Sorrento 19 anni fa affondava l´Achille Lauro. A maggio un memorial per ricordarla.

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Esclusiva Positanonews . Sorrento / Penisola sorrentina Diciannove, anni fa, per l’esattezza il 2 dicembre 1994 la gloriosa nave Achille Lauro intitolata al celebre armatore che l’acquistò negli anni sessanta per trasformarla in nave da crociera, venne inghiottita dall’acqua a largo della costa somala per colpa di un incendio divampato a bordo. Per ricordare una delle imbarcazioni più gloriose della storia abbiamo intervistato Vincenzo Palomba ex marittimo, che ha lavorato anche sul transatlantico ed organizzatore del Memorial Achille Lauro che a maggio 2015 giungerà alla sua 2° edizione. Ci parli di questa iniziativa A maggio ci sarà la seconda edizione del memorial. È un’occasione d’incontro per tutto il personale che nel corso della storia è stato imbarcato sull’Achille Lauro. L’evento è aperto al pubblico e contiamo di avere un’adesione maggiore dello scorso anno. Cosa succede in questo memorial? È una cena-evento in cui tutti gli ex marittimi dell’Achille Lauro portano un documento storico o raccontano un ricordo in omaggio ad una delle più celebri navi del mondo. Per rimanere aggiornati c’è la pagina FB Achille Lauro i love you. Chi saranno gli ospiti di quest’anno? Ci sarà sicuramente Gerardo De rosa, comandante il 7 ottobre 1985, quando durante una crociera nel Mediterraneo la navevenne dirottata dal Fronte per la Liberazione della Palestina al largo della costa egiziana. Lo scorso anno il suo drammatico racconto di quei momenti sotto la minaccia dei mitra, ha commosso tutti. Contiamo anche sulla presenza della figlia del comandante Lauro, Tania Merolla. A fine serata daremo delle targhe commemorative. Come è nata l’idea di questa celebrazione? Avevo notato che raduni simili vengono fatti anche da ex marittimi di compagnie come Costa o Adriatica. Era un peccato non dedicarne uno ad una delle navi più importanti di sempre. Un ringraziamento va anche ad Aldo Accardi, icona dell’Achille Lauro, per tanti anni a bordo che sarà presente all’evento e a Nando esposito che insieme con me organizza il raduno. Un suo personale ricordo dell’Achille Lauro? Mi è rimasta impressa la canzone “la Nave blu” che si metteva prima che l’Achille Lauro salpasse da ogni porto. La suoneremo anche al memorial di maggio. Lei quando è stato imbarcato sull’Achille Lauro? Per un piccolo periodo nel 1994 come piccolo di camera. Sono sbarcato a settembre dello stesso anno, prima che la nave partisse per le Seychelles, la crociera dove è affondata. Cosa sa di quel tragico evento? Quando la nave si è incendiata il comandante era Giovanni Orsi. Ci fu tanta paura e tanta confusione. La prima cosa cui si penso, fu mettere in salvo i passeggeri. Orsi fu l’ultimo ad abbandonare la nave, dopo essersi assicurato che tutti i passeggeri fossero sulle lance. Sarebbe bello recuperare il relitto… È un’idea romantica, ma impossibile perchè la nave sitrova ad oltre 5000 metri di profondità e un recupero comporterebbe spese enormi…

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