Campania affluenza in calo Vince Renzi bene Cuperlo a Napoli

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Perso anche il primato di Cuperlo conquistato a Napoli città tre settimane fa. Anche se regge. Perché su 14 delegati che esprime il capoluogo Matteo Renzi riuscirebbe a doppiare addirittura il suo diretto sfidante. E, quindi, 8 delegati al sindaco di Firenze, 4 all’ex segretario della Fgci e 2 a Pippo Civati. E pure in provincia Renzi vola. Nel dettaglio vince nei quartieri napoletani di Ponticelli (Renzi 478, Cuperlo 157, Civati 90) e Soccavo (Renzi 906, Cuperlo 221, Civati 183) mentre Cuperlo si afferma nello storico quartiere rosso di Barra con 936 preferenze, davanti a Renzi (580) e Civati (23). Meglio ancora nell’hinterland: Renzi è primo, infatti, nelle preferenze a Boscoreale, Acerra, Nola, Marigliano, Caivano e Bacoli. Solo a Pomigliano il risultato è diverso: Civati vince con 787 voti, distanziando Renzi a 606 e Cuperlo a 157. Mentre in percentuale Renzi guadagna il 55,5 per cento (68,4 in provincia), Cuperlo il 30,1 (22,6 in provincia) e Civati rispettivamente il 14,4 e il 9 per cento. Con il dato di Napoli città che fa diventare la Campania con il 27 per cento, dieci punti in più della media nazionale, è la regione più cuperliana d’Italia. Cala, invece, l’affluenza: 87mila a Napoli e provincia per le primarie dell’anno scorso, 80200 ieri. Un calo di 7mila in 12 mesi ma di quasi 47mila rispetto alle primarie, sempre con liste collegate, del 2009. In Campania sono 112mila in 4 anni, 32 mila, sempre in negativo, rispetto al 2012. Ma almeno una giornata, quella del voto, tutto sommato tranquilla. Se si esclude un botta a e risposta a distanza tra il coordinatore napoletano dell’area Cuperlo, l’ex parlamentare Eugenio Mazzarella, e il presidente della commissione provinciale di garanzia Tommaso Ederoclite. Una scintilla e nulla più perché, e stranamente, non arrivano denunce e segnali di voto pilotato o polemiche come gli anni passati. Né in città, né in provincia. Uno scenario quasi svizzero. Per questo i vertici provinciali del Pd sono soddisfatti del voto. «C’è la massima soddisfazione per come si sono svolte le operazioni in questa giornata di festa, e ovviamente siamo felici per l’ampia partecipazione che abbiamo riscontrato, che ha visto come protagonisti decine di migliaia di cittadini che si sono susseguiti nei seggi con grande linearità e regolarità. Da segretario provinciale faccio ovviamente il mio in bocca al lupo al nuovo segretario nazionale del partito Matteo Renzi, con l’auspicio che – dice il segretario provinciale del Pd Venanzio Carpentieri – la sua gestione possa fornire al Pd quella forza in più che il momento politico richiede, dando seguito a tutti gli intendimenti della fase congressuale in modo da consentirci di cambiare passo». E se i cuperliani preferiscono attendere oggi per fare un’analisi del voto, esultano renziani e civatiani. Per i primi, dice Francesco Nicodemo neoeletto in assemblea nazionale: «Napoli cambia verso. In quasi tutti i quartieri, da quelli popolari a quelli dove è più forte il voto di opinione, Matteo Renzi trionfa. I risultati dell’anno scorso e delle convenzioni sono complemente ribaltati. Il voto libero e consapevole dei nostri elettori è il motivo di questo successo. Ora tocca a noi fare la cosa giusta, e liberare il partito dai residui del correntismo. Da oggi il Pd torna ad essere in città l’unico soggetto politico che pratica il cambiamento». Soddisfatto anche Marco Sarracino, eletto in assemblea in quota Civati: «Questo risultato a Napoli ci riempi di orgoglio ed è il frutto di un lavoro collettivo che viene da lontano. Ed è evidente in questo congresso la voglia di cambiamento chiesta: è venuta l’ora di far nascere un nuovo Pd e noi ne saremo protagonisti». Adolfo Pappalardo  Il Mattino