Pompei terzo giorno di ricerche per le due donne inghiottite dal Sarno

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Terzo giorno di ricerche nel fiume Sarno per i vigili del fuoco, nel tentativo di localizzare l’automobile caduta nel corso d’acqua giovedì mattina e che trasportava a bordo Nunzia e Anna , madre e figlia. Le operazioni di ricerca hanno affrontato numerose difficoltà, quali la forte corrente e la scarsissima visibilità del fiume che, nel punto tra Pompei e Castellammare di Stabia dove è avvenuto l’incidente, ha una profondità di circa 6 metri.

Pioggia e forte vento non facilitano l’attività dei vigili del fuoco, che intanto hanno provveduto a disboscare le sponde del fiume, coperte da vegetazione incolta. A loro supporto è giunto un potente sonar subacqueo che darà indicazioni utili su quanto si trova all’interno del fiume.

“Stella incantevole torna…”, hanno scritto in uno striscione gli amici di Anna Ruggiriello, “la nostra vita non sarà più la stessa senza di te”. Sono rimaste due giorni e due notte in una tomba di fango. Ora c’è anche un indagato per omicidio colposo, per la loro morte, il finanziere che guidava l’altro mezzo con il quale si sono scontrate.

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Il fondale del Sarno non va oltre i sei metri e l’auto nella quale viaggiavano, non dovrebbe essere scivolata a valle. Il corso del fiume è interrotto, infatti, da una grata. Eppure la Panda di Anna Ruggirello e sua madre Nunzia, non si trova. Come inghiottita dal fango. Gli amici hanno rpeparato un murales di foto delle due scomparse ed hanno coperto di fiori bianchi il punto dal quale sono preciptate. Lo stesso che stava per costare la vita a tre ragazze il 14 novembre scorso.

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