PERCHÈ DICO NO AL BLACKFRIDAY A SORRENTO. SENTIAMO PAOLA DI LEVA

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Il Black Friday è la tre giorni di shopping e sconti proposta dal Comune di Sorrento e bocciata dalle associazioni di categoria. Sindaco e Vice, Giuseppe Cuomo e Giuseppe Stinga difendono l’iniziativa, Francesco Parisi presidente Ascom, la boccia senza appello insieme con le altre associazioni di categoria. Tra i commercianti lo scontro si polarizza su posizioni inconciliabli. I pro sostengono che potrebbe essere un’occasione economica e un volano per la città, i contro parlano di svendita e ritorno d’immagine controproducente. Abbiamo sentito il parere contrario di Paola Di Leva, titolare del negozio di abbigliamento Esprit su Corso Italia a Sorrento.

 

Cosa si sente di dire a Cuomo e Stinga, sindaco e vice, in merito al Black Friday?

Al sindaco direi che disinteressandosi al dibattito sulla vicenda, ha perso l’occasione di creare un evento che avrebbe attirato pubblico e soddisfatto tutte le categorie di commercianti. A Stinga  ribadirei che i contrari al Black Friday chiedono solo di riempire la manifestazione di contenuti diversi, cambiandole nome ed evitando il richiamo a forti sconti.

 

Cosa si sente di dire a Parisi dell’ASCOM che si oppone al Black Friday?

Parisi va ringraziato perchè opponendosi al Black Friday ha dato voce alla maggioranza dei commercianti iscritti alla sua associazione.

 

Qual è stato il ruolo dell’ASCOM nella vicenda?

Quello di far da tramite tra le istituzioni politiche e i commercianti iscritti all’associazione, rappresentandone le istanze.

 

Qual è il ruolo delle associazioni di categoria nella vicenda?

Le associazioni di categoria hanno rappresentato e tutelato gli interessi dei loro rappresentati.

 

Come si pone rispetto alla frase “il Black Friday trasforma Sorrento in un outlet”?

È esattamente quello che penso.

 

Come si pone rispetto alla frase “il Black Friday incentiva il commercio”?

Falso, è solo uno slogan proposto da chi crede che la risposta alla concorrenza degli outlet e dei centri commerciali sia quella di svendere il commercio sorrentino. Il Black Friday al contrario, blocca definitivamente le vendite dei giorni precedenti la manifestazione (cosa che si sta già verificando) e in quelli successivi si è costretti a litigare con i clienti che pretendono ancora lo stesso trattamento.

 

Come si pone rispetto alla frase “il Black Friday è un volano per il brand Sorrento”?

Far volare Sorrento vuol dire associarla ad immagini di cultura, tradizione e qualità alle quali è storicamente legata e da cui si sta allontanando. Associare il brand Sorrento ad una manifestazione del genere mi sembra più che deleterio.

 

Come si pone rispetto alla frase “il Black Friday è inutile per il turismo”?

Rappresenta alla perfezione il mio pensiero.

 

Secondo lei, qual è la percentuale di commercianti favorevoli al Black Friday?

Tra i commercianti di articoli soggetti a scontistica credo che la percentuale favorevole sia molto bassa. Per quanto riguarda categorie come ristoranti, bar, b&b ecc mi sembra ovvio che, non dovendo applicare sconti, sono favorevoli al 100%.

 

Secondo lei, la manifestazione ha interessi o risvolti politici?

Assolutamente sì.

 

A suo parere, chi non la pensa come lei, quali ragioni ha?

Eccetto le categorie già menzionate, credo che chi ha interesse ad applicare forti sconti prima del tempo, o si trova in grossa difficoltà, o ha adottato strategie di acquisti contando su questa manifestazione.