Ruba denaro al suo datore di lavoro: 23enne arrestato ad Anacapri dai carabinieri

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Anacapri.Insospettabile 23enne, dipendente di un parcheggio di Anacapri, deruba il suo datore di lavoro ma viene individuato poco dopo dai carabinieri e arrestato. E’ accusato di furto aggravato, per aver sottratto circa 3.500 euro in contanti, il dipendente infedele, G.O., incensurato, ammanettato la scorsa notte dai militari della stazione di Anacapri che sono giunti a lui a seguito di una breve indagine partita dopo la presentazione della denuncia da parte del gestore del parcheggio multipiano interrato di viale De Tommaso. Il titolare della società che gestisce la struttura pubblica in virtù di un’assegnazione da parte del Comune di Anacapri, che è proprietario dell’area, si era recato sabato sera alla caserma dei carabinieri per denunciare di aver trovato la cappotta della sua auto danneggiata e di aver rilevato la mancanza dell’incasso degli ultimi giorni che aveva lasciato all’interno della vettura, posteggiata proprio nel suo parcheggio. I militari, recatisi sul posto, hanno analizzato immediatamente il sistema di videosorveglianza presente all’interno della struttura. Dall’esame dell’impianto a circuito chiuso è emerso che due telecamere erano state disattivate per alcuni secondi nella registrazione e che l’inquadratura era stata leggermente spostata nel momento in cuoi è avvenuto il furto, per poi essere successivamente rimessa a posto. Lo stop alla registrazione era possibile solo manomettendo l’impianto dall’interno della guardiola del parcheggio e quindi, secondo i carabinieri, solo una persona che ben conosceva quel posto avrebbe potuto farlo Fin da subito dunque gli inquirenti hanno ipotizzato che fosse proprio il dipendente del parcheggio di Anacapri il possibile responsabile del furto. Recatisi nella sua abitazione per una perquisizione, i militari hanno rinvenuto la somma di 3.500 euro, ritenuta provento del colpo, che è stata quindi riconsegnata all’avente diritto. Il giovane ladro è stato bloccato e condotto agli arresti domiciliari. Oggi a Napoli è previsto il giudizio con rito direttissimo.

Anna Maria Boniello -CAPRIPRESS