UE rafforza la lotta contro il contrabbando di sigarette

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L’Unione Europea ha deciso un’azione comune più incisiva contro il commercio illegale di sigarette. In futuro, infatti, ogni pacchetto di sigarette per essere rintracciato dovrà portare un sigillo di approvazione dalla produzione alla vendita. Questo è quanto riportato da “Business Week”, in riferimento alla direttiva sul tabacco ridisegnata su cui gli Stati membri dell’UE e il Parlamento europeo stanno lavorando. L’UE vuole costringere i produttori di sigarette a fornitori di servizi esterni di commissione per la verifica delle rotte commerciali. Un portavoce del commissario europea alla Salute Tony Borg sabato 16 novembre ha confermato i piani dell’UE in linea di principio, ma senza entrare nei dettagli. L’industria del tabacco teme che ciò farà solo ottenere costi sproporzionati sui piccoli fornitori. “L’investimento in tracciabilità romperà il collo della PMI,” ha detto alla rivista il direttore generale Marc von Eicken della azienda di Lubecca Joh. Eicken e ha parlato di “molestia burocratica”. Dopo il rapporto di Bruxelles, il governo federale tedesco ha chiesto, come si può essere certi che l’emendamento non impone troppo forti restrizioni ai produttori medi di sigarette. Un precedente studio dalla società di consulenza KPMG ha rilevato che un quinto delle sigarette fumato in questo Paese non è tassata in base alle leggi tedesche. Circa la metà delle quali è legalmente importata dall’estero, l’altra metà attraverso contraffazioni e contrabbando. La perdita di gettito fiscale, fa perdere miliardi. Le iniziative UE, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, possono essere considerate un importante passo avanti nella lotta del contrabbando alle bionde e costituiscono la presa d’atto che questa guerra va fatta a livello europeo senza temere il peso della lobby del tabacco cui non interessa, per evidenti ragioni di profitto, come le sigarette vengano commercializzate in Europa.