La IV edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico e Open Day , due grandi eventi al Marone di Meta

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Sorrento. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “Metamorfosi” del cantautore Francesco Rainero, si celebrerà quest’anno venerdì 12 gennaio 2018, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 400 licei classici su tutto il territorio nazionale.

Alla  “Notte del Liceo Classico” in penisola sorrentina  ha aderito il Liceo Classico Publio Virgilio Marone  da venerdì 12 fino a sabato 13, l’evento coinciderà con  l’ Open Day dell’istituto rivolto a tutte le terze medie, si prevede una affluenza non solo da Vico Equense , Sant’Agnello, Massa Lubrense, Capri ma anche dai paesi limitrofi della Costiera amalfitana, Positano e Praiano da alcuni anni si stanno orientando in massa verso Meta lasciando Amalfi.

L’Open Day comincerà dalle 9 fino alle 13 e coinvolge tutti gli studenti e le loro famiglie che si stanno organizzando, sotto la guida dei docenti e della preside Arpino, al meglio in tempi record. Dal  linguistico, alla psicologia e materie umanistiche ai laboratori di inglese, francese, tedesco,  Latino e Greco al Liceo Classico Computazionale, sul quale si sta puntando come esperimento pilota in Campania e nel Sud Italia, con una presentazione già fatta ai dirigenti delle varie scuole medie e alle amministrazioni due mesi fa, seguita con foto e video da Positanonews.

Contemporaneamente la scuola di Meta ospita anche un liceo francese con il quale si è in collegamento con intensi scambi culturali. All’ingresso ci sarà anche il murale contro la violenza sulle donne e il pregiato calendario, frutto di un grosso lavoro condiviso, di cui abbiamo già parlato e continueremo a parlare. Ci sarebbero da scrivere non articoli, ma libri, per quante attività fa il liceo, molte di queste potete conoscerle sull’aggiornato sito del Marone a cui rimandiamo per i dettagli e le informazioni precise ed ufficiali.

La “Notte del Liceo Classico”, comincerà alle 18 fino alle 22:30 di venerdì 12, introdotta dalla  Dirigente Scolastica, Immacolata Arpino, con la proiezione del video “La Notte del Liceo Classico” e la lettura dell’ elaborato vincitore “La cultura classica tra valori e disvalori di un mondo sottoposto all’ incombere di una nuova e subdola barbarie” . Ci saranno varie iniziative di grande spessore, il teatro in lingua francese, letture di poemi e versi di greco, latino, spettacoli nelle varie lingue e una mostra di Angela Vinaccia , il tutto finirà in bellezza con l’inno  ” A Selene” in rete con i Licei aderenti all’ iniziativa.

L’idea di partenza è molto semplice: dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti negli ultimi anni, è ancora pieno di vitalità ed è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola, ma che su di queste si innervano e si fondano. Ecco perché, in contemporanea, in quelle sei magiche ore, gli oltre 400 licei classici aderenti apriranno le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica.

Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto. La Notte del Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

Il bello della Notte Nazionale non è tanto, o comunque non è solo, nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino faticoso ma gratificante di studio con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.

Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana. Perché, secondo quanto afferma il cantautore Rainero nell’inno dell’evento, “come Teseo che spiega le vele bianche, Icaro che vola e copre le distanze, Prometeo scopre un fuoco che non lo fa bruciare, la storia può cambiare”.

 

Praiano, testimonianza di Zeggio “Dovevamo andare ad Amalfi e Ravello, non sono stato travolto perchè ero più avanti”

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Praiano , Costiera amalfitana Oramai sono tornati tutti a Belluno, sarà difficile girare le spalle a questa tragedia ( nella foto la donna sopravvissuta alla Praia a Praiano dopo la tragedia ) . Positanonews sul posto ha ripreso il luogo esatto della tragedia come dai resoconti dei soccorritori da foto e video , oggi sul Corriere del Mezzogiorno una bella e dettagliata intervista fatta  con rigore e precisione dal giornalista professionista Gabriele Bojano

«Dovevamo andare ad Amalfi e a Ravello, poi abbiamo visto quella discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati. Non l’avessimo mai fatto, oggi la nostra amica Mariangela sarebbe ancora con noi». Nicola Zeggio, l’imprenditore di 57 anni che a Belluno si occupa di impianti di condizionamento e pannelli radianti, fa fatica a raccontare la tragedia che l’ha visto protagonista a Praiano con la moglie Nicoletta Bressa e l’altra coppia di amici, Carlo Talamini e Mariangela Calligaro, travolti martedì mattina da un’onda anomala e risucchiati dal mare. Le vacanze in Costiera amalfitana sono finite prima del previsto e il ricordo che hanno lasciato purtroppo non è lo stesso che si aspettavano quando sono partiti.

Signor Zeggio, come era cominciato per lei il 2018?

«In modo molto tranquillo, eravamo andati in aereo fino a Napoli e poi a Capodichino avevamo preso un’auto a noleggio con cui abbiamo fatto un giro a Sorrento prima di fermarci a cena a Praiano».

Era già stato in Costiera amalfitana?
«Sì, ma ero molto piccolo. Mia moglie e l’altra coppia di amici invece non c’erano mai stati».

Cosa è successo martedì mattina?
«La nostra idea era fare trekking, avevamo deciso di andare ad Amalfi e a Ravello».

E invece?
«Abbiamo visto questa discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati».

Il tempo però non era buono. Non era un rischio avventurarsi lungo un sentiero che non conoscevate?
«Avevamo visto un raggio di sole, sembrava che dovesse migliorare».

C’erano dei cartelli lungo il tragitto che invitavano alla prudenza?
«Se c’erano io non li ho visti».

E sua moglie? E i suoi amici?
«Nessuno mi ha riferito di aver visto cartelli con l’indicazione di pericolo».

Nessuno vi ha scoraggiato dal proseguire? Solitamente la gente del posto fa così con i “forestieri”.
«Nessuno ci ha dissuasi, non abbiamo incontrato nessuno. C’erano solo due persone ferme al parcheggio vicino a un furgone, le stesse alle quali mi sono rivolto per i soccorsi».

Che ora era?
«Tra le 10.30 e le 11».

Continui pure, prego.
«Ci siamo incamminati e a un certo punto il percorso finisce, c’è un ristorante».

Vi siete resi conto del pericolo?
«Le onde si infrangevano contro la balaustra ma arrivava solo qualche spruzzo. In un punto la strada si abbassava facendo una curva e lì le onde erano più alte».

Avete proseguito?
«Siamo arrivati fino in fondo, si passa sotto una torre antica e si gira proprio lì intorno».

Il punto più vicino al mare.
«Tornando indietro e all’altezza di quest’abbassamento, sempre in corrispondenza del ristorante, ero a una ventina di metri più avanti rispetto agli altri quando ho sentito un boato fortissimo e girandomi ho visto la schiuma che aveva sovrastato completamente il percorso, per alcuni metri, e cominciava a trascinare mia moglie e i miei amici. Uno di loro, non so neanche chi fosse perché non riuscivo a riconoscerlo, era aggrappato disperato al parapetto. Neanche il tempo di rendermi conto cosa stava succedendo che una seconda onda li ha trascinati direttamente a mare. Tutto nel giro di non più di 15 secondi».

E lei cosa ha fatto?
«Sono corso sulla spiaggia che non è così distante da dove avevamo lasciato la macchina, un paio di minuti, e ho detto alle persone che avevo visto poco prima di chiamare i soccorsi. Poi sono ritornato in zona e ho urlato a mia moglie di raggiungere la spiaggia a nuoto. Fortunatamente è riuscita ad attaccarsi a una boa in mezzo al mare mentre gli altri due stavano alla deriva».

Attimi concitati e di grande disperazione.
«Sono corso di nuovo sulla spiaggia e lì ho incontrato un marinaio che ringrazierò per tutta la vita, che si è procurato un salvagente e una lunga cima. A quel punto mi sono spogliato e mi sono tuffato con il salvagente che ho portato a mia moglie. Ci siamo attaccati assieme e siamo stati tirati dal marinaio evitando gli scogli».

E i vostri amici?
«Quando sono arrivato sulla spiaggia li ho intravisti, lontani… nel frattempo era arrivato il gommone della Guardia Costiera per il loro salvataggio. Purtroppo per Mariangela non c’è stato nulla da fare…»

Avevate scattato foto della vostra vacanza di Capodanno?
«Sì, sono tutte nei telefonini persi in mare».

Che cosa le ha detto il sindaco di Praiano?
«Si è messo a disposizione per qualsiasi evenienza e mi ha aiutato per gli aspetti burocratici legati alla salma».

Tornerà in Costiera amalfitana?
«Non le rispondo… la Costiera è un posto meraviglioso però vederci morire una persona con cui hai un’amicizia decennale… è un ricordo che resterà indelebile, forse anche di più».

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Netto Maiori Via Orti, 44 Tel. 089 8541640 aperto giovedì pomeriggio

Netto Sorrento Via Santa Lucia, 15 tel 081 8781454 Aperto giovedì pomeriggio e domenica mattina

Netto Sant’Agnello Corso Italia, 178 tel 081 8774851 aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Napoli. “Casa Mugnolo”. Sino al 20.02.2018, aperta in proroga, la mostra “Sensibili Intese”.

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Foto Lucia Mugnolo - Maria Pia Daidone davanti a un suo recente quadro.

Segnalazione di Pino Cotarelli – Prorogata “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”. Continua il successo critico e di pubblico. 

 

Dato l’enorme successo, è stata prorogata, sino a martedì 20 febbraio 2018, la mostra, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco, allestita “ad hoc” ed inaugurata il 15 dicembre dello scorso anno, nell’accogliente e dinamico spazio visivo-culturale di “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73.

Solo su appuntamento: 335.591.92.73.

 

 

Scheda della mostra “Sensibili Intese”

a cura di Maurizio Vitiello 

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.

Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.

Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.

Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.

Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

Da ricordare che, durante l’evento è stata commentata, in più riprese e in incontri dedicati, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Mostra da non mancare, da non perdere.

Pino Cotarelli

Cellole (CE). Biblioteca Comunale. Convegno: “Il ruolo del sociologo nelle politiche sociali della Regione Campania”.

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Logo ANS - CAMPANIA

Articolo di Maurizio Vitiello – Continua il “focus” illustrativo sulla Legge Regionale del 22 Maggio 2017, n. 13, “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio della Regione Campania”.

 

 

Venerdì 2 febbraio 2018, dalle ore 17.30, nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale del Comune di Cellole (Ce), a cura del Dipartimento Campania dell’Associazione Nazionale Sociologi, è stato strutturato il Convegno dal titolo “Il ruolo del sociologo nelle politiche sociali della Regione Campania”.

L’incontro, organizzato dalla brava e dinamica Rossella Cappabianca, Responsabile ANS – Provincia di Caserta, avrà come argomento centrale la recente Legge Regionale del 22 Maggio 2017, n. 13, “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio della Regione Campania”.

Relatori dell’evento saranno i rappresentanti istituzionali invitati e i responsabili regionali del Dipartimento A.N.S. Campania.

Sono previsti vari e diversi interventi per meglio coordinare lo svolgimento del convegno.

Sicuramente presenti per l’ANS-Campania Mimmo Condurro, che porta avanti il gravoso compito di comunicatore ufficiale dell’ANS-Campania, il Presidente Antonio Sposito, che siederà al tavolo dei relatori insieme ai Rappresentanti Istituzionali Locali e Regionali, e, ancora, Sergio Mantile, Ferdinando Tramontano, Sonia D’Antonio …

Comunque, tutta la prima fila d’ascolto sarà riservata alla Dirigenza ANS-Campania per dare a tutti la possibilità di poter prontamente intervenire.

La Legge Regioale n. 13/2017, anche se è stata presentata al PAN di Napoli, durante un condensato convegno a novembre, si ritiene che nei contesti più piccoli e decentralizzati debba essere portata a maggior conoscenza di quei cittadini e professionisti del settore che sentono molto di più il bisogno di essere rappresentati e informati.

Tant’è vero che nel Comune di Cellole e in quelli limitrofi e del Casertano nemmeno sanno di questa legge.

Pertanto, si è avvertito il bisogno di realizzare questo convegno e sicuramente la maggior parte del Direttivo ANS -Campania riuscirà ad essere presente per mettersi a disposizione per una maggiore e più penetrante divulgazione.

Segnaliamo che l’evento si sarebbe dovuto realizzare entro dicembre 2017, ma a causa del decesso prematuro del Sindaco di Cellole è stato spostato a febbraio 2018.

Da non perdere, da seguire con molta attenzione.

 

Maurizio Vitiello

 

Napoli. Vomero. Libreria Raffaello. Angela Bevilacqua “La città del vizio “, Guida Editori.

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Angela Bevilacqua - La città del vizio

Segnalazione di Maria Pia Daidone –  Continua il successo del libro di Angela Bevilacqua “La città del vizio”, Guida Editori.

 

Giovedì 22 febbraio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria “Raffaello”, Via Michele Kerbaker, 35 80128 Napoli (tel. 081 1933 1952), presentazione del libro di Angela Bevilacqua “La città del vizio”, Guida Editori.

Modera: Maurizio Vitiello.

Relatori: Mimmo Condurro, Pino Cotarelli, Carlo Spina, Marco Spina, Maiarosaria Riccio (reading).

 

Sinossi

La Città del Vizio

Nella storia agiscono le personificazioni dei sette Peccati Capitali, ciascuno incaricato dal Diavolo, loro signore, di acquisire proseliti da condurre in un luogo di delizie materiali e spirituali: “la Città del Vizio”, dove ognuno può in maniera sfrenata soddisfare i propri vizi più estremi. Ma la stessa Città nasconde un terribile segreto che, prima o poi, tutti i gaudenti saranno costretti a conoscere. Ai sette Peccati si contrappongono le tre sorelle: Fede, Speranza e Carità, delle quali solo Speranza è ancora in gioco. Il protagonista della storia è un giovane alcolizzato il cui passato è motivo dei suoi tormenti. Trasportato dall’accidia, raggiunge la Città, dove incontrerà una ragazza che vi si trova non per sua scelta o per colpa, ma vi è stata condotta contro tutte le regole che vigono in quel luogo. Sarà proprio l’incontro con questa ragazza che segnerà le sorti del giovane.

 

Biografia Angela Bevilacqua

Nata a Napoli nel 1996, fin da piccola ha sempre amato sia il disegno che la scrittura. Crescendo ha individuato anche nel cinema la possibilità di esprimersi, vedendo realizzate le sue idee, e all’età di diciassette anni ha scritto e diretto un cortometraggio “Il teatro dei ricordi” interpretato da Jean Sorel, che è stato proiettato come evento speciale al festival di Giffoni. Adesso frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il romanzo “La Città del Vizio” è la sua prima opera letteraria.

Rita Moriconi consigliera PD dell’Emilia si è fatta rimborsare un vibratore.. non è una fake news!

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Non ce la possiamo fare! Pensavamo che era una fake news, invece la notizia viene riportata da Il Mattino di Napoli, come da Il Giornale di Milano, dalla Campania alla Lombardia. Manca l’elemento psicologico del reato. Per questo motivo i giudici del tribunale di Bologna hanno assolto l’ex consigliere regionale Pd Rita Moriconi dall’accusa di aver messo a rimborso un ‘sex toy’, acquistato il 29 novembre 2010. La particolarità dell’acquisto da 83 euro, «che tanto ha appassionato anche la cronache giornalistiche», osservano i giudici, non sta soltanto nella tipologia dell’oggetto, ma anche nel fatto che furono presentate due diverse richieste di rimborso. Fu un collaboratore del gruppo ad assumersi ogni responsabilità, dicendo che si trattava di uno scherzo e che lo scontrino era stato, per errore, scaricato come spesa. «Non vi è dubbio – si legge in sentenza – che siano state presentate due richieste di rimborso per il medesimo bene e che l’imputato abbia di fatto vistato la richiesta del suo collaboratore così consentendo allo stesso di avere il duplice rimborso per una spesa estranea al ruolo». Ma si tratta «di un caso in cui, pur essendo oggettivamente non dovuto il rimborso della cifra, è certamente carente l’elemento psicologico del reato».

Altro rimborso curioso del gruppo dem, ma per cui non è stata ravvisata responsabilità penale, fu quello di un 1,40 euro per un bagno pubblico, del consigliere Thomas Casadei: «Si tratta di spesa davvero singolare da porre a rimborso, ma si deve rilevare che queste sono state effettuate nell’ambito di trasferte relative a impegni inerenti. Se l’imputato non avesse svolto quelle trasferte, non si sarebbe trovato nella necessità di utilizzare a pagamento quei bagni pubblici». Forse peculiare, dunque, ma giustificata.

Ovviamente sentiamo anche la versione della persona interessata riportata da Il Fatto Quotidiano

“Mai entrata in un sexy shop nella mia vita, ho la certezza di non aver fatto io quella spesa del vibratore. Qualcuno del mio staff? Se è così sarà cacciato”. Così la consigliera regionale Pd dell’Emilia Romagna, Rita Moriconi, indagata per peculato (per un doppio rimborso da 83,5 euro per l’acquisto di un sex toy) nell’inchiesta sulle presunte spese ingiustificate della Procura di Bologna, ai microfoni de ‘La Zanzara‘ (Radio24) ha preannunciato quello che poi è avvenuto.”Da oggi sono disoccupato, mi dovrò cercare un nuovo lavoro. Nell’azienda di trasporti dove lavoravo non era possibile andare avanti, troppo imbarazzo per la storia del sex toy”. A parlare è Rosario Genovese, l’ex collaboratore del gruppo regionale del Pd in Emilia Romagna che ha ‘confessato di avere fatto acquisti in un sexy shop a Reggio Emilia, finiti tra i rimborsi del consigliere Rita Moriconi. “Sono stato io – prosegue – e ho fatto una cazzata, un errore madornale e gravissimo. Con tutti gli scontrini che avevo in tasca mentre preparavo i rimborsi è finito dentro, probabilmente non c’era scritto sexy shop sopra. Poi è stato anche conteggiato due volte. Doppia cazzata”. “Tutti parlano del vibratore – dice ancora Genovese -, ma non era un vibratore. Sono passati quattro anni, non ricordo più. Forse delle palline, un frustino, delle manette. Non una cosa sola, più cose. Sicuramente non un vibratore” collaborazione di Gianfo Franchi

Cosa concludere?

