CARTELLE ESATTORIALI PER MULTE STRADALI – LE MAGGIORAZIONI NON SONO DOVUTE

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Ne avevamo parlato alcuni mesi fa ed ora è arrivata la conferma da parte dell’Avvocatura di Stato: LE MAGGIORAZIONI SULLE MULTE SONO ILLEGITTIME

 

Ciò nonostante ancora oggi EQUITALIA sta notificando in questi giorni cartelle ed intimazioni che, nella stragrande maggioranza dei casi, riguardano multe stradali il cui importo lascia spesso sbigottiti i contribuenti.

 

Infatti, a fronte di una sanzione iniziale di poche decine di euro, le somme richieste da Equitalia arrivano anche a centinaia di euro (con importi quasi triplicati rispetto alla multa iniziale).

 

Come è possibile? 

 

questa è la domanda che si pongono i cittadini.

 

La risposta è semplice

 

Se non si paga l’importo iniziale della multa, trascorsi 60 giorni dalla notifica o dalla contestazione, la sanzione automaticamente raddoppia. A questa somma gli Enti aggiungono una maggiorazione del 10% per ogni ulteriore semestre di ritardo (oltre alle spese di notifica).Tali maggiorazioni sono state però dichiarate illegittime da una sentenza della Cassazione già nel 2007 e, quindi, non sono (o non dovrebbero essere) dovute eppure continuano ad essere applicate dalle Pubbliche Amministrazioni nonostante la loro illegittimità sia stata confermata anche da molti Giudici di Pace.

 

Ora lo STOP  a tali maggiorazioni arriva addirittura dalla AVVOCATURA DELLO STATO

 

E adesso non resta che opporsi alle cartelle maggiorate oppure richiedere la restituzione delle somme pagate in esubero.

 

E’inoltre importante sapere che se si hanno dubbi sulla effettiva notifica del verbale è opportuno chiedere copia alla Polizia Municipale in quanto se il verbale iniziale non è stato correttamente notificato la cartella esattoriale è illegittima e deve essere annullata.Infine se contro il verbale è stato fatto ricorso al Prefetto è non è giunta risposta allo stesso modo la cartella è illegittima

 

Lo stesso vale, ovviamente, se il verbale è stato annullato (o sospeso) dal Prefetto o dal Giudice di Pace.

 

Occhio infine alla prescrizione che secondo la L. 689/81 e l’art. 209 CDS è di cinque anni. 

 

Per ulteriori informazioni gratuite MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – sede PENISOLA SORRENTINA – Via Francesco Saverio Ciampa 18 Sant’Agnello