ITALIA – NIGERIA 2-2 GOL DI PEPITO ROSSI E GIACCHERINI.

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L’Italia di Prandelli pareggia per 2-2 contro la Nigeria a Craven Cottage. Una partita spettacolare e divertente quella andata in scena in Inghilterra che ha visto gli azzurri sbloccarla al 12′ con la bella combinazione Balotelli-Rossi finalizzata dall’attaccante della Fiorentina. Poi fino al 30′ totale dominio azzurro con Balotelli sprecone sotto porta. Negli ultimi 15′ del primo tempo grande reazione della Nigeria che in 4′ mette a referto l’incredibile rimonta (Dike-Ameobi). Nella ripresa gli azzurri partono fortissimo e con Giaccherini, su assist perfetto di Candreva trovano il 2-2 che fissa il risultato finale. Un punteggio che comunque non premia le tante occasioni italiane (più di 10 in totale) che alla fine getta letteralmente al vento la possibilità di chiudere con una bella vittoria il 2013. 


LE FORMAZIONI – Prandelli all’inizio sceglie Balotelli-Rossi in attacco. Nulla da fare per De Rossi ancora ai box per il problema al piede destro che già gli aveva impedito di giocare contro la Germania. Tribuna anche per Marchisio e quindi centrocampo a quattro con Thiago Motta, Montolivo, Giaccherini e Candreva. In difesa oltre alla novità Sirigu in porta, difesa a quattro con Maggio-Ranocchia-Ogbonna-Pasqual. Dall’altra parte il ct Keshi sceglie Ameobi in attacco riferimento centrale con Moses e Dike a supporto. A centrocampo Onazi, Obi Mikel e Oduamadi.

ITALIA OK IN AVVIO, POI RIMONTA NIGERIA – In avvio la prima occasione è per la Nigeria che su calcio piazzato, con Moses, va vicino al vantaggio con una punizione a sorpresa sul primo palo che coglie un po’ impreparato Sirigu, ma la palla finisce sul fondo. L’Italia risponde giocando palla a terra, combinando in velocità con Candreva e Giaccherini a spingere in fase offensiva. Al 12′ infatti la superiorità azzurra si concretizza e il muro nigeriano crolla: Balotelli controlla bene sulla trequarti, si libera bene del suo marcatore e appoggia su Rossi che taglia perfettamente lo spazio. L’attaccante della Fiorentina si presenta quindi solo davanti alla porta e con un tocco sotto sorprende Ejide in uscita siglando l’1-0. Italia in vantaggio con la coppia d’oro Balotelli-Rossi, luce per gli occhi di Prandelli. Al 14′ però la Nigeria risponde subito: ci pensa Onazi ad impegnare Sirigu dalla distanza, ma il portiere del Psg respinge a lato. L’Italia continua a macinare gioco facendosi pericolosa in attacco con Balotelli e Candreva. Al 22′ Giaccherini si libera bene in area di rigore, appoggia indietro per Montolivo ma il centrocampista milanista è troppo sbilanciato con il corpo all’indietro e la palla finisce a lato. La Nigeria continua però a crederci, non si limita a difendersi e con Ameobi si rende pericolosa con un bel tiro-cross ma la palla è controllata con attenzione da Sirigu che blocca senza problemi. Al 32′ Italia vicinissima al raddoppio: Candreva lancia perfettamente Montolivo che arrivato al limite dell’area di rigore appoggia su Balotelli la cui conclusione però viene blocca a terra in due tempi da Ejide. Bello il riflesso del portiere nigeriano, ma resta l’errore dell’attaccante del Milan a pochi passi dalla porta. Qui l’Italia si ferma e lascia spazio alla Nigeria. Gol mangiato uguale gol subito, come si diceva una volta. La vecchia regola vale anche in amichevole e la Nigeria al 35′ pareggia. Ameobi si libera sulla sinistra su passaggio di Onazi, cross tagliato al centro della porto e Dike con un bel colpo di testa beffa Sirigu: 1-1 e Prandelli nervoso in panchina che fa notare al quarto uomo la spinta dell’attaccante nigeriano ai danni di Pasqual. L’Italia però è in confusione e al 38′ rischia tantissimo di subire un altro gol: Moses punta Ranocchia, il difensore dell’Inter non lo pressa e l’attaccante nigeriano arriva alla conclusione dall’interno dell’area di rigore, ma il tiro è deviato in corner. È un momento difficile per gli azzurri e il raddoppio africano è servito al 39′: Moses appoggia perfettamente sulla fascia per Benjamin che di prima intenzione crossa al centro dove arriva al volo Ameobi che non lascia scampo a Sirigu. L’Italia non ci sta e al 42′ Balotelli prova a riportare in parità gli azzurri ma la sua conclusione è respinta e poi bloccata in due tempi da Ejide. È l’ultima palla gol del primo tempo che si chiude sul 2-1 per la Nigeria.

