Pompei per Anna funerali vestita da sposa mentre ancora si cerca la mamma nel Sarno

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 POMPEI. Tutta la contrada di Messigno si è stretta intorno al dolore della famiglia Ruggirello, nel giorno dell’addio ad Anna. Mille anime conta la frazione che ha visto nascere, crescere e morire la dolce fanciulla dal sorriso che faceva tenerezza. Mille anime che, ancora sgomente di quanto accaduto, nonostante il freddo e la pioggia hanno voluto essere presenti ai funerali della 20enne che ha tragicamente perso la vita in seguito ad un incidente d’auto.

Dietro quella bara bianca solo dolore composto. Il dolore di un padre che, nello stesso istante, ha perso moglie e figlia, e di un 17enne che dovrà crescere con il cuore dubbioso: “perché mia madre? Perché mia sorella? Perché in quelle circostanze così drammatiche”. È iniziata molto presto la giornata dei funerali di Anna. A colpire i presenti la dignità di papà Rino e del fratello Matteo l’hanno seguita anche nell’ultimo viaggio su questa terra. Attraverso don Modestino Capodilupo, parroco della chiesa “Sacri Cuori di Gesù e Maria”, dove si sono svolti i funerali di Anna Ruggirello, nonostante il dolore, papà Rino ha fatto sapere che lui è vicino al dolore del finanziere. “Mi ha colpito molto una frase che il papà di Anna mi ha detto in una delle mie visite a casa sua in questi giorni di speranza e di tristezza: ‘un’altra vita distrutta da un dramma senza fine’ – ha detto il parroco durante l’omelia funebre -. Vi prego di ricordarvi di papà Rino e del giovane Matteo, soprattutto adesso che le urla mediatiche andranno scemando.

Ogni volta che il dolore o l’incomprensione bussa al nostro cuore, ci affidiamo a queste parole: ‘ricordati di me’. E per non dimenticare che dobbiamo essere vicini alla famiglia, sempre, e dire: ‘siamo qui, cosa vi serve?’ Anche se dobbiamo cucinare, siamo qui”. Al momento della preghiera del Padre Nostro, don Modestino, ha invitato i presenti a stringersi mano nella mano affinché fossero collegati tra loro come una unica famiglia. Il sindaco, Claudio D’Alessio, con la sua presenza ha inteso rappresentare i sentimenti di tutti i 23mila pompeiani: “Siamo vicini al papà e al fratello della giovane Anna e lo saremo ogni volta che ci sarà chiesto”.

All’arrivo in chiesa della bara le campane hanno suonato a gloria. “Non vi meravigliate – ha esordito il parroco – il cielo è in festa per l’arrivo di Anna”. Prima di arrivare al cimitero, il carro funebre, ha fatto una sosta sul luogo dell’incidente: i familiari hanno voluto lanciare fiori bianchi nelle acque del fiume dove ancora giace il corpo di mamma Nunzia. I servizi sociali del comune di Pompei, per aiutare il signor Rino Ruggirello e il giovane Matteo a metabolizzare il dolore, hanno messo a loro disposizione la professionalità di una èquipe di psicologi composta dalle dottoresse Francesca Panariello e Valentina Orlando, coordinate dalla dottoressa dell’Asl Rosanna Izzo. “Nei prossimi giorni lavoreremo sul ritorno a scuola di Matteo”, hanno spiegato le psicologhe.