Via Casa Nocillo – Lavinola: Strada di tutti e di nessuno VIDEO

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INCHIESTA DI POSITANONEWS – E’ una strada frequentata da migliaia di persone e collega le frazioni alte di Vico Equense con Piano di Sorrento, principale collegamento per queste colline dei Monti Lattari per la Penisola sorrentina e la Costiera amalfitana, a volte usata anche come strada alternativa alla Meta-Amalfi, ma è interdetta e chi vi abita è abbandonato a se stesso. Positanonews ne parla da anni ma oltre alla cronaca vogliamo fare inchieste ed approfondimenti per dare un maggior servizio ai nostri lettori. Abbiamo chiesto un intervento competente a chi vi è intervenuto per il dissesto idrogeologico, l’ingegner Parasole, che trovate sul nostro cartaceo mensile venduto nelle edicole

Via Casa Nocillo – Lavinola: Strada di tutti e di nessuno. Una situazione emblematica nata dalle semplificazioni degli ultimi governi Berlusconi: la strada “desaparecida” di Via Casa Nocillo – Lavinola. La Comunità Montana dei Monti Lattari ebbe la felice idea un po’ di anni fa di raccordare tratturi e stradine esistenti ottenendo una carrabile con due ingressi, uno da Vico Equense e l’altro da Piano. Questa strada nel tempo è diventata un collegamento spedito fra le frazioni montane di Vico e Piano ma purtroppo era viziata da un peccato originale: fu ricavata su un pendio calcareo “a franapoggio”, ossia facilmente erodibile dagli agenti atmosferici; gli incendi boschivi e le azioni umane completarono l’opera di disgregazione. Per evitare danni ulteriori si procedette con interventi tampone: una rete paramassi qua, una sistemazione idraulica là, una parziale modifica del tracciato, ma senza un piano organico. All’inizio degli anni 2000 si decise di sistemare la strada ma, non essendoci stanziamenti sufficienti, la si chiuse “sine die” in attesa del totale recupero. Quando sembrava che finalmente si fosse giunti ad una felice conclusione, ecco il baratro. In ragione della politica nazionale di abbattimento dei costi della spesa pubblica, si dichiararono chiuse le Comunità Montane: quella dei Monti Lattari venne accorpata alla gemella del versante salernitano. Riperimetrando le due originarie Comunità, fu deciso che oltre una certa quota il territorio rientrava nell’Ente mentre al di sotto di essa tornava interamente al Comune originario, così via Casa Nocillo – Lavinola si divise in due. La parte alta rientrò nel Parco, quella bassa tornò al Comune di Piano. Nel 2010 si affidò per Legge la gestione dei costoni alla Provincia per cui non solo la strada oggi è in divisa fra Ente Parco e Comune di Piano, ma le pendici incombenti rientrano nella competenza provinciale. E con questa assurda divisione partì un generalizzato conflitto istituzionale. Nel 2011 la Regione Campania cercò di riordinare la materia della Difesa Suolo con la creazione di una società, Arcadis; ad essa fu affidato il compito di gestire una serie di finanziamenti europei destinati alla salvaguardia dei centri abitati o delle arterie viarie, ma Via Casa Nocillo – Lavinola ne rimase fuori non essendo né una strada di un centro abitato né una arteria rilevante. Il divieto di transito, dunque, permane perché il rischio idrogeologico non è stato rimosso ma ci sono abitazioni da raggiungere e quindi non si può murare la via. Ed il cittadino cosa fa? Continua ad usarla come se fosse aperta, sicura e fruibile dimenticando che in caso di incidente non vale l’assicurazione personale o veicolare ma può incorrere anche in un deferimento alla Autorità Giudiziaria violando un divieto di accesso in area ad alto rischio. Ora anche le Province saranno chiuse ed allora chi gestirà i costoni e chi dovrà recuperare la strada perdurando il conflitto istituzionale? Ed i fondi europei da impiegare? Dormiranno in un Istituto Bancario o saranno dirottati su altri ambiti dove si sa con certezza chi è il proprietario e chi il gestore. Con buona pace di tutti. Ing. Vincenzo Parasole

 

Nella foto Casa Nocillo Piano di Sorrento masso caduto cinque anni fa e mai rimosso