Scherma. Lo sciabolatore della Nedo Nadi Salerno trionfa tra gli under 14 a Lucca

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L’ha voluta, rincorsa, sfiorata per due anni. E alla fine l’ha conquistata nel modo più imprevedibile e spettacolare possibile. Michele Gallo, sciabolatore della Nedo Nadi Salerno, festeggia la sua prima vittoria in campo nazionale. Il vicecampione italiano in carica (lo scorso maggio perse il titolo tricolore per una sola stoccata), è salito sul gradino più alto del podio nella tappa d’esordio del “Trofeo Kinder Più Sport” (il gran prix riservato agli under 14 di tutta Italia) svoltasi a Lucca. L’atleta salernitano è stato il dominatore incontrastato della gara di sciabola categoria Ragazzi, che l’ha visto trionfare al culmine d’una prestazione perfetta, suggellata da un finale tutto da raccontare. Testa di serie numero uno del tabellone a eliminazione diretta, dopo 6 vittorie su altrettanti assalti nella fase a gironi, l’allievo di Luca Chiei e Gigi Tempesta ha continuato a sciorinare il meglio di sé nei match dal “non ritorno”. Qui, in rassegna, sotto i micidiali colpi di Gallo sono caduti il lametino Perri (15/9), il milanese Sioli (15/3), il barese Pellegrino (15/10), quindi il bolognese Longo (15/8) nell’incontro che valeva l’accesso al podio. Stavolta, però, Michele non s’è accontentato d’essere tra i “magnifici quattro”. Voleva di più, e l’ha dimostrato (e ottenuto) rimontando in semifinale il verbanese Groppetti, recuperando uno svantaggio che pareva abissale. Sotto 9/14, proprio quando pareva destinato alla resa, Gallo ha tirato fuori una determinazione incredibile: una stoccata dopo l’altra, fino al sorpasso al fotofinish (15/14). Il suo piccolo grande capolavoro, lo sciabolatore della Nedo Nadi Salerno l’ha completato nella finalissima, superando 15/12 il foggiano Bonsanto e mettendo il punto esclamativo su una giornata da ricordare. «Siamo orgogliosi di Michele Gallo. La sua vittoria è il premio al grande lavoro che i tecnici Luca Chiei e Gigi Tempesta e il preparatore atletico Giovanni De Martino svolgono con lui quotidianamente, e da anni – il commento di Teresa Russo, presidente dello storico sodalizio salernitano di piazza Casalbore – Un pensiero però va anche a Benedetta Capece, Giorgia Gambardella e Miriam Marino, altre nostre rappresentanti a Lucca. Perché nella scherma, è bene ricordarlo, dietro il risultato d’un singolo c’è sempre il grande e fondamentale merito d’un intero gruppo». (Metropolis)

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