Reggia di Caserta a pezzi chiuso anche il presepe

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ASERTA — Il parco della Reggia chiuso «fino a tempo indeterminato» (come recitano i cartelli all’ingresso dei varchi) ma non solo: da ieri sul più prezioso dei beni monumentali della provincia di Caserta si è abbattuta un’altra tegola che ne lederà ulteriormente l’immagine e che costringerà i visitatori a saltare una parte dei percorsi all’interno degli appartamenti reali. Quella più attesa in questo particolare periodo dell’anno: la sala che ospita il Presepe del ‘600/’700 napoletano. LA CHIUSURA – La decisione di chiudere gli spazi ai turisti è stata assunta dalla direzione del monumento d’intesa con la Soprintendenza ai beni architettonici, ambientali ed artistici, dopo il crollo di alcuni calcinacci che si sono staccati dal soffitto della sala. Una circostanza che forse in altre epoche storiche avrebbe preoccupato di meno e che non avrebbe indotto a decisioni così penalizzanti per i visitatori ma che si è verificata negli stessi giorni e nelle stesse ore in cui era già in atto la conta di altri danni. Cosa che ha dettato alla soprintendente Paola Raffaella David valutazioni veloci e decisioni da assumere nel giro di poche ore. Alla Reggia di Caserta, ormai, anche una foglia che cade da un albero mette ansia. Nessuno vuol più assumersi la responsabilità di mettere a repentaglio – ammesso che questo sia il caso – l’incolumità del turisti.

 

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