Dopo dodici giorni di coma si è risvegliato l’operaio di Vietri sul Mare, caduto sabato 23 novembre

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Il miracolo è avvenuto nella sera di giovedì. L’uomo (di cui sono note solo le iniziali E.M.) si era recato a casa della madre, in via XXV Luglio, meglio conosciuta come “la zona della vetreria”. Lì, nonostante l’avvertimento del fratello che gli aveva consigliato di attenderlo per avviare i lavori, l’uomo aveva iniziato a lavorare per anticiparsi di qualche ora. Tutto sembrava procedere per il meglio quando un tonfo acuto, ha rotto la tranquillità di quel sabato mattina, facendo temere il peggio. All’improvviso, non si sa se colto da malore o per un piede andato in fallo, l’uomo, molto conosciuto in zona, è precipitato battendo violentemente la testa a terra. L’operaio, privo di conoscenza era stato trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’Tirreni. Mentre sul posto accorrevano i carabinieri per le indagini del caso. I militari hanno subito posto sotto sequestro la scala. Intanto, le gravi condizioni, dell’operaio hanno portato a decidere per il suo trasferimento al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. I medici del nosocomio salernitano, preso atto delle sue condizioni, hanno deciso di sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico per lesioni al cervello. La caduta, infatti, gli aveva scomposto una parte ossea che comprimeva la massa cerebrale. La moglie e i due figli, nonostante la criticità della situazione, hanno sempre pregato e sperato che si potesse risvegliare confortati anche dai medici che sin dall’inizio sono stati fiduciosi su un suo lento recupero. Dopo quasi due settimane di attesa, giovedì pomeriggio, c’è stato il tanto agognato risveglio. Lacrime di commozione da parte della moglie e dei figli che non lo hanno lasciato mai solo. La bella notizia ha fatto il giro di Vietri sul Mare ed è stata accolta come una liberazione. Anche su facebook centinaia sono stati i messaggi di auguri e di incitamento per l’operaio vietrese. Annalaura Ferrara