Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Cetara sconfitto a Battipaglia: 3 a 1 con il Calcio Stella

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Dura sconfitta ieri pomeriggio per il Cetara al Sant’Anna di Battipaglia contro il Calcio Stella. Ecco il breve resoconto della gara, redatto dall’Ufficio Stampa del Cetara:

Su un campo non congeniale alle nostre caratteristiche il Cetara chiude il primo tempo in vantaggio con il primo goal in campionato per Liguori Domenico. Al 40º minuto però, espulsione per i costieri a danno di Zuppardi Pierluigi, da lì in poi la squadra soffre e all’inizio del secondo tempo subisce il goal del pareggio. Il Cetara spreca qualche buona occasione ma il Calcio Stella riesce a segnare su disattenzione del Cetara e sigla il 2-1. Sul finale i padroni di casa segnano il 3-1 su contropiede. Seconda sconfitta per il Cetara in campionato che chiude l’anno al terzo posto ad un punto dalle prime.

Piano di Sorrento, convocato il Consiglio Comunale per giovedì: si discuterà anche del Centro Polifunzionale giovanile

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E’ stato convocato Consiglio Comunale è convocato di Piano di Sorrento, presso la sala consiliare ubicata al secondo piano della Casa Comunale, in sessione straordinaria in prima convocazione per giovedì 21 dicembre alle ore 10.00 ed, in mancanza di numero legale, in seconda convocazione per venerdì 22 dicembre ore 10.30 per discutere e deliberare riguardo l’Ordine del giorno.

1. Approvazione verbali sedute del 31/7/17 e del 30/9/ 17;

2. Mozione Movimento Sstelle: Installazione rastrelliere per la custodia e sosta delle biciclette;

3. Mozione Podemos: gestione Centro Polifunzionale giovanile

4. Ratifica Deliberazione della Giunta comunale n. 230 del 30.11.2017‘ avente ad oggetto: “Variazione da apportare agli stanziamenti del bilancio di previsione finanziario 2017/2019 – variazione d’urgenza ai sensi dell ‘articolo 1 75, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Esame e approvazione”;

5. Comunicazione prelievo fondo di riserva di cassa

6. Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2018-2020

7. Convenzione ai sensi dell’art. 30 del Dlgs n. 267/2000 e ss mm ii per la costituzione di un’Azienda speciale consortile per la gestione dei servizi alla persona denominata “Penisola Sorrentina” ai sensi degli artt. 31 e 114 del Dlgs n. 267/2000 e ss mm ii;

8. Riconoscimento debito fuori bilancio: Sentenza n. 3142/2017 del Giudice di Pace di Sorrento – giudizio civile Marzuillo Fabrizio c/Comune.

9. Riconoscimento debito fuori bilancio: pagamento sentenza n. 2219/2017 del Giudice di Pace di Sorrento – giudizio civile Cannavale Manuela c/Comune.
lO. Riconoscimento debito fuori bilancio: pagamento competenze professionali giudizio Gargiulo Agostino c/Comune – incarico conferito con DGC n. 120 del 24/5/2012

11. Riconoscimento debito fuori bilancio: pagamento competenze professionali giudizio Gargiulo Agostino c/Comune – incarico conferito con DGC n. 24 del 01/03/2016

Tramonti, sconfitta di misura al “Nuova Primavera”: 2-1 con il Real Bellizzi

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Partita enigmatica quella di ieri, da cui il Tramonti è uscito sconfitto contro il Real Bellizzi, sul terreno del campo “Nuova Primavera”. Numerose interruzioni di gioco e qualche tentennamento dell’arbitro, hanno sicuramente condizionato una gara che era sentita in maniera concitata da entrambe le squadre.
Nel primo tempo, i padroni di casa mostrano fin da subito gli artigli con il tridente Gioia-Saggiomo-Di Vece, esibendo alcune conclusioni alte e rispondendo in campo in maniera solida al manovrare del Tramonti. Con il scorrere dei minuti, la compagine gialloverde si è portata con decisione sulla trequarti avversaria. Al 20’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sprizza di testa la palla Capitan Giordano, che nella mischia in area piccola viene toccata da Moreno Giordano a rete. Il fischietto di Salerno, Ruggiero, annulla il gol avendo rilevato dei calciatori ospiti in posizione di fuorigioco.
La partita continua a svolgersi sulla stessa trama, ma i bellizzesi a mano a mano ribaltano il fronte, conquistando dei tiri da fermo. Il vantaggio gialloblù nasce al 42’ proprio da un calcio di punizione battuto da Gioia, con la palla respinta dalla difesa del Tramonti e ricatapultata in area da Saggiomo: sulla sfera si avventa in rovesciata il difensore La Ragione, che realizza l’impensato “gol della giornata”. Nel largo recupero concesso dall’arbitro, al 46’ il Bellizzi raddoppia da palla inattiva, dove Di Vece nel mucchio selvaggio ribadisce in rete una palla respinta dal legno.
Il secondo tempo è tutta un’altra partita, le squadre in campo esibiscono un gioco maschio e intermittente, ove in certi momenti è prevalsa la foga agonistica. Il Tramonti al 53’ opera un grosso giro di cambi per cambiare verso alla gara e al risultato. Le distanze sono accorciate da Giunchiglia al 74′, dopo un azione partorita da rimessa laterale, in cui l’attaccante fa tap-in su tiro di Vissicchio respinto dall’estremo difensore bellizzese. Quattro minuti più tardi i gialloblù hanno la possibilità di chiudere la partita: Sica conquista l’estrema punizione, ma Vittozzi impronta un cucchiaio che prende la traversa. Il Tramonti tenta disperatamente di pareggiare la partita più volte con Della Pietra e Ottavio Arpino in più occasioni, ma trovano sempre pronto sulla loro strada Dal Giudice. Dopo un lunghissimo recupero, Ruggiero mette fine alle sofferenze con il triplice fischio. Il Tramonti accusa la prima sconfitta in trasferta stagionale su un campo e un avversario comunque difficili. Il Real Bellizzi mantiene una tranquilla situazione di classifica, in un campionato che si sta rivelando competitivo ogni giornata.

TABELLINO

Campo Nuova Primavera – Bellizzi (SA), ore 14.30

REAL BELLIZZI-S.C. ’85 TRAMONTI 2-1
Marcatori: 42′ La Ragione, 46′ Di Vece, 74′ Giunchiglia (TRA)

BELLIZZI: Dal Giudice, Arcangeli, Liguori, Sica, La Ragione, Marino, Gioia (77′ De Marino), De Rosa, Di Vece, Saggiomo (67’Olivieri), Vittozzi (88′ Izzo). (A disp.: Gallo, Izzo, Novella, Telese, Longo, Olivieri, De Marino) All:. Sebastian Ragusa

TRAMONTI: Lucibello, Amato (64′ Lupo), Passaro, Marigliano (77′ Arpino A.), Buonocore G. (53′ Della Pietra), Giordano Mor., Giordano Mat., Vissicchio, Giunchiglia, Buonocore L. (53′ Napodano), Giordano N. (53′ Arpino O.). (A disp:. D’Amato, Campanile, Della Pietra, Lupo, Arpino A., Napodano, Arpino O.) All:. Mario Cuccurullo

Arbitro: Raffaele Ruggiero di Salerno

Ammoniti: Gioia, Marino, La Ragione; Giordano M., Giordano N., Marigliano, Della Pietra

Note: 10°C soleggiato, circa 30 spettatori. Recuperi 3′-6′

Vico Equense. MusicArte, Itinerari Musicali Prima Edizione

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Vico Equense. Parte la prima edizione della rassegna MusicArte – Itinerari musicali, cinque appuntamenti per un itinerario musicale tutto da vivere, che si svolerà a Vico Equense dal 26 al 30 dicembre. La kermesse è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

MusicArte, ideato dall’associazione Giovani Menti, con il contributo dell’EPT Napoli e il patrocino della Regione Campania, si propone come veicolo di conoscenza delle tradizioni e della cultura di Napoli e di Vico Equense, nonché del patrimonio storico, artistico e naturalistico.

E’ stato elaborato un percorso culturale che unisce, attraverso l’elaborazione di un programma musicale, la riscoperta di luoghi di interessare storico-culturale. La proposta artistica abbraccia diversi generi: dalla musica elettronica a quella corale e fonde l’innovazione con la tradizione partenopea.

Novità assoluta è la costruzione di cinque itinerari turistici, tematici in formato digitale (italiano/inglese) intitolati “Prima e dopo il concerto” che abbracciano l’intero territorio di Vico Equense con l’intento di integrare il concerto/evento in un percorso turistico che porti alla conoscenza di siti d’interesse culturale, paesaggistico ed enogastronomici. Per info artisti, location e itinerari puoi consultare il sito web https://musicarteitinerari.com oppure seguire la pagina facebook https://www.facebook.com/MusicArteItinerariMusicali.

Ogni concerto, inoltre, sarà introdotto con un lettura di un brano originale. Le storie tracceranno un itinerario immaginifico radicato però nello spazio e nel tempo. Con uno stile che unisce approfondimento ed intrattenimento, l’intervento intitolato “Tempo, amore e altre coincidenze”, rappresenta un nuovo modo di raccontare la storia, di ripercorrere gli eventi. Le storie, legate al periodo della rivoluzione napoletana, faranno rivivere atmosfere della Vico Equense dell’epoca.

Programma

Martedì 26 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense

Ore 20:00: Respiro

Il duo salentino contamina sapientemente la tradizione vocale italiana con le nuove tecnologie musicali proponendo brani originali ma anche omaggi ad artisti nazionali ed internazionali.

Mercoledì 27 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense

ore 20:00: Suonno d’ajere

La proposta artistica di questo giovanissimo gruppo è presentare ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua musica vocale. Il progetto segna un filo conduttore nella canzone partenopea dal ‘500/600 fino ai nostri giorni.

Giovedì 28 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense

ore 20:00: Soul six Vocal Group – Sacro profano

Uno spettacolo canoro di alto contenuto etico, un messaggio di riflessione e speranza. Il concerto ricalca atmosfere introspettive proponendo in veste originale i celebri brani tradizionali legati al sentire popolare del Natale.

Venerdì 29 dicembre 2017

Chiesa di SS Annunziata (ex cattedrale) ore 18:30: L’orchestra di Giusy

Orchestra di cinque elementi che rielabora celebri canzoni partenopee e internazionali. Un viaggio nella musica napoletana delle origini ad oggi attraverso prosa, poesia, musica ed immagini.

Sabato 30 dicembre 2017

Museo del Cinema c/o Municipio di Vico Equense ore 17.00-20.30: Fede ’n’ Marlen. Il duo partenopeo, che ha ottenuto il riconoscimento della critica al premio “Bianca D’Aponte”, concluderà il programma.

Piano di Sorrento lutto per Giovanni Cilento , scomparso a soli 59 anni

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Piano di Sorrento lutto per Giovanni Cilento , scomparso a soli 59 anni. Facciamo le condoglianze alla famiglia da parte di tutta la redazione di Positanonews

Cooperativa Tasso: trasporti all’avanguardia in Costiera Amalfitana e Sorrentina

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Oggi vogliamo parlarvi di una delle esperienze più esclusive e uniche che un transfer possa concedere. Stiamo parlando della “Cooperativa Tasso” di Sorrento. Una società nata negli anni ’70 per garantire il massimo comfort e la migliore esperienza negli spostamenti con bus e con auto, in tutta la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e in tutta la Regione Campania.

Il tutto nasce dalla mente di Mario Ronca, meglio conosciuto come Mario l’”Amalfitano”, che ha ideato e coordinato la Cooperativa, un’azienda che è rimasta legata alla gestione taxi ma che si è affermata e si è fatta conoscere nel mondo del noleggio di autobus e automobili. Un servizio di massima efficienza garantita dall’esperienza maturata nel settore dell’autonoleggio e dall’esperienza e dalle qualità dei conducenti, selezionati in modo ferreo.

Da oltre 40 anni, infatti, la Cooperativa Tasso organizza tour da Sorrento verso Pompei, Napoli, la Costiera Amalfitana e tutto il Centro e Sud Italia ma anche transfer da e per tutti i principali aeroporti come Napoli Capodichino o Roma Fiumicino. Tutti i viaggi sono eseguiti da autisti professionisti con almeno 5 anni di esperienza per garantire il massimo della qualità ai nostri clienti.

Il parco auto è composto da mezzi di fascia alta, questo per garantire il migliore comfort possibile ai clienti. La “Cooperativa Tasso” garantisce un servizio con conducente unico nella zona di Sorrento, proprio perché punta alla professionalità dei suoi autisti. Una società caratterizzata dalla massima serietà, che offre un servizio 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, compresi quindi i giorni festivi. I pulmini a disposizione collegano tutti gli alberghi della Penisola e della Costiera al Porto, ai ristoranti, alle spiagge e ad ogni destinazione più gradita: con oltre 50 unità, gli spostamenti riguardano quasi 2000 persone contemporaneamente.

Per info: 081/877 1477 – info@cooptasso.com – www.cooperativatasso.com

Sorrento, “M’illumino d’Inverno”: domani arriva al Teatro Armida Peppe Barra con “Natalizia”

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Continua a regalare emozioni la rassegna invernale “Sorrento Incontra-M’illumino d’inverno“, che, con la direzione artistica generale del regista e coreografo Mvula Sungani, si svolge come di consueto nella città del Tasso, dal 25 novembre al 27 gennaio, per un ciclo di 15 appuntamenti, a cui si aggiungerà uno spettacolo di chiusura della kermesse, atteso nel mese di marzo 2018. A fare da cornice al festival – promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive, agenzia di produzione e management partenopea – sono come sempre i luoghi più suggestivi di Sorrento: il Teatro Tasso, il Teatro Armida, la Cattedrale, la Chiesa dell’Annunziata, le strade e piazze cittadine.

Domani, 19 dicembre, è il turno del grande Peppe Barra che porterà in scena al Teatro Armida, alle ore 19,00, lo spettacolo “Natalizia”. Lo spettacolo che trae spunto dalla “Cantata dei Pastori” scritta alla fine del ‘600 dal Perrucci. Natalizia è la sintesi perfetta tra la grandezza di maestri della tradizione, come Viviani e Di Giacomo, ed il presente, con l’innesto di autori, interpreti e compositori contemporanei come Roberto De Simone, Peppe Barra, Paolo del Vecchio e Luca Urciuolo. Una rilettura dell’opera originale, dunque, per dare al concetto di Natale il valore di rinascita più che di nascita, il tutto attraverso l’estro dissacratorio di Peppe Barra: attingendo ai temi della tradizione orale, il noto attore interpreta canti e testi del ‘600 e ‘700 in chiave contemporanea, dando vita ai principali personaggi del presepe napoletano.

Sorrento Jazz con Mi illumino d’ Inverno Virginia Sorrentino, Larry Franco, Tony Esposito dal 21 al 23 dicembre

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Sorrento Jazz con Mi illumino d’ Inverno Virginia Sorrentino, Larry Franco, Tony Esposito dal 21 al 23 dicembre ancora iniziative di grande attrattiva e qualità del Comune di Sorrento per il periodo di Natale

SORRENTO JAZZ Festival Internazionale 18a Edizione
PENISOLA SORRENTINA FESTIVAL
SUONI DI NATALE
per M’ILLUMINO D’INVERNO
Date di svolgimento 21-22-23 dicembre 2017
Chiesa della SS.Annunziata ORE 19,00
INGRESSO LIBERO

21 dicembre 2017 ORE 19,00
Chiesa della SS.Annunziata
INGRESSO LIBERO

VIRGINIA SORRENTINO TRIO
Feat Pietro Condorelli

Virginia Sorrentino voce
Marco de Tilla contrabbasso
Pietro Condorelli Chitarre

REPERTORIO

– AMAZING GRACE (J.Newton)
– OH HAPPY DAY (Hawkins)
– LET IS SNOW (Cahn / Styne)
– THE CHRISTMAS SONG (Tormé / Wells)
– WHWN THE SINTS GO MARCHIN’IN (traditional)
– SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN (Gillespie / Coots)
– MACK THE KNIFE (Weill / Brecht)
– GOD BLESS THE CHILD (Holiday / Herzog)
– IT’S WONDERFUL (Gershwin)

NOTE BIOGRAFICHE
VIRGINIA SORRENTINO
jazz trio
special guest PIETRO CONDORELLI

Un trio intimo, ma allo stesso tempo esplosivo, dove ritmo, passione, divertimento e amore sono messi al servizio della musica e del suo pubblico. Il trio esplora svariati stili del mondo del jazz attraverso brani provenienti dai diversi generi di quest’ambito musicale. Protagonista della serata è la melodia, sempre evocativa e proveniente da diverse parti del mondo. Le canzoni d’autore, sotto forma di blues, fast swing, bossanova o gipsy, metteranno in mostra le straordinarie capacità tecniche e artistiche di Pietro Condorelli alla chitarra, Virginia Sorrentino alla voce e Marco de Tilla al contrabbasso.
Virginia è una cantante molto versatile che spazia dal jazz al soul al pop (recente la sua collaborazione teatrale con Massimo Ranieri e Ciro Caravano dei Neri X Caso). Ha collaborato con diverse orchestre jazz campane in Italia e all’estero, partecipando a numerosi Festival e Rassegne Jazz in Italia ed Europa, tra cui UMBRIA JAZZ, Copenhagen Jazz Festival, Le Mans Jazz Festival, Festival dei due mondi di Spoleto, Terni Jazz… ricevendo apprezzamenti anche da artisti come Diane Schuur, Toots Thielemans, Pat Metheny, Roberta Gambarini che le attesta stima in un articolo. E’ stata inserita nel prestigioso CD “100% Frank” della rivista nazionale “Musica JAZZ” (mese di dicembre 2015) come tributo al grandissimo Frank Sinatra, affianco ad artisti come Ornella Vanoni, Mario Biondi, Christian De Sica, Paolo Fresu, Gianluca Guidi, Ronnie Jones, Bobby Solo… Diverse le sue collaborazioni discografiche svolge attività didattica come vocal coach. Dopo diverse apparizioni televisive su reti nazionali e varie collaborazioni discografiche (2 dischi con l’orchestra Jazz dell’università degli studi di Salerno in cui milita per 12 anni) ha ultimato il suo primo cd (La voglia, la pazzia – 2013) assieme all’ hammondista Antonio Caps. Nel 2015 è stata insignita, per la sua attività jazzistica, del Premio “Naples in the world” XVIII edizione tenutosi a Ravello, insieme a Sebastiano Somma ed altri.
Pietro è uno dei migliori chitarristi jazz italiani; dopo aver ottenuto il diploma in chitarra classica e una laurea al DAMS, dal 1980 svolge attività concertistica e professionale sia in Italia che all’estero. Ha collaborato con importanti esponenti del jazz internazionale come Lee Konitz, Paolo Fresu, Franco Cerri, Giulio Capiozzo, Gary Bartz, George Cables, Jimmy Wood, Fabrizio Bosso, Charles Tolliver, Bob Mover, Franco Cerri, Maria Pia De Vito ecc. Ha collaborato stabilmente, dal 1994 al 1996 con gli AREA, noto gruppo jazz e progressive rock. Nel 1997 ha vinto il referendum della critica “Top jazz” (Musica Jazz) come miglior nuovo talento. Tra gli album pubblicati, da ricordare Guitar Style Journey’ (1996), On my browser (1998), Quasimodo (2000), Easy (2005). Nel 2011 si aggiudica la prima posizione – categoria “chitarra jazz” – del Jazzit Award 2011, concorso indetto dalla rivista musicale Jazzit. Oltre alla carriera musicale ha al suo attivo un’intensa attività didattica, avendo svolto il ruolo di interprete e co-docente in seminari di diversi chitarristi di fama internazionale come Mike Stern, Mick Goodrick, Jim Hall. È da anni titolare della cattedra di jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. . Ha partecipato nel 2001 a Sorrento Jazz con il suo trio
Marco si diploma con lode in Musica Jazz al Conservatorio S.P. a Majella di Napoli e al Conservatorio Cimarosa di Avellino e partecipa a numerosi seminari con musicisti di fama internazionale quali Dave Holland, Larry Grenadier, Bruno Tommaso, Paul Jeffrey, Dick Oatts. Sideman molto richiesto, suona abitualmente in formazioni distinte, dal trio alla big band, collaborando con affermati musicisti tra cui Norma Winstone, Sara Jane Morris, Paolo Fresu, Antonio Faraò, Chuck Findley, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Tullio De Piscopo, Pino Iodice, Francesco D’Errico, Giuliana Soscia. Registra 3 CD a suo nome e quasi 40 collaborazioni discografiche al fianco di musicisti come Adam Rudolph, Emanuele Cisi, David Alan Gross, Pietro Condorelli, Daniele Scannapieco, Francesco D’Errico, Vincenzo Saetta ecc. Nel 2003 la formazione Marco de Tilla 4et vince il concorso “Salerno Music Doors” (in giuria Steve Grossman) aggiudicandosi primo premio e premio della critica. Ha insegnato per alcuni anni Contrabbasso e Basso Elettrico nella classe di Jazz del Conservatorio di Napoli.

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22 dicembre 2017 ORE 19,00
Chiesa della SS.Annunziata
INGRESSO LIBERO

LARRY FRANCO TRIO
Feat DEE DEE JOY
“Unforgetable: Natalie & Nat King Cole”

Larry Franco pianoforte e voce
Guido di Leone chitarra
Ilario De Marinis contrabbasso
Dee Dee Joy voce e brushes

REPERTORIO
– ROUTE 66 (Troup)
– NAT KING COLE (Pogliotti)
– CAPUCCINA – PERMETTETE SIGNORINA (Pallavicini-Massara)
– SOPHISTICATED LADY (Ellington)
– I’M IN THE MOOD FOR LOVE (Mc Hugh)
– WALKING MY BABY BACK HOME (Ahlert-Turk)
– NON DIMENTICAR (Redi)
– TENDERLY (Gross)
– EXACTLY LIKE YOU (Mc Hugh)
– HAVE YOURSELF A MERRY LITTLE CHRISTMAS (Martin-Blane)
– SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN (Gillespie-Coots)
– LET IT SNOW (Cahn-Styne)
– SILENT NIGHT (Gruber-Mohr-Young)
– WHITE CHRISTMAS (Berlin)
– IT’S ONLY A PAPER MOON (Arlen)
– ORANGE COLORED SKY (DeLugg-Stein)
– WHEN I FALL IN LOVE (Young)
– FRIM FRAM SAUCE (Richardel)
– UNFORGETTABLE (Irving)


NOTE BIOGRAFICHE
UNFORGETTABLE NATALIE & NAT KING COLE

e’ il nuovo progetto musicale di Larry Franco che insieme a Dee Dee Joy ed al suo storico trio con Guido Di Leone e Ilario De Marinis vuole ricordare Nat King Cole e Natalie Cole, figlia del grande Nat, scomparsa da poco. Una serata di canzoni d’amore arrangiate per due voci e trio drumless che suona nello stile di Nat King Cole. Una serata indimenticabile da … Non dimenticar !

Larry Franco
– Best Italian Jazz Singer 2008 by Italian Jazz Awards
– Premio alla Surrentum Eventi nel 2013.
– Docente di Canto Jazz presso Il Conservatorio G.Paisiello di Taranto

Intraprende lo studio del pianoforte a sei anni. La sua carriera musicale comincia come cantante di Big Band. Ha cantato per radio e televisioni Nazionali ed estere. E’ vissuto a Los Angeles dal 1994 al 1995 ed è stato pianista fisso di Nicola Arigliano dal 1997 al 1998 da cui è nato il suo amore per lo Swing Italiano. Dal 1997 ad oggi porta in giro per il Mondo i suoi gruppi ed i suoi progetti esibendosi nei maggiori Festival Jazz Internazionali e suonando per Istituti Italiani di Cultura, Consolati ed Ambasciate per da loro è stato definito “Ambasciatore del Jazz Italiano nel Mondo”. Si è esibito in Giappone, Australia, Indonesia, Hong Kong, India, Turchia, Emirati Arabi, Grecia, Albania, Romania, Bulgaria, Ungheria, Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Svezia, Marocco, Tunisia, Etiopia, Cuba, Stati Uniti. Ha inciso 16 Cd a suo nome e una decina come ospite. Renzo Arbore nelle note di copertina del suo ultimo cd, lo ha battezzato come l’unico vero successore di Nicola Arigliano in Italia. Dal 2013 è il Docente della Cattedra di Canto Jazz presso il Conservatorio G.Paisiello di Taranto.
Ha collezionato tre presenze in costiera: Nel 2009 per il 10° anniversario di Sorrento Jazz, nel 2010 per Sorrento Jazz Winter e nel 2013 per Penisola Sorrentina Festival
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23 dicembre 2017 ORE 19,00
Chiesa della SS.Annunziata
INGRESSO LIBERO

TONY ESPOSITO EXPERIENCE
Feat. Marco Zurzolo, Pippo Matino, TRIO DI NAPOLI

Tony Esposito voce e percussioni
Marco Zurzolo sassofoni
Lino Pariota tastiere e voce
Pippo Matino basso
Claudio Romano batteria

REPERTORIO
-NAPUL’E’’ (Pino Daniele)
-A ME ME PIACE O BLUES (Pino Daniele)
-YES I KNOW MY WAY (Pino Daniele)
-CHI TENE O MARE (Pino Daniele)
-KALIMBA DE LUNA (Esposito, Amoruso, Malavasi, Di Franco)
-PAGAIA (Esposito)
-ROSSO NAPOLETANO (Esposito)
-SINUE’ (Esposito)
-SURRENTUM JAZZ (Esposito)
-PASTORIUS (Esposito)
-A NIGHT IN TUNISIA (Dizzy Gillespie)
-PASSIONE (Libero Bovio))
-INDIFFERENTEMENTE (Salvatore Mazzocco, Umberto Martucci)
-A RUMBA D’E SCUGNIZZE (Raffaele Viviani)
-SCETATE (Pasquale Russo, Ferdinando Costa)


NOTE BIOGRAFICHE
In TONY ESPOSITO EXPERIENCE il percussionista napoletano presenterà un progetto musicale che si muove su un piano tecnico ben definito ma comunque libero e aperto, dove la voce si inserisce come linea guida e gioca con le tastiere e gli effetti. Insomma Esposito ci porterà per mano nel sound metropolitano di una Napoli moderna piena di ritmi. Nel concerto Tony suonerà alle percussioni elettroniche con Lino Pariota keyboard e voce, e da Claudio Romano alla batteria, Pippo Matino al basso e Marco Zurzolo ai sassofoni. Fonte IL MATTINO Caserta

TONY ESPOSITO
La musica di Tony (il cui vero nome è Antonio) Esposito è ispirata a sonorità provenienti da molti Paesi del mondo, mescolate con ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenonea.
L’originalità del suo approccio si può ritrovare nell’invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono onomatopeico di uno dei suoi più famosi brani, “Kalimba de Luna”, di cui i Boney M. pubblicarono quasi contemporaneamente una cover in lingua inglese.
Prima di affacciarsi all’attività discografica in proprio, Toni (Tony) Esposito ha contribuito, durante gli anni settanta, al “sound ritmico” di diversi artisti italiani quali: Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Juan Lorenzo, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Bennato, Claudio Rocchi, Mauro Pelosi. Insieme a Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e Fabio Forte, ha contribuito a coniare il termine “blues metropolitano ” che trova uno dei punti di massima espressione artistica nell’album di Pino Daniele Vai mò del 1981. �Questo gruppo di già citati musicisti, insieme a molti altri dell’hinterland partenopeo (fra i quali Ernesto Vitolo e Gigi de Rienzo, Robert Fix, Mark Harris), verranno considerati per molti anni i capostipiti ed i punti di riferimento della cosiddetta “Napoli-power “(il nuovo sound blues – rock metropolitano ove si innestano funky-jazz e world-etnica).
Negli stessi anni ed in quelli a seguire Esposito ha collaborato con diversi musicisti internazionali tra i quali: Don Cherry, Paul Buckmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil, Eddie Blackwell, Billy Cobham, Moncada, Gema Quatro, Seydou Kienou, Naná Vasconcelos e molti altri ancora.
Nel 1975 esce il suo primo LP da solista con l’etichetta discografica Numero Uno: Rosso Napoletano. L’anno successivo esce il suo secondo LP: Processione sul mare.
Dopo l’uscita del suo terzo album, Gente distratta, nel 1977, gli viene assegnato il Premio Critica Italiana della Musica.
Nel 1978 pubblica il suo quarto lavoro discografico, La banda del sole (con etichetta Philips), che prelude alla sua partecipazione al “Montreux Jazz Festival” con il jazz-rock group italiano Perigeo (Tommaso-Biriaco). Due anni dopo (1980), è ancora ospite al “Montreux Jazz Festival” con una sua formazione, il “Tony Esposito Group”.
Nel 1982 compone per Domenica in (RaiUno) la sigla “Pagaia” (inserita nell’album Tamburo – etichetta Bubble); è l’inizio, per lui, di un boom discografico. Finisce il momento sperimentale ed inizia la composizione di musica più commerciale. Infatti, per due anni di seguito, vince Un disco per l’estate, nel 1984 con Kalimba de luna (inserita nell’album Il grande esploratore – etichetta Bubble”) e nel 1985 con As To As (contenuta nell’album Tony Esposito, sempre per la medesima etichetta discografica).
Alla fine del 1985 riceve il “Premio critica discografica” con “Kalimba de Luna” per gli oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo, ed il prestigioso premio “Disco d’oro” in Venezuela/Benelux.
Al di là delle sue capacità artistiche, tecniche e di composizione, i suoi successi, nelle canzoni, si debbono anche alla sempre viva collaborazione negli anni ottanta, con il coautore e cantante indimenticato di quei grandi successi nonché amico fraterno Gianluigi Di Franco (scomparso prematuramente nel 2005). Di Franco, medico, psichiatra, musicoterapeuta, è stata una delle voci più interessanti della musica italiana contemporanea, creatore di un particolare modo di interpretare il canto, tuttora difficilmente riscontrabile in altri cantanti. Di Franco fu una delle pochissime voci delle hit italiane esportate all’estero negli anni ottanta. Tony Esposito, avvalendosi dell’ugola raffinata e sensuale di Gianluigi in brani come Kalimba de luna, As tu as e Sinuè, riuscirà a scalare le classifiche. Nei primi posti delle classifiche di tutta Europa troviamo, inoltre, in quel periodo, il singolo Papa Chico.
I suoi brani sono stati “reinterpretati” da molti degli artisti più importanti degli anni settanta, fra cui i Boney M. Partecipa a tre edizioni del Festival di Sanremo, nel 1987 con “Sinuè”, nel 1990 al fianco di Eugenio Bennato con “Novecento aufwiedersehen” e nel 1993 con i Ladri di Biciclette con “Cambiamo musica”, ottenendo sempre un buon riscontro commercial-discografico.
Nel 1989 gli viene conferito il “Nastro d’Argento” per la colonna sonora del film Un complicato intrigo di donne vicoli e delitti di Lina Wertmuller.
Compone poi, nel 1990, la sigla del programma televisivo “Serata Mondiale”, dedicato ai Mondiali di calcio, ed ancora, nel 1992, la sigla delle Colombiadi, o “Columbus Games”.
Nel 1996, poi, firma la colonna sonora di Storie d’amore con i crampi, film di e con Pino Quartullo, con Chiara Caselli, Sergio Rubini e Debora Caprioglio.
Nel 1997 Tony Esposito è l’unico italiano chiamato ad esibirsi al “Festival della gioventù” de L’Avana, a Cuba. Nello stesso anno, ad agosto, Tony Esposito è ancora l’unico italiano che si esibisce al “Rock in Rio”, a Rio De Janeiro, insieme al mitico Gilberto Gil. L’anno successivo, poi, è ospite al Sambodromo di Rio de Janeiro, nella serata finale del carnevale più importante del mondo.
Dopo una lunga pausa dedicata a molti concerti dal vivo, nel 2003 pubblica il CD Viaggio Tribale, lavoro partorito dopo un lungo girovagare per i paesi del Mar Mediterraneo.� Ma è soprattutto nella melodia saggia e contemporanea di Franco Battiato, nel canto rock metropolitano di Edoardo Bennato, nel jazz-sound del contrabbassista Wayne Dockery, nelle old-afro-melody dei Gregg Brown (Osibisa), e nei virtuosi assoli chitarristici di John Tropea, che Tony Esposito trova gli stimoli che gli permetteranno di ritrovare quel sound inconfondibile che ha creato negli anni il fenomeno del biondo partenopeo “King of percussion”.

“TRIO DI NAPOLI“
MARCO ZURZOLO – PIPPO MATINO – CLAUDIO ROMANO

Marco Zurzolo sax alto
Pippo Matino bass
Claudio Romano drums
“Napoli… insieme alla gente che la abita è per noi un grande stimolo per le nostre composizioni e la nostra creatività. L’energia che trasmette questa città nel bene e nel male è immensa e noi nel nostro piccolo rubiamo giorno dopo giorno ogni emozione, la sua poesia, la sua eleganza e la sua immensa tradizione trasformando il tutto in musica, così da non poter essere mai confusi con nessun altro musicista di un’altra terra.”

Il “TRIO DI NAPOLI” nasce con uno scopo ben preciso: rappresentare Napoli in maniera corretta, rispettandone i suoni, i colori e la sua immensa tradizione. In questo concerto proponiamo una musica basata sulla fusione di suoni e linguaggi diversi, dal Jazz alla musica e alla Canzone tradizionale di Napoli e del Mediterraneo, proponendo alcuni fra i più significativi brani della tradizione Partenopea .Dopo tante esperienze, collaborazioni e progetti personali, Marco Zurzolo e Pippo Matino hanno deciso di creare questo trio che ,per le ragioni sopra citate, si differenzia da tutte le altre loro band precedenti. Possono essere considerati due tra i maggiori esponenti e specialisti del rispettivo strumento ed il loro curriculum e’ pieno di collaborazioni nazionali ed internazionali con musicisti di grande spessore artistico: DON MOYE,ENRICO PIERANNUNZI,MIKE STERN,ROBIN EUBANKS,PINO DANIELE,JAMES SENESE ecc. giusto per citarne alcuni. Chiude il terzetto Claudio Romano , uno dei batteristi piu’ versatil i e stilisticamente preparati ,anello di perfetta congiunzione tra i due solisti.

MARCO ZURZOLO
Biografia
Nato a Napoli nel 1962, sassofonista e compositore, Marco Zurzolo è diplomato in composizione jazz e flauto presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli.
Nel corso della sua carriera matura esperienze in differenti generi musicali, collaborando con noti artisti italiani e stranieri quali Pino Daniele, Zucchero, Roberto Murolo, Salomon Burkes, Chet Baker, Joe Heredia, Mia Martini, Gino Paoli e Nino Buonocore.
Lavora in teatro ed in televisione con il Maestro Roberto De Simone, Luca De Filippo, Enrico Montesano, Peppe e Concetta Barra, Eugenio Bennato.
Nel 1995 incide il suo primo cd Lido Aurora (Edizioni Polosud). Successivamente realizza musiche per cinema e teatro, meritando diversi premi e riconoscimenti per la qualità delle sue composizioni. Per Antonio Capuano firma le colonne sonore dei film “Pianese Nunzio di anni 14” e “Polvere di Napoli”. Alcuni dei brani scritti per “Polvere di Napoli” sono raccolti nell’omonimo cd che la Polosud pubblica a suo nome nel luglio 1999.
Scrive inoltre le musiche per il film “Il manoscritto di van Haecken” di Nicola de Rinaldo, il dramma di Bertold Brecht “Vita di Galileo” (regia di Michele del Grosso), lo spettacolo “Trash” di Enrico Montesano, i cortometraggi “Una mattina di maggio” di Raffaele Esposito e “Sbraineff” di Domenico Ciruzzi, il monologo “Little Peach” di Enzo Moscato, le opere teatrali “La regina di Saba” e “Resurrezione” portate in scena dalla compagnia di Renato Carpentieri, lo spettacolo “Riso frizzante” di Tonino Taiuti.
Nel giugno del 1999 viene invitato a rappresentare Napoli alla Festa della Musica in Francia.
Nel 2000 esce per le Edizioni Egea il cd Ex Voto, rilettura jazz delle musiche legate al culto vesuviano della Madonna dell’Arco. Alla presentazione in occasione dell’Umbria Jazz Festival, fa seguito un lungo tour internazionale che porta Marzo Zurzolo e la Banda MVM anche in Egitto, nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale, ed al Festival Internazionale di Jazz di Montréal 2001. In occasione del Pomigliano Jazz Festival 2001, Marco Zurzolo ospita nella sua formazione anche Famoudou Don Moye.
Nel luglio dello stesso anno l’Egea pubblica il suo quarto cd, dal titolo Napoli ventre del Sud.
Nello stesso periodo scrive le musiche per lo spettacolo teatrale “Una relazione privata” e per il film “Il Trasformista”, entrambi diretti da Luca Barbareschi.
Nel 2002 escono i cd Zurzolo suona Viviani (Edizioni Maestrale) e Pulcinella (Edizioni Egea). Nel maggio 2003 apre il concerto di Van Morrison alla Royal Albert Hall di Londra, affiancando il gruppo di Salomon Burkes. Nel novembre 2003 è di nuovo a Londra, nell’ambito del World Travel Market, in rappresentanza della musica campana. Nel 2005 esce per Egea il disco 7 e mezzo, con ospiti Marc Johnson e Gabriele Mirabassi.

PIPPO MATINO
nasce a PORTICI (NAPOLI).
E’ considerato dalla critica nazionale ed europea tra i maggiori specialisti e virtuosi del basso elettrico.
E’ probabilmente il bassista elettrico italiano che, negli ultimi 20 anni , ha realizzato il maggior numero di ALBUM a suo nome e/o in veste di “co-leader”. E’Band-leader di molti progetti originali da lui stesso creati:BASSA TENSIONE (VVJ)-ESSENTIAL TEAM ( Alfa Music- Egea)-THIRD, 2 CD del “JOE ZAWINUL TRIBUTE” di cui uno doppio live alla Casa del Jazz di Roma (Wide Sound)2 CD del BASSVOICE PROJECT con la vocalist romana Silvia Barba, di cui il secondo live al The Place “Love and Groove” (Wide Sound) -TRIO OSTIKO (VVJ)-TREE COOL CATS (Millesuoni Records).
Ha partecipato inoltre a molti dei più importanti lavori di jazz e fusion music realizzati in Italia negli ultimi anni:ROAD RUNNER di Flavio Boltro-DAY BY DAY di Agostino Marangolo-PIANO E BEAT e VINTAGE HANDS di Ernesto Vitolo-El LUGAR e QUARZAZAT di Francesco Bruno- DIFFUSION di Andrea Marchesini- LYNDON Rocco Zifarelli-AUGUST Sergio Di Natale- FRONNE Lello Panico, prendendo parte anche alla storica band napoletana “NAPOLI CENTRALE”del sassofonista e cantante JAMES SENESE.
Attualmente e’ il bassista della band Di RITA MARCOTULLI “US AND THEM”che interpreta in maniera del tutto personale un repertorio dedicato alla musica dei Pink Floyd. Ha preso parte al DVD Tribute a “MICHEL PETRUCCIANI” Body and Soul” live alla Casa del jazz Di Roma. Ha partecipato a quasi tutte le edizioni e manifestazioni più importanti “dedicate” al basso elettrico in Italia ed in Europa come EUROBASSDAY di Verona, il GUITAR SHOW di Londra,MUSIKMESSE Francoforte, DISMA Rimini, POLLAND Bass Day, BASS PLAYER LIVE di New York e di Los Angeles, NAMM show di L.A, SOUND EXPO di Verona, BOLOGNA Music Show, MEET di MILANO, SOL MUSIC di Palermo, SGH MILANO, spesso come testimonial di importanti marchi di strumenti quali MARKBASS, FBT, AMPEG, EPIFANI Amps , AKAI, GODIN, LIUTERIA 3G, TABACCO Cables, FODERA, GRISBY MUSIC, R.COCCO strings, talvolta in duet con altri grandi virtuosi dello strumento: Jeff Berlin, Dominique di Piazza, Dario Deidda, Darryl Jones, Stu Hamm, Jonas Helborg, Linley Marthe, Matt Garrison,Hadrien Feraud, Felix Pastorius, Jimmy Haslip,ecc..
Ha collaborato quindi,attraverso questi progetti e lavori discografici prima citati, con alcuni tra i migliori musicisti internazionali: Billy Cobham, Mike Stern, Stefano di Battista,Flavio Boltro, Horacio”EL Negro”Hernandez, Agostino Marangolo, Javier Girotto, Ronnie Cuber, Giovanni Imparato, Derek Wilson, Paco Sery, Rosario Giuliani, Lele Melotti, Luca Trolli, Bireli Lagrene, Roberto Gatto, Walter Calloni, Cristian Meyer, Gigi Cifarelli, Pino Iodice, Tony Scott, Cristiano Micalizzi, Antonio Faraò, Daniele Scannapieco, Eric legnini, Jean Marie Ecay, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, DetraFarr, Stephane Huchard, Luis Winsberg, Solis String Quartet, Andrea Beneventano, Mario Rosini, Lello Panico, Quadra band, Nico Stufano, Enzo Zirilli, Danny Gottlieb, Peter Erskine, Manatthan Trasfer, Andrea Braido, Steve Hunt, Brett Garsed , Famoudou Don Moye, Benjamin Henocq, Greg Bissonette, Robin Eubanks, Alfredo Golino, Mark Mondesir, Jorge Bezerra, Francesco Bearzatti, Dado Moroni, Peter De Girolamo, Claudio Romano, Alessio Menconi, Fabrizio Bosso,Antonello Salis, Roger Biwandu,Marco Zurzolo,Gianluca Petrella,Julian Oliver Mazzariello,Antonio Sanchez,Aldo Bassi,Ernesto Vitolo,Joe Amoruso,Antonio Onorato,Damien Smith.
Nel 2006 ha tenuto una masterclass alla scuola di jazz più famosa al mondo: BERKLEE COLLEGE OF MUSIC DI BOSTON.
E’ stato anche docente di basso elettrico al Conservatorio Nicola Sala di Benevento e svolge attività didattica proponendosi con clinics masterclass nelle più importanti strutture scolastiche Italiane.
Pippo Matino è un musicista poliedrico che spazia dalla musica jazz e relative contaminazioni funky, blues, rock alla musica leggera italiana.Dopo una lunga gavetta ricca di esperienze con i più importanti musicisti dell’area napoletana dell’epoca, si sposta poi a Roma e inizia una nuova serie di collaborazioni. Nel contempo intraprende la sua carriera solistica incidendo il suo primo disco nel 1993 prodotto dalla VIA VENETO JAZZ” BASSA TENSIONE”, praticamente il primo della nota etichetta romana,che nacque appunto grazie alla volontà dell’indimenticabile Biagio Pagano di produrre questo lavoro e che , per la presenza di brani come DOCTOR MIKE e BASS SONG FOR NAPOLI, è diventato una icona per molti giovani bassisti dell’epoca.
E’ stato co-leader con il chitarrista Rocco Zifarelli ed il batterista cubano Horacio”ElNegro” Hernandez del TEEN TOWN Trio e, contemporaneamente, leader dell'”ESSENTIAL TEAM”, band composta alternativamente a seconda dei periodi dai batteristi Pietro Iodice, Sergio Di Natale, Claudio Romano ed i sassofonisti RosarioGiuliani, Javier Girotto o Giulio Martino+Roberto Schiano (Skianovic) al trombone esprimendo, in ambedue i gruppi, una musica ricca di influenze jazz-rock-funk che non dimentica la lezione melodica della musica mediterranea.
Ha collaborato con numerosi artisti della musica leggera italiana :Mietta, Enzo Gragnaniello, Alex Britti, Anonimo Italiano, Drupi, Gloria Gaynor,Giorgia,Amedeo Minghi,Baraonna, Stefano Borgia, Nino Buonocore, Nino D’Angelo, Joe Barbieri, IreneGrandi, Loredana Bertè, Neri per Caso, Francesco Baccini, Eduardo De Crescenzo, Linda, Nicky Nicolai, Mario Rosini, Rossana Casale, Raiz, Zibba e Almalibre,Antonella Ruggiero,Tony Esposito.
Actual International Endorser:
MARKBASS AMP
ERNIE BALL STRINGS
TABACCO CABLES ZOOM