Che in ogni caso i nostri politici si fanno rimborsare di tutto e di più anche , che ne sia stata consapevole o meno, un vibratore. E solo dopo l’inchiesta vi è stata una reazione…

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Amalfi visita del sindaco Daniele Milano ai lavori del depuratore che proseguono

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Amalfi. Un post del sindaco Daniele Milano ci fa sapere che i lavori per il depuratore proseguono bene , un’ottima notizia per la Costiera amalfitana :  “Oggi sopralluogo al cantiere del #depuratore: i lavori di completamento procedono come da programma. Un obiettivo decisivo per l’#ambiente che #Amalfi si prepara a raggiungere.”

Sant’Agnello esposto del WWF contro il parcheggio al Pizzo

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Sant’Agnello, Penisola Sorrentina. Esposto di Claudio d’Esposito il Presidente dell’Associazione WWF Terre del Tirreno contro il  progetto per la realizzazione di un parcheggio in via Iommella, di fronte alla  tenuta del Pizzo.

L’esposto è stato inviato a Napoli alla Regione Campania – UOD Pianificazione territoriale – Urbanistica -Antiabusivismo, al Soprintendente delle Belle Arti e Paesaggio di Napoli ed al Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata competente per la Costa di Sorrento e Penisola Sorrentina .

“Con delibera di Giunta del giorno 08.09.2016 il Comune di Sant’Agnello ha approvato l’istanza dei sig.ri Anna Maria Ruocco, Giro, Giuseppe e Giampiero Scarpati e Filomena Starace per eseguire direttamente l’intervento previsto dal PUP ovvero la realizzazione, in via Iommella Grande (zona territoriale 2 del PUT) di un parcheggio interrato in parte da destinare a rotazione ed in parte da destinare a box pertinenziali.
Quanto deliberato dalla Giunta Comunale di Sant’Agnello è illegittimo così come illegittimo è il favorevole parere espresso dalla Soprintendenza Archeologica e belle Arti di Napoli – recita l’esposto -… Per altre vicende la Soprintendenza ha ritenuto che le disposizioni del PUT fossero inderogabili trovando concorde in ciò la Magistratura Amministrativa… ” Pertanto il WWF chiede “Alla Regione Campania, cui l’art. 39 del DPR 380/01 concede la facoltà entro dieci anni dalla loro adozione di annullare le deliberazioni ed i provvedimenti comunali che autorizzano interventi non conformi a prescrizioni degli strumenti urbanistici o dei regolamenti edilizi o comunque in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente al momento della loro adozione, di intervenire in tal senso. E’ di certo l’ipotesi della delibera della G.M. n. 98/16del Comune di Sant’Agnello. Alla Regione spetta, peraltro, anche l’onere di difendere i propri orientamenti come quelli espressi con la nota citata a firma della dott.ssa Adinolfi. Alla Soprintendenza di volere, in ossequio ai pareri espressi in passato e confermati quanto a legittimità dal TAR e dal C.d.S., annullare e/o revocare il parere favorevole all’intervento dei 7sig.ri Scarpati approvato dalla Giunta di Sant’Agnello. Sarebbe opportuno che l’Amministrazione richiedesse sul punto esplicito parere all’Avvocatura Dello Stato non fosse altro perché alla stessa fu demandato di difendere, in sede giudiziaria, vittoriosamente la tesi espressa dalla Soprintendenza che la normativa regionale in materia di parcheggi interrati pertinenziali (l.r. 19/01) non fosse da intendere derogatoria rispetto alle disposizioni del PUT. Alla Procura della Repubblica di verificare se nei fatti descritti possano ravvisarsi reati.”

MARIN CILIC, griffato “CAPRI WATCH”, dopo un durissimo MATCH, batte NADAL il n.1

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MARIN CILIC, griffato “CAPRI WATCH”, dopo un durissimo MATCH, batte NADAL il n.1 al mondo e raggiunge la semifinale dell’Australian Open.
Dopo la finale disputata a Wimbledon lo scorso agosto, il Testimonial di CAPRI WATCH, che indossa gli orologi capresi in base alle superfici di gioco, ci riprova e va alla caccia di un nuovo titolo SLAM.
Noi viviamo di soddisfazioni di portata mondiale. Chi ci combatte vive di illusioni, frustrazioni e sentimenti di infimo livello.
Noi ci sacrifichiamo, rischiamo, investiamo e sogniamo per portare sempre più in alto il nome di Capri e loro fanno di tutto per vanificare il nostro lavoro e lo storico prestigio dell’Isola azzurra!
Oggi, il nostro Marin, dopo un Match giocato ad altissimo livello ha riconquistato la posizione n. 5 al mondo e se dovesse vincere la semifinale dopodomani diverrebbe, per la sua prima volta, il N. 3 AL MONDO ED il N.1 (under 30)!

Meta e Vico Equense, ragazzi scomparsi: un indizio sui profili Instagram? -FOTO

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Non si hanno ancora notizie dei due ragazzi spariti da Meta e Vico Equense. Federico Coppola e Michela Gambardella, infatti, sono scomparsi da ieri (leggi qui i dettagli).

Il ragazzo sarebbe uscito ieri sera con Michela, 16 anni, senza fare più ritorno a casa. Alle 19 pare fossero a Piano di Sorrento, in Via delle Rose, in compagnia di amici, come ci riferisce la sorella di lei. Michela indossava un leggins nero, una maglietta verde militare, mentre Federico un parka e un jeans, oltre ad uno zaino adidas sulle spalle.

Quello che abbiamo notato sul profilo Instagram di Federico, però, è qualcosa che potrebbe essere un indizio. Stando alla didascalia dell’ultima foto, nel dettaglio, potete vedere come oggi sia il primo mese da quando i due ragazzi sono fidanzati: possibile che si tratti soltanto di una ingenua e momentanea fuga d’amore? La speranza è quella… Ma c’è anche un messaggio che potrebbe essere un indizio: “Una promessa”. Da capire a cosa si riferissero i giovani, fatto sta che le Forze dell’Ordine stanno indagando.

PER FEDERICO CONTATTARE : 3386637756.

PER MICHELA CONTATTARE : 3386545804.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2018. Karl Lehmann-Hartleben

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La Giornata della Memoria di quest’anno in Penisola Sorrentina, Positanonews, la vuole dedicare a Karl Lehmann-Hartleben, un archeologo ebreo tedesco, che negli anni delle leggi razziali stava lavorando a Pompei ed era ospite di Donna Paola Zancani Montuoro. Costretto ad abbandonare ed emigrare negli Stati Uniti. 

La conoscenza di questo personaggio ci è stata fornita in una recentissima pubblicazione della Soprintendenza degli Scavi di Pompei curata dalla dott.ssa Caterina Cicirelli e dedicata alle case sul pendio.

Treccani ci dice: Lehmann-Hartleben ‹léeman hàrtleebën›, Karl. – Archeologo tedesco (Rostock 1894 – Basilea 1960); dir. del Museo Archeologico di Heidelberg (192629), prof. di archeologia e dir. del Museo Archeologico di Münster (192933), lasciò questa carica all’avvento del nazismo; prof. alla New York University (dal 1937). Ha diretto gli scavi americani a Samotracia dal 1938. Autore di studî sui porti antichi, sulla colonna traiana, sulla bronzistica antica, sui sarcofagi dionisiaci.

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TripAdvisor premia alberghi di Sorrento, Capri . Soddisfazione di Iaccarino EBCT Campania

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TRAVELERS’ CHOICE 2018, LA CAMPANIA FA IL PIENO DI RICONOSCIMENTI

IACCARINO (EBTC): «PREMIATA L’ALTA QUALITÀ DELL’OFFERTA TURISTICA»

«L’edizione 2018 del Travelers’ Choice™ Hotel Awards conferma l’altissima qualità e il carattere fortemente concorrenziale della nostra offerta turistica»: così Costanzo Iaccarino, presidente dell’Ente bilaterale del turismo della Campania, commenta l’assegnazione del premio a ben 40 strutture ricettive regionali da parte di TripAdvisor, il sito di viaggi che aiuta a trovare le tariffe più convenienti e le recensioni più aggiornate e che stamani ha annunciato i vincitori del prestigioso riconoscimento.

Trentino Alto Adige e Campania le regioni più premiate con 40 riconoscimenti a testa. L’Hotel  Villa Sirena a Casamicciola Terme conquista la prima posizione nella classifica mondiale relativa alle migliori tariffe. L’Hotel La Minerva si aggiudica la medaglia d’oro nelle categorie Miglior Hotel di Piccole Dimensioni e Migliori Hotel per Rapporto Qualità Prezzo. A rappresentare la Campania sul podio italiano delle categorie Migliori Hotel di Lusso, Miglior Servizio e Migliori Pensioni e B&B sono rispettivamente il Grand Hotel La Favorita di Sorrento (3°), il Capri Wine Hotel di Capri (2°) e il Salerno Centro Bed and Breakfast di Salerno (3°).

«Questi riconoscimenti – continua Costanzo Iaccarino – confermano che i turisti continuano a scegliere la Campania non solo per le eccellenze culturali, ambientali ed enogastronomiche, ma soprattutto per la qualità dell’accoglienza che riscontrano nelle strutture ricettive: una cultura dell’ospitalità consolidata nel corso degli anni e capace di sfidare anche la crisi economica». Secondo il presidente dell’Ente bilaterale del turismo della Campania, tuttavia, non bisogna abbassare la guardia: «I premi di TripAdvisor costituiscono un motivo di vanto per gli imprenditori che, giorno dopo giorno, s’impegnano per garantire agli ospiti strutture accoglienti e all’avanguardia. Su questa strada bisogna perseverare: un monito che vale anche per i governanti ai quali ribadiamo la necessità di un convinto sostegno al settore turistico in termini di riduzione della burocrazia, maggiore efficienza dei trasporti e accresciuta sicurezza del territorio».

Tra i miglior hotel italiani troviamo al 10° posto il Grand Hotel La Favorita (foto in alto), al 14° il Best Western La Solara, al 15° il Bellevue Syrene ed al 19° il Grand Hotel Excelsior Vittoria, tutti di Sorrento, seguiti al 21° posto dall’Hotel Palazzo Murat ed al 22° da Il San Pietro, entrambi di Positano.

Poi ci sono le classifiche stilate per genere di ricettività. Nella graduatoria riservata ai piccoli alberghi troviamo La Minerva di Capri al 9° posto mondiale ed addirittura in vetta per quanto riguarda l’Italia, Sempre a livello nazionale ci sono al 4° posto il Monastero Santa Rosa Hotel e Spa di Conca dei Marini, al 16° Palazzo Marziale di Sorrento, al 22° il Luxury Villa Excelsior Parco di Capri ed al 25° l’Art Hotel Villa Fiorella di Massa Lubrense.

Tra gli hotel di lusso del Belpaese troviamo al 3° posto il Grand Hotel La Favorita, al 4° il Bellevue Syrene, al 6° Il San Pietro di Positano, al 7° il Monastero Santa Rosa Hotel e Spa, al 12° il Grand Hotel Excelsior Vittoria ed al 14° ilSanta Caterina Hotel di Amalfi.

Per quanto riguarda le strutture che offrono un miglior rapporto qualità-prezzo La Minerva di Capri si piazza al 9° posto mondiale ed al 1° in Italia. In questa graduatoria troviamo anche al 4° posto il Villa Garden di Sant’Agnello, al 5° il Bouquet Hotel Helios di Sorrento, al 6° il Best Western La Solara, all’8° l’Hotel Onda Verde di Praiano ed al 10° il Grifo Hotel Charme & Spa di Casamicciola Terme.

Nella categoria miglior servizio il Capri Wine Hotel è 12° mondiale e 2° in Italia. Sempre a livello nazionale troviamo al 6° posto l’Hotel Villa Sirena di Casamicciola Terme, al 7° il Luxury Villa Excelsior Parco,al 14° La Minerva, al 20° il Grand Hotel La Favorita ed al 24° il Best Western La Solara.

Tra gli hotel romantici La Minerva è 17° mondiale e 1° in Italia, dove spiccano anche al 3° posto ilCapri Wine Hotel, al 6° la Maison La Minervetta di Sorrento, all’8° il Luxury Villa Excelsior Parco, al 9° il Monastero Santa Rosa Hotel & Spa, al 20°il Villa Garden ed al 25° il Boutique Hotel Helios.

Chiudiamo con glo hotel considerati più convenienti dai viaggiatori dove l’Hotel Villa Sirena di Casamicciola Terme conquista la vetta sia a livello globale che, ovviamente, tra le strutture ricettive tricolori.

CRISTIAN FARO A SORRENTO PER IL SOCIALE DI GIMAX

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INCONTRO EVENTO 22 GENNAIO 2018 TEATRO TASSO SORRENTO
MUSICA & CULTURA CON Cristian Faro

“IL CORAGGIO DELLE IDEE”
di Gimax

Viaggio intorno alla musica con la presenza del cantautore Cristian Faro giovane artista napoletano, che ha deliziato con la voce e la sua arte e il bel
canto il pubblico dei bambini della scuola media Tasso. Teatro pieno dell’entusiasmo di tanti ragazzi che con energia e curiosità hanno applaudito le canzoni del giovane cantautore.
Dibattito e colloquio su l’utilità della musica come strumento di dialogo e confronto in armonia tra ragazzi che vivono nel quotidiano problematiche sociali difficili.
Partecipazione attiva della scuola Tasso con i propri docenti e tante classi come cornice di pubblico attenti ad ascoltare proposte e inviti allo studio e alla conoscenza del mondo artistico. Si ringrazia la dirigente la dr. Marianna Cappiello per la sensibilità e i docenti impegnati sul campo al cinema Tasso.
Con i cori per Cris Faro hanno partecipato i ragazzi dell’istituto F.Grandi del liceo artistico di Sorrento che hanno intonato a voce alta il bis per Cristian facendo un tifo calcistico dopo l’esibizione con due interpretazioni chiedendo la ripetizione
della sua canzone più melodica. Un pezzo cantato in studio da Eleonora Daniele nel programma “STORIE VERE” su Rai Uno.
Ringraziamo la dirigente Patrizia Fiorentino per la disponibilità e la partecipazione di un istituto in crescita e di grande livello culturale e specializzazione professionale.
E’ mancata la partecipazione della scuola
VITTORIO VENETO di Sorrento.
“Dispiace la mancata presenza di altre scuole, pur invitate, che hanno ritenuto di non partecipare perché forse hanno considerato il tema poco interessante”.
Questa la mia riflessione e il pensiero di alcuni operatori e docenti.

Presentazione e coordinamento del dibattito a cura del giornalista Gigione Maresca coadiuvato dalla maestra Carla Agrillo Presidente della Commissione pari opportunità del comune di Sorrento, con la presenza dell’assessore alla pubblica istruzione e assessorato cultura
Maria Teresa De Angelis e l’assessore
avv. Massimo Coppola.
Gigi Maresca ha organizzato il dibattito come un vero e proprio One Man Show alla Maurizio Costanzo, coinvolgendo i politici presenti e i docenti ad argomentare su i temi sociali e su un incontro originale, per chi come Cris Faro si rende protagonista in Tv, e propone canzoni originali e fa battaglie per sensibilizzare lotte e battaglia a sostegno delle campagne contro le malattie degenerative.
Una mattinata di forti emozioni,
amicizia ed aggregazione con l’ascolto di canzoni edite e cantate da un giovane artista che scrive per il sociale a sostegno di campagne in tv su mamma Rai per sensibilizzare il dibattito circa temi che sono interesse di tutti con il coinvolgimento della scuola, dei genitori e degli operatori sociali.
Un ringraziamento speciale a Giovanni Aversa imprenditore sorrentino
del Ristorante DONNA SOFIA per la vicinanza e la partecipazione attiva come sponsor.
Si ringrazia la MDA SET COMUNICATION di
Lina e Michele De Angelis per le immagini esclusive i video e i servizi giornalistici.
Si ringraziano tutti gli amici che hanno sostenuto l’iniziativa con la partecipazione e la presenza tra il numeroso pubblico presente a un evento di successo oltre le aspettative. Lisa Foglia Lotus, Rosanna Zavarese, Pina Supino, Giuseppina Di Leva, la nuova presidente Fidapa, Rossella Di Martino, Mario Pandolfi agenzia MAR.RAF.

Vico Equense. Polisportiva: e sono 4!

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Vico Equense. Incredibile partenza per gli uomini di coach Di Martino che a suon di triple affondano la difesa a zona degli ospiti e dopo pochi minuti staccano subito gli avversari portandosi fino al 14-2 per poi finire la prima frazione in netto vantaggio con un sonoro 22-7.

Poteva sembrare una partita in discesa e invece gli avversari non mollano e riescono a trovare un contro parziale grazie a Russo che riesce a firmare 10 punti nella seconda frazione e permette ai suoi di riavvicinarsi. All’intervallo lungo il tabellone dice 35-29 per i locali.

La terza frazione è molto equilibrata, per entrambe le squadre vanno a segno diversi atleti ma nessuna delle due riesce ad allungare e si arriva all’inizio dell’ultima frazione con i vicani in vantaggio di 9 punti: 52-43.

L’ultimo quarto è pieno di emozioni con gli ospiti che provano il recupero finale portandosi fino al -3. Nel momento decisivo, però, il solito Gargiulo segna una tripla decisiva che riporta ancora una volta la Polisportiva avanti. Nonostante un fallo antisportivo commesso dalla formazione di Angri, i vicani si fanno ancora rimontare concedendo troppi punti a gioco fermo tramite i liberi che permettono ad Angri di portarsi ancora a -3 prima del canestro di Catuogno che segna il momentaneo +5 sul 65-60. Angri prova dunque un tiro da 3 rapido che però non viene realizzato e, a seguito dei falli sistematici, il punteggio finale è 68-60 per la polisportiva.

È stata una partita molto accesa fino alla fine e i quasi 100 spettatori presenti saranno sicuramente soddisfatti del match. Prossimo impegno per la Polisportiva è una difficile trasferta a Piscinola dove servirà una grande prova per uscire con una vittoria in casa della quarta classificata.

Questa le dichiarazioni di Catuogno a fine partita: “Bella vittoria! Sono contentissimo per la squadra e per me stesso. Le ultime due vittorie sono arrivate senza di me, quindi mi stavo un po’ preoccupando.

A parte gli scherzi, siamo contenti perché abbiamo dimostrato e stiamo ancora dimostrando di non essere qui per caso. Dobbiamo continuare in questo modo, non vinceremo il campionato, ma ci toglieremo delle belle soddisfazioni! Un grazie sempre al pubblico, come sempre numeroso e soprattutto caloroso. Testa alla prossima.”