REAZIONE ITALIA – Ad inizio ripresa Prandelli non cambia nessuno dei protagonisti della prima frazione dando fiducia alla squadra scelta in avvio di gara. Dall’altra parte il ct Keshi leva dal campo Oduamadi ed inserisce Ogu. Al 46′ è subito Balotelli a rendersi pericoloso con un tiro da pochi metri dalla porta, ma ancora una volta Ejide dice di no a Supermario che sorride ironicamente dopo il secondo miracolo dell’estremo difensore africano. L’Italia però è viva e con Giaccherini trova il gol del 2-2: Candreva lo lancia perfettamente solo davanti a Ejide che però questa volta non può nulla con l’ex esterno della Juve. Al 51′ Nigeria pericolosa su calcio piazzato: è il nuovo entrato Ogu di testa ad anticipare la difesa azzurra ma la sua incornata finisce sul fondo. Prandelli a questo punto decide di cambiare: fuori Rossi, Thiago Motta e Montolivo, dentro Parolo, Pirlo e Diamanti. Il ct vuole chiaramente dare maggiore vivacità all’attacco mantenendo però l’inventiva di Candreva nelle fasi di contropiede e conclusiva. Soprattutto l’inserimento di Pirlo aumenta il tasso tecnico dell’Italia che ha finalmente il suo regista in grado di far girare come si deve la squadra. Al 59′ ci prova proprio il metronomo della Juve a dare un nuovo vantaggio agli azzurri ma la “maledetta” è respinta da Ejide. Sulla respinta però c’è Parolo che però, clamorosamente, spedisce da due passi sopra la traversa! L’Italia però non molla e con Parolo, al 61′, va vicinissima al gol ancora con il centrocampista del Parma che però trova solo il palo esterno. Tanta sfortuna per gli azzurri che sprecano tantissime occasioni e non approfittano della disastrosa difesa africana. Al 64′ cambio per la Nigeria per infortunio: fuori il portiere Ejide e dentro Enyeama. Fuori anche Dike-Ameobi e dentro Musa-Emenike. Prandelli, invece, getta nella mischia Cerci sostituendo Candreva. Al 69′ ci prova subito Cerci a trovare il gol del 3-2 ma il suo tiro a giro di sinistro finisce sul fondo. Al 73′ è Balotelli a provare la conclusione a rientrare sul secondo palo, ma il destro del bomber esce di pochissimo alla destra di Enyeama. La Nigeria però non ci sta solo a guardare e al 74′ va vicina al vantaggio con Ogu: il tiro dai 20 metri è velenoso ma Sirigu è attento e devia in calcio d’angolo. Pochi secondi poco è Emenike a provare la conclusione ma il suo sinistro sbatte sull’esterno della rete. Subito dopo altri cambi: fuori Giaccherini e dentro Poli per l’Italia, la Nigeria invece schiera Ideye levando dal campo Moses. L’Italia continua a fare la partita, Prandelli si sgola dalla panchina per chiedere maggiore profondità ma la squadra è stanca e i ritmi, con il passare dei minuti diventano sempre più lenti favorendo di fatto le difese. La sorpresa può arrivare solo su calcio piazzato e Diamanti, all’85’, colpisce in pieno la traversa con Enyeama ormai battuto. Nei minuti successivi Parolo e ancora Diamanti ci provano dalla distanza ma Enyeama si salva con respinte convincenti che aumentano solo il rammarico degli azzurri. Dopo 2′ di recupero l’arbitro Atkinson manda tutti negli spogliatoi: a Craven Cottage finisce 2-2. 

IL 5 MARZO SPAGNA-ITALIA – La sfida con la Nigeria, dunque, si chiude con un altro pareggio per l’Italia di Prandelli (50ª presenza in azzurro e quarto pareggio consecutivo nelle ultime quattro gare) che in campo neutro continua a restare a bocca asciutta di vittorie (tre pareggi e quattro sconfitte). Gli azzurri, soprattutto, chiudono il 2013 con il decimo pareggio su 18 uscite stagionali nelle quali l’Italia ha collezionato solo due sconfitte. Il 2014 si aprirà il prossimo 5 marzo, a Valencia, quando Balotelli e compagni affronteranno la Spagna campione del mondo. Un test fondamentale in vista del Mondiale in Brasile del prossimo giugno. In primavera Prandelli vorrà vedere un’altra Nazionale: più attenta in difesa e più cinica in attacco. A tre mesi dal Mondiale non saranno permesse disattenzioni.

 

fonte:corrieredellosport