FRANCESCO CASOLA

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Francesco Casola, comunemente conosciuto come “Ciccio e Nucell” nacque a Nocelle il 17 maggio del 1905 da Francesco e Apollonia. La sua vita non fu semplice; infatti già all’età di due anni perse la mamma e a undici dovette lasciare la scuola per aiutare la famiglia. Iniziò, quindi, ad aiutare lo zio Antonio nel caseificio e tutte le mattine partiva da Positano, arrivava a Sorrento con un carro, si imbarcava per Napoli e una volta lì consegnava le mozzarelle. A diciotto anni sposò Maria Cristina Cinque, nata a Nocelle nel 1906, e qualche mese più tardi partì per il servizio militare a Messina. Nel frattempo nacque a Nocelle la sua primogenita di nome Apollonia e così lui venne congedato anticipatamente. Quando tornò a Nocelle, per mantenere la famiglia si occupò di una piccola salumeria in cui vendeva anche mangimi per animali e iniziò a lavorare nei boschi di sua proprietà come taglialegna. Le frasche venivamo vendute in Costiera per la copertura dei limoneti, mentre i tronchi servivano per la creazione di carbone e venduti per le fornaci dei mattoni in Penisola Sorrentina. Francesco e Maria Cristina ebbero 12 figli tra cui due gemelli. Nel 1930 acquistò il suo primo autocarro “Fiat 502”, unico in Costiera e così eliminò il trasporto con il carro. Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale Francesco, aiutato dai figli maschi Francesco, Agnello, Antonio e Vito fornì materiali edili. Erano i tempi in cui a Positano si costruivano i grandi alberghi come Le Sirenuse, la Buca di Bacco, il Poseidon, il Covo dei Saraceni e molti altri ancora. All’epoca non esisteva il cemento, ma veniva utilizzata la calce che Francesco produceva nelle sue “carcare”, una a Nocelle e una a Laurito. E’ sempre stato un grande lavoratore, dedito alla moglie e ai figli. Grazie alla sua profonda fede è riuscito a superare grandi dolori come la perdita di quattro figli. La sera, infatti, riuniva la famiglia ed insieme all’adorata moglie in ginocchio recitava il rosario. Francesco Casola morì il primo giugno del 1988 a Positano, mentre Maria Cristina Cinque morì l’ 11 Marzo 1995. Questa è un po’ la storia del mio bisnonno raccontatami dal nonno Agnello Casola, di cui sono fiero di portare il nome. Un ringraziamento speciale va anche allo zio di mio padre, Antonio, per la sua testimonianza.

 

AGNELLO CASOLA

CLASSE I A SCUOLA SECONDARIA DI POSITANO