Sant´Agnello Sorrento furto in hotel di alcolici

0

Una vera e propria banca di ladri alcolisti in Penisola sorrentina . L’hanno già ribattezzata la banda dei ladri alcolisti. Perché è andata all’assalto dello stesso albergo del centro di Sant’Agnello, chiuso per la pausa invernale, per due volte nel giro di un paio di settimane. E dopo aver portato via di tutto, dai computer al vestiario del personale, ha lasciato la sua firma immancabile. Ovvero il furto di bevande alcoliche. Prima delle bottiglie di birra. E a seguire, nel secondo raid, avevano anche tentato di fare razzia di alcune confezioni di Campari Soda. Un modo come un altro per imprimere il proprio marchio ai furti. Magari anche per «festeggiare», a colpo concluso, il raid andato costantemente a segno. Sì, perché finora, della gang che ha ormai preso di mira una struttura alberghiera di Sant’Agnello non ci sono tracce. In soli 15 giorni, due furti in rapida successione nel corso del periodo di chiusura dell’attività turistica. Pochi gruppi e hotel che abbassano le serrande per rifarsi il look in vista delle vacanze natalizie. Qui dove la penisola sorrentina pensa a indossare il vestito buono per accogliere i vacanzieri nelle festività, ancora una volta, bisogna fare i conti con l’escalation dei ladri. La struttura alberghiera presa di mira dai malviventi risulta chiusa da inizio novembre. Il gruppo di ladri, in tal senso, non ha esitato a ripulire l’hotel piazzando due colpi in rapida successione. I proprietari dell’albergo di Sant’Agnello hanno dovuto fare i conti con una sgradita sorpresa quando, l’altro giorno, entrando in hotel hanno notato disordine e, soprattutto, che mancavano dei computer, bibite e anche dei vestiti del personale. Forzando uno degli accessi, i ladri sono penetrati nell’albergo e hanno rovistato un po’ ovunque per trovare qualcosa di valore da portare via. Tutto vuoto, perché l’albergo non era in attività, tranne quattro computer che i ladri hanno immediatamente portato via. Pronta la denuncia ai carabinieri di Sorrento. Non solo le apparecchiature elettroniche, ma anche alcune casse di Campari Soda erano finite nel mirino della banda che ha svaligiato i locali della struttura. La fretta o la paura di essere scoperti ha messo pressione alla banda che ha lasciato il «lavoro» probabilmente a metà. I titolari della struttura ricettiva non hanno avuto neppure il tempo di commissionare gli interventi per fronteggiare i danni riscontrati che l’altro giorno si sono nuovamente trovati a fare i conti con un nuovo raid. La banda del buco ha colpito ancora. A stuzzicare la gola dei malviventi alcune casse di birra che erano in magazzino. Sono entrati senza alcun tipo di timore sfruttando anche l’assenza di un impianto di video sorveglianza attivo. L’obiettivo, evidentemente, era quello di portar via quello che avevano lasciato in sospeso nel corso del primo raid. Infatti, i ladri si sono subito recati nei locali deposito. L’occhio si è posato su alcuni cartoni di birra completamente pieni. In un batter d’occhio portati via insieme a capi di abbigliamento che i titolari avevano lasciato in albergo. Hanno avuto anche il tempo di rovistare in alcuni cassoni per poi dileguarsi nel buio della notte. La scoperta è stata fatta da parte di uno dei figli dei titolari che hanno prontamente fatto comunicazione alle forze dell’ordine. Fonte Metropolis