Penisola Sorrentina allarme dei sindaci sul Piano Sociale di Zona si rischiano di perdere finanziamenti

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 Penisola Sorrentina allarme dei sindaci sul Piano Sociale di Zona si rischiano di perdere finanziamenti  «L’irresponsabilità di alcuni amministratori locali, preoccupati delle proprie posizioni politiche piuttosto che delle problematiche dei cittadini, stanno mettendo a rischio i finanziamenti regionali»: ecco la dura presa di posizione delle sigle sindacali contro Meta Sorrento e Vico Equense. In una nota congiunta, le segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil attaccano le amministrazioni dei due Comuni costieri. Motivo? Meta e Vico non hanno aderito alla gestione associata dei servizi sociali entro il 15 settembre, costringendo la giunta regionale ad incaricare un commissario ad acta. Una scelta che non consentirà, all’ambito territoriale Napoli 33 del Piano sociale di zona, di utilizzare i fondi previsti dal Piano di azione e coesione (Pac). 
A rischio, quindi, il milione di euro stanziato dal ministero degli Interni per l’assistenza ai minori ed agli anziani non autosufficienti. Non solo: la mancata adesione di Meta e Vico all’ambito territoriale Napoli 33 rischia di mandare all’aria anche i fondi 2013 stanziati dalla Regione per i servizi sociali. Stesso discorso per l’ambito Napoli 32, dove a negare l’ok alla gestione associata dei servizi sociali è stato il Comune di Pompei. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, è «assai grave» e rischia di bruciare le risorse «destinate a favorire la crescita e l’inclusione sociale nel Mezzogiorno». 
Ecco perché i vertici provinciali di Cgil Cisl e Uil auspicano che gli ambiti territoriali Napoli 32 e 33 riescano ad accedere ai fondi Pac: resta solo un mese di tempo, infatti, per presentare i piani di intervento ed accedere ai fondi. 
«In caso contrario – si legge nella nota – le organizzazioni sindacali non esiteranno a denunciare alla cittadinanza le colpe degli amministratori locali». Dalle sigle confederate anche un invito ai commissari che il presidente della Regione, Stefano Caldoro, nominerà nei prossimi giorni: «Tengano conto del lavoro svolto dai Comuni che, a maggioranza, si sono associati ed hanno condiviso un piano di zona in grado di assicurare la continuità dei servizi socio-assistenziali e l’implementazione degli stessi».
ci.m.vi. Il Mattino