A bordo di una mini minor per essere indipendenti

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 A BORDO DI UNA “MINI MINOR” ROSSA PER ESSERE INDIPENDENTI
Gaetano MISTRETTA (1910-2006) e Lorenzo PIRAS (1939-2011) davanti allo stabilimento salernitano delle Arti Grafiche BOCCIA dove veniva stampato Peninsula, il mensile che condirigevano. E’una delle rare immagini di Mistretta: l’insegnante (a sinistra) originario di Torre Annunziata ma residente a Vico Equense, fondò la testata e scrisse un libro dedicato alla sua Oplontis. Lo scatto, del 18 gennaio 1984, è del fotografo Giuseppe Galantino (1929-2002), curatore della rubrica filatelica e pignolo correttore di bozze del giornale. Per rispettare l’uscita di Peninsula, “i nostri” si recavano tre volte al mese alla periferia di Salerno a bordo della Mini Minor rossa di Piras. Non vedevano una lira, ma erano fieri di diffondere il loro giornale indipendente. ”Mistretta -scrisse Lorenzo Piras su Peninsula del mese di agosto 2006- voleva che tutto andasse per il verso giusto, soprattutto non sopportava il lassismo delle amministrazioni locali. Fu sicuramente ciò che lo spinse a fondare Peninsula (…) Gaetano, all’insegnamento, amava affiancare la sua passione per il giornalismo. E ci riuscì bene, perché il giornale, come mensile, arrivava puntuale nelle famiglie alla scadenza fissata. Tre volte al mese si andava a Pontecagnano alla tipografia Boccia. Allora non c’erano i mezzi tecnici di oggi: si andava per portare il materiale, poi si andava per correggere le bozze e quindi successivamente per ritirare il giornale. Il tutto a titolo gratuito. Gaetano Mistretta sosteneva la spesa per la stampa del giornale senza mai lamentarsi. La grande passione non gli faceva lesinare quanto occorreva per pagare la tipografia. Poi quando gli anni si fecero sentire, Mistretta preferì lasciare il giornale nelle nostre mani e noi abbiamo fatto in maniera di non far morire la testata ora trentennale” Nello Pollio