Sorrento, Viale Caruso …ora parlano i Cittadini!

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di Salvatore Caccaviello

Non si placano le polemiche  circa il taglio, effettuato la scorsa settimana ad opera del Comune,degli storici alberi di Viale Caruso. Sull’argomento ritorna a spron battuto l’Agronomo che ha diagnosticato le malattie per le quali si dovevano immediatamente abbattere gli alberi. Visto la situazione che successivamente si è venuta a creare forse sarebbe stato più saggio, anche nel tentativo di fare più bella figura, metterci al più presto “una pietra sopra”. Tuttavia…

Sorrento – Incredibile!! …. dopo  il taglio degli storici alberi di  Viale Caruso, la maggior parte dei quali in buono stato,ridotti in tronchi e subito portati via (non quelli lasciati tuttora in bella mostra a dimostrare non si sa che cosa..), qualcuno dei protagonisti di tale triste vicenda si elegge quasi ad eroe avendo salvaguardato con tale azione la incolumità dell’intera cittadinanza oltre alla economia turistica del paese!!  Ebbene sì! Una vicenda considerata da molti cittadini triste! In quanto un pezzo di storia della nostra città è stato sradicato in una mattinata di novembre con una azione che a molti cittadini è sembrata portata avanti con una certa prepotenza ed arroganza proprio nei confronti degli alberi. Verso i quali, si presume che  un agronomo si dovrebbe adoperare  per la loro salvaguardia e non verso la loro distruzione. All’improvviso gli alberi di Viale Caruso sono diventati un pericolo incombente per la cittadinanza tanto da ricorrere alla somma urgenza . Quasi come se i problemi atavici di cui soffrono il territorio ed i cittadini non contassero più niente da farli passare in secondo piano. All’improvviso l’urgenza dell’amministrazione era quella di tagliare gli alberi a viale Caruso! –  “I Lavori eseguiti erano urgentissimi e necessari. Che si sappia. Tutti gli alberi di Viale Caruso sono ammalati. Tutti sono affetti da gravi “Micosi”, funghi lignivori in grado di “svuotare” tronchi e grosse branche in pochi anni rendendoli insicuri instabili e pericolosi pronti a cedere in qualunque momento soprattutto quando il fungo intacca le radici” Tali sono state le dichiarazioni dell’Agronomo del Comune mentre come è noto sia il WWF che altri agronomi sono di opinione diversa.In quanto parrebbe che anche i casi più critici, come gli alberi abbattuti, i cui tronchi  tuttora sono stati lasciati in mostra,sarebbero sopravvissuti come minimo per ulteriori cinquant’anni!! Dopo tale sbalorditiva operazione l’opinione più comune è stata che forse sarebbe stato meglio sentire più competenze in merito e poi passare all’azione. Oppure constatato l’eventuale malattia tentare il possibile per salvare i nostri alberi, come sarebbe stato forse opportuno, nel corso degli anni, avvalersi costantemente delle capacità di agronomi per curare a dovere degli alberi che appartengono al patrimonio storico della nostra città. Tuttavia  si è voluto agire diversamente infischiadosene della storia e cosa più grave del parere dei cittadini sorrentini. Invece,secondo l’Agronomo ” Grazie al Sindaco Cuomo, l’assessore Raffaele Apreda (sempre presente) e tutto lo staff dell’Ing.Donadio possiamo asserire che L’Amministrazione Comunale ha agito nel modo migliore, il tempo trascorso tra l’accertamento del problema e la sua soluzione è stato un tempo necessario per trovare i fondi di spesa, per ottenere i preventivi, per formulare e ufficializzare incarichi a ditte specializzate e direzione dei lavori, per coordinare il tutto sempre compatibilmente con tutti gli altri problemi giornalieri, dando precedenza alla sicurezza dei cittadini e turisti sempre più numerosi per l’avvicinarsi delle festività natalizie. I Lavori eseguiti erano urgentissimi e necessari.” Ora è evidente che oltre il danno alla nostra storia si vuole offendere ancora una volta l’intelligenza dei cittadini sorrentini e con i tempi che corrono potrebbe essere ulteriormente grave, in quanto:

1)  L’intera operazione, taglio di cinque alberi ed asportazione delle aiuole, ripiantamento dei nuovi alberelli, il tutto in una giornata di lavoro,  sembrerebbe essere  costata ai cittadini sorrentini oltre quindicimila euro.  Pertanto sarebbe opportuno sapere, sopratutto in un momento di crisi che non conosce precedenti, in che modo sono stati spesi i soldi dei cittadini. In quanto si sarebbe quasi data l’impressione esplicita che tale operazione andava fatta al di là della salute degli alberi…

2)  Per quale motivo di fronte ad una operazione così importante, poiché non si tratta di piante comuni bensì di alberi che rappresentano una parte della storia della nostra città,  non si è sentito il parere di un pool di esperti invece di agire con tale immediatezza? Visto anche la cifra esorbitante impiegata per tale operazione tutta a carico dei cittadini sorrentini.

3) Somma urgenza dichiarata a quanto pare solo all’ultimo momento dall’Ufficio Tecnico Comunale quindi nessun pericolo per la sicurezza dei cittadini e turisti. Infatti i taxi di Sorrento posizionavano regolarmente fin poco prima dell’inizio dei tagli. Tuttora la zona è frequentata da cittadini, turisti e vi sostano regolarmente i taxi. Quindi è da presumere che il pericolo rappresentato dagli alberi malati è dettato a periodi a seconda del volere e dalle esigenze del nostro agronomo, dei tecnici comunali e degli amministratori sorrentini.

4) Due pesi e due misure quelle adottate dall’ Agronomo del Comune in quanto nessuna grave malattia fu diagnosticata a carico dell’albero che improvvisamente crollò in Piazza Lauro che ferì una passante nei pressi della  Deutsche Bank . Lo stesso dicasi  per l’albero crollato qualche mese fa , sempre in Piazza Lauro,  a cui  in precedenza non fu certificato alcuna “ anomalia fisica”. Mentre fu verificato che il tronco era completamente marcio a livello del terreno e ciò era dovuto al tipo di albero che era in grado di vivere in un terreno arido e non certamente in un terreno umido che veniva continuamente bagnato dal sistema automatico di innaffiamento della piazza. Nel frattempo invece ai tigli di Viale Caruso si diagnosticano malattie a gò gò ed in un batter d’occhio si abbattono veri monumenti della nostra città.

5) Infine un dettaglio da non trascurare: che fine ha fatto il legname dei precedenti e degli attuali alberi abbattuti? Sarebbe opportuno che il nostro agronomo insieme, all’ Assessore  Raffaele Apreda (sempre presente) e tutto lo staff dell’Ing.Donadio  riferissero ai cittadini sorrentini, proprietari degli alberi, dove sono finiti i tronchi tagliati, il cui legname verrebbe stimato intorno ad alcune migliaia di euro. Di sicuro le Forze dell’Ordine  (Vigili e Carabinieri) che secondo il nostro agronomo” hanno tra l’altro ben altri problemi cui risolvere e tutto questo solo per dei CAVILLI BUROCRATICI, inutili e superflui,” sapranno dare una risposta al più presto anche a tale quesito.

Non ce ne voglia il Sig.Agronomo del Comune,tra l’altro persona stimata, ma la vicenda dei tagli a Viale Caruso,sebbene niente affatto archiviata, rimane una brutta pagina della storia della nostra città sulla quale sarebbe opportuno riflettere e non mettere alcuna bandiera. Mentre altresì potrebbe ritornare utile coordinare le competenze, coinvolgendo le amministrazioni, per risolvere ,con  minimi investimenti, i veri problemi che affliggono il nostro territorio. Come la cementificazione selvaggia ed il rischio idrogeologico dove i nostri alberi giocano un ruolo fondamentale. 28 novembre 2013 – salvatorecaccaviello positanonews