Claudio Romano nasce il 15/10/1966. La passione per la musica lo porta fin dalla più tenera età a studiare la batteria prima come autodidatta e poi, seguendo un corso con il M. Valter Scotti. Il suo stile poliedrico e la curiosità di esplorare mondi diversi gli consentono di collaborare, senza distinzioni di generi e di stili, con i più svariati artisti, sia italiani che internazionali, dal pop al jazz, sia classico che moderno, al rock ed altro ancora.
Tra le sue collaborazioni piu’ significative, in studio in session e in tour vi sono: Danilo Rea, Stefano Sabatini, Maurizio Giammarco, Joe Caruso, Flavio Boltro, Stefano Di Battista, Massimo Urbani, Lello Panico, i Phoenix, Bob Fix, Larry Nocella, Bruno de Filippi, Nicola Stilo, Daniele Sepe, Rosario Giuliani, Francesco Nastro, Marco Sannino, Pietro Condorelli, i Darma, Antonio Onorato, Steve Wilson, Giovanni Amato, David Kikoski, Gigi De Rienzo, Aldo Farias, Angelo Farias, Marco Zurzolo, Principe e Socio M, Enzo Gragnaniello, e Zezi, Dominic Di Piazza, Francesco Renga, Dori Ghezzi, Fabrizio De Andre’, Scott Duncan, Adriano Pappalardo, Tony Esposito, Eugenio Bennato, Alfonso Deidda, Peppe Consolmagno, Emanuele Cisi, Felix Pastorius, Mark Hanna, Mattew Garrison, Deidda Bros, Linley Marthe, Stuart Hamm, Martin Gjakonovski, Adam Nitti, Tollak, Mike Pope, Solist string Quartet, Edoardo Bennato, Bob Fallon, Antonio Farao’, Zooming on the Zoo, Charlotte Coppola, Lincon Goines, Ernesto Vitolo, Daniele Scannapieco, Oteil Burbridge, Eduardo De Crescenzo, Dario Deidda, ICP Orchestra, Tullio Solenghi, Julian Mazzariello, Andrea Beneventano, Maurizio Capone, Rocco Zifarelli, Andrea Sabatino, Ernestico, Martin Gjiakonovski, Jenny B, Mario Raja, Gianni Savelli, Roger Biwandu, Roberto Colombo, Arnaldo Vacca, Marco Francini, Luca Signorini, Therry Renoux, Antonello Salis, Bob Fallon, Darryl Jones, Andrea Braido, Maria Pia De Vito, Carlo Faiello, Jamie Dolce, Alain Caron, Fabrizio Bosso, Franco Coppola, Nacchere Rosse, Antonella Ruggiero, Poli Opposti, Peter Nylander, Pippo Matino, Essential Team, Jonathan Gee, Gianluca Renzi, Carla Marciano, Corvini Bros, Stun Hunther, Marcello Colasurdo, Tony Cercola, Tosca, Giovanni Imparato, Andrea Miranda, Cecilia Gasdia, Steve Rose, Nello Daniele, Don Moye, Fawzy Chekili, Alia Sellami, Pino Iodice, Dario Fo’, Aldo Vigorito, Brunella Selo, Paolo Recchia, Jerry Popolo, Avishai Cohen, Emi Stewart, Andrew Gouche, Giovanni Tommaso, Ellade Bandini, Joe La Viola, Linda, Lorenzo Hengheller, Alice Ricciardi, Christian Spering, Javier Girotto, Amit Chaterjee, Mario Rosini, Carolina Brandes, ONJ Orchestra, Tosca, Carlo Morelli, Archie Shepp, Robin Eubanks, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Linda, Francesco Bearzatti, Jorge Bezerra, Ezio Zaccagnini, Roberto Gallinelli, Gennaro Porcelli, Franco Giacoia, Nico Stufano, Daniela D’ercole, Roger Biwandu, Luis Siciliano, David Garfield, David Boato, Alex Britti, Nicki Nicolai, Robben Ford, James Senese, Carl Verheyen, Pippo Guarnera, Gigi Cifarelli Eric Legnini, e tanti altri ancora.E’ endorser internazionala di Gretsch drums, Roll Sticks, Ufip Cimbals, e Gibraltar hardware, Markdrum.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive: Mio capitano Rai2, Doc club Rai1, Tam tam villane Rai2, Air bag, Ritmi Urbani, Anteprima, Match Music, Jeans 2Rai3, Tappeto Volante Telemont., Segnali di Fumo Videomusic, Felicissima e’ la sera Odeon, Cocco Rai2, Convenscion Rai2, Premio Recanati Rai2, Sanremo Rock Rai1, Festivalbar Italia 1, Jammin Italia 1, Roxybar, MTV, Festival di Napoli Rete 4, ecc.
Ha partecipato a svariati festival e rassegne di diverso respiro musicale tra cui:
Como jazz 96, Sophisticated Lady Ravenna, Teano jazz 96, Jazz Festival Messina 89, Jazz Incontri Siano, Baronissi jazz 2000, Fano Jazz 97, Melizzano blues 2006, Brindisi Jazz 2006, Pomigliano jazz 96, 97, 00, 01, 04, 05, 06, 07, 08, Meta di Sorrento jazz 2007, Link Festival Roma 96, Nick La Rocca 04, 08, Disma 2004, Eurobassday 2004, 05, 06, Alexander plaz Roma, Campli Blues 05, Sorrento jazz2005, Openday la Cicala 04, 05, 06, Prata jazz2005, Matese jazz 2006, Vesuwave 2006, Classicum Jazz 04, 05, Pomezia Jazz 2005, Jazz Enotes 2005, Sanremo Rock, Premio Ciampi 89, jazz sotto le Stelle Albissola, Terre di Collina Jazz, Rock in Corso 2004, Banale jazz 2004, Villa Celimontana 2004, 08, 09, Polla Jazz 2006, Music Expo 2006 Verona, Premio Misero 2006, Roma Incontra il Mondo 2006, Palombara Jazz2007, Blue Note Milano, Notte Bianca Napoli 2006, Cartagena Jazz Festival 2007, Casa del Jazz Roma, Italian Jazz in London Vortex 2008, Leuciana festival 2008, Vico Jazz 2008, Atessa Jazz 2008, Campo di Pietra Jazz 2008, Quisisana Festival 2008, Ischia Jazz 2008, Benevento Citta’ spettacolo 2008, ecc. Todi Jazz 2008, Natale 2008 Teatro S.Carlo di Napoli, Lamezia Jazz 2009, Mozart in Box 2009, Omaggio A Gege’ Di Giacomo 2009, Ravello festival 2009, Ischia Jazz 2009, 2010, Jazz No Border Gubbio 2010, Jazz in Sabina 2009, Circeo Film Festival 2011, Todi Arte 2011, Pomigliano Jazz 2011, Atessa Jazz 2011, Vico Equenze Jazz 2011, Entro jazz 2012, Ecc…
Inoltre ha registrato per diverse etichette discografiche tra cui:Panastudio, Wide Sound, BMG, Gala Records, Warner bros, Poligram, Polidor, Raitrade, Ricordi, Flaying Rec, Il Manifesto, ecc. Ha tenuto corsi specifici e seminari in varie strutture statali e non in tutta Italia come L’Universita Federico Secondo di Napoli, Arci Napoli, ecc.

Le foto pubblicate sono fornite dagli Artisti o comunque tratte dai loro siti e profili social
Info:
www.sorrentojazz.it
Evento su www.jazzitalia.net
Per comunicare:
info@sorrentojazz.it
Ph. 3391829660

Piano di Sorrento . Paolo Perfetto ci lascia

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Piano di Sorrento . Paolo Perfetto ci lascia Conosciutissimo per il lavoro svolto e per la grande disponibilità verso le associazioni del territorio che vogliono costruire. E’ membro dell’Associazione Culturale Cyprea, dei Lions Club, dell’UNITRE, in ogni una di queste apportava le sue conoscenze, la sua energia, i suoi interventi al pianoforte. I salotti artistici letterari in casa sua sono serate che lasciano il segno.

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Caos gallerie sopralluogo dei sindaci della Penisola sorrentina “Fate presto” FOTO

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Esclusiva anteprima sotto il verbale firmato a Castellammare di Stabia. “Fate presto”, questo è l’appello all’ ANAS dei sindaci della Penisola sorrentina questa mattina presenti ad un sopralluogo con  Vincenzo Iaccarino sindaco di Piano di Sorrento,  mancava  Peppe Tito sindaco di Meta, c’era  Giuseppe Gargiulo assessore di Sant’Agnello, Balduccelli sindaco di Massa Lubrense , Giuseppe Cuomo sindaco di Sorrento e Andrea Buonocore sindaco di Vico Equense. Le gallerie di “Privati” e “Varano” della Statale 145 sono state la croce di queste ultime settimane , chiuse all’improvviso al primo allarme meteo, anche quando magari non piove intensamente, costringendo tutti coloro che vanno, o vengono, dall’autostrada A3 Napoli – Salerno per la Penisola Sorrentina ad attraversare Castellammare di Stabia allungando anche di ore il tragitto e mettendo di conseguenza in ginocchio anche l’economia natalizia della Terra delle Sirene . “Assurdo – dice l’ingegner Elio Esposito esperto di mobilità e del territorio da decenni -, occorre un sistema di monitoraggio che dica esattamente quando c’è il pericolo invece di creare questi disagi enormi con la chiusura legata al solo allarme meteo , come avvenuto l’ altro giorno con la chiusura nonostante il tempo fosse buono ma solo per l’ allarme “

Dopo il sopralluogo dei sindaci insieme ai rispettivi tecnici, con il Genio civile della Regione Campania , la Protezione Civile e l’Anas, per stabilire ruoli e tempi d’azione ha fatto seguito al Comune di Castellammare la stesura di un verbale all’esito dell’incontro. Qui il documento firmato anche dal sindaco di Castellammare Pannullo.

Nel frattempo, commercianti e albergatori della penisola sorrentina stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per i disagi subiti.

Sui tempi non c’è certezza. Ricordiamo come l’ ANAS annunciò che entro il 30 novembre avrebbe risolto il problema, poi Positanonews chiese al responsabile Nicola Prisco che di fatto bloccò la nostra intervista video senza che nessuno protestasse, le ultime notizie parlano di lavori di almeno tre mesi.

Purtroppo, in base alla nostra esperienza, possiamo dire che almeno fino a Pasqua si rischia di convivere con le gallerie “meteopatiche”. Quando piove intensamente meglio farsi la croce e affrontare i disagi. Al di là degli annunci Positanonews sta seguendo in tempo reale per i propri lettori, senza nascondere la verità, una vicenda assurda indegna di un paese civile.

 

Napoli Challenge si conferma campione Giordano di Tramonti, straordinario terzo posto di Lucibello di Positano

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Napoli Challenge si conferma campione Giordano di Tramonti, straordinario terzo posto di Lucibello di Positano , insomma la Costa d’ amalfi al top.  Il l campione di Tramonti vince, dominandolo, il Napoli Challenge Sarno, ultimo appuntamento valido per il campionato italiano della specialità. Nulla può, nonostante l’ottima prestazione che gli vale il secondo posto in campionato, Christian Bussandri che conquista la vittoria in Raggruppamento 5 dove la torinese Sonia Castelli si aggiudica il titolo di Campionessa Italiana Formula Challenge 2017.
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Mentre la calda luce del giorno lascia il posto alle prime ombre della sera sul Circuito Internazionale Napoli, Pietro Giordano, su Radical SR Suzuki, vince il Napoli Challenge Sarno e, nel giorno del suo compleanno, si laurea Campione Italiano Formula Challenge 2017. Il pilota che su questo circuito è “quasi” di casa essendo originario di Tramonti, splendida località della Costiera Amalfitana incastonata alle pendici dei Monti Lattari, bissa il successo conquistato nella passata edizione siglando, al termine di sei lunghissimi giri di pista validi per la finale, il tempo di 6’19” e 791 millesimi che gli vale, oltre alla vittoria assoluta, anche il primo posto in Raggruppamento 8. “Sono felicissimo di questo risultato”, commenta soddisfatto il neo campione a fine giornata. “Questa vittoria di campionato premia l’impegno, mio e di tutte le persone che insieme a me lo hanno reso possibile, profuso nel corso della stagione partecipando, a volte con grandi sacrifici, a tutte le gare”. Alle spalle di un Giordano oggi in stato di grazia – suo il miglior tempo in Gara 1, suo quello in Gara 2 e suo quello in finale – si classifica in seconda posizione assoluta e secondo in Raggruppamento 8, a poco più di tredici secondo dal vincitore, Cataldo Esposito, anche lui in gara a Sarno al volante di una Radical SR 4 motorizzata Suzuki. Completa un podio assoluto interamente “made in” Radical, questa volta una Pro sport Suzuki, Antonino Lucibello che, con il tempo di 6’50” e 240 millesimi, si porta a casa i terzo posto in Raggruppamento 8. Deve accontentarsi del quarto posto assoluto, primo in Raggruppamento 5, Christian Bussandri che torna a casa con i gradi del vice campione italiano. Per il pilota piacentino una gara maiuscola nonostante alcune difficoltà e legittime preoccupazioni nell’affrontare una finale sulla distanza superiore ai dieci con la sua Peugeot 208 alimentata a metano. “Sono comunque contento”, dichiara il quattro volte campione di specialità. “Me la sono giocata fino in fondo e non ho nulla da recriminare: più di così non si poteva e va bene”. Alla finale di Raggruppamento 5 si era classificata anche Sonia Castelli. La giovane driver torinese, al suo debutto nel Formula Challenge, non riesce a completare i sei giri di finale per un problema all’alternatore della sua Renault 5 Gt Turbo ma si consola con la meritata conquista del titolo di Campionessa Italiana Formula Challenge 2017. “Sono contentissima”, dichiara raggiante Sonia Castelli a fine giornata. “Peccato non aver potuto tagliare il traguardo ma il titolo conquistato era l’obiettivo di questa lunga trasferta e l’obiettivo è stato centrato”. Quinto assoluto, quarto in Raggruppamento 8, si classifica Antonio Paolillo al volante di una Radical SR 4 motorizzata Kawasaki davanti a Vincenzo Manganiello, il vincitore del Raggruppamento 7 su Fiat X 1/9 Suzuki. Settimo tempo per Carmine De Riso su Radical SR 4 Suzuki. Luigi Criscuolo, su Peugeot 106 16v, vince il Raggruppamento 2 piazzandosi all’ottavo posto in classifica assoluta davanti a Gennaro Ruocco, primo in solitaria in Raggruppamento 10, su Peugeot 106 16v e Liberato De Gregorio che con la sua Citroën Saxo Vts si piazza al secondo posto in Raggruppamento 2 e chiude la top ten della classifica assoluta del Napoli Challenge Sarno 2017. Negli altri raggruppamenti, vittoria nel Raggruppamento 1 per Michele Fiorentino su Citroën Saxo Vts, in Raggruppamento 3 per Giuseppe Ruocco su Peugeot 106 16v e, sulla stessa vettura, vittoria in Raggruppamento 4 per Vito Gambardella.

CONCERTO A PACOGNANO

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Giovedì 28 dicembre 2017 ore 18,15 presso la Parrocchia della Natività di Maria Vergine
Vico Equense ,frazione Pacognano, concerto di Chiara Bertoglio, Pianoforte

Musiche di
Franz Schubert e Modest Mussorgsky

Chiara Bertoglio, torinese, si è diplomata a soli 16 anni in Conservatorio , studiando e perfezionandosi con Maestri del calibro di P. Badura-Skoda, K. Bogino,S. Perticaroli, A. Ciccolini…Si è esibita in sale prestigiose come S. Cecilia a Roma, Concertgebouw ad Amsterdam, Royal Academy in Londra etc. Laureata
in musicologia e teologia ha pubblicato numerosi testi sul rapporto Arte e Fede cristiana; di recente ha pubblicato ”Performing Reformies”(in inglese) che approfondisce la tematica della Musica nelle Riforme (Protestante e Cattolica).Di recente ha ricevuto da Papa Francesco il prestigioso Premio delle Accademie Pontificie. Attualmente insegna presso il Conservatorio Cantelli di Novara.E’ impegnata con l’Associazione “Portare Musica “ nel volontariato sociale.
Sarà possibile parcheggiare tranquillamente presso il Ristorante Villa Chiara ( di fronte la Chiesa) e presso la struttura dei Padri Salesiani (a 200 metri.)

a cura Associazione Aequa 20 e Parrocchia di Pacognano.
Info:cuomobenjamin@yahoo.it Cell: 339603172

I lavori per la costruzione della Chiesa della Natività di Maria Vergine di Pacognano iniziarono nel 1790 e terminarono nel 1822; come si vede dalle foto la Chiesa si presenta con uno stile tardo barocco molto sobrio ed è impreziosita, in particolare, da bellissime riggiole policrome.Il patrono di questa frazione di Vico è S. Alfonso de’Liguori che,secondo la tradizione,trascorreva in meditazione delle giornate nella tranquillità
di Pacognano.

A Pacognano visse stabilmente il famoso scrittore/filosofo Giovan Battista della Porta;la sua villa oggi è una proprietà private adibita a ristorazione. Nei pressi di questa Villa c’è il Sereno Soggiorno dei Padri Salesiani. Un’ultima notazione , un invito a visitare l’interessante Museo dello storico Caseificio De Gennaro, sito sulla Via Raffaele Bosco 500 metri prima di Pacognano , venendo da Seiano.
Un omaggio ad una grande tradizione, ad una famiglia che continua l’impegno del mai troppo compianto Fernando e la possibilità di assaporare eccellenze gastronomiche..

Buona Natale e buon Anno nuovo

Napoli invasa da turisti per il Natale, folla a San Gregorio Armeno. Papa Francesco aiuta i terremotati a Ischia

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In Campania a Napoli è pienone , sopratutto in Via San Gregorio Armeno, la via del Natale, poi al centro storico al Vomero, migliaia di persone, tra napoletani e turisti, hanno invaso strade e negozi affrettandosi a fare gli ultimi regali prima delle feste. Un’atmosfera idilliaca tra musica, spettacoli di strada di ogni tipo e shopping frenetico.  Per la Campania il pensiero va a Ischia a Casamicciola ancora sfollati, anche Papa Francesco a Roma ne ha parlato durante l’omelia ed il Vaticano ha deciso di mandare elemosine sull’ isola.

Sala Consilina a caccia di cinghiale, uccide il fratello

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SALA CONSILINA.  Vallo di Diano ,  Cilento , Salerno . Un cinghiale attraversa i cespugli, si sente il rumore della corsa dell’animale, poi dei rami che si spezzano al suo tragitto spaventato. I cani annusano la scia. È un attimo: un cacciatore, un 25enne di Sala Consilina, alza la carabina ed esplode un colpo.
È in atto una battuta di caccia a cinghiale, ci troviamo su Sito Alto, la montagna più alta di Sala Consilina. La squadra è collaudata, affiatata, sono quindici persone circa che da tempo cacciano insieme. Amici uniti dalla passione per la caccia. Alcuni sono parenti tra di loro. Amici da una vita. Tutto è segnalato e si svolge nel rispetto delle norme sulla caccia al cinghiale. Ma c’è qualcosa che non va. Il colpo viene esploso ma il cinghiale continua correre. Ancor più veloce, ancor più spaventato dal botto della carabina.
Forse si sente un urlo. Il colpo manca l’ungolato e termina, purtroppo, la sua mortale corsa conficcandosi nel petto di Pietro Pica. Sono le 15.30 circa di ieri pomeriggio. La tragedia si consuma in un attimo. A esplodere il colpo, secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, è il fratello della vittima. Un tragico incidente di caccia. Pietro Pica, a 34 anni, muore sul colpo. Ovviamente ulteriori accertamenti saranno portati avanti dall’autopsia, che nella tarda serata di ieri ancora non era stata disposta ma che verrà effettuata.
Il corpo di Pietro, un elettricista sorridente e ben voluto, giace a terra. La disperazione avvolge i suoi compagni di caccia. Vengono chiamati i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina. Sul posto arrivano gli inquirenti guidati dal capitano Davide Acquaviva. Il cadavere dell’elettricista, sposato con una ragazza originaria di Polla e padre di tre figli, tutti piccolissimi, è ancora sul posto, tra cespugli e sangue. Tra lacrime e disperazione. Viene sequestrata l’arma usata dal cacciatore 25enne e tutti gli uomini vengono ascoltati per ricostruire quanto avvenuto.
Da quanto trapela sembra che sia stato proprio il fratello di Pietro Pica a esplodere il colpo. Risulta essere indagato per omicidio colposo. I carabinieri avviano gli accertamenti, vengono calcolate tutte le misure del caso e ascoltati i partecipanti alla battuta di caccia. Il corpo di Pietro Pica viene trasportato all’ospedale «Luigi Curto» di Polla solo in tarda serata e adagiato nella sala mortuaria. Al nosocomio è subito un via vai di amici e parenti. Si respira la disperazione, la sofferenza per la tragedia. Tragedia resa – se possibile – ancor più grave dal fatto che a uccidere Pietro sia stato il fratello.
Pietro era amato e ben voluto a Sala Consilina. Lavorava come elettricista sia nel Vallo di Diano che in Basilicata e le sue passioni più grandi erano la caccia e la montagna. Oltre ai suoi cani. Prima di tutto però veniva la sua famiglia: la moglie ed i tre figli. La moglie è giunta sul luogo della tragedia poco dopo ed è stato un ulteriore momento di dramma nel dramma. Commozione e lacrime, urla e disperazione. E il cuore di amici e compaesani, di altri cacciatori e di parenti si è colmato di tristezza. Ulteriori accertamenti saranno disposti nei prossimi giorni da parte dei carabinieri e per la data dei funerali occorrerà aspettare che venga effettuata l’autopsia e quindi che il magistrato dia il nulla osta. Pasquale Sorrentino , Il Mattino

Minori attesa del Natale in casa Cupiello col sindaco Reale. Video trailer e intervista ad Enzo Oddo

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Minori, Costiera amalfitana è attesa per il classico “Natale in Casa Cupiello” che vede il ritorno sulla scena del sindaco Andrea Reale, delegato alla sanità per la Costa d’ Amalfi e fra i possibili candidati anche alla Camera in provincia di Salerno, dopo dieci anni di amministrazione Reale torna a calcare la scena con una storica compagnia teatrale fra le più note nell’ambito in Campania : Palazzo delle Arti, presenta Natale a Casa Cupiello, il 25-26-30 dicembre 2017 e il 3-5-7 gennaio 2018 alle ore 20,00 e il 6 gennaio 2018 alle 18.30

Personaggi e interpreti

Luca Cupiello: Andrea Reale
Concetta, su moglie: Trofimena Bonito
Tommasino, loro figlio detto Nennillo: Valerio D’Amato
Ninuccia, la figlia: Annamaria Esposito
Nicola, suo marito: Giovanni Citarella
Pasqualino, fratello di Luca: Armando Malafronte
Raffaele, portiere: Antonio Proto
Vittorio Elia, amante di Nunuccia: Enzo Oddo
Dottore: Salvatore Bonito
Carmela: Luciana Esposito
Olga Pastorelli: Antonella Capriglione
Luigi Pastorelli: Valentino Fiorillo
Alberto: Alessandro Guadagno
Armida: Federica Civale

Regia: Lucia Amato

Sotto video trailer e intervista ad Enzo Oddo poi nel secondo trailer Maurizio Ruggiero su Positanonews TV

 

La commedia forse più nota di Eduardo, portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il 25 dicembre 1931, segna di fatto l’avvio vero e proprio della felice esperienza della Compagnia del “Teatro Umoristico I De Filippo”, composta dai tre fratelli e da attori già famosi o giovani alle prime armi che lo diventeranno (Agostino Salvietti, Pietro Carloni, Tina Pica, Dolores Palumbo, Luigi De Martino, Alfredo Crispo, Gennaro Pisano). A giugno Eduardo aveva firmato un contratto con l’impresario teatrale che lo impegnava per soli nove giorni di recite per presentare il suo nuovo atto unico subito dopo la proiezione di un film. Il successo della commedia fu tale che la durata del contratto fu prolungata sino al 21 maggio 1932. Originariamente si trattava di una commedia ad atto unico (quello che, nella versione definitiva, costituisce oggi il secondo atto), ampliato successivamente in due distinte fasi: la prima, nel 1932, vide aggiungersi l’attuale primo atto e la conclusiva, nel 1934[1] (secondo anche quanto dichiarato da Eduardo sul numero 240 della rivista Il Dramma uscito nel 1936) o nel 1937[2] o addirittura nel 1943 (secondo un’ipotesi avallata più tardi dallo stesso autore[3]), che configurò l’opera nella sua versione attuale, composta da tre atti. La complessa genesi della commedia portò Eduardo stesso ad affermare che essa era nata come un “parto trigemino con una gravidanza di quattro anni” [4]

Il Liceo Musicale “De Filippis-Galdi” protagonista del Cartellone natalizio del Comune di Cava de’ Tirreni

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Articolato e ricco  di appuntamenti  è  il calendario  dei concerti  degli allievi del Liceo Musicale “De Filippis-Galdi” di Cava de’ Tirreni,  retto dalla Dirigente scolastica Ester Cherri, presenti a pieno titolo  nel Cartellone delle manifestazioni  natalizie, elaborato dall’Amministrazione comunale  del Sindaco Vincenzo Servalli, con il braccio operativo dell’Assessore agli Eventi e neovicesindaco,  Enrico Polichetti.

Il programma musicale prende il via il 18 dicembre, alle ore 19.30,  nella Parrocchia di  San Vito nuova. Si esibiranno le classi di Canto, Sax, Clarinetto, Violino e Chitarra, sotto la guida dei maestri Giuseppe Balzano, Stefano Giuliano, Gioacchino Zito, Alessandra Sciarelli, Antonio D’Auria e Gigi Rufo.

Si continua il 19 dicembre, alle ore 20,30.  La  Parrocchia di San Cesareo ospiterà  gli allievi di Musica d’insieme di archi e di fiati, guidati dai maestri Ivan Iannone e Gioacchino Zito.

Protagonisti dell’appuntamento del 20 dicembre, alle  ore 20.00, nella Basilica della Madonna dell’Olmo, saranno i giovani dell’Orchestra e Coro del Liceo, preparati dai maestri Giuseppe Balzano e Alessandra Sciarelli e diretti dal  maestro Ivan Iannone.

Doppio appuntamento il 21. In mattina, al Dipartimento sanitario “Villa Agnetti”, a Pregiato, è prevista l’esecuzione dell’Ensemble di clarinetti, diretto dal maestro Gioacchino Zito  e, alle 19.00, nella Parrocchia di Santa Maria del Rovo, degli allievi di Musica d’insieme di archi e di fiati, guidati dai maestri Ivan Iannone e, ancora, Gioacchino Zito.

Nella Chiesa di San Gabriele Arcangelo ai Pianesi, il 22 dicembre, alle  ore 19,30, è la volta delle  classi di clarinetto e di chitarra dei maestri Gioacchino Zito, Antonio D’Auria e Gigi Rufo. Nella stessa giornata, alle ore 19.00,  alla  Casa Teatro in Santa Lucia, Musica d’insieme di fiati del maestro Giuseppe Ler.

Si chiude il 23 dicembre alle ore 18,30. L’appuntamento è sotto l’albero di Natale , in Piazza Duomo, con un concerto dell’ Orchestra e Coro del Liceo, direzione del maestro Ivan Iannone, per una serata tra musica e canto all’insegna del Natale.

Ad impreziosire il mese di gennaio, seguiranno  le esibizioni degli allievi delle classi di Pianoforte dei maestri Giuseppina Gallozzi, Maurizio Cogliani e Vincenzo Lisena.

 

Poveri ma ricchissimi all’Armida di Sorrento, dietro il film le molestie di Brizzi e la lotta De Sica – Boldi

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Poveri ma ricchissimi all’Armida di Sorrento, dietro il film le molestie di Brizzi e la lotta De Sica – Boldi  . Questa sera in una Sorrento super affollata , dopo aver gustato un “cuoppo” del ristorante “Basilico”, all’interno dell’elegante sala nella moderna struttura ristrutturata da Maurizio Mastellone,  abbiamo visto il “classico” film natalizio si può dire, ma ciò che interessava era il “dietro”, non sappiamo se sia o no una moda o una rivoluzione socio-culturale, ma anche Brizzi è accusato di varie molestie . Dopo scandali e polemiche (ma senza risvolti giudiziari), Fausto Brizzi è stato anche assente alla presentazione di “Poveri ma ricchissimi”, sequel di “Poveri ma ricchi”, dello stesso regista, campione d’incassi dello scorso anno. Il protagonista del film, Christian De Sica porta avanti la sua personale battaglia  ( di incassi ) con Massimo Boldi .

Per quanto riguarda Brizzi in Italia , a differenza degli USA non ci si fa tanti problemi, il film è regolarmente nelle sale, accolto poco favorevolmente dalla critica che lo da per scontato, mentre il pubblico lo apprezza per rilassarsi ,  ignara di tutti i problemi che ci stanno dietro , regista e co-sceneggiatore si inserisce nella lunga querelle con la Warner, che ha deciso subito di non avere future collaborazioni con lui e anche di escluderlo dall’attività promozionale del film. Il nome di Brizzi, scomparso dai trailer, dal sito della major e dai manifesti, compare regolarmente nei titoli di coda. Ma mentre continuano insinuazioni su brizzi ( “Mi ha chiesto di spogliarmi, ma nessuna violenza”, le ultime dichiarazioni ) che meravigliano solo le persone che cadono dalle nuvole pensando che il mondo del cinema non sia un pò “malato” da Hollywood , New York, a Cinecittà e Roma, esce fuori anche che la Mazzamauro sia stata picchiata mentre voleva entrare in scena per una battuta fatta coprendo un altro attore. Insomma oramai non si sa più se vedere il film o quello che c’è dietro.

Il film vede il ritorno della sguaiata famiglia Tucci che, tornata ricca, decide di rendere indipendente il paese di Torresecca dall’Italia attraverso un referendum. E questo per diventare alla fine un Principato autonomo dove tutti i sogni populisti sono realizzabili: ritorno alla lira, niente tasse, libertà di picchiare i vigili ausiliari e abolizione delle indicazioni sui prodotti alimentari. E mentre Danilo (Christian De Sica) è impegnato a fare il politico, sua moglie Loredana (Lucia Ocone), ormai first Lady, subisce il fascino di un piacente scrittore (Massimo Ciavarro) e suo cognato Marcello (Enzo Brignano) deve gestire un suocero (Paolo Rossi) appena uscito di galera e l’imminente parto di sua moglie Valentina (Ludovica Comello).

De Sica ha spiegato: “Credo che questo film sia più divertente del precedente anche perché racconta tutti i segreti desideri degli italiani come quello di non pagare le tasse. Non è vero che il cinepanettone è morto, ma casomai è cambiato ed è giusto così perchè segue l’Italia e i suoi cambiamenti”. Intanto segue la guerra a distanza con Boldi, che pure è in programma all’ Armida, con «Natale da chef» di Neri Parenti , dove interpreta Gualtiero Saporito, un cuoco pasticcione che prepara soltanto piatti disastrosi finchè non arriva il successo, evidente la parodia di Masterchef e programmi enogastronomici, ma De Sica , forse sprecato in questo film, è sempre, secondo noi, di una spanna superiore..

Napoli. Casa Mugnolo. Visitabile sino al 22.01.2018 la mostra “Sensibili Intese”.

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Maria Rosaria Rosato, Maria Pia Daidone, Lucia Mugnolo, Maurizio Vitiello, Mario Ferretti.

Articolo di Maurizio Vitello – Su “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”.

Venerdì 15.12.2017, a “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73, è stata presentata la mostra “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco.
Periodo: Venerdì 15.12.2017 – Lunedi 22 gennaio 2018; giorni successivi all’inaugurazione su appuntamento: 335.591.92.73.

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.
Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.

Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.

Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.

Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

Durante l’evento espositivo inaugurale è stata presentata da Pino Cotarelli e Carlo Spina, moderati da Maurizio Vitiello, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Maurizio Vitiello

Intervista a Maria Luisa Bigai, maieuta e regista, a cura di Maurizio Vitiello.

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Maria Luisa Bigai al Concerto di Capodanno 2017 a Napoli, San Pietro a Majella.

Intervista di Maurizio Vitiello – Risponde alle domande Maria Luisa Bigai, docente ordinario per le Discipline Teatrali al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli.

Si è formata in Recitazione e Regia all’Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, allieva, attrice e a lungo assistente di Andrea Camilleri. Un’intensa propensione per il Sud la porta a lavorare fra Sicilia e Calabria e ora stabilmente a Napoli. Un’ inesausta curiosità per la Vita la spinge a viaggi di lavoro e studio personale nei più disparati Paesi del Mondo (Stati Uniti, Brasile, Argentina, Cipro, Francia, Portogallo, Norvegia, Olanda, Danimarca e molti altri!) e a un’instancabile ricerca nelle Arti. Recita, dirige, progetta, organizza, scrive, coordina, concerta. Promuove, da anni, iniziative riguardanti Teatro, Poesia, Cinema, soprattutto, in relazione al loro incontro con la Musica. Si occupa di formazione in molti ambiti e dal 2000 è docente di Arte Scenica nei Conservatori di Musica di Stato e dal 2014 è docente ordinario per le Discipline Teatrali al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Ha ricevuto premi teatrali e per la scrittura, fra cui il Premio Montale per la silloge False Partenze, edizioni Scheiwiller (Mi). Ha pubblicato poesie e saggi brevi su edizioni sparse.

MV) Può parlarci del suo interesse verso il mondo del teatro e della musica? Quando è iniziato?
MLB) Sono attratta da sempre dal teatro e dalla musica. Sin da bambina organizzavo piccoli spettacoli con altri compagni o con burattini. La scelta di occuparmi di teatro a tempo pieno è maturata lentamente e si è compiuta nell’anno dell’esame di maturità. Quando terminai il liceo ebbi chiaro che desideravo occuparmi di teatro musica e arte a tempo pieno, per quanto fosse una via ardua.

MV) Ha sempre guardato alla volontà di esportare le sue operazioni teatrali anche in Europa?
MLB) Sì. Da questo punto di vista la musica, il teatro musicale e la tradizione della Commedia dell’Arte agevolano scambi internazionali, laddove il teatro di prosa in senso stretto subisce il limite della lingua straniera. Al Caffè La Mama di New York una mia regia ha avuto notevole successo egualmente, ma abbiamo dovuto adottare le soprascritte (come si fa ormai di consueto al teatro dell’Opera) e questo ha comportato uno sbilanciamento dei tempi scenici, perché il pubblico reagiva in ritardo, dopo avere letto le battute e collegato quello che leggeva alla situazione scenica.

MV) Può raccontarci delle sue azioni e delle sue operazioni a favore di un teatro più snello e moderno?
MLB) Come regista sono molto interessata al teatro che trova spazio in luoghi non convenzionalmente teatrali. Tale ricerca per quanto mi concerne è iniziata per portare lo spettatore a guardare lo spettacolo con sguardo ‘risvegliato’. In questi anni si può dire che mi sono specializzata nella messinscena in spazi architettonici non convenzionalmente teatrali: chiostri, fontane barocche, giardini, quartieri medievali e centri storici, dove costruire una
codificazione specifica per i miei spettacoli, creando un corto-circuito dall’interazione fra lo spettacolo, lo spazio e lo spettatore. Un altro aspetto che m’interessa è la centralità del corpo dell’interprete. I miei studi di-e-sulla Commedia dell’Arte sono per me molto importanti. Una base grammaticale per la scena molto forte. La lunga esperienza dei teatranti a partire dagli spazi all’aperto ha nei secoli prodotto una base grammaticale per la scena molto forte ed
espressiva, pronta a dare spunti utili ai linguaggi più contemporanei. Mi interessa molto anche il rapporto fra testo e musica. Come interprete mi dedico da tempo al Melologo e ai repertori che vedono la parola danzare nel suono e danno la possibilità di creare grandissimo teatro anche in spazi da concerto esigui. Recentemente l’esperienza di rappresentare Histoire du Soldat di Strawinskji presso la Reggia di Capodimonte, interpretando da sola tutti i personaggi, credo che sia un esempio chiaro di lettura tutta in chiave novecentesca di un capolavoro che al suo primo apparire era stato pensato per vari interpreti e con tanto di danzatori, assecondando una modalità ancora tradizionale e post-ottocentesca di intendere lo spettacolo. L’interprete da
solo – stilizzato e stilizzante- come troveremo in splendide opere di Satie e di Schönberg, non era originariamente previsto per Histoire.

MV) Crede che ci siano delle città italiane e/o straniere più attente a nuove versioni teatrali e a nuovi versanti di codici teatrali?
MLB) Credo che al momento la città più attivamente teatrale in Italia, con maggiore respiro e scambio internazionale sia Milano. Napoli, però, sta a sua volta vivendo un momento molto interessante, pieno di spunti e fermenti, forse più a livello variamente musicale che strettamente teatrale, ma la musica va sempre più veloce del teatro. In generale – per la mia esperienza – le capitali europee – ed internazionali – sono più aperte alla ricerca e al nuovo, rispetto all’Italia. Duole dirlo, ma Roma in questo periodo giace in un sopore affaticato da così tanti problemi che quando vi arrivano eventi di un certo interesse risulta talmente faticoso raggiungerli o riuscire a fruirne che è come se tali eventi non apparissero alla città, ma solo a una stretta cerchia. Così la cultura non cresce.

MV) La regia quanto è importante nella resa dell’idea del soggetto teatrale?
MLB) La regia dovrebbe essere fondamentale per la resa di un soggetto teatrale. Intendo la regia come strumento atto specificamente a questo, progettato per questo. La regia nel novecento nasce proprio come ’lente’ per la messa a fuoco dello sguardo dello spettatore rispetto alle interpretazioni possibili di un testo. La regia si presta – si dovrebbe prestare – alla decodificazione di un soggetto nel senso più profondo del termine, e alla ricodificazione nello specifico contesto di un dato spettacolo. Naturalmente, questa lente funziona se la regia non sia ’strabica’ come sempre più spesso accade in Italia, di questi tempi. Non poche sono le persone che scambiano regia con messinscena e messinscena con accozzaglia di segni. In tal senso una messinscena può addirittura risultare sviante rispetto alla comprensione di un testo. Ma non si tratta appunto di regia.

MV) Ci sono differenti dinamiche nella conduzione registica degli ambienti e delle movimentazioni?
MLB) Se per conduzione della regia degli ambienti e delle movimentazioni intendiamo: scene, costumi, movimenti di scena, coreografie, interventi video, luci di scena e quant’altro si veda e si senta in scena, sì, l’interazione della regia con questi aspetti è molto variabile: dipende dalla competenza del regista nei campi specifici e dalla sua capacità di progettazione e dialogo con i rispettivi artisti e collaboratori. Dipende anche dalla competenza di questi ultimi. Si crea un dialogo che deve portare a far convergere idee ed energie verso lo spettacolo che la regia progetta. Come ogni dialogo dipende molto da chi interagisce con chi. Ci sono registi che amano progettare ogni dettaglio del proprio spettacolo. A volte è necessario che il regista risolva aspetti specifici, luci, scene, costumi, perché ha collaboratori poco esperti o perché – in certe produzioni contemporanee sempre meno supportate economicamente – certe competenze non vengono proprio calcolate nella produzione. Io amo interagire con artisti competenti nel loro ambito specifico. La mia preparazione e chiarezza di progetto sarà quello che permetterà a ognuno di dare il miglior apporto nel proprio campo specifico, a volte anche in maniera sorprendente per il regista e l‘artista stesso. La vera ricerca non di rado sorprende. Alla regia sta chiedere a ciascuno un lavoro che converga a creare una lettura chiara e profonda del testo attraverso lo spettacolo.

MV) Quanto è importante l’insieme, la compattezza, l’ordine in uno spettacolo?
MLB) Pensando alla regia recentemente mi è venuta in mente la raccolta differenziata. Solo se dietro c’è un progetto chiaro ci troviamo di fronte a legno, carta, vetro, metalli o materiale organico atto a fertilizzare etc; altrimenti, nell’accozzaglia indiscriminata ci troviamo davanti alla raccolta indifferenziata, che ammassa assieme anche materiali di specifica altissima
qualità, quadri a olio barocchi, video che ritraggono immagini a caso, pesche marce, oggetti disparati ma sparsi senza senso, attori eccellenti ma allo sbaraglio che recitano ognuno secondo codici e riferimenti diversi, mal intonati, messi tutti gli ingredienti uno sull’altro come se fosse, appunto spazzatura, perché non c’è lettura, non c’è progetto.

MV) Può raccontarci qualche inedito aneddoto?
MLB) Andrea Camilleri ha scritto più di qualche volta che l’apice della sua attività come regista la raggiunse con lo spettacolo ‘Il Trucco e l’Anima’ su Majakovskij e i poeti delle avanguardie russe. In quello spettacolo io ero una delle protagoniste e interpretavo Maria (v. il Flauto di Vertebre di Majakovskij). Lo spettacolo non prevedeva scenografia se non un quadro svedese
attaccato in fondo al teatro e i nostri corpi che variamente si combinavano nello spazio della scena vuota. Per farlo venne coinvolto un grandissimo maestro delle discipline fisiche: Hal Yamanouchi. Questo magnifico artista giapponese, attore, mimo, danzatore, maestro di arti marziali, ci aiutò infinitamente: 1. A non farci male 2. A reggere allenamenti incredibili e la stanchezza di prove di teatro massacranti nel teatrino dell’accademia, gelido, che iniziavano alle 10 del mattino e duravano ininterrottamente fino a mezzanotte, con prove fisiche di notevole difficoltà. 3 A ideare movimenti di scena meravigliosi che dessero vita teatrale alle visioni che Andrea traeva dalla lettura dei poemi futuristi russi, in una sorte di circo futurista dei poeti. Un giorno Andrea stabilì che il mio personaggio, Maria, dovesse essere una farfalla, volare e venire trattenuta per un filo immaginario, anelata da Majakowskij. La Maria/farfalla sgusciava fuori dalle tute biomeccaniche sovietiche indossate da tutti gli attori e appariva vestita di una sottilissima tutina color carne, alla quale veniva applicata una farfalla al centro del petto. Poi, per realizzare in forma dinamica questa visione, Camilleri chiese ad Hal di costruire una piramide umana, pacatamente e come fosse una cosa assolutamente normale. Hal ci pensò un momento e, poi, riuscì a far posizionare vari colleghi attori in una forma a piramide degna di acrobati del circo. A quel punto, serenamente, mi chiese di scalare la piramide e Hal mi segnalò dove appoggiare i piedi e come arrampicarmi sui corpi dei miei compagni in modo che nessuno di noi si facesse male. Ed eccomi in cima, farfalla palpitante. Andrea stava in fondo alla platea e a quel punto, pacatamente, disse ‘Bene e ora vola’. Io, che ho sempre sofferto di vertigini, trasecolai: volare?! Come?! Nessuno osava mai contraddire Andrea regista: la sua autorevolezza metteva totalmente in soggezione. Ma volare … come? Mentre tutti stavano col fiato sospeso, io rimasi sospesa a mezz’aria coi miei colleghi che mi tenevano i piedi in un silenzio smarrito. Andrea, totalmente rapito dalle sue visioni letteralmente ruggì: ’Vola cazzo, volaaaa!!!!!’ Ed io, che potevo più fare? Spiccai il volo lanciandomi nel vuoto come un atto di fede, saltando giù con la maggior grazia possibile e recuperando con falsa disinvoltura una posizione aggraziata dopo il tonfo bestiale che produsse il palcoscenico, mentre Majakowskij mi inseguiva e io restavo sospesa a un filo immaginario. Applausi. Ma se non mi ruppi niente credo sia dovuto proprio al livello atletico che Hal ci aveva fatto raggiungere più che alla poesia della visione.

MV) Quali i suoi spettacoli più riusciti?
MLB) Ho ricevuto vari riconoscimenti per il mio lavoro, prima di attrice e poi di regista. Il premio Fondi per uno spettacolo da un testo inedito di Dacia Maraini, per esempio. Sono stata anche inserita nel libro di J.J. Jenkins dei 100 migliori spettacoli dell‘anno a New York. Ma lo spettacolo che ho potuto perfezionare e curare maggiormente è Clitennestra di Marguerite Yourcenar, nella traduzione di Maria Luisa Spaziani, con Anita Bartolucci, una drammaturgia luci creata appositamente con Marco Catalucci e lo splendido lavoro musicale e di contrappunti sonori di Alessandro Molinari. Questo spettacolo lo abbiamo presentato in vari contesti molto interessanti e stagioni prestigiose, fra cui Il Teatro Stabile di Torino, il Piccolo Eliseo a Roma e la stagione di prosa di Radio3. Lo abbiamo presentato anche al Ridotto del Teatro Mercadante di Napoli nel 2012 con accoglienza bellissima di pubblico e critica. Fiore, il critico de “Il Mattino” di Napoli ha reiteratamente detto che lo ha trovato uno dei più bei spettacoli che avesse visto negli ultimi anni (e mi chiedo se sia anche per questo che il Teatro di Napoli non ce l’ha ancora pagato).

MV) Napoli che cosa dà? che cosa toglie? che cosa darà sempre? che cosa non darà mai?
MLB) A Napoli lavoro in un luogo meraviglioso e prestigioso, significativo per la città e per la dimensione della città nel mondo: il Conservatorio San Pietro a Majella. Qui ho avuto la possibilità di esplorare e approfondire la Scuola Napoletana e la sua Opera Buffa. Così, ho potuto verificare che uno dei maggiori drammaturghi autore dei libretti per l’Opera Buffa napoletana, per paradosso è stato Carlo Goldoni. E così, io con le mie origini nordiche e veneziane, mi sono sentita a casa, col mio teatro che sa di maschere e intriso della grammatica scenica che dalle maschere prese il via. Napoli mi travolge con la sua ricchezza inesauribile di spunti e fermenti ed enzimi, colla sua cultura plurisecolare e pluristratificata, con la sua energia tellurica da vulcano silenzioso, col coacervo di talenti splendidi e vitali con i quali ho la possibilità di interagire, al Conservatorio, all’Accademia di Belle Arti, per le strade i teatri, le piazze. A Napoli non accade mai una cosa sola alla volta, tutto è sempre intrecciato e sovrapposto e questo dà un’ebbrezza che ‘ntender no la po’ chi no la prova’. Cosa mi ha tolto Napoli? Se continua così … la mia invidiabile linea di ex-atleta: Napoli prende per il cuore ma anche per la Gola!

MV) Cosa è per MLB il teatro? un mezzo un fine (estetico)?
MLB) Per me il teatro è un gradissimo e potentissimo mezzo di comunicazione, formazione ed educazione. Lo pensavano anche gli antichi greci, che il teatro se lo sono inventato ed era per loro una grande forma di educazione della città a partire dalla potenza di certi riti sacri (che all’epoca di Eschilo, Sofocle, Euripide già erano tracce mitiche usate per raccontare altro,
qualcosa di profondo e a volte segreto dell’individuo e della città, ma anche qualcosa di civile, di storico, di progressione della civiltà ateniese in senso democratico). Il teatro è un mezzo potente per agire sulla contemporaneità a partire da profondità a volte anche oscure che parlano a livello sottile. Ed è in questo senso che mi sono sempre più orientata al teatro in senso pedagogico. Pedagogia del teatro, col teatro, attraverso il teatro. Forme diverse di educazione della città, attraverso l’educazione del cittadino. Insegno in Conservatorio e aiuto i cuccioli di artista a sognare l’arte e a sperimentarla, come i gatti col gomitolo diventano grandi cacciatori. Non sempre occorrono mezzi mastodontici per riuscire a far passeggiare ‘i fantasmi scenici’ fra le quinte … d’altronde Ennio Flaiano amava dire ‘fare teatro è cercare nel buio qualcosa che non esiste … e trovarlo”.

Ko di una Folgore Massa in chiaroscuro

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Nel derby a Aversa i costieri giocano alla pari ma le decisioni arbitrali li condizionano

 

L'immagine può contenere: una o più persone, persone che praticano sport e campo da basket
Foto tratta dal diario di Facebook della Romeo Normanna Aversa

 

Redazione – Non è andata per il verso giusto la trasferta derby in quel di Aversa contro la Romeo Normanna ed è stata una Folgore Massa in chiaroscuro che giocato fino ad un certo punto alla pari ma poi si è fatta condizionare dalle decisioni arbitrali.

Qualche giocatore non era molto in forma e per entrare in gara ha dovuto un po’ carburare, ma poi quando lo ha fatto ci ha messo bene la sua ficcante sfera sulla quale la difesa locale, che è stata ben ricettiva, doveva capitolare. Una gara che era alla portata dei biancoverdi che contro la vice capolista si sono ben comportati nei primi due set, giocando alla pari e mettendoli anche in apprensioni con delle buone ed efficaci rimonte. Bene Scialò che ricorre alle schiacciate forti, Ferenciac che in difesa mette a segno qualche punto buono, ma male quando qualche battuta non è eccelsa, e le coperture di attacchi non precise. L’ultimo set è alquanto condizionato da qualche svista arbitrale che condiziona non solo il gioco ma anche la testa di qualche giocatore e la gara va a farsi benedire perché non si ha la giusta concentrazione.

Si inizia con un equilibrio sino al 13-10 per la Romeo Normanna, ed il coach Esposito è costretto a chiamare il primo time-out per Massa. Ferenciac non è entrato in partita, Scialò ricorre ai mezzi estremi, ossia alle schiacciate che fanno male. Le potenti schiacciate di Vetrano portano la Romeo Normanna sul 18-14 e Massa è costretta di nuovo al time-out. Al rientro i costieri si fanno pericolosi ed accorciano le distanze a -2, il solito Scialò ci mette la firma con Ferrrini che è ben concentrato in copertura. Questa volta è coach Scappaticcio a chiedere la sospensione del gioco. Mandolini, Bonetti e Corti alzano il muro e permettono ai gialloblù di allungare ancora sul 22-18. La Snav non molla è si avvicina ancora, portandosi ad un punto di distacco, le coperture degli attacchi non sono precise ma una battuta velenosa in float di Pappalardo consente alla Romeo Normanna di conquistare il set.

La Snav non ha una battuta float non irresistibile e cerca di giocare con ordine e convinzione, ma di tutto questo all’inizio non ce n’è traccia, poiché i locali vanno sul 4-0 con il coach Esposito che subito li frena chiamando il time out. Si tenta il recupero ma una grande difesa ed un altrettanto immenso Mandolini permettono agli aversani di allungare ancora (10-4). Due potenti diagonali consecutivi di Bonetti portano i locali sul 13-6. Scialò perde smalto e Ferenciac è in chiaroscuro, ma questo non li permette di esserlo nel prosieguo perché si rimettono in sesto e la Folgore prende coraggio e viene fuori, arrivando a -1. Coach Scappaticcio chiama il time-out e, alla ripresa del gioco, corre ai ripari cambiando il libero: Nero al posto di D’Auge. Ma il cambio non ferma i biancoverdi e si va avanti punto a punto sino al mini-break a favore (19-21). Nessuno cede e si va ai vantaggi ma alla fine una palla ficcante a terra favorisce gli aversani che fanno loro il set.

Le decisioni arbitrali sono non condividibili dai costieri che sono presi dal nervosismo che li condiziona soprattutto nel finale, ma l’inizio vede bene i massesi che hanno una buona vena, la gara è equilibrata ma poi l’Aversa rompe gli indugi e li sopravanza di cinque punti. Non c’è la giusta aggressività in difesa, gli arbitri non sono al top in qualche decisione ma Corti e Berardi fanno il bel tempo ed il coach massese deve chiamare il time out per fermarli. Il duo Vetrano-Corti non fa passare alcuna palla, ma a questo punto la Folgore ammaina la bandiera anche perché demoralizzata e viene definitivamente sconfitta.

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – GIRONE B – 9^ GIORNATA

ROMEO NORMANNA AVERSA – SNAV FOLGORE MASSA  3-0

(25-22; 28-26; 25-18)

ROMEO NORMANNA AVERSA: Krumins, Berardi, Vetrano, Corti, Bonetti, Mandolini, D’Auge (L), Pappalardo, Conte, Gaetano, Nero (L); Di Vincenzo, Lentola.

Coach: Mario Scappaticcio. Vice  coach: Antimo Del Prete.

SNAV FOLGORE MASSA: Ferrini, Ferenciac, Cuccaro, Deserio, Denza (L1), Scialò, Aprea, Evangelista, Amitrano, Pontecorvo (L2), Miccio, Cormio. Della Mura.

Coach:  Nicola Esposito.

1° Arbitro: Nadia Spagnuolo (Salerno).  2°Arbitro: Francesco Baldi (Salerno).

 

GISPA

G.S MINORI COSTA D’AMALFI-HIPPO BASKET SALERNO 62-43

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CRONACA DEL COACH

CAMPIONATO UNDER 14 M

G.S MINORI COSTA D’AMALFI-HIPPO BASKET SALERNO 62-43

(20-7/16-11/17-16/9-9)

Il G.S Minori vince e affianca Open basket Salerno al secondo posto.

 

Le “piccole furie rosse” vincono ma giocano una partita dai due volti, nel primo tempo con efficacia poi si disuniscono e giocano a fasi alterne il secondo tempo.

L’arbitro designato non si presenta e la partita viene arbitrata bene da Vincenzo Ruocco e da un dirigente dell’Hippo Basket.

Quintetto iniziale con i fratelli Proto, Mammato, D’Uva e Di Lieto.

La partita inizia con alcuni errori grossolani dei ragazzi minoresi dovuti anche alla lunga attesa per l’arrivo dell’arbitro. Poi subito hanno iniziato a difendere con efficacia con contropiedi veloci prendevano subito il largo chiudendo con un vantaggio ampio, da registrare un infortunio dopo pochi minuti dalla sua entrata da parte di Matteo Fusco peraltro molto ispirato, fortunatamente per lui solo una forte contusione al braccio a causa di un colpo per un palla recuperata. Nel secondo periodo coach Apicella concludeva per intero come di suo solito le rotazioni facendo giocare tutti, c’era una prima flessione in attacco c’era poca circolazione della palla e il nervosismo iniziava ad attecchire nelle menti dei ragazzi costaioli.

Il primo tempo si chiudeva con il punteggio di 36 a 18 per il G.S.

Nel terzo periodo la partita cambiava volto, i ragazzi salernitani cominciavano a giocare con maggiore efficacia in attacco favoriti anche da un atteggiamento remissivo degli avversari che riuscivano ad arrivare a meno dodici con un break di 6 a 0. Dopo il time-out chiamato da un furioso coach Apicella, c’era una reazione di orgoglio che portava il G.S a chiudere il terzo periodo con un vantaggio di 19 punti. Nel quarto periodo il gioco era continuamente interrotto da fischi arbitrali, gli errori si susseguivano da una parte e dell’altra e le squadre segnavano solo nove punti a testa, la partita finiva con il punteggio di 62 a 43 per la squadra di casa del G.S Minori Costa d’Amalfi. Alla fine abbiamo ascoltato le parole del coach del G.S Mimmo Apicella “Questa settimana ci siamo allenati malissimo a causa del maltempo, dello scirocco che purtroppo causa condensa nella tendostruttura e rende il campo estremamente pericoloso perché si scivola. Sono ragazzi di dodici e tredici anni occorre molto pazienza, ma devo dire che non sono molto sodisfatto questa sera perché nel secondo periodo inspiegabilmente è calata l’intensità e il nervosismo senza nessuna ragione ha preso il sopravvento.

Adesso prima di Natale abbiamo una settimana di allenamenti dove bisogna lavorare molto sul rimbalzo e sulla difesa nell’ uno contro uno. L’anno scorso prima della pausa avevamo tre sconfitte e due vittorie, quest’anno abbiamo chiuso con quattro vittorie e una sconfitta. La prossima partita la giocheremo ad Angri contro S.Egidio Corbara, nel divertimento occorre non rilassarsi ma puntare sempre di più al miglioramento tecnico, mentale e fisico di questi meravigliosi ragazzi che ho il piacere e l’onore di allenare, un grazie particolare ai loro genitori per il continuo supporto indispensabile per il nostro lavoro, saranno anni che ricorderemo in futuro con immenso piacere.”

 

Tramonti, i Carabinieri hanno consegnato il quadro rubato alla Chiesa S. Michele Arcangelo di Gete

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Foto di Teo Giunchiglia (via Facebook)

Stamattina a Tramonti, precisamente nella Parrocchia San Michele Arcangelo di Gete, c’è stata la restituzione del quadro, tratto da una pala d’altare del ‘700, finito in una casa d’asta napoletana dopo essere stato rubato nel 1992. L’opera è stata portata in processione per le strade della frazione, ed è stata benedetta in Piazza Gete dal Vicario Diocesano per la Pastorale e Parroco di Vettica Don Angelo Mansi, giunto a Tramonti in vece del Mons. Orazio Soricelli, Vescovo dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni.

Foto di Teo Giunchiglia (via Facebook)

Il quadro raffigurante la Madonna del Rosario è stato restituito con la presenza del comandante del Nucleo Carabinieri Tutela e Patrimonio Culturale di Napoli, Giampaolo Brasili. Erano presenti anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, Roberto Martina insieme con il locale comando di Tramonti, guidato da Giorgio Covato. Durante la Santa Messa celebrata dal parroco Don Gennaro Giordano, insieme a Don Angelo, ci sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Tramonti, Antonio Giordano e una ricostruzione storica sulla fondazione dell’attuale chiesa parrocchiale, spiegata dal prof. Domenico Taiani. Il patrimonio storico-artistico di Tramonti ritrova finalmente dopo un quarto di secolo una preziosa opera che sembrava ormai perduta.

Napoli. Vomero, piazza Vanvitelli: due giovani feriti dinanzi a un bar

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Capodanno: ” Subito una riunione del Comitato provinciale”

 Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che, dopo l’accoltellamento di un minorenne in via Merliani, avvenuto sabato l’altro, ad opera di un gang, aveva lanciato l’ennesimo allarme, promuovendo anche una petizione online ( https://www.change.org/p/prefetto-di-napoli-adesso-basta-vogliamo-maggiore-sicurezza-al-vomero ), petizione che, in pochi giorni, ha già raggiunto circa cinquecento sottoscrizioni, e con la quale si chiede, tra l’altro, un’apposita riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine d’intraprendere una serie d’iniziative atte a garantire una maggiore tranquillità per residenti e commercianti, con particolare riferimento a tutto il periodo natalizio, di grande affluenza per le strade del quartiere collinare, per il richiamo, costituito dagli oltre 1.600 esercizi commercianti a posto fisso, verso coloro che devono fare i propri acquisti per le oramai imminenti festività, esprime la propria amarezza ma anche tanta irritazione per il nuovo grave episodio che si è verificato ieri, sempre di sabato, dinanzi a un bar di piazza Vanvitelli, con il ferimento, dopo uno scontro con altri ragazzi, di due giovani  che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari.

  “ E’ notorio che, da un poco di tempo a questa parte, al Vomero spadroneggiano alcune gang, che hanno scelto il quartiere collinare come terreno di scontro e che sembra che per questo si siano addirittura impossessate di alcune aree del quartiere, sottoponendo residenti, commercianti e passanti a delle vere e proprie vessazioni, anche con furti e aggressioni  – afferma Capodanno.  Purtroppo questi  gravi episodi si sommano ad altri endemici, generati dalla delinquenza, organizzata e non, presente da sempre anche al Vomero, come si evince pure dai numerosi atti di vandalismo a danno delle autovetture lasciate in sosta durante la notte e dai numerosi furti che si susseguono senza sosta, anche in questi giorni, sia negli appartamenti che negli esercizi commerciali “.

  ” I vomeresi dunque – puntualizza Capodanno – si ritrovano anche in questo scorcio di fine anno con i problemi di sempre, stretti tra micro delinquenza e gang  sempre più agguerrite. Purtroppo i raid di questi giovinastri, molti dei quali vengono dalla periferia, armati sovente di mazze e coltelli, continuano, senza che si riescano a porre argini efficaci e risolutivi al problema. Un episodio, quelli che si sono susseguiti per due sabati consecutivi, di una gravità inaudita che ripropone, tra l’altro, il problema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni che, rispetto ad atteggiamenti che emulano palesemente quelli dei boss della camorra, andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, come accade in molte vicende che li vedono protagonisti negativi,  quando pure si riesce ad identificarli e acciuffarli “.

 “ Il Vomero purtroppo somiglia sempre più a un nuovo Bronx metropolitano, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non si  nota la presenza di alcuna vigilanza – aggiunge Capodanno -. Da tempo oramai gli abitanti, i quali il sabato e la domenica si chiudono in casa, evitando anche di passeggiare per le strade del quartiere, auspicano che, sia in piazza Vanvitelli sia nell’area pedonale di via Scarlatti, venga ripristinato  il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24 – ricorda Capodanno -. Inoltre occorre ripristinare e incrementare la presenza del poliziotto e del carabiniere di prossimità, figure che sembrano scompare da un poco di tempo a questa parte. E’ necessaria anche una maggiore e più articolata presenza dei vigili urbani che il sabato sera risulta che siano impegnati in gran numero per presidiare la zona di via Aniello Falcone, dove il problema della movida, durante il periodo invernale, anche a ragione delle avverse condizioni climatiche, appare notevolmente ridimensionato. Di conseguenza sarebbe più opportuno utilizzare una parte dei caschi bianchi in servizio per presidiare le aree a rischio, come le isole pedonali di via Scarlatti e di piazza Vanvitelli “.

Basket Costiera : Under18 – si ritorna a vincere

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POL PROLOCO ROVELLA  – PCA = 32 – 87

L’ under 18 di coach Pinto chiude il girone di andata con una bella vittoria contro il fanalino di coda riscattando la brutta sconfitta subita in casa contro il Basket Open. Una gara senza storia  giocata con concentrazione e voglia di fare bene. Coach Pinto ci rilascia un commento sulla partita: ” Anche questa gara è stata giocata senza Arpino e Duva ma tutto l’organico a disposizione ha dato il suo contributo. Per me non esistono gare semplici o difficili. Bisogna giocare sempre concentrati e fare bene. Durante la settimana dopo la sconfitta in casa ho chiarito con i ragazzi alcune cose importanti e determinanti per il cammino della squadra. Siamo l’organico più attrezzato ma dobbiamo essere costanti e continui nel rendimento. Questo può solo avvenire se tutti sono sempre presenti e puntuali agli allenamenti settimanali. Riguardo la partita ho poco da dire. Gara mai in discussione con una disparità tecnica evidente. Buona la prova di alcuni dei miei in particolare di DiMartino (classe 2002) che gioca a basket da appeni due mesi. Ora ci aspetta la partita con il Bellizzi  prima della sosta natalizia. A Bellizzi cominciò la nostra avventura con una sconfitta ora dobbiamo iniziare il girone di ritorno con un pronto riscatto. Sono sicuro che giocheremo alla grande”.

VETTICA DI AMALFI INIZIA LA NOVENA DI NATALE DON ANGELO INVITA TUTTI A PARTECIPARE

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Da stasera nella chiesa di San Michele Arcangelo a Vettica di Amalfi e iniziata la novena di Natale stasera il parroco nell’omelia il parroco ha invitato tutti alla Novena bambini giovani un po tutti a partecipare l’orario e alle 17.00 per permettere a chi studia anche di partecipare Don’Angelo ha ribadito che questa e la Novena più importante assieme a quella di San Michele partecipiamo in tanti.

Positano. Comunicato Stampa dell’ASD San Vito Positano. Acquisto Busanca e Terraciano

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L’Asd San Vito Positano, è lieta di annunciare alla stampa e ai propri tifosi di aver tesserato quattro calciatori. Mario Terracciano, difensore centrale di grande qualità, con un prestigioso curriculum alle spalle. Per lui tante esperienze in C1 con Manfredonia, Acireale e Juve Stabia, in C2 con  Puteolana, Giugliano, Scafatese, Nocerina, Monopoli, Manfredonia, in D con Viribus Unitis, Nardò, Turris, Gladiator, Savoia, Brindisi, Pomigliano, Torrecuso, in Eccellenza con Gaeta, Sorrento e C.Frattese. Stefano Squitieri, difensore proveniente dal Valdiano, con trascorsi tra le fila di Nocerina, Sapri , Isernia, Cicciano, Palmese, San Tommaso e Salernitana con la quale vanta anche due presenze rispettivamente in Serie B nella stagione 2008/2009 e in Serie C1 l’anno precedente. Francesco Busanca, esterno di centrocampo classe 1999, promessa delle giovanili del Milan arrivato dal Chivasso. Marco Banco, centrocampista classe 2000 ex Vultur Rionero e Portici.
Dalla società un sincero e caloroso benvenuto ai neo acquisti.

Sorrento secondo solitario col tris d’autore

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Doppietta di Gargiulo e distanze messe con una Virtus Avellino mai doma

 

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Sorrento – Al giro di boa con il tris d’autore il Sorrento fa un Buon Natale e ritorna secondo solitario in classifica e con la doppietta di Gargiulo mette le distanze con una Virtus Avellino mai doma.

Una gara dai contrasti aspri e decisi che sulla carta non era tanto facile contro la neopromossa irpina della città di Avellino che sta mettendo nel carniere un cammino del tutto ben coordinato, che sul campo costiero ha ben dimostrato quello che vale ma ha dovuto subire il cinismo, ma soprattutto l’estro dei rossoneri in fase realizzativa, che non hanno lasciato scampo con delle reti di pregevole fattura inventiva. Un Sorrento che ha lasciato un po’ il centrocampo in mano ai biancoverdi, che hanno ben giostrato anche se qualche finalizzazione è stata da tenere ben in vista, ma che è stato conciso nelle ripartenze e nel tenerli a bada, ma soprattutto nel ben sfruttare qualche calcio da fermo. Nel complesso bene tutto l’organico con sopra le righe Gargiulo, Cifani e Sogliuzzo, con i neoacquisti che hanno fatto la loro parte, mentre nei biancoverdi discretamente ben Oliva, il propiziatore del gol, Alleruzzo e Trifone.

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La gara – PRIMO TEMPO

2’  VA Cucciniello da limite inventa una mezza parabola che sfiora il palo sinistro e va fuori.

5’  S  Cifani dalla trequarti mette in moto una palla arcuata che termina di una spanna sulla traversa.

7’  S  1-0  Azione insistita di Pepe che mette in moto una sfera che in area non arriva a Cifani ma a Gargiulo che a centro area inventa una rovesciata alla ‘Piola’ con la sfera che si va ad insaccare sul palo alla sinistra di Gilberti.

24’  VA  Palla larga di poco vicino al palo sinistro da parte di Todino quasi dal limite dell’area.

34’  S  Angolo di Pepe, testa a seguire di Di Ruocco con palla passante pericolosamente in area che nessuno rifinisce.

37’  VA  Finalizzazione centrale di Oliva parata a terra da Munao.

42’  S  2-0  Calcio dalla bandierina di Pepe con palla in area e girata micidiale di Gargiulo decentrato sulla sinistra che fa secco sotto l’incrocio l’estremo biancoverde.

Doppio vantaggio costiero con un Gargiulo in auge che non lascia scampo a Gilberti, un Sorrento conciso e concreto che orfano dello squalificato Guarro presenta in difesa il neoacquisto Cretella che ben si districa. Una neopromossa Virtus che giunge al Campo Italia con le credenziali della guastafeste per come si sta ben comportando in campionato e lo dimostra giocando aggressiva, senza timori reverenziali e con un buon palleggio a centrocampo, ed innescando delle incisive conclusioni, di cui una finalizzata.

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SECONDO TEMPO

7’  S  Dal limite dell’area ci prova Sogliuzzo ma la sfera a fil di traversa è messa in angolo dall’estremo irpino.

13’  S  Gargiulo a botta sicura da posizione ravvicinata ma respinge d’istinto Gilberti.

14’  S  Sogluizzo defilato quasi dal fondo campo innesca una palla pericolosa passante che nessuno rifinisce.

19’  VA  2-1  Angolo battuto dalla destra da Alleruzzo con torsione in avvitamento di Oliva che insacca di testa stando sulla linea verticale dell’area piccola.

21’  VA  Alleruzzo ci prova da fondo campo sinistro ma Munao si fa trovare pronto respingendo.

31’  S  3-1  Sogliuzzo controlla dal limite dell’area e lascia partire una palla a scendere che fulmina sul primo palo il proteso Gilberti, dopo il retropassaggio ricevuto da Evacuo.

Secondi quarantacinque minuti giocati da un Sorrento che chiudeva la pratica biancoverde ma che in qualche fase si difendeva a denti stretti per poi folgorare con qualche ficcante ripartenza gli irpini, tenuti bene a bada, mai domi e che dopo il gol che riapriva le sorti dell’incontro, alzavano il baricentro cavando poco.

Un Buon Natale con un secondo posto solitario, che è di buon auspicio per un Anno Nuovo che si appresta ad entrare tra pochi giorni.

Novantunesimo – Mister Guarracino al giro di boa è ben soddisfatto perché “lo sono del lavoro svolto fino ad ora con tutti i miei collaboratori, tecnici e dirigenti. E’ stata dura formare il gruppo che oggi ha dato vita ad una squadra vera, compatta e che soprattutto sa cosa vuole ottenere”. Sulla gara contro gli irpini “ è stato uno scontro diretto contro un avversario costruito per vincere e che si è rinforzato abbondantemente nel mercato invernale, quindi la vittoria assume proporzioni importanti per la prestazione molto convincente dei miei ragazzi”. Su tutto mette “Gargiulo e Sogliuzzo, ma anche tutti gli altri hanno meritato la piena sufficienza per sacrificio ed abnegazione”. Ora si ci riposa per la pausa natalizia e si va ad essa “con un’ottima classifica, ma coscienti che dobbiamo lavorare tanto per continuare a sognare ed auguri a tutti!“.

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CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 15^ GIORNATA

SORRENTO 1945 – VIRTUS AVELLINO  3-1

Goals: 7’e 42’pt Gargiulo (S); 19’st Oliva (VA), 31’st Sogliuzzo (S).

SORRENTO (3-5-2): Munao; Raimondi, Calabrese, Cretella; Di Ruocco, Masi (5’st Vitale), Pepe, Sogliuzzo (40’st Di Gregorio), Matino; Cifani (26’st Evacuo), Gargiulo (34’st Lombarder).

A disp: Leone, Esposito, Falanga.   Allen: Antonio Guarracino.

VIRTUS AVELLINO (3-4-3): Gilberti; Cioffi (1’st Ripoli), Trifone, Lattarulo; Alleruzzo (37’st Ciampolillo), Cucciniello (6’st D’Acierno), Lippiello, Oliva; Caggiano, D’Andrea (34’st Shullazi), Todino (18’st Gaita).

A disp: Rizzo, De Riso.  Allen: Rino Criscitiello.

Arbitro: Lucio Felice Angelillo di Nola.

Assistenti: Ernesto Dell’Isola (Sapri) – Gianluca Guerra (Nola).

Ammoniti: pt – 14’ Matino (S), 20’ Lippiello (VA)(; st – 11’ Caggiano (VA), 15’ Sogliuzzo (S), 18’ Cretella (S).

Note: giornata serena, 17°; erba sintetica sufficiente; spettatori 300 circa (40 circa da Avellino).

Angoli:  6-7.  Recupero: 0’pt e 5’st.  Falli fatti: 16-10.  Fuorigioco: 3-3.

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Le foto a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano

 

GISPA

 

La Costiera e la malattia delle slot machine: va male ad Agerola e Amalfi, meglio Positano e Scala

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Nella giornata di ieri sono stati pubblicati i dati (relativi al 2016) riguardanti i soldi giocati alle slot machine nel territorio italiano. In questo articolo analizzeremo le abitudini dei ‘giocatori’ della Costiera Amalfitana.

Inizieremo dal paese più ‘in alto’ (sia come altitudine che, purtroppo, come numeri) della Costiera: Agerola. Nel 2016 sono stati giocati nel territorio agerolese ben 4,45 milioni di euro. Una cifra considerevole per un Comune di circa 7.700 abitanti. Nel territorio comunale ci sono 49 apparecchi, che vuol dire 6,4 ogni 1000 abitanti. E non rassicura neanche il confronto tra il 2015 e il 2016: le giocate pro-capite sono passate da 542 a 578€.

Va meglio a Furore, primo comune della provincia di Salerno, dove nel 2016 sono stati spesi poco più di 227.000€. In virtù del fatto che gli abitanti sono esattamente un decimo di quelli di Agerola (circa 760), la giocata pro-capite scende a 297€. Specifichiamo anche che a Furore ci sono solo tre slot machine. Se questi dati sono a loro modo incoraggianti, ce n’è un altro che è meno rassicurante: a Furore la spesa pro-capite per le ‘macchinette’ è quasi triplicata tra il 2015 e il 2016: si è passati da 106 a 297€.

Male anche Conca dei Marini: la popolazione è di 681 abitanti eppure nel 2016 sono stati giocati alle slot 443 mila euro, sarebbe a dire una media di 651€ per abitante. Anche qui gli apparecchi disponibili sono pochi: quattro in totale. L’unica statistica positiva per Conca è che le cifre relative alle giocate pro-capite sono diminuite tra il 2015 e il 2016: si è passati da 685 a 651€.

Il vizio del gioco è ben radicato a Praiano, dove le giocate complessive del 2016 arrivano a 1,18 milioni di euro. La media è di 583€ ad abitante, visto che la popolazione praianese supera di poco i 2.000 abitanti.

Il Comune più virtuoso della Costiera (insieme a Scala) è Positano: nel 2016 sono stati giocati 904mila euro, ovvero una media di 229€ all’anno per ogni positanese (popolazione totale di 3.900). Dato favorevole anche quello relativo alle spesa pro-capite del 2016 (come abbiamo detto di 229€), leggermente diminuita: nel 2015 era di 240€.

Capitolo Amalfi: l’Antica Repubblica Marinara registra numeri pressoché identici a quelli di Agerola per quanto riguarda i soldi delle giocate complessive del 2016: ben 4,24 milioni di euro. E visto che gli abitanti sono poco più della metà (5.088) rispetto a quelli della ‘Piccola Svizzera Napoletana’, va da sé che le giocate pro-capite siano decisamente più alte: 833€. Le slot machine in totale sono 36, praticamente 7 ogni 1000 abitanti. Altro dettaglio da non trascurare: tra gli amalfitani la ‘malattia’ del gioco è in aumento, visto che nel 2015 le giocate pro-capite erano di 687€, un anno dopo sono salite fino a 833€.

Passiamo ad Atrani, dove i dati, consentitecelo, sono piuttosto allarmanti. Gli abitanti registrati nel Comune più piccolo d’Europa sono 862, eppure nel 2016 sono stati giocati 1,07 milioni di euro alle slot, sarebbe a dire 1239€ per ogni atranese (numero più alto tra tutti i comuni della Costiera). C’è anche da dire che qui le slot presenti sono 14, ovvero 16 ogni 1000 abitanti. Il confronto 2015-2016 delle giocate pro-capite non segnala nulla di eclatante, se non un leggero aumento: si è passati da 1222 a 1239€.

Spostiamoci verso Salerno e analizziamo Minori: qui i dati non sono negativi come altri comuni sopracitati ma non sono neanche positivi. Nel 2016 sono stati giocati 1,53 milioni di euro. La giocata pro-capite è di 558€, visto che i minoresi registrati sono circa 2.700. Infine, non è nemmeno positivo il fatto che tra il 2015 e il 2016 la spesa per le ‘macchinette’ sia aumentata da 454 a 558€ pro-capite.

Dopo Minori, lo sappiamo, c’è Maiori. E purtroppo si torna a parlare di cifre molto alte, vicine a quelle registrate ad Amalfi e Agerola. Nel 2016, infatti, le giocate complessive hanno toccato quota 3,65 milioni. Per una popolazione di circa 5.600 abitanti, vuol dire che la giocata pro-capite arriva a 653€.

Seguiamo con Cetara, comune di 2.100 abitanti, dove le giocate complessive del 2016 sono state di 691mila euro, vale a dire 328€ a persona. A Vietri sul Mare si arriva a quasi 2 milioni: per l’esattezza 1,84 milioni di euro giocati nel 2016, che per una popolazione di 7.800 abitanti vuol dire 235€ pro-capite. A Tramonti si scende a 1,32 milioni di euro, vale a dire 318€ ogni abitante (4.100 quelli registrati). Come avevamo detto il Comune più virtuoso della ‘Divina’, insieme a Positano, è Scala: nel 2016 sono stati giocati ‘solo’ 264mila euro, da cui scaturisce una media pro-capite di 172€, visto che la popolazione  conta 1.500 abitanti.

Una nota a margine: trattandosi di zona turistica, la Costiera è ‘soggetta’ a enormi flussi di persone residenti altrove (in Italia o all’estero) tra cui non mancano i giocatori di azzardo, quindi i dati in questione sono sicuramente ‘gonfiati’ da questo punto di vista. Insomma, è ovvio che non tutti i soldi di cui abbiamo parlato siano stati giocati da cittadini appartenenti ai comuni costieri. Ma è anche vero che questi ‘flussi’ sono notevoli soltanto da giugno a settembre, insomma nei mesi di ‘bassa stagione’ i bar e le tabaccherie della Costiera sono frequentati quasi esclusivamente dalla gente del posto, che contribuisce per buona parte alla spesa di cui abbiamo parlato.

Infine, un’altra nota ‘tecnica’: nella stragrande maggioranza dei Comuni che abbiamo analizzato ci sono soltanto slot ‘AWP’, ovvero quelle che accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabaccherie. Le ‘VLT’, sarebbe a dire quelle che accettano anche banconote, sono presenti in locali dedicati e consentono giocate e vincite più alte ma sono del tutto assenti sul territorio della Costiera, fatta eccezione per due apparecchi a Vietri sul Mare.

Tutti i dati qui esposti possono essere controllati a questo link.

Edoardo Ciotola

Vico Equense polemiche sulla pista di ghiaccio col tendone da circo

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Vico Equense. Polemiche sulla pista di ghiaccio , piccola, maltenuta, a seconda dei commenti, che sembra un circo, che tra l’altro copre pure il “panorama” natalizio con la stella cometa e gli alberi, nulla da dire? È un po’ osceno…nemmeno un unico tendone, ne hanno fatti direttamente due. Se lo vedesse Moira Orfei si rivolterebbe dalla tomba. Questi sono alcuni commenti, poi c’è chi critica anche le luminarie considerate pacchiane e si chiede “ma quei soldi non potevano essere usati per le buche sulle strade e sulla Raffaele Bosco”? Basta o dare uno sguardo ai social o su facebook o sentire la gente per capire “Io ho portato mia figlia a Vulcano Buono a Napoli per pattinare, questa la chiamate pista?”

Fondazione Ravello CdI , Festival wagneriano e apre alla città. La Danza a Positano , scambi in Costiera

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Fondazione Ravello CdI , Festival wagneriano e apre alla città. La Danza a Positano , scambi in Costiera Amalfitana.  Sono queste le prime indiscrezioni pervenute dalla Città della Musica dove è terminato da poco il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello guidato da Sebastiano Maffettone. Nessuna ripercussione dopo la vicenda del San Carlo a Napoli , continua il rapporto di fiducia con De Luca presidente della Regione Campania e Maffettone al momento con un CdI che approva le linee proposte dal Comune di Ravello col sindaco Salvatore Di Martino che vede condivise le sue proposte. Ritornare a Wagner, innanzitutto, e aprirsi alla città, il Festival non sarà chiuso solo a Villa Rufolo, ma spalmato sul territorio. La Danza dovrà rimanere a Positano e con la Costa d’ Amalfi si pensano a scambi. Un passo verso la condivisione sul territorio di quella che è la principale manifestazione della Divina, fra le più note e importanti d’ Europa. Sullo sfondo Ravello Città della Cultura 2020 che si avvia verso una selezione a dieci, l’ufficializzazione a gennaio. A dopo forniremo maggiori particolari sull’incontro

Presepe Vivente Agerola, la settimana prossima si recupera la data del 9

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Presepe Vivente Agerola

Il Presepe Vivente Agerolese torna dopo un anno di pausa per la trentesima edizione. La prima data era prevista per il 9 dicembre ma il cattivo tempo che si è abbattuto sulla Campania per diversi giorni consecutivi non ha reso possibile lo svolgimento.

Gli organizzatori hanno fatto sapere che l’appuntamento del 9 si recupererà questa settimana, per l’esattezza sabato 23. L’orario rimane invariato: si comincia alle 17 e si finisce alle 23.

Perciò chi fosse interessato a visitare un Presepe Vivente curato nei minimi dettagli nel giorno dell’antivigilia può recarsi ad Agerola (frazione Campora) per trascorrere un sabato pomeriggio/sera in pieno spirito natalizio. Ricordiamo che oltre a visitare le scene ispirate al Presepe Napoletano Settecentesco c’è la possibilità di degustare il menù ideato appositamente per l’occasione: Bocconcino di fior di latte; Bruschetta o fetta di pizza; pasta e patate agerolese; caldarroste; zeppola di Natale; bicchiere di vino.

Per maggiori info vi rimandiamo alla pagina Facebook del Presepe Vivente

Campania cresce la spesa per il gioco, gravi Capri e Sorrento. In Costiera Amalfi

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L’argomento è il rapporto sulla piaga del gioco d’azzardo   In Campania dieci miliardi puntati sul brivido nel 2016, secondo i Monopoli, con otto miliardi di vincite: in pratica ben due miliardi andati in fumo. Una cifra pazzesca con cui si potrebbe risanare, in un solo anno, gran parte dei debiti di Comune, Regione e Anm.

Se ci atteniamo al nostro territorio ( Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana ) le cifre record sono di Capri  con 1539 euro pro capite spesi e Sorrento con 1.315 euro pro capite e una crescita del dieci per cento anche di punti gioco  , mentre in Costiera amalfitana è Amalfi con 833 euro  che domina ma molto dietro e non vi è stato aumento di punti gioco. Praiano ha ben 583 pro capite, Positano meno di tutti 229, ma ricordiamo che molti vanno a giocare in Penisola Sorrentina o a Salerno

GUARDA QUI PER LA SITUAZIONE PER IL TUO COMUNE

Napoli è la regina dell’azzardo, come riporta Il Mattino,  con cinque miliardi spesi in un solo anno. I numeri sono sbalorditivi: secondo i Monopoli ogni campano ha puntato sull’azzardo 1700 euro nel 2016, cioè 4600 per ogni famiglia. Numeri che crescono a Napoli e provincia. Di fatto ogni famiglia spende in un mese quasi la stessa cifra per tentare la fortuna e acquistare beni alimentari, cioè il 24% dei duemila euro del bilancio familiare. A spulciare le cifre scorporate, si scopre che il lotto tradizionale perde terreno. Si registra, infatti, il boom dell’azzardo on line, “giochi di abilità” per i Monopoli, con 1,155 miliardi di euro, seguito dalle slot, dalle scommesse sportive e dalle diffusissime videolotterie.
È molto interessante il rapporto tra le cifre investite e vinte. A differenza di quanto si può pensare è proprio l’azzardo on line a dare i risultati più sicuri: 1,155 miliardi giocati per 1,112 miliardi di vincite. Di fatto va al banco solo il 3% delle puntate. Visto che è un tipo di scommessa che non riguarda certo casalinghe e pensionati né persone con poca dimestichezza con il computer, è normale chiedersi chi le utilizza. Anche perché la cifra spesa rappresenta più di un quinto dei 5 miliardi totali spesi a Napoli. Insomma, il dubbio è che si tratti di riciclaggio di soldi sporchi attuato nel modo più comodo, sicuro e legale. Discorso simile si può applicare al betting exchange, complicato meccanismo escluso ai non introdotti al sistema, che tuttavia assicura quasi la parità tra investimenti e vincite: 42 milioni i primi, 41 le seconde, chi organizza il gioco incassa solo il 2% delle somme. Mentre le sono talmente irrazionali le scommesse virtuali, fare previsioni, cioè, su eventi simulati al computer, da far sorgere più di un dubbio. Sembra, infatti, impossibile che qualcuno pensi di poter vincere scommettendo su qualcosa che non c’è, eppure si puntano 213 milioni, con ricavi di 176 milioni, e una perdita fissa limitata al 17%.
 
Si può parlare di ludopatia, invece, per l’uso compulsivo delle slot. Anche perché vincere è molto raro: su 972 milioni di euro infilati sotto forma di monetine nelle macchinette, ne tornano indietro solo 698 milioni (vincite per modo di dire, visto che spesso vengono reinvestite istantaneamente), in pratica il banco incassa il 28% delle giocate, cioè quasi un euro ogni tre. Solo la compulsione può giustificare stare dietro alle slot, perché si perde sempre, e non solo il tempo e il cervello. Converrebbe, ma, bene ripeterlo, si perde sempre, dedicarsi alle scommesse sportive. In questo caso c’è la presunzione di competenza di calcio e altri sport con un rapporto più vantaggioso tra giocate e vincite: su 890 milioni giocati a Napoli e provincia, tornano indietro 760 milioni, con una perdita sicura del 14%. Si ritorna nel campo della ludopatia con le videolotterie: 745 i milioni investiti, 654 i milioni che si festeggiano. La quota di perdita fisse è del 12%. Tuttavia, a differenza delle scommesse sportive, in cui c’è un tempo tra scommessa, evento sportivo e possibile incasso, con le Vlt tutto è molto rapido, anche la velocità con cui i pochi euro incassati finiscono in altre giocate.
Il disastro
Il resto dell’azzardo è proprio un azzardo. Sono 633 i milioni spesi nel lotto, ma si «vincono» 409 milioni: il banco incassa il 35% delle somme, oltre un terzo dei soldi che puntano sui numeri magici. Le lotterie istantanee dilagano raccogliendo 345 milioni a fronte di 253 milioni restituiti, il 26%, un euro ogni quattro, finisce sempre al banco. Stando ai dati dei Monopoli è un «suicidio» il Superenalotto: 79 milioni giocati, 34 incassati, meno della metà degli investimenti. Va un po’ meglio per gli appassionati di scommesse ippiche: 39 milioni puntati, 30 milioni per esultare dopo che si è perso sicuramente il 23% delle giocate. Si è sotto il 50% delle possibilità di ottenere qualcosa con il Winforlife (2,4 milioni di giocate, uno di vincite). Da evitare le lotterie tradizionali (1,7 milioni investiti, zero vincite). Sotto il 50% anche l’Eurojackpot (1,4 di incassi spendendo 3,3 milioni). Prende molto anche il bingo arrivato a quota 175 milioni, ma le vincite si fermano a 125 milioni, anche qui il banco vince nel 28% dei casi.
«La Campania è divorata dal gioco d’azzardo – sottolinea ancora il Movimento 5 Stelle – Noi chiediamo l’abolizione della pubblicità, l’approvazione di disposizioni che limitino l’accesso al gioco, l’istituzione di osservatori regionali e benefit per esercizi che non si dotano di macchinette. Secondo noi le mafie utilizzano i giochi on line per riciclare il denaro sporco, bisognerebbe verificare i picchi anomali di giocate. Andrebbero approvati subito regolamenti che limitino gli orari, vietino slot, videolotterie, centri scommesse nelle vicinanze di luoghi sensibili come scuole e ospedali».Le slot machine continuano a tentare ed impoverire gli abitanti della provincia di Salerno. Spese record a Salerno, Mercato San Severino, Nocera Inferiore e Capaccio dove la spesa pro-capite per il gioco arriva a superare i mille euro l’anno. A confermare la gravità della situazione spesso denunciata dalle varie associazioni che combattono la ludopatia sui nostri territori, sono i dati emersi da «L’Italia delle slot» report nazionale del gruppo Gedi realizzato in collaborazione con Dataninja a partire da dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che rappresenta un approfondimento sul sistema gioco, consentendo di sapere quante slot ci sono in Italia, quanto si gioca in ogni comune e qual è la spesa pro capite.
Tra i primi quindici Comuni della provincia di Salerno, selezionati per numero di abitanti, quello che fa registrare la quota pro-capite più alta destinata al gioco è Mercato San Severino con 1848 euro su un reddito medio di circa 15mila euro. Complessivamente vengono giocati, solo in quel Comune, 41,28 milioni di euro ed una concentrazione di 9,9 apparecchi tra videolottery e new slot per ogni mille abitanti. Nonostante resti alto, il dato fa registrare una contrazione rispetto al 2015 quando la spesa pro capite destinata al gioco superava i 2mila euro annui. Segue il Comune di Salerno con una spesa personale nel 2016 di 1660 euro l’anno, in aumento rispetto al 2015 quando venivano spesi 1587 euro l’anno. Il monte di giocate sfiora i 224 milioni l’anno solo nel capoluogo con una media di 10 apparecchi ogni 100 abitanti. Il terzo posto è di Nocera Inferiore dove lo scorso anno la spesa pro capite è stata di 1252 euro a fronte di un monte giocate complessivo di quasi 58 milioni di euro e 9,5 slot ogni 1000 abitanti. Anche in questo caso, nel 2016 si è giocato più dell’anno prima quando la spesa annuale pro capite era di 1144 euro a persona. Capaccio Paestum chiude la rosa dei Comuni la cui spesa pro capite supera i mille euro con 1149 euro a persona nel 2015 erano 1039 euro -e dove c’è una concentrazione di 12,5 videolottery ogni 1000 abitanti. Sempre nell’ambito dei quindici Comuni più rappresentativi dell’intero territorio provinciale, sono solo tre quelli che non superano 500 euro di spesa annuale per il gioco. Si tratta di Pagani con 497 euro l’anno a persona, Baronissi con 400 euro l’anno a persona ed, infine, Angri che si ferma a 287 euro di spesa pro capite l’anno. In tutti e tre i Comuni la media di video e slot ogni mille persone non supera le 6,5 unità. Decisamente diversi, invece, i valori legati al monte giocate complessivo: pur avendo la quota più bassa della mini classifica, nel 2016 ad Angri sono stati giocati 23,25 milioni di euro; 17,74 milioni di euro ad Pagani e 6,83 milioni a Baronissi. Il paradosso del Comune di Angri è, purtroppo, legato all’aumento di giocate complessivo più alto della rilevazione che arriva al 20%, in aumento rispetto all’anno precedente.
In ordine crescente, nel mezzo della classifica, sempre in relazione alla spesa pro capite troviamo: Agropoli con 583 euro; Eboli con 579 euro; Sarno con 614 euro; Nocera Superiore con 624 euro; Cava de’ Tirreni con 649 eur0; Pontecagnano Faiano con 671 euro; Scafati con 970 euro e Battipaglia con 970 euro. Su quindici Comuni, solo in tre casi si registra una diminuzione delle giocate complessive con un sonoro -9,2% proprio alla maglia nera Mercato San Severino; -3,8 a Scafati e -1,4% di Agropoli. Significativo anche il dato relativo al numero di videolottery (quelle che accettano anche banconote e sono presenti in locali dedicati e consentono giocate e vincite più alte) e le new slot (che invece accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabaccherie): a Salerno ce ne sono 1351, segue Battipaglia con 559.

Successo alla Festa del Cioccolato a Sorrento del Musical “La fabbrica del cioccolato”

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Continua ancora oggi  per l’evento gastronomico più dolce della Campania a Sorrento una grande festa nel fantastico mondo del cioccolato nel cuore di Sorrento  il 15,16,17’dicembre , è davvero da non perdere.
Fulcro della manifestazione è il Cioccolato a 360°, non solo come prodotto puramente commerciale, ma valorizzato come prodotto artigianale. Dalla Sicilia al Veneto tantissimi stand da gustare.
Particolare attenzione verrra’ data all’arte della lavorazione del cioccolato, intesa come arte artigiana dei maestri cioccolatieri, ma anche il nostro Valestra da la sua col cioccolato caldo .
Attrazioni per grandi ma anche per i più piccoli : giochi, face paint, manipolazione di palloncini, gonfiabile, zucchero filato
il programma della mattina mentre nel pomeriggio a partire dalle 16,30 tanti giochi con i personaggi più amati della fabbrica del cioccolato , spettacoli, teatrini, magia, bolle e fuoco .
Sabato pomeriggio poi c’è stato anche il successo de  La Fabbrica del Cioccolato Il Musical a cura di #Mamme al Centro di Roberta d ‘ Esposito by #Entertainmentanimazioneeventispettacoli

Tale iniziativa è voluta e sostenuta dal gruppo di artigiani cioccolatieri con la sigla “Choco Amore” Associazione Nazionale Cioccolatieri.

III Memorial Massimiliano Fusco una meravigliosa festa dello sport fra Positano e Praiano

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È stata una meravigliosa festa dello sport questa mattina in Costiera Amalfitana tra Positano e Praiano l’evento patrocinato dai due comuni ha visto accorrere decine e decine di atleti e di appassionati in una giornata meravigliosa decretando il successo del terzo Memorial Massimiliano Fusco una giornata di sole ha colto tutti i partecipanti che hanno passato dei momenti bellissimi immersi nella natura della Costa d’amalfi foto Fabio Fusco

Fiorenzo Ascolese e gli altri, i panettoni in Campania

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Fiorenzo Ascolese e gli altri, i panettoni in Campania in uno “sweet tour” fatto da Santa Di Salvo su Il Mattino, principale quotidiano della Campania, ci troviamo sostanzialmente d’accordo, anche se preferiremmo dare spazio maggiormente ai piccoli o medio piccoli, fra questi merita una segnalazione il panettone del Bar Pina a Sant’Agnello, che ha livelli eccezionali, la consolidata tradizione di qualità del Bar Romano a Meta, le squisitezze del pasticciere Giosuè Castellano originario di Moiano di Vico Equense, ma operante alla Buca di Bacco a Positano da sempre uno dei migliori pasticcieri del territorio,  consolidato da sempre Collina ora a Praiano, poi in costiera amalfitana  segnaliamo oltre alla storia , che è il bar Pansa ad Amalfi, la Pasticceria Trieste a Maiori.  Ma ecco il tour di Santa Di Salvo.
Tempo di panettoni. E febbre di classifiche. I migliori panettoni per le feste 2017 sono tanti e quasi tutti giovani. I bravi pasticcieri del Sud puntano ormai in alto, magari a un corner sulla Quinta Strada come Nicola Fiasconaro, maestro siciliano di Castelbuono, che questo Natale propone il Marron Noir, panettone con il cuore di marron glacé. Sì, noi parliamo solo del Sud. Le nostre regioni in cui, anche al netto di premi e manifestazioni e degustazioni, i lievitati rigorosamente artigianali, tempi lunghi e nessun additivo né conservante, sono ormai decollati tutti al vertice. Fa bene al cuore questa carica degli emergenti, quasi tutti pasticcieri di paese, che ha travolto la tradizione meneghina, facendo del panettone la dolce bandiera di tutta Italia.
Brilla la nuova stella del giovane Fiorenzo Ascolese, del Panificio di San Valentino Torio (Salerno), che ha vinto il Re Panettone di Milano con una nuvola profumata di cedro, arancia e uva passa. Suo anche l’innovativo con purè di limone, albicocche e noci.
Ed è un giovane maestro Francesco Guida, figlio di tanto padre, che dall’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense fa il tutto esaurito per il suo panettone con mela annurca passato nel tè nero e la cannella (ma ha trionfato a Milano anche quello con uva passa e albicocche ubriache alla birra rossa). Frutta, tanta frutta profumata nei panettoni del Sud. C’è mela annurca candita, con noci caramellate e cannella nel panettone della giovanissima Angela Padovano di Tenerità, pasticceria di Caserta, che ha vinto il Re Panettone tenutosi a Napoli (miglior innovativo), umido e soffice al punto giusto. Ed è una esplosione di profumi mediterranei il premiatissimo Doppia Stagione dei fratelli Mennella di Torre del Greco, profumato al mandarino e al lampone, con vaniglia del Madagascar. Luigi e Michele Cappiello da Santa Maria Capua Vetere puntano invece all’esotico ananas, zenzero e lime. Ha conquistato meritatamente le classifiche nordiche la pasticceria De Vivo di Pompei. Oltre a quello tradizionale, Vincenzo Faiella ha realizzato un golosissimo PanChocoRum con cioccolato fondente e al latte, miele, pasta di gianduia e di nocciola e rum. Ha puntato sulla gianduia anche Pietro Sparago di Re Di Dolci, pasticceria di Castelmorrone (Caserta), con il suo panettone Tiramisu che ha anche vino e caramello grezzo. E il maestro Aniello Di Caprio della pasticceria Lombardi di Maddaloni (Caserta) propone per le feste un premiato panettone Sacher con cioccolato fondente e albicocche del Vesuvio. Caserta, come si vede, è provincia leader delle feste. Antesignana della rinascita è stata Anna Chiavazzo del Giardino di Ginevra di Casapulla, con il suo magnifico Pan di Bufala.
Ci trasferiamo a Montaquila, paesino in provincia di Isernia, per gustare il delizioso panettone caramello, nocciola e caffè di Mattia Ricci dei Fornai Ricci. Poi andiamo in Puglia perché non può mancare una visita al maestro Antonio Cera del Forno Sammarco di San Marco in Lamis (Foggia), genio dei lievitati trasgressivi, con il suo panettone piccione (rapa rossa, timo selvatico e pepe bianco), il panettone formaggio e pere e quello ai peperoni. Vale la pena di fermarsi anche a Toritto (Bari) a un altro panificio, quello di Michele Segreto, che ha sfornato il pane sassanello (fichi, pasta di mandorle) e a Salice Salentino (Lecce) da Giuri’ss, la pasticceria di Federico Perone con il suo panettone pera e albicocca. In Basilicata pellegrinaggio devoto ad Acerenza (Potenza), dove il maestro Vincenzo Tiri quest’anno propone il panettone al caramello salato.
Si torna per l’Irpinia, fermandosi a Cervinara (Avellino) da Angelantonio Perrotta della pasticceria Castello (panettone alla castagna). Ci si ferma a Eboli (Salerno) dal bravo Angelo Grippa e a Solofra da Raffaele Vignola. Fermatevi anche a Gragnano dal panificio di Massimiliano Malafronte, un panettone da non perdere. Merita una sosta anche Mercato San Severino (Salerno) nella stellata Casa del Nonno 13, che per le feste ha prodotto il panettone al Pomodoro San Marzano dop trasformato in confettura dallo chef Alberto Annarumma. E non dimentichiamo, nel Cilento, Pietro Macellaro a Piaggine e le proposte di Enzo Crivella a Sapri. A Napoli c’è un altro panettone stellato, quello di Francesco Sposito al Sancta Sanctorum. C’è il lievitato artigianale di Mario Di Costanzo, dell’omonima pasticceria di piazza Cavour. C’è il premiato Salvatore Varriale con il suo panettone ai profumi di Amalfi. C’è Salvatore Tortora di Leopoldo con il Munaciello (fave di cacao, gocce di cioccolato, gelée di frutti di bosco).
I maestri? Ce li gustiamo alla fine. Da Pasquale Marigliano da Ottaviano mangiamo una fetta del suo panettone ciliegia e cioccolato. Il pirotecnico Sal De Riso da Minori propone il panettone Ricotta e Pere per festeggiare i vent’anni della omonima torta, ma ha anche la sorpresa del Panzuppato, quattro specialità dal carattere forte (al caffè, al Grand Marnier, al rhum caraibico, allo Strega). Alfonso Pepe da Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno), il più titolato lievitista del Sud e non solo, fa Natale con il suo panettone uva passa zibibbo e passito di Pantelleria, oppure a scelta con quello frutti di bosco e Aglianico.
Insomma il classico dolce di Natale milanese è diventato solo uno dei tipi che vengono prodotti in tutta Italia e in questa corsa la carica dei giovani del Mezzogiorno, legati anche ai prodotti di qualità della propria terra è il tratto distintivo positivo che ci fa augurare a tutti, ogni anno con più gioia, Buona Natale a tutti voi!

Melenzane al cioccolato , una tradizione fra Maiori ad Amalfi e Piano di Sorrento

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Melenzane al cioccolato , una tradizione fra Maiori ad Amalfi e Piano di Sorrento . Un bellissimo articolo oggi su Il Mattino a firma di Erminia Pellecchia che, conoscendo bene l’argomento, ci piace riportare, anche se avremmo da aggiungere che vi è anche la tradizione di Meta ( i metesi sono “cannaruti” )  , bar Romano..:
«Malum insanum», frutto insalubre. Suona strano, eppure è così. Nel medioevo la melanzana, quel curioso ortaggio portato dagli arabi in Sicilia e poi diffusosi in tutta Italia, veniva considerata velenosa. Una credenza sfatata solo nel XVI secolo quando la viola solanacea – tra l’altro apprezzatissima dal ceto basso – sarà sdoganata per merito dei carmelitani. Ed eccola comparire nei primi trattati di cucina colta, eccola esaltata, nelle sue nozze col pomodoro, come ingrediente principe della parmigiana. Pronta ad offrirsi ad altre ardite invenzioni, ad altre ibridazioni dolciamare, complici le cucine conventuali da sempre laboratori di alta pasticceria. Già, anche se mancano fonti letterarie certe, sarà proprio in un monastero del Golfo delle Sirene che si oserà l’abbinamento con il nettare degli dei, il cioccolato. Un trionfo di bontà – provare per crederci, conquista anche i più schizzinosi – che da qualche anno fa bella mostra di sé nel ricco caleidoscopio di dessert natalizi.
Sì, ‘e mulignane cu a ciucculata sono oggi tra i piatti cult delle feste, accolte a furor di popolo, soprattutto dopo le apparizioni televisive di Gianfranco Vissani e Sal De Riso. E si deve proprio al pastrichef di Minori una golosa versione del dolce tipico di Maiori, innaffiato da un pizzico del suo «Incontri», il liquore ispirato al famoso «Concerto» delle suore di Tramonti. Che, nella contesa tra Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana sul primato del parto delle «Melanzane al cioccolato», pare siano le pioniere. Numerose le ipotesi sul luogo di nascita. Restando in Costa d’Amalfi, si dice che siano stati i francescani di Atrani a ricoprire le melanzane fritte con una salsa dolce e liquorosa, sostituita successivamente dal cioccolato. Ad Amalfi non manca mai un boccone di melanzane al cioccolato nello stellato più antico della Campania, la Caravella di Antonio Dipino.
Molti storici enogastronomici, però, riconducono la creazione alle monache di Santa Maria della Misericordia (attualmente agostiniane) in quel di Piano di Sorrento. C’è un episodio che ha il sapore di una favola. Le abili suore pasticciere erano solite fornire le loro leccornie alle partorienti in enormi vassoi neri dipinti con fiori del posto. Un giorno furono chiamate dalla levatrice che aveva assistito la nipote dello zar Nicola II, ospite al Grand Hotel Cocumella di Sant’Agnello, inappetente dopo aver dato alla luce una bambina. Miracolo… alla vista delle melanzane al cioccolato accompagnate da pan di Spagna, la regale puerpera si riprese alla grande. Scopriamo questa formula magistrale sopravvissuta al rogo dei libri dolciari di queste religiose invise ai bottegai sorrentini. Prima sorpresa: le melanzane vengono bollite e fatte raffreddare, indi svuotate e cosparse di zucchero, pronte per il composto di ricotta, zucchero, uovo, burro, cioccolata grattugiata, amaretto, mandorle tritate, canditi, vanillina e cannella (a piacere aggiungere la polpa di melanzana ben strizzata). Il tutto viene deposto in una teglia con due dita di acqua ed una spruzzatina di zucchero; cottura in forno a 180° per mezz’ora e, il valore aggiunto, della crema a copertura con latte, farina, cacao e mezzo bicchierino di rum. È più o meno la stessa ricetta confezionata da un maestro del rango di Luciano Russo di Sorrento. In totale discordia con quella di De Riso che prevede le melanzane infarinate e fritte.

Ischia a Casamicciola ancora centinaia di sfollati. Senza casa per Natale

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Ischia. Sono 17 le case con relative macerie sequestrate a Casamicciola come prova del presunto reato di procurato disastro ambientale, e solo due a Lacco Ameno. Sono tante, invece, le abitazioni parzialmente o totalmente agibili che non possono essere però raggiunte, e meno che mai abitate, perché rientrano nel’area sotto sequestro. Si spiegano così i quasi tremila sfollati di Casamicciola, e si capisce perché con il passare del tempo crescono i malumori di questa gente, che dopo il terremoto del 21 agosto ha visto sconvolte le proprie vite. «A causa di questi pochi sequestri – sottolinea Annalisa Iaccarino, portavoce del comitato degli sfollati – nessuno procede a mettere in sicurezza decine di strade e centinaia di abitazioni all’interno dell’area interdetta, che nulla hanno a che fare con il problema principale».
La magistratura ha i suoi tempi, i pm Michele Carroppoli e Maria Teresa Orlando coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli hanno dato incarico a un pool di periti perché si faccia chiarezza sulla qualità dei materiali edili con cui erano state costruite le case venute giù e i periti, di tanto in tanto, si vedono aggirarsi nella zona rossa accompagnati dai carabinieri o dai vigili del fuoco. Intanto si avvicina un Natale all’insegna del disagio per chi vive in anguste stanze di albergo oppure nelle case prese in fitto. Ma l’angoscia, la paura che da queste parti attraversano il cuore e le menti dei terremotati, veste soprattutto i panni di un futuro all’insegna della più totale incertezza sul come, quando e dove si potrà mettere mano alla ricostruzione del paese. E quindi, alla sua rinascita. Al momento nessuno sa immaginare quando avrà termine l’azione della Procura. Nè è ancora chiaro se e quando il governo deciderà di affidare al governatore De Luca i poteri di commissario alla ricostruzione. Atto, questo, propedeutico a qualsiasi ipotesi progettuale e finanziaria collegata alla grande macchina della ricostruzione. E non basta neppure il fatto che finalmente dopo quattro mesi sono disponibili i contributi statali per chi aveva nel frattempo provveduto alla autonoma sistemazione, per rilanciare quel clima di fiducia e ottimismo che in tanti qui – in occasione delle passerelle istituzionali – pure avevano invocato.
«Ci faranno fare la fine di Amatrice e di tanti altri comuni italiani colpiti dal terremoto negli anni scorsi e dove ancora tutto è fermo. Non basta che vengano stanziati i fondi per la ricostruzione, come del resto è già avvenuto da parte del governo, ma occorre che la macchina della ricostruzione oltre che di benzina, e cioè di soldi, venga fornita anche di un motore», dice la Iaccarino. Occorre cioè «che venga finalmente dato l’incarico al commissario, nella persona del presidente De Luca e che la magistratura, la quale è giusto che faccia tutte le sue indagini, non mantenga migliaia di persone bloccate e l’economia di un paese in stallo, senza porsi il problema che anche da questo dipende l’avvio della ricostruzione». Su tutto aleggia la preoccupazione più grande, quella che Casamicciola non tornerà più com’era, ma la sua popolazione dovrà spostarsi altrove, in una parte di territorio meno soggetta ai rischi di scosse telluriche: un destino che appare segnato almeno per quanto riguarda gli uffici comunali e le scuole Massimo Zivelli, Il Mattino

Show del Napoli a Torino che si riprende il primato dopo il crollo dell’Inter

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Show del Napoli a Torino che si riprende il primato dopo il crollo dell’Inter che perde la prima partita con l’ Udinese, ma già col Pordenone si vedevano i primi cedimenti. A fare un resoconto con la sua bella penna il collega Ventre su Il Mattino. Comanda di nuovo Napoli. Gli azzurri riprendono a Torino la marcia scudetto e riconquistano la testa alla classifica scavalcando l’Inter sconfitta al Meazza dall’Udinese. Riecco la squadra dei sogni, devastante in trasferta dove centra l’ottava vittoria su nove partite: annientato il Torino, che in casa aveva perso solo di misura contro la Roma, praticamente mai in partita e che rischia una goleada come l’anno scorso. Tre gol degli azzurri tutti nel primo tempo e altre occasioni pulitissime non sfruttate nella ripresa: il segnale più confortante è rappresentato dal fatto che il Napoli ritrova le reti e soprattutto una grande pericolosità negli ultimi venti metri, quella che era mancata nelle ultime due partite. Adesso si attende solo che torni all’appuntamento con il gol anche Mertens che fallisce una palla gol clamorosa nel finale e allunga a sei partite il suo digiuno.
I lampi azzurri
Superiorità schiacciante in avvio: tre lampi azzurri nella prima mezz’ora del gelido pomeriggio torinese. La sblocca subito Koulibaly, un gol di testa da calcio d’angolo: schema riuscito alla perfezione, batte Callejon, sponda di Allan e deviazione vincente del franco-senegalese. Una rete importantissima sia perché la squadra azzurra riesce finalmente a colpire da palla inattiva, sia perché da fiducia al Napoli dopo le due partite chiuse senza gol contro Juventus e Fiorentina. Il raddoppio è di Zielinski, abilissimo a fiondarsi in verticale sulla palla telecomandata di Jorginho, spietato il polacco, preferito inizialmente a Insigne, a tu per tu con Sirigu. Il terzo colpo è di Hamsik, un gol attesissimo che consente allo slovacco di agganciare Maradona a 115 gol, come recordman azzurro di tutti i tempi: una rete da ricordare e infatti Marek tira il meglio del suo repertorio infilando all’incrocio dei pali l’invito di Mertens.
La partita
Il Napoli evidenzia subito l’atteggiamento giusto per scacciare il momento negativo: parte forte, va ad aggredire i granata nella loro metà campo e fa la partita in maniera costante. Ritrovato palleggio e giocate letali in fase offensiva, in difesa Koulibaly è un gigante: la squadra azzurra smaltisce le tossine nella settimana tipo di lavoro e si presenta brillante come nei giorni migliori allo stadio Olimpico Grande Torino. Sarri riconferma i titolarissimi con l’unica eccezione di Insigne che si è ripreso dal problema muscolare all’inguine ma non è ancora al massimo della condizione (il napoletano entra nell’ultimo quarto d’ora): tutti rispondono alla grande dimostrando che la stanchezza era transitoria, un rallentamento mentale e non fisico. Riemerge dal momento difficile Hamsik che d’ora in poi può diventare determinante.
Il centrocampo
Gli azzurri stravincono la partita a centrocampo. Mihajlovic sfida Sarri con lo stesso modulo affidandosi al 4-3-3. Ma complice il gol iniziale di Koulibaly sale troppo con la linea difensiva concedendo spazi per gli inserimenti degli azzurri. Jorginho da playmaker è perfetto, Allan è una furia che si lancia negli spazi e la fascia destra diventa più pericolosa con la spinta di Hysaj e Callejon rispetto a quella sinistra dove Mario Rui si tiene basso per limitare Iago Falque il più pericoloso tra i granata. Male l’ex Valdifiori, sostituito in avvio di secondo tempo da Ljajic, l’unico che prova con qualche incursione a far male dalle parti di Reina è Baselli, suo il primo tiro dei granata lontano dai pali.
Il controllo
Dopo un primo tempo a tutto gas gli azzurri si affidano a un maggiore controllo della partita nella ripresa provando però sempre a recuperare la palla alta. Il Napoli appena cala un attimo di tensione subisce il gol di Belotti, una rete che gli mancava da tre mesi in campionato: un lampo del Gallo che nell’occasione gode di eccessiva libertà e sorprende Reina non perfetto nell’intervento. Dopo la rete dei granata entra anche Niang e Il Torino rialza la testa (parata in due tempi non semplice di Reina): gli azzurri rifiatano un attimo e Sarri arginare l’inerzia negativa del momento con l’inserimento di Insigne che diventa subito padrone della fascia sinistra. Annullato un gol a Callejon che tocca in fuorigioco sulla linea di porta una parabola beffarda di Lorenzo e deviata da un difensore. Il Toro resta in dieci nel finale perché Ljajic esce per un infortunio muscolare e Mihajlovic ha effettuato già tutti i cambi. Ne ha ancora un altro Sarri che lancia Rog nella mischia al posto di Hamsik che esce accompagnato da un’ovazione. Il Napoli aggiunge un altro trionfo alla stagione dei record.

Sorrento aggredito da turista ubriaco , encomio a Giuseppe Fornari

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Sorrento aggredito da turista ubriaco , encomio a Giuseppe Fornari per l’intervento fatto a  fine ottobre dell’anno scorso, quando si è scatenata una rissa nella zona di piazza Angelina Lauro. Due turisti ubriachi che si picchiavano, uno di essi è stato avvicinato da un poliziotto in borghese che, dopo essersi qualificato, lo ha invitato ad allontanarsi per non disturbare chi si trovava seduto ai tavolini dei locali. L’ubriaco, però, lo ha aggredito. Nel corso della zuffa i due sono entrati anche all’interno di un locale, rovesciando tavolini e suppellettili.

Nel frattempo è scattato l’allarme e sono sopraggiunti agenti della polizia municipale e carabinieri che hanno tentato di bloccare l’inglese. Ma l’uomo ha opposto resistenza tanto che per riuscire a fermarlo sono dovuti intervenire diversi militari . Alla fine è stato arrestato e condotto presso la compagnia dei carabinieri di Sorrento.

Il poliziotto aggredito, Giuseppe Fornari in servizio alla Squadra Mobile di Napoli, il quale aveva già un dito fratturato per un precedente episodio avvenuto nel capoluogo, ha raggiunto l’ospedale per farsi medicare. Ed oggi il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, gli ha conferito un encomio ufficiale “per la prontezza di riflessi e ,lo spirito di abnegazione che l’hanno contraddistinto, ancora una volta, per l’impegno profuso in favore della salvaguardia della comunità”.

Il primo cittadino di Sorrento ha motivato il riconoscimento a favore del poliziotto “ritenendo che il suo gesto sia da prendere ad esempio e meriti la riconoscenza della città”.

Il Papa compie 81 anni

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Papa Francesco oggi spegne 81 candeline. Il Pontefice, si sa, non ama i grandi festeggiamenti. Ma saranno in tantissimi e da tutto il mondo domani ad augurargli il ‘buon compleanno’. L’importante traguardo sarà ricordato in piazza San Pietro dai fedeli e dai pellegrini che arrivano da tutto il mondo per il consueto Angelus domenicale in piazza San Pietro. L’ attenzione del Pontefice, anche nel giorno del genetliaco, è sempre concentrata sui poveri. Lo scorso anno Bergoglio invitò a colazione a Casa Santa Marta un gruppo di senza tetto e dispose che nelle mense dei poveri arrivasse un dolce di compleanno. Il Papa riceverà gli auguri da tutto il mondo. Anche dal Pontefice emerito, Benedetto XVI, che ogni volta non manca di fare arrivare i suoi auguri. La Famiglia orionina con il direttore don Tarcisio Vieira si unisce idealmente a milioni di fedeli e manda gli auguri di buon compleanno: “Crediamo che oggi il modo migliore di fare gli auguri a Francesco sia quello di mettere in pratica nella vita di tutti giorni gli insegnamenti del suo magistero a partire proprio dall’urgenza della Chiesa dei nostri tempi chiamata ad uscire verso le periferie esistenziali”. Il compleanno di papa Francesco ogni anno viene ricordato con affetto anche dal titolare della gelateria Hedera di Borgo Pio, Francesco Maria Ceravolo, pasticcere ufficiale di Casa Santa Marta. Anche quest’anno non mancherà di fare arrivare una particolarissima torta augurale al Pontefice. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Il-Papa-compie-81-anni-dopo-il-mago-e-la-tigre-cosa-lo-meravigliera-quest-anno-29f91982-9425-468c-86c5-ce029afdfd32.html

Amalfi tutto pronto per il Natale, la bellezza delle luminarie di Atrani l’eleganza di Ravello

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Ad Amalfi tutto pronto per festeggiare il natale capodanno sfileranno le bande folcloristiche più un ricco programma di eventi in Costiera amalfitana. Intanto la Bellezza delle Città della Divina è unico , Amalfi la abbiamo trovata più viva, c’è sempre un ristorante aperto, noi siamo stati , e bene, al Tarì , le foto stanno sulla pagina facebook di Positanonews, Atrani sempre la più suggestiva con le sue luminarie, Ravello la più elegante, anche Praiano, Positano  e Minori han espresso la loro bellezza , ma oggi ci siamo concentrati qui nella Antica Capitale della Repubblica Marinara.. Salite lungo il corso verso Valle dei Mulini, in ogni angolo un presepe, negli archi si sentono le voci degli antichi mercanti e il fiume scorrere, si ritorna al Medioevo e poi ad oggi, nelle case i preparativi e poi tanti tantissimi a prepararsi con i propri gruppi folk, da Vettica a Pogerola, insomma ad Amalfi il Natale è davvero sentito ..

Il programma

Programma Natale e Capodanno ad Amalfi 2017/2018
Giovedì 7 Dicembre
h 16:30, Mercatino Natalizio
organizzato
dal Centro Diurno per ragazzi diversamente abili di Amalfi,
Amalfi – Largo Spirito Santo
Venerdì 8 Dicembre
h 11:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 10:30, “Le note della Zampogna” giro per la città
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
h 16:00, Sfilata della Banda “Città di Minori”
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
h 18:30, Santa Messa Pontificale
e a seguire
Processione con omaggio alla Madonnina di Largo Scario
,
Amalfi – Cattedrale
Sabato 9 Dicembre
h 10:00 – 13:00, Laboratorio creativo per bambini e ragazzi “Costruiamo insieme… le casette del Presepe”
,
Amalfi – Arsenale della Repubblica
A cura di “Il Mondo di Naty”
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 16:00 – 18:00, Laboratorio creativo per bambini “La Letterina di Natale su Carta a Mano”,
Amalfi –
Museo della Carta
h 16:30, “Le note della Zampogna” giro per la città
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
Domenica 10 Dicembre
h 9:30, Memorial Sportivo “Rupert’s Trail”
, Amalfi – Partenza e arrivo in Piazza Municipio
I proventi della manifestazione andranno a sostegno dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 16:30, “Le note della Zampogna” giro per la città
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
Largo Francesco Amodio, snc | 84011 AMALFI (SA) | Tel (+39) 089 8736201 | Fax (+39) 089 871646
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Giovedì 14 Dicembre
h 17:00, Presentazione di “Giracostiera – The Amalfi Coast Concierge”
, Amalfi – Salone Morelli
A cura di Officine Zephiro e dell’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi
Venerdì 15 Dicembre
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 17:00, Inaugurazione Artistico Presepe
, Amalfi – Arsenale della Repubblica
L’allestimento dell’artistico presepe è a cura dell’Associazione Orizzonti Sereni
h 18:00, Santa Messa ed inizio della Novena di Natale
, Amalfi – Cattedrale
Sabato 16 Dicembre
h 10:00 – 13:00, Laboratorio artistico di pittura creativa per bambini e ragazzi
, Amalfi – Arsenale della
Repubblica
A cura di “Il Mondo di Naty”
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 16:00 – 19:00, Laboratorio creativo per bambini “La Letterina di Natale su Carta a Mano”,
Amalfi –
Museo della Carta
h 16:30, “Le note della Zampogna” giro per la città
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
h 20:00, Arrivo della Luce di Betlemme,
Amalfi – Chiesa di S. Benedetto
Domenica 17 Dicembre
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 10:00, Benedizione dei Bambinelli
durante la Novena
,
Amalfi – Cattedrale di S. Andrea
h 16:30, “Le note della Zampogna” giro per la città
, Amalfi – partenza da Valle dei Mulini
Martedì 19 Dicembre
h 18:00, Concerto “Canti di Luce”
. Quartetto di voci a coro misto, chitarre e percussioni. Tovere – Chiesa di
S. Anna
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Mercoledì 20 Dicembre
h 19:30, , Concerto del gruppo “Mystic Wave”.
Preghiere mistiche di cantanti, santi e poeti. Amalfi –
Arsenale della Repubblica
Con Lalo Cibelli, Betta Sacchetti, Saverio Schenetti, Giulia Barozzi, Thomas Romano e Max Baldaccini
Giovedì 21 Dicembre
h 16:30, Workshop “Il Centrotavola di Natale”.
Il giusto decoro per la tua tavola di Natale. Amalfi – Salone
Morelli
Il corso è organizzato dallo staff di “Magia Verde”
Venerdì 22 Dicembre
h 19:00, Spettacolo teatrale “In Nome della Madre”
, Amalfi – Arsenale della Repubblica
Libero adattamento dell’omonimo libro di Erri De Luca con Maria Nolli, Dina Castello, Alessandra Carrano e
la regia di Ippolito Civale. A cura dell’Associazione Kaleidos.
Sabato 23 Dicembre
h 10:00 – 13:00, Laboratorio creativo per bambini e ragazzi “Costruiamo insieme… la lanterna di Babbo
Natale”
, Amalfi – Arsenale della Repubblica
A cura di “Il Mondo di Naty”
h 16:00 – 19:00, Laboratorio artistico di pittura creativa per bambini e ragazzi
, Pogerola – Casa
Parrocchiale
A cura di “Il Mondo di Naty”
Domenica 24 Dicembre
h 05:00, Conclusione della Novena di Natale
con filmati e musiche natalizie, intervento delle zampogne e
momento conviviale sul sagrato, Vettica – Chiesa di San Michele
h 16:00, Processione accompagnata dalle zampogne e posa dei Bambinelli
nelle Chiese della città
,
Amalfi –
partenza dalla Cattedrale di S. Andrea
h 23:45, Tradizionale “Calata della Stella”
, Spettacolo pirotecnico di fuochi sul mare, Amalfi – Lungomare
h 24:00, Processione con Gesù Bambino e Santa Messa Pontificale di Mezzanotte,
Amalfi – Cattedrale
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Lunedì 25 Dicembre
h 16:00, “Le note della Zampogna” giro per i villaggi di Amalfi
, piazze di Tovere, Pogerola, Lone, Pastena e
Vettica
h 18:30, Santa Messa Pontificale di Natale
, Amalfi – Cattedrale
Mercoledì 27 Dicembre
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 20:00, Concerto della “Piccola Orchestra Popolare C. O. Panzillo”.
Concerto di brani musicali attinti dalla
musica colta e dalla tradizione popolare napoletana con arrangiamenti originali. Amalfi – Arsenale della
Repubblica
Con Nuccia Paolillo, Luca Di Muzio, Alessandra Marino, Paolo Castellitto, Massimiliano D’Alessandro,
Simone Cretella e Bruno Paura
Giovedì 28 Dicembre
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 18:00, “Amalfi canta il Natale” Rassegna Cori Polifonici XXV edizione
, Amalfi – Cattedrale di S. Andrea
Venerdì 29 Dicembre
h 10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza
h 18:00, “Amalfi canta il Natale” Rassegna Cori Polifonici XXV edizione
, Amalfi – Cattedrale di S. Andrea
Sabato 30 Dicembre
h h 10:00 – 13:00, Laboratorio creativo per bambini e ragazzi “Costruiamo insieme… la maschera e lo
sparacoriandoli per Capodanno”
, Amalfi – Arsenale della Repubblica
A cura di “Il Mondo di Naty”
10:00 – 21:00, “Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”
, Amalfi – Lungomare dei Cavalieri
A cura dell’Associazione Eccellenza in Piazza.
Largo Francesco Amodio, snc | 84011 AMALFI (SA) | Tel (+39) 089 8736201 | Fax (+39) 089 871646
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h 19:00, Concerto della Corale Polifonica e dell’Orchestra Giovanile Metelliana.
Canti della tradizione
natalizia intervallati da brani strumentali di giovani solisti, diretti da
Pompilia Balzano.
Amalfi – Basilica del
Crocifisso
Domenica 31 Dicembre
h 11:00, Sfilata della Banda “Città di Minori” accompagnata da “La banda del Din Din”
, Amalfi – Partenza
da Valle dei Mulini
h 16:30, Sfilata banda del “Capodanno Folk Amalfitano”,
Amalfi – Partenza da Valle dei Mulini
h 18:00, Santa Messa e canto del “Te deum”
, Amalfi – Cattedrale
h 19:30, Esibizione del “Gruppo Folk Pogerolese,
Pogerola – Piazza Don Gaetano Amodio
h 23:15, Sfilata banda del “Capodanno Folk Amalfitano”,
Amalfi
h 00:00, Spettacolo di fuochi pirotecnici
, Amalfi – Lungomare
h 00:30, Capodanno in Piazza “#NYEAMALFI”,
Amalfi – Piazza Duomo
Lunedì 1 Gennaio
h 12:15, Gran Concerto di Capodanno
della
S.C.S. International Harmonia Chamber Orchestra,
Amalfi –
Basilica del Crocifisso
h 16:00, Sfilata bande del “Capodanno Folk Amalfitano”,
Amalfi – Partenza da Via delle Cartiere
h 16:30, Esibizione delle bande del “Capodanno Folk Amalfitano”,
Amalfi – Piazza Duomo
h 18:30, Santa Messa Pontificale
, Amalfi – Cattedrale
Mercoledì 3 Gennaio
h 19:30, Concerto “Alfina Scorza Quintet – Viaggio in Italia”.
Un viaggio
on the road
alla ricerca della
grande canzone autoriale italiana. Amalfi – Arsenale della Repubblica
Con Alfina Scorza, Pasquale Curcio, Rosa Pia Genovese, Francesco Maiorino e Ivan Cantarella
Venerdì 5 Gennaio
h 18:30, Tombolata Musicale con “Il Gatto e la Volpe”
, Pogerola – Piazza Don Gaetano Amodio
Sabato 6 Gennaio
h 11:30, Corteo dei Pastorelli accompagnato dagli zampognari
, Amalfi – da Valle dei Mulini a Piazza
Municipio
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h 16:30, Sfilata Gruppo del “Capodanno Folk Amalfitano”,
Amalfi – partenza da Via delle Cartiere
h 18:30, Santa Messa Pontificale
, Amalfi – Cattedrale
h 20:00, Reposizione del Bambino,
Amalfi – Cattedrale di S. Andrea
Mostre e Musei
Museo della Bussola e del Ducato Marinaro d’Amalfi – Arsenale della Repubblica
mattina dalle 10:00 alle 14:00 pomeriggio dalle 16:30 alle 20:30
Chiusura: Intera giornata del Lunedì
Costo biglietto: Intero € 2,00 – Ridotto € 1,00
Mostra “Dalla Bussola alla Girobussola” – Arsenale della Repubblica
Il fascino della navigazione attraverso gli oggettiche hanno guidato nei secoli l’uomo sul mare.
Un’esposizione che raccoglie sotto le volte a crociera dell’Antico Arsenale di Amalfi un inedito percorso tra
gli oggetti simbolo della navigazione
mattina dalle 10:00 alle 14:00 pomeriggio dalle 16:30 alle 20:30
Chiusura: Intera giornata del Lunedì
Costo biglietto: Intero € 6,00 – Ridotto € 4,00
Mostra “In Volo sull’Umbria” – Arsenale della Repubblica
Quaranta magici scatti del maestro fotografo Paolo Ficola raccontano di una bellezza mozzafiato, fatta di
storia, cultura, misticismo, natura che anche dopo il sisma di Agosto e Ottobre 2016 resta uno dei caratteri
principali di una delle Regioni più affascinanti del nostro Bel Paese
mattina dalle 10:00 alle 14:00 pomeriggio dalle 16:30 alle 20:30
Chiusura: Intera giornata del Lunedì
Ingresso Gratuito
Largo Francesco Amodio, snc | 84011 AMALFI (SA) | Tel (+39) 089 8736201 | Fax (+39) 089 871646
www.amalfi.gov.it
Mostra Artistico – Documentaria “La Fede trasfusa nell’Immagine” – Biblioteca Comunale
L’Iconografia e il Busto argenteo dell’Apostolo Andrea (1717 – 2017)
Lunedì – Mercoledì – Venerdì
mattina dalle 8:30 alle 13:30 pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30
Martedì – Giovedì
mattina dalle 8:30 alle 13:30
Chiusura
:
Intera giornata del Sabato e della Domenica
Ingresso Gratuito
Museo della Carta – Via delle Cartiere
Il Museo è aperto tutti i giorni, domenica inclusa
Orario continuato dalle 10:00 alle 16:00
Dal 27 Dicembre la chiusura è posticipata alle ore 18:30
Costo biglietto: € 4.00
Il Museo resterà chiuso i giorni 24 – 25 – 26 Dicembre
Note integrative al programma:
* Tutte le manifestazioni musicali presenti nel programma sono ad
ingresso gratuito
.
* Eventuali variazioni al programma saranno comunicate attraverso il sito web del Comune di Amalf

Ravello incontro con i cittadini, Salvatore Di Martino smonta le accuse e dimostra la crescita del paese

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Sotto alcuni video . Ravello, Costiera amalfitana. Impossibile ridurre in un articolo un incontro così intenso fra Rinascita Ravellese, che ora guida il paese con il sindaco Salvatore Di Martino. A moderare gli interventi il direttore di Positanonews Michele Cinque, ma si è subito percepita la passione civica dei componenti del consesso, dal più giovane Raffaele Di Palma, che profonde le proprie energie per il paese, a Natalia Pinto, che ha illustrato l’impegno per la scuola e i grandi passi avanti fatti con l’accorpamento con Scala, dopo l’abbandono della struttura fatiscente al convento di San Francesco, Ivan Calce che ha illustrato i risultati della differenziata, Ulisse Di Palma ha illustrato il lavoro enorme svolto chiudendo con l’ annuncio di una importante giornata della memoria che ci sarà il prossimo 27 gennaio. Peccato che Paolo Vuilleumier se ne sia andato all’inizio, senza che nessuno lo abbia cacciato.  Le domande si fanno, come avviene in tutti i dibattiti del mondo, alla fine delle scalette. Ci sono stati gli interventi di Paolo Imperato che ha ricordato come con la sua amministrazione, con vice sindaco Salvatore Di Martino, ha strappato Palazzo Episcopio alla “camorra”, esercitando il diritto di prelazione, cosa che pochi comuni riescono a fare, e ha parlato delle tante opere pubbliche realizzate o messe in essere,  poi l’intervento di Secondo Amalfitano che si è scagliato contro Vuilleumier, ma ha anche spiegato come Ravello Costa d’ Amalfi Città della Cultura abbia buone possibilità di arrivare fra le prime dieci proposte a gennaio e come si sia riusciti a mettere insieme la Costa d’ Amalfi per un progetto comune, cosa più unica che rara. Salvatore Di Martino è stato poi il vero mattatore della serata che ha visto accorrere all’Auditorium Oscar Niemeyer comunque un pubblico numeroso nonostante la pioggia e la partita del Napoli. Ha evidenziato come la Tassa di Soggiorno con la sua amministrazione arrivando a 400 mila euro abbia avuto un incremento del 35% rispetto alla precedente amministrazione , mentre l’incasso dei parcheggi sfiora il milione di euro ( 995 mila euro ) con un aumento del 50% rispetto a quanto raccolto dalla precedente amministrazione. Poi Di Martino ha elencato tutti i lavori posti in essere e a sua volta ha attaccato l’ex sindaco Vuilleumier anche duramente,  per aver stravolto il campo da tennis , che verrà ora ripristinato , per una sentenza di condanna al Comune e alla associazione Ribalta di 50 mila euro per un sinistro avvenuto ad un ragazzo mentre giocava a calcetto,  senza che il Comune si sia costituito e difeso, poi ha annunciato una seconda Fondazione per le opere di Manuel Cargaleiro perchè, nonostante le richieste dello stesso artista , Vuilleumieur non si sarebbe voluto dimettere, ma lo ha attaccato anche sulle spese portate a carico del comune, fra cui 9 mila euro per il carburante della propria auto, insomma lo scontro si fa duro e soprattutto Amalfitano ha  rincarato la dose contro l’  ex sindaco , ma ripetono gli interventi nell’auditorium , la “pace sociale”, invocata da Vuilleumier,  viene dal comportamento delle opposizioni.Difficile fare un resoconto completo dell’incontro ma il confronto con i cittadini è sempre un momento di democrazia che va apprezzato e dovrebbe essere imitato anche dagli altri comuni della Costiera amalfitana. Sulla Pagina facebook di Positanonews alcuni video in diretta

Praiano lutto per Giuseppe Villani “tabacchiell”

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Praiano lutto per Giuseppe Villani “tabacchiell”. Nel paese della Costiera amalfitana si piange la scomparsa di Giuseppe Villani, 89 anni. A tutta la famiglia vanno le condoglianze della redazione di Positanonews

Natale a Sorrento, Priora e la quinta edizione del presepe vivente dei bambini.

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Anche quest’anno a Priora si rinnova quello che è stato definito ormai un vero e proprio appuntamento con la Sacra Rappresentazione della Natività. Ancora una volta protagonisti delle serate i bambini ed i ragazzi dell’incantevole borgo.

Sorrento – Con quest’anno siamo ormai alla quinta edizione della Sacra Rappresentazione del Presepe Vivente presso  il centro storico di Priora. La frazione collinare, dai panorami più belli dell’intero territorio comunale. Le prime serate dell’evento partiranno nei giorni 26 e 27 dicembre, per poi proseguire con il primo dell’anno del 2,del 5 ed infine del 6 gennaio, dalle ore 17:30 alle 19:30. La rappresentazione è ambientata nel vicolo antistante la strada carrabile che attraversa il centro della Parrocchia. Un luogo particolarmente suggestivo, tra vecchie abitazioni che esprimono la storia del primo nucleo abitato del paese. Lungo il quale una serie di giovanissimi figuranti, in costumi dell’epoca, propongono la nascita del Redentore, mediante scene legate alla vita sociale della Palestina di duemila anni fa. Durante una delle serate, i bambini del presepe parteciperanno anche ad un concerto di musiche tipiche del periodo natalizio mentre la sera del 6 gennaio la manifestazione si concluderà, come al solito con tutti i figuranti riuniti intorno all’ altare della Chiesa. Un evento che sebbene vede come protagonisti ragazzi e bambini della Parrocchia partecipare inscenando gli antichi mestieri della storia rurale del territorio sorrentino coinvolge per tutto il periodo l’intera comunità. Un impegno costante coronato dal successo delle passate edizioni che gratifica la laboriosa popolazione locale, che come in altri eventi, continua a distinguersi nel realizzare un vero e proprio laboratorio urbano di recupero di antiche tradizioni e della storia di quel patrimonio assolutamente da proteggere con ogni mezzo, rappresentato dal nostro meraviglioso territorio. Una manifestazione assolutamente da non perdere, quella del presepe vivente dei bambini di Priora, soprattutto per i tanti visitatori e turisti, che come di consueto, affolleranno la nostra città durante le vacanze natalizie. Per  agevolarne il flusso dal centro città, il Comune di Sorrento metterà a disposizione un servizio di navetta gratuito da e per il parcheggio Achille Lauro in via Correale.  Gli organizzatori ringraziano fin d’ora i volontari, giovani, anziani e bambini per impegno che continuerà in questi giorni. Un grazie particolare, oltre all’Autorità comunale, alla Parrocchia di Sant’ Attanasio, al Parroco ed alla Confraternita della Concezione di Priora.  Positanonews con il suo inviato, Lucio Esposito e le sue telecamere, come ormai tradizione, non mancherà nel seguire l’evento durante una delle serate. – 17 dicembre 2017 – salvatorecaccaviello.

Napoli. Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo. CONCERTO DI NATALE. “CòR @ CòR. DUE CORI SI INCONTRANO.”

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C O N C E R T O D I N A T A L E "CòR @ CòR. DUE CORI SI INCONTRANO."

Articolo di Maurizio Vitiello – Attesa per il grande Concerto di Natale “CòR @ CòR.
DUE CORI SI INCONTRANO.” alla Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo – Napoli, domenica 17.12.2017, ore 19.30.

C O N C E R T O D I N A T A L E
CòR @ CòR
DUE CORI SI INCONTRANO

Coro VOX NOVA
diretto da Angela Merola

Corale Franco Italiana di Napoli
diretta da Roberto Franco

DOMENICA 17 DICEMBRE 2017 ORE 19.30
CHIESA DI SANT’ANTONIO A POSILLIPO – NAPOLI

Il Coro polifonico “Vox Nova” nasce nel 2005 ed è formato da persone appassionate del “bel canto”. Ha al suo attivo oltre 110 concerti e ha partecipato a rassegne e festival corali, sia regionali che nazionali, vincendo nel 2005 il premio “Megaris” per lo spettacolo ed il premio “I Colori di Napoli” nel 2008. Nel dicembre 2012, in prossimità del Natale, il Coro Vox Nova, nell’ambito di uno scambio culturale tra l’Italia e il Giappone, si è gemellato con il Coro della Scuola di Canto I.B.S. Seminar House di Tsukuba, diretto dal Maestro Satoh Hiroyuki: i due cori insieme hanno presentato il “Concerto di Natale”, proponendo brani delle rispettive tradizioni popolari. L’Associazione Vox Nova oltre a promuovere e divulgare la musica corale è impegnata sul territorio per manifestazioni benefiche, in particolare i concerti in favore di “Telethon”, “Save the Children”, “Unione Malattie Rare”, “Aiutiamo il Nepal”. Presidente dell’Associazione è il dott. Giovambattista Ferrara. Direttore Artistico e Musicale è il M° Angela Merola. Direttore Artistico e Musicale è il M° Angela Merola.

La Corale Franco Italiana di Napoli nascce come realtà amatoriale sotto l’impulso di M. Jean Paul Seytre, Console Generale, nonché Direttore dell’Istituto Francese di Napoli, con il prezioso supporto di Valeria Aiello e dell’assistente del console Sylviane Tulimiero. Il coro, formato due anni fa da amatori, è guidato dal M° Roberto Franco. Nella sua brevissima attività la corale ha all’attivo diversi concerti in alcune delle Chiese di Napoli (Pio Monte della Misericordia, San Nicola al Nilo, San Nicola alla Carità, Chiesa Monumentale dei SS Severino e Sossio) e presso la prestigiosa sede dell’Istituto Francese di Napoli in diverse occasioni. Da molti anni, ormai, le culture musicali attingono a diverse epoche storiche e tendono a travalicare le classificazioni tradizionali; la musica diventa base utile per trascendere diverse epoche e generi dai Carmina Burana in pieno Medioevo, alle danze rinascimentali, dalla musica del ‘900, alle chanson francesi, dalla musica popolare al Gospel.

INGRESSO LIBERO

Da seguire, da non perdere, assolutamente.

Maurizio Vitiello

Vitale Costa d’Amalfi, Sant’Agnello smorto

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Foto tratta dal diario di Facebook del FC Costa d'Amalfi

Nel derby delle costiere i locali sono cinici e gli ospiti non entrano mai quasi in partita

 

Foto di Michele Abbagnare tratta dal sito costadamalficalcio.com

 Redazione – Nel derby delle costiere è un Costa d’Amalfi vivo che si rivela cinico, mentre è un Sant’Agnello spento che non entra mai quasi in partita.

Vittoria da un lato meritata per gli amalfitani che fanno la partita contro i santanellesi che venivano da una settimana importante dopo l’esonero di mister Russo che veniva sostituito da mister Cappiello come traghettatore, e dovevano ricavare sul campo maiorese un risultato utile.

Purtroppo per la squadra della penisola sorrentina non c’è stato nulla da fare contro la determinazione e decisione di quella della costiera amalfitana che ha battuto ferro senza raffreddarsi mai. Una gara quasi a senso unico con il neoacquisto Mascolo che si mette subito in mostra anche colpendo un legno, con Criscuoli e Marino che mancano il bersaglio grosso, grazie alle parate di Stinga. Mentre da parte biancazzurra peninsulare solo uno o due sussulti ma che non portano a nulla, anzi bisogna molto lavorare da parte del neoallenatore che sostituirà Russo.

La gara – PRIMO TEMPO

3’  CDA  Palla fuori di Criscuoli.

8’  SA  Ci prova Marino G ma la sua conclusione va fuori bersaglio.

8′  CDA  Tiro di Vitiello R che viene ribattuto da un giocatore avversario in angolo.

17′   CDA  Catalano effettua un tiro in porta che viene parato dal portiere avversario in corner.

23’  CDA  1-0  Mascolo percussione da sinistra verso il centro, palla a Criscuoli che vede Marino A, verticalizzazione di esterno e lo stesso si trova tutto solo davanti al portiere e lo folgora.

32′  SA  Palladino effettua un tiro in porta che viene parato dal portiere avversario.

33′  CDA  Marino A ci prova ma la sua finalizzazione viene parata dall’estremo santanellese.

34′  SA  Tiro fuori di Vacca .

41’  CDA  Clamoroso il palo di Mascolo, servito da una gran palla di Criscuoli, tiro secco che si stampa sul legno a portiere battuto.

Una prima frazione quasi a senso unico con il meritato vantaggio degli amalfitani che ben si ritrovano sul manto sintetico verde, mentre i peninsulari abbozzano imbastendo qualche azione ma senza la dovuta pericolosità.
SECONDO TEMPO

3′  CDA  Tiro fuori di Catalano

17′  CDA  Mascolo ci prova ma la sua palla viene parata dall’estremo santanellse.

18′  SA  Tiro fuori di Nocerino.

19’  CDA  2-0  Contropiede di Marino A sulla sinistra entra in area e di forza realizza la sua doppietta.

27′  CDA  Marino A non si ferma  e ci riprova ma Belviso mette in angolo.

34′  CDA  Mascolo vuole il suo gol ma il portiere peninsulare glielo nega parando la sua finalizzazione.

43′  SA  Tiro fuori di Santoro.

Una ripresa che legge lo stesso copione dei primi quarantacinque minuti: Costa a battere cassa e Sant’Agnello ad incassare, ma fino ad un certo punto perché prova almeno timidamente ad impensierire i costieri.

In definitiva 3 punti per il Costa d’Amalfi che può tirare momentaneamente un sospiro di sollievo in classifica, aspettando le gare domenicali, non lo può il Sant’Agnello del presidente Negri che deve corre subito ai ripari.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 15^ GIORNATA

COSTA D’AMALFI – SANT’AGNELLO  2-0

Goal: 23’pt e 19’’st Marino.
COSTA D’AMALFI: Faggiano, Di Landro (44’st Tasca), Vitiello L (44’st Cantilena), Cestaro, De Luca, Vigorito, Mascolo, Catalano (46’st Reale), Marino (44’st Ferrara D), Vitiello R, Criscuoli (27’st Palumbo).
A disp: Napoli, Lettieri.  Allen: Contaldo.
SANT’ AGNELLO: Stinga, Cascone (19’st Ferro), De Stefano, Nocerino, Buonomo (34’st Ferrara C), Palladino, Marino G (19’st Gargiulo), Serrapica, Lauro, Veniero (1’st Santoro), Vacca.
A disp. Zurino, Vanacore, Di Giulio.  Allen: Cappiello.

Arbitro: Roberto Russo di Salerno.

Assistenti: Francesco Di Tommaso (Agropoli) – Alfredo Columbro (Ercolano).
Ammoniti: Buonomo (SA).

Note: giornata nuvolosa, erba sintetica buona, spettatori 200 circa.
Angoli:  7-2.  Recupero: 3’pt e 4’st.

 

GISPA

 

Marina d’Aequa e Tito Campanella: il ricordo di trent’anni fa e…più

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Le gelide acque oceaniche le inghiottirono senza scrupoli facendo vittime senza ritorno

 

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Foto tratta dal diario di Facebook di Naufragio “Marina D’Aequa”- Per non dimenticare

 Sant’Agnello – Il ricordo non si spegnerà mai nei familiari ed in chi conobbe quegli impavidi uomini che solcarono trent’anni fa e più, le gelide acque oceaniche che li inghiottirono senza scrupoli facendo vittime senza ritorno sul Marina d’Aequa ed il Tito Campanella.

Quando corrono quelle fatidiche date: 29 dicembre 1981 e 14 gennaio 1984, nessuno dimentica che in quel mare tempestoso al largo delle coste franco-spagnole, che non ha pietà di nessuno, quei 30 e 24 uomini con una donna, perirono senza fiatare e furono inghiotti dai flutti che non li restituirono più ai loro familiari.

Tito Campanella, storia di un naufragio: ruggine, armi e rifiuti
Tito Campanella, foto tratta da mareeonline.com

E così ogni anno si rinnova l’appuntamento sull’altare del Signore per ricordare questi marinai, specie quelli del Marina d’Aequa, ex ‘Brinnes’, avvenuto in quella data alle ore 17,55 in latitudine 45°45’ ed in longitudine 9° nel ‘maledetto’ golfo di Guascogna.

Oggi gli anni che sono passati da quel giorno, sono 36 e quasi 34, ma nessuno può dimenticare dalla propria testa quegli uomini che avevano nel loro bagaglio marinaresco una buona esperienza ma che purtroppo non servì in quei tragici momenti in cui la tempesta li sopraffece, senza che loro potessero dire o fare qualcosa. Le foto di quella nave in balia dell’oceano Atlantico con onde alte circa dieci metri e passa, che cercava di barcamenarsi per non affondare in quelle gelide acque, ricordano quei momenti in cui anche i soccorritori non poterono fare nulla, neanche gli elicotteri che si recarono sul posto.

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Foto di archivio

Una triste ricorrenza che ritornando alla nostra mente, oggi ci ricorda che anno dopo anno si registra un continuo aumento, a varie latitudini e longitudini, di coloro che nell’adempimento del proprio dovere ed alla ricerca di un minimo di dignità, perdono la vita in quella distesa blu.

In cui poco più di un mese fa, il 17 novembre, si è inabissato il sottomarino argentino ‘Ara San Juan’ con il suo carico umano di 44 marinai, nel golfo di San Jorge a 240 miglia dalla costa, a sud- est della penisola di Valdes.

Ricordando sempre quella tragedia, i media sia televisivi che cartacei, ne furono invasi come quelli di oggi che, a ritmo incalzante, ci aggiornano di coloro che, in cerca di dignità e pace, alla mercé dei trafficanti senza scrupoli, perdono la vita nel ‘Mare Noistrum’, ossia il Mediterraneo. Un mare che in tempi antichi fu la culla della civiltà e degli scambi economici fra i popoli che lo abitavano sulle sue coste, oggi è un’enorme bara.

Ed oggi la triste ricorrenza del Marina d’Aequa si ricorderà, alle ore 18.00 il 29 dicembre, con una Messa solenne, organizzata dalla confraternita del Sacro Cuore di Maria e Giuseppe, detta dei Giuseppini, nel Santuario di San Giuseppe, officiata dall’arcivescovo diocesano, nonché vescovo promotore dell’Apostolato del mare della Conferenza episcopale italiana, monsignor Francesco Alfano. Davanti alle autorità civili delle città dei marinai periti, sarà coadiuvato da monsignor Don Pasquale Ercolano, Canonico Primicerio del Capitolo Cattedrale di Sorrento e da monsignor Fabio Savarese, Rettore del Santuario di San Giuseppe e padre spirituale della Confraternita del Sacro Cuore di Maria e di San Giuseppe.

Sarà invocata anche la ‘Stella Maris’ affinché interceda presso il Padre allo scopo che le anime di tutti i defunti del mare di ogni tempo, siano accolte nel porto sicuro della ‘Patria Celeste’ e perché gli operatori del mare e le autorità preposte siano illuminate nella promozione ed attuazione di tutto quanto occorre per scongiurare ulteriori simili avvenimenti luttuosi.

Al termine della cerimonia religiosa, le autorità civili, quelle militari e le associazioni dei capitani e marittimi della penisola sorrentina presenti e l’istituto nautico Nino Bixio, depositeranno una corona d’alloro alla lapide commemorativa con la cornice della tromba che suonerà il silenzio.

GISPA

GLI AUGURI DEL MUSEO CORREALE

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Raffinati ed eleganti gli Auguri preparati e spediti dal Museo Correale per le festività 2017. In verità il prof Mario Russo per queste occasioni ha sempre elaborato piacevoli sorprese, ma quella di quest’anno è bella. Bella perché racconta della donazione Ada Pollio Fienga e quindi un museo vivo e attento sul territorio. Bella perché una nuova natività acquisita a collezione , litografia a colori di Hirsch-Lemercier da un dipinto di Coypel,  incorniciata in argento sbalzato.Bella perché nel cartoncino compaiono i nomi di Alessandra Cacace , Paolo Abbisogno, Mario Russo,Andrea Fienga, persone che lavorano dietro le quinte e che meritano soddisfazione per il loro essere certosini e meticolosi.Bella perchè, per chi sa leggere tra le riga, è sintetizzato in esso un intero anno di lavoro. Ricordiamo il riordino-sistemazione delle sale dedicate alla scuola di Posillipo con obiettivo chiarezza, leggibilità e fruizione.L'immagine può contenere: sMS

Atrani, lutto per la scomparsa di Assunta Alfieri

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Lutto ad Atrani, in Costiera Amalfitana. E’ scomparsa questa mattina, infatti, Assunta Alfieri. Ad annunciarlo sono stati i nipoti ed i parenti tutti. La salma arriverà dal comune di Erba, nel comasco, e giungerà nella serata di lunedì 18 dicembre ad Atrani, nella Collegiata di Santa Maria della Maddalena. I funerali avranno luogo martedì 19 alle ore 9,30.

PositanoNews si stringe attorno al dolore dei familiari.

DALLE AGOSTINIANE DUE CONCERTI IMPERDIBILI

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  1. SAINT – SAËNS – Ave Maria”

J.FIELD – Notturno in si bemolle maggiore

  1. MERCADANTE -Salve Maria”

F.MENDELSSOHN – Romanza op.19 n.6 in sol minore

  1. GOUNOD – Ave Maria

F.CHOPIN – Notturno in mi minore op. postuma

W.A.MOZART – Dormi mio dolce Gesù

J.BRAHMS –  Wiegenlied, op.49 n.4

  1. WIECK – SCHUMANN – Notturno op. 6 (Soirées Musicales)
  2. ADAM – Cantique de Noel

 

Giorgia Pesaresi (mezzosoprano) si è brillantemente diplomata in Violino, in Canto e in Didattica della Musica, presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.  Ha studiato con i maestri Eughenia Dundekova, Claudio Desideri, Katia Ricciarelli, Bruno De Simone e Alessandra Rossi. Nel 1997 ha vinto, nella categoria canto e pianoforte, il Premio speciale della giuria al Concorso internazionale di musica da camera “Città di Gravina in Puglia”; nello stesso anno ha vinto il Secondo premio al 3° Concorso Nazionale di Musica “Carlo Vitale”. Nel 1998 ha vinto il concorso “Primo Palcoscenico” debuttando al Teatro Bonci di Cesena nel Tabarro e Suor Angelica di Puccini rispettivamente nei ruoli di “Frugola” e della “Maestra delle novizie”. Nel 1999 ha ottenuto la Menzione della giuria al Concorso Internazionale per cantanti lirici “F. Cilea” di Reggio Calabria. In qualità di artista del coro ha cantato in importanti teatri regionali e nazionali: l’Arena Sferisterio di Macerata, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Pergolesi di Jesi, il Teatro della Fortuna di Fano, il teatro sociale di Mantova, il teatro comunale di Treviso….Ha partecipato a registrazioni di opere liriche in Cd per le case discografiche C. E. Fonè e Bongiovanni e ha registrato il Cd “Virtuosismi

 

 

Alessia Mortaloni (fortepiano) si è brillantemente diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, dove ha conseguito anche il Diploma Accademico di II livello in Didattica della Musica. Nel 2001 si è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. Si dedica all’esecuzione del repertorio solistico e cameristico su pianoforti d’epoca: nel 2013 ha conseguito la laurea nel Corso Accademico di II livello in “Pianoforte storico – Fortepiano e pianoforte d’epoca fino al 1890”con l M° Claudio Veneri e Francesco Scarpellini presso il Conservatorio di Musica di Perugia con il massimo dei voti e la lode con una tesi dal titolo “Il pianoforte della Rivoluzione industriale di John Broadwood e le Sonate op.40 n.2 e op.50 n.3 di Muzio Clementi”; segue anche masterclass in fortepiano e tastiere storiche con i M°Bart Van Oort e Flavio Ponzi. Possiede un fortepiano “square” originale di marchio J.Broadwood del 1829 con cui tiene recitals in diverse rassegne concertistiche in svariati festival: “Festival dei due mondi – Spoleto”, “Musica ai SS.Apostoli” Roma, “Festival delle nazioni” Roma, “Concerti di mezzogiorno “ Lago D’Orta, “Festival di Bellagio e del Lago di Como”, “Poliphonica Festival”, “Domeniche in armonia” Cuneo, “Sirolo in Musica”, “Stagione di musica antica  – Seicento Novecento” Pescara, “Sferisterio Opera” Macerata, “Rassegna Concertistica picena” Ripatransone, “Festival Cameristico della Val d’Esino”, “Stagione Musicale” Pignataro Maggiore, “La Maison Rouge” Castiglione della Pescaia, “Insieme con la musica” Lecco, “Classici…incontri” Roma. Inoltre collabora in qualità di pianista con l’Accademia dei Musici – Museo dei pianoforti storici di Fabriano. Sin da giovanissima ha seguito corsi di perfezionamento in pianoforte con i M°Lidia Proietti, Lya De Barberiis, Bruno Canino presso l’Arts Academy di Roma e il M°Bruno Bizzarri. Inoltre, come maestro collaboratore al pianoforte, ha studiato presso l’Accademia di perfezionamento di “SpazioMusica” con i M°G. Ravazzi e S. Magli. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali vincendo nel 1998 il terzo premio al concorso pianistico “I giovani e l’arte” – organizzato dal Conservatorio “L. D’Annunzio”  di Pescara. Attiva anche in ambito didattico, ha frequentato  seminari sull’ Orff – Schulwerk Italiano a Roma e a Assisi, seminari sul metodo Kodaly presso il Centro Studi di Didattica Musicale “Roberto Goitre” di Torino; sulla didattica pianistica presso il CRSDM (Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale) di Fiesole e presso la Scuola Popolare Donna Olimpia a Roma, e corsi sul rapporto fra  educazione musicale e nuove tecnologie presso il Centro Studi Musica & Arte di Firenze, il Centro Studi Musicali “Inteatro” di Polverigi e il Nuovo Centro Didattico Musicale di Castelfidardo.

S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento è una associazione musicale-culturale, istituita giuridicamente nel 2000 allo scopo di promuovere la musica professionale nel territorio della Penisola Sorrentina, contribuendo alla qualificazione dell’immagine internazionale di quest’ ultima nel Mondo.  Scopo principale dell’Associazione è quello di valorizzare le risorse artistiche, culturali ed ambientali del territorio, attraverso la musica classica. La S.C.S. si dedica attivamente alla promozione di prestigiose orchestre, ensemble da camera, solisti, direttori italiani e stranieri. Tra le attività prestigiose già promosse dell’Associazione basta annoverare le rassegne internazonali di successo: “Sorrento Classica Festival” (al Chiostro di S. Francesco) – 7 edizioni 2008 – 2014,“Non Solo Classica”, “Concerti al Museo Correale”; “Sorrento–Dubrovnik Festival – Serate Mozartiane” (Sorrento);” I Concerti Didattici” , i concerti di Natale “M’illumino d’Inverno”; Concerti a Villa Fondi (Piano di Sorrento),  “Concerti al Cocumella” (S. Agnello), “Concerti Sinfonici al Duomo” e “Classica al Chiostro” di Amalfi; “Positano Classica” (Positano) , le tournèe-scambio culturale con le Orchestre Nazionali dell’Est Europeo, i Concerti “SBS Radio & Television Symphony Orchestra of Sydney e della “Melbourne Grammar School Symphony Orchestra” – (Australia) United Riga S.M. Symphony Orchestra (Lettonia);  collaborazioni artistiche, quali col Festival dell’Operetta e Opera Buffa al Castello Reale di Racconigi (Torino), Dubrovnik Festival, Epidaurus Festival (Croazia), manifestazioni, queste, che hanno riscosso sempre notevole successo e consenso di pubblico. Presidente della “S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento” è il M° Paolo Scibilia.

 

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Programma

“Musiche in attesa del Natale e del Nuovo Anno”

 

J.S.Bach, Aria suite Re
A. Vivaldi, Concerto chitarra in Re
J.S. Bach, Christmass Oratorio
F. Liszt, Angelus
Pachelbel, Canone
Christmass Suite
P. Mascagni, Intermezzo
A. Dvorak, Danza slava
J. Brahms, Danza n. 5
P.J. Tchaikovsky, Valzer dei fiori
J. Strauss, Pizzicato Polka, Voci Primavera, Tritsh tratsh polka, Danubio blu.
 

S.C.S. International Chamber Orchestra, per la tournè di Natale/Capodanno 2017/2018 è composta da musicisti scelti dell’Orchestra da Camera di Stato Ucraina di Khmelnytsky. L’ Orchestra, interamente femminile, è composta da 13 archi (violini, viole, violoncello e contrabbasso) dispone di un vastissimo repertorio musicale senza esclusione di generi: tutte le maggiori opere dei più grandi compositori del ‘700, ‘800 e ‘900; magnifici arrangiamenti di canzoni, musiche da films, brani natalizi, fantasie popolari, tanghi argentini, indicate per concerti pubblici o, su richiesta, anche didattici per gli alnni delle Scuole di ogni ordine e grado, in forma di ascolto guidato. Esecuzioni che si distinguono per la profonda interpretazione e per l’elevato livello virtuosistico di ciascun elemento dell’Orchestra. La Società dei Concerti di Sorrento, si prone di contribuire concretamente nel divulgare e portare alto l’incommensurabile valore dell’ Arte e della Cultura, soprattutto tra le giovani generazioni, quale strumento educativo di comunicazione e pace tra popoli attraverso l’insostituibile linguaggio universale della Musica Classica.

Daniele Aiello nasce a Piano di Sorrento nel 1992. Figlio d’arte, il padre è violinista già all’orchestra del S.Carlo e poi docente al conservatorio di Salerno. Inizia lo studio  della chitarra classica sotto la guida del M° Armando D’ Esposito. In seguito, dopo la maturità scientifica, ha frequentato il Conservatorio di musica di Salerno dove ha  concluso il biennio di specializzazione in chitarra  classica col  M° Senio Diaz laureandosi con il massimo dei voti, lode e menzione speciale . Dal 2011 si perfeziona  con il M° Edoardo Catemario. Segue regolarmente i suoi corsi  e master-class a Napoli, Torrita di Siena, Cava dè Tirreni, Taranto, Venezia e Milano . Viene scelto come migliore allievo ed invitato ad esibirsi nel concerto finale  delle sue masterclass in tutta Italia. Forma con suo padre  Maurizio Aiello un duo di chitarra e violino che svolge attività concertistica.  Ha vinto nel 2011 il Primo premio al Concorso Internazionale “Leopoldo Mugnone “  (Caserta) Nel  2012 e nel 2014 Primo classificato al Concorso Internazionale  “Alirio Diaz” per giovani chitarristi (Roma).  Nel 2012 Primo Classificato Al Concorso internazionale “Luigi Denza” (Castellammare) Nel 2015 Primo classificato al Concorso “Jacopo Napoli” ( Cava dè Tirreni). Nel 2016 ha ottenuto una borsa di Studio offerta dalla “Fondazione Levi” presso il teatro “La Fenice”di Venezia. Tra il 2014-2016 ha collaborato con le orchestra da camera K.A.D.C.A., Orpheus e Harmonia International Chamber Orchestra in qualità di solista  per una serie di concerti tenuti in Campania e nel Lazio. Daniele è un musicista estremamente versatile, suona anche musica leggera e Jazz a cui si è avvicinato  seguendo i corsi del M° Aldo Farias presso il C.F.M. di Napoli.

Giuseppe Carannante, Napoletano, Direttore d’Orchestra, Compositore e Clarinettista.  Diplomato in Clarinetto, Musica Corale e Direzione di Coro, in Strumentazione per Banda, in Direzione d’Orchestra, ha conseguito il compimento medio di composizione e la Laurea di II Livello in Musica Solistica. Perfezionatosi in Direzione d’Orchestra con il M° P. Bellugi ed in Clarinetto con G. Garbarino presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dirige numerose orchestre sinfoniche e da camera sia di fiati che d’archi in Italia e all’estero tra le quali: la Filarmonica di Stato di Bacau, Arad, Botosani, L’Orchestra del Teatro Lirico “Elena Teodorini” di Craiova, Opera Brasov, Opera Magiara di Cluj,  l’Orchestra dell’Opera di Kharkov (Ucraina), l’Orchestra di Ivano Frankivsk e di Chernivtsy (Ucraina), l’Orchestra Nazionale della Radio Televisione Moldava, l’Orchestra Praeludium Ensemble, Latina lirica, la Camerata Romanica, l’Orchestra da camera di Zurigo, di Kiev, l’Orchestra da camera Key Largo.E’ invitato regolarmente in Italia e all’estero per la direzione di  opere liriche italiane, e concerti sinfonici. Le sue interpretazioni di opere italiane romantiche e veriste rivelano tutta la sua sensibilità, profondità ed il viscerale temperamento musicale. La Traviata,  Rigoletto, Il Trovatore, Cavalleria Rusticana, I Pagliacci, Il Barbiere di Siviglia, Tosca, Madama Butterfly, La Boheme, sono le opere principali del suo repertorio operistico.Ha eseguito la sua ELEGIA per Orchestra d’Archi Edizioni (Edita da BERBEN). In importanti festival italiani e presso le filarmoniche di Arad, Bacau, Botosani, Cluj, Ivano Frankivsk e di Chernivtsy .Nel marzo 2009 ha eseguito in prima assoluta il suo “MIRAGE” fantasia concertante per Violoncello e orch. D’archi e nel 2011 il suo Concerto per Violino e Orchestra d’Archi “NATALIA’S CONCERTO”. Nell’Aprile 2013 ha eseguito con lusinghiero successo la PAVANE POUR EMERIK, mentre la sua ZENA’S SONG è richiesta ed eseguita a livello internazionale. Compone musica di vario genere e per vari organici: da camera, per orchestra, per banda. Le sue composizioni sono pubblicate da “Bèrben”edizioni  musicali, da Edizioni Santabarbara,“Edizioni Esarmonia”, Vigormusic, Stampress Edizioni. Inoltre, ha diretto prestigiosi complessi bandistici italiani. Numerose sono le sue marce di successo per banda: Gioia del Colle, Lauro, Luzzano in Festa, Vincenzo, Angela, Enzo, Mario, Caro amico, Ciao Vitaliano, Davide etc. Ha tenuto corsi in qualità di Docente di Musica da Camera al  Procida Festival, Ischia Chamber Music Festival e Accademia di Ivano Frankivsk (Ucraina). Nell’Anno Accademico 2007/08 ha insegnato Strumentazione per Banda presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Attualmente è insegnante di Musica d’insieme e Clarinetto presso il Liceo musicale M. di Savoia di Napoli. In qualità di clarinettista ha collaborato da giovanissimo con l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, con l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole. E’ presidente dell’Associazione Musicale Symphonia Mundi, con la quale, nell’ambito degli scambi culturali, realizza tournèe concertistiche con orchestre sul territorio italiano.

S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento è una associazione musicale-culturale, istituita giuridicamente nel 2000 allo scopo di promuovere la musica professionale nel territorio della Penisola Sorrentina, contribuendo alla qualificazione dell’immagine internazionale di quest’ ultima nel Mondo.  Scopo principale dell’Associazione è quello di valorizzare le risorse artistiche, culturali ed ambientali del territorio, attraverso la musica classica. La S.C.S. si dedica attivamente alla promozione di prestigiose orchestre, ensemble da camera, solisti, direttori italiani e stranieri. Tra le attività prestigiose già promosse dell’Associazione basta annoverare le rassegne internazonali di successo: “Sorrento Classica Festival” (al Chiostro di S. Francesco) – 7 edizioni 2008 – 2014,“Non Solo Classica”, “Concerti al Museo Correale”; “Sorrento–Dubrovnik Festival – Serate Mozartiane” (Sorrento);” I Concerti Didattici” , i concerti di Natale “M’illumino d’Inverno”; Concerti a Villa Fondi (Piano di Sorrento),  “Concerti al Cocumella” (S. Agnello), “Concerti Sinfonici al Duomo” e “Classica al Chiostro” di Amalfi; “Positano Classica” (Positano) , le tournèe-scambio culturale con le Orchestre Nazionali dell’Est Europeo, i Concerti “SBS Radio & Television Symphony Orchestra of Sydney e della “Melbourne Grammar School Symphony Orchestra” – (Australia) United Riga S.M. Symphony Orchestra (Lettonia);  collaborazioni artistiche, quali col Festival dell’Operetta e Opera Buffa al Castello Reale di Racconigi (Torino), Dubrovnik Festival, Epidaurus Festival (Croazia), manifestazioni, queste, che hanno riscosso sempre notevole successo e consenso di pubblico. Presidente della “S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento” è il M° Paolo Scibilia.

Intervista a tutto campo a Rosario Apuzzo, fondatore di ‘Forza Agerola’

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Nella giornata di ieri il Consigliere di minoranza Rosario Apuzzo ha deciso di staccarsi dalla lista civica ‘Per Agerola’ per creare ‘Forza Agerola’, un distaccamento comunale di Forza Italia, partito di centrodestra candidato alle prossime elezioni politiche di marzo 2018. “In vista delle elezioni è opportuno far chiarezza da che parte stare: io sto col centro destra!” ha scritto Apuzzo nella lettera che ha sancito la ‘nascita’ di Forza Agerola.

L’abbiamo intervistato per sapere la sua in merito a diversi temi ‘caldi’ di attualità, sia comunale che nazionale.

-Può dirci di più sui motivi che l’hanno spinta a lasciare ‘Per Agerola’? Differenza di vedute con gli altri consiglieri di opposizione? Oppure la volontà di schierarsi nettamente ‘a destra’ rispetto a una lista civica apartitica?

Da 30 anni ad Agerola ci sono sempre gli stessi politici, come una tradizione che si tramanda da padre in figlio. Io non appartengo a questo metodo di fare politica, forse sarebbe opportuno il limite di mandato, per dare l’opportunità a tutti di collaborare nella vita amministrativa del nostro paese. Ho preso le distanze da questo tipo di fare politica. Da sempre sono di centrodestra, oggi più che mai.

-Nei primi 18 mesi di amministrazione Mascolo, come reputa il ‘lavoro’ della lista di opposizione ‘Per Agerola’? Secondo lei è stato fatto abbastanza o l’opposizione è stata troppo blanda?

Questa è la prima volta che sono stato eletto consigliere comunale. Ringrazio l’amico professor Matteo Florio che mi ha voluto nella sua lista ‘Per Agerola’. Ma io non voglio condizionare nessuno nelle scelte politiche e mi sento, con questa decisione, di dar voce a tutte quelle persone che oggi non si sentono rappresentate.

-Alle elezioni politiche del 2013, quando l’amministrazione Mascolo era in carica già da quasi 2 anni, la coalizione di centro-sinistra guidata dal PD ottenne il 27,5% dei voti, mentre quella di centro-destra guidata dal PdL ottenne quasi il doppio: 50,8%. Insomma, gli agerolesi di 4 anni fa alle politiche hanno preferito decisamente un Paese a guida Berlusconi. Alle elezioni di marzo 2018, come sappiamo, la situazione è leggermente diversa. Ma secondo lei i risultati saranno simili? O la ‘forza’ del Sindaco Mascolo sposterà più voti verso il PD?

Non mi sento di dare giudizi o fare pronostici sul futuro scenario politico agerolese. Ogni elezione ha le sue caratteristiche del momento. Ogni partito e ogni politico vive una fase crescente e una decrescente. Vediamo leader di partiti ben rappresentati nello scenario politico nazionale che per non fare brutte figure non si ricandideranno, figuriamoci nei nostri collegi locali.

-Ultima domanda, questa volta su qualche tema caldo di Agerola. L’amministrazione attuale, secondo molti, sta facendo bene, in particolar modo lato ‘promozione turistica’ (i numeri riguardanti le presenze turistiche del 2016-17 sono i più alti di sempre) ma anche altri in altri ambiti come la differenziata (siamo tra i Comuni più virtuosi della Campania in tal senso). Uno dei motivi di lamentele, però, è quello riguardante l’ex Palazzetto dello Sport. L’Amministrazione da tempo evita di parlarne, segno che probabilmente le cose non stanno andando per il verso giusto. Lei sa qualcosa in più al riguardo?

Un’amministrazione che nel 2017 ha la maggior parte delle strade comunali in totale abbandono e immobili privati che ad oggi non hanno ancora allacci alle fognature, un’amministrazione che non si preoccupa minimamente della manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri bei sentieri e mi riferisco in particolar modo ai sentieri di Garofalo-Crocelle, Capomuro, l’anello della Comunità Montana, Cospito, Monte Murillo, Abu Tabela, Penise, Tre Calli, Fiobano eccetera non può parlare di accoglienza turistica.

Per la vicenda Palasport aspetto che si concluda il secondo esperimento di affidamento. Non è colpa sicuramente dell’amministrazione attuale ma i costi di un’eventuale gestione privata non sono sonstenibili. Un’amministrazione che si vanta di saper amministrare -mi riferisco al turismo, alla differenziata- sarà sicuramente brava -spero- a saper risolvere questo problema. Anche per averlo politicamente inaugurato con l’allora ministro Boschi, che speriamo di non trovare candidata nei nostri collegi, dove devono poter esprimersi politici del territorio.

Intervista a cura di Edoardo Ciotola per Positanonews.it

La Salernitana vince a Chiavari 2-0,Kiyine,Sprocati

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Esordio col botto per Stefano Colantuono che si siede per la prima volta sulla panchina della Salernitana e trova una vittoria esterna importantissima. I granata centrano i tre punti che mancavano dal lontano 28 ottobre e si ripiazzano al nono posto, -2 dalla zona playoff. Buon primo tempo di Ricci e compagni che giocano bene e vanno in vantaggio con Kiyine. Poi, però, la Salernitana si abbassa troppo e soffre il ritorno dell’Entella che sciupa un rigore al 40’. La partita si decide in un minuto, a cavallo tra il 13’ e il 14’ del secondo tempo: Vitale salva sulla linea un colpo di testa di Diaw, sul capovolgimento di fronte Iacobucci si fa anticipare da Rossi e permette a Sprocati di fare il 2-0. La Salernitana perde Minala per un rosso e si chiude, lasciandosi proteggere dai guantoni di Adamonis che alla fine è il migliore in campo. Oggi la differenza l’hanno fatta i due portieri, ma quel che conta sono i tre punti. E Colantuono può esultare.
LA CRONACA. La prima Salernitana di Colantuono si disegna con un 4-2-3-1 molto elastico. Kiyine gioca in appoggio a Bocalon, Gatto e Sprocati sono i padroni delle fasce, Minala e Ricci governano il centrocampo. Nell’Entella forfait dell’ultimo minuto della zanzara De Luca, bloccato dall’influenza. Dopo i primi minuti di studio, cresce il ritmo della Salernitana. I granata alzano il pressing e recuperano velocemente il pallone grazie a un dinamico Ricco e un diligente Minala. Sprocati e Gatto tagliano verso il centro del campo lasciando le corsie libere ai terzini Vitale e Pucino, Kiyine svaria tra centrocampo e attacco peccando a volte di presunzione: il marocchino cerca troppo spesso la giocata da copertina, piuttosto che l’appoggio semplice. Sono questi i primi movimenti della nuova Salernitana, che però sarà continua e costante solo fino al gol del vantaggio del 29’. Prima, da segnalare solo una conclusione di Bocalon bassa e centrale e un destro ciccato da Kiyine. Poco prima della mezz’ora, l’1-0. Angolo battuto corto da Ricci, Kiyine dal limite prende la mira e trova il destro a giro preciso, ma soprattutto un Iacobucci completamente impreparato. La Salernitana sembra accontentarsi e abbassa il baricentro. Errore. L’Entella non è una grande squadra e oggi è completamente in giornata no, però riesce a prendere coraggio e affacciarsi dalle parti di Adamonis. Qualche cross sbagliato, poi l’occasione che avrebbe potuto dare la svolta. Al 40’ Mantovani è scomposto su Diaw e concede il penalty, Adamonis si supera su Troiano e fa due su due. Sospiro di sollievo per la Salernitana che però al rientro in campo dopo l’intervallo soffre e rischia di capitolare. Pellizzer di testa trova addirittura il suo compagno di squadra Aramu a fargli da muro, poi la stessa ala ex Livorno spara in curva l’assist di Belli. Al 13’ poi è Gigi Vitale che addirittura sulla linea salva sul colpo di testa di Diaw ad Adamonis battuto. È la svolta, perché il calcio punisce subito. Rossi entra in campo e prima di prendere posizione va ad attaccare un pallone che rimbalza lentamente in area ligure, riuscendo ad anticipare Iacobucci che oggi dorme sonni profondi: sul pallone vacante a centro area arriva Sprocati che di testa fa 2-0. Neanche il tempo di esultare che Minala decide di entrare in stile kung fu su Mota Carvalho e se ne va sotto la doccia. Colantuono inserisce subito Signorelli, ma la Salernitana si schiaccia nella propria metà campo. I granata pensano solo a difendersi e lo fanno con ordine, soffrendo solo su un colpo di testa di Eramo (26’) e su un tocco sotto porta di Mota Carvalho (38’), entrambi respinti da un Adamonis sempre più protagonista quando viene chiamato in causa. Per Radunovic non sarà facile ritrovare i guantoni da titolare nel 2018. Al 48’ l’ultima occasione del match: La Mantia si alza in volo, Adamonis abbassa la saracinesca e sigilla i tre punti. Dopo poco meno di due mesi la Salernitana torna a vincere e si riaffaccia ai limiti della zona playoff. Esordio vincente per Colantuono che festeggia e incassa il primo successo. Buona Salernitana per 30 minuti, poi lucida e intelligente nel gestire il vantaggio. Anche un po’ fortunata, forse la caratteristica che è mancata alla precedente gestione. Se il buongiorno si vede dal mattino…

VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Iacobucci; Belli, Benedetti, Pellizzer, Brivio; Eramo (31′ st Currarino), Troiano (21′ st Di Paola), Crimi; Aramu (14′ st Mota Carvalho), La Mantia, Diaw. A disp. Paroni, Massolo, De Santis,  Zigrossi, Palermo, Ardizzone, Cleur, Baraye. All: Alfredo Aglietti.

 

SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis; Pucino, Schiavi, Mantovani, Vitale; Ricci, Minala; Gatto, Kiyine (22′ st Signorelli), Sprocati (31′ st Bernardini); Bocalon (14′ st Rossi). A disp. Russo, Perico, Popescu, Odjer, Zito, Alex, Rosina, Di Roberto, Rodriguez . All: Stefano Colantuono.

 

ARBITRO: Sig. Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo/Caliari) IV uomo: Cipriani.

 

NOTE. Marcatori: Kiyine al 29′ pt, Sprocati al 14′ st. Ammoniti: Eramo (VE), Gatto, Minala, Signorelli (S). Espulso Minala al 20 st’ per doppia ammonizione. Al 40′ pt Adamonis para un rigore a Troiano. Angoli: 10-2.

Pagellone Entella-Salernitana: Kiyine punge, saracinesca Adamonis. Ricci lucido

ADAMONIS 8 praticamente inoperoso fino al 40′ del primo tempo quando decide di alzare il muro. S’allunga e respinge il penalty calciato da Troiano. Vola nella ripresa su Eramo, salva ancora nel finale su Mota, Di Paolo e La Mantia.

PUCINO 6,5 torna all’antico e vive una seconda giovinezza. Attaccante aggiunto, spinge tanto sulla fascia. Pennella cross tagliati e precisi che i compagni non sfruttano a dovere. Sempre attento anche nelle chiusure. Soffre soltanto nel finale ad arginare la verve del fresco Mota Carvalho.

MANTOVANI 5,5 centrale a quattro o a tre, come cambia la vita. Soffre la velocità di Diaw ed il tempismo di La Mantia che sovente gli sfila via in anticipo. Colossale l’ingenuità che causa il calcio di rigore, interviene in ritardo ed in maniera scomposta su Diaw atterrandolo con un calcio alla schiena. Qualche sbavatura anche nella ripresa.

SCHIAVI 6 anche per lui qualche patema di troppo. Nel primo tempo spesso fuori tempo ed in ritardo, cresce nella ripresa giocando di posizione ed esperienza.

VITALE 6,5 qualche patema in avvio nel duello ravvicinato con Aramu. Si propone con buona continuità, ma dalla sua corsia non nascono suggerimenti interessanti. Miracoloso il salvataggio quasi sulla linea sul colpo di testa di Diaw che vale quanto un gol.

MINALA 4,5 conferma di non attraversare il suo miglior momento di forma. Spesso costretto a rincorrere Crimi ed Eramo, mai nel vivo del gioco. Rimedia due ingenui cartellini gialli in pochi minuti e lascia la squadra in dieci uomini.

RICCI 7 arriva al tiro dopo un bel triangolo con Bocalon ma impatta male la sfera e non impensierisce Iacobucci. Prova lo sfondamento centrale qualche attimo più tardi, ma s’infrange sul muro ligure. Palla al piede è sempre lucido e raramente commette la scelta sbagliata.

GATTO 6 prova l’uno contro uno con Brivio ma deve anche rinculare per dare una mano in difesa. Come al solito si sbatte avanti e dietro, altrettanto come al solito produce poco.

KIYINE 7 un po’ trequartista, un po’ guastatore. In fase di non possesso è il primo ad andare in pressing sull’avversario. La sua posizione ibrida crea grossi grattacapi all’Entella. Si smarca bene, ma non arriva sul cross al bacio di Pucino. Ciabatta da buona posizione, al terzo tentativo beffa Iacobucci con un tiro a giro. Dal 22′ stSIGNORELLI 5,5 entra per rinforzare gli ormeggi. Perde diversi contrasti, sbaglia qualche pallone di troppo e si prende un giallo..

SPROCATI 6,5 parte largo, ma con licenza d’accentrarsi per dar man forte a Bocalon in area di rigore. Non è ancora ai livelli di condizione e brillantezza antecedenti l’infortunio e si vede dalla difficoltà nel saltare l’uomo in velocità nell’uno contro uno, solitamente specialità della casa. Trova comunque la rete, ma buona parte del merito va ascritto a Rossi. Dal 31′ st BERNARDINI 6 prezioso contributo nel momento di massima spinta dei padroni di casa.

BOCALON 5,5 gara di sacrificio, guadagna tanti preziosi calci di punizione ma non si rende mai pericoloso. Dal 14′ st ROSSI 6,5 Alessandro sangue blu. Gli basta una dozzina di secondi per mettere il suo timbro sulla partita. S’avventa su una palla all’apparenza persa e confeziona un assist impossibile da non sfruttare per Sprocati.

ALL. COLANTUONO 6,5 ridisegna la Salernitana partendo dalla difesa, riportata a quattro. I due centrali soffrono più del dovuto contro un avversario non irresistibile. Azzeccata la mossa Kiyine, dai due esterni offensivi ottiene risposte altalenanti. Nella ripresa bada al soldo e si copre dopo il rosso a Minala. Prestazione di sostanza, gli episodi girano a favore: vittoria comunque meritata.

ARBITRO sig. PISCOPO 6,5 spezzetta frequentemente il gioco, qualche volta senza neanche concedere la regola del vantaggio. Netto il penalty dell’Entella, bravo qualche minuto più tardi a non abboccare alle proteste di Eramo che commette lui fallo su Ricci. Eccessivamente fiscale su Minala, ma a termini di regolamento potevano starci entrambi i cartellini.

Gobbo snob – Esilio napoletano dell’insaziabile Leopardi

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MusicArte – Itinerari Musicali
Parte la prima edizione della rassegna MusicArte – Itinerari musicali, cinque appuntamenti per un itinerario musicale tutto da vivere, che si svolerà a Vico Equense dal 26 al 30 dicembre. La kermesse è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

MusicArte, ideato dall’associazione Giovani Menti, con il contributo dell’EPT Napoli e il patrocino della Regione Campania si propone come veicolo di conoscenza delle tradizioni e della cultura di Napoli e di Vico Equense, nonché del patrimonio storico, artistico e naturalistico.
E’ stato elaborato un percorso culturale che unisce, attraverso l’elaborazione di un programma musicale, la riscoperta di luoghi di interessare storico-culturale. La proposta artistica abbraccia diversi generi: dalla musica elettronica a quella corale e fonde l’innovazione con la tradizione partenopea.

Novità assoluta è la costruzione di cinque itinerari turistici, tematici in formato digitale (italiano/inglese) intitolati “Prima e dopo il concerto” che abbracciano l’intero territorio di Vico Equense con l’intento di integrare il concerto/evento in un percorso turistico che porti alla conoscenza di siti d’interesse culturale, paesaggistico ed enogastronomici. Per info artisti, location e itinerari puoi consultare il sito web https://musicarteitinerari.com oppure seguire la pagina facebook https://www.facebook.com/MusicArteItinerariMusicali.

Ogni concerto, inoltre, sarà introdotto con un lettura di un brano originale. Le storie tracceranno un itinerario immaginifico radicato però nello spazio e nel tempo. Con uno stile che unisce approfondimento ed intrattenimento, l’intervento intitolato “Tempo, amore e altre coincidenze” , rappresenta un nuovo modo di raccontare la storia, di ripercorrere gli eventi. Le storie, legate al periodo della rivoluzione napoletana, faranno rivivere atmosfere della Vico Equense dell’epoca.

Programma
Martedì 26 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense
Ore 20:00: Respiro
Il duo salentino contamina sapientemente la tradizione vocale italiana con le nuove tecnologie musicali proponendo brani originali ma anche omaggi ad artisti nazionali ed internazionali.

Mercoledì 27 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense
ore 20:00: Suonno d’ajere
La proposta artistica di questo giovanissimo gruppo è presentare ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua musica vocale. Il progetto segna un filo conduttore nella canzone partenopea dal ‘500/600 fino ai nostri giorni.

Giovedì 28 dicembre 2017 – Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni – Vico Equense
ore 20:00: Soul six Vocal Group – Sacro profano
Uno spettacolo canoro di alto contenuto etico, un messaggio di riflessione e speranza. Il concerto ricalca atmosfere introspettive proponendo in veste originale i celebri brani tradizionali legati al sentire popolare del Natale.

Venerdì 29 dicembre 2017
Chiesa di SS Annunziata (ex cattedrale) ore 18:30: L’orchestra di Giusy
Orchestra di cinque elementi che rielabora celebri canzoni partenopee e internazionali. Un viaggio nella musica napoletana delle origini ad oggi attraverso prosa, poesia, musica ed immagini.

Sabato 30 dicembre 2017
Museo del Cinema c/o Municipio di Vico Equense ore 17.00-20.30: Fede ’n’ Marlen. Il duo partenopeo, che ha ottenuto il riconoscimento della critica al premio “Bianca D’Aponte”, concluderà il programma.

Direzione artistica Enrico Ercolano

Promozione artisti Giuseppe Prudente

Info live 3935231575 – 3282005169

Questione SITA! Irrisolvibile? di Giuseppe Civale

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Questione SITA
di Giuseppe Civale

La storia infinita con la società Sita-Sud, il disservizio costantemente lamentato dagli utenti, l’incapacità di proporre una soluzione definitiva mi inducono ad alcune riflessioni di ordine generale, che ho già avuto occasione di ribadire in diversi commenti qualche anno fa sul vostro giornale, pur essendo certo che esse non avrebbero avuto alcun esito. Il concetto fondamentale proponeva l’ipotesi di liberalizzazione del trasporto pubblico. Il servizio di trasporto di persone veniva definito da alcuni concetti chiave, in larga parte, di derivazione comunitaria: 1) Libertà di prestazioni di servizi 2) Liberalizzazioni 3) Competitività 4) Concorrenza. Mi sembra che aprendo l’accesso a tutti gli enti ed alle società di trasporto che intendano misurarsi sul libero mercato si contribuirebbe a garantire una complessiva efficienza del sistema sia sul piano dei prezzi che dei servizi (non esiste solo la Sita!). Eppure la norma sulla liberalizzazione dei servizi pubblici – se necessario anche selvaggia – esiste, essa è stata rafforzata con il decreto di sviluppo. Il modello è quello descritto: più gestori in concorrenza tra di loro per conquistarsi il mercato. In pratica l’ente locale non concede più il diritto d’esclusiva a gestire un determinato servizio. La tesi mi sembra talmente ovvia da escludere dimostrazioni di sorta. Ma sorge il dubbio che tale proposta sia forse la meno auspicata dai contraenti. Un attaccamento tanto morboso e persistente verso questa società di trasporto alimenta il dubbio che forse alla base ci siano interessi di tutt’altra natura rispetto a quelli imposti dall’efficienza e dalla qualità. In tempi ormai più che sospetti tale dubbio non sarebbe nemmeno tanto infondato. È possibile che non esista tra i responsabili del nostro “bene comune” un luminare capace di adottare questa soluzione, nemmeno tanto complicata?

Giuseppe Civale

V.Entella-Salernitana, formazioni ufficiali: spazio al 4-2-3-1 con Kiyine dietro Bocalon

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VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Iacobucci; Belli, Benedetti, Pellizzer, Brivio; Eramo, Troiano, Crimi; Aramu, La Mantia, Diaw. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Baraye, Zigrossi, Palermo, Ardizzone, Cleur, Di Paola, Currarino, Mota Carvalho. All: Alfredo Aglietti.

 

SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis; Pucino, Schiavi, Mantovani, Vitale; Ricci, Minala; Gatto, Kiyine, Sprocati; Bocalon. A disp. Russo, Bernardini, Perico, Popescu, Odjer, Zito, Signorelli, Alex, Rosina, Di Roberto, Rossi, Rodriguez . All: Stefano Colantuono.

 

ARBITRO: Sig. Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo/Caliari) IV uomo: Cipriani.

 

Per la “prima” di Stefano Colantuono il palcoscenico è di quelli difficili da gestire. Il Comunale di Chiavari, tradizionalmente, è un campo ostico dal quale difficilmente si riesce a strappar via i tre punti. Ma questa volta è diverso. Dopo l’esonero di Bollini, la Salernitana ha infatti intenzione di reagire e di lanciare un segnale chiaro, forte, al nuovo tecnico, alla dirigenza e a tutta la piazza. La rabbia agonistica provocata dagli ultimi risultati e dal ribaltone in panchina dovrà obbligatoriamente essere trasferita sul rettangolo verde, quasi come fosse benzina per le gambe. In occasione dell’esordio di Colantuono ritornano a disposizione Rosina e Bernardini, mentre restano sempre ai box Della Rocca, Tuia ed Orlando, insieme alla new entry Radunovic. Non convocati per scelta tecnica neanche Asmah, Cicerelli e Kadi, tutti e tre in odore di cessione. Passando alla formazione, il generale di Anzio si affiderà ad un 4-2-3-1 che però tanto somiglia ad un 4-3-3. Con ordine: in porta ci sarà Adamonis, con Pucino, Schiavi, Mantovani e Vitale in difesa. I due mediani saranno Minala e Ricci, con Kiyine incursore e Gatto e Sprocati sulle fasce. In attacco Bocalon favorito su Rossi e Rodriguez.

Assenze importanti per la Virtus Entella di Alfredo Aglietti, che dovrà rinunciare a Nizzetto, Luppi ed a De Luca, forfait dell’ultima ora causa influenza. Davanti a Iacobucci ci saranno Belli, Benedetti, Pellizzer e Brivio. Al centro del campo agiranno Eramo, Troiano e Crimi, con Aramu, La Mantia e Diaw a formare il trio offensivo.

 

Sarà possibile seguire la gara in diretta radiofonica esclusiva su Radio Bussola 24: lungo prepartita a partire dalle 14:00

fonte solosalerno.it

Juve Stabia in rimonta: arriva la vittoria contro la Reggina

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CASTELLAMARE DI STABIA. All’inferno e ritorno, una gara dai due volti per i gialloblù che nell’anticipo contro la Reggina si ritrovano ancora ad inseguire, come con la Casertana, ma centrano il sorpasso (2-1) ed i tre punti, guardando al girone di ritorno con ritrovato entusiasmo. Caserta aveva chiesto ai suoi la svolta. Troppo poco l’unica vittoria al Menti, col Rende, all’esordio sul nuovo sintetico, per puntare a qualcosa in più della salvezza. Fuori Morero per infortunio, la novità è il 4-4-2 ed il ritorno di Paponi al fianco di Simeri in attacco. Maurizi, dal canto suo, è bravissimo ad imbrigliare la manovra stabiese con un rombo a centrocampo che consente ai calabresi di prendere le redini nella zona nevralgica del campo. Lisi e Canotto predicano nel deserto della difesa calabrese, consentendo così la ripartenza che al 16′ consente alla Reggina di passare. Tulisso-Marino-De Francesco-Fortunato, quattro tocchi e la doccia è gelata. Preciso il piattone e palla sotto la traversa.
La Juve Stabia ci mette cuore, ed in avvio di ripresa trova il pari. Angolo, l’ottavo per i padroni di casa, zuccata all’indietro di Simeri per Viola che, da fuori area, trova l’1-1. Il sorpasso è completo al 27′ ancora un angolo, testa di Bachini e per il gol che chiude il girone di andata degli stabiesi.
La classifica: Lecce 38 punti; Catania e Trapani 35; Siracusa 30; Juve Stabia, Rende e Virtus Francavilla 25; Catanzaro e Matera 24; Bisceglie e Monopoli 23; Cosenza 20; Sicula Leonzio, Racing Fondi e Reggina 18; Casertana, Paganese e Fidelis Andria 15; Akragas 9.

Gaetano D’Onofrio , IL Mattino

Pompei odontotecnico condannato per pedopornografia

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Pompei. Odontotecnico con l’ossessione delle ragazzine seminude condannato a 4 anni e 4 mesi. L’inchiesta choc dei carabinieri di Lodi ha smascherato un noto professionista pompeiano che adescava minorenni su Facebook. L’indagine, partita nel 2013 in seguito a diverse denunce di familiari di minorenni, ha fatto emergere la doppia vita del professionista: di giorno stimato odontotecnico e di notte predatore pornografico del web.
Il 53enne, con studio a Pompei, è stato condannato, dai magistrati del tribunale di Milano, a 4 anni e 4 mesi di reclusione per pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e sostituzione di persona. L’uomo, la cui identità è celata dal segreto istruttorio trattandosi di incensurato, è stato arrestato dai carabinieri di Cavenago d’Adda in collaborazione con i colleghi della compagnia di Torre Annunziata. L’odontotecnico, molto conosciuto nella città mariana per i suoi modi affabili e sempre disponibile con la clientela, era finito sotto inchiesta nel 2013.
I genitori di alcune ragazzine, residenti nel lodigiano, quattro anni fa si presentarono presso la compagnia dei carabinieri di Lodi, comandata dal capitano Domenico Sacchetti, per denunciare il 53enne di Pompei che, fingendo di essere un talent scout di spot, aveva chiesto alle loro figlie, minorenni, attraverso la chat di farsi inviare foto seminude e con pose ammiccanti. Dalle numerose denunce scattò l’inchiesta culminata con la condanna a 4 anni e 4 mesi.
L’attività info-investigativa dei militari dell’Arma di Lodi ha fatto emergere che il professionista, nato a Pompei e con uno studio nel cuore della città degli Scavi e del Santuario, avrebbe creato il falso profilo social in cui si spacciava per una giovane promoter pubblicitaria. Le adolescenti, convinte che si trattasse di provini per venire reclutate come testimonial di spot per un’azienda del settore dell’intimo, avevano inviato foto in biancheria sexy. L’uomo, però, non contento di vedere le sue ignare «prede» minorenni vestiste solo di reggiseno e mutandine, è andato oltre, arrivando a formulare richieste troppo hard per delle ragazzine dai 12 ai 14 anni. Quando le richieste di quella giovane promoter, che credevano una loro coetanea, si erano fatte più imbarazzanti, avevano raccontato tutto ai genitori. I carabinieri con indagini telematiche disposte dalla procura milanese, competente per reati informatici pedopornografici, sono riusciti a risaliti al cellulare e al computer portatile in uso all’odontotecnico campano, successivamente sequestrati nel suo studio di Pompei. I familiari, i parenti più stretti e gli amici si sono detti increduli della doppia vita del professionista. L’uomo non aveva mai dato adito a sospetti sulla sua perversione pedopornografica.
Nonostante il tribunale di Milano abbis già emesso la condanna, è in corso un secondo filone di indagine. Gli investigatori sono al lavoro per stabilire se le immagini rinvenute sul cellulare e sul computer portatile, dell’odontotecnico arrestato, sono state cedute via mail ad altre persone gratuitamente o in cambio di denaro. «Le giovani vite finiscono facilmente nella trappola del web ignare del pericolo che le attende», spiegano i tutori dell’ordine. «I giovani sono molto bravi ad utilizzare i dispositivi che hanno a disposizione, ma hanno difficoltà a proiettare nel futuro e oltre lo spazio della loro camera le conseguenze di ciò che fanno».  Susy Malafronte Il Mattino

Vico Equense. Spostato a Lunedì 18 Dicembre l’evento in Piazza SS. Martiri Ciro e Giovanni: “Il Fuoco dell’Attesa”

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Vico Equense. In questo tempo di attesa, l’Avvento, pullulano gli eventi organizzati dalla centrale parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della nostra città. Eventi entrati a pieno titolo nel foltissimo calendario natalizio raccolto dal comune. Era organizzato per oggi, il Falò, ma per condizioni meteo, è stato spostato a lunedì sera 18 Dicembre, senza la partecipazione del coro della scuola “Augusta Coen” che è indisponibile per questa data. Si aggiunge a ciò, nello stesso giorno, anche la Notte Bianca, organizzata dall’Associazione dei Commercianti, spostata per lo stesso motivo da venerdì. Quindi un grande carnet di eventi per la stessa serata.

“Seconda Edizione del Fuoco dell’Attesa ci spiega il vice parroco don Gianluigi Persico – che riprendiamo da un’antica tradizione, dopo un tempo che non si è fatto più, dà l’inizio alla Novena di Natale; non solo ci ricorda questo evento passato del terremoto ma ci invita ad attendere, ad attendere la venuta del Signore. Per maltempo, spostiamo al 18 Dicembre e con il Fuoco daremo inizio alla Novena dell’Attesa: allora ci diamo appuntamento lunedì sera alle ore 19.30 per la preghiera in Chiesa, in attesa del Natale e poi alle ore 20 in Piazza per dare fuoco al falò e passare una serata attorno al fuoco, scandita dalla musica, dagli artisti di strada, da cose buone da mangiare dolci e salate, come dolci, zeppole e piatti tipici della tradizione”.

Il Falò non è un evento conclusivo, ma dà inizio alla Novena di Natale, la Novena dell’Attesa, con un programma messo a punto dalla parrocchia, confermando anche quest’anno la messa della Vigilia di Natale alle ore 23.30 nell’ex Cattedrale della SS. Annunziata.

“Il Falò dà inizio alla Novena – continua il vicario don Gianluigi – allora ogni sera, da domenica 17, ci diamo appuntamento alle ore 19.30 nella chiesa parrocchiale per un momento di preghiera, non una celebrazione eucaristica, ma un momento di riflessione. Mezz’ora per scandire tutta la Novena fino alla Vigilia di Natale, in attesa della nascita di Gesù. L’invito naturalmente è per tutti, ogni sera poi sarà invitata una categoria particolare, dai ragazzi del Catechismo ai Giovanissimi e gli Educatori, per potersi preparare al meglio a vivere il Natale, che riaccenda i cuori e che porti pace, gioia e serenità. Allora questo fuoco, è un fuoco che ci faccia star bene, perché ci fa incontrare come comunità ma allo stesso tempo ci dà le gioie e l’entusiasmo per ripartire e rilanciarci, per metterci in cammino incontro al Signore!”.

CARTELLONE DEL WEEK-END 16-17 DIC

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M’ILLUMINO D’INVERNO SORRENTO

16 Dicembre
Piazza A.Lauro
Festa del Cioccolato di Sorrento

Teatro Armida ore 19,00 (ingresso libero)
Giovanni Caccamo in concerto
“Non siamo soli”

Piazza Lauro dalle 19,00 alle 23,00
Balliamo in silenzio

Chiesa dei SS. Felice e Baccolo – Chiesa del Rosario ore 19,00
Canti natalizi e alpini
Coro CAI Stabia Chorus
Diretto dal M° Biagio Filosa

17 Dicembre
Piazza A.Lauro
Festa del Cioccolato di Sorrento

Piazza Tasso ore 09,30
Passeggiate ecologiche presso le colline di Sorrento
a cura dell’Assessorato all’Ambiente

Piazza Lauro ore 10,00
Mostra d’auto d’epoca

Piazza Veniero dalle ore 17 alle ore 21
Spettacoli dei burattini dei Fratelli “Mercurio”

Centro storico e strade cittadine ore 18,00
Street band

Piazza Veniero ore 19,00
Parata Caccia al Tesoro

Chiesa N.S. di Lourdes ore 19,00
Carlo Morelli Gospel Choir

Chiesa dei SS. Felice e Baccolo – Chiesa del Rosario ore 19,00
Concerto in onore dei festeggiamenti natalizi
Soprano Rossella Parisi
M° Accompagnatore Maria Greco

18 Dicembre
Chiesa di Cesarano ore 17,00
Presentazione del libro “Ero pellegrino e mi avete accolto”
a cura dell’Assessorato Pari Opportunità

Piazzetta di Cesarano ore 19,30
Why&Not
Concerto Natalizio

Teatro Tasso
“La Tempesta”
Spettacolo di danza
a cura dell’ASD Choreia Conservatorio del Balletto

 

CONCERTI DI NATALE  2017 /2018  CHRISTMAS CONCERTS  2017 /2018
The S.C.S. Sorrento Concert Society Christmas Music Festival – 2017 / 2018 Edition  Direzione artistica: Paolo Scibilia

Do17 dicembre
Ore 18.00 – Piano di Sorrento (Na) – Chiesa S.M. della Misericordia
(Monastero Agostiniane – Via S. Michele)
CONCERTO DELL’ AVVENTO

GIORGIA PESARESI – mezzosoprano & ALESSIA MORTALONI – fortepiano
“L’ Ottocento tra Sacro e Profano”
Esecuione su fortepiano originale “Square”del 1829 di John Broadwood & Sons – London

Lu 18 dicembre
Ore 18.00 – Piano di Sorrento (Na) – Chiesa S.M. della Misericordia
(Monastero Agostiniane – Via S. Michele)
CONCERTO DELL’ AVVENTO

INTERNATIONAL CHAMBER ORCHESTRA
Ucrainan State Woomen Chamber .Orchestra of Khmelnytsky Philarmoia
Daniele AIELLO – chitarra.
Giuseppe CARANNANTE – direttore
Musiche in attesa del Natale e del Nuovo Anno

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Il Comune di Sorrento, con la collaborazione della Asl Veterinaria Na3 Sud e l’associazione Enpa delegazione Penisola Sorrentina, ha organizzato una giornata del microchip gratuito.
Il servizio verrá erogato Dalle 9.30 alle 13.00 del giorno 16 dicembre 2017 nei locali dell’ infopoint presso il parcheggio A.Lauro sito in via Correale a Sorrento.
Il microchip è un atto d’amore verso i nostri amici a 4 zampe, non solo un obbligo di legge.
Coloro che nella mattinata di sabato usufruiranno del servizio di microchippatura verranno coccolati e viziati dai tanti campioncini e gadget offerti da Mister Pet.
Vi aspettiamo numerosi!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Appassionati di libri usati? Siete tutti invitati in Biblioteca a Piano di Sorrento domenica 17 dicembre per il mercatino dell’Arci.
Se avete libri da scambiare, vendere o regalare, potete partecipare anche come espositori.
Scriveteci entro il 10 dicembre all’indirizzo arcipiano@gmail.com comunicando il vostro nome e cognome e vi ricontatteremo con la conferma e con ulteriori informazioni per l’iscrizione.
In un’epoca e un territorio in cui i temi del riciclo sono molto sentiti, diamo spazio anche ai libri di rifarsi una vita in altre case!
Qui potete leggere le specifiche del regolamento per partecipare:
https://drive.google.com/file/d/1flBHYd5ykXON8j-WdNc4TfUKLV-cmPiE/view?usp=sharing
E qui trovate la liberatoria da compilare e firmare per partecipare. Vi sarà inviata comunque dopo il primo contatto con noi:
https://drive.google.com/file/d/1Vg6mblL4KIWX3ZBbCMClbczH92f4F4Mm/view
Vi aspettiamo il 17 dicembre!

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La Coop. Soc. Oltre i Sogni, con il patrocinio del Comune di Sorrento, vi invita a partecipare Sabato 16 e Domenica 17 Dicembre ai
🎄 MERCATINI DI NATALE AL PARCO IBSEN 🎄
un evento nato con la finalità di raccogliere fondi per l’acquisto di una giostra inclusiva.

🎅🏻Potrete passeggiare nella splendida cornice del nostro parco contornati da tanti artigiani che esporranno le loro creazioni immersi nella calda atmosfera natalizia che vi condurrà fino alla baita di Babbo Natale, pronto ad accogliere i desideri di grandi e piccini.🎅🏻
Tanti gli appuntamenti previsti:

🎉 Laboratori per bambini 🎁
– “Piccoli Pizzaioli” a cura di “Acqua e Sale”;
– “Mastro casaro – l’arte del formaggio” a cura di
Benedetto De Gregorio;
– “Piccoli elfi artigiani” per divertirsi a creare fantasiosi addobbi e regalini natalizi .

🎉 Appuntamenti Gastronomici 🎁
Streetfood dello chef pizzaiolo Antonino Esposito di “Acqua e sale”;
Zeppolata offerta dalle Signore di San Francesco

🎉Tombolata con Marco Palmieri nel ruolo di Pulcinella 🎁

🎉 Mercatini con i prodotti artigianali di 🎁
Gli Aquiloni – L’arte dei nostri gioielli
Antonella e Rosanna Reale – Arte materica
Donne in arte – Arte e creatività, chiacchierino, cucito e patchwork
Hermosa Boutique – Gioielli artistici
Laura e Imma – Cucito creativo
Libreria Tasso
Pina Coccurullo – Riciclarte
Rita di Leva – Presepi marinari
Sapori e colori – Fabbrica di Limoncello e prodotti tipici sorrentini

🎅🏻 Di seguito il programma completo del week.end

🎄 Sabato 16 Dicembre 🎄
Ore 15.00: Apertura dei mercatini di Natale;
Dalle 16.00 alle 18.00: Babbo Natale riceve le letterine nella sua baita.
Dalle 16.30 alle 17.30: Laboratori creativi natalizi per bambini “Piccoli elfi artigiani”;
Ore 19.00: Zeppolata a cura delle Signore di San Francesco;
Dalle 19.00 alle 21.30: Streetfood a cura dell’Apecar di Antonino Esposito, chef di “Acqua e sale”;
Ore 21.30: Chiusura dei mercatini.

🎄 Domenica 17 Dicembre 🎄
Ore 10.00: Apertura dei mercatini di Natale.
Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00: Babbo Natale riceve le letterine nella sua baita;
Dalle 11.00 alle 12.00: Laboratorio “Piccoli pizzaioli” a cura dello chef pizzaiolo Antonino Esposito;
Ore 11.30: Tombolata con Marco Palmieri;
Dalle 12.30: Streetfood a cura dell’Apecar di Antonino Esposito, chef di “Acqua e sale”;
Dalle 15.30 alle 16.30: Laboratorio didattico “Mastro casaro – l’arte del formaggio” a cura di Benedetto De Gregorio;
Dalle 16.30 alle 17.30: Laboratori creativi natalizi per bambini “Piccoli elfi artigiani”;
Dalle 19.00 alle 21.30: Streetfood a cura dell’Apecar di Antonino Esposito, chef di “Acqua e sale”;
Ore 21.30: Chiusura dei mercatini.

🎄🎁🎅🏻 Vi aspettiamo numerosi!!! 🎄🎁🎅🏻

Ravello, politica calda: programmato il 16 dicembre un incontro pubblico dell’Amministrazione all’Auditorium Niemeyer

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Si avvicina la data del confronto pubblico dove l’amministrazione Di Martino si prepara a dare un affondo alle opposizioni dopo Un battage mediatico a colpi di affissioni che ha travolto la comunità di Ravello, il tutto è successo in seguito all’annuncio dell’inizio dei lavori della Rampa Auditorium, da parte del sindaco Salvatore Di Martino. L’opposizione di Insieme per Ravello, con un manifesto del 4 novembre firmato da Paolo Vuilleumier e dal segretario PD Gianluca Mansi (che riportiamo sotto), ha ricordato all’attuale primo cittadino che nel 2009 l’opera non era cantierabile e che non erano disponibili i fondi, mentre non hanno riscontrato alcun avanzamento dei lavori, programmati dalla precedente Amministrazione Vuilleumier. In calce al discorso dell’opposizione, materializzato sul manifesto, si legge un “Fine prima parte” che lascia intendere che ci sono ancora altre argomentazioni da parte della compagine di opposizione.

Salvatore Di Martino, in testa al gruppo Rinascita Ravellese ha replicato il 10 novembre, che avrebbe intrapreso un procedimento di querela nelle opportune sedi nei confronti degli esponenti di opposizione, riguardo alle affermazioni e i toni utilizzati da Insieme per Ravello. L’Amministrazione e il gruppo politico, a fronte delle esternazioni fatte dalla fazione di minoranza, ha deciso di programmare un incontro in cui si prenderà visione dell’operato della gestione Vuillemieur nell’arco 2011-2016, per sabato 16 dicembre, ore 17.30 all’Auditorium Oscar Niemeyer. Un’ occasione e un momento di convivialità anche in vista delle Festività Natalizie. Ma prima dei dolci ci saranno sicurate bordate amare per la minoranza con interventi anche di Secondo Amalfitano direttore di Villa Rufolo mentre si avvicina la candidatura di Ravello Costa d’ Amalfi Città della Cultura 2020 e sul tavolo c’è la precaria situazione della Fondazione Ravello dopo lo scontro di Maffettone col Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che lo ha portato alle dimissioni dal San Carlo a Napoli e non è detto che ciò non avvenga anche qui per la Fondazione Ravello.

Statale Sorrentina, sempre più caos: gallerie Varano e Privati riaperte questa mattina

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E’ sempre più caos intorno alla situazione che vede protagoniste le gallerie Varano e Privati sulla Strada Statale 145 Sorrentina. Le gallerie in questione, infatti, sono state quasi a sorpresa riaperte questa mattina alle ore 10.

Solo nella giornata di giovedì vi avevamo parlato di un incontro che si era tenuto in Prefettura, a Napoli, tanto voluto dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, per cercare di stabilire in concreto come e quando si risolverà la situazione legata alle gallerie danneggiate gravemente durante il maltempo lo scorso 6 novembre. Quello che si era potuto riscontrare in questi giorni, con nuove emergenze maltempo, era che effettivamente le gallerie non possono rimanere aperte a causa dei danni riportati alla tubatura e questo crea un disagio incredibile alla viabilità. Durante la riunione era stato ufficializzato che i lavori dell’ANAS dureranno circa tre mesi e comprenderanno appunto la ricostruzione della stessa tubatura. Il lavoro consiste anche nel convogliare le acque del rivolo lì poco distante in una condotta del tutto nuova. All’incontro importante erano presenti il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il sindaco di Castellammare Antonio Pannullo e il vice sindaco di Piano di Sorrento, Pasquale D’Aniello, oltre che il Genio Civile alcuni delegati regionali.

Dopo questa notizia si era scatenato il putiferio viste le accese e legittime proteste delle migliaia di persone che fanno uso del tratto di strada in questione per necessità. Il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, ha fatto una promessa: “Lunedì tutti i sindaci della penisola sorrentina saranno presenti sul cantiere insieme ai rispettivi tecnici e con il Genio civile la Protezione Civile e l’Anas per stabilire ruoli e tempi d’azione. Seguirà al comune di Castellammare di Stabia verbale dell’incontro”.

Circum, l’ultima follia del treno che collega Sorrento e Napoli: cassette sui binari – VIDEO

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L’ultima follia che vede tristemente protagonista la linea EAV, ex Circumvesuviana, ovvero il treno che collega Napoli e Sorrento. Nella serata di ieri, intorno alle ore 21,35, il treno proveniente da Sorrento è stato costretto a fermarsi perché sui binari erano state depositate diverse decine di cassette.

Questo il messaggio apparso sulla fanpage ufficiale dell’ente: “La linea è intralciata da cassette sversate sulla massicciata. Il nostro collega Roberto scende e sgombra la linea: Eav è fatta di donne e uomini che non si fermano davanti al primo ostacolo. Grazie Roberto”.

Il commento del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli è stato, invece: “Un macchinista meno attento avrebbe potuto anche investirle con conseguenze drammatiche per il convoglio. Pubblicando quel video, il direttore dell’Eav, Umberto De Gregorio, ha anche reso onore alle migliaia di dipendenti dell’Eav che fanno di tutto, tra mille difficoltà, per garantire il regolare svolgimento delle corse dei treni della Circumvesuviana e della Cumana. E’ chiaro, però, che bisogna fare di tutto per individuare i responsabili dello sversamento”.

Ecco il video:

EAV – Succede anche questo

Linee Vesuviane Napoli – Sorrento.Giovedì 14 dicembre 2017.Alle 21.35 circa il treno proveniente da Sorrento è costretto a fermarsi. La linea è intralciata da cassette sversate sulla massicciata.Il nostro collega Roberto scende e sgombra la linea:Eav è fatta di donne e uomini che non si fermano davanti al primo ostacolo.Grazie Roberto

Pubblicato da EAV – Ente Autonomo Volturno srl su Venerdì 15 dicembre 2017

Tramonti, i Carabinieri restituiscono un’opera di inestimabile valore tolta alla Comunità nel 1992!

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I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli restituiscono un’opera di inestimabile valore tagliata alla Comunità di Tramonti nel febbraio del 1992.

Il 17 dicembre 2017, nella frazione Gete di Tramonti (SA), all’interno della Chiesa di San Michele Arcangelo, alla presenza del Vescovo di Amalfi – Cava dè Tirreni Orazio Soricelli, del sindaco della città di Tramonti Antonio Giordano, del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli Capitano Giampaolo Brasili e del Comandante della Compagnia di Amalfi Capitano Roberto Martina, si svolgerà la cerimonia di riconsegna, al parroco Don Gennaro Giordano, di un dipinto olio su tela in ovale raffigurante “madonna con bambino”, appartenente al patrimonio culturale di quella circoscrizione vescovile.

Nella costante ricerca e scrupoloso controllo effettuato anche sui cataloghi delle case d’aste e finalizzato al rintraccio di opere d’arte di provenienza illecita, il Nucleo di Napoli ha effettuato un accurato confronto tra il dipinto olio su tela in ovale raffigurante “Madonna con bambino” in vendita presso una nota casa d’aste napoletana con la tela della “Madonna del Rosario”, asportata dalla chiesa di San Michele ubicata nella frazione di Gete del comune di Tramonti (SA).

In effetti da un attento e meticoloso raffronto è risultato che il dipinto posto in vendita è una parte dell’opera denunciata:

L’importante evento odierno dimostra, ancora una volta, che solo attraverso una stretta e fattiva collaborazione tra Comando Tutela Patrimonio Culturale, Arma territoriale, Diocesi ed organi centrali e periferici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si può garantire la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali con la restituzione, alla collettività, di preziose opere che ne costituiscono l’identità locale.

Caccia, per il WWF ed altre associazioni, il PD propone il far west nei nostri boschi.

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Rilevato un gravissimo emendamento, presentato dal partito democratico nella Legge di Bilancio, che consente la liberta di uccisione degli animali selvatici oggetto di controllo.Un provvedimento ritenuto chiaramente inaudito da tutte le associazioni ambientaliste che spingono fortemente affinché venga ritirato ed evitare un vero e proprio far west nei nostri boschi. Appello a Chiara Braga ed Ermete Realacci affinché intervengano onde evitare che il PD si arrenda ed in modo sfacciato favorisca l’esercito delle doppiette.

Roma – Ritiro immediato dell’emendamento segnalato tra quelli prioritari del PD che elimina ogni vincolo e ogni regolamentazione oggi imposta dall’art. 19 della legge 157/92 in merito alla gestione faunistica. E’ quanto chiesto con forza dalle associazioni WWF, LIPU, LAV, LAC, ENPA, onde evitare un sicuro far west nei boschi italiani. Dove a conseguenza di un tale provvedimento ogni abbattimento può essere fatto senza limiti, con qualsiasi pretesto e da chiunque.
Infatti, l’emendamento proposto, vuole escludere dalla legge 157/92 “ il prelievo di fauna selvatica ai fini di impresa agricola” e ovviamente anche “gli interventi di controllo e l’attuazione dei piani di abbattimento” togliendoli così da ogni regolamentazione, in particolare quella prevista proprio dall’art.19 che impone una serie di rigide condizioni, tra cui l’obbligo dell’utilizzo prioritario dei metodi ecologici, pareri scientifici dell’ISPRA e figure ben precise che dovrebbero operare. Il provvedimento proposto non si riferirà più ad alcuna norma e di conseguenza si creerà una situazione di caos di cui ne saranno certamente favoriti i cacciatori, e chi potrà trarre profitto dalle inutili uccisioni degli animali.
Un provvedimento ritenuto, dalle associazioni, null’altro che un drammatico pasticcio, in quanto essendo la fauna selvatica protetta, non è tecnicamente possibile decidere di escludere dalla legge stessa le specie oggetto di controllo sottraendole ad ogni forma di tutela e regola. con la totale assenza di controlli si assisterà,pertanto a vere e proprie stragi compiute da chiunque. Anche da persone senza licenza di caccia e dotate di armi oggi non consentite dalla legge sulla caccia, catture con ogni sorta di mezzo, in ogni periodo dell’anno e da persone impreparate, senza limite alcuno, neanche di età degli animali.
“Un inaccettabile far west venatorio”, così commentano le associazioni, “che aumenterà anche il già drammatico numero di morti e feriti per caccia. Anche sotto falso nome si tratterà comunque dell’aumento incontrollato di persone armate di fucile in giro per campi e boschi “.

Le associazioni WWF, LIPU, LAV, LAC, ENPA nel ribadire il ritiro di tale indecoroso emendamento, che rappresenta un pericolo per gli animali e anche per la tutela della pubblica incolumità, chiedono ancora una volta con insistenza che la legge di Bilancio svolga le funzioni per cui è nata, e che non si presti ad essere un pretesto per dei blitz atti a modificare norme che non c’entrano nulla con questioni economiche. Pertanto si ritorni alla correttezza e al rispetto delle regole. – 16 dicembre 2017 – salvatorecaccaviello

Fonte: Ufficio Stampa Wwf Italia

Ad un anno dalla scomparsa di Domenico “Mimmo” Palo

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Domenico Palo

“Se mi tornassi questa sera accanto/lungo la via dove scende l’ombra azzurra già che sembra primavera, /per dirti quanto è buio il mondo e come ai nostri sogni in libertà s’accenda/di speranze di poveri di cielo/io troverei un pianto da bambino/e gli occhi aperti di sorriso, neri/neri come le rondini del mare. Mi basterebbe che tu fossi vivo, /un uomo vivo col tuo cuore è un sogno”. (Alfonso Gatto). Un anno fa mancava improvvisamente a tutti noi Domenico Palo, che all’amore per la famiglia ha affidato lo scopo della sua esistenza terrena che è stata semplice e schietta, ricca di affetti e sacrifici. La prima grande virtù dell’uomo è la verità (secondo alcuni filologi deriva dalla radice iranica ver che significa fiducia, realtà). Se noi riusciamo ad agire in modo da suscitare la fiducia degli altri, e al tempo stesso ad avere fiducia negli altri, forse potremo risollevarci dalla nostra condizione, ponendo un freno al frenetico correre, in modo da fermarsi a riflettere su se stessi, poichè l’uomo è libero e vive in quanto trascende con il proprio pensiero la stessa vita immediatamente vissuta, l’Uomo è tale quando pensa la Vita. Per rinnovare commossamente il ricordo di Mimmo, figura umanissima, maestra d’amicizia e di vita, questa sera, ad un anno dalla sua scomparsa, alle ore 18,30 verrà celebrata una Messa in suffragio questa sera nella Chiesa della SS. Immacolata, in Pontecagnano.

 

 

Rotary Club Sorrento, al Teatro Armida andrà in scena il Concerto di fine anno con Giovanni Caccamo

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Il Rotary Club Sorrento, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Sorrento, è lieto di invitarti alla 23^ edizione del tradizionale

CONCERTO DI FINE ANNO

che si terrà sabato 16 dicembre 2017 alle ore 19.00 presso il Teatro Armida in Sorrento.

Quest’anno la tradizione incontra l’innovazione per dare vita ad uno spettacolare concerto che vedrà protagonisti il talentoso Giovanni Caccamo con il suo tour “Non siamo soli” e la Rotary Youth Chamber Orchestra che eseguirà splendidi brani di musica classica con la simpatica partecipazione del coro e dell’Orchestra composti dagli studenti del Liceo Musicale Francesco Grandi di Sorrento.

Ospite d’onore della serata sarà dunque il giovane Caccamo, cantautore scoperto da Franco Battiato e divenuto noto per aver vinto tra le nuove proposte il Festival di Sanremo 2015, ed essere giunto sul podio con un terzo posto nella sezione Big nel 2016, con il brano “Via da qui”. Autore per alcuni tra i maggiori artisti italiani come Emma Marrone, Malika Ayane e Francesca Michelin, duetta con Franco Battiato e Carmen Consoli.
Dal 2017 è testimonial dell’Unesco.

La Rotary Youth Chamber Orchestra nasce invece da un’iniziativa tutta rotariana nel corso dell’anno sociale 2013/14 quando, preso atto delle difficoltà che i giovani musicisti incontrano per entrare nel mondo del lavoro, venne deciso di sostenere ed affiancare un gruppo di 15 giovani promettenti musicisti campani.
Dopo il primo debutto nel 2014 ad Anacapri, i ragazzi non si sono più fermati!

Ed proprio in linea con tale nobile scopo che il nostro Rotary Club Sorrento, unitamente all’amministrazione comunale ed alla dirigente del Liceo Musicale F. Grandi, ha deciso di sponsorizzare gli studenti della sezione musicale dello stesso che avranno la possibilità di esibirsi dinanzi ad una vera e propria platea d’eccezione.

Il contributo per il biglietto è di 20 euro e, naturalmente, il ricavato sarà devoluto, oltre che per la sponsorizzazione di tali giovani musicisti, per la realizzazione dei progetti di solidarietà che il Rotary Club Sorrento ha in essere sul territorio della Penisola, tra cui, in particolare, quelli dedicati ai giovani quali il Laboratorio Occupazionale per Disabili in collaborazione con “L’isola che c’è” ed il Progetto Giovani Cinema in collaborazione con la Specchio Film ed i licei e gli istituti di scuola superiore della Penisola.

Per info sull’acquisto dei biglietti puoi chiamarmi ovvero consultare la nostra pagina Facebook “Rotary Club Sorrento” o ancora recarti direttamente sul posto e nei punti vendita ivi indicati tra cui naturalmente la Gioielleria Piscopo in Corso Italia 210 a Sorrento.

NON MANCARE!
AIUTACI A REALIZZARE I LORO SOGNI.

Il Presidente Rotary Club Sorrento
Michele Liccardi

Tagli alberi al Loreley. Il Wwf denuncia, per il tecnico intervento previsto ed autorizzato per la messa in sicurezza.

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Sorrento – Tutto è scaturito da una segnalazione rilevata dal WWf Terre del Tirreno sulla segreteria SOS Ambiente. Con la quale si comunicava che presso la scarpata  del costone tufaceo su cui sorge  l’albergo Loreley, si era proceduto al taglio a raso di tutti gli alberi e gli arbusti che vegetavano in loco. Immediatamente, a firma del responsabile del WWf Terre del tirreno, Claudio D’Esposito, è partita una denuncia indirizzata oltre alla Soprintendenza di Napoli e Provincia, al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sorrento, nonché alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ed all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Con la quale si  evidenziava che gli interventi antropici operati apparivano di sostanziale modifica dello stato dei luoghi; che la zona è sottoposta a tutela paesaggistica e che l’area, oggetto dell’intervento, ricade nella perimetrazione dell’ex-Autorità di Bacino Campania Centrale di cui al piano di assetto idrogeologico, in area classificata P4, ovvero a pericolosità molto elevata da frana; mentre gli interventi antropici operati apparivano di sostanziale modifica dello stato dei luoghi mentre si ribadiva che  l’intero territorio del Comune di Sorrento è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico con D.M. ai sensi della legge 1497/39 e ricade nell’ambito di efficacia del Piano Urbanistico Territoriale per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87 ed infine che le opere sono messe in atto in una fascia posta a meno di trenta metri dal mare e, pertanto, necessitano del nulla osta preventivo obbligatorio dell’autorità marittima come chiarito in modo inequivocabile dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 44644/2013. Pertanto la nota Associazione ambientalista chiedeva un intervento delle citate  Autorità per verificare la legittimità di tutte le opere realizzate o in corso di realizzazione lungo la proprietà in questione  e la loro conformità  con eventuali autorizzazione  rilasciate  dagli enti preposti. Nel frattempo che la notizia del potenziale scempio naturalistico si diffondeva sui vari blog e social, conoscendo la serietà e la correttezza dei nuovi proprietari, impegnati in una ardua e gravosa opera di ristrutturazione della storica struttura alberghiera, la redazione del nostro giornale, interpellando il Tecnico responsabile è venuto a conoscenza che l’operazione di pulizia e di taglio  della vegetazione, cresciuta in modo spontaneo lungo l’area in questione da anni  totalmente abbandonata, è stata preceduta da una perizia ,da parte di un’agronoma. La quale  ha certificato la natura dell’intervento con successiva comunicazione agli enti preposti.  L’intervento, si assicura,  è stato ritenuto indispensabile affinché si possa successivamente procedere alla progettazione di una serie di interventi destinati alla messa in sicurezza dell’intero costone  sottostante e di proprietà della  struttura alberghiera. Viene inoltre assicurato che l’intera zona prospiciente il mare prevede la piantumazione di una moltitudine e varietà di nuovi alberi. Come è noto da tempo la Regione Campania ha promesso una serie di interventi atti alla messa in sicurezza dei costoni lungo il litorale sorrentino senza mai passare all’atto pratico. Nel caso del Loreley è ben noto lo stato in cui versa il costone sottostante la struttura  e pertanto l’operazione di pulizia è stata ritenuta indispensabile affinché si possa procedere al totale recupero della vecchia struttura. Quindi una totale rivalorizzazione dell’intera zona che abbinato alla ristrutturazione dello storico albergo riconsegnerà alla nostra città ed al turismo sorrentino un ulteriore angolo di paradiso per il quale andare fieri. – 15 dicembre 2017 – salvatorecaccaviello.

Piano di Sorrento Natale con l’impalcatura alla Chiesa di San Michele

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Piano di Sorrento Natale con l’impalcatura alla Chiesa di San Michele. Ci ha sorpreso non poco vedere un’impalcatura alla Chiesa di San Michele messa proprio a pochi giorni dal Santo Natale, non siamo assidui frequentatori della Chiesa, ma diciamo che ci sembrava più bello mettere le impalcature magari dopo la Santa Notte. Non siamo riusciti a trovare nessun cartello che indicasse i lavori , ma abbiamo trovato Don pasquale che ci ha spiegato che ad effettuare i lavori sarà la ditta Parlato di Vico Equense che sono specializzati in restauro. Sicuramente la Chiesa sarà più bella di prima

Terra viva. Luigi Libra presenta lunedì 18 il suo CD inedito

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S’intitola ‘Terra Viva’ ed è un omaggio alla vitalità della Campania, di Napoli e della sua gente, l’ultima fatica del cantautore partenopeo Luigi Libra. Si tratta di un cd di brani inediti, dopo tanti anni dedicati alla canzone classica napoletana, in cui prevale la voglia di cantare le bellezze della sua terra in controtendenza con la narrazione negativa diffusasi negli ultimi anni.
“Perchè la mia terra – spiega l’artista noto al pubblico televisivo per la sua collaborazione con Paolo Limiti – non è soltanto Terra dei Fuochi e Gomorra, ma è soprattutto una Terra viva. Terra Viva – dice Libra – non è un album di denuncia, ma di speranza. La Campania per me fatta di gente dalla bell’anima, di terreni e panorami incontaminati e di prodotti di eccellenza, di terra viva appunto”. Luigi è un frequentatore ed amico della Costa d’Amalfi, in particolare di Minori che definisce in un documentario che accompagna le sue opere una delle perle della costiera e una delle eccellenze della Regione . Il cofanetto, che include il cd e il documentario  sarà presentato a Napoli, alla Mostra D’Oltremare, alle ore 21 di lunedi’ 18 dicembre (con ingresso gratuito a invito).
Il cd contiene undici brani, tra cui il singolo O’Sole Ca Coce” (con videoclip tutto ambientato a Minori), più una bonus-track dal titolo “Il suo nome è Paolo Limiti”, dedicato al conduttore televisivo, eseguiti con Mariano Bellopede (pianoforte), Corrado Calignano (basso), Fabio Malfi (batteria), Andrea Palazzo (chitarra), Ciccio Merolla, Rosario Scotti di Carlo e Gabriele Borrelli (percussioni), Gianfranco Campagnoli (fiati) e 12 elementi d’orchestra diretti da Arcangelo Michele Casu. I proventi derivanti dal progetto (cd/dvd) Terra Viva saranno devoluti all’Associazione Onlus “Noi genitori di tutti”, con sede al parco Verde di Caivano (Napoli) che dà voce alle famiglie sfortunate e danneggiate dagli effetti negativi della ‘Terra dei fuochi’.

Fa bingo il Sorrento al mercato invernale

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Sei giovani acquisti che vanno a rinforzare l’organico di mister Guarracino

 

 Sorrento – Chiude con il botto il mercato invernale il Sorrento 1945 che fa bingo con sei giovani acquisti presentati del presidente Giuseppe Cappiello nella giornata del 15 dicembre e che vanno a rinforzare l’organico di mister Guarracino in tutti i reparti.

Sono dei giovani che hanno anche qualche esperienza non solo in Eccellenza, ma soprattutto hanno calcato anche i verdi manti dei campi di Lega Pro e Serie D, con qualcuno che ha fatto capolino anche nelle giovanili di squadre come il Napoli, il Carpi ed in quelle nazionali. Come si vede non si ci è risparmiati per, forse, puntare verso l’alto, visto da come stanno andando le cose in campionato, con calciatori che vogliono mettersi in gioco dimostrando il loro valore.

Iniziando dal reparto difensivo, in porta è stato preso Roberto D’Auria, portiere classe 1999, ultimo club lo Scalea, Eccellenza calabrese; poi andando alla difesa: Aniello Cretella, un difensore classe 1995, che è alla prima esperienza nel campionato di Eccellenza ed è cresciuto nelle giovanili del Napoli, e vanta esperienze anche con le nazionali giovanili, l’anno scorso in serie D ha giocato nelle file dell’Aversa Normanna. Nel reparto del centrocampo gli arrivi sono ben due: Giuseppe Lombarder, classe 1998, proveniente dalla Rinascita Vico, che domenica scorsa è stato anche in panchina ad Agropoli, e Pasquale Esposito, nato nel 1999 ed ha giocato ultimamente con l’Ercoalnese in Serie D. Infine il reparto avanzato che vede la luce con Pasquale Evacuo, nativo di Torre Annunziata, classe 1996, ex Primavera del Carpi, arriva in Costiera dopo le esperienze in Lega Pro (Bellaria Igea) ed in Serie D (Bojano, Vis Pesaro, Isernia) e nella stagione attuale con l’Ercolanese, per finire con Salvatore Esposito, attaccante classe 2000, che arriva dal Savoia.

 

GISPA

Sorrento grande successo del concerto Telethon col Liceo Musicale Grandi e le Medie della Penisola VIDEO

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Sono queste le cose belle Sorrento , come questo  grande successo del concerto Telethon col Liceo Musicale Grandi e le Medie della Penisola  Sorrentina nel Teatro Tasso, un evento bello, anzi bellissimo, la bellezza, e aggiungiamo anche la musica, salverà il mondo. Le migliori realtà del territorio si sono espresse con  Il Liceo artistico – musicale “Francesco Grandi” ed il patrocinio del  Comune di Sorrento, per una raccolta fondi per Telethon. Grandi emozioni per le esibizioni degli  istituti comprensivi  “Caulino” di Vico Equense, “Fienga” di Meta (nella foto ) , “Gemelli” di Sant’Agnello e “Tasso” di Sorrento su Positanonews TV o sotto alcuni video . Una folla incredibile ha riempito il Teatro Tasso ed entusiasmato , alla presenza del sindaco Giuseppe Cuomo e dell’assessore al turismo Mario Gargiulo, il pubblico. Ogni scuola ha dato il meglio di se, momenti toccanti col coro di Sant’Agnello, vincitore di premi in tutta Italia, e con lo spettacolo finale del Grandi, ma tutti, proprio tutti , sono stati bravissimi ed hanno emozionato.  Bravissimi in primis i ragazzi e le ragazze, ma complimenti alla Preside del Liceo Patrizia Fiorentino, al presentatore , pure insegnante di flauto del liceo , Domenico Guastafierro,  Olga Laudonia, docente di organo e storia della musica per l’organizzazione del concerto e le informazioni che ci ha gentilmente fornito.  Direttore del coro del liceo: Isa Ercolano. Citofono orchestra del liceo: Domenico Guastafierro e Lea Anna Esposito. Docenti preparatori dell’orchestra: Guastafierro, Esposito, Laudonia, Ercolano e Francesco Spagnuolo, docente di violino

L’impegno del Grandi continua domani ancora per beneficenza   sabato 16 dicembre, alle ore 19.00, l’Orchestra ed il Coro del Liceo Musicale affiancheranno, al Teatro Armida, la Rotary Youth Chamber Orchestra, nell’ambito della XXIII edizione del “Concerto di fine anno” che il Rotary Club Sorrento organizza in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Sorrento, che avrà come ospite d’onore Giovanni Caccamo, giovane cantautore, vincitore delle Nuove proposte del Festival di Sanremo del 2015 e terzo classificato tra i Big al Festival di Sanremo del 2017.
Il contributo per il biglietto è di 20 euro e il ricavato sarà devoluto, oltre che per la sponsorizzazione dei giovani musicisti della orchestra giovanile, per la realizzazione dei progetti di solidarietà che il Rotary Club Sorrento ha in essere sul territorio della Penisola, tra cui, in particolare, quelli dedicati ai giovani quali il “Laboratorio Occupazionale per Disabili” in collaborazione con l’Associazione “L’isola che c’è” ed il “Progetto Giovani Cinema” in collaborazione con la Specchio Film ed i licei e gli istituti di scuola superiore della Penisola.

Quest’anno la tradizione incontra l’innovazione per dare vita ad uno spettacolare concerto che vedrà protagonisti il talentoso Giovanni Caccamo con il suo tour “Non siamo soli” e la Rotary Youth Chamber Orchestra che eseguirà splendidi brani di musica classica con la simpatica partecipazione del coro e dell’Orchestra composti dagli studenti del Liceo Musicale Francesco Grandi di Sorrento.

Ospite d’onore della serata sarà dunque il giovane Caccamo, cantautore scoperto da Franco Battiato e divenuto noto per aver vinto tra le nuove proposte il Festival di Sanremo 2015, ed essere giunto sul podio con un terzo posto nella sezione Big nel 2016, con il brano “Via da qui”. Autore per alcuni tra i maggiori artisti italiani come Emma Marrone, Malika Ayane e Francesca Michelin, duetta con Franco Battiato e Carmen Consoli.
Dal 2017 è testimonial dell’Unesco.

La Rotary Youth Chamber Orchestra nasce invece da un’iniziativa tutta rotariana nel corso dell’anno sociale 2013/14 quando, preso atto delle difficoltà che i giovani musicisti incontrano per entrare nel mondo del lavoro, venne deciso di sostenere ed affiancare un gruppo di 15 giovani promettenti musicisti campani.
Dopo il primo debutto nel 2014 ad Anacapri, i ragazzi non si sono più fermati!

Ed proprio in linea con tale nobile scopo che il nostro Rotary Club Sorrento, unitamente all’amministrazione comunale ed alla dirigente del Liceo Musicale F. Grandi, ha deciso di sponsorizzare gli studenti della sezione musicale dello stesso che avranno la possibilità di esibirsi dinanzi ad una vera e propria platea d’eccezione.

Il contributo per il biglietto è di 20 euro e, naturalmente, il ricavato sarà devoluto, oltre che per la sponsorizzazione di tali giovani musicisti, per la realizzazione dei progetti di solidarietà che il Rotary Club Sorrento ha in essere sul territorio della Penisola, tra cui, in particolare, quelli dedicati ai giovani quali il Laboratorio Occupazionale per Disabili in collaborazione con “L’isola che c’è” ed il Progetto Giovani Cinema in collaborazione con la Specchio Film ed i licei e gli istituti di scuola superiore della Penisola.

Per info sull’acquisto dei biglietti  consultare la nostra pagina Facebook “Rotary Club Sorrento” o ancora recarti direttamente sul posto e nei punti vendita ivi indicati tra cui naturalmente la Gioielleria Piscopo in Corso Italia 210 a Sorrento.

Infine il Grandi sarà protagonista esclusivo , lunedì 17 dicembre, alle ore 18.00, nella Basilica di Sant’Antonino di Sorrento, l’Orchestra ed il Coro del Liceo Musicale daranno vita al “Gran Concerto di Natale” a ingresso gratuito.

 

Piano di Sorrento al Plesso Alice i mercatini di Natale dei bambini

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Piano di Sorrento . Al PLESSO ALICE DI VIA C. AMALFI: martedì 19 dicembre, fino alle 20,00, ci saranno attrazioni e dolciumi con i mercatini di Natale con vendita di oggetti prodotti dai bambini in collaborazione con insegnanti e genitori. Il ricavato andrà interamente alla scuola.

Libri. Maurizio De Giovanni presenta a Sorrento “Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone”

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Venerdì 15 dicembre, alle ore 18.30, presso la sala Torquato Tasso del Palazzo Municipale di Sorrento, Francesco Pinto, direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli presenterà l’ultimo libro di Maurizio De Giovanni “Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone”, edito da Einaudi.
Organizzato dalla libreria Tasso di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Sorrento, l’incontro vedrà la partecipazione del sindaco, Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis.
Le pagine del nuovo giallo sono ambientate tra gli anni Sessanta della dolce vita e i giorni nostri, tra Napoli e Sorrento. Una vicenda amara e pervasa di nostalgia che costringerà i poliziotti del commissariato di Pizzofalcone – noti al grande pubblico, anche grazie alla serie televisiva tratta dai romanzi di De Giovanni – ad indagare in trasferta nello spazio e nel tempo su un delitto.
Sullo sfondo, la cittadina del golfo di Napoli, vestita fuori stagione da un fascino malinconico: i “Bastardi” si convincono che la chiave del mistero sia da ricercare in fatti accaduti molti anni prima proprio in quel luogo magico.
Al di là degli aspetti criminali, la soluzione del caso farà emergere una storia intensa, struggente, dai risvolti imprevisti che coinvolgerà i protagonisti sul piano personale più ancora che su quello professionale.

Sorrento . La Prisma prende anche l’asilo nido a Capri. Ed è polemica sui meriti

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La Prisma da Sorrento e dalla Penisola Sorrentina asso pigliatutto, anche a Capri , come da comunicato del palazzo comunale .

E’ stato firmato questa mattina, nella Casa Municipale, il contratto con la “Cooperativa Prisma onlus” per la realizzazione e la gestione di un asilo nido comunale nei locali di proprietà del Comune situati in località San Costanzo.
Il progetto diventerà realtà entro pochi mesi e prevede la ristrutturazione dell’immobile, con l’adeguamento degli spazi nel rispetto delle norme vigenti, per un nido moderno e confortevole che potrà ospitare fino a 22 bambini.

Verrà creato così una struttura polifunzionale e attrezzata per la gestione del servizio e per i colloqui con i genitori ed un’area per il gioco, con pedane per il riposo e tavoli per il pranzo ed altre attività.
Un servizio navetta dedicato consentirà il trasporto degli utenti per agevolare ulteriormente le famiglie.

La procedura prevede una collaborazione tra pubblico e privato attraverso la forma del project financing.

Esprimiamo grande soddisfazione per la realizzazione di un progetto a servizio della comunità che era stato più volte promesso in passato, ma mai realizzato.

A questo comunicato replica l’opposizione…

“Esprimiamo grande soddisfazione per la realizzazione di un progetto a servizio della comunità che era stato più volte promesso in passato, ma mai realizzato”.

Questo è quanto ha dichiarato “La PrimaVera” sul suo sito in merito alla firma del contratto per la realizzazione (e non ancora apertura) dell’Asilo Nido nel Comune di Capri.

Come al solito si prendono meriti che non si meritano, anzi…

L’idea della realizzazione di un asilo nido a Capri fu della precedente amministrazione comunale ante 2009-2014.
L’accellerazione sul progetto si è avuta, però, con l’amministrazione 2009 – 2014 con assessore ai servizi sociali Salvatore Ciuccio. In questo periodo l’amministrazione era riuscita a reperire il locale (che attualmente viene messo a disposizione per l’asilo), ad ottenere un finanziamento Europeo tramite la Regione sia per la ristrutturazione che per il funzionamento. Ha fatto il dovuto sondaggio per la buona riuscita dell’operazione. Ha proceduto all’approvazione dei relativi progetti e, in dirittura di arrivo, a metà 2014 ha dovuto abbandonare l’attività per l’insediamento della nuova amministrazione servendo però tutto il lavoro su un piatto d’argento.

L’attuale amministrazione dal 2014 ad oggi non ha ancora aperto l’asilo nido ha perso i finanziamenti ottenuti (facendo lievitare la retta che i cittadini dovranno pagare) e oggi tiene il coraggio di presentare anche in pompa magna la firma che per adesso prevede l’affidamento dei lavori.

N.B. tutte le delibere riguardante l’asilo nido sono state votate anche dal gruppo consiliare di minoranza Avanti Capri sempre nello spirito di collaborazione e per il bene del paese.

Sorrento lutto Pasquale Giammarino, Mario Trapani , Giuseppe Schettino

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Sorrento lutto Pasquale Giammarino, Mario Trapani , Giuseppe Schettino . La redazione di Positanonews fa le condoglianze alle famiglie tutte .

Sorrento domani giornata del microchip gratuito

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Sorrento. Positanonews rilancia questa bella iniziativa , ascoltiamo gli organizzatori “Non lasciatevi intimorire dalle avverse condizioni meteo!
Il servizio di microchippatura gratuita verrà effettuato nei locali dell’ infopoint annesso al parcheggio Lauro!
Vi aspettiamo numerosi!”

Scala, crollata una colonna dal campanile di Pontone – FOTO

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Pochi minuti fa è crollata una colonna dal campanile di Pontone, frazione del Comune di Scala, in Costiera Amalfitana. Ancora da chiarire le cause che hanno fatto scaturire il crollo, sicuramente si trattava di una parte della struttura che andava messa in sicurezza: se fosse passato qualcuno in quegli istanti si sarebbe potuto parlare anche di tragedia.

Foto di Marzia Proto.

Vulcani, scoperta la miccia delle eruzioni esplosive. Ecco perché è importante.

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View of Colima Volcano, the most active in Mexico, during an eruption from the site of Carrizalillos, Colima, Mexico, on 26 January 2017. The National Coordination of Civil Protection of the Ministry of Interior reported that since October of 2016, the Colima volcano entered a stage of activity mainly explosive, in irregular intervals, which has generated eruptive columns of variable heights, of between one and four kilometers of height, sometimes with the launching of fragments incandescent to one or two kilometers from the crater. EFE / Ulises Ruíz Basurto

Il FattoQuotidiano

La scoperta, verificata su oltre 700 analisi di rocce eruttate da 40 vulcani di tutto il mondo, inclusi quelli di Lipari e Vulcano, nelle isole Eolie, dimostra che è determinata da impercettibili variazioni di potassio, sodio, ferro e alluminio.
Come si passa dalle lente colate di lava lungo le pendici del vulcano alle esplosioni di gas e ceneri incandescenti? Dopo decenni di studi, questa domanda ha ora una risposta. La ‘miccia‘ delle eruzioni vulcaniche esplosive è una leggerissima variazione della composizione chimica del magma, che ne altera la viscosità determinando la violenza dell’eruzione. A scoprirlo è stato un gruppo internazionale di ricerca guidato dal geologo italiano Danilo Di Genova all’Università di Bristol, in Gran Bretagna.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, segna una svolta dopo decenni di studi, in cui i vulcanologi si sono interrogati sui meccanismi che determinano il passaggio da un’eruzione di tipo effusivo, con la lava che fuoriesce dal cratere in modo continuo, ad un’eruzione di tipo esplosivo, con la violenta espulsione di ceneri e gas incandescenti in atmosfera che possono perfino condizionare il clima. Comprendere “il meccanismo che c’è dietro la transizione tra questi due stili è cruciale per stabilire l’entità del rischio vulcanico“, spiega Danilo Di Genova all’Ansa.

La scoperta, verificata su oltre 700 analisi di rocce eruttate da 40 vulcani di tutto il mondo, inclusi quelli di Lipari e Vulcano, nelle isole Eolie, dimostra che “la transizione da un tipo di eruzione all’altro è determinata da impercettibili variazioni di potassio, sodio, ferro e alluminio. Inoltre, abbiamo trovato delle nanoparticelle di ossido di ferro che aumentano la viscosità del magma e il rischio di eruzione esplosiva”. Questi risultati, conclude Di Genova, dimostrano che “dobbiamo ripensare il nostro modo di modellizzare i processi vulcanici, introducendo più chimica e fisica”

Con il suo gruppo di ricerca, il geologo ha studiato i magmi prodotti dal sistema vulcanico di Yellowstone, un modello ideale “perché nella sua storia ha eruttato sia effusivamente che esplosivamente, producendo anche super eruzioni capaci di alterare il clima”. Attraverso una serie di esperimenti di laboratorio, i ricercatori hanno poi riprodotto i diversi tipi di magma. “Confrontando la loro chimica e la viscosità – racconta Di Genova – siamo stati in grado di individuare un punto chimico critico in cui la viscosità cambia moltissimo e in maniera del tutto inaspettata”.

Cilento: cinquecento bottiglie di plastica per realizzare l’albero di Natale

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La Repubblica-Carmela Santi
Non è mancata nè la fantasia e nemmeno la pazienza per realizzare un particolare albero di Natale ad Acquavella di Casalvelino. E’ stato infatti messo su con materiale riciclabile, circa 500 bottiglie di plastica che i volontari hanno raccolto.
Gli ideatori sono i componenti dell’associazione I like bivio di Acquavella che da tempo avevano pensato a questo progetto che ora, in occasione delle vacanze di Natale, si è potuto realizzare. L’albero fa bella mostra di sé, sia di giorno, quando il sole fa brillare le bottiglie colorate che sembrano illuminate se si guardano in controluce, che di notte, quando le luci collocate all’interno della struttura diffondono tutto intorno una accogliente atmosfera natalizia.
“Una scommessa riuscita”, per l’associazione I like Acquavella che coniuga la tutela dell’ambiente con la realizzazione di un simbolo natalizio. In passato anche ad Acciaroli era stata realizzata l’iniziativa di installare simboli natalizi costruiti grazie a bottiglie ed altro materiale riciclato.

E’ una sorrentina doc la nutrizionista di “buono a sapersi” su Rai 1, Vittoria Russo Galano fa furore in tv

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Viene da Sorrento . Vittoria Russo Galano la giovane e preparatissima nutrizionista che si è occupata di cioccolato nel programma televisivo Buono a Sapersi , su Rai 1 stamane venerdi 15 dicembre alle 11.00, è nostra concittadina. Figlia d’arte, tre generazioni di maestri pasticcieri, in particolare il nonno Giovanni, titolare di un noto bar, pasticceria e rosticceria. Lei, Vittoria, la giovane e bella nutrizionista nella cioccolata ci è cresciuta, le indicazioni che abbiamo sentito dare sono sperimentate in prima persona e soprattutto nel campus universitario biomedico di Roma ove ha conseguito la laurea dopo un lungo stage in Tanzania.

il programma televisivo è visibile a questa url:

http://www.raiplay.it/video/2017/12/Buono-a-sapersi-dbceaff8-766e-45fd-8ced-a0fe85294ce1.html

Capri villa abusiva ai Faraglioni, la sequestrano i carabinieri

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Capri villa abusiva ai Faraglioni, la sequestrano i carabinieri che hanno denunciato committenti ed esecutori dei lavori per violazione delle norme urbanistiche ed ambientali. I lavori autorizzati per una manutenzione straordinaria sono stati, secondo gli inquirenti, modificati alterando lo stato dei luoghi. Il sequestro, evidenziato dai cartelli con i sigilli apposti all’intera area, è avvenuto ad opera dei militari di Capri coadiuvati da un consulente tecnico di fiducia nell’ambito di un’indagine anti-abusivismo edilizio. I militari che fanno parte della Compagnia di Sorrento stanno battendo a tutto campo l’ isola che in inverno si concentra sull’edilizia.

Capri da terzo mondo, mareggiata blocca collegamenti e paziente non viene trasportata da elicottero

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Navi veloci e traghetti bloccati tra Napoli e le isole a causa del forte vento e del mare molto agitato; le onde registrate del golfo sono state di 2,5 metri di altezza. Un solo traghetto si e' avventurato alle ore 9 da Napoli e Capri, poi tutto fermo, 9 dicembre 2017. ANSA / CIRO FUSCO

Sono di nuovo sospesi da oggi pomeriggio i collegamenti marittimi con l’isola di Capri colpita da una forte mareggiata. Il maltempo ha portato all’interruzione totale dei collegamenti di linea con la terraferma. Questa mattina le prime interruzioni, poi nel pomeriggio il peggioramento delle condizioni meteomarine ha portato alla soppressione totale delle corse di traghetti e aliscafi. Una donna doveva farsi ricoverare ma l’elicottero non è riuscito a decollare. Per terzo mondo parliamo delle condizioni sanitarie dell’ospedale, denunciate a Positanonews dalle opposizioni, non ci sarebbe ortopedico e oculista, ma comunque è cronaca di tutti i giorni i disagi, anche la mancanza di medici e la loro difficile reperibilità , anche ad Anacapri . Una corsa straordinaria della nave lenta Naiade, della Caremar, partirà questa sera alle 18.40 circa da Capri a Sorrento. La decisione è stata presa dalla compagnia marittima d’intesa con la Capitaneria di Porto e con l’amministrazione comunale, su questa nave si è imbarcata anche la donna di Anacapri che veniva dall’ospedale Capilupi. Il vicesindaco di Capri Roberto Bozzaotre ha comunicato poco fa che il traghetto, anziché recarsi a Napoli a causa delle condizioni meteomarine proibitive, effettuerà una corsa fuori programma per Sorrento, il cui porto è più riparato. La stessa nave ritornerà poi da Sorrento a Capri intorno alle 19.25, per cui i passeggeri che si trovano a Napoli e devono rientrare sull’isola dovranno recarsi immediatamente a Sorrento per imbarcarsi. Ricordiamo qualche giorno fa l’appello a far attraccare a Castellammare di Stabia o a fare azionariato diffuso per procurarsi dei traghetti da parte dei cittadini. Il sindaco di Capri dovrebbe attivarsi per queste cose serie.

Sotto il video dei bravissimi colleghi di Made in Capri

Maiori caos bollette e soldi a consulenti , si danno i numeri

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Maiori, Costiera amalfitana. In attesa del consiglio comunale la politica si fa con i “post”, fra la minoranza che lamenta errori nei conteggi sulle bollette dell’acqua , replicata dalla maggioranza che questi errori non li vede, poi nei costi delle consulenze e qui sono numeri Francesco del Pizzo , PD , quindi della minoranza, parla di 350 mila euro di consulenze, mentre Andrea Gatto, della maggioranza del sindaco di Antonio Capone,  parla di 100 mila euro, insomma soldi dei contribuenti dati a consulenze per cose che dovrebbero fare gli uffici.  Ma un Bilancio non dovrebbe riportare le cifre precise delle spese o si sparano i numeri, da una parte o dall’altra, a casaccio?  Non era meglio,  a parte la “comunicatite” che ha preso all’improvviso a fine anno a tutta la politica maiorese , mettere a conoscenza del pubblico anche dei documenti inoppugnabili? Maiori continua ad essere il fanalino della Costa d’Amalfi in tutto ma non nei numeri, proponiamo una lotteria in piazza almeno ci si diverte di più…

SORRENTO MILLE LIKE PER REFOOD IN GARA PER ECCELLENZE ITALIANE

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Sorrento. Ancora quattro giorni per il concorso di eccellenze italiane e occorrono mille like per Refood, il piatto di Maurizio Capozzi sulla pasta di Gragnano sta in gara per Eccellenze d’ autore  ( sotto il link ) Questo piatto nasce con lo scopo di valorizzare alcuni dei tanti prodotti della nostra terra, la Penisola Sorrentina. È un piatto complesso in quanto si ottiene attraverso l’assemblamento di tre preparazioni: la base che consiste in aglio dorato con olio extravergine di oliva, funghi e salsiccia. Il fuso di provolone del Monaco ottenuto da panna fresca, latte, burro e provolone D.O.P. a scaglie. La riduzione di Taurasi che si prepara riducendo il vino rosso almeno al 50% con alloro, chiodi di garofano e zucchero. Il piatto viene servito caldo ed è prettamente invernale facendo esaltare al palato sapori contrastanti come il provolone del Monaco e l’amarognolo dei funghi porcini del Faito. La riduzione di Taurasi viene aggiunta per dare un ulteriore contrasto e dare un tocco di agrodolce. Infine, per questo piatto è stato scelto il pacchero in quanto è uno dei formati dei pastifici di Gragnano più apprezzati.

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Ravello Tales. The fire Salamander vince il premio letterario

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Ravello, Costiera amalfitana . The Fire Salamander della scrittrice inglese Lara Phillips è il racconto che ha vinto l’edizione 2017 del premio “Ravello Tales”.

Il concorso, promosso dal Consorzio di Promozione Turistica “Ravello Scala” in collaborazione con il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali sulla scia del successo del progetto DARTS, e realizzato dal Centro nel quadro di Europa Creativa, che prevedeva, tra l’altro, il concorso internazionale di scrittura creativa sulla Villa Rufolo e su altri due importanti monumenti internazionali, ha visto inoltre la menzione speciale di due studentesse dell’Università Roma Tre.

Tutti gli scrittori partecipanti hanno soggiornato a Ravello quest’anno, nel periodo coincidente con la “Ravello Literary Summer School”, un programma intensivo di letteratura e scrittura creativa organizzato dalla prof.ssa Maddalena Pennacchia (Università degli Studi di Roma Tre) in collaborazione con la prof.ssa Victoria Bladen (University of Queensland – Australia) – per trarre ispirazione dai luoghi ed assimilarne gli elementi da trasporre poi nei racconti.

Per la vincitrice del Premio Lara Phillips non era il primo soggiorno Ravellese: è infatti tornata nella cittadina della costiera dopo più di vent’anni. Il suo racconto si svolge nel corso di una giornata di opprimente calura estiva, in una Ravello cui fanno da sfondo gli incendi sulle montagne dei paesi vicini con vari personaggi: Margaret, una giovane vedova inglese, insegue i suoi fantasmi letterari con un taccuino alla mano dove annota diligentemente le trame di tutti i possibili racconti che non scriverà mai; i suoi nipoti adolescenti, Anna e Jack, forti e indipendenti, fanno fronte ad un’emergenza per aiutare un ragazzo come loro, ma in fuga da terre lontane; Gennaro, un anziano contadino, resiste eroicamente alle lusinghe di chi gli vuole sottrarre la terra mentre spera nel ritorno del figlio disperso. Il fuoco lambisce le vite dei personaggi, separandone alcuni e unendone altri, spingendoli nel flusso di una Natura potente, decisa a riprendersi il proprio ruolo di grande regista.

Questi, brevemente, i temi del racconto vincitore che nel titolo riprende il mito secondo cui la salamandra, una specie diffusa negli ambienti umidi e boschivi del territorio di Ravello e Scala, è capace di sopravvivere al fuoco, così come lo saranno nel racconto i boschi della Costiera Amalfitana feriti dagli incendi. La prosa rapsodica e suggestiva della Phillips cattura chi legge con la sua intensa passione per Ravello e per le persone che la popolano.

Come detto, una menzione speciale da parte degli organizzatori è andata per il racconto proposto da due giovani studentesse dell’Università degli Studi di Roma Tre, Ilaria Miegge e Ilaria Papagni.

La loro Ravello Memories è ambientata in una Ravello gotica fatta di passaggi segreti, laboratori polverosi e allucinate visioni di creature mostruose dove un giovane malinconico rinchiuso in un’antica torre affida alle pagine di un memoriale il racconto della sua tormentata relazione con un misterioso Principe. Il Principe e il suo giovane assistente trafficano con la vita e la morte, in un’avventura sacrilega e pericolosa in cui una monaca alchimista scatena un fatale gioco di distruzione. Il testo è arricchito da una serie di tavole illustrate.

Per l’Epifania i racconti nella versione in inglese saranno disponibili online sui siti degli organizzatori (www.univeur.org e www.visitravello.it), in attesa della versione cartacea, corredata di traduzione in italiano, che sarà distribuita come gadget di benvenuto per gli ospiti della stagione turistica 2018: un incentivo a lasciarsi ispirare dallo spiritus loci.

SITA AUTISTA RIVENDEVA BIGLIETTI NON OBLITERATI, INCHIESTA ANCHE SU COSTA D’AMALFI

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Ne parla Il Mattino di Salerno e il sito Zeroottonove, un uomo di 50 anni, autista della SITA, che rivendeva i biglietti non obliterati, la vicenda sta scuotendo i vertici che pare stiano indagando anche sui biglietti dei turisti in Costa d’ Amalfi . Come è noto la SITA d’estate era strapiena e in Costiera amalfitana, in particolare a Positano e Praiano, lasciava a piedi centinaia e centinaia di persone, come attestato da testimonianze e anche servizi giornalistici su giornali australiani, che le corse siano poche e non si capisca come mai i guadagni che dovrebbero essere enormi non portino ad aumentare le corse sulla Costa di Sorrento se lo chiedono anche il comitato di genitori di Positano e Praiano che stanno raccogliendo centinaia di firme per far aumentare le coste sulla tratta che va dalla Divina alla Penisola Sorrentina verso Piano di Sorrento , corse improvvisamente tagliate alcuni anni fa, mentre Massa Lubrense è molto più benservita. L’idea è quella non di togliere corse a Massa , ma di aumentarne per la direzione di Piano . Ovviamente questa notizia , riportate sulle testate salernitane, fa sollevare un vespaio. E’ possibile accedere ai conti della SITA? Con tutti i soldi che guadagnano non possono fare aumentare le corse?

Intanto non confondiamo l’operato di tanti onesti lavoratori con il singolo malfattore. Stando alle cronache L’uomo, che esercitava il mestiere da oltre 18 anni, si adoperava nel ritiro dei biglietti non appena i passeggeri salivano a bordo del veicolo. Una volta sequestrati, i titoli di viaggio non venivano obliterati. L’ipotesi è che venissero rivenduti, mettendo in azione un vero e proprio traffico illecito di biglietti.

A svelare le losche attività condotte dal lavoratore sarebbero state le segnalazioni dei viaggiatori che più frequentemente usufruivano della corsa Salerno-Napoli. Numerose le telefonate e le email di contestazione che hanno messo in evidenza un comportamento sospettoso da parte dell’autista, il quale si accingeva al ritiro dei biglietti benchè l’obliteratrice funzionasse correttamente.

L’azienda di trasporti ha, così, deciso di procedere ad un’indagine interna. L’investigazione, condotta durante diverse settimane, ha effettivamente rivelato quanto già denunciato dagli utenti.

L’esito degli accertamenti disposti dai vertici aziendali ha prodotto una sospensione momentanea sia dal servizio che dalla retribuzione. L’uomo è stato sospeso già dallo scorso 27 novembre, ma la notizia è stata resa nota solo poche ore fa.

Ovviamente l’uomo si difenderà in tutte le sedi opportune e, ricordiamolo, fino alla condanna definitiva vi è sempre la presunzione di innocenza.

Vico Equense. Intervista al nuovo Assessore al bilancio, patrimonio e tributi Daniela Gianna: conosciamola!

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Vico Equense. Ufficialmente è da lunedì 11 dicembre il nuovo assessore della giunta Buonocore. Si chiama Daniela Gianna, lo ha ufficializzato durante lo scorso consiglio comunale il sindaco Andrea Buonocore. E’ assessore al bilancio e politiche finanziarie, patrimonio, tributi e finanziamenti europei. Alla nomina, il sindaco così commentò: «Alla dottoressa Gianna formulo gli auguri di buon lavoro. La sua nomina è di quelle importanti, che sono certo saprà onorare con impegno, professionalità e passione».

Ha 28 anni, è nata il 31 maggio 1989 a Scafati, in provincia di Salerno. E’ sposata con Giulio Frulio, ha un figlio. Si è diplomata in maturità scientifica ad indirizzo linguistico (sperimentale Brocca), conseguito con voto 100/100 al Liceo Scientifico Statale ”Francesco Severi” di Castellammare di Stabia. Nel 2011 si Laurea in Economia e Commercio (L-33), voto 110/110 e lode con menzione speciale, presso l’Università di Napoli Federico II, con Tesi in Diritto Tributario dal titolo: “L’Istituto della transazione fiscale”, con relatrice prof.ssa Paola Coppola.

Nel 2013 arriva la Laurea magistrale in Economia e Commercio (LM-56) con voto 110/110 e lode con menzione speciale all’Università di Napoli Federico II, con la Tesi di Laurea in Diritto Tributario dell’Impresa dal titolo “Stabile Organizzazione: un caso Italia-Svizzera. Aspetti fiscali domestici, comunitari ed internazionali” con relatrice la prof.ssa Paola Coppola.

Nel frattempo dal 2011 al 2015 è Tirocinante Dottore Commercialista e Revisore Legale presso il dott. Altiero Mario di Torre dei Greco. Nello stesso periodo dal 2013 al 2014 è Assistente alla cattedra di Diritto Tributario del Prof. Antonio Libonati, presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope con l’incarico di Redazione di materiale didattico, lezioni in aula ed esami.

Dal 05 marzo 2015 è abilitata all’esercizio della professione di Dottore Commercialista, con esame sostenuto e superato presso l’Università di Napoli Federico II, nella seconda sessione 2014. E’ Iscritta all’ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torre Annunziata al n. 962; Iscritta all’Albo dei Consulenti Termici del Tribunale di Torre Annunziata; Membro della Commissione di studio di Finanza Agevolata presso l’Ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torre Annunziata. La sua attività verte tra Consulenza Fiscale, Contenzioso tributario, Contabilità e Marchi.

Dal 28 luglio 2015 è Revisore Legale dei Conti. Iscritta ai registro dei Revisori Legali dei Conti al n. 175386 con Decreto Ministeriale del 28/07/2015, Gazzetta Ufficiale n. 61 del 11/05/2015.

Qui di seguito vi posto alcune domande che ho fatto personalmente al nuovo assessore, ovviamente essendo nominata pochi giorni fa, ho evitato le domande di cui ricopre l’incarico, sul passato e sul piano alienazioni e valorizzazioni approvato dal comune.

Buonasera Daniela, parlaci di te…

Ho uno studio di consulenza fiscale e del lavoro a Vico centro insieme a mio marito, Giulio Frulio (che è consulente del lavoro). Il resto è tutto pubblico tramite il mio Curriculum Vitae”.

Cosa pensi del movimento civico VICOinvolgiAMO, maggioranza consiliare e sponsor dell’attuale amministrazione comunale? Sei parte di ciò?

“La mia appartenenza al movimento è nota. Ho conosciuto la maggior parte dei suoi membri nel periodo pre-elettorale; con loro è nato un rapporto di stima, fondato su ideali comuni e sulla volontà di dare un’impronta giovane alla politica. Per questi motivi mi sono esposta al fianco loro e del Sindaco che ci rappresenta, che ringrazio per la fiducia riposta in me”.

Le deleghe che il Sindaco ti ha affidato, sono molto importanti…

“Le deleghe che mi sono state affidate necessitano di attenzione ed impegno costante. In questa prima settimana, non ancora terminata, ho avuto modo di conoscere alcuni dei funzionari”.

Cinema Armida a Sorrento arriva Natale da Chef, Assassinio Orient Express e Star Wars

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Il Cinema Teatro Armida, appena rinnovato, bellissimo teatro situato nel cuore di Sorrento,  con tantissime novità e servizio di ristorazione con il nuovo ristorante “Basilico”, offre comodità e tutti i servizi per i propri clienti. E’ considerata una delle più belle ed eleganti sale della Campania .

Programmazione dal Natalizia

GLI EROI DEL NATALE
Ore 16.30  Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

Dal regista Timothy Reckart, la storia più antica di tutti i tempi, quella della natività, raccontata attraverso gli occhietti tondi e sporgenti di un asinello di nome Bo. Fuggito dal mulino nel quale sgobbava tutto il giorno, l’animale coraggioso si imbarca in un incredibile viaggio al fianco della pecora Ruth, separata dal suo gregge, e dell’arrogante colomba Dave, che cova improbabili aspirazioni di nobiltà. Assieme a tre cammelli spiritosi e ad altri eccentrici animali del presepe all’inseguimento della cometa, i tre nuovi amici avranno un ruolo decisivo nella storia più strabiliante di tutti i tempi, quello di Eroi del Natale.

ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS
Ore 16.30  Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

Dopo lo scioccante omicidio di un ricco uomo d’affari sullo sfarzoso treno che sfreccia attraverso l’Europa nel cuore dell’inverno, Poirot deve ricorrere a tutta la sua abilità per scoprire chi nel gruppo eterogeneo di passeggeri è l’assassino, prima che colpisca ancora.

Dai finestrini delle carrozze del Simplon Orient Express non si vede altro che neve, un’immensa distesa bianca che inonda i binari e arresta la corsa del treno diretto a Calais. La premessa della nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è quella tradizionale del giallo corale firmato da Agatha Christie negli anni trenta. Gli illustri passeggeri a bordo del convoglio, riuniti nel lussuoso vagone ristorante, apprendono che un atroce omicidio si è consumato durante la notte: un distinto gentiluomo americano di nome Ratchett (Johnny Depp) è stato pugnalato nel suo scompartimento. Tra i presenti si fa largo il sospetto che l’assassino, bloccato dalla neve, non abbia mai lasciato il treno e si nasconda ancora tra i viaggiatori dell’Orient Express. A orchestrare gli interrogatori, perquisire le valigie e le cabine, raccogliere indizi e calmare gli animi, interviene il miglior detective sulla piazza, per caso a bordo dello stesso treno, il carismatico Hercule Poirot (Kenneth Branagh). Il grassoccio investigatore belga nato dalla penna della Christie, ascolta uno dopo l’altro i reticenti testimoni, annuendo e arricciandosi i baffi a ogni menzogna o tentativo di sviare le indagini. Il suo intuito non lo tradisce mai e la soluzione del caso è più vicina di quanto non sembri.

Pubblicato per la prima volta a puntate sul Saturday Evening Post nell’estate del 1933, e come volume unico nel 1934 (l’anno successivo in Italia), “Assassinio sull’Orient Express” è il nono della serie di romanzi che vedono protagonista l’investigatore “belgioso” Hercule Poirot, nonché uno dei più noti tra i tanti gialli scritti dalla regina indiscussa del genere, la grande Agatha Christie.

La Christie lo scrisse durante un soggiorno a Istanbul, in una stanza del Pera Palas Hotel, la 441, che oggi è diventata un piccolo museo in suo onore.
La storia del film è quella che si deduce facilmente dal titolo: Poirot, a bordo del treno che univa Istanbul a Calais, si trova a dover investigare sulla morte di un signore americano trovato senza vita nel suo scompartimento, mentre una grande nevicata blocca il treno in quella che oggi è la ex Jugoslavia: il belga troverà la soluzione al mistero, che s’infittisce quando la vera identità del morto viene rivelata, interrogando tutti i passeggeri della carrozza sulla quale l’omicidio è stato commesso.
A contribuire alla popolarità del romanzo Assassinio sull’Orient Express, oltre alla sua trama e alle sue vendite, c’è stato anche il celebre adattamento cinematografico diretto nel 1974 da Sidney Lumet, che mise assieme un cast che andava da Albert Finney a Ingrid Bergman passando per Anthony Perkins, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Sean Connery e tanti altri ancora.

POVERI MA RICCHISSIMI
Ore 18.30 – 20.30 – 22.30  Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

Grazie all’astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d’Italia. Scivolata nella spassosa ostentazione del lusso in Poveri ma ricchi, la coppia formata da Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) torna in Poveri ma ricchissimi con una passione tutta nuova: la politica. Lo sconcertante programma elettorale dei cafoni nobilitati prevede l’indizione di un singolare referendum che permetta al loro paesino di uscire dall’Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre così nuove leggi. Una vera e propria “Brexit Ciociara”, un Principato a conduzione familiare con un leader bifolco e spettinato, “povero” di affettazione, ma “ricco” anzi “ricchissimo” di denaro. Grazie a un solido conto in banca e al sostegno di parenti sopra le righe – nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e zio Marcello(Enrico Brignano) – Danilo si appresta a diventare l’unico leader al mondo che fa più gaffes di Donald Trump.

 NATALE DA CHEF
Ore 18.40 – 20.40 – 22.40 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

 

Natale da Chef, la nuova commedia di Natale 2017 diretta da Neri Parenti, vede protagonista Massimo Boldi nei panni di Gualtiero Saporito, un grande chef… ma solo nella sua testa! Infatti con i suoi arditi mix di ingredienti, cucina solo schifezze!
Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli (Maurizio Casagrande), proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d’appalto indetta per “sfamare” il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà! Ma il disegno di Furio ovviamente è losco. Per salvare la sua azienda sull’orlo della bancarotta infatti, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un “cospicuo regalo”. Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte… anziché prepararle! Tra scambi di persona, di piatto e “dissapori” il mal di pancia è garantito… dalle risate!

 IL PREMIO
Ore 16.30 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

Il terrore dell’aereo e la prospettiva di un volo cadenzato da scossoni e turbolenze, convincono Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) incensato scrittore di fama internazionale, a intraprendere un lungo viaggio in auto fino in Svezia. Destinazione: Stoccolma, Sala dei concerti, per la cerimonia di consegna dei premi Nobel. Insignito dell’ambito Premio per la letteratura, Passamonte convince il fidato assistente Rinaldo (Rocco Papaleo) a raggiungere la penisola scandinava prendendo l’autostrada. I due si ritrovano inaspettatamente a condividere l’abitacolo con i figli del vecchio scrittore, entrambi in cerca di una svolta: Oreste (Alessandro Gassmann) ex olimpionico e proprietario di una palestra in fallimento, e Lucrezia (Anna Foglietta) blogger nevrotica e inconcludente. Ogni tappa del viaggio diventa pretesto per guardare ad antiche dinamiche familiari, mettere in discussione le proprie certezze e conoscersi veramente.

Tra gli altri protagonisti del film troviamo Dario Bandiera, Rocio Munoz Morales, Paolo Conticini, Francesca Chillemi, Enzo Salvi, Barbara Foria, Milena Vukotic, Biagio Izzo e Loredana De Nardis.

 

 

TEATRO TASSO SORRENTO

 STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI
Ore 16.30 (3D) Intero € 10.00 – Ridotto € 8.00 • Ore 19.15 – 22.00 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

Dopo aver mosso i primi passi in Il Risveglio della Forza, la coraggiosa Rey (Daisy Ridley) prende in mano le redini del suo destino nel secondo capitolo della nuova trilogia ambientata trent’anni dopo Il Ritorno dello Jedi, Star Wars: Gli ultimi Jedi.
La Forza scorre nella giovane mercante di rottami, ma ha bisogno di un maestro che le insegni a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker (Mark Hamill), la ragazza attraversa l’universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell’isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l’Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l’allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l’ex assaltatore Finn (John Boyega), il pilota di X-wing Poe Dameron (Oscar Isaac), l’occhialuta aliena Maz Kanata (Lupita Nyong’o tramite performance capture) e il Generale Leia Organa (nell’ultima interpretazione di Carrie Fisher). Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall’ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren (Adam Drive15), influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke (Andy Serkis tramite performance capture).
Diretto dal fan della trilogia originale, Rian Johnson, nell’Episodio VIII J.J. Abrams torna in veste di produttore esecutivo.

 

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Amalfi: “Gli amalfitani nella Puglia medievale” al Centro di Storia e Cultura – VIDEO

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Positanonews è presente con Lucio Esposito all’iniziativa che sta avendo luogo al Centro di Storia e Cultura Amalfitana, sul rapporto tra le popolazioni amalfitane e la Puglia nel Medioevo. Il convegno pone in risalto le dimensioni, topologie e aspetti di interrelazioni antiche e feconde tra le due Regioni, rivelando legami che travalicano quelli materiali, commerciali e sociali, investigando sulla rete che da Bisanzio e Costantinopoli verso S. Michele Arcangelo al Gargano collegava i principali centri della cristianità medievale tra le coste dell’adriatico e in tutto il Mediterraneo, in aperta competizione con la Repubblica di Venezia.

Tale evento nasce anche grazie ai recenti sviluppi storiografici, alimentata da rilevanti contributi di studiosi italiani e stranieri sul tema, individuando un quadro di fonti di natura archeologica e documentaria molto importante, che suggerisce l’opportunità di un approfondimento-confronto fra ricercatori e studiosi sia di storia medievale e storia moderna.

 

CONVEGNO DI STUDI
GLI AMALFITANI NELLA PUGLIA MEDIEVALE
INSEDIAMENTI, FONDACI, VIE E ROTTE COMMERCIALI, RELAZIONI ARTISTICHE E CULTURALI

Amalfi, Biblioteca Comunale, 15-16 dicembre 2017


Il 15 e 16 dicembre 2017 si terrà un convegno di Studi sul tema Gli Amalfitani nella Puglia medievale. Insediamenti, fondaci, vie e rotte commerciali, relazioni artistiche e culturaliL’incontro, che vedrà la partecipazione di illustri studiosi sia italiani che stranieri, si svolgerà in tre sessioni che avranno luogo venerdì 15 a partire dalle ore 16.00, sabato 16 alle 9.00 ed alle 16.00 ad Amalfi presso la sede della Biblioteca del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
Il Convegno, organizzato e promosso dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana, nasce anche grazie alla recente storiografia che si è nutrita di nuovi rilevanti contributi di studiosi italiani e stranieri inerenti ad acquisizioni, fino a pochi anni or sono inedite, sulla tematica del programmato convegno.
Il quadro delle fonti e dei rinvenimenti di natura archeologica e documentaria, suggerisce l’opportunità di un approfondimento-confronto fra ricercatori, studiosi di storia medievale e moderna inteso a promuovere una rivisitazione storico-critica dei legami fra pugliesi ed amalfitani e dei reciproci influssi nei campi economico, culturale-artistico, sociale  e religioso-cultuale.
Il convegno, in tale ottica rigorosamente scientifica, porrà in risalto dimensioni, topologie e aspetti di interrelazioni antiche e feconde tra le popolazioni delle due Regioni, non solo, ma rivelerà anche spazi che travalicano quelli meramente materiali, commerciali e sociali, per proiettarsi nell’ambito immateriale di circuiti culturali e cultuali nell’orbita di Bisanzio e Costantinopoli, da S. Michele Arcangelo al Gargano ai principali Centri della Cristianità Medievale, dalle coste dell’adriatico all’intero bacino del Mediterraneo in simbiosi e/o rivalità con la coeva Repubblica Veneta.

PROGRAMMA


15 dicembre – ore 16,00


Sessione I – Amalfitani in terra di Puglia

Interventi di
Errico CUOZZO, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
Le comunità amalfitane in Puglia tra XII e XIII secolo

Jean Marie MARTIN, Ecole Française de Rome, CNRS – Parigi
Tracce di presenza amalfitana nei documenti pugliesi (secc. XII-XIII)

Mario GAGLIONE, Società Napoletana di Storia Patria
Presenze amalfitane in terra di Puglia e sulle Coste dell’Adriatico

Giuliana VITALE, Università “L’Orientale” di Napoli
Notazioni sul funzionamento delle secrezie nella prima età angioina 

Alfredo FRANCO, Università degli Studi Roma Tre
La lontana eco di Amalfi nella tradizione pugliese: dall’araldica civica alle memorie dei Sasso

 

16 dicembre – ore 9.00


Sessione II – Traffici commerciali: vie interne e marittime


Interventi di

Giuseppe  GARGANO, Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Caratteri e spazi del  ‘commercio privato’ degli amalfitani in Puglia e nel Mezzogiorno normanno e post-normanno

Francesca AGRO’,  Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Rotte e commerci tra Sicilia, Puglia e Campania nei secoli XII – XIV: gli indicatori archeologici

Victor RIVERA MAGOS, Università della Basilicata
I Della Marra a Barletta tra XII e XIII secolo

Nicola PALMITESSA, Centro Studi “La Cittadella Innova” di Barletta
Le città marinare di Puglia e di Barletta: una storia inedita?

Rosanna ALAGGIO, Università del Molise
Gli investimenti degli Amalfitani nell’entroterra pugliese. Itinerari commerciali, interessi fondiari e modelli di gestione patrimoniale

Francesco VIOLANTE, Università di Foggia
Masserie olivicole e presenza ravellese in Terra di Bari tra XIII e XIV secolo

Flavio RUSSOUfficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano
Le vie del grano pugliese per l’approvvigionamento di Amalfi e Napoli



16 dicembre – ore 16,00


Sessione III –  Interrelazioni culturali e artistiche


Interventi di

Gianvito CAMPOBASSO, Università di Friburgo (Svizzera)
Navigazione, pratiche devozionali, culto dei santi e testimonianze artistiche nel tardo Medioevo

Adriano GHISETTI GIAVARINA,  Università di Chieti-Pescara
Amalfi, Montecassino e l’architettura romanica in Puglia

Maria RUSSO,  Seconda Università di Napoli

La Puglia, Amalfi  e il Sacro Militare Ordine di Malta: testimonianze storico-architettoniche


Pietro SANTORIELLO,  Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Santa Maria degli Amalfitani di Monopoli: storia e architettura

Michail TALALAY, Accademia russa delle Scienze di Mosca
Iconografia di Santa Maria degli Amalfitani

Teodoro DE GIORGIO, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze
Insediamenti e imprese artistiche degli Amalfitani a Brindisi tra XII e XIII secolo

Antonio MILONE, Università “Federico II” di Napoli
Porte di bronzo tra Costa d’Amalfi e Puglia (secc. XI-XII)

Paolo PEDUTO, Università di Salerno
Rapporti tra la ceramica pugliese e la produzione campana nei secoli XIII-XIV



Info: Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Supportico S. Andrea, 3 – 84011 Amalfi (SA)

Tel. 089.871170 – Fax 089.873143
www.centrodiculturaestoriaamalfitana.it
info@centrodiculturaestoriaamalfitana.it
Pagina FB: Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Meta al Marone incontro con la console del Venezuela Amarilis Gutiérrez Graffe

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Meta, Sorrento. Ancora iniziative di rilievo culturale al Liceo Publio Virgilio Marone diretto dalla professoressa Arpino. Questa mattina incontro, promosso dai rappresentanti d’ Istituto,  con la neo console della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, Amarilis Gutiérrez Graffe. La console è  la prima volta che viene in penisola sorrentina , mentre è stata più volte in Costiera amalfitana a Ravello  accompagnata dai suoi collaboratori più stretti e dai suoi due figli. A Un rapporto forte quello tra Ravello e il Venezuela che si rinsalda dopo l’indimenticabile due giorni del 2012 che vide esibirsi, all’Auditorium Oscar Niemeyer, per il suo debutto italiano, l’Orchestra Giovanile di Caracas diretta da Dietrich Paredes, accompagnata da Josè Antonio Abreu, insignito proprio in quella occasione dal Comune di Ravello, del Premio “Città di Ravello ai valori sociali della Cultura”, inventore di quel “Sistema” che ha unito nella musica e nella cultura tutta l’America del sud e che ha tolto dalla strada migliaia di ragazzi. E de “El Sistema” si parla anche al Liceo Marone di Meta dove molto florido è lo studio della lingua spagnola. Una donna molto agguerrita contro la guerra, per la rivoluzione, contro il capitalismo

Questa mia politica segue il filo di quanto avviato dal nostro governo già da diversi anni. – ha spiegato la console – Fondamentalmente il governo bolivariano ha sviluppato, a partire dalla presidenza di Chavez ed, a seguire, con il suo successore Maduro, un interesse per il riscatto di valori culturali fondamentali puntando in particolare sui giovani. Abbiamo scoperto, grazie all’esperienza maturata nel tempo, che la musica, attraverso il sistema di orchestre nazionali, fa sì che i bambini entrino in contatto con la propria parte migliore. Al tempo stesso si è puntato sulla forte connessione spirituale e culturale tra Venezuela e Italia. Nel nostro paese c’è una grande ammirazione per tutto ciò che l’Italia rappresenta dal punto di vista storico e politico, ma anche e soprattutto dal punto di vista culturale. C’è un enorme rispetto per la vostra ricchezza architettonica, storica (cita Garibaldi), letteraria (cita l’Odissea)…. La storia del vostro paese, in ogni sua sfaccettatura, è stata ed è un punto di riferimento e di ispirazione anche per il Venezuela.”

console venezuela

Sala Consilina. Finta militare fa innamorare e truffa un anziano. Condannata a un anno e quattro mesi

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Si era finta maresciallo dei carabinieri per ingannare un uomo, facendoloinnamorare e poi ricevendo in cambio regali e non solo, ma i parenti della vittima denunciarono l’accaduto ed ora la donna è stata condannata. La truffatrice è stata scoperta dai carabinieri, quelli veri, della stazione di Sala Consilina guidati dal luogotenente Cono Cimino e dal maresciallo Daniele Romano e nei giorni scorsi è stata condannata a un anno e quattro mesi. La condanna è scattata per aver reso false dichiarazioni sulla sua identità e per il reato di circonvenzione di incapace. Ha seguito la vicenda il legale della vittima che si è costituita parte civile, l’avvocato Silvana Viola. Il sedicente carabiniere nel raggirare l’anziano è stata aiutata da un uomo, un sessantacinquenne di Salerno, rinviato a giudizio. I militari rintracciarono l’auto dei due truffatori nei pressi della casa della vittima a Sala Consilina e interruppero la truffa. La truffatrice con raggiri era riuscita ad ottenere dall’uomo, il quale si era innamorato della donna, la sua carta bancomat con il relativo pin, una cartella con i suoi documenti per l’accensione di un finanziamento e un telefono cellulare. I due avevano anche preso il cellulare dell’anziano per evitare che allertasse le forze di polizia. La sedicente maresciallo, inoltre, aveva preso dall’anziano anche alcuni monili in oro e danaro, promettendogli di convolare a nozze con lui e, perciò, di voler acquistare un’abitazione. Il maltolto è stato recuperato dai carabinieri guidati dal capitano Davide Acquaviva e restituito ai familiari, tutori della vittima. (Pasquale Sorrentino – Il Mattino)

Costa d’Amalfi: arriva “il cobra” Mascolo. L’ex Carpi è il colpo da novanta in attacco

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Il Costa d’Amalfi rinforza il reparto offensivo e si aggiudica i servigi di Gianmarco Mascolo, attaccante napoletano classe ’92 soprannominato “il cobra”. Il 25enne attaccante nasce calcisticamente nella Mariano Keller, prima di passare alla Juve Stabia. Gioca in D con la Viribus Unitis dove mette a segno nove reti e convince gli addetti ai lavori dell’Arzanese in C2, dove realizzerà 6 reti tra i professionisti. Sale e scende tra Andria (C1) e Arzano con una parentesi al Carpi, ed ha sempre il cartellino. Mascolo ha anche indossando le maglie di Vico Equense, San Paolo Padova, Isernia, Gragnano e Polisportiva Santa Maria. Quest’anno ha iniziato la stagione con il Giugliano dove ha siglato tre reti.

“Sono contento di essere qui – ha dichiarato agli addetti stampa del Costa d’Amalfi – sono in una società seria e che ha un programma da rispettare. Sono a disposizione del mister e dei miei nuovi compagni, e farò tutto il possibile per raggiungere gli obiettivi prefissati”. Mascolo è un vero colpo da novanta per la categoria, può giocare come punta, seconda punta o ala.

 

Cava de’ Tirreni. Boato in piena notte, in via Vitale il mobilificio Senatore distrutto da una bomba. Incubo racket

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Cava de’ Tirreni. Un forte boato nella notte. Un’esplosione violenta alle 3,10 in via Vitale, a pochi passi dalla statua di Padre Pio e dall’ingresso di Santa Lucia. Pochi attimi e il mobilificio Senatore è andato in fumo: la saracinesca è volata via, poco distante dal magazzino, come l’insegna, mentre all’interno tutto è stato distrutto. La deflagrazione ha provocato danni anche al primo piano della palazzina dove si trova il negozio. I proprietari, che abitano nel palazzo attiguo a quello del mobilificio, sono stati svegliati dal boato. Quando si sono affacciati al balcone hanno visto la loro attività andare in fumo. «Uno choc terrificante – ha raccontato la signora Senatore all’interno di quello che resta del mobilificio, tra cenere e schegge di vetro – non ho altre parole, è un momento drammatico». Sull’episodio ora indagano i carabinieri della tenenza locale, di concerto con i militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Al momento l’unica certezza è l’origine dolosa del rogo e, sebbene tutte le piste siano aperte, quelle più accreditata sembra quella del racket. «Cosa possiamo dire – ripete la signora Senatore – stavamo dormendo quando, in piena notte, abbiamo sentito un boato». Un rumore fortissimo, avvertito anche dai residenti di via XXV Luglio. «Abbiamo subito chiamato i vigili del fuoco, ma ormai non c’era nulla da fare – aggiunge la donna – per fortuna non ci sono stati feriti, ma il nostro mobilificio è andato distrutto. La saracinesca è volata sulla strada, fuori e dentro tutto è ridotto in cenere». Come raccontato dagli stessi proprietari anche i vetri dei balconi della palazzina sono stati danneggiati. I carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, partendo anche dagli accertamenti dei vigili del fuoco di Salerno. Al momento, sul luogo dell’incendio non è stato ritrovato alcun elemento o indizio utile alle indagini, quindi sono aperte tutte le piste. Ma in città torna l’incubo racket, già esploso dopo i recenti episodi di criminalità. I coniugi Senatore, titolari del mobilificio, sono considerati da tutti una famiglia di onesti lavoratori e quanto accaduto la scorsa notte ha provocato molta rabbia. «Cosa possiamo dire – continua la signora Senatore – erano le tre di notte, a quell’ora la strada è deserta. Nessuno ha visto nulla». Agli stessi investigatori i proprietari della struttura distrutta hanno raccontato di non aver ricevuto minacce. Qualche mese fa un’altra bomba carta è esplosa davanti al bar Insonnia Caffè, in via Mandol. In quel caso l’attentatore fu investito proprio mentre tentava la fuga. «Un’altra bomba carta in città: che intervengano Prefettura e questura e si organizzi un tavolo sulla sicurezza – tuona l’associazione di categoria Piccole e medie imprese di Salerno – l’amministrazione è alle prese con brindisi di Natale, la spazzatura la si può nascondere sotto il tappeto finchè non si inciampa. E questo è avvenuto». Poi l’accusa: «Da mesi abbiamo denunciato, su Cava, la gravità degli episodi, a danno soprattutto di commercianti, chiedendo più volte soluzioni e la costituzione di tavoli sulla sicurezza in presenza di prefetto, questore e parti interessate. Tale istanza è stata sempre presa con superficialità dall’amministrazione». Il vicepresidente di Pmi, Marco Salvato, lancia l’ultimatum: «Confido nelle istituzioni, in particolare Prefettura e Questura. Bisogna organizzare un tavolo tecnico con le parti interessate. Non si può più andare avanti così: è vergognoso». (Simona Chiariello – Il Mattino)

Eboli. Vede la moglie morire, un infarto uccide anche lui. I coniugi settantenni trovati senza vita in casa dal genero

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Sono morti in pochi minuti, prima la moglie poi il marito. Anna Cataldo (73 anni) e Damiano Fulgione (74 anni) sono deceduti ieri mattina nella loro casa di Eboli. La tragedia è avvenuta alle 9 in via Spirito Santo. La signora Cataldo ha chiesto l’aiuto del marito, la rottura dell’arteria femorale le aveva provocato delle perdite di sangue. Damiano Fulgione, insegnante in pensione, si è precipitato dalla moglie a prestarle le prime cure. Quando la situazione è peggiorata Fulgione ha chiesto l’intervento del 118. Mentre parlava con i sanitari al telefono, l’ex insegnante si è sentito male. Un dolore al petto, una fitta dolorosa, l’infarto fatale. Marito e moglie sono morti in pochi minuti, uno accanto all’altro, mentre si aiutavano a vicenda, occhi negli occhi, le dita delle mani incrociate per l’ultima volta. Il primo ad arrivare in via Spirito Santo è stato un parente dei due pensionati. L’uomo si è fermato davanti al portone. Ha citofonato più volte, senza ricevere risposte. Il genero della coppia, a quel punto, ha deciso di rischiare. Arrampicatosi alla finestra del primo piano è entrato in casa dei suoceri. Sperava di trovarli ancora vivi, si è imbattuto in uno scenario drammatico. Anna e Damiano erano deceduti da poco. I corpi senza vita, a pochi metri di distanza, nell’appartamento condiviso per decenni, a pochi metri dalla chiesa di Santa Rita. In via Spirito Santo sono arrivati i medici del 118. I sanitari ebolitani si sono chinati sui due corpi ed hanno tentato alcune manovre rianimatorie, ma ben presto si sono arresi. Per i due pensionati non c’era speranza. Un destino atroce si era accanito contro Anna e Damiano, portandoseli via insieme, in una fredda e piovosa mattinata natalizia. A Pezza Paciana sono arrivati i carabinieri con il capitano Geminale. La notizia del duplice decesso è stata comunicata alla Procura della Repubblica di Salerno. Alle 10 in casa Fulgione è arrivato il medico legale Luigi Mastrangelo. L’esame esterno è durato mezz’ora. L’anatomopatologo ha concluso il suo lavoro confermando il decesso per cause naturali sia per Damiano che per Anna. Escluso l’incidente domestico, esclusa una rapina o un altro episodio di violenza. I due anziani sono morti in maniera accidentale, per i problemi di salute che entrambi accusavano da qualche anno. Decine di curiosi si sono fermati in zona. Molti residenti del quartiere hanno chiesto notizie di Anna e Damiano: «Lui lo vedevamo spesso, usciva di casa ogni giorno, raggiungeva piazza della Repubblica per una passeggiata e tornava a casa – ricorda Antonio – Lei era da tempo, invece, che non usciva più per strada». Il traffico in via Spirito Santo è stato rallentato in maniera consistente. Vigili del fuoco, ambulanze, pattuglie dei carabinieri. A Pezza Paciana si è ripetuta la scena di pochi mesi fa, quando un’esplosione in un appartamento provocò l’evacuazione dell’intero palazzo. Questa volta nel palazzo di Anna e Damiano non ci sono inquilini evacuati, ma due corpi senza vita, accomunati da una tragedia inattesa. La notizia del decesso è rimbalzata di casa in casa, da quartiere a quartiere. Anna e Damiano lasciano tre figli: Rosaria, Pier Paolo e Serena. La prima figlia lavora lontano da Eboli, gli altri due sono impiegati in zona. Molti parenti sono giunti da ogni angolo della città, richiamati in via Spirito Santo da una telefonata, da un messaggio, dalla notizia appresa attraverso i mass media. I corpi sono stati ricomposti da un’agenzia funebre, alle 13 il pm Polito ha disposto il trasferimento dei coniugi all’obitorio presso l’ospedale. Salme sequestrate, funerale rinviato. In molti ad Eboli si sono chiesti i motivi di questa scelta. L’indagine sembrava chiusa, nessuna violenza, nessun incidente domestico. Alle 13 l’ordine inatteso: le salme di Anna e Damiano sono state trasferite nella morgue dell’ospedale. L’ipotesi che si possa procedere con l’autopsia appare, al momento, una prospettiva inverosimile. (Francesco Faenza – Il Mattino)

Favori a una ditta, indagato ufficiale giudiziario del Tribunale di Vallo della Lucania: sigilli al suo ufficio

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Blitz dei carabinieri ieri mattina nel tribunale di Vallo della Lucania. I militari della locale compagnia al comando del capitano Mennato Malgieri sono arrivati di buon mattino per eseguire una perquisizione all’interno degli uffici giudiziari. Nel mirino delle forze dell’ordine i fascicoli in possesso dell’ufficiale giudiziario Carmine Testiera. Il blitz si è concluso solo nella tarda mattinata. I carabinieri hanno prelevato tutta la documentazione relativa ai casi seguiti dall’ufficiale giudiziario. Al termine della perquisizione, scattata su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Vallo, è stato posto sotto sequestro l’intero ufficio di Testiera. L’ufficiale giudiziario 64enne di Ascea è accusato di abuso di ufficio. Le indagini dei carabinieri sono partite un paio di mesi fa a seguito di una serie di lamentele legate al lavoro svolto dall’ufficiale giudiziario. Più di una persona aveva espresso perplessità sulla correttezza delle procedure eseguite dall’ufficiale giudiziario. L’accurata attività di indagine eseguita dai militari del capitano Mennato Malgieri ha consentito di raccogliere sufficienti elementi utili a far scattare la perquisizione e quindi il sequestro dell’ufficio. In particolare gli accertamenti dei militari sulle forme procedurali eseguite dall’ufficiale giudiziario hanno fatto emergere non poche anomalie sulle riscossioni e i pignoramenti eseguiti da Testiera. Il blitz è scattato a seguito di un episodio particolare arrivato all’attenzione dei carabinieri nell’ambito di un attivista di indagine in corso su una società cilentana. Testiera nell’ambito della propria attività lavorativa di ufficiale giudiziario ha eseguito l’accesso ad un fondo senza alcuna autorizzazioni da parte del giudice, al fine di favorire un’altra ditta cilentana che nel fondo di terreno ha sistemato materiale di risulta, quindi Testiera procurava alla seconda ditta un ingiusto vantaggio. L’ufficiale giudiziario è accusato del delitto di concorso di abuso di ufficio e danneggiamento. L’attività di indagine dei carabinieri di Vallo della Lucania è solo all’inizio. Ieri mattina sono stati sequestrati tutti i fascicoli relativi ai casi su cui Testiera ha lavorato e sta lavorando. Sarà necessario verificare se ci sono state altre anomalie nelle procedure eseguite dall’ufficiale giudiziario. Al momento il suo ufficio resta chiuso. I carabinieri hanno lasciato il tribunale solo dopo le quattordici. Gli uffici giudiziari sono situati al primo piano del tribunale e la presenza dei militari non è passata inosservata. Tutti a chiedersi il motivo del blitz. Carmine Testiera è noto a tutti e da anni svolge servizio al tribunale vallese. È uno degli ufficiali giudiziari più anziani. La notizia ha sorpreso i colleghi e il personale tutto del palazzo di Giustizia. Incredula anche la comunità di Ascea doveTestiera che ha origine napoletana vive da tempo. (Carmela Santi – Il Mattino)

Salerno. Fonderie Pisano, nuovo rischio chiusura. La Regione annuncia parere negativo alle autorizzazioni

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A Salerno l’incontro pubblico del sindaco con i cittadini di Fratte. A Napoli una decisione importante sulle Fonderie Pisano. Mentre Enzo Napoli è impegnato nella prima tappa di un tour pensato per illustrare i progetti da mettere in campo nell’ambito del bando per la riqualificazione delle periferie, dalla Regione Campania arriva una tegola sullo stabilimento di via dei Greci: «parere sfavorevole di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di incidenza» rispetto all’istanza avanzata dagli imprenditori di Fratte. Valutazioni, Via e Vi, alla base dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale che, di fatto, permette il funzionamento dello stabilimento. Il quale, dunque, corre ora il serio rischio di chiederei battenti. Sono cinquanta pagine, fitte fitte, quelle sulla cui base la direzione generale per l’Ambiente, la difesa del suolo e l’ecosistema della Giunta regionale della Campania comunica alle Fonderie Pisano «che intende emanare un provvedimento negativo di Via e di Valutazione di incidenza». I Pisano avranno adesso dieci giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni e provare a resistere. Dopodiché, se queste non saranno convincenti, la possibilità che l’opificio non possa più andare avanti nella produzione si farebbe concreta. Perché Via e Vi sono la condizione della sussistenza dell’autorizzazione stessa a tenere aperta la fabbrica. Diverse le motivazioni alla base del parere dei tecnici di palazzo Santa Lucia, per lo più concernenti l’impatto delle fonderie sul fiume Irno. Nel mirino, tra l’altro, il progetto di potenziamento dell’impianto di trattamento chimico-fisico. Gli uffici della Regione ritengono che lo stesso «possa determinare impatti negativi significativi sulle caratteristiche qualitative dell’Irno» nonché sulle sue «caratteristiche ecologiche». Il tutto perché «attraverso le acque di scarico possono essere immessi nel fiume metalli pesanti, idrocarburi» e altri contaminanti «già riscontrati nei sedimenti a valle dell’attuale scarico delle Fonderie Pisano». Un nuovo scenario, dunque, si apre sull’annosa vicenda dello stabilimento di via dei Greci. Un nuovo tassello, di tipo amministrativo, che si aggiunge al mosaico che vede la fabbrica al centro di due inchieste penali nonché di un ricorso al Tar presentato dal comitato Salute e vita tre settimane fa proprio riguardo all’autorizzazione. Ieri pomeriggio, dunque, benché nessuno ancora sapesse della nuova spada di Damocle pendente sullo stabilimento, l’argomento fonderie non poteva non essere il principale motivo di dibattito, e di tensione, nel corso dell’incontro tra amministrazione e cittadini presso la scuola Osvaldo Conti. Tanto che quella che doveva essere la prima tappa del tour «Il sindaco nel quartiere» si è trasformata in un confronto che a tratti si è fatto scontro. Animi accesi, toni aspri e momenti di tensione non sono mancati. Ad accendere il dibattito, l’intervento del leader del comitato Salute e vita. Sempre lo stesso il motivo del contendere: da un lato Lorenzo Forte e i cittadini hanno chiesto al sindaco un’ordinanza di chiusura delle Fonderie Pisano; dall’altro il sindaco Napoli ha sostenuto l’impossibilità di emettere un tale provvedimento in assenza di fatti concreti. «Avete avuto due volte la possibilità di emettere un’ordinanza di chiusura e non lo avete fatto. La Regione – ha ricordato Forte – ha parlato nel 2015 e nel 2016 di immediato pericolo per l’ambiente e la salute». Pronta la risposta del sindaco Napoli: «Ho sempre sostenuto che si devono compiere atti formali, sulla base di fatti concreti e scientifici, e non azioni demagogiche. Ho sentito il presidente De Luca, che la settimana prossima incontrerà i cittadini. Mi ha detto che l’istituto zooprofilattico ha esaminato un campione di 400 persone. Noi cercheremo di capire con certezza se l’impianto comporta problemi. All’esito dei risultati, dunque, prenderemo la nostra decisione». Non solo: nel corso dell’incontro si è parlato anche di delocalizzazione. «Siamo veramente a un passo dall’individuare il sito – ha affermato l’assessore Roberto De Luca – ma la situazione è intricata. Esiste un bando, ma al momento è fermo. Pisano – ha sottolineato – non è amico nostro, non è un cliente nostro. Però se spegne i motori adesso ci lascia quello che c’è. Vi chiedo qualche settimana di pazienza». Dichiarazioni, quelle dell’assessore, che non hanno placato gli animi. Del resto le stesse cose furono dette lo scorso 3 marzo, dopo l’incontro in Regione sul tema. Al centro dell’incontro di ieri pomeriggio, oltre alla presentazione del progetto di riqualificazione dei rioni collinari da parte dell’assessore Mimmo De Maio, a iniziare dallo smantellamento dei container post sismici, anche il tema della sicurezza. In particolare è stato il parroco di Fratte,don Franco Mangili, a puntare il dito contro lo stato in cui versa la villa comunale, esposta a ripetuti atti vandalici e «allo spaccio di droga sotto la luce del sole». Lamentele anche per gli scarsi mezzi di trasporto pubblico a disposizione del quartiere e per le precarie condizioni della Lungoirno. (Giovanna Di Giorgio – Il Mattino)

Napoli. Pizza Unesco, festa con 5.300 margherite. Folla davanti alla chiesa del Gesù Nuovo

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Napoli. Ben 5.300 le pizze sfornate ieri mattina, in piazza del Gesù, per festeggiare il riconoscimento dell’Unesco, che una settimana fa ha dichiarato l’arte del piazzaiolo napoletano Patrimonio culturale dell’umanità. Dieci forni, sotto altrettanti gazebo, hanno abbracciato la piazza e neanche la pioggia è riuscita a fermare i napoletani e i tantissimi turisti di passaggio al centro storico. La pizza gratis per tutti, omaggio dell’organizzazione del Pizza Village, ha attirato centinaia di persone, alcune in fila dalle 11 del mattino. Mentre l’ultima pizza a «portafoglio» è stata servita alle 15,30. Tra i promotori dell’iniziativa di ieri Alfonso Pecoraro Scanio, presente in piazza, al quale si deve la candidatura che ha poi portato all’importante riconoscimento Unesco. «L’idea è nata durante il Pizza Village, nel settembre 2014 – racconta Pecoraro Scanio – ma non avrei mai pensato di poter raccogliere 2 milioni di firme, da cento Paesi dei cinque continenti. Una best practice mondiale che ha portato ad una vittoria, né facile né scontata. Molte multinazionali non hanno gradito la cosa, al tempo stesso molti Stati, sostenendo di produrre cose simili alla pizza, non volevano riconoscere l’arte dei pizzaioli napoletani. Questo significa incardinare a Napoli, in Campania ed in Italia, il prodotto più venduto del Paese. Oltre al fatto di vedersi riconosciuta una grande tradizione artigianale». Aver ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. «Ho già chiesto al ministro dell’Istruzione – incalza Pecoraro Scanio – di dar vita in tutti gli istituti alberghieri italiani al corso per pizzaioli, che ad oggi non è previsto. Adesso dobbiamo pensare alla formazione. Ed ho chiesto alla ministra Valeria Fedeli di inserirlo tra le materie già dal prossimo anno. Bisogna far capire ai pizzaioli e agli aspiranti pizzaioli l’importanza di utilizzare soltanto prodotti Made in Italy. Di non selezionare materie prime non originali del territorio, magari provenienti dalla Cina. Questa è la scelta giusta per l’Italia, ma soprattutto dà valore al riconoscimento ottenuto». Ieri in piazza è stato allestito anche un palco, dove l’attrice Rosalia Porcaro ha presentato i diversi ospiti. Oltre all’ex ministro delle Politiche agricole, presente il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, ed il testimonial della giornata: l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione, che con Pecoraro Scanio ha seguito il lungo iter burocratico della candidatura sin dalle prime battute: «Mi è molto dispiaciuto – ha sottolineato Ghione – che il ministro Dario Franceschini abbia firmato l’appello soltanto nel giorno in cui l’Unesco ha sancito la vittoria. In questi anni è stato molto difficile andare avanti, considerando le tante porte chiuse che abbiamo trovato. Ma alla fine ne è valsa la pena». Intorno alle 12,30 una puntatina in piazza l’ha fatta anche il sindaco Luigi de Magistris, che ha preferito non salire sul palco ma parlare con i giornalisti a margine: «Questo riconoscimento è una grande vittoria per la città – ha rimarcato l’ex pm – Napoli nel mondo si presenta come una potenza sempre più forte e questo grazie all’arte della pizza, e alle donne e agli uomini pizzaioli, alla profonda tradizione che si unisce alla fantasia e alla creatività. Questo risultato consolida molto la posizione della città nel mondo e non è casuale che sia stato ottenuto in questo momento storico in cui di Napoli si parla con una declinazione diversa rispetto al passato. Il riconoscimento è al calore napoletano di cui la pizza è espressione». Si sono poi esibiti alcuni giovani mandolinisti, mentre tutto intorno è stata una grande e affollatissima festa popolare della pizza napoletana. (Valerio Esca – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. A scuola canti non solo cristiani, ok dei genitori

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Castellammare di Stabia. Un Natale multiculturale, aperto alla conoscenza dell’altro e delle religioni del mondo. Nella più tradizionale delle celebrazioni cristiane, le scuole stabiesi scelgono di festeggiare la nascita di Gesù guardando ai cambiamenti della società e a ciò che accade nel mondo. Così dopo la decisione dell’Istituto Basilio Cecchi di scegliere i canti della tradizione popolare e non quelli di fede cristiana per lo spettacolo natalizio, arriva anche la scelta dell’istituto comprensivo Di Capua. Qui mercoledì 20 arriveranno, nell’ambito del convegno «Pace in tutte le lingue del mondo», l’Imam della Comunità Islamica di Napoli Massimo Cozzolino, Miriam Rebhun della comunità ebraica e don Catello Malafronte parroco della chiesa stabiese di Sant’Antonio. «Abbiamo colto il momento delle celebrazioni natalizie solo perché è un momento in cui i cattolici vivono di più il sentimento di pace». Saranno invece ospiti nella nuova villa comunale gli alunni della Basilio Cecchi, scuola elementare al centro di feroci polemiche dopo l’attacco della sezione stabiese di Fratelli d’Italia che aveva accusato la preside di non rispettare le tradizioni cristiane, avendo eliminato i canti «classici» natalizi, per «rispettare» dieci alunni musulmani presenti nel suo istituto. Ma le cose non stanno così: «Non ci sono musulmani tra i miei 900 studenti», precisa la dirigente Angela Antonelli che sta valutando se denunciare per diffamazione chi ha diffuso sui social notizie false che hanno scatenato un polverone. Polemica che si è chiusa ieri con la lettera della preside ai genitori: «Abbiamo cercato di sviluppare per i vostri bambini un percorso di crescita culturale, di conoscenza delle proprie radici e soprattutto di apertura all’altro nel rispetto di sé, attraverso quel potente strumento che è la musica». Novecento fotocopie finite tra le mani di genitori e alunni che hanno accettato «l’originale, sonora e allegra sfilata in Villa Comunale» che si terrà lunedì dalle ore 8.30. (Fiorangela d’Amora – Il Mattino)

Piano di Sorrento, rubò cellulare sul treno della Circum a Vico Equense: arrestato 31enne

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E’ stato arrestato quest’oggi dai Carabinieri di Piano di Sorrento, in ottemperanza ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torre Annunziata, L.F., 31enne già noto alle forze dell’Ordine, che era già ai domiciliari per una rapina e delle lesioni dopo i fatti di Villa dei Misteri a Pompei, nella stazione della Circumvesuviana.

Il giovane è stato individuato quale colpevole di un furto aggravato nei confronti di una studentessa di Piano di Sorrento, commesso nel treno della Circum lo scorso 23 novembre a Vico Equense: quest’ultimo aveva sottratto con la forza un cellulare ad una minorenne per poi fuggire. Ora verrà portato nel carcere di Poggioreale.

Sant’Antimo. L’angoscia dei genitori di Rosa Di Domenico dopo il contatto video: «Non sembra lei, l’hanno plagiata»

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«Possibile che una figlia, che non si fa viva da mesi, si presenta nel filmato dicendo: “Oggi è il 4 novembre, sono Rosa Di Domenico e sto bene!” e nemmeno un saluto ai suoi genitori? E poi quel trucco così sguaiato, proprio lei che su questo aspetto ci teneva moltissimo». Luigi Di Domenico è amareggiato. Il giallo della scomparsa di sua figlia Rosa, 15 anni, presumibilmente dapprima plagiata e poi rapita da Alì Qasib, 28 anni, pakistano, ultima residenza nota il quartiere di Badia a Brescia, è ben lontano dalla soluzione. Dopo sette mesi di assoluto silenzio, nei giorni scorsi la ragazzina si è fatta viva con un video, girato con uno smartphone e inviato ai genitori da un numero sconosciuto e non rintracciabile. È la prova certa che la ragazzina, almeno fino a quel 4 novembre, è ancora viva. Ma il contenuto del video è sconcertante. «Il video, che pure dimostra che Rosa è ancora viva – dice al telefono Luigi – non ci convince. Perché non ci saluta, perché quel trucco sbavato?». La voce del papà di Rosa tradisce angoscia e paura quando riflette su un’altra parte del video messaggio, quella nella quale la ragazzina dice: «Mi tratta sempre bene. Non mi manca nulla: ho i trucchi, le piastre per i capelli, gli orecchini. Ho anche due conigli che lui mi ha portato per non farmi sentire sola». Rosa, dice papà Luigi, i conigli da compagnia non li sopportava, le facevano impressione. Amava i cani. E poi che significa quel passaggio sul non farla sentire sola? Vuol dire che potrebbe essere prigioniera o trattenuta in un luogo chiuso contro la sua volontà?». Dubbi, sospetti. E paure. «Temo che quello che Rosa ha detto nel videomessaggio non sia la sua volontà. Qualcuno le ha scritto quello che doveva dire. L’abbiamo capito rivedendo decine di volte il video, con mia figlia che guarda verso il basso, mai nell’obiettivo del cellulare, proprio come si fa quando bisogna leggere qualcosa». Ecco perché Luigi lancia un appello alle forze dell’ordine. «So – dice – che gli inquirenti non hanno ancora abbandonato l’ipotesi dell’allontanamento volontario. E dopo questo video potrebbero convincersi che sia proprio così, visto che dice di stare bene. Mia figlia ha solo 15 anni e deve essere tutelata, deve essere cercata come non mai e gli inquirenti devono mantenere la stessa tensione investigativa tenuta fino a oggi. Ve lo chiedono una mamma e un padre disperati». Il video è ora nelle mani del pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, diretta dal procuratore Francesco Greco, per essere analizzato da esperti. In casi come questi l’analisi viene affidata a comportamentalisti, capaci di accertare dalla posizione del corpo, dallo sguardo e dall’espressione degli occhi – molto fissi e senza alcun battere di ciglia quelli visti nel video – se quello che viene detto è spontaneo oppure imposto. Durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” ha telefonato un telespettatore, un medico, che in quei pochi secondi mostrati in diretta avrebbe notato una serie di ematomi sull’arcata sopraccigliare e sulle palpebre. E anche il particolare che le labbra di Rosa sono apparse stranamente gonfie – se rapportate a quelle ritratte nelle altre foto della ragazza in circolazione sui siti web e sui giornali – come se la ragazzina si fosse sottoposta a un intervento di chirurgia plastica con esiti negativi. Per il medico intervenuto erano il risultato di un pestaggio violento, con il gonfiore a mala pena coperto con quel rossetto dal colore acceso e con una larga sbavatura. Considerazioni che hanno gettato nello sconforto i genitori di Rosa, tanto che la mamma non ha retto più a questa tremenda tensione e si è lasciata andare a un pianto dirotto: «La deve lasciar stare. Rosa deve tornare qui», si dispera. (Marco Di Caterino – Il Mattino)

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Vico Equense. Parte la prima edizione della rassegna MusicArte – Itinerari musicali, cinque appuntamenti per un itinerario musicale tutto da vivere, che si svolerà...

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