POLISPORTIVA VICO EQUENSE 68-60 Pol.Angri
Gargiulo 25, Di Martino 4, Esposito 4, Colledonico 0, Lucchesi 3, Maresca 9, Catuogno 12, Gargiulo A 0, Vitale 9, Guida 0, Acone 2

L’ex campione Alemao: «Adesso il Napoli è da scudetto. L’organizzazione che ha dato Sarri sfiora la perfezione»

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Ricardo Rogerio De Brito, uno scudetto e una Coppa Uefa con il Napoli, conosciuto più semplicemente come Alemao per via dei capelli (pochi) biondi e la carnagione chiara, non proprio connotati tipicamente brasiliani. Nella fantasia e nell’immaginazione calcistica potrebbe essere paragonato oggi per caratteristiche tecniche e tattiche ad Allan. «In Italia è diventato un grande calciatore, si è perfezionato, quando vedo il Napoli in televisione è sempre titolare fisso». Sembra di rivedere Alemao. «Non si può fare un paragone perché è difficile paragonare le due squadre. Il mio Napoli era diverso, soprattutto a centrocampo: a noi mediani toccava marcare di più». Anche perché davanti il tridente non dava una grossa mano in fase difensiva. «Appunto. Io marcavo e contemporaneamente uscivo dalla zona per impostare un po’ il gioco, mentre Crippa e De Napoli dovevano fare la guardia al centrocampo in modo da garantire a Maradona, Careca e Carnevale massima libertà». C’è pure un altro brasiliano, Jorginho. «Devo essere sincero, prima che arrivassero nel Napoli non conoscevo questi due calciatori. In azzurro sono diventati super, il campionato italiano ti fa crescere tantissimo. E poi hanno un maestro come Sarri. Peccato che il Brasile sia pieno di centrocampisti e che la squadra per il prossimo Mondiale sia già fatta, altrimenti i due avrebbero potuto tranquillamente farne parte». La crescita di Allan in questa stagione è stata pazzesca. «Tutta la squadra è migliorata ed è salito il rendimento dei singoli». Voi avevate Maradona che giocava per tutti. «Campione inarrivabile, lui e Careca avevano una velocità di gioco e di pensiero assolutamente anomale. È vero, il Napoli dipendeva da Diego e noi eravamo i primi ad esserne consapevoli». La squadra di oggi ha innescato l’entusiasmo della città. «Posso immaginare, Napoli è unica perché vive di calcio, c’è una passione bellissima quando il gruppo gioca bene e vince. Da troppo tempo ci manco, vorrei venire a trovarvi». Se ne parla in Brasile? «Certo che sì. Cerco di non perdermi nessuna partita in tv e poi è un gran piacere vedere il Napoli, c’è tanto da imparare da Sarri». A proposito, s’è giocato e vinto a Bergamo. «Per via della monetina, mi tempestano sempre di telefonate quando c’è da affrontare l’Atalanta. Inutile ripetersi, ormai tutti conoscono quella storia». Ne ha parlato recentemente anche Ferlaino. «Ah, il mio presidente. L’ho sempre apprezzato tantissimo come dirigente e devo dire che un po’ mi manca». Torniamo a oggi, cosa colpisce del Napoli? «Hanno creato un bel mix. Si divertono in allenamento e in partita, condizione che noi in Brasile riteniamo essenziale. Sono allegri, spensierati e tutti sanno cosa fare quando hanno il pallone tra i piedi. L’organizzazione che ha dato Sarri sfiora la perfezione, ogni movimento è studiato e mai casuale, chi ama il calcio non può non ammirare il gioco degli azzurri». Jorginho fa il direttore d’orchestra. «Lui e gli altri si cercano e si trovano, ha grande tecnica e intelligenza». Allan distrugge e riparte, ricorda Alemao. «Ci sono delle differenze, lo ripeto. Ma io sapevo cosa fare per la squadra e anche lui fa altrettanto. Ad esempio: quando prendevo palla, la servivo a Maradona. Allan accelera o cerca Jorginho perché questi sono gli insegnamenti dell’allenatore». Centrocampo sufficientemente solido per supportare tre attaccanti? «Ormai hanno raggiunto massima intesa nei movimenti, tempo fa si diceva sempre che mancava un uomo d’ordine e Jorginho ha colmato questa lacuna. Serviva pure un elemento come Allan: in Italia ma soprattutto nel Napoli sono diventati due colonne». Il Napoli è primo in classifica e ha battuto tutti i record. «Lo so, per questo bisogna crederci». Ma la Juventus è appena dietro. «Rispetto alle stagioni passate c’è maggiore equilibrio e questo è già un bel segnale. Di solito gli azzurri rallentavano nel girone di ritorno, ora non mollano niente ed è così che devono fare. La lotta durerà fino a maggio». Bianconeri più forti nelle individualità, il Napoli nel gioco: d’accordo? «Loro hanno maggiore esperienza e una mentalità consolidata. Eppure sono secondi, questo significa che il gap che prima esisteva è stato quasi annullato e che ora domina l’equilibrio. Sappiamo tutti quanto sia difficile vincere uno scudetto in Italia, alla fine tra queste due formazioni anche un piccolo dettaglio potrà fare la differenza». (Angelo Rossi – Il Mattino)

L’Abbac e la tassa di soggiorno in costa amalfitana

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Agostino Ingenito, responsabile Abbac (associazione bed&breakfast ed affittacamere della Campania), rimette il dito nella piaga dell’imposta di soggiorno (da noi più volte messa in discussione non tanto per l’imposizione onerosa quanto per l’utilizzo dell’incassato). Forse nessuno intende dare credito a quanto noi, comuni mortali, andiamo dicendo da nni, ma almeno sarebbe il caso di dare più importanza a quanto Ingenito asserisce e denuncia. Ingenito è un giornalista-editore, esperto del settore turistico.-ricettivo, autore di guide e manuali del turismo.
Cosa chiedono Ingenito ed altri come lui: abbassare i costi dell’imposta di soggiorno la cui attuazione grava sulla spesa dei turisti e rendere conto dei canali di passaggio dell’imposta dimostrando nei minimi termini a cosa serve.
Noi sappiamo a cosa dovrebbe servire e siamo stanchi di ripeterci: chi ci legge conosce le nostre argomentazioni.
Insomma, in parole povere, questi soldi che fine fanno?
In un opuscolo edito dal Comune di Minori si contano 69 nomi di aziende ricettive (altrettante sono nascoste perchè non in regola o abusive): se si volesse quantificare quanto dovrebbero versare perchè raccolto si arriverebbe a diverse migliaia di euro da utilizzare per servizi turistici (riassetto del territorio- programmazione del suo uso- animazioni turistiche non solo in alta stagione quando il loro costo è elevato e non raggiungono lo scopo dovuto)
Comunque, però, l’aliquota di applicazione dell’imposta di soggiorno in un borgo quale Minori è troppo elevata. E meno male che da gennaio a marzo non è applicata perchè sarebbe troppo dal momento che il borgo è semi chiuso (senza aziende della ristorazione aperte, tranno uno di limitate proporzioni; con solo tre strutrture alberghiere ooperative (a parte le decione casevacanza semiabusive) ed altre ataviche carenze
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Napoli. I responsabili della biblioteca dei Girolamini pronti a riaprire. Concluso lavoro di riordino e catalogazione

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Il futuro dei Girolamini e della loro Biblioteca ha un cuore antico, antico e prezioso, prezioso e unico, grazie a un patrimonio di manoscritti, oltre 500, che raccontano la storia della cultura napoletana, italiana e mondiale come un palinsesto di arte bibliografica e che, nonostante le ferite, passate e recenti, ha saputo conservare intatto il proprio fascino. Alla Biblioteca, che ospitò le fruttuose giornate di studio di Giambattista Vico e di tanti altri maestri e eruditi dei secoli scorsi, si sta tenendo da novembre un corso della Scuola di alta formazione dedicato alla «Storia e filologia del manoscritto e del libro antico». Venti studenti, diretti da Andrea Mazzucchi, docente di Filologia della Federico II, lavoreranno per due anni (grazie a un accordo dell’ateneo napoletano con il Mibac) alla catalogazione digitale analitica dei codici antichi. È materiale di inestimabile valore come, ad esempio, un manoscritto della Commedia di Dante risalente a metà del Trecento, quando a Napoli regnava Giovanna I d’Angiò, arricchito da 46 miniature o la Teseide del Boccaccio o le Tragedie di Seneca con una ottantina di miniature arricchite da lamine d’oro e blu di lapislazzuli, realizzate dal cosiddetto Maestro del Seneca dei Girolamini, oltre a tantissimi testi del Quattrocento umanistico. Roba che solo a sfiorarle con lo sguardo rischiano di far precipitare nella più contagiosa sindrome di Stendhal. L’obiettivo è quello di mettere online il catalogo dei codici, in modo analitico, ovvero raccontandoli. Perché, ad esempio, proprio il manoscritto della Commedia è di per sé un testo che consente più livelli di lettura. Al di là dei canti dell’Alighieri e delle preziose miniature, sono notevoli i commenti a margine che spesso risalgono proprio al Tre-Quattrocento. «Sono testimonianze di alto valore filologico» spiega Mazzucchi. «In alcuni casi abbiamo rintracciato dei termini della lingua napoletana che si ritenevano usati a partire dal Seicento, invece sono più antichi di diversi secoli». Ma non è solo un progetto per addetti ai lavori. «I Girolamini devono diventare un luogo vivo» spiegano l’ex direttore Raffaele de Magistris e Vito De Nicola, il neo direttore del Complesso Monumentale che unifica chiesa, pinacoteca e biblioteca in un’unica gestione. «L’obiettivo è realizzare un luogo aperto anche al pubblico». Insomma, non solo tutela e conservazione, ma valorizzazione con il ritorno alla funzione naturale di un luogo dove vivono ben 185.000 volumi. Va ripristinata persino la memoria dei Girolamini che, spiegano direttori e docente, non dovrà più essere quella del luogo del saccheggio, ma quella dove i libri dialogano con il presente. È possibile riaprire la Biblioteca di via Duomo, senza museificarla, ma proteggendola? De Magistris è netto: «La Biblioteca è ancora sotto sequestro giudiziario, ma grazie al lavoro che è stato portato avanti e praticamente concluso in questi anni, non corre rischi maggiori di qualsiasi altra biblioteca storica al mondo». E quindi? «Se ci fosse il via libera potremmo riaprirla in tempi brevissimi, forse in poche settimane. La normalità è stata avviata». Purtroppo, forse è più facile che l’ex-direttore Massimo De Caro (condannato per peculato nel 2015 in via definitiva a sette anni) finisca di scontare la pena che vedere nuovamente studiosi e semplici visitatori tra gli scaffali di una delle più importanti e spettacolari biblioteche del mondo. Girolamini Porte Aperte avrebbe un forte valore simbolico. Soprattutto se inseriti nel contesto più ampio del complesso monumentale che vanta una delle chiese barocche più imponenti di Napoli (attualmente la facciata che dà su via dei Tribunali è completamente coperta dalle impalcature dell’ennesimo restauro: è praticamente chiusa, quasi ininterrottamente, già da prima del terremoto del 1980). E con la chiesa i due chiostri, le cappelle e la pinacoteca che ha in dotazione un cospicuo gruppo di opere seicentesche, tra le quali prevalgono le opere di corrente naturalista (Battistello, Ribera, Stomer) e alcune opere di ambito classicistico e barocco napoletano che emiliano (Stanzione, Giordano, Gessi, Reni). In questo contesto la Biblioteca, con le sue quattro storiche sale (la Vico, la Croce, la Ferrara e quella del Camino), non è accessoria, ma sicuramente una delle perle più brillanti che non può essere più custodita tra le valve di un’ostrica. (Pietro Treccagnoli – Il Mattino)

Meta e Vico Equense, appello delle famiglie per ritrovare Federico Coppola e Michela Gambardella

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AGGIORNAMENTI. Meta e Vico Equense, appello delle famiglie per ritrovare Federico Coppola e Michela Gambardella . Da ieri sera, infatti, si sono perse le tracce di un 15enne del posto, Federico Coppola.

Il ragazzo sarebbe uscito ieri sera con  Michela Gambardella, 16 anni, senza fare più ritorno a casa. Alle 19 pare fossero a Piano di Sorrento, in Via delle Rose, in compagnia di amici, come ci riferisce la sorella di lei.

Federico Coppola, ha solo quindici anni, di Meta di Sorrento studente dell’Istituto Turistico San Paolo e i suoi parenti continuano a rinnovare i loro appelli alla ricerca di qualcuno che possa aiutarli a ritrovarlo. Così come per la fidanzatina Michela Gambardella, di appena un anno più grande del ragazzo, residente a Ticciano una frazione di Vico Equense.

Michela indossava un leggins nero, una maglietta verde militare, mentre Federico un parka e un jeans, oltre ad uno zaino adidas sulle spalle.

Abbiamo contattato anche la madre del ragazzo, la quale ci ha riferito che l’ultima volta che lei l’ha visto è ieri mattina a colazione, mentre l’ultima volta che sarebbe  stato avvistato è nella serata di ieri alla stazione di Meta, intorno alle ore 21,15. Sono già stati avvertiti i Carabinieri del posto e ora sono attive le ricerche in tutta la Penisola Sorrentina e in provincia di Napoli.

PER FEDERICO CONTATTARE : 3386637756.

PER MICHELA CONTATTARE : 3386545804.

Cava de’ Tirreni. La testimonianza della madre di Nunzia, accoltellata dal marito: «L’ho visto uccidere mia figlia»

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«Ha ucciso mia figlia, ha ucciso mia figlia. L’ha colpita ovunque: sul petto… alla gola…». È ancora rannicchiata a terra, tra il sangue della figlia e del genero, la madre di Nunzia Maiorano, la 41enne di Cava de’ Tirreni, uccisa a coltellate dal marito Vincenzo Siani, un barbiere di 48 anni. È a terra perché non riesce ad alzarsi ma tra le lacrime racconta l’accaduto ad una vicina giunta in soccorso della coppia. Piange mentre il nipotino Michele, 5 anni appena, ripete anche lui la stessa cosa. C’è voluto coraggio da parte dei militari del Nucleo Investigativo e della stazione di Cava de’ Tirreni, coordinati dal tenente colonnello Francesco Mortari, per chiedere all’anziana, unica testimone, di andare in caserma per essere sentita a verbale. E sono stati loro ad accompagnarla mentre lei, rannicchiata nell’auto blu, continuava a piangere disperata. «La poverina – racconta Rachele, una loro vicina di casa – è intervenuta quando ha sentito le urla e ha tentato di dividerli ma ha dei problemi alle gambe, non cammina bene… Così, appena Salvatore l’ha spinta, è caduta a terra e ha assistito all’uccisione della figlia». A Sant’Anna i vicini di Nunzia e Salvatore sono tutti sotto choc. Nella dicitura di un quadro votivo della Madonna, dedicato proprio ad una anziana coppia di coniugi deceduti, si chiede «protezione» per tutti i residenti della contrada. Ma gli abitanti della zona non si sentono «traditi» e ora quella stessa protezione la chiedono per Giuseppe, Marika e Michele, i tre figli dei due coniugi. Una famiglia apparentemente felice. Sui profili facebook di Nunzia e Salvatore i due compaiono sempre insieme e con i loro ragazzi, sorridenti, nelle foto di copertina e in quelle del profilo. Ma, secondo alcuni vicini di casa, le cose da un po’ non andavano bene. «Lui era troppo geloso», sussurra qualcuno. «Si stavano separando», dice qualcun altro. Un’anima sofferente Salvatore stando agli ultimi post pubblicati dove si parla di «fiducia tradita» e di «male che ritorna». Saranno ora i carabinieri a dover stabilire cosa abbia causato la lite e provocato la tragedia. Ma, soprattutto, capire se si tratta di un omicidio-suicidio, come qualcuno in zona sussurra ma gli inquirenti non confermano, oppure se lei abbia colpito con un coltello da cucina il marito per difendersi. Fatto è che Nunzia è morta a soli 41 anni, sgozzata dall’uomo che aveva deciso 17 anni fa di sposare a dal quale aveva avuto tre figli. I militari di Cava (agli ordini del tenente Masullo) e quelli del Nucleo investigativo di Nocera (maggiore Avagnale e del capitano Miniero) dovranno anche verificare se un’altra voce che circola (anche questa non confermata) possa essere vera: che a scatenare il litigio sarebbe stato un messaggio sul cellulare di lui. Salvatore al momento è in stato di fermo, piantonato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo dove è ricoverato in prognosi riservata per una profonda ferita al polmone: è grave ma non in pericolo di vita e, appena i sanitari scioglieranno la riserva, sarà sentito dal sostituto procuratore Roberto Lenza titolare delle indagini. L’uomo è risultato positivo al test tossicologico, avrebbe assunto cocaina nelle ore precedenti l’omicidio. E anche di questo dovrà ora dar conto agli inquirenti. Per il momento la dinamica ufficiale è questa: Salvatore rincasa dopo aver accompagnato la figlia a scuola. Entra in casa e inizia a litigare con Nunzia in cucina. Prende un coltello e la minaccia. Dalle parole ai fatti: la colpisce sotto al seno, sul torace e poi alla gola. Lei potrebbe aver usato il coltello per difendersi dal marito, oppure lui potrebbe averlo conficcato da solo nel petto. Saranno i rilievi scientifici ora a stabilirlo e, forse, anche il racconto dell’uomo. Quando potrà essere sentito. (Petronilla Carillo – Il Mattino)

 

Amalfi, visita di Mons. Fusco al Mariano Bianco. Questa sera celebrazione alla Chiesa di Mortora a Piano di Sorrento

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Una bella sorpresa quest’oggi ad Amalfi. Monsignor Michele Fusco, infatti, ha fatto visita all’Istituto Mariano Bianco, ricevendo un’accoglienza fantastica, il tutto a poche settimane dalla chiamata alla guida della Diocesi di Sulmona-Valva. La sua ordinazione episcopale aveva ricevuto tanta attenzione mediatica sul posto e tantissimi visitatori erano giunti per rendergli omaggio. Anche noi di PositanoNews avevamo seguito in diretta l’evento. Michele Fusco ha salutato i bambini e le loro famiglie e si è commosso quando gli è stato detto che per loro “sarà sempre don Michele”. Nell’augurargli un sereno cammino il personale docente, e non, i bambini e le loro famiglie gli hanno porto dei piccoli regali, sinonimo di gratitudine e affetto.

Intanto, proprio questa sera, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta proprio da Mons. Michele Fusco, a Piano di Sorrento presso la Chiesa di Mortora alle ore 19. Qui il Vescovo Fusco ha i parenti della madre i Perrella, fra cui lo zio Giosuè storico organizzatore della festa di San Michele .

GIORNATA DELLA MEMORIA (dedicata ai Caduti della I e II guerra mondiale di Ravello) 26 gennaio 2018 RAVELLO

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Ravello: In occasione della Giornata della Memoria, il comune farà una  Cerimonia di commemorazione dei Caduti ravellesi  che si terrà venerdì 26 gennaio p.v. a partire dalle ore 09,00.

Seguirà la presentazione dell’ opera “Albo d’Oro dei Caduti di Ravello” di  Antonio Schiano di Cola  con prefazione del Generale  di Divisione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Giuseppenicola Tota.

Qui  il crono programma della giornata:

Ore 9.00 – Duomo di Ravello: Saluti istituzionali del Sindaco di Ravello, Avv. Salvatore Di Martino.

Preghiera Comunitaria presieduta dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava Mons. Orazio Soricelli;

 

Ore 9.30: dal Duomo di Ravello al Sacrario dei Caduti di Piazza Fontana Moresca, accompagnati da marce militari;

 

Ore 9.45 – Sacrario dei Caduti di Piazza Fontana Moresca: Onore ai Caduti con deposizione di una Corona di alloro, “Silenzio” e Picchetto Militare Armato;

 

Ore 10.00 – Piazza Fontana Moresca: Corteo dei partecipanti verso l’Auditorium “Oscar Niemeyer”;

Ore 10.20 – Auditorium “Oscar Niemeyer”:

  • Proiezione video promo Esercito Italiano;

 

  • Proiezione video/documentario “I NOSTRI EROI”, prodotto dal Comune di Ravello in ricordo dei suoi Caduti;

 

  • Presentazione dell’opera “ALBO D’ORO DEI CADUTI DI RAVELLO”:
    Interventi: Gen. Giuseppenicola Tota – Stato Maggiore dell’Esercito Italiano;
    Antonio Schiano Di Cola – Autore.

 

  • Testimonianze epistolari ed aneddoti;

 

 

  Ore 12.00: Conclusioni: Dirigenti Scolastici e Sindaco di Ravello.

A seguire brindisi e Momento Conviviale.

 

Cetara: selezione di 2 addetti al parcheggio moto e sosta e 4 addetti a pontili e pulizia area portuale

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La società Cetara Servizi e Sviluppo Unipersonale s.r.l. seleziona per l’anno 2018 e con rapporto a tempo determinato e part-time, 2 addetti moto e al controllo delle aree di sosta e 4 addetti ai pontili e pulizia aree portuali. I moduli di domanda insieme a tutto il resto del materiale del bando potrà essere scaricato dal sito istituzionale del Comune di Cetara ed entrare nella sezione Società partecipate, dove lo documentazione sarà disponibile dal 24 gennaio 2018 al 24 febbraio 2018.

Le domande potranno essere consegnate a mano, a partire dal 24 gennaio 2018 nei giorni del lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 ed il giovedì pomeriggio dalle ore 16,00 alle ore 18,00, presso la sede sociale della società a Cetara in via Porto – Box N. 4. Termine ultimo per la consegna il 24 febbraio 2018 entro le ore 12,00. Per il personale che ha già lavorato con la società, questi potranno ritirare l’attestato di servizio presso la sede della società. Gli esiti delle selezioni saranno pubblicati entro il 31 marzo 2018 (salvo proroghe) sul sito istituzionale del Comune di Cetara.

Milano. Arrestato lo stupratore seriale che si fingeva tassista

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Ventisette chilometri. Da Legnano a Milano, in viale Alemagna, nella centrale zona del parco Sempione. La breve distanza bastava a questo albanese di trent’anni, con permesso di soggiorno, per trasformarsi da gestore della pizzeria con la famiglia a tassista abusivo e soprattutto a maniaco seriale. Ma quel regolare lavoro di giorno era unicamente una «facciata». Era la vigilia. Era l’attesa di colpire. Sulla sua anonima Fiat Punto dai colori chiari si appostava alle quattro di notte fuori dalla discoteca «Old Fashion», faceva salire le ragazze e le violentava. Due i casi accertati dalla Squadra mobile che l’ha arrestato. Ma si temono molti più episodi. Da qui l’appello degli inquirenti: «Non abbiate paura e venite a denunciare. Se vi ricordate di un cuore rosso, allora è lui». Il cuore rosso è un ciondolo che l’uomo, il quale era uno dei tanti tassisti abusivi della città — forse una studiata copertura «finalizzata» agli stupri — aveva appeso allo specchietto retrovisore. Un elemento risultato decisivo nell’inchiesta coordinata dalla Procura proprio perché una delle ragazze, pur nella confusione del momento con l’alcol in corpo dopo ore a ballare e pur nello choc dopo le violenze, aveva cristallizzato quel particolare girando (casualmente) un video con il cellulare a bordo della macchina. Era l’unico dato certo in possesso degli investigatori diretti da Lorenzo Bucossi. Un altro indizio, la versione secondo la quale lo stupratore avesse un accento napoletano, aveva «depistato». La presunta inflessione era figlia dello stordimento delle giovani all’uscita dall’«Old Fashion»: l’albanese non aveva scelto a caso il luogo; anzi «giocava» proprio su questo fattore. La prima violenza è del 24 luglio 2016 e la seconda, quella che ha «innescato» l’inchiesta e ugualmente confermata dalla prova del Dna, dello scorso 11 novembre. Il maniaco si posizionava vicino a un chioschetto, ripeteva «taxi taxi» con l’obiettivo di catturare le «prede». Si offriva di trasportare piccoli gruppi di amiche e portava normalmente a casa le ragazze salvo l’ultima: quando individuava un luogo isolato, parcheggiava e si approfittava della vittima, impossibilitata dallo stato psicofisico ad abbozzare una minima reazione. L’identico modus operandi dell’albanese, che nel momento della cattura non ha proferito verbo, lascia poca speranza: non sono stati stupri «occasionali» e il lasso temporale rispetto alla prima violenza amplia il rischio di una drammatica serialità. (Andrea Galli – Corriere della Sera)

Papa Francesco di ritorno dal Perù: «Sugli abusi sui minori è sbagliato chiedere prove alle vittime, mi scuso»

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Dieci aerei in sette giorni, trentamila chilometri e una quarantina d’ore in volo, sei località tra Cile e Perù dalla terra dei Mapuche all’Amazzonia al Pacifico. «È stato un viaggio “pasteurizado”, pastorizzato come il latte. Dal freddo al caldo, tutti i climi. Stanca…». Francesco sorride ai giornalisti in aereo, un po’ tirato. Non è solo stanchezza, c’è una cosa che gli sta a cuore chiarire in tema di pedofilia nel clero. «Devo chiedere scusa agli abusati. Il Papa che dice in faccia “portatemi una prova” è uno schiaffo, mi accorgo che la mia espressione non è stata felice, li ho feriti e mi fa dolore». Alcune vittime cilene chiedono da anni la rimozione del vescovo Juan Barros, discepolo del pedofilo madre Karadima e accusato di averlo coperto. Francesco ha difeso Barros in Cile, rispondendo a cronisti locali, «non c’è l’ombra di una prova, sono calunnie». Il cardinale Sean O’Malley, presidente della commissione per la tutela dei minori, lo ha criticato: «Le parole che trasmettono il messaggio “se non riesci a dimostrare, non sarai creduto”, abbandonano i sopravvissuti all’esilio e al discredito». Il Papa ha appena visto il cardinale alla messa di Lima: «La dichiarazione di O’Malley è stata molto giusta, ha detto il dolore delle vittime e che ho sempre usato la tolleranza zero, l’ho ringraziato». Santità, ha parlato di «dolore e vergogna» per gli abusi. Perché crede a Barros più che alle vittime? «Benedetto XVI ha iniziato la linea della tolleranza zero e io la proseguo. In cinque anni avrò ricevuto 25-30 richieste di grazia ma non ne ho mai firmata una. Barros è un caso che ho fatto investigare. Non c’è evidenza di colpevolezza, c’è coerenza nell’altro senso. Ma la parola “prova” ha creato un po’ di confusione. Parlerei di “evidenza”. So che molta gente abusata non può portare una prova o ne ha vergogna e soffre in silenzio. Ma se condannassi senza evidenza, senza certezza morale, commetterei un delitto di cattivo giudizio. Barros era vescovo da vent’anni, per due volte ha dato le dimissioni, è venuto a Roma e io gli ho detto: no, così è come ammettere una colpevolezza previa, vai avanti. Ho parlato a lungo con lui. Attendo una evidenza per condannarlo, “nemo malus nisi probetur”, nessuno è cattivo se non è provato. Sono anche convinto sia innocente». La testimonianza di una vittima non è una evidenza? «Lo è sempre. Ma nel caso di Barros non ci sono evidenze che abbia coperto abusi. Se non arrivano, rimarrà lì. Io non ho sentito nessuna vittima di Barros, non si sono presentate. Se una persona mi dà evidenze, ho il cuore aperto». E la reazione delle vittime? «Chiedo scusa, perché la parola “prova” ha ferito tanti abusati, senza accorgermene e senza volerlo. E mi fa dolore perché in Cile ho ricevuto delle vittime, so quanto soffrono». O’Malley ha detto che le sue parole sono state «fonte di dolore». «Mi ha fatto pensare che la parola “prova” fosse un’espressione infelice. “Calunnia”? Se uno accusa con pertinacia e senza averne evidenza, è calunnia». In Amazzonia ha denunciato interessi economici ma anche un ambientalismo contro l’uomo: esiste? «Sì, credo di sì. Per proteggere la foresta, alcune tribù sono rimaste escluse. E la foresta ha finito per essere sfruttata». In Perù i politici hanno defraudato il popolo: corruzione, indulti… «Nei paesi in America latina ci sono tanti casi di corruzione. Anche in alcuni d’Europa. Il peccato non mi fa paura, tutti siamo peccatori, ma la corruzione sì, è la distruzione della persona. I politici hanno molto potere, va di moda parlare dello scandalo Odebrecht, ma è solo un esempio del campionario. Anche un imprenditore che paga metà del dovuto, il lavoro schiavo, lo sfruttamento sessuale è corruzione». E nella Chiesa? Come nell’associazione Sodalizio (il fondatore era un criminale pedofilo) in Perù… «Nella Chiesa c’è corruzione? Sì. Il Sodalizio è stato commissariato, il fondatore condannato. Si è appellato alla suprema corte della Santa Sede ed è stata l’occasione perché altre vittime facessero denuncia anche civile: sono emerse cose molto più gravi ed è intervenuta anche la giustizia civile, che in questi casi di abuso è sempre conveniente, è un diritto. Benedetto XVI non tollerava queste cose e io ho imparato da lui a non tollerarle». Ha celebrato un matrimonio in volo tra una hostess e uno steward sposati civilmente e con due figlie: cosa direbbe ai parroci? «Uno di voi mi ha detto che io sono matto a fare queste cose. Ma i sacramenti sono per gli uomini. Io li ho interrogati, erano preparati, hanno fatto i corsi prematrimoniali. Tutte le condizioni erano chiare, si sono confessati, perché rimandare ancora? C’è chi ha detto che avevano già l’intenzione di chiedermelo, non so se sia vero, ma dite ai parroci che il Papa li ha interrogati bene, ed erano coscienti della loro situazione». Cosa pensa delle cardinale Maradiaga sulla gestione dei soldi nella diocesi? «Il cardinale ha fatto una dichiarazione filmata, c’è un video. Io dico quello che lui ha detto». (Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera)

NA 21/1/18 presso teatro Paradiso portato in scena lo spettacolo “Donn’Amalia ‘a baronessa”

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Domenica 21 Gennaio u.s. presso il teatro Paradiso in via Semmola 16 Rione alto, Napoli, La compagnia “I Nemonef” ha portato in scena la commedia in due atti “Donn’Amalia ‘a baronessa” per la regia di Elena Sansone.  Libero adattamento di Elena Sansone.

La sala era gremita di pubblico e la commedia  ha avuto grande successo in cui abbiamo apprezzato anche Elena Sansone cantante.

E’ uno spettacolo frizzante, dove i personaggi in entrata ed uscita di scena si alternano senza vuoti di scena. Uno spettacolo umoristico in cui alla fine viene  svelato l’intreccio ben congegnato. Il pubblico divertito, ha applaudito meritatamente tutti gli attori e alla fine quando si è chiuso il sipario per il saluto finale sulle note di Funiculì funiculà la platea si è unita a cantare con gli attori ed ha espresso consenso con applausi all’unisono.

Buone le scene di Peppe Razzino e ottime le luci.

Hanno partecipato  in ordine di entrata:

Carolina                                   Carmen Cappa

M° Amilcare Stonati                Roberto D’Alessandro

Donn’Amalia                           Elena Sansone

Sisina                                       Camilla Esposito

Michele                                    Gennaro Sellitto

Augusto                                    Aldo Rossi

Umberto                                   Giovanni Sellitto

Pasquale                                    Mariano Ruggiero

Claretta                                      Francesca Borriello

Filippo                                        Dario Todaro

Vincenzo                                    Maurizio Ceraudo

Vittoria                                       Rita Tripoli

Gaspare                                      Riccardo G. Grassitelli

Nicola                                         Aldo Menga

Matalena                                     Nanà Garenna

Auspicabili delle repliche.

Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei lettori

del giornale Positanonews

 

 

 

 

Ciò che inferno non è. Mostra personale di Claudio Napolitano

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Ciò che inferno non è

Mostra personale di Claudio Napolitano

 

 Quando ho guardato per la prima volta le opere di Claudio Napolitano, ho pensato immediatamente ad alcune opere di Joseph M.W. Turner, il pittore inglese vissuto tra fine 700 e metà 800, durante l’immenso stravolgimento della prima rivoluzione industriale.

È un’opera del 1844,”Pioggia, vapore e velocità”: è un treno che corre in un paesaggio carico di pioggia e nebbia. Era stato da poco inaugurata la tratta ferroviaria Bristol-Exeter e forse chissà, il primo “paesaggio tecnologico” della storia della pittura.

 A questa immagine ho pensato quando ho avuto in mano gli acquerelli di Claudio Napolitano.

Essi sono toccanti paesaggi tecnologici. Tralicci dell’Enel, ripetitori altissimi, maestosi, “prepotenti” delle aziende telefoniche che depredano oggi il nostro tempo più intimo…; e poi macchine e motorini anonimi nel traffico. E una frazione di cielo, sempre, attraversata da connessioni di fili elettrici, cavi.

 Si sente il silenzio di una “tecno-natura morta”. Ma dietro ai cavi e ai tralicci c’è sempre un cielo anarchico e selvaggio, per Claudio.

 Claudio è accademico nel tratteggiare i “mostri” industriali, enormi e incombenti, ma cede volentieri anzi, con assoluta violazione “all’impression” quando si cala nella materia della natura vera, nella sostanza del cielo, nei colori resistenti dell’aria.

Perché la natura resiste. Resiste, tremolante, alla colonizzazione dell’acciaio e del ferro del “chi tocca muore”. E lo sguardo di Claudio Napolitano sulla natura selvaggia è impressionista. Perché lì il silenzio è silenzio fatto di dialogo. Di impressioni. E di espressioni.

I ripetitori meritano soltanto una radiografia. Certo, son lì…; ci sono, vanno fatti, si potrebbero anche amare, un giorno.

Per ora ci sono, ingombranti e ingabbianti come un codice a barre, la periferia industriale ne sente la presenza e il peso. Ma i sogni, il tratto impressionista della pittura di Claudio Napolitano, la sostanza dialogica e coscienziale, sono riservati ai cieli selvaggi, all’anarchia della natura. “Ciò che inferno non è”.

Massimiliano Crocco

 

Ciò che inferno non è

Personale di Claudio Napolitano

Dal 25 gennaio al 5 febbraio 2018

Vernissage giovedì 25 gennaio, ore 18.00

Salvatore Serio galleria d’arte

Via Oberdan 8, Napoli

Orari: lunedì-sabato 10.30/13.00 – 16.30/19.30

Tramonti valuta la candidatura a Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

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La giunta comunale del comune di Tramonti ha approvato lo scorso 11 gennaio l’adesione del Polmone Verde della Costa d’Amalfi al programma di candidatura per Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. I comuni italiani per ricevere il marchio di qualità turistico ambientale del noto ente di promozione turistica, devono seguire un rigoroso iter a cui anche Tramonti dovrà ottemperare, con sopralluoghi sul campo che tengono conto della valutazione di addirittura 250 criteri d’analisi (raggruppate in macro aree come Accoglienza, Ricettività, Fattori di attrazione turistica, Qualità ambientale e Struttura e qualità della località) che rilevano nel complesso l’esperienza turistica sul territorio. Il punto di forza di tale rilevazione è l’elaborazione e la consegna ai Comuni visitati di Piano di miglioramento, indipendentemente dall’esito di valutazione, utile per comprendere aree di analisi sulle quali si suggerisce di intervenire, consentendo di avere consapevolezza su quali aspetti gli attori pubblici e privati dovranno intervenire, nell’ottica del potenziamento del sistema turistico locale.

Il prestigioso marchio della Bandiera arancione che certifica e seleziona i borghi eccellenti dell’entroterra, ha la peculiarità di essere di carattere temporaneo e prevede il mantenimento dei requisiti richiesti dal Touring Club, che avviene ogni tre anni secondo la tempistica nazionale. L’accesso a tale network apre le opportunità ad attività di promozione e comunicazione attraverso dei contributi: attualmente la rete di bandiere arancioni conta 227 comuni membri e in Campania i borghi sono 4, Letino in provincia di Caserta, Cerreto Sannita e Sant’Agata de’ Goti nel beneventano e la cilentana Morigerati, in provincia di Salerno.

cinecibo festival

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Cinecibo, è un festival del cinema a tema gastronomico. Si propone di valorizzare la corretta alimentazione e il cinema di qualità attraverso una competizione tra opere audiovisive.

Le opere cinematografiche selezionate per la finale verranno giudicate da un’apposita commissione, costituita da esperti del settore cinematografico, enogastronomico  e giornalistico, che avrà il compito di valutare i filmati migliori, tra i quali verranno decretati i vincitori.

La durata delle opere non deve essere inferiore ai tre minuti e non superiore ai dieci minuti (titoli di testa/coda inclusi), tuttavia l’organizzazione si riserva la facoltà di ammettere al concorso opere di durata inferiore o superiore se meritevoli d’interesse.

Ciascun partecipante deve inviare il materiale entro il 31 agosto 2018.

Il bando completo è scaricabile dal sito www.cinecibo.it. Per ulteriori info è possibile contattare il numero 0828/302142 e/o inviare una e-mail a info@cinecibo.it.

Intervista esclusiva al Mister Guarracino “E’ un momento magico per noi “

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È un momento magico. Speriamo di vivere questa atmosfera anche nei prossimi mesi. Stiamo sognando ad occhi aperti, non abbiamo nessuna intenzione di svegliarci. La società ha voluto un radicale cambiamento dalle passate stagioni, ha scelto un giovane ed ambizioso allenatore per un programma che duri nel tempo, proprio per questo motivo la più bella soddisfazione è avere oltre alla prima squadra, anche l’under 18 e l’under 17 in testa ai rispettivi campionati. Le scelte fatte in estate per la costruzione di questo gruppo di lavoro, che doveva ben figurare, si sono rivelate quanto mai azzeccate. Abbiamo una rosa di 50 calciatori, molti peninsulari, con ben 40 under (al di sotto dei 20 anni). Quindi vuol dire risparmio per le casse e grande prospettiva futura. Lo staff è formato dal sottoscritto, dal mister Luigi Cappiello tecnico giovane e preparato di Piano di Sorrento con il quale condivido quotidianamente ogni scelta tecnico/tattica. Mister Silvio Somma preparatore dei portieri, grande esperto, già tanti anni tra i professionisti. I collaboratori Inserra, Palomba, Astarita tutti locali. Lo staff medico Colonna/Esposito anch’esso di Sorrento. La segreteria del decano Imperato e del giovane Starace targata Sorrento. È tutto qui il segreto: Grande organizzazione e presa sul territorio con una forte presenza di elementi affidabili con un amore smisurato per la maglia rossonera. Non si era partiti con l’obiettivo della risalita in D, ma adesso ci dobbiamo provare con ogni mezzo a nostra disposizione, perché questa gente merita un calcio più importante. Sempre e comunque FORZA SORRENTO.

Le Terme di Stabia cercano un compratore Incontro a Palazzo Partanna: Castellammare a caccia di 30 milioni

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Castellammare di Stabia – Le Terme di Stabia cercano un compratore. Un’azienda o un’associazione di imprese in grado di rilanciare il termalismo nella città delle acque. Gli stabilimenti dove sgorgavano le 28 fonti curative stabiesi sono falliti uno dopo l’altro. Negli anni ’80 il complesso delle «Antiche Terme» che si trova in piazza Amendola, a pochi passi dal mare e nel cuore della città, nel 2015 il parco idropinico, il centro congressi e l’edificio denominato «Nuove Terme» che oggi ha l’ ingresso murato per evitare raid vandalici e ulteriori danni alle strutture. Perché quei mattoni vengano rimossi e i cancelli riaperti, ieri nella sede dell ‘Unione Industriali Biagio Vanacore, presidente della partecipata del Comune di Castellammare, la Sint, che detiene i beni immobiliari di Terme, il sindaco stabiese Antonio Pannullo e il suo vice Daniele Pesenti hanno incontrato imprenditori del settore turistico, ricettivo e medico. Un’assemblea presieduta dal direttore generale di Palazzo Partanna Michele Lignola, durante la quale gli amministratori stabiesi hanno illustrato il loro piano di salvataggio. Sostanzialmente una privatizzazione; la cessione a un soggetto privato della gestione di Nuove e Antiche Terme, dell’Hotel delle Terme e dell’ex Caserma Cristallina per un periodo di trent’anni, rinnovabile per altri trent’anni. Le fasi per centrare l’obiettivo, è stato spiegato, saranno due.

Il 7 febbraio sarà pubblicata una proposta di manifestazione d’interesse, seguita ad aprile dal vero e proprio bando di privatizzazione. L’incontro di ieri è stato il primo trampolino per un progetto ambizioso nel quale Castellammare si gioca gran parte del suo patrimonio. E del suo futuro. Tra gli imprenditori presenti c’erano il presidente e direttore di Federterme, Costanzo Jannotti Pecci e Aurelio Crudeli, gli iscritti all’Unione industriale di Napoli con i suoi massimi rappresentanti nella sezione moda, alimentare, sanità, turismo e piccoli imprenditori tra cui i presidenti Carlo Casillo, Giovanni Sannino, Vincenzo Schiavone, Giancarlo Camero e Anna Del Sorbo. Al tavolo ovale erano seduti anche Riccardo Scarselli, proprietario dello stabilimento balneare “Bikini” di Vico Equense, Giovanni de Cesare del centro medico Me.Di di Castellammare, Gaetano Torrente dell’omonima azienda di pelati di Sant’Antonio Abate. «È apprezzabile la volontà del sindaco di Castellammare – ha commentato il direttore dell’Unione Industriali Michele Lignola – di portare all’attenzione del mondo delle imprese l’opportunità di investimento e rilancio competitivo di strutture così importanti, raccogliendo indicazioni utili alla predisposizione del bando da pubblicare». L’incontro quindi, è stato utile agli industriali per capire le opportunità future, ma anche agli stessi amministratori cittadini impegnati nella redazione di un bando che dovrà tenere conto di cosa il mercato oggi può offrire. «Questo approccio è previsto dalla nuova normativa sugli appalti pubblici – ha concluso Lignola – allo scopo di consentire la loro migliore aderenza alle specificità emerse dall’area di riferimento e alle valutazioni in termini di congruità economica e finanziaria espresse dagli operatori». Quanti soldi ci vorranno? Quanti dipendenti ci sono e che vincoli avranno i nuovi imprenditori nei loro confronti? Queste le prime domande che gli industriali hanno avanzato agli amministratori stabiesi. Dubbi ai quali in parte ha risposto il sindaco Antonio Pannullo: «Abbiamo sottolineato il valore sociale dell’investimento con particolare riferimento alla peculiare professionalità dei nostri lavoratori termali, che sono una risorsa e non una zavorra». Nelle Nuove Terme lavoravano 200 addetti: 100 stagionali e 100 a tempo indeterminato, ma poco più della metà erano a part-time. Per gli investimenti invece il piano – presentato ieri alla riunione da Salvatore De Falco della Ri.For.Med, l’advisor che lo ha redatto per 40mila euro – prevede diverse opportunità di intervento e quindi di spesa: fitto del ramo di azienda (consigliato dagli amministratori), partenariato pubblico e privato, project financing. «Se non sappiamo quali progetti verranno presentati non possiamo fare una stima di quanto c’è da investire – ha commentato il presidente di Sint Biagio Vanacore – continueremo la nostra fase di ascolto e presentazione andando anche in Regione Campania e alla commissione europea a Bruxelles, intanto stiamo preparando la manifestazione di interesse per i primi di febbraio». Di cifre quindi ancora non si parla, ma secondo l’ultima stima fatta da Invitalia nella primavera del 2017, per riattivare il termalismo e riaprire le strutture a Castellammare servono circa 30 milioni di euro.

Fi schiera Sgarbi a Pomigliano è sfida con Di Maio

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Nella battaglia frontale contro i grillini, sia il Pd che Forza Italia considerano strategico (almeno dal punto di vista dell’immagine e della ribalta nazionale) il collegio per la Camera di Pomigliano D’Arco, l’ex roccaforte rossa dove si dovrebbe candidare Luigi Di Maio (per ora solo nel proporzionale di Campania 1). Matteo Renzi ha chiesto un nome di alto profilo («Uno scienziato o un docente universitario», l’ordine prerentorio del segretario ai democrat napoletani) ma sinora nessuna indicazione. Forza Italia invece il cerchio l’ha chiuso blindando l’accordo con Vittorio Sgarbi. «Sì mi candido contro Di Maio. Sarà uno scontro frontale e ne vedremo delle belle….», conferma il critico d’arte annunciando «una campagna elettorale scoppiettante». E c’è da giurarci. Ieri la firma ufficiale del patto tra Forza Italia e Sgarbi che, a sua volta, rinuncia a presentare per le prossime politiche liste del suo neomovimento «Rinascimento» e una decina di nomi saranno accolti nelle liste azzurre: «Sarebbe stato complicato raccogliere le firme e presentarci anche solo nel Lazio e Lombardia». Ed ecco l’accordo voluto direttamente da Silvio Berlusconi per sistemare lì, nella cittadina nativa del candidato premier grillino, il critico d’arte.

Per alzare lo scontro, portarlo sul piano nazionale e con un personaggio d’appeal come Sgarbi. Un metodo, una strategia, che in queste ore spinge il Cavaliere a non tenersi mai sotto l’asticella alzata dagli avversari. Come su Napoli, è sempre lo stesso ragionamento, dove si cerca un nome da piazzare contro il democrat Paolo Siani scelto personalmente da Renzi. «È stato Berlusconi a chiedermelo – continua Sgarbi – e quando ha subordinato tutto allo scontro diretto con Di Maio ho accettato. Sarà fantastico scontrarsi con lui e anche l’occasione per far valutare ad un elettore del luogo la sfida messa in campo». «Un intellettuale, un professore contro uno in cassa integrazione permanente…», attacca ancora Sgarbi definendo «geniale la trovata del Cavaliere di offrirmi questa piazza». E, aggiunge: «Il segnale, lusinghiero lo definirei, perché si è pensato come un esponente della cultura ha più possibilità in un faccia a faccia come questo di qualcuno che proviene dalla classe politica». Dall’altro lato, visto da Arcore, l’indicatore come ormai l’ex premier veda i grillini, e non tanto i democratici, come gli unici nemici da abbattere e contro cui scontrarsi in questa campagna elettorale. Esigenza di guerriglia dettata dai sondaggi: 5 Stelle in accelerata in tutto il Sud, a cominciare dalla Campania. Forse anche sovrastimati, dicono alcuni dirigenti azzurri, ma è meglio non rischiare. E, quindi, ultimi giorni per trovare esponenti della società civile disposti a scendere in campo con il centrodestra. Meno classe politica e più il mondo non legato ai vecchi schemi. Con quadrature ormai già chiuse anche se ci sono da limare le ultime frizioni. In particolare con Fratelli d’Italia che ha alzato la sua richiesta: non sei come stabilito ma sette collegi di fascia alta. Fisiologico. Ma anche dalla Lega arrivano le stesse richieste. Un pressing, l’ultimo, per piazzare in Campania Giulia Cosenza, ex An e poi ex finiana fedelissima dell’ex ministro Ronchi, che vuole rientrare alla Camera dopo la non rielezione del 2013. Passando per il Carroccio; lo stesso identico percorso di Giulia Bongiorno, un’altra ex finiana ora incantata dal verbo di Salvini. Ex An anche gli altri due candidati nei collegi: Pina Castiello e Gianluca Cantalamessa.

Terme di Stabia ancora un piano di rilancio

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Castellammare di Stabia – Terme di Stabia la Sint presenta il piano di rilancio agli industriali La rinascita delle Terme di Castellammare può rappresentare un’importante opportunità imprenditoriale nonché un’occasione di rilancio del territorio. Lunedì 22, alle ore 16, nella sede dell’Unione industriali Napoli, si svolgerà l’incontro di presentazione del piano industriale della Società immobiliare Nuove Terme Spa – Suit di Castellammare di Stabia a una platea di imprenditori associati all’Unione e alle altre associazioni del sistema confindustriale. Il piano prevede la cessione a un soggetto privato della gestione dei complessi termali “Nuove Terme” e “Antiche Terme”, dell’Hotel delle Terme e dell’ex Caserma Cristallina tramite un contratto di fìtto di ramo d’azienda trentennale, rinnovabile per altri trent’anni. All’incontro, interverranno, tra gli altri, il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, l’amministratore unico della Sint Spa, Biagio Vanacore, il direttore generale di Unione Industriali Napoli, Michele Lignola. La promozione del progetto prevede altre tappe, tra cui Regione Campania, sedi romane degli ordini professionali e Parlamento europeo, prima della manifestazione d’interesse (7 febbraio) e del successivo bando di privatizzazione. (Fonte: La Repubblica Napoli)

Cremeria Gabriele ancora al top, il buon gusto trionfa a Vico Equense

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Cremeria Gabriele ancora al top, il buon gusto trionfa a Vico Equense  nella guida del Gambero rosso delle gelaterie del nostro paese, sono tante le bontà dalla Delizia a Limone e i gusti pistacchio, nocciola e panna fresca. Famosa la brioche con ricotta e fichi, un rito al quale non potrete mancare. La regione che registra il più alto numero di “Tre Coni” è l’Emilia Romagna con 7 insegne, seguono con 6 Piemonte e Lombardia; quindi Toscana e Lazio con 5, Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia e Campania con 2, Marche, Basilicata e, appunto, la Sardegna grazie a Marrubiu con 1. La guida 2018 delle gelaterie d’Italia del Gambero Rosso è stata presentata al Sigep – il salone del buono artigianale in corso a Rimini. Tra i premi speciali, quello per il miglior gelato al cioccolato va a Il Gelatiere Stefano Dassie di Treviso, quello per il Gelatiere emergente a Nicolò Arietti di Gelati d’Antan di Torino mentre si fermano a Bologna i due riconoscimenti al miglior gelato gastronomico a Andrea Bandiera della Cremeria Scirocco e il premio sostenibilità a Stefano Roccamo di Stefino. Gabriele intanto staglia sempre è una certezza del gusto per la costa di Sorrento coi sapori dei Monti Lattari, le sue creme e formaggi sono il top..

Regione Campania tutti in fuga nella speranza di un posto in Parlamento

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Tutti in fuga dal consiglio regionale della Campania, ad appena due anni e mezzo dall’inizio della legislatura. I partiti rincorrono gli eletti, considerati detentori di consenso (del resto sono rimasti i soli, assieme ai consiglieri comunali, ad essere legittimati dalle preferenze elettorali) e i consiglieri regionali inseguono l’opportunità di una candidatura alle prossime elezioni politiche (dato che la condizione del parlamentare nazionale, assieme a quella dell’eurodeputato, è l’unica, tra i vari livelli di rappresentanza democratica, ad aver conservato la maggior parte di benefit e privilegi). Sono all’incirca una ventina su cinquanta (escluso il presidente della giunta) gli esponenti regionali che accarezzano l’ambizione di lasciare il seggio attuale per quello ben più remunerato di deputato o senatore della Repubblica. Nel Partito democratico sono almeno 7 quelli che hanno presentato la richiesta di deroga per partecipare alle consultazioni del 4 marzo. Si va dal presidente dell’assemblea, Rosetta D’Amelio, pronta a scendere in campo nel collegio uninominale della Camera dell’alta Irpinia, al presidente della commissione sanità, Lello Topo, passando per il presidente campano del partito, Stefano Graziano, per quello della commissione ambiente, Gennaro Oliviero, e finendo agli altri due consiglieri Antonio Marciano ed a Loredana Raia.

Nel centrosinistra si vocifera da giorni del possibile impegno del rappresentante del gruppo De Luca Presidente, Francesco Todisco, ma sotto le insegne di Liberi e Uguali. Così come della candidatura di Luigi Bosco, esponente di Campania Libera, altro gruppo vicino al governatore Vincenzo De Luca. E del leader dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Sul fronte del centrodestra resta più incerta la situazione e forse tra poche ore si riuscirà ad avere un quadro più chiaro su coloro che saranno coinvolti in prima persona nella sfida elettorale di marzo, sebbene ad essi vadano aggiunti i candidati che risultarono tra i primi non eletti alle ultime consultazioni regionali: d’altronde, il limone dei consensi va spremuto fino in fondo in una competizione nella quale i partiti brancolano nel buio della loro inconsistenza strutturale e organizzativa e i 5 stelle sembrano essere tra i pochi addestrati ad attraversare il guado della sfida multitasking del web, dei gazebo, delle petizioni e della protesta orientata politicamente a sostegno delle istanze popolari. Sarebbero, dunque, otto gli esponenti del centrodestra in corsa per un posto in lista. Si va da Armando Cesaro, il capogruppo regionale di Forza Italia (sempreché non lasci strada libera alla ricandidatura del papà, il deputato Luigi, ma entrambi recentemente indagati per voto di scambio) a Flora Beneduce (anche lei indagata nella stessa inchiesta dei Cesaro e, per questo, le sue quotazioni risulterebbero in calo) e Severino Nappi, l’ex assessore regionale al lavoro che ha appena abbandonato il seggio in consiglio regionale a causa del reintegro di Pasquale Sommese, quest’ultimo arrestato nell’ambito di una indagine su presunte mazzette e da poco riammesso nel suo incarico pubblico. Spingono per un posto in lista pure i consiglieri Massimo Grimaldi e Gianpiero Zinzi, entrambi casertani. E Monica Paolino, consorte dell’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Così come Alberico Gambino e Luciano Passariello, di Fratelli d’Italia. O Michele Schiano di Visconti, con un piede in maggioranza e l’altro con lo sguardo ammiccante al centrodestra. Angelo Agrippa, Corriere del Mezzogiorno

Oggi Costa d’ Amalfi e Ravello su “Mordi e Fuggi” di Rai News e venerdi “Passeggi segreti” su GEO

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Oggi i limoni della Costa d’ Amalfi e Villa Rufolo a Ravello su “Mordi e Fuggi” di Rai News  Oggi  ore 13, 45 e poi in replica alle 21,45 andrà in onda su Rainews lo speciale sui tesori della Costa d’Amalfi nel corso della trasmissione “Mordi e fuggi”, protagonista l’oro giallo delle nostre terrazze, i limoni. La troupe della Rai è stata in Costiera amalfitana per tre giorni per raccontare la ricchezza della produzione unica dello “sfusato” celebre in tutto il mondo e utilizzata in innumerevoli settori, dalla gastronomia alla farmaceutica. Molti i testimonial del programma,  al ristoratore Salvatore Calce, al “contadino volante”Salvatore Aceto che come tutti i coltivatori della zona non ha a disposizione se non le sue gambe per arrampicarsi sui pergolati di legno e passare da un albero all’altro. Le telecamere Rai hanno fatto tappa anche a Ravello, entrando nel gioiello di Villa Rufolo, cicerone il direttore della villa, Secondo Amalfitano.

Un servizio che celebra la bellezza e la ricchezza ma anche l’enorme potenzialità di un sistema produttivo che è uno dei collanti della rete differenziata eppure unita nelle specifiche diversità di tutti i comuni della Divina.

Ma non finisce qui con i passaggi televisivi . I  «Passeggi segreti» della Costiera amalfitana, i suoi sapori ritrovati, la natura con i suoi terrazzamenti aggrappati alla roccia e la gastronomia saranno protagonisti su Rai 3, venerdì 26 gennaio, a partire dalle ore 17, nel corso della trasmissione Geo.

In studio con Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, ci saranno il vice presidente Centro di Cultura e Storia Amalfitana Gioacchino Di Martino, la giornalista Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco diAmalfi, Rosa Pepe agronoma del Crea Of di Pontecagnano, Giuseppe Francese che dell’osteria «Antichi Sapori» di Tramonti.

E poi il racconto di Francesco Pedretti (con la regia di Francesca Catarci) di un terrazzamento recuperato dopo 20 anni ad Erchie, grazie a Jah Paz e al Re Fiascone Il pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana. In somma, una puntata da non perdere.

Un concorso nelle scuole per il Giorno della Memoria. Primo Levi punto di partenza per componimenti ed opere artistiche

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Rendere vivo il ricordo, nel Giorno della Memoria, invogliando gli studenti a studiare ed approfondire le deportazioni naziste. Partendo dalla riflessione scatenata dalle parole di uno dei più grandi narratori sopravvissuti ai lager: Primo Levi, ed elaborando a partire da esse componimenti letterari, ricerche, opere d’arte, fumetti. Ma anche simulazioni di blog, siti o pagine di social network con le quali partecipare ad un concorso. Un modo per far esprimere i ragazzi con i linguaggi multimediali e visivi a loro più vicini, trasportando così nella loro esperienza gli insegnamenti ed i moniti rimasti dopo la pagina più nera della Seconda Guerra Mondiale.

Il Comune di Amalfi, Assessorato alla Cultura retto da Enza Cobalto, con l’avvicinarsi delle commemorazioni del 27 gennaio, ha bandito in collaborazione con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana ed i volontari del Servizio Civile il concorso “L’immagine della memoria. In ricordo delle vittime della Shoah” al quale possono partecipare tutti gli studenti delle scuole cittadine, dalla quarta elementare al quinto anno delle superiori.

Punto di partenza del bando, che è stato inviato alle scuole cittadine in modo che possano informare gli alunni sulla possibilità di partecipare al concorso, è il monito di Primo Levi: ““L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità, da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”. A partire dalle parole dello scrittore torinese, i partecipanti potranno sviluppare i loro elaborati. Nessun limite è stato posto alla creatività dei ragazzi. Da bando sono accettati i classici componimenti letterari come ricerche, saggi, articoli di giornale, poesie, racconti brevi per poi passare ad espressioni artistiche come fumetti, disegni, opere di pittura/scultura, attività musicali, ed a forme di comunicazione visive e più improntate alla modernità come fotografie, cortometraggi, spot, campagne pubblicitarie. Ancora più innovativo ed al passo coi linguaggi dei giovani è il fatto che sia previsto l’utilizzo di forme e canali espressivi tra i quali sono comprese tecnologie informatiche, come simulazioni di blog, siti web, profili sui social network.

Quattro le categorie nelle quali il concorso è stato diviso. La I categoria comprende gli alunni delle classi IV e V delle scuole primarie. La II categoria è composta dalle classi I, II e II delle scuole secondarie di primo grado; la III categoria dal biennio delle superiori e la IV categoria dal triennio superiore.

Tutti gli elaborati, che possono essere presentati da un singolo studente, da un gruppo o da classi al completo, vanno consegnati a mano o a mezzo raccomandata all’Ufficio Protocollo, entro lunedì 26 febbraio 2018 alle ore 12. Dovranno essere presentati in una busta chiusa contenente il lavoro (non firmato) col quale si concorre ed una busta contenente i moduli di iscrizione al concorso ed il nome di chi lo ha realizzato.

I lavori saranno valutati da una commissione giudicatrice, formata dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana Ermelinda Di Lieto, da due esperti nominati dallo stesso Centro e da due rappresentanti del Servizio Civile Nazionale. Giovedì 1 marzo verranno proclamati i vincitori, tre per ogni categoria, che saranno premiati nel corso di una cerimonia.

Il bando per la partecipazione al concorso ed i moduli che è necessario compilare sono stati inviati alle scuole e sono anche disponibili sul portale istituzionale del comune, dove possono essere scaricati dalla sezione notizie della home page.

Foto generica ad utilizzo libero sulla Shoah al link: https://drive.google.com/open?id=14oL44aOmTYm-KNM_PANKGpaIisUrLo8M

Agerola, sequestrato parcheggio abusivo: è di proprietà del suocero dell’assessore

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Una struttura abusiva ad Agerola è finita nelle mire delle forze dell’ordine, che hanno riscontrato opere prive di autorizzazione realizzate nella proprietà di famiglia dell’assessore Filomena Fusco. Secondo quanto riportato da Metropolis, si tratta di un piazzale adibito a parcheggio che annette un’autorimessa esterna sotto una rampa di scale e un vialetto dalla lunghezza di 40 metri, il tutto costruito alle spalle della sede comunale, in via Case Milano. Il locale nucleo dei carabinieri coordinati dal comandante Luigi Mascolo, hanno rilevato che le strutture erano già state sequestrate, ma stavolta ad essere denunciato è il suocero dell’assessore, proprietario e responsabile dell’edificazione di queste opere.

I precedenti invece risalgono a circa sei anni fa, quando a Filomena Fusco furono contestati lavori non a norma e fu recapitata l’ingiunzione di demolizione, ma il ripristino dello stato dei luoghi non è mai avvenuto. Non si sa se un esposto anonimo o controlli di routine hanno condotto gli uomini dell’arma a certificare minuziosamente quanto realizzato rispetto al 2012, ma tale situazione espone politicamente la posizione dell’attuale assessore alle Politiche Agricole, per la Famiglia e l’Infanzia della giunta guidata da Luca Mascolo. Non si esclude una revisione dell’assetto della squadra di governo comunale ad Agerola.

Faito, ancora isolati. Vanacore: “Urge intervento rapido”. Ieri sopralluogo EAV, si spera nella funivia

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Vico Equense. Stanno vivendo ancora una situazione allucinante gli abitanti del Monte Faito che si ritrovano ancora isolati dopo le frane del novembre scorso, che hanno difatti reso impraticabile via nuova Faito. Noi di PositanoNews ci stiamo occupando della cosa da quando il misfatto si è verificato, questo per dare voce agli abitanti del posto che sono rimasti isolati e ai piccoli che trovano estreme difficoltà anche per andare a scuola.

Come abbiamo riportato diverse volte, la strada d’accesso al monte Faito è chiusa da un divieto che quasi nessuno rispetta ed è ridotta ad un percorso di guerra. Le radici degli alberi sono ormai esumate dal terreno, i castagni ed i faggi sono troppo deboli per rimanere ancorati al terreno, mentre sul bordo esterno della strada erano stati depositati rifiuti di ogni genere. Purtroppo, infatti, l’interdizione della carreggiata blocca i mezzi della Sarim, la società preposta alla raccolta differenziata dei rifiuti, che non possono recarsi sulla montagna e svolgere regolarmente il proprio servizio. Forti i disagi anche per gli alunni che devono recarsi a scuola.

Insomma, una situazione assurda che non è stata risolta neanche con l’incontro tenutosi a metà dicembre con la Città Metropolitana e l’assessore al ramo Gennaro Cinque. Il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, Cinque e la Giunta si trovarono a sbattere contro un muro, con le istituzioni che si rimpallavano le competenze.

In questi giorni sono in atto le operazioni di disgaggio e di posizionamento delle reti “paramassi” lungo la strada devastata, intervento costato 90 mila euro, ma che non risolve assolutamente il problema. Abbiamo ascoltato in esclusiva Giacomo Vanacore, titolare del bar Belvedere a piazzale dei Capi: “In questo momento stanno posizionando le reti, ma si va a rilento. Il problema principale è il pietrame della zona della Madonnina. Devono fare presto: siamo già a fine gennaio, devono darci delle risposte veloci e concrete. Tra poco e Pasqua e così non si può andare avanti… Non possono rovinarci l’estate. Non mi interessa di chi sia la responsabilità, ma si deve aprire la strada, sia per i residenti che per gli imprenditori come me”.

Intanto, nella giornata di ieri, c’è stato un sopralluogo EAV: la speranza è nella funivia.

Continueremo a tenervi aggiornati.

Boscoreale . Convegno del 26 gennaio: I Rischi della rete. I social network tra opportunità ed insidie

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In  questi tempi  in cui  assistiamo ad episodi   di   violenza e bullismo quotidiani ed   in   presenza di   forte   degrado sociale, le   famiglie intendono collaborare con il territorio, con il tessuto sociale: Scuole, Enti, Associazioni e lo fanno mettendosi all’opera.

La prima e più tangibile testimonianza è la nascita della sede AGE (Associazione Genitori) di Boscoreale (NA),  affiliata all’AGE Nazionale.

Per meglio comprendere, arginare e difendersi dalle insidie della rete, l’AGE – sezione di Boscoreale,  organizza un incontro rivolto a Genitori, Alunni e Docenti, nell’ottica di utilizzare positivamente le opportunità della rete e di contrastarne gli usi illegali o dannosi.

L’incontro, favorito dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Carmen Guarracino, si terrá presso l’istituto Cangemi in data 26 gennaio ore 16 presso il teatro dell’istituto sito in via Cangemi (Boscoreale)e vedrà la partecipazione di esperti del settore fra i quali l’avvocato Luigi Alfano di Sorrento

L’AGE è lieta di accogliere quanti vorranno partecipare.

 

Piano di Sorrento- Ringraziamenti

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La Famiglia Aversa ringrazia tutti per la partecipazione al dolore e vicinanza, per la scomparsa del caro Giovanni.

Buffer zone UNESCO patto fra Pompei , Torre ed Ercolano

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Pompei. Buffer zone: nasce il patto dei tre sindaci. I primi cittadini di Pompei, Pietro Amitrano, di Ercolano, Ciro Buonajuto, e di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, hanno stretto una «triplice alleanza» nel nome del patrimonio archeologico che ricade nelle città che amministrano. È la prima governance dei sindaci della buffer zone. L’obiettivo della struttura, nata ieri all’ombra degli Scavi di Pompei e che per il primo anno avrà sede presso la casa comunale mariana del comune capofila, è di creare un interlocutore unico per rapportarsi nei tavoli istituzionali internazionali, del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Campania. Anche in previsione della presentazione del Piano di Gestione Unesco che i comuni dovranno presto approvare. All’incontro partecipava Maurizio Di Stefano, presidente emerito Icomos, organismo di consulenza Unesco.
Gli altri obiettivi sono legati alla necessità di poter avere linee strategiche uniche in relazione al «Grande Progetto Pompei», e al bisogno di poter valutare insieme l’opportunità di progetti impattanti per il territorio. Il «patto Unesco intercomunale» permetterà ai singoli uffici nati ad Ercolano, Torre Annunziata e Pompei, di dialogare e costruire strategie comuni per la valorizzazione e promozione degli itinerari turistico-culturali, ma anche per favorire lo sviluppo territoriale dell’intera buffer zone che deve diventare un unico attrattore culturale per sfruttare al massimo l’occasione enorme rappresentata dal «Grande Progetto Pompei».
«Poter lavorare fianco a fianco avendo addirittura uno strumento come la governance intercomunale spiegano i sindaci di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata – è l’unico modo per restituire alle nostre città un ruolo attivo in questo processo di riscrittura delle nostre terre e del nostro patrimonio culturale. In fondo – continuano Amitrano, Buonajuto e Ascione – le esigenze sono comuni e lo sono sempre state. Bisognava solo riuscire a sederci ad un unico tavolo e guardarci negli occhi. La creazione di questo ufficio comunale è una spinta in più al fare, e ad essere protagonisti del nostro futuro. E poi camminare insieme significa poter evitare che scelte e investimenti passino sopra le nostre teste senza che nemmeno ce ne accorgiamo».
Per il rilancio di tutta l’area, il piano strategico «è in via di completamento», parola del direttore generale del «Grande Progetto Pompei», il generale Luigi Curatoli che dopo due anni al vertice dell’organismo pompeiano, è in procinto di passare il testimone al generale di brigata Mauro Cipolletta. «La legge 112 del 2013 – ha ricordato il generale Curatoli – definisce quattro ambiti specifici di intervento a cui il Piano ha fatto riferimento per individuare quattro linee strategiche: il miglioramento delle vie di accesso e interconnessione ai siti archeologici; il recupero ambientale dei paesaggi degradati e compromessi, prioritariamente mediante il risanamento e il riuso di aree industriali dismesse; la riqualificazione e rigenerazione urbana; la promozione e sollecitazione di erogazioni liberali e sponsorizzazioni e la creazione di forme di partenariato pubblico-privato». Obiettivo del piano strategico, realizzare un unico «sistema turistico-culturale» integrato della buffer zone. Tra le ipotesi di intervento citate da Curatoli: «un percorso integrato di visita al Parco archeologico e il treno archeologico che colleghi, oltre a Napoli, Ercolano, Pompei e Sorrento, anche Oplonti, Atiquarium e Stabiae». Susy Malafronte , Il Mattino

Castellammare spara in sala giochi all’amico sedicenne per gelosia

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CASTELLAMMARE. Raid nella sala giochi, si consegna 16enne stabiese: avrebbe sparato per motivi passionali. Si è costituito nella tarda serata di ieri alla caserma dei carabinieri di corso De Gasperi, dopo meno di 48 ore dal raid. Era ormai braccato dai militari che erano sulle sue tracce da sabato notte, quando avrebbe esploso un colpo di pistola contro il 19enne incensurato Catello Cerchia.
Il pistolero della sala giochi, che ha colpito all’addome il suo bersaglio, è un 16enne stabiese figlio di un noto pregiudicato. È rimasto sotto interrogatorio per diverse ore rispondendo alle domande degli inquirenti e raccontando di aver sparato «per una ragazza», dopo aver avuto una violenta discussione con la vittima.
Sempre nella serata di ieri e sempre a Castellammare, altri due minori, di 13 e 14 anni, sono stati fermati dalla polizia in villa comunale mentre avevano dato vita ad una rissa insieme ad altri ragazzini fuggiti all’arrivo delle volanti del commissariato stabiese. I due minorenni dopo il fermo sono stati riaffidati ai genitori, anche perché uno dei due non è neanche imputabile. È emergenza baby gang anche a Castellammare e nell’area stabiese, dopo i tanti episodi avvenuti in pochi giorni. La questione finisce anche sui tavoli politici. «La nostra attenzione è sempre alta ha commentato il sindaco Antonio Pannullo – la criminalità esiste ma bisogna dire che nell’ultimo anno si sono registrati cinque episodi criminali e carabinieri e polizia hanno già assicurato alla giustizia gli autori». Alle parole del primo cittadino stabiese sono seguite anche quelle degli esponenti di opposizione e dei colleghi di partito dello stesso sindaco.
«L’allarme criminalità è una realtà ha detto Gaetano Cimmino, leader del centrodestra – Episodi che non vanno trascurati, la città è allo sbando. E’ sbagliatissimo minimizzare con dei numeri quando si parla di sicurezza: anche un solo episodio è troppo per una città che vuole essere turistica». Sempre tra le fila dell’opposizione i consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno presentato una interrogazione per chiedere più sicurezza in città. Sulla questione criminalità anche il segretario cittadino del Pd Nicola Corrado è intervenuto dicendo che «l’amministrazione deve fare di più, bisogna contrastare l’evasione scolastica e sostenere lo sforzo di tante parrocchie e tanti volontari che si prendono cura di centinaia di ragazzi».
E proprio il mondo della politica giovanile ha lanciato nelle ultime ore l’appello dei ragazzi del Forum dei Giovani ai loro coetanei: «deponete le armi, lasciate cadere i coltelli, la nostra vita è sacra». Infine gli stessi attivisti del presidio stabiese di Libera fa appello ad una risposta che «deve partire dalle scuole, biblioteche, centri sportivi e associazioni».

Raffaele Cava, Il Mattino

Positanonews 13 anni online. Mercoledì incontro al Centro Culturale di Piano di Sorrento con l’UNITRE

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Positanonews 13 anni online. Mercoledì alle 17 incontro al Centro Culturale di Piano di Sorrento con l’UNITRE. 2005/2018 sono 13 anni di quotidiano giornalismo su internet del primo giornale online nativo della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana. Nell’ambito degli appuntamenti organizzati dall’UNITRE, Università delle Tre Età, di Piano di Sorrento ci sarà un incontro nel Centro Culturale di Piano di Sorrento , al di sotto della biblioteca comunale in Via delle Rose, con il direttore Avvocato Michele Cinque e la redazione. Nell’incontro si parlerà della storia di Positanonews e della sua evoluzione nella rete, ma anche delle nuove strategie di comunicazione , delle potenzialità e delle insidie dei social network, ma anche di Positanonews TV e le nuove frontiere della comunicazione.

Cava de Tirreni – Bellona due donne uccise dai mariti, follia uxoricida davanti ai figli

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Cava de Tirreni – Bellona due donne uccise dai mariti, follia uxoricida davanti ai figli in Campania. Dalla provincia di Salerno a quella di Caserta due episodi assurdi di violenza omicida sul sesso femminile. Oggi sul Mattino di Napoli i resoconti di queste due tragedie a Cava de’ Tirreni ne parla Petronilla Carillo . Tiene stretto tra le mani il cellulare della madre, con la sua custodia rosa. Lo mostra a tutti dicendo: «È di mamma». Poi una donna lo prende per mano e gli dice di salire in auto perché lo avrebbe portato a casa della zia. È proprio quel cellulare l’unica cosa che Michele è riuscito a portare via con se quando una vicina lo ha preso e lo ha allontanato dalla cucina di casa sua dove lui, cinque anni appena, aveva assistito all’omicidio della mamma. «Papà ha preso il coltello e ha ucciso mamma», racconta sotto choc il piccolo ad alcune persone che accorrono in casa per prestare i primi soccorsi.
Il papà avrebbe dovuto accompagnarlo all’asilo di lì a poco. Ma non ce l’ha fatta. I suoi fratelli sono invece già a scuola quando si consuma la tragedia. I carabinieri hanno chiesto agli insegnanti di tutelarli fino al suono della campanella, e soprattutto, hanno chiesto di evitare che i due ragazzi (nove anni Marika, sedici il fratello Giuseppe) potessero apprendere la notizia dai social. Ma così non è stato: avrebbero appreso tutto da un post su facebook. Quando erano usciti di casa doveva essere per loro una giornata come tante, soltanto un noioso lunedì. Invece in una manciata di minuti la loro vita è cambiata. Per sempre.
Tra le 8.40 e le 9 si consuma il peggiore dei drammi in quella umile casa della zona di Sant’Anna, immersa nelle campagne cavesi. Salvatore Siani, 48 anni, di professione barbiere, in un impeto di rabbia uccide la moglie Nunzia Maiorano di 41 anni. Le toglie la vita con un coltello da cucina. E lei, prima di cadere a terra in una pozza di sangue, si difende anche se ancora non è chiaro se sia stata lei a colpire il marito, oppure se lui, dopo essersi reso conto di ciò che aveva fatto, abbia tentato di togliersi la vita. Ipotesi che al momento non viene confermata dagli inquirenti. Ma il fratello della vittima, Gianni, racconta: «Mia sorella è stata aggredita alle spalle dal marito mentre stava preparando il latte al bambino. Non aveva nessun coltello in mano. Da tempo erano separati e lui non l’accettava: lei dormiva a casa di mia madre al piano di sopra».
A strappare la vita a Nunzia è un colpo deciso che le lacera la carotide. Ma, prima di questo, Salvatore la accoltella anche al petto. La signora della porta accanto li sente litigare, come accadeva spesso di recente, e avvisa la madre di Nunzia che vive al piano di sopra. Il più piccolo dei loro figli è in cortile e Salvatore è appena rientrato, dopo aver accompagnato la ragazzina a scuola. L’anziana donna, con qualche problema di deambulazione, scende nell’appartamento della figlia. Il nipotino la segue dentro, in cucina. È allora che vede i due coniugi con i coltelli in mano, litigano e si lanciano minacce di morte. L’anziana prova ad intervenire per calmarli ma Salvatore le da uno spintone facendola cadere a terra. Poi si scaglia contro la moglie, dandole il colpo mortale alla gola. Anche lui però, è ferito e dopo poco sviene. La prima ad essere portata in ospedale, al Santa Maria dell’Olmo, è Nunzia. I sanitari a bordo dell’ambulanza della Croce Bianca del 118 tentano di rianimarlo. Lo stesso fanno i sanitari del pronto soccorso ma, dopo un’ora di vani tentativi, alle 10.08 la donna viene dichiarata morta. Pochi minuti dopo Nunzia, arriva in ospedale anche Salvatore con profonde ferite al petto. Una coltellata ha colpito il polmone causandogli un collasso così, dopo averlo stabilizzato, i medici lo portano in sala operatoria dove gli viene messo un drenaggio per far riprendere il polmone. All’uscita trova i carabinieri del tenente colonnello Francesco Mortari ad attenderlo: Salvatore è in stato di fermo e, nonostante la prognosi riservata, piantonato nel reparto di Chirurgia. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. Al momento, però, non può essere interrogato dal sostituto procuratore Roberto Lenza che coordina le indagini dei militari del Nucleo investigativo del reparto territoriale di Nocera Inferiore e della stazione di Cava de’ Tirreni.
È proprio in ospedale che i medici scoprono che Salvatore risulta essere positivo ai test tossicologici. Ma i carabinieri sono a lavoro per ricostruire la dinamica e capire il movente. Salvatore credeva nella famiglia, come mostra un post su facebook pubblicato alle 4 del mattino di ieri: «la famiglia è la cosa più importante del mondo», si legge nel link. Eppure in ospedale qualcuno racconta di conoscere Nunzia che sarebbe stata alcune volte al pronto soccorso per farsi medicare. I loro vicini di casa, a Sant’Anna, sono omertosi. Qualcuno sussurra che lui era geloso. Qualcun altro che lei avrebbe letto qualcosa sul cellulare del marito che avrebbe scatenato la lite. Voci che, però, al momento non troverebbero conferma dalle indagini dei carabinieri.

A Bellona la follia omicida di un uomo , che fa parte di Forza Nuova.  A riportare la cronaca Mary Liguori L’ultimo colpo di pistola se l’è sparato alla testa, quando mancavano pochi minuti alle 21, dopo una raffica di proiettili esplosi dal balcone di casa, mentre accanto a lui giaceva il corpo senza vita della moglie che ha ucciso prima di sparare sui passanti. Ha ferito cinque persone in tutto, oltre ad assassinare la moglie. Dramma della gelosia, ieri, a Bellona, comune alle porte di Capua, nel Casertano. Un pomeriggio di follia, epilogo di una vita di violenza, gelosia e militanza nell’estrema destra.

Davide Mango, 47 anni, guardia giurata in servizio a Torino ha ucciso la moglie, Anna Carusone, 49 anni, al culmine dell’ennesima lite per gelosia. Almeno è questo ciò che raccontano i parenti della coppia. Lui era geloso marcio, litigioso, al punto che nonostante l’avesse già aggredita più volte in passato, lei si rifiutava di lasciarlo. «Che fine farebbe senza di me?» diceva lei ai parenti che cercavano di convincerla a divorziare. Ieri, purtroppo, i timori della famiglia di Anna si sono concretizzati in un inferno che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per cinque ore.

È viva per miracolo la figlia adolescente della coppia. Suami ha solo quindici anni ed era in casa quando ieri è iniziato l’incubo. La ragazza si è salvata scappando giù per le scale subito dopo che il padre aveva sparato a sua madre. Ha trovato rifugio nel supermercato sotto casa prima che suo padre scatenasse l’inferno.
Da quel momento, Mango ha perso del tutto il controllo. Ha lanciato una bombola di gas dal balcone del secondo piano della palazzina teatro dei fatti. E ha urlato: «Ho ucciso mia moglie».

Miriam Sferragatta e Giovanna Giudicianna, venti anni, stavano entrando nel bar della stazione di servizio di proprietà della famiglia di una delle due quando alcuni pallini le hanno centrate alla fronte e alle braccia. Le due ragazze si sono accasciate, inizialmente non hanno compreso ciò che stava accadendo. Ma poco dopo, mentre sul posto arrivavano i primi carabinieri e un’ambulanza, Mango è rientrato in casa e dal balcone che dà sull’altro lato della strada ha sparato ancora, questa volta con una pistola. Ha colpito due donne che abitano nei paraggi: Jolanda Festa e Imma De Crescenzo, entrambe di 45 anni.

Poi Mango ha sparato a un carabiniere, il luogotenente Crescenzo Iannarella. Il comandante della stazione dell’Arma di Vitulazio è stato il primo ad arrivare sul posto e ha cercato di sedare la follia del 47enne. È stato inutile, come inutili sono state le trattative che sarebbero iniziate di lì a poco.

FOTO  di 

Nel giro di trenta minuti, l’intera zona veniva circondata dai carabinieri, almeno cinquanta i militari sul posto. Una criminologa dell’Esercito Italiano, ha avviato una trattativa con l’uomo, nel tentativo di convincerlo a desistere dai suoi folli propositi. Un carabiniere si è cambiato e ha indossato la divisa del personale del 118 riuscendo in tal modo a parlare per diverso tempo con il quarantasettenne.
Intanto, sui palazzi circostanti, si sono appostati diversi cecchini. Ma la guardia giurata si è rinchiusa nel suo mondo e per più di cinque ore è rimasto barricato in casa minacciando di fare esplodere il palazzo con il gas. Le villette della zona sono state evacuate mentre i cronisti giunti sul posto venivano tenuti a distanza di sicurezza e i vigili del fuoco arrivavano in via Aldo Moro. Anche il padre di Mango si è precipitato sul posto e per ore ha implorato il figlio di uscire di casa e consegnarsi alle forze dell’ordine.

«Davide, Davide, basta». In un silenzio surreale, la voce dell’anziano è rimbombata in tutta la sua disperazione. Il padre di Mango ha urlato per lunghi e strazianti minuti il nome del figlio nella speranza di riportarlo alla ragione. Ma Mango non si è arresto neanche quando, intorno alle 19, i carabinieri hanno tentato di fare irruzione nella palazzina. A negoziare gli ufficiali del Comando provinciale dei carabinieri di Caserta, tra i quali il comandante Alberto Maestri e il tenente colonnello Nicola Mirante.La guardia giurata però evidentemente aveva già deciso di farla finita. Così la sua risposta al tentativo di irruzione è stato un lancio di oggetti da una delle finestre dell’appartamento al secondo piano della villetta in cui si è asserragliato e dalla quale ha sparato oltre cinquanta volte. L’uomo, si è saputo, deteneva un piccolo arsenale: due fucili da caccia e tre pistole.

Solo dopo le venti ha lasciato che alcuni infermieri entrassero nel palazzo per soccorrere la donna, che però era già deceduta probabilmente uccisa sul colpo.
Dopo un’ora si è udito un ennesimo colpo d’arma da fuoco. Mango si è sparato

Napoli. Vomero. Libreria Iocisto. Alferio Spagnuolo, “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte”

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Tra il nero e il rosa, racconti per una notte di Alferio Spagnuolo, Aletti Editore

Articolo di Pino Cotarelli – “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo, Aletti Editore.

 

Martedì 23 gennaio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria Iocisto in via Cimarosa, 20 . Vomero, Napoli, si presenterà il volume “Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo (Aletti Editore).

All’incontro, moderato da Maurizio Vitiello, interverranno Yvonne Carbonaro e Fiorella Franchini.

Evento a cura di Monica Florio.

Letture di Mariarosaria Riccio.

Sarà presente l’Autore.

 

“Tra il nero e il rosa, racconti per una notte” di Alferio Spagnuolo (Aletti Editore, 2017)

  1. 68, € 12,00

Disponibile in e-book

 

Tre racconti, tre colori che sfumano dal rosa al nero.

Il nero, quello di chi si dispera e si tormenta invano, è il colore dominante di queste storie, in cui non mancano né l’ironia né una nota di trasgressione.

Un poliziotto finisce in coma per aver tentato di sventare una rapina, un Commissario accecato dall’odio si accanisce contro i presunti responsabili della morte della moglie e una donna, aspirante Capo della Mobile, seduce la moglie di un ricco per godere del suo patrimonio, ignorando di dover fare i conti con un amico del defunto.

Filo conduttore della raccolta è la centralità di un mondo, quello delle Forze dell’Ordine che, con atti di eroismo o abusando del proprio potere, proverà a mutare l’ordinario corso degli eventi.

Tra depistaggi e colpi di scena, il napoletano Alferio Spagnuolo ha dimostrato di essere a suo agio con un genere come il giallo nel quale la messa in scena della morte porta inevitabilmente a riflettere sul senso della vita, sul destino e sul caso che si diverte a scombinare i piani di tutti noi.

  

Ecco una breve scheda sull’autore: 

Alferio Spagnuolo ha esordito nel 1987 con il romanzo “Nucleo impenetrabile” (Società Editrice Napoletana) che reca il sottotitolo “giallo a quattro mani” perché scritto in coppia con il poeta, nonché padre dell’Autore, Antonio Spagnuolo.

Sempre con quest’ultimo, ha pubblicato il giallo napoletano “L’ultima verità” (Kairòs Edizioni, 2006) con la prefazione di Maurizio De Giovanni. Un suo recente racconto è stato inserito nell’antologia “All’improvviso in un giorno qualunque” (Giulio Perrone Editore, 2011), curata dallo scrittore Cristiano Armati. Ha pubblicato nel 2016 per la Robin Edizioni il noir “Il mistero del giglio scarlatto” della serie “Giulio Salvati, un commissario ai Quartieri Spagnoli”.

 

Scaletta

1) Apre Maurizio Vitiello

2) Prima lettura a cura di MR Riccio

3) Interviene Fiorella Franchini

4) Seconda lettura a cura di MR Riccio

5) Interviene Yvonne Carbonaro

6) Terza lettura a cura di MR Riccio

7) Interviene Alferio Spagnuolo

8) Chiude Maurizio Vitiello

 

L’Autore

Alferio Spagnuolo ha pubblicato nel 2016 per la Robin Edizioni il noir “Il mistero del giglio scarlatto” della serie “Giulio Salvati, un commissario ai Quartieri Spagnoli”. Con il padre Antonio Spagnuolo ha scritto i romanzi gialli “Nucleo impenetrabile” (Società Editrice Napoletana, 1987) e “L’ultima verità” (Kairòs Edizioni, 2006, con la prefazione di Maurizio De Giovanni). Un suo racconto è stato inserito nell’antologia “All’improvviso in un giorno qualunque” (Giulio Perrone Editore, 2011), curata da Cristiano Armati.

 

I relatori

Yvonne Carbonaro, critico d’arte, ha pubblicato il recente “Il cibo racconta Napoli” (Kairòs), “Suggestioni di viaggio” per Albatros Editore, la raccolta di poesie “L’altra Capri”, “L’altra Capri in foto”, “Le giornate di Masaniello”, “Le ville di Napoli” (Newton & Compton) e “Maria Algranati -Tavola Calda” (Albatros) in coppia con Maresa Sottile. Ha partecipato al volume collettivo “Napoli in love” a cura di P.A. Toma (La Compagnia dei Trovatori).

Fiorella Franchini, giornalista, ha collaborato con il quotidiano “Il Denaro”. Al romanzo d’esordio “L’orchidea bianca” (Il girasole, 1995) hanno fatto seguito “Korallion” (Kairòs), “I fuggiaschi di Lokrum” (Marotta, 1998) e il giallo, scritto in coppia con Mario Pagano, “I fuochi di Atrani” (Kairòs, 2006). Nel 2013 ha pubblicato undici interviste nell’antologia “Donna è anima” (Savarese).

Reading – Mariarosaria Riccio, psicologa clinica, ha pubblicato il recente “Il potere del dubbio” (Homo Scrivens), “Al di là della barriera” (Homo Scrivens) e “Tanti piccoli passi” (Photocity Edizioni).

Letture:1) Un giorno per caso, da pag. 7 a pag. 8 (fino a UMIDO); 2) L’amore ritrovato, da pag. 24 a pag. 25 (da Guido a ho pagato); 3) Con le mani pulite da pag. 30 (tradisco) fino a pag. 31 (nella mia auto).

Da seguire. 

Pino Cotarelli

 

Tramonti: dalla solidarietà all’intitolazione del campo sportivo, vive il nome de “Il Capitano” Franco Amato

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La casa dello Sport Club Gioventù Tramonti 1985 cambierà volto e sarà intitolata a Franco Amato, noto a tutti come “Il Capitano”, scomparso nel lontano 2001 per un tumore e indimenticato per essere legato alla storia della formazione calcistica locale, ma soprattutto per la sua lealtà e correttezza in ambito sportivo. L’intitolazione del campo sportivo a  Franco Amato avviene anche sotto il segno della solidarietà, grazie all’Associazione che ha tenuto viva la fiamma del ricordo dello storico Capitano e costituita da chi si è unito per creare dei momenti con scopi benefici, utili al sostegno della ricerca per combattere mali terribili, dando impulso ad un importante iniziativa sociale di grande impatto su tutto il territorio della Costiera Amalfitana.

Un’avventura iniziata nel giugno del 2015, con l’organizzazione del primo memorial dedicato a Franco Amato e Gianluca Signorini, capitano e idolo della tifoseria del Genoa, scomparso a causa della SLA. Nel corso degli anni questo evento ha ricevuto l’attenzione del mondo calcistico, con importanti dediche dai giornalisti agli allenatori, con campioni come Javier Zanetti o l’ex commissario tecnico della Nazionale Italiana di Calcio, Antonio Conte ad incoraggiare queste iniziative. Nell’ultima edizione l’Associazione “Franco Amato: un uomo, un capitano”, ha raccolto tremila euro che ha destinato all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e la Fondazione Stefano Borgonovo, che si occupa della ricerca sulla SLA. L’Associazione di recente ha ricevuto una calorosa lettera di ringraziamento da parte di tutta l’AIRC, firmata dal Direttore Generale Niccolò Contucci: il gesto avvenuto nel nome di Franco Amato è un contributo morale e materiale a perseverare nella ricerca per sconfiggere tali malattie, ricordando a ognuno di noi quanto di buono si può raccogliere facendo una buona semina.

Napoli. Vomero. Casa Mugnolo. Prorogata, da oggi, la mostra “Sensibili Intese”.

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Foto Lucia Mugnolo - L'artista Maria Pia Daidone, davanti a una sua ultima opera della serie "AURUM".

Articolo di Maurizio Vitello  – Prorogata, da oggi, la mostra “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”.

 

Dato l’enorme successo, è stata prorogata, sino a martedì 20 febbraio 2018, “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco, allestita “ad hoc” ed inaugurata il 15 dicembre dello scorso anno, nell’accogliente e dinamico spazio visivo-culturale di “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73.

Solo su appuntamento: 335.591.92.73.

 

 

Scheda della mostra “Sensibili Intese”

a cura di Maurizio Vitiello

 

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.

Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.

 

Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.

 

Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.

 

Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

 

Durante l’evento è stato commentata, in più riprese e in incontri dedicati, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Maurizio Vitiello

 

 

Positano Via Boscariello. Palumbo “Allertiamo ditta”. Su Via Corvo partono sanzioni. AI CITTADINI SEGNALATE

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Positano Via Boscariello. Palumbo “Allertiamo ditta”. Su Via Corvo partono sanzioni. AI CITTADINI SEGNALATE . Abbiamo sentito il consigliere delegato ai lavori pubblici Antonio Palumbo, che al momento non è sul posto per motivi personali ma si è interessato, sul problema di Via Boscariello che praticamente non riesce a trovar “luce” da anni. Ieri notte e questa notte l’illuminazione non funzionava, ma la ditta sarebbe intervenuta venerdì, quindi ci sarebbe stato il funzionamento per una o due notti, insomma un mistero che Antonio Palumbo ci ha detto che affronterà personalmente. Per quanto riguarda Via Corvo, la strada per Montepertuso , che sta subendo i disagi e i disservizi dei lavori Telecom , la competenza è della provincia di Salerno, ma si parla di sanzioni e interventi, i lavori dovrebbero riprendere visto che hanno sistemato la macchina che taglia la strada, ma il canale è ancora scoperto e la strada col pietrame è davvero pericolosa. VOGLIAMO DIRE AI NOSTRI LETTORI CHE NON BASTANO GLI ARTICOLI O LE CHIAMATE PERSONALI PER SEGNALARE I DISSERVIZI USATE ANCHE I CANALI ISTITUZIONALI. 089 8122508 E manutenzione@comune.positano.sa.it e segreteria.sindaco@comune.positano.sa.it

Manutenzione lavori pubblici
fax 089 8122509

segreteria.sindaco@comune.positano.sa.it
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ing. Paolo D’Elia tel. 089 8122510
Gaetano Cuccaro tel. 089 8122508
ing. Berto Antonicelli tel. 089 8122529

Tramonti al via il campo sportivo dedicato al compianto Franco Amato

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Tramonti, Costiera amalfitana. Come anticipato da Positanonews al via il progetto per il campo sportivo che sarà dedicato al compianto “Franco Amato”, carissimo e indimenticabile avvocato , collega che abbiamo potuto conoscere durante le udienze ad Amalfi, una persona sana moralmente, buona, quadrata, un professionista serio e umano, uno dei pochi con i quali parlavo serenamente nella “giungla” dei tribunali, ne abbiamo un buon ricordo. Riportiamo il comunicato del Comune

Sarà di circa 450 mila euro l’importo del progetto definitivo di riqualificazione e ampliamento dell’impianto sportivo comunale in località Pietre, per la partecipazione al bando “Sport Missione Comune” anno 2017 del CONI. Un intervento che avrà come obiettivo il miglioramento, l’ampliamento e la ristrutturazione, il completamento e l’adeguamento degli impianti: l’opera primaria consisterà nella realizzazione di una seconda tribuna, il settore ospiti, per garantire, oltre alle partite casalinghe della società S.C. Gioventù Tramonti 85 e della Polisportiva Tramonti, la disputa di gare a porte aperte di categorie superiori – come la Promozione, l’Eccellenza e la serie D – e l’organizzazione di eventi a supporto del nuovo palazzetto dello sport che sarà inaugurato a breve.
Un lavoro che renderà l’impianto sportivo ancor di più un valido supporto anche alle scuole e alle tante associazioni ubicate sul territorio. Obiettivo primario: costruire, ristrutturare, potenziare e modernizzare strutture sportive comunali, usando la promozione dello sport come antidoto alla violenza, all’ozio e alla marginalità sociale per la partecipazione e l’inclusione sociale, da sempre la politica sportiva dell’Amministrazione Giordano.
Grazie al Protocollo d’intesa tra l’ANCI e l’Istituto per il Credito Sportivo, il Comune di Tramonti è riuscito ad ottenere grazie alla validità del progetto presentato un contributo a tasso agevolato.
Miglioramenti strutturali in vista, quindi, ma anche una nuova intitolazione, voluta a gran voce da tutti gli sportivi. In una realtà in continua crescita come Tramonti, costantemente alla ribalta per le iniziative sportive e culturali, i campi di calcio sono importanti centri di aggregazione ed hanno un grande valore in quanto permettono a tutti di praticare attività fisica, ludica e formativa oltre che di assistere alle manifestazioni che ivi si svolgono. L’Amministrazione Comunale, con delibera n. 138 del 21/12/2017, ha intitolato il campo sportivo alla memoria di FRANCO AMATO, “Il Capitano”, denominandolo “Stadio Comunale Franco Amato”.
Franco Amato, nato a Tramonti il 10 luglio del 1957, è scomparso prematuramente a causa di un tumore maligno nell’ottobre del 2001; confidenzialmente per tutti “Il Capitano”, ha rappresentato durante la sua attività sportiva nel nostro territorio costiero, e soprattutto a Tramonti, l’esempio di calciatore da emulare per correttezza, lealtà sportiva e rispetto dell’avversario. Portare a termine questa iniziativa significa esaudire il desiderio di tutta la popolazione tramontana ed in particolar modo di tutti i giovani sportivi che lo hanno conosciuto ed amato: nella vita quotidiana il suo ricordo è tuttora vivo grazie all’attaccamento alle proprie radici, all’affetto e all’amore profuso e grazie alla sua grande professionalità e sensibilità umana manifestata nella sua brillante carriera di avvocato; i concittadini lo ricordano come un uomo pacato, sempre pronto ad aiutare il prossimo, gentile e premuroso, una persona riservata e rispettosa, nonché un grande oratore.
“ Un gesto dovuto, quello di intitolare lo stadio comunale al compianto e tanto amato Franco Amato – ha dichiarato l’Assessore allo Sport Vincenzo Savino. Un occhio proteso verso il passato, quindi, ma rivolto al futuro: il progetto Sport Missione Comune del Coni ci ha dato la possibilità di aprire un mutuo agevolato per ampliare e riqualificare tutta la struttura esistente: entro la prossima estate partiranno i lavori che si concluderanno entro il 2019. Lo sport è vita, è passione, è formazione ed educazione: l’unica cultura vincente e che negli anni abbiamo perseguito è quella delle idee che diventano azioni e anche questa volta è stato così”.

Maiori abusi edilizi senza controllo, spuntano fabbricati sotto i pergolati di limone e il Comune sta a guardare

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Riceviamo e pubblichiamo . Maiori , Costiera amalfitana . Abusi edilizi senza controllo, spuntano fabbricati sotto i pergolati di limone e il Comune sta a guardare . Addirittura un agrumeto di Via Casa Imperato, una traversa di Via Nuova Chiunzi, era in fase di realizzazione una costruzione di 60 metri quadrati, su un unico livello. Ben occultato da reti di copertura di limoni, il manufatto, ancora allo stato grezzo (come si evince dalla foto del Vescovado ), era stato realizzato nottetempo. A intervenire carabinieri e vigili, ma possibile che si sia fatto tanto senza che al Comune nessuno vedeva quello che si faceva? L’inverno il territorio della costa d’ Amalfi è dedito all’edilizia a quanto pare.

Positano il 29 si parla del murale “Non tacete” del Liceo Marone di Meta e il Calendario Solidale con Positanonews

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Positano . Lunedì 29 gennaio alle 16,30 nell’aula consiliare  si parla del murale “Non tacete” del Liceo Marone di Meta e il Calendario Solidale con Positanonews ed il patrocinio del Comune di Positano . I  Murattori faranno, con Gianmaria Talamo ed Enzo De Lucia, una significativa esibizione teatrale.

Movimento Cinque Stelle ecco i nomi dei candidati al proporzionale. In Campania riconfermati quasi tutti i parlamentari

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 Movimento Cinque Stelle escono i nomi dei candidati al proporzionale, diverso il caso dell’uninominale li ci saranno i vertici che decideranno . Per la Campania nell’area sud della Penisola Sorrentina e Castellammare di Stabia eccoli con delle conferme Camera – Campania 2-3 1) TOFALO ANGELO 2) BILOTTI ANNA 3) ADELIZZI COSIMO 4) RESCIGNO MICHELA — candidati supplenti 1) AVALLONE VITO 2) VITALE RAFFAELLA 3) MILIONE SALVATORE 4) CLEMENTE STEFANIA ——————————— Senato – Campania 03 1) PUGLIA SERGIO 2) GIORDANO EMILIA 3) CIOFFI ANDREA 4) ANGRISANI LUISA — candidati supplenti 1) MILITE PASQUALE 2) GAUDIANO FELICIA 3) VIRTUOSO FRANCESCO 4) GUARRACINO STEFANIA

In pratica tutti i deputati e senatori che si sono candidati alle parlamentarie sono pronti per la riconferma. A rischiare c’è solo Andrea Cioffi, al numero tre in Senato nel collegio salernitano. Tra gli esclusi «eccellenti» c’è Luigi Falco, giornalista portavoce di Di Maio in Campania. E Carmine Sautariello, finito sotto il fuoco delle polemiche dei grillini esclusi dalle parlamentarie per una foto del passato con l’ex assessore di Caldoro, Pasquale Sommese.
Gli attivisti «storici» sono riusciti, sia pure con qualche fatica, a conquistare posizioni utili per essere eletti in Parlamento. Anche se la domanda, il giorno dopo la pubblicazione dell’elenco di quanti hanno superato le parlamentarie pentastellate, è sugli sconosciuti: come ha fatto Angelo Zanfardino, docente di Qualiano, a conquistare il secondo posto al Senato nel collegio Campania 2? Ai più, tra i grillini, è sconosciuto, si ricorda una sua partecipazione ai meet up un paio di anni fa e non ha neanche una pagina facebook a testimoniare la sua militanza al Movimento. Addirittura reperire il suo numero di telefono è stato un problema ed è stato convocato nella sede dei 5 Stelle alla Regione almeno per sapere chi è fisicamente. E «indagata» è anche Flora Frate, anche se il suo caso è meno pressante perché inserita al posto numero quattro della Camera nel collegio napoletano, in una posizione che difficilmente diverrà utile anche se Roberto Fico dovesse scegliere di partecipare, e vincere, in un collegio uninominale liberando una casella.
Deputati e senatori uscenti hanno sfruttato al meglio i cinque anni di attività, la notorietà, magari qualche uscita televisiva in talk show e l’«aiutino» alle parlamentarie, dove il loro nome era segnalato nella lista come parlamentare. Così i capilista sono tutti occupati: Luigi Di Maio, Roberto Fico, Luigi Gallo, Carlo Sibilia, Vilma Moronese, Paola Nugnes, Sergio Puglia. Per l’alternanza di genere, Salvatore Micillo va al numero tre ma essendo dietro Di Maio può più che sperare in una riconferma se il leader del Movimento vince il suo collegio uninominale liberando, così, una casella. Più in bilico, invece, Andrea Cioffi, capogruppo al Senato, sempre al numero tre, dietro il capolista Angelo Tofalo, ma nel collegio salernitano che solo con un exploit dei grillini porterà tre eletti in terra di De Luca. Gli altri parlamentari campani eletti cinque anni fa nel Movimento o non si sono ripresentati, come Silvia Giordano, Vega Colonnese, Girolamo Pisano, o hanno abbandonato il partito da tempo, come Bartolomeo Pepe.
Dietro gli «onorevoli», soprattutto donne. Attivista storica Conny Giordano di Frattamaggiore, vicina a Di Maio. A Napoli città, invece, Fico si porta in lista due fedelissimi: Gilda Sportiello e il giovane Alessandro Amitrano, laureato in Medicina, già candidato al consiglio comunale. Tornando in provincia, sempre per la Camera, dopo Gallo c’è Teresa Manzo, che gestisce un Caf a Castellammare di Stabia, vicina a Puglia e dunque a Di Maio, seguita da un giovanissimo Luigi Iovino, di San Paolo Belsito, laureando in Giurisprudenza. Ultimo posto utile, anche se di difficile elezione, per un’altra attivista storica, Carmen Di Lauro di Castellammare.
Al Senato, può sperare nel balzo a Roma Agostino Santillo, ingegnere di Casapulla. Nel collegio napoletano, oltre a Nugnes e all’incognito Zanfardino, si piazza a un ottimo terzo posto Silvana Giannuzzi, collaboratrice parlamentare di Sergio Puglia, mentre al 4° posto c’è Sergio Vaccaro, consigliere comunale a Volla «liberato» dallo scioglimento del Comune. Una delusione, in questo collegio, è per Mariano Peluso, primo eletto dei 5 Stelle in Campania come consigliere municipale al Vomero-Arenella sette anni fa, nome fatto alle ultime elezioni amministrative perfino come candidato sindaco dei grillini, finito quarto tra i supplenti.
Di Maio conferma la sua predominanza in Campania, lasciando a Fico solo la città di Napoli. La semplificazione, tuttavia, non regge con i 5 Stelle, visto che hanno raggiunto una posizione utile per il Parlamento anche militanti storici mentre persone vicine al candidato premier, come Sautariello e Falco, sono finiti tra i supplenti. Anche geograficamente, sono almeno sette i candidati di Pomigliano che non hanno superato le parlamentarie.

sul blog di Beppe Grillo sono stati pubblicati i primi risultati delle “parlamentarie”, la votazione avvenuta sul blog di Grillo con cui gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno potuto indicare chi avrebbero voluto candidare in Parlamento. Qui potete trovare la lista di tutti i candidati nei collegi proporzionali. Mancano però ancora molte informazioni: non si conoscono i voti raccolti dai singoli candidati e non si conoscono ancora i nomi dei candidati ai collegi uninominali, che sono un terzo del totale e che saranno decisi personalmente da Di Maio e dal “garante”, cioè Beppe Grillo.

Le parlamentarie si sono svolte tra martedì e mercoledì scorso e sono state molto agitate. Il sistema utilizzato per il voto, la cosiddetta “piattaforma Rousseau”, ha subito numerosi rallentamenti, mentre il caricamento dei profili dei candidati ha avuto diversi problemi e numerosi attivisti e parlamentari si sono lamentati della situazione. Il sistema Rousseau ha sempre avuto problemi durante le votazioni,. L’ultima volta, durante la votazione per la scelta del capo politico del Movimento 5 Stelle, nel settembre 2017, votarono circa 37 mila persone. Nel 2016, in occasione della votazione sul nuovo statuto del Movimento, parteciparono oltre 90 mila persone.

Su 135 attuali parlamentari, circa un centinaio si sono ricandidati e, tranne un piccolo numero, hanno tutti avuto l’occasione di partecipare alle parlamentarie. Come ha notato Gabriella Cerami, sullo Huffington Post, i parlamentari uscenti hanno avuto il loro incarico segnalato nella pagina delle votazioni in grassetto (con la dicitura “parlamentari” e non quella di “portavoce”, che il Movimento 5 Stelle ha spesso rivendicato ufficialmente). Di questi, i giornali calcolano che in almeno 80 dovrebbero riuscire a farsi rieleggere. Tra loro ci saranno probabilmente tutti i nomi più noti del Movimento: Luigi Di Maio, Roberto Fico e Carlo Sibilia, candidati capilista in Campania; Carla Ruocco e Nicola Morra, candidati capilista in Lazio e Calabria, e Danilo Toninelli, candidato capolista in Lombardia. Saranno candidati in buone posizioni anche Alvise Maniero, ex sindaco di Mira, in provincia di Venezia, e Stefano Patuanelli, ex consigliere comunale di Trieste, che hanno preferito non ricandidarsi ai loro precedenti incarichi per tentare l’elezione in Parlamento.

Tra chi si trova in posizioni che probabilmente non garantiscono l’elezione c’è il deputato Paolo Bernini, diventato famoso per le sue dichiarazioni sui “microchip sottopelle”. Tra gli altri probabilmente esclusi, il Corriere della Sera ricorda anche:

«Giorgio Sorial, che nel 2014 diede del boia a Giorgio Napolitano, all’epoca capo dello Stato, terzo in Lombardia. C’è il senatore No Tav Marco Scibona o la sua collega Elisa Bulgarellli, che si lamentò per i «cerchi magici» nel Movimento. L’elenco degli onorevoli a rischio comprende anche la nutiana Chiara Di Benedetto (il suo compagno Mauro Giulivi ha fatto causa ai Cinque Stelle per l’esclusione alle Regionali in Sicilia) o l’ex capogruppo a Palazzo Madama Andrea Cioffi. E poi ancora: fuori l’abruzzese Daniele Del Grosso e il pugliese Emanuele Scagliusi, in bilico il lombardo Cosimo Petraroli, il siciliano Francesco D’Uva o il campano Salvatore Micillo»

Repubblica aggiunge alla lista anche Andrea Colletti, Daniele Del Grosso e Stefano Buffagni, consigliere regionale uscente in Lombardia, definito dal quotidiano un “fedelissimo di Di Maio” e «finito nel suo collegio dopo la deputata Paola Carinelli (ora compagna del senatore riconfermato Vito Crimi). Se nel suo listino non passeranno in due, Buffagni potrebbe non farcela, nonostante l’impegno accanto al candidato premier». Uno dei problemi per i parlamentari uscenti uomini sono state le quote che impongono di alternare nei listini del proporzionale uomini e donne. Per questa ragione diversi parlamentari uscenti si sono trovati superati da attiviste donne, finendo in alcuni casi in posizioni a rischio di mancata rielezione.

Per il momento non sembra avere avuto un successo particolare l’iniziativa di Luigi Di Maio di sollecitare candidature provenienti dalla “società civile”, cioè persone note al pubblico per il loro impegno sociale ma esterne all’attivismo del Movimento 5 Stelle. Alle parlamentarie si sono presentati soltanto in tre: Gregorio De Falco, comandante della capitaneria di porto di Livorno durante il disastro della Costa Concordia, Elio Lannutti, presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Adusbef, e il giornalista Gianluigi Paragone. Vincenzo Zoccano, presidente del forum delle associazioni dei disabili, ed Emilio Carelli, ex giornalista Mediaset e Sky, non hanno partecipato alle parlamentarie ma saranno candidati direttamente in un collegio uninominale.

Sulle candidature in questi collegi, al momento, non si conoscono altre informazioni. Il Movimento dovrà presentare la lista entro il prossimo fine settimana, quando scadranno i termini di presentazione. Nei collegi uninominali saranno scelti un terzo dei futuri parlamentari e il Movimento dovrà presentare una lista con 348 nomi, un terzo del totale dei candidati. A parte alcuni criteri oggettivi, come la residenza nel collegio di candidatura, il regolamento del Movimento prevede che le candidature ai collegi uninominali siano decise da Luigi Di Maio, dopo aver consultato Beppe Grillo.

 

Dai viticoltori di Ischia ai contadini volanti di Amalfi, al via il censimento dell’agricoltura eroica

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La vendemmia di D’Ambra in un vigneto dei Frassinelli a ISchia (Foto- Enzo Rando)
Il Ministero per le Politiche Agricole tende una mano alle imprese che operano in zone complesse, uno dei modelli sviluppati anche in Campania
La Repubblica-PASQUALE RAICALDO
22 Gennaio 2018

Ci sono i viticoltori dell’isola d’Ischia, che hanno imparato – attraversando i millenni -a coltivare i pendii scoscesi dell’Epomeo, mitigando con i terrazzamenti e i muri a secco le asprezze di una terra geologicamente complessa. E ci sono i contadini volanti di Amalfi: li chiamano così perché volano mostrano doti da equilibristi muovendosi, con solo apparente precarietà, tra negli agrumeti che producono i limoni più pregiati al mondo.

C’è un’agricoltura eroica verso la quale tende finalmente la mano il ministero per le Politiche Agricole, con l’obiettivo di sostenere le storie più incredibili della fertile terra italiana. Imprese spesso anti-economiche, in particolare sulle piccole isole.

Ed è per questo che il primo Censimento dell’Agricoltura eroica, che consente alle imprese con i giusti requisiti di presentare la propria candidatura, costituisce una ghiotta opportunità per la Campania. Del resto, il progetto – come spiega lo stesso ministero – è propedeutico “all’elaborazione di proposte normative che portino ad una maggiore tutela dell’agricoltura eroica”. Un tassello importante in un mosaico complesso, che va componendosi al termine della legislatura e che è volto a tutelare figure spesso epiche, come i coltