personalità importanti del mondo della cultura, che sono strettamente legati alla nozione classica di “Paideia”, ovvero l’amore per la conoscenza.

Nella giornata di venerdì 13 ottobre si è parlato anche della splendida Villa Romana di Positano. Mentre si aspettano gli ultimi giorni per l’attesissima apertura, Luciana Jacobelli ne ha parlato durante l’evento sopracitato.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo. E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Meta, lavori adeguamento Villa Comunale: revocato incarico di progettazione

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Un progetto previsto da diversi anni e che non sembra trovare mai il via. Quello legato ai lavori di adeguamento della Villa Comunale di Meta di Sorrento, in particolare alla rifunzionalizzazione del giardino degli agrumi. Un progetto che doveva prevedere un’opera conclusa entro il triennio del 2011 e che ancora oggi non ha visto luce. Nel novembre del 2009 la giunta di allora stabilì di far redigere il progetto dei lavori in questione dell’importo di 200.000 euro, incarico assegnato all’architetto Marianna Romano: il progettista trasmise il progetto preliminare dei lavori dell’importo di 388.330,41 euro, progetto preliminare che fu approvato nel maggio del 2010.

Nel giugno del 2017, dopo le varie autorizzazioni paesaggistiche ottenute, si è reso necessario stabilire che i rapporti tra il professionista e l’amministrazione sarebbero stati regolati dalla stipula di apposita convenzione, convenzione che è stata sottoscritta in data 27.6.2017 e prevedeva che entro il 31 luglio sarebbe stata consegnata la fase preliminare della progettazione, entro il 15 settembre quella definitiva, entro il 31 dicembre quella esecutiva già dotata di tutti i pareri.

Ma nel luglio scorso, il responsabile del procedimento ha contestato al progettista che gli elaborati di fattibilità tecnico-economica presentati non rispettavano l’art. 23 del D.L.vo 50/2016 né la convenzione sottoscritta in data 27.6.2017. Dopo aver specificato che i termini per la consegna previsti dalla convenzione erano già scaduti, ed invitato a provvedere a trasmettere gli elaborati con contenuti conformi alla normativa vigente. Gli elaborati, inoltre, non contenevano alcun elemento economico sul valore della progettazione e, nel loro contenuto, non consentivano la verifica della fase progettuale ai sensi del D.L.vo 50/2016.

Ecco perché si è deciso di revocare la convenzione stipulata in data 27.6.2017 all’arch. Marianna Romano per quanto riguarda l’incarico di progettazione esecutiva e direzione dei lavori dell’opera.

Presentazione libro “Alpha”

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Venerdì 20 ottobre alle ore 19, presso la libreria “Mondadori” in Piazza Cota a Piano di Sorrento, si terrà la presentazione del libro “Alpha” di Fabio Montagnaro. Tutte le informazioni reperibili al blog:

https://montagnaro.wixsite.com/alpha

Praiano, convocato Consiglio Comunale per il giorno 23 ottobre: ecco gli argomenti da trattare

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Convocato Consiglio Comunale, in adunanza ordinaria, a Praiano per il giorno lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 17, in prima convocazione. In seconda convocazione, invece, il giorno martedì 24 ottobre alla stessa ora.

Gli argomenti che verranno affrontati sono i seguenti:

1) Approvazione verbali seduta precedente.

2) D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii. ‘ art. 209. Approvazione schema di convenzione per il servizio di tesoreria relativamente al periodo 2018/2022;

3) Delibere di Giunta Comunale n. 133 del 29/08/2017 e n. 145 dell’Il/O9/ZOI7. Approvazione variazione al Bilancio di Previsione 2017/2019;

4) Delibera di Giunta Comunale n. 143 dell’il/O9/ZOI7. Variazione al bilancio di cassa. Comunicazione al Consiglio.

5) Revisione straordinaria delle partecipazioni – D. Lgs. N. 175 del 19/08/2016, art. 24 così
come integrato dal D. Lgs. N. 100 del 16/06/2017. Ricognizione partecipazioni
possedute in società ed individuazione di partecipazioni da alienare.

6) Regolamento comunale per la disciplina dello svolgimento di tirocini formativi e stage
presso il Comune di Praiano. Approvazione.

7) Proposta di intervento per la realizzazione di un’opera pubblica – parcheggio ed
attrezzature – in via G. Capriglione. Project financing ex art. 183, comma 15 del D.
Lgs. 50/2016 e ss.mm.i.., presentato dalla società G.E.M.A.R. Spa.

Praiano, festeggiamenti San Luca: partono i divieti di sosta. Ecco le info

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Si avvicina la festa di San Luca a Praiano, prevista per il giorno 18 ottobre. Il Comune, come ha avvisato, ha ravvisato la necessità di regolamentare la circolazione e la sosta dei veicoli per quanto riguarda il tratto Via Umberto I – Via Antico Seggio, visto che è previsto per tale festività un notevole afflusso di pedoni e veicoli oltre che di ambulanti che occuperanno il suolo pubblico, con rischio di congestionamento del traffico.

Poiché per il giorno in questione la sosta dei veicoli presso le strade comunali in questione potrebbe costituire soprattutto nelle ore serali un rallentamento della circolazione, si è ritenuto necessario dover regolamentare provvisoriamente la viabilità e la sosta.

E’ stato ordinato, quindi, per il giorni 18 ottobre:

A) Divieto di Sosta con rimozione per tutti i veicoli in Via A. Seggio e Piazza Antico Seggio dalle ore 07.00 alle 24,00 (strisce blu comprese);

B) Utilizzo di parte di Piazza A. Seggio limitatamente ed esclusivamente all’area delle strisce blu per la occupazione del suolo degli ambulanti commerciali;

C) Divieto di Sosta con rimozione dalle ore 16,00 e Divieto di Transito dalle ore 17,30 per tutti i veicoli, fino al termine della Processione Religiosa, lungo il tratto di Via Umberto I salita Piazza Moressa – Piazza S. Tommaso e ritorno lungo Via Umberto I fino a Piazza A. Seggio;.

Massa Lubrense, estorsione e traffico di droga: fermato 43enne di Sorrento

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Dopo un’indagine certosina della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, è stato fermato un 43enne originario di Sorrento per reati quali estorsione e traffico di droga. Indagini partite dallo scorso settembre, le quali già avevano portato all’arresto di due persone: P.M. e F.M. erano in possesso di tre chilogrammi di droga di vario tipo (tra cocaina, marijuana e hashish) e due armi a canna lunga (rubate). Piano piano si è riusciti a risalire a A.P., originario come detto di Sorrento. L’uomo gestiva una rete di spaccio attiva, come spiega Metropolis, prevalentemente sul territorio della Penisola Sorrentina. Per lui è scattata l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal gip e ora si trova nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Pescati oltre 100 kg di datteri di mare a Punta Campanella: fermati in quattro

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Operazione eccezionale della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia questa mattina. Sono stati fermati, infatti, quattro pescatori di frodo colpevoli di aver pescato oltre 100 kg di datteri di mare nelle acque protette di Punta Campanella. L’operazione finale, dopo un’indagine super accurata, si è concretizzata in una località di Castellammare di Stabia: i quattro sono stati colti in flagranza di reato, mentre tornavano da una giornata di pesca da Punta Campanella. Tutti avevano precedenti per reati simili.

Tutto l’equipaggiamento, bombole, cacciaviti e martelli, sono stati sequestrati, insieme ad uno scafo. Successivamente sono stati tutti e quattro deferiti all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e danneggiamento ambientale.

Per tutto l’inverno le Forze dell’Ordine hanno combattuto contro questo tipo di pesca illegale, con risultati eccellenti, anche se questo sta a dimostrare che il fenomeno non accenna a placarsi. Un’operazione memorabile di quest’inverno è stata ad esempio, quella che ha visto 70 kg di datteri di mare sequestrati. Come sappiamo, negli scorsi mesi numerose sono state le denunce nei confronti di pescatori di frodo, in particolar modo in attività nell’area protetta di Punta Campanella. Un danno tremendo che viene inferto al sistema marino, all’intero ecosistema, e che viene sottovalutato dagli stessi malviventi e anche dagli acquirenti del mercato nero.

Mostra Identification Alessandro Papari – Massimo Campagna – Lucio DDT Art

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Tre artisti che della ricerca e la sperimentazione sulla figura umana, scelgono attraverso tecniche e concetti diversi di interpretarne sia l’aspetto tecnico, che quello intellettivo, con la pittura Alessandro Papari, la fotografia Massimo Campagna e il disegno Lucio DDT Art. Non un confronto, ma uno spazio della memoria genetica , attraverso le generazioni per Campagna; l’inevitabile mutazione genetica che la società moderna ha lasciato alle future generazioni post nucleari, nella figura di Lucio DDT Art; la forza espressiva codificata in spinte cromatiche di una pittura in divenire che tra sintesi oggettuale e cromie informali, offrono lo
spaccato della ricerca di Papari.
Gianni Nappa

Identification
Papari – Campagna – DDT art
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2017
Vernissage martedì 24 ottobre, ore 18:00
salvatore serio galleria d’arte
Via Oberdan 8, Napoli
Orari galleria: lunedì – sabato 10.30/13.00 – 16.30/19:30
www.massimocampagna.com
www.ddtart.it
www.alessandropapari.it

Marina Pellegrino: escenas en solo

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La pianista Marina Pellegrino

Successo di critica e pubblico per la pianista vietrese in rècital nella chiesa di Santa Apollonia

 Di OLGA CHIEFFI

Rubiamo il titolo all’ultima opera del nostro amico di Cordoba, il sassofonista Javier Girotto, per riferire del pregnante rècital della pianista vietrese Marina Pellegrino, protagonista di una serata promossa dal Comune di Salerno e organizzata da Estate Classica, in uno dei luoghi simbolo della performance artistica, la chiesa di Santa Apollonia. Questo contenitore d’arte gestito dalla Bottega San Lazzaro ha formato negli anni un pubblico attento ed esigente, un palcoscenico non facile, per il quale Marina Pellegrino ha allestito un programma di grande difficoltà tecnica e interpretativa, incentrato sul repertorio romantico. Il rècital è principiato con lo Schubert del terzo dei quattro Improptus op.142, un Andante con variazioni, nel segno di un pianismo essenzialmente d’agilità, supportato da una analitica musicalità, ricca di forti intuizioni. La sonata di Domenico Scarlatti K146 in Sol Maggiore ha sposato le variazioni di Johannes Brahms su tema di Haendel, scelte per il finale della serata. La pagina è stata trattata con grande esuberanza coloristica, quasi romantica, in perfetta linea con il resto del programma, ma mai trascurando la valorizzazione a tutto tondo della gemma clavicembalistica, rendendo con brio, la scrittura ritmica e il decoro degli abbellimenti. La prima parte della serata è stata chiusa dalle tre romanze op.28 di Robert Schumann. E’ proprio con quest’opera che abbiamo pensato alle Escenas en Solo poiché la Pellegrino ha “inscenato” un personalissimo dialogo col pianoforte per rendere il discorso schumanniano. Un dialogo incalzante nel suo serrato contrasto di dinamiche ed espressioni, di riflessioni oniriche e frementi soprassalti, in cui la pianista ha puntato a porre in immediato rilievo innanzitutto la carica emozionale di queste miniature. Sono state così le dimensioni del sogno e della fantasticheria, dell’evocazione, dell’allusione poetica a essere privilegiate, sino ad essere catturata e stregata dall’armonia risonante di qualche accordo. La seconda parte della performance è stata inaugurata dalla Suite op.14 di Bela Bartòk, di cui abbiamo colto la violenza armonica che la solista ha restituito con nitore e rigore, continuando a scavare nicchie di stupore fonico, sospese fra mobilità e immobilità, manifestazione dell’essenza del suono, con cui il genio rumeno congeda definitivamente l’eloquenza ottocentesca. Finale affidato alle monumentali Haendel Variations and Fugue op.24 di Johannes Brahms. Una fatica d’amore, come è l’arte tutta, attraversata dalla pianista con una lettura chiara e ordinata, ben respirata, intensa, quanto fluente, con una resa espressiva di tutto rispetto, tanto che le oasi liriche, con eloquio largo, sono state molto ben evidenziate, in una interpretazione approfondita e personale. Applausi scroscianti e un liberatorio bis, in cui Marina Pellegrino ha ripreso a giocare con le sue lune. La pianista si è regalata il Clair de lune di Claude Debussy, assecondando la sua inclinazione al colore, alla nuance, a quell’approccio stemperato e vagamente ipnotico esaltato da un suono trasparente e vivificante.

“Identification”, mostra di Alessandro Papari, Massimo Campagna, Lucio DDT Art

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Identification
Alessandro Papari – Massimo Campagna – Lucio DDT Art

 

Tre artisti che della ricerca e la sperimentazione sulla figura umana, scelgono attraverso tecniche e concetti diversi di interpretarne sia l’aspetto tecnico, che quello intellettivo, con la pittura Alessandro Papari, la fotografia Massimo Campagna e il disegno Lucio DDT Art. Non un confronto, ma uno spazio della memoria genetica , attraverso le generazioni  per Campagna; l’inevitabile mutazione genetica che la società moderna ha lasciato alle future generazioni post nucleari,  nella figura di Lucio DDT Art; la forza espressiva codificata in spinte cromatiche di una pittura in divenire che tra sintesi oggettuale e cromie informali, offrono lo spaccato della ricerca di Papari.

Gianni Nappa

 

Identification
Papari – Campagna – DDT art   
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2017

Vernissage martedì 24 ottobre, ore 18:00
salvatore serio galleria d’arte
Via Oberdan 8, Napoli

Orari galleria: lunedì – sabato 10.30/13.00 – 16.30/19:30
www.massimocampagna.com
www.ddtart.it
www.alessandropapari.it

Piano di Zona S2: martedi 17 ottobre al Comune di Cava de’Tirreni si parla di inclusione attiva

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Il Piano di Zona Ambito s2 informa che martedì 17 ottobre prossimo ore 16,30 presso la Sala Gemellaggi del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, si svolgerà un incontro per discutere della Manifestazione d’interesse al Pon Inclusione – sostegno all’inclusione attiva (SIA) di imminente pubblicazione.

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, direttamente connesso ad un percorso di recupero socio lavorativo, mediante la stipula di un Patto di Servizio tra utente e Ambito S2.

Scopo dell’incontro è quello di illustrare i contenuti della Manifestazione di interesse per favorire un’ampia partecipazione al progetto.

All’incontro prenderanno parte l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cava de’Tirreni, ente capofila del Piano di Zona, Enrico Bastolla, il coordinatore dell’Ufficio di Piano, Romeo Nesi, le associazioni di volontariato del territorio le parrocchie dell’Ambito e le associazioni religiose.

L’Ambito S2 costituirà un catalogo di proposte progettuali per interventi di sussidiarietà e prossimità rivolti ai cittadini ammessi alla misura SIA.

San Vito Positano sconfitto di misura dal Valdiano che lo supera

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San Vito Positano sconfitto di misura dal Valdiano che lo supera . La squadra della Costiera amalfitana perde il terzo posto a favore del Valdiano dopo una partita combattuta in quel di Teggiano fra il Cilento e il Vallo di Diano che doveva riscattarsi dagli ultimi risultati.  Il mister Criscuolo si affida in attacco a Trimarco e Vitale, a centrocampo riconferma per Aracri e Paolino dal primo minuto in campo, in difesa Magliocca sostituisce Squitieri indisponibile. Il Positano risponde con la coppia d’attacco Farriciello-Di Ruocco e l’esperto centrale difensivo Vallefuoco. La gara inizia e si vede subito un Valdiano molto deciso nei contrasti. Il primo tempo vede i padroni di casa molto offensivi, al minuto quattordici Aracri viene servito sulla sinistra con un lancio, dribbla un avversario e mette in mezzo un cross basso che Paolino mette in rete sul secondo palo. Dopo il vantaggio il Valdiano cerca il 2-0 ma il Positano si difende bene. Al 35′ ci prova Di Ruocco sulla destra con un’azione personale, tiro da posizione defilata che sfiora il palo. Il primo tempo si chiude con il punteggio di 1-0 con una gara piuttosto equilibrata decisa da un’unico episodio concretizzato al meglio. Il secondo tempo vede la squadra di patron Cardinale siglare la seconda rete con Magliocca. Calcio d’angolo corto per Esposito che crossa in area, respinta corta del portiere e Magliocca ribatte in rete. Gara che sembra essere chiusa ma il Positano al 68′ accorcia le distanze con un cross dalla destra che farriciello mette in rete di testa. Nei restanti minuti sono gli ospiti a fare la partita con il Valdiano che cala rispetto al primo tempo e ci provano con Di Ruocco dalla distanza e un colpo di testa di Vallefuoco su calcio d angolo. La gara finisce con i tre punti per il Valdiano che si porta al secondo posto in classifica col Cervinara dopo sei giornate ma già prende il volo l’Agropoli che è primo a piu cinque. Il Positano rimane comunque una sorpresa ed è la squadra che ha una posizione migliore in classifica fra Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana di cui ci occupiamo, il Sant’Agnello è a fondo, il Costa d’amalfi medio basso, mentre il Sorrento dell’ex Guarracino si sta riprendendo.

Valdiano Robertiello Esposito Isoldi Comegna (Della Femina 72′) Abate Magliocca Paolino Farano Trimarco Vitale (Delle Donne 71′) Aracri (Limatola 63′)

Positano Belviso Rocchino Amita Esposito Vallefuoco Esposito V Natino (Coppola 71′) Buondonno (Porzio 49′) Farriciello Di Ruocco Langella (Del Sorbo 61′)

Marcatori Paolino 14′ Magliocca 48′ Farriciello 68′

Ammoniti 

Arbitro Fichera di Milano

Stadio 

È qui la storia! Minala al 96′ firma una remuntada epica, granata sbancano il Partenio

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AVELLINO (4-4-2): Radu; Ngawa, Migliorini, Kresic, Rizzato; Laverone (39’ st Lasik), D’Angelo, Di Tacchio, Molina (18’ st Paghera); Castaldo, Ardemagni (35’ st Bidaoui). A disp: Iuliano, Lezzerini, Pecorini, Marchizza, Moretti, Camarà, Falasco, Asencio, Suagher. All: Walter Novellino.

 

SALERNITANA (3-4-3): Radunovic; Mantovani, Schiavi, Bernardini; Kiyine (27’ st Bocalon), Minala, Odjer (19’ st Ricci), Vitale; Cicerelli (13’ st Rosina), Rodriguez, Sprocati. A disp: Adamonis, Pucino, Signorelli, Zito, Alex, Kadi, Gatto, Asmah, Rossi. All: Alberto Bollini.

 

Arbitro: Sig. Francesco Fourneau di Roma 1 (Grossi/Lombardi); IV uomo: Natilla.

 

NOTE. Marcatori: 3’ st Kresic, 14’ st Laverone (A), 27’ st Rodriguez, 40’ st Sprocati, 52′ st Minala (S); Ammoniti: Molina (A), Odjer, Minala (S); Angoli: 5-7; Recupero: 0′ pt – 6′ st. Espulsi Migliorini (A) e Minala (S) a gara conclusa per reciproche scorrettezze.

 

AVELLINO. Pazza, pazza Salernitana. Brutta, bruttissima per almeno un’ora di gioco. Impotente contro un Avellino non straordinario ma comunque ordinato. Al 60’ l’ex Laverone fa 2-0 e la partita sembra finita. Sembra, appunto, perché i granata in questo campionato hanno deciso di regalare sempre finali di fuoco. Bollini mette il 4-2-4 e la Salernitana rimonta con un’ultima mezzora da applausi: Rodriguez e un eurogol di Sprocati fanno impazzire gli 800 di Salerno e peremettono ai granata di recuperare il derby. Poi al 96′ l’apoteosi: Minala raccoglie un assist di Sprocati e fa 2-3. Rimonta epica, la Salernitana sbanca il Partenio!

LA CRONACA. Bollini conferma le indicazioni della vigilia e sceglie il 3-4-3. In difesa torna Bernardini, Vitale scala largo a sinistra con Kiyine collega a destra. Con Sprocati e Rodriguez c’è Cicerelli, solo panchina per Bocalon e Rosina. Dopo una punizione di Vitale deviata in corner inizia il possesso palla ragionato dell’Avellino che, a centrocampo, ha più qualità dei granata. Di Tacchio e D’Angelo giocano con intelligenza, Castaldo e Ardemagni non danno punti di riferimento ai tre centrali granata che spesso vanno in confusione. Si vede sin dalle prime battute che l’attacco granata è spuntato. Cicerelli si perde in troppi dribbling e decide di non passare mai il pallone, Sprocati e Rodriguez sono ben marcati e praticamente non toccano mai il pallone. Se a questo si aggiunge una regia pessima di Minala e una prestazione insufficiente di Odjer, il risultato finale è un cocktail tutto colorato di bianco verde. Castaldo spaventa due volte Radunovic, prima con un piattone alto e poi con un colpo di testa ben respinto dal portiere serbo. Laverone al 25’ svirgola da pochi passi, si rifarà nel secondo tempo. La Salernitana si affida alla solita leadership di Vitale che sempre su punizione (37’) fa volare Radu. Ma la scossa non arriva, anzi. Tre minuti dall’inizio del secondo tempo e vantaggio irpino. Odjer guarda Di Tacchio crossare da fermo sulla trequarti, Vitale si perde Kresic e per il centrale di Novellino è troppo facile battere a rete di testa. Al 9’ Ardemagni fa fare ancora una volta bella figura a Radunovic, poi cinque minuti dopo Laverone conferma la vecchia legge dell’ex e fa 2-0. Sciagurato Odjer che prima perde palla e provoca il calcio d’angolo, poi devia in rete la conclusione di Laverone dal limite sugli sviluppi dello stesso corner. Partita finita? Macché. L’ingresso di Rosina regala brio all’attacco granata. Il fantasista ex Bari entra subito nel vivo del gioco e, aiutato dall’appagamento dell’Avellino, fa rientrare in partita i granata. E’ Rosina a procurarsi e battere il calcio d’angolo che permette a Rodriguez da due passi di fare 2-1. Sale la rabbia della Salernitana, Bollini schiera i granata con un offensivissimo 4-2-4: Bocalon entra e affianca Rodriguez, Sprocati e Rosina viaggiano larghi e Ricci (entrato al posto di Odjer) prende in mano il centrocampo. L’Avellino sembra stordito e la Salernitana prova ad approfittarne. Bocalon da due passi colpisce Radu sul volto e si mette le mani nei capelli, poi Sprocati fa volare il portiere dell’Avellino che respinge la conclusione a giro dal limite del calciatore granata. Ma il calciatore ex Pro Vercelli è di gran lunga il maggior talento a disposizione di Bollini. Quando parte palla al piede è imprendibile e al 40’ il suo slalom è degno di palcoscenici ben più prestigiosi: Sprocati li salta tutti e in diagonale batte Radu, facendo impazzire il settore ospiti. Partita finita? Macchè! Al 96′ Minala raccoglie un assist da capogiro di Sprocati e con il piattone regala una vittoria storica alla Salernitana. Storica. Il 15 ottobre 2017 la Salernitana torna a sbancare il Partenio e regala un successo che rimarrà a lungo nella memoria di tutti i tifosi granata.

Pagellone Avellino-Salernitana: Sprocati da urlo, bene Schiavi. Male Odjer

RADUNOVIC 7 salva il risultato con un balzo felino sul colpo di testa di Castaldo. Incolpevole sul gol di Kresic, nulla può sul tiro deviato di Laverone. In precedenza era stato prodigioso sul tiro di D’Angelo. Attento anche sulle palle alte, prestazione che mette a tacere critici e scettici.

 

MANTOVANI 5,5 il derby gli evoca brutti ricordi. Sovrastato da Castaldo nel gioco aereo, va in grossissima difficoltà anche nell’uno contro uno con Molina. Bollini lo sposta sul centrosinistra, poi nuovamente a destra quando soffre anche la vivacità di Bidaoui.

 

SCHIAVI 6,5 gliele promette ad Ardemagni fin dai primi corpo a corpo. Più d’una volta mette pezze alle voragini che si creano sul versante destro granata. E’ il migliore della retroguardia, anche sul piano temperamentale.

 

BERNARDINI 6 non s’intende con Vitale ed Odjer e si perde Castaldo nella prima occasione biancoverde. In difficoltà quando deve impostare l’azione. Lascia sfilare il traversone di Di Tacchio su cui Kresic si fionda come un falco.

 

KIYINE 5 ha vita dura contro Molina, cincischia troppo con la palla anche sui raddoppi e spesso finisce per perderla. Esagera con i leziosismi ed i giochi di prestigio nel pomeriggio sbagliato. Servivano esperienza e concretezza, virtù che probabilmente Bollini doveva ricercare altrove. Dal 27’ st BOCALON 6,5 chiude gli occhi e spara addosso a Radu la palla del 2-2. Si rifarà qualche minuto più tardi con un bel destro a giro da cui scaturirà il corner del vantaggio.

 

MINALA 8 un pallone per entrare nella storia. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Accarezza la palla col piattone quel tanto che basta per scaraventarla lemme lemme in rete per l’apoteosi granata. E fa niente se fino a quel momento era stato in grossa difficoltà, a lungo sovrastato da Di Tacchio sul piano tecnico ed inaspettatamente anche sul piano del dinamismo.

 

ODJER 4,5 finisce subito sul taccuino dei cattivi con un duro intervento ai danni di D’Angelo. Arruffone e distratto, si addormenta nell’occasione del vantaggio irpino. Lascia Di Tacchio indisturbato disegnare la traiettoria su cui Kresic si fionderà con prontezza. Non contento, perde palla e regala a D’Angelo la chance del raddoppio neutralizzata da Radunovic. Dal 19’ st RICCI 6,5 conferisce qualità e personalità ad un centrocampo fino a quel momento spento. Ha coraggio e voglia di fare, chiama palla velocizzando la circolazione della palla.

 

VITALE 5,5 ingaggia con l’ex compagno Laverone un duello ravvicinato in cui i due a tratti si annullano. Se lo perde clamorosamente sul cross di Molina, ma l’esterno biancoverde decide di graziare la sua vecchia squadra svirgolando da buona posizione. Impegna severamente Radu con una bella punizione a giro. Ha grosse responsabilità sul primo gol irpino, perde la marcatura su Kresic.

 

CICERELLI 5 la carta a sorpresa di Bollini che sa tanto di mossa di disperazione. La sua voglia di fare lo porta a strafare ed a peccare d’egoismo. Non si contano i palloni persi e giocati male nel primo tempo. Dal 13’ st ROSINA 6,5 entra e la Salernitana subisce subito il raddoppio. Sembra una maledizione, ma la squadra ha la forza di reagire anche grazie al suo apporto.

 

RODRIGUEZ 7 a lungo lasciato solo ed indifeso nel branco della difesa dei lupi. Ha il merito di riaprire il match avventandosi su una palla sporca. Duetta bene con Sprocati nell’azione del gol del pari. Esce anzitempo per infortunio.

 

SPROCATI 8,5 un’ira di Dio. Esce alla distanza, vale a dire quando Novellino smonta con cambi inspiegabili un giocattolo fino a quel momento quasi perfetto. Fa le prove impegnando Radu dalla distanza, poi decide di fare tutto da solo in un’azione personale in cui sembra Alberto Tomba dei bei tempi. Non contento, pennella anche l’assist per Minala. E’ lui l’uomo derby per distacco.

 

ALL. BOLLINI 6,5 la soddisfazione per il risultato finale mitiga anche le incomprensibili scelte iniziali. S’affida alla freschezza anziché all’esperienza in una partita in cui la malizia probabilmente contava più delle gambe. Centrocampo completamente in balia degli avversari, esterni scollegati e Rodriguez a lungo abbandonato al proprio destino: l’assetto iniziale non convince, ma nella ripresa sfodera coraggio mentre il suo collega tira i remi in barca. Cambi tardivi, ma azzeccati.

fonte solosalerno.it

Penisola Sorrentina: esenzione ticket sanitario

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Molte persone in questi giorni stanno nuovamente ricevendo raccomandate da parte della
Regione Campania – Asl Napoli3sud aventi ad oggetto “Attività di verifica delle esenzioni
autocertificate per reddito (DM 11.12.2009) relative all’anno 2012”. In pratica, in poche
righe, l’utente viene messo a conoscenza di non essere in possesso dei requisiti per il
codice di esenzione E02 in riferimento all’anno 2012 e dunque viene chiesto loro di
pagare un importo – per molti salato – per le prestazioni fruite nell’ anno in oggetto senza
averne diritto.
Cosa si consiglia di fare ?
Il cittadino che ritiene di possedere per l’anno 2012 i requisiti per l’esenzione relativa allo
stato di disoccupazione e dunque ritiene assolutamente a ragion veduta che
l’accertamento sia illegittimo, può attualmente solo inviare una diffida alla Asl o
predisporre una istanza di Annullamento di atti in Autotutela allegando tutta la propria
documentazione a supporto .
L’istituto dell’autotutela ha come finalità quella di garantire l’interesse generale della
correttezza del comportamento fiscale e impositivo in genere . Se l’istanza proposta dal
contribuente è fondata su motivazioni legittime ed è tesa ad eliminare una indebita
pretesa, il Fisco, l’Amministrazione o l’Asl – come in questo caso – deve verificarle
nuovamente e più approfonditamente motivando con riferimenti normativi chiari – e
non generici – un’eventuale rigetto dell’autotutela.
Attraverso l’autotutela quindi il cittadino-contribuente si limiterebbe a chiedere alla Asl un
onesto contraddittorio teso a comprendere e riesaminare una richiesta che ai più
sembra essere non corretta o quantomeno poco chiara .
Per qualsiasi informazione o delucidazione in merito, è possibile rivolgersi al Dott. Pierluigi
D’Apuzzo – Referente Territoriale Adiconsum a Piano di Sorrento (Corso Italia 371) e
Castellammare di Stabia (Corso Vittorio Emanuele 17) – .Recapito telefonico 327 1323324

In campagna e in città con lusso e stilosità

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Adesso tocca alla Countryman!!! Dopo le nuovi versioni 3 e 5 porte e la Clubman, ora arriva la nuova Mini Countryman, che rispecchia il nuovo design della casa anglo-tedesca. La versione campagnola della pepata vettura creata da Alec Issigonis alla fine degli anni ’50, è disponibile con 2 Motori a Benzina (1500 da 136 cv; 2000 da 192 cv) o con 1 Motore Turbodiesel (2000 da 150 o 190 cv), negli allestimenti Cooper, Cooper S (a cui poter aggiungere i pacchetti – allestimento: Boost, Business, Hype, Jungle). Sette anni dopo la prima edizione, ecco la nuova Countryman, la crossover che è anche il modello più pratico e spazioso del marchio Mini. Tutta nuova, mantiene lo stile inconfondibile della precedente: forme morbide, quattro grandi porte, portellone affiancato da fanali verticali, mascherina separata dai fari (ora un po’ più squadrati), tetto piatto e ampie protezioni in plastica nera nella parte inferiore della carrozzeria. La differenza più netta è nelle dimensioni. Con i suoi 430 centimetri di lunghezza la nuova Countryman è la Mini più grande di sempre, superando di 20 cm il vecchio modello e di cinque la Clubman, la versione wagon con la quale condivide la struttura e (pur con sostanziali modifiche alle sospensioni) anche tutta la meccanica. Il Crossover britannico ha interni molto ricercati, oltre che Mini al 100%: caratteristici, soprattutto, il cruscotto a due strumenti ancorato al piantone dello sterzo e il grande “tondo” al centro della plancia, che ospita lo schermo dell’impianto multimediale di 6,5” o (a richiesta) di 8,8”; lo si controlla sia con i comandi nel tunnel fra i sedili, sia sfiorando il display con le dita.Tutti i rivestimenti sono di ottima qualità, le plastiche morbide e montate con attenzione; ampie le possibilità di personalizzazione. L’accesso a tutti i posti è facile, e lo spazio non manca affatto. Davanti, rispetto al modello precedente, ci sono quattro centimetri in più a separare i sedili, il che lascia più agio a guidatore e passeggero, mentre dietro due adulti stanno molto bene: hanno cinque centimetri in più per le gambe, e sfruttando lo schienale, regolabile anche nell’inclinazione, possono davvero rilassarsi. Buono lo spazio per i piccoli oggetti, con nota di merito per le tasche nelle porte: enormi, davanti e dietro. La maggiore lunghezza esterna della nuova versione della Countryman è andata a vantaggio soprattutto del bagagliaio, che ora è ben più capiente: portando in avanti il divano (scorre di 13 centimetri) si arriva a 566 litri, mentre col sedile tutto indietro si dispone di 450 (prima, i valori erano rispettivamente di 450 e 350 litri). L’apertura è ampia, con comodo accesso a 68 cm da terra, e si può avere il portellone ad apertura e chiusura elettriche anche senza dover usare le mani (basta far scorrere un piede sotto il paraurti. Il vano è ricoperto di feltro di buona qualità e illuminato da due plafoniere. Il vano principale non è enorme, ma si arriva ai 450 litri complessivi grazie a un ampio sottofondo alto 18 cm. Peccato, però, che il pianale non si possa togliere ma solo ripiegare contro lo schienale: la sfruttabilità ne risente. Inoltre, se si porta avanti il divano, si crea un profondo incavo in cui possono cadere piccoli oggetti. Ed ora il momento del test drive: la Mini Countryman guidata è stata la Cooper D ALL4 Steptronic Jungle da 53200 €. Prosegue il rinnovamento e adesso è l’ora della Countryman. Questo si può affermare guardando la nuova generazione della crossover di casa Mini che ora assomiglia ancor di più al nuovo stile della casa del Gruppo BMW. Su strada si guida intuitivamente: ottimo è lo sterzo, si parcheggia con estrema facilità. Preciso e rapido negli innesti è il cambio automatico Steptronic, l’altezza da terra insieme alla trazione integrale ALL4 permette un uso disinvolto anche in fuoristrada. Il motore che pulsa sotto il cofano è l’ottimo 2000 Turbodiesel, unico motore a gasolio a listino, nella potenza da 150 cv (ne esiste anche la versione da 190 cv, denominata SD). Silenzioso, brillante, potente, fluido e costante: ecco le principali doti del propulsore diesel della Mini provata. Infine il listino prezzi: si va da 27450 € della Cooper per arrivare a 39200 € della Cooper S Jungle ALL4 Steptronic (Benzina), si va da 29450 € della Cooper D per arrivare a 41200 € della Cooper SD Jungle ALL4 Steptronic (Diesel).

Per ulteriori informazioni sul mondo dei motori visitate il mio magazine www.bestmotori.it

 

Bruno Allevi

Capri Watch, per lo “scempio” della tenda operai comunali a lavoro senza sicurezza

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Capri Watch, per lo “scempio” della tenda operai comunali a lavoro senza sicurezza. Incredibile ma vero, le foto pubblicate su Facebook da Silvio Staiano CEO di Capri Watch parlano da sole, se qualche ditta privata faceva lavorari i propri operai in queste condizioni, senza le elementari norme di sicurezza, sarebbero scattate sicuramente delle sanzioni, invece a Capri , perla del Mediterraneo e della Campania, avviene questo. Un gesto ancora incomprensibile quello del comune di Capri , che non ha fatto un comunicato ufficiale ne pubbliche scuse , almeno per i modi, dopo tre settimane, e Staiano rincara la dose sui social network ” Dopo aver IMMEDIATAMENTE informato il Sindaco di Capri, il Segretario Generale del Comune ed il Responsabile dell’ UFFICIO TECNICO prendiamo nota che a distanza di 18 giorni nessuna presa di posizione da parte delle Istituzioni locali è arrivata circa i lavori di ben 4 operai che agivano dietro diretti ordini dell’arch. Massimo STROSCIO il quale evidentemente “consentiva”, pur di procedere alla DISTRUZIONE ILLEGITTIMA di un bene di proprietà della società che rappresento, di eseguire quello scempio nella quasi totale violazione di tutte le norme anti-infortunistica che, compiute da dipendenti pubblici sotto la guida del dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ASSUMONO ESSERE DI UNA INAUDITA GRAVITÀ PERCHÉ ESPONGONO ULTERIORMENTE L’ENTE PUBBLICO AD ESSERE RITENUTO UN SOGGETTO CHE OPERA IN DISPREZZO DELLE LEGGI E DELLE PIÙ ELEMENTARI NORME DELLA SICUREZZA E DEL BUON SENSO, PROCURANDO GRAVE DANNO ALLA CREDIBILITÀ STESSA DEL COMUNE CHE APPARE AGIRE CALPESTANDO LA LEGALITÀ”

Anas chiusure delle gallerie da Vico Equense a Castellammare per lavori

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L’Anas fa sapere con una nota che nei prossimi giorni saranno attuate deviazioni al traffico lungo la strada Statale 145 “Sorrentina”, per eseguire lavori di manutenzione sugli impianti tecnologici delle gallerie “Varano” e “Privati”, nelle notti tra il 18 ed il 20 ottobre e tra il 7 ed il 9 novembre – in esclusivo orario notturno compreso tra le 22 e le 6 del giorno successivo. Sarà chiuso al traffico il tratto dal km 3,600 al km 9,750, compreso il “Viadotto San Marco” e lo svincolo intermedio di Gragnano, in provincia di Napoli. Durante la chiusura, il traffico diretto a Sorrento verrà deviato allo svincolo di “Castellammare Ospedale”, mentre il traffico diretto a Napoli allo svincolo di Castellammare di Stabia-Villa Cimmino.

Infine, sempre lungo la strada Statale 145 “Sorrentina” – per consentire il prosieguo dei lavori di ricostruzione di un cavalcavia ferroviario di sovrappasso alla Statale stessa da parte del Consorzio Ferroviario San Giorgio-Volla Due – è prorogato il restringimento della carreggiata – attualmente in vigore – tra il km 1 ,600 ed il km 3,000. Restano validi i percorsi alternativi già suggeriti.

MEMORIES Mostra di Gianni Menichetti a Positano

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‘Memories’ (1990-2017), mostra retrospettiva e antologica dell’ artista Gianni Menichetti, si aprirà alla Pinacoteca Civica di Positano, Piazzetta del Saracino, domenica 15 ottobre alle ore 18:00. 

Le opere esposte comprendono ritratti di creature selvatiche presenti nel Vallone Porto, il ‘canyon selvaggio’ ove egli vive dal 1971, e di animali della sua numerosa famiglia che tanto ha amato. Accanto a questi, poesie miniate, cioè illustrate a guisa di antichi manoscritti, e immagini della sua ‘mitologia interiore’.

La prima opera dell’artista eremita fu un autoritratto con il gheppio che trovò ferito e salvò appunto nell’anno 1990. Per più di un quarto di secolo Gianni Menichetti ha continuato a celebrare nelle sue miniature le anime di Madre Natura nel cuore della sua forra selvaggia.

Questa mostra è dedicata alla memoria di Corbie, un adorabile baby corvo caduto dal cielo proprio quest’anno.

‘Memories’ (1990-2017), a retrospective and anthological exhibition of the artist Gianni Menichetti, will open at the Pinacoteca Civica of Positano, Piazzetta del Saracino, on Sunday 15th October at 6p.m.

The works on display include portraits of wild creatures from the Valley of ‘Il Porto’ where he lives since 1971, and characters from his much beloved animal family. Beside these are illuminated poems in the style of ancient manuscripts, and images of his  ‘inner mythology’.

The first drawing of the hermit artist was a self-portrait with a kestrel that he found wounded and saved in the year 1990. For over a quarter of a century Gianni Menichetti celebrated in his miniatures the souls of Mother Nature in the heart of his wild canyon.

This exhibition is dedicated to the memory of Corbie, an adorable baby raven, that fell from heaven this very year.

Foto Massimo Capodanno

Sorrento, conquistati tre punti d’oro

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Rossoneri che subiscono gli ospiti ma poi capitalizzano per tempo

Sorrento – Un Sorrento che subisce l’iniziativa degli ospiti ma poi capitalizza con una rete per tempo e trova tre punti d’oro che danno un ulteriore morale e stimolo. L'immagine può contenere: stadio e spazio all'aperto

Non è stata la squadra del primo tempo che fu vista contro il Nola, e che poi vide gli spettri ma ben controllò l’avversario, stavolta è come se fosse timorosa di un avversario che oggi non ha vestito gli abiti della coppa, ma che ha avuto un buon giro palla che ha giocato a viso aperto. L’imbattuto fino ad oggi Castel San Giorgio (4-3-3) ha costruito rendendosi anche pericoloso in cinque occasioni ma non ha capitalizzato anche perché di fronte ha trovato un Munao in vena. I costieri dopo il barcollare della prima frazione, sempre con lo stesso modulo (3-5-2) hanno capitalizzato alla fine di essa ed all’inizio della seconda, con due reti: una di forza ed un’altra di rapina. Convinti dei propri mezzi, hanno aspettato l’avversario a centrocampo che però stavolta ha girato e rigirato ma approdava solo a cross in area che a volte erano bloccati dall’estremo costiero.

L'immagine può contenere: una o più persone, erba, spazio all'aperto e natura

La gara – PRIMO TEMPO

6’  CSG  Angolo di Maio e testa sotto porta di Terlino con palla a fil di palo.

7’  S  Dai 18 metri ci prova Masi ma para in due tempi Cesarano.

11’  CSG  Maio tenta dalla distanza ma sfera alta di poco.

14’  CSG  Lungo rilancio che supera un Calabrese fuori tempo e ne approfitta Romano U il cui diagonale è messo in corner da Munao.

17’  CSG  Diagonale decentrato di Albano in area sul primo palo con l’estremo costiero che mette in corner.

21’  CSG  Sombrero di Siano in area su un avversario e diagonale alto a fil di traversa.

33’  CSG  Punizione dalla sinistra e testa di Vitiello ma distendendosi il portiere costiero devia in angolo.

43’  CSG  testa di Romano U a parata alta di Munao.

Come si può vedere un primo tempo con predominanza rossoblù con buoni spunti, giro palla efficace che spesso apriva la difesa costiera e con l’azione che spesso passava per i piedi di capitan Ferrara. Buoni gli inserimenti anche sulle fasce da parte ospite ma il fine non giustifica i mezzi perché non si è concretizzati quello che si è costruiti, invece quello che ha fatto il Sorrento in una delle rare volte che si è affacciato sotto la porta difesa da Cesarano.

L'immagine può contenere: persone che praticano sport, stadio e spazio all'aperto

SECONDO TEMPO

1’  S  2-0  Sotto porta Di Ruocco da dietro ruba il tempo e la palla al suo avversario ed innesca una zampata vincente, dopo azione a rientrare in area di Cifani sulla sinistra.

3’  S  Gargiulo Alf decentrato in area fa partire un pallonetto che termina oltre la traversa.

20’  S  Rizzo tenta la sortita da 20 metri ma la sfera va fuori di 2 metri.

31’  S  Rizzo ancora in azione con una lunga discesa dalla metà campo rossonera sulla fascia sinistra, in area si accentra ma il suo rasoterra è parato.

40’  S  Vacca tenta dai 20 metri circa ma la sfera è alta di 1 metro.

49’  CSG  2-1  C’è una punizione dai 18 metri di Maio con palla a girare sulla barriera che si infila sulla destra di un immobile Munao.

Sorrento che nella ripresa ha più consapevolezza dei propri mezzi ed anche grazie alle due reti a cavallo dei due tempi, che ha una certa sicurezza, che tenta anche di triplicare, ma pecca ancora in qualche sveltire la manovra, con qualche testardaggine che però non fa bene. Aspetta sulla linea di metà campo l’avversario che ci crede fino alla fine e grazie ad una punizione nell’over time che riapre, si fa per dire, i giochi che poi si chiudono dopo un primo.

L'immagine può contenere: 2 persone

Novantunesimo – Mister Guarracino in pratica può essere soddisfatto ma non per il primo tempo che ha disputato la sua squadra: “Loro erano più arrabbiati e forse noi non abbiamo capito quello che ci siamo detti in questi giorni, che trovavamo una squadra che voleva vendicare il 4-0 subito in coppa”. Poi la ripresa ha visto un Sorrento che credeva in se e poi “abbiamo segnato il 2-0 con Di Ruocco e ci siamo messi li ad aspettarli e pericoli nella ripresa non ne abbiamo corsi”, ma comunque elogia la sua squadra perché è stata “accorta, ordinata, ha corso ed ha dato l’anima e complimenti a tutti”.

Mister Cerminara, un ex sorrentino, recrimina perché “il Castel San Giorgio ha dato di più nel primo tempo e dopo le reti subite ha provato a riaprire la partita, ma nella prima frazione meritavamo qualcosa in più”. Sulla sua squadra afferma che “essa è molto giovane e la gioventù fa leva sull’esuberanza”, però “il risultato ci penalizza per i nostri demeriti, il Sorrento ha capitalizzato sui nostri errori”.

Si passa da una domenica all’altra ed i sangiorgesi dovranno vedersela con la capolista Agropoli che “viaggia a mille ma noi ce la giocheremo”. Mentre il Sorrento è aspettato da un’arrabbiata Battipagliese che doveva essere tra le outsider della stagione ma che non va. Ha racimolato una vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte.

 

Le foto di alcune fasi della gara a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 6^ GIORNATA

SORRENTO 1945  – CASTEL SAN GIORGIO  2-1

Goals: 36’pt Di Gregorio (S); st – 1’ Di Ruocco (S), 49’st Maio (CSG).

SORRENTO (3-5-2): Munao; Calabrese, Guarro, Rizzo; Di Gregorio; Di Ruocco, Pepe, Masi (25’st Vitale), Matino (18’st Raimondi); Gargiulo Alf (34’st Vacca), Cifani (21’st Schettino).

A disp: Leone, Gargiulo Als, Falanga.   Allen: Antonio Guarracino.

CASTEL SAN GIORGIO (4-3-3): Cesarano, Romano M, Vitiello, Terlino, Siano (47’st Somma); Di Sanza (10’st Olimpo), Ferrara, Maio; Romano U, Napoletano, Albano (4’st Matrone).

A disp: De Luca, Mandile, Nocerino, Califano.   Allen: Rosario Cerminara.

Arbitro: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia.

Assistenti: Domenico Piscitelli (Caserta) – Michele Mistico (Torre del Greco).

Ammonti: st – 12’ Ferrara (CSG), Matrone CSG) e Matino (S), 25’ Olimpo (CSG).

Note: giornata serena, 25°; erba sintetica buona; spettatori 350 circa (70 circa da Castel San Giorgio).

Angoli: 1-7.   Recuperi: 0’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Marina di Seiano (Vico Equense). Pulizia dei fondali in apnea

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Marina di Seiano (Vico Equense). E’ stata messa in atto questa mattina un’operazione straordinaria di pulizia del porticciolo della marina di Seiano. L’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione tra ASD Beluga Apnea, Capitaneria di Porto, AVF e Sarim.

La manifestazione, che ha ricevuto il patrocinio della Città di Vico Equense, è nata su iniziativa dell’ex Assessore Antonio Di Martino, con lo scopo di sensibilizzare le persone al rispetto per il mare. Con una pulizia durata circa quattro ore, è stata portata alla luce una quantità enorme di materiale inquinante: numerosi pneumatici, reti metalliche, bottiglie di vetro e plastica, il relitto di una barca in vetroresina, motori in ferro, e molte nasse usate per la pesca.

Una massa di materiale tale da riempire un furgone della Sarim, intervenuto sul posto a supporto dell’operazione. “Il mare è una ricchezza preziosa che dobbiamo assolutamente tutelare”, ha rilevato l’Assessore al demanio e alle spiagge Angelo Castellano, che ha partecipato alla giornata ecologia.

Il Team ASD Beluga Apnea nasce nel 2016 dall’incontro di sei amici che, accomunati da una grande passione per il mare e in particolare per l’apnea, decidono di formare un gruppo interamente dedicato alla difesa dell’ambiente marino sommerso, alla sua promozione verso le nuove generazioni e alla sua esplorazione nella maniera più naturale possibile: senza nessun mezzo di respirazione ausiliario ma trattenendo il respiro alla ricerca di quel benessere e di quel divertimento che solo questa disciplina sa dare.

Sempre nel 2016 il gruppo si consolida nella fondazione dell’ASD Beluga Apnea Team che, ottiene nel giugno dello stesso anno, l’affiliazione alla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea), organo del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e della CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques).

Tramonti, vittoria all’inglese sullo Sporting Audax – VIDEO

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Nella seconda gara del campionato di prima categoria a Tramonti si applica la “legge del San Felice”, la formazione di Raffaele Apicella tra le mura amiche è come investita da un’aura positiva contro uno Sporting Audax, che nelle ultime gare aveva inanellato tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Campania: in quest’ultima competizione, la giovane squadra salernitana-vietrese ha perso ben sei elementi per infortuni.

Nel caldo pomeriggio di sabato, il match si fa subito vivace, all’avvio i gialloverdi cercano fin da subito ad egemonizzare ogni zona del campo, ma al 4′ lo Sporting Audax con manovra lenta trova un cross su cui si inserisce Gagliardi, dal vertice dell’aria piccola, con un colpo di testa in tuffo che D’Antuono raccoglie senza alcuna difficoltà. I neroverdi con quest’azione hanno forse prodotto l’unico serio tiro in porta di tutta la gara. Al quarto d’ora il Tramonti prova la soluzione da palla inattiva su calcio d’angolo, Luca Buonocore ci va di testa e la palla va di poco fuori. Circa dieci minuti più tardi, lo Sporting Vietri con Curci dalla trequarti lancia il solito Gagliardi, che dal fondo calcia il pallone verso il secondo palo e va fuori. Il gran caldo dissipa energie alle due squadre, che alla mezz’ora sono costrette ad un break per abbeverarsi vicino alle rispettive panchine. Nonostante il ristoro, il match si infiamma e si fa un po’ nervoso, tra le provocazioni l’arbitro è costretto ad estrarre il giallo. Intanto i tramontini continuano a macinare gioco, in due minuti cercano di trovare il gol: al 34′ con una bella conclusione dalla distanza di Matteo Giordano e un minuto dopo con Buonocore, che trova sulla sua strada Della Spada, dopo aver ricevuto la palla rubata da capitan Giordano in pressing all’ingenuo centrale avversario. Fino alla fine della prima frazione di gara il Tramonti è alla ricerca del gol del vantaggio, con l’ennesima azione tra le linee nemiche su cui Amato ci arriva sfortunatamente in ritardo: questo è il prologo di quanto accadrà nel secondo tempo.

Gli uomini di Mister Apicella assaltano uno Sporting Audax in affanno nella ripresa, non passa nemmeno un minuto dal fischio dell’arbitro che Nick Giordano lancia un’imprendibile Buonocore, che è ancora chiuso dall’estremo difensore Della Spada. I gialloverdi si impongono nelle schermaglie con i salernitani, al 50′ prova il tiro da fuori area anche Napodano, ma va fuori. Dieci minuti più tardi la partita è sbloccata da Nicola Giordano: i gialloverdi orchestrano, Moreno Giordano imbecca con un lancio il capitano, che lascia dietro la difesa avversaria e si porta verso l’aria piccola, dove calcia un bel diagonale di destro. Il Tramonti da quel momento esalta la gara, le geometrie gialloverdi addirittura trovano un raddoppio, vanificato dal fuorigioco. I neroverdi allenati da Giovanni Esposito (ex vice di Sasà Campilongo in D con il Taranto) rispondono timidamente alle incursioni tramontane, come quella che al 72′ permette di arrotondare il risultato sul 2 a 0: di gran mestiere capitan Giordano pennella un bel lancio per Luca Buonocore che brucia Nigro e spiazza di destro l’incolpevole Della Spada.

Apicella cerca di far rifiatare la squadra con un paio di cambi, il Tramonti continua ad aggredire la trequarti e l’area avversaria. I neroverdi cercano sporadici scatti d’orgoglio, poi al minuto 86 a Nicola Giordano viene concessa la standing ovation per la bella gara disputata. Si registrano negli ultimi dieci minuti di gara anche due guizzi di Giunchiglia.

Il Tramonti conquista i primi tre punti di questo campionato, in attesa del recupero che si dovrà disputare il prossimo 25 ottobre a Baronissi. La formazione di casa ostenta grande carattere, i responsi dal campo sono buoni ma la strada è ancora lunga. Lo Sporting Audax d’altro canto ha avvalorato la tesi che questa categoria, questo girone è veramente difficile, dato che dopo un inizio in grande spolvero ha rimediato la prima sconfitta stagionale.

Tabellino

S.C. Tramonti ’85 2 – Sporting Audax 0 (60′ N. Giordano, 72′ L. Buonocore)

TRAMONTI: D’Antuono, Amato, Di Paolo (80′ D’Amato), Buonocore G., Passaro, Giordano Moreno, Giordano Matteo, Vissicchio, Buonocore L., Napodano (75′ Giunchiglia), Giordano N. (86′ Mansi). (Marigliano, Imparato, Amatruda) All. Apicella

SPORTING VIETRI: Della Spada, Caldarelli, De Caro, Rodia (67′ De Luca), Bevilacqua, Nigro, Gagliardi (73′ Tabatabie), Festa, Curci, Orabona (83′ Martini), Altimari. (Pagano, Consalvo, Anastasio, Lupo) All. Esposito

Ammoniti: D’Antuono, Di Paolo, Passaro, Giordano (TRA); Della Spada, Caldarelli, Nigro, Orabona (SA)

Espulsi: Pagano dalla panchina

Formia (LT). Castello Miramare. Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli”, XXIV Edizione.

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Invito

Articolo di Maurizio Vitiello – Proclamazione dei vincitori del Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli” 2017 – XXIV Edizione.

La Presidente del Premio Internazionale “Tulliola – Renato Filippelli”, prof.ssa Carmen Moscariello, ha comunicato che lunedì 16 ottobre 2017, alle ore 17:00, al Castello Miramare di Formia (LT), si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori della XXIV edizione: una grade festa dell’Incontro e della ricerca del più bello e del più giusto.

Premi speciali

– Sezione per la Legalità contro le mafie:
Federico Cafiero De Raho,
Medaglia della Presidente della Camera Laura Boldrini

– Sezione cultura:
Francesco Pinto,
Medaglia del Presidente del Senato Pietro Grasso

– Sezione opere dedicate alla Poesia di Renato Filippelli:
Emerico Giachery,
gioiello in bronzo e oro dell’Associazione Tulliola

Opere in concorso

Sezione Poesia, vincitori a pari merito:
Carraroli Mariagrazia per Trittico (Florence Art Edizioni, 2016);
Iuliano Giuseppe per Sciami e formiche (Delta 3 Edizioni, 2017);
Severino Alfonso per Rifrazioni (Dante & Descartes, 2017).

Sezione Narrativa, vincitori a pari merito:
Riccio Mariarosaria per Il potere del dubbio (Homo Scrivens, 2016);
Di Domenico Francesco per Notte in Arabia (Homo Scrivens, 2016);
Fera Giulia e Testa Francesco per Aironi di carta, Graus editore, 2017).

Sezione Saggistica, vincitori a pari merito.
Perillo Marco per Misteri e segreti dei quartieri di Napoli (Newton Compton, 2016);
Reina Luigi per Romanzo (Guida Editore 2016);
Tosto Francesco Diego per La letteratura e il sacro, Volume V, (Bastogi Libri, 2016);

L’onorevole Giuria è stata presieduta da Annella Prisco e composta da Raffaele Messina, (Vicepresidente), Fiorella Franchini (Segretaria Generale), Mimma Filippelli, Carmen Moscariello, Claudia Piccinno, Giuseppe Manitta, Maria Luisa Toffanin, Domenico Pimpinella, Manfredo Di Biasio, Michele Urrasio.

Il Premio e l’Associazione “Tulliola Renato Filippelli” si fregiano di due medaglie per Alti meriti culturali, concesse dall’emerito Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da non mancare.

Maurizio Vitiello

Minori il Ministro Valeria Fedeli a pranzo nella Città del gusto

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Ministro Fedeli Sindaco Reale
Il Ministro Valeria Fedeli con il Sindaco Andrea Reale

Il Ministro Valeria Fedeli a pranzo a Minori Città del Gusto tra arte, storia e tradizioni

Apprezza la destagionalizzazione del turismo che da anni caratterizza Minori Vivi Minori Tutto l’anno

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli  diretta per un’iniziativa culturale nel Comune più antico della Costa D’Amalfi , Scala, visita Minori Città del Gusto accolta dal Sindaco Andrea Reale esponente del Partito Democratico in Costa D’Amalfi.

Valeria Fedeli ha apprezzato la piccola Minori ancora piena di turisti che ad ottobre inoltrato  amano prendere il sole sulla spiaggia della cittadina costiera.

Il Sindaco Andrea Reale ha illustrato la storia e l’identità di Minori dalla Villa Marittima Romana alla grande tradizione dei Battenti che caratterizza la Settimana Santa .

Il Ministro è rimasto soddisfatto di ammirare le bellezze della ridente cittadina ma soprattutto constatare l’azione di destagionalizzazione del turismo che caratterizza la Città Del Gusto.

La propensione delle attività artistiche : musica, teatro, danza ; che da svariati anni caratterizzano l’offerta formativa dei nostri giovani a Minori , sono sicuramente il fiore all’occhiello di una delle peculiarità nel nostro paese e avviano tanti giovani a scegliere l’arte quale attività principale della loro vita.

Il Ministro ha auspicato di ritornare  a Minori come turista e godere delle bellezze naturali e artistiche della Perla della Costa D’Amalfi .

 

Forza Italia a Ischia Nello Di Nardo e il sindaco di Sorrento Cuomo che ci spera, polemiche il il vice di Castellammare

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Forza Italia a Ischia Nello Di Nardo e il sindaco di Sorrento Cuomo che ci spera, polemiche il il vice sindaco  di Castellammare di Stabia Daniele Pesenti cosa che ha messo in difficoltà il sindaco Pannullo «Mi sono recato ad Ischia per mera cortesia e a titolo personale, essendo stato invitato lì da alcuni amici – dice Pesenti -, come peraltro ho partecipato ad iniziative organizzate da amici di Campania Libera, del PD o del presidente De Luca”. La presenza di Nello Di Nardo ex coordinatore di Italia dei Valori di Di Pietro e responsabile della protezione civile della Regione Campania ha creato non pochi malumori nei suoi ex fedelissimi della Penisola Sorrentina, vicini al compianto Antonetti che aveva fatto tante battaglie anche per lui, insomma l’uomo di Di Pietro a Napoli con il suo nemico lascia titubanti non pochi. Scelta dagli esiti da definire anche quella di Michele Vitiello enfant prodige della politica di Sant’Agnello coordinato di forum dei giovani e promotore di vari iniziative, che si è avvicinato a Forza Italia Mentre il sindaco di Sorrento con la moglie a Ischia ha mostrato di crederci, Giuseppe Cuomo vuole puntare alla candidatura, l’abbinamento con Di Nardo è possibile, mentre bisogna vedere che fa Sagristani se non si candida Cuomo avrà anche il suo appoggio, che l’endorsement di Peppe Tito a Sagristani sia un tentativo di bloccare Cuomo? Staremo a vedere

Vincenzo Lotito di Sorrento nuovo comandante dei vigili del fuoco di Padova

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Vincenzo Lotito di Sorrento nuovo comandante dei vigili del fuoco di Padova   ingegnere di 53 anni, il nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco di Padova.

Si è insediato qualche giorno fa dopo aver guidato i comandi di Cremona, Como, Savona, Varese e Udine.

Originario di Sorrento, è sposato e ha tre figli. Parola d’ordine: “soccorso tecnico urgente”.
«È senza dubbio il mio chiodo fisso» come dice il nuovo dirigente al Mattino di Padova. «Certo, ci vuole un occhio anche a tutto il resto ma il nostro lavoro sono le emergenze e io esigo il massimo. Per questo ai miei uomini chiedo la giusta preparazione».

Lotito si trovava in vacanza a Ischia il 21 agosto scorso, giorno del terremoto.

Memore della divisa che ha scelto di indossare, non ha esitato ad abbandonare la vacanza per andare ad aiutare i colleghi impegnati nelle operazioni di salvataggio. Ora si accinge a guidare un comando che ha quasi 300 uomini, tra operativi e amministrativi.

Quanto alla carenza cronica di mezzi denunciata più volte dai sindacati, risponde così: «Premetto che, secondo me, a Padova c’è una situazione nonostante tutto molto buona. Detto questo, credo che la nostra forza debba essere la sinergia tra i comandi delle varie province: Venezia, Vicenza, Treviso, Verona e Belluno. In caso di necessità si può pensare di supplire alle carenze entrando in gioco per sostenere i colleghi vicini».

Piano di Sorrento dopo attacco PD su Piazza Mercato, sindaco Iaccarino e vice chiedono chiarimenti , ma cosa combina?

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Piano di Sorrento dopo attacco PD su Piazza Mercato, sindaco Iaccarino e vice chiedono chiarimenti , ma cosa combina il Partito Democratico e Antonio D’Aniello, sta dentro o fuori la maggioranza? C’è un pò di confusione sul project financing donato da Antonio Elefante, che poi non era solo di Antonio Elefante, per il quale è stata contestata anche la validità della donazione, intanto avevano chiesto di essere della partita anche Passarelli e si affacciava la Gemar.. che succederà? L’affare è grosso, ma è anche grossa l’opportunità per Piano di cambiare volto..
Ecco gli interventi di sindaco e vice così come pubblicati da Vincenzo Iaccarino
Sul progetto di Piazza della Repubblica dobbiamo registrare ancora una volta le fibrillazioni del consigliere Antonio D’Aniello del PD. Pubblico i comunicati stampa che in merito abbiamo diffuso io e il vice sindaco Pasquale D’Aniello.
Intervento del Sindaco Vincenzo Iaccarino
“Devo confessare di essere molto sconcertato per il modo di porsi del  consigliere Antonio D’Aniello nei riguardi dell’Amministrazione e della sua maggioranza. Polemico, interlocutorio e sfuggente al confronto piuttosto che operativo come dovrebbe essere chi i problemi è chiamato a risolverli invece che a porli. Un modo di fare, il suo,  più consono a chi sta all’opposizione, non a chi è parte integrante di una maggioranza avendone sposato il progetto politico e le scelte programmatiche fondamentali. Forse anche condizionato da altri! Noi lavoriamo da mattina a sera per attuare il programma e per trovare soluzioni adeguate. Sarebbe bello e utile che anche lui facesse altrettanto! Sono abituato a parlare franco perché non ho pregiudizi, né secondi fini, ma questo modo di fare non mi sembra corretto né coerente anche rispetto a quanto mi riferisce la sua collega Maria Laura Gargiulo: non solo su Piazza Mercato, ma sulle varie questioni che solleva senza mai  preoccuparsi di discuterne con i responsabili per trovare soluzioni appropriate.
I problemi li sappiamo porre tutti… quando si hanno responsabilità di governo bisogna imparare a trovare le soluzioni. E’ una questione di maturità politica e il suo atteggiamento palesa, anche inconsapevolmente, l’esigenza di voler affermare il primato del Partito su quello dell’Amministrazione pubblica. E questo, mi sia consentito, non sta bene a nessuno. Come me la pensano gli altri colleghi di Gruppo e, ve lo posso assicurare, la stragrande maggioranza dei Cittadini di Piano. Il progetto di Piazza della Repubblica su cui stiamo lavorando è quello messo nero su bianco nel programma elettorale e poi in quello dell’Amministrazione. Mi sembra che sia D’Aniello ad andare fuori strada!
Considero l’impegno e il contributo di tutti indistintamente un valore aggiunto per operare al meglio. Se le logiche però sono altre, allora è bene che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e si comporti di conseguenza per un dovere di trasparenza nei confronti dei Cittadini ancor prima che dei Colleghi. Non è così che ci si ritaglia uno spazio di visibilità o di protagonismo. I cittadini hanno un metro di giudizio che non va sottovalutato: del resto le elezioni servono proprio a questo”.
Intervento del Vice Sindaco Pasquale D’Aniello
“Non è mia consuetudine polemizzare con chicchessia, ma a scanso di equivoci devo necessariamente fare alcune precisazioni a riguardo le dichiarazioni rese dal collega di maggioranza Antonio D’Aniello. Tanto più che sul progetto di Piazza Mercato c’è stato ampio confronto anche con il PD cui ho confermato la massima disponibilità a fare ulteriori approfondimenti visto che si tratta di un’opera in grado di cambiare il volto della città.
Attualmente l’area di Piazza della Repubblica ed il complesso delle proprietà comunali  che delimitano l’area del mercato  occupano una superficie complessiva di circa 9.500 mq. ed ospitanouna molteplicità di attività:area attrezzata a parcheggio pubblico a rotazione, area attrezzata a mercato ortofrutticolo, attività commerciali, viabilità pedonale, strade e aiuole.
L’area destinata al mercato ortofrutticolo  occupa un’area di circa  3.680 mq. mentre    l’area di parcheggio attualmente occupa  una superficie di circa  1.300 mq.   per complessivi  55  posti auto.
Le finalità  del  progetto sono quelle di riqualificare l’intera area di Piazza della Repubblica, attraverso un  intervento di  ristrutturazione urbanistica nel rispetto delle indicazioni programmatiche contenute nel “documento di orientamento “alla progettazione  e nelle previsioni del PRG.
Lo spirito guida di tutta la progettazione coniuga la volontà di recuperare uno spazio urbano compostodalla presenza di un complesso di strutture obsolete e poco funzionali nonché un’area pavimentata adibita a  parcheggio a raso.
Punto nodale e vero motore dell’intero intervento è quello di ridisegnare in generale di tutta l’area compresa tra Via delle Rose, Via Mercato e Piazza della Repubblica attraverso la trasformazione della struttura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso che occupa la parte centrale dell’area e del parcheggio a raso insistente sulla piazza. Il progetto prevede  la realizzazione di un complesso polifunzionale articolato su due livelli fuori terra e tre livelli completamente interrati.E’ stata quindi ipotizzata una piazza interamente  pedonale che costituisse elemento di cerniera e congiunzione dell’intera area, senza perdere la connotazioni  funzionali che aveva, ma ampliandone enormemente le potenzialità .
Il sindaco Iaccarino, per dare un nuovo impulso alla procedura da definire per il prosieguo dell’iter,a fine marzo ha ritenuto di conferirmi la delega affinché fosse principalmente rispettato uno degli impegni fondamentali del nostro programma elettorale e amministrativo.
Ho accettato l’incarico ponendo alla base della mia scelta due principi fondamentali: il progetto è di proprietà del Comune di Piano di Sorrento e alla fine della procedura di definizione degli aspetti burocratici si procederà con un bando di rilevanza Europea visto l’ammontare dei costi di realizzazione dell’opera  che superano di ben oltre i 500.000€
Ho subito intrapreso un serie di incontri con l’ing. Maresca Graziano affinché le procedure avviate nel tempo fossero verificate nella loro specifica fattibilità e proprio in questo periodo,grazie al contributo esterno di osservatori attenti, il funzionario ha riscontrato che bisognava  perfezionare l’atto di donazione con un atto notarile.
Lo stesso si è subito adoperato per la scelta del notaio predisponendo gli atti propedeutici. Purtroppo la concomitanza delle ferie estive e l’avvicendarsi alla direzione dei LLPP dell’ing. Maresca con il geom. Pappalardo non mi ha permesso prima della seconda decade di settembre di riprendere il discorso con il nuovo responsabile di settore.
Attualmente sto predisponendo  la convocazione di un consiglio informale affinché le “puntualizzazioni dei consiglieri di maggioranza” si trasformino in un invito a collaborare tutti insieme a proposte fattibili, volte a realizzare l’opera, coniugando la volontà politica a l’interesse comune. Per concludere l’opera potrà essere ulteriormente migliorata dai partecipanti alla gara con proposte aggiuntive e ulteriormente convenienti per l’Ente. Un discorso quindi aperto, trasparente e mirato ad avvalersi dei più ampi contributi per cui ritengo fuori luogo certe polemiche strumentali che non fanno assolutamente il bene del Paese a prescindere anche dall’intento stesso di chi le suscita”.

Meta i biglietti della mensa scolatica solo di giovedì e non inizia , a Vico Equense non pervenuta

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Meta i biglietti della mensa scolatica solo di giovedì e non inizia , a Vico Equense non pervenuta. Insomma problemi per la mensa scolastica e ritardi , ma anche disservizi, dopo l’inizio della mensa prendere i ticket solo il giovedì mattina è assurdo, e poi ce la prendiamo con Piano di Sorrento che dalla settimana prossima comincerà regolarmente?

Penisola Verde gestione dei rifiuti a Sorrento e Piano attaccata dal Movimento Cinque Stelle

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Penisola Verde gestione dei rifiuti a Sorrento e Piano attaccata dal Movimento Cinque Stelle  In prima fila il consigliere comunale carottese Salvatore Mare che ha fatto partire una interrogazione parlamentare al Senato ECCOLA

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08222

Atto n. 4-08222

Pubblicato il 11 ottobre 2017, nella seduta n. 895

PUGLIA , DONNO , CASTALDI , GIARRUSSO , NUGNES , CAPPELLETTI , PAGLINI , SANTANGELO , MORONESE – Ai Ministri dell’interno, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. –

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

Penisolaverde SpA, preposta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani, è una società partecipata dai Comuni di Sorrento, detentore di 13.684 azioni ordinarie del valore di 70.609,44 euro, e di Piano di Sorrento, che detiene 6.316 azioni ordinarie per un valore di 32.590,56 euro;

il consiglio di amministrazione è composto dal presidente Maria Silvana Puzone Bifulco, dal vicepresidente Roberto Attanasio e dal consigliere Michele Gargiulo. I sindaci sono il presidente del collegio sindacale, Giovanni Iaccarino, i titolari Michele Esposito e Maria Giuseppa Pollio, i supplenti Torquato Galasso e Antonella Galano;

l’amministratore delegato è il dottor Luigi Cuomo, cugino del sindaco di Sorrento, avvocato Giuseppe Cuomo. La sua nomina è avvenuta il 30 luglio 2003, dopo la proposta del socio HERA SpA di nominare consigliere Cuomo, attribuendogli le cariche di vicepresidente e di amministratore delegato;

successivamente, il dottor Luigi Cuomo ha ricevuto la nomina di responsabile tecnico, la quale sembrerebbe che sia stata effettuata per chiamata diretta, senza bando pubblico, anche alla luce del fatto che tuttora, nonostante le reiterate richieste da parte del rappresentante del MoVimento 5 Stelle, consigliere Salvatore Mare, non sia stato fornito l’atto di nomina del 4 dicembre 2006;

a parere degli interroganti, ulteriori dubbi sorgono relativamente alla legittimità dell’incarico a direttore generale del dottor Luigi Cuomo, giacché, come si evince dall’atto di nomina del 6 agosto 2015, è stato designato in quanto individuato fra le figure apicali dei dipendenti a tempo indeterminato della società, ma se la precedente nomina a responsabile tecnico risultasse illegittima, di conseguenza lo sarebbe anche l’incarico a direttore generale, poiché il dottor Cuomo non rientrerebbe fra le figure apicali;

considerato che, secondo quanto risulta agli interroganti:

in sede di esame e approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2016, all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Piano di Sorrento del 24 maggio 2017, il consigliere Mare poneva risalto circa la nota informativa del responsabile finanziario del Comune di Piano di Sorrento, dottor Vincenzo Limauro, datata 2 maggio 2017, dove si evidenziava che i crediti dichiarati da Penisolaverde SpA non trovavano corrispondenza con i residui passivi comunali dell’anno 2016, con una differenza sul rendiconto comunale di poco inferiore a 400.000 euro;

inoltre, alla richiesta del rappresentante del MoVimento 5 Stelle di avere copie degli ultimi 3 controlli analoghi a quello citato, il direttore generale, dottor Luigi Cuomo, rispondeva via e-mail che non vi sono verbali di controllo analogo in forma scritta; se ne dedurrebbe, a parere degli interroganti, che quest’ultimo non sia mai stato effettuato, nonostante il Comune abbia l’obbligo di esercitare tale diritto trattandosi di una società “in house “;

il Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza n. 168/2005, ritiene che il rapporto di “controllo analogo” si verifica quando sussiste un controllo gestionale e finanziario stringente dell’ente pubblico sull’ente societario. Solo in tale evenienza, l’affidamento diretto della gestione del servizio è consentito senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica prescritte dalle disposizioni comunitarie, regole recepite dal comma 3 dell’art. 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008;

inoltre, se la società è partecipata da più enti pubblici aventi interessi omogenei, per la realizzazione in Comune di servizi affidati in house , l’attività di controllo deve essere esercitata da detti enti collettivamente (Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 2418/2002). Quindi tale inadempienza potrebbe far venire meno la condizione posta, delegittimando il Comune ad “affidare direttamente” a una società partecipata la gestione di un servizio pubblico;

questo troverebbe riscontro, tra l’altro, in quanto stabilito, in merito a un affidamento diretto del servizio di igiene urbana a una società in house controllata congiuntamente da 53 Comuni, dal Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo, sezione di Pescara, con la sentenza n. 344 del 7 ottobre 2016, per cui senza la presenza di controllo analogo non è possibile affidare direttamente un servizio a una società a totale controllo pubblico,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

quali iniziative di competenza intendano assumere, affinché siano disposti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti, facendo luce sull’intera gestione della società, anche al fine di comprendere l’esatta ripartizione degli oneri ricadenti sulle amministrazioni, oltre alle politiche di assunzione di personale, nonché valutati eventuali profili di illiceità e, nel caso, individuati i responsabili per procedere nei loro confronti.

Eventi

Prima mostra personale di Francesco D’Urso

Piano di Sorrento: Prima mostra personale di Francesco D'Urso, opere create con Argilla Conchiglie e legno. La mostra sarà a Via dei Platani, 24 a...