Sorrento ancora le Fiamme Gialle in ospedale

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Ieri mattina la Guardia di finanza è tornata a fare visita all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento dopo i due sopralluoghi ravvicinati dello scorso novembre. L’obiettivo è continuare ad acquisire materiali e documenti utili per l’inchiesta in corso da un anno. Questi i fatti: lo scorso inverno l’ex onorevole dell’Italia dei Valori, Antonio Palagiano, all’epoca presidente uscente della Commissione parlamentare sugli errori sanitari, chiede ed ottiene un dossier sulla sanità in Penisola. Dopo vari mesi di lavoro, l’incartamento è notevole, secondo la commissione ci sono diverse irregolarità nella gestione degli ospedali riuniti della Penisola Sorrentina, in particolar modo il Santa Maria della Misericordia di Sorrento e il De Luca e Rossano di Vico Equense. Il faldone arriva sulla scrivania del procuratore capo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Pennasilico. Come era accaduto il mese scorso, anche ieri le fiamme gialle erano alla ricerca di delibere e determine per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali per la sala operatoria “fantasma” dell’ospedale di Sorrento. Avrebbe dovuto essere la terza del plesso Santa Maria della Misericordia ed è invece diventata il punto nevralgico dell’inchiesta, cui è dedicato un intero paragrafo del dossier. Ad oggi risultano attivate le procedure per l’acquisto di tutto il materiale necessario ad allestirla e attrezzarla, ma la commissione parlamentare ha accertato che «non solo non risulta mai attivata, ma non esiste neppure da un punto di vista strutturale». Nonostante questo, il reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Corso Italia, hanno «sollecitato l’acquisto dell’indicata dotazione, inducendo l’azienda a formalizzare l’affidamento della fornitura di quanto richiesto, senza gara e con affidamento diretto, per un importo pari a 46.114, 29 euro più IVA». La fornitura riguardava un letto operatorio e alcuni accessori. Nel corso dell’intervento a Sorrento, la GDF potrebbe aver esaminato nuovamente, come nelle visite precedenti, anche gli schedari dei primari attenzionando in particolar modo congedi e permessi. Questa la cronaca di quanto accaduto ieri, sperando che porti a un lietofine e non sia un capitolo dell’ennesimo disavanzo sanitario nella Regione Campania.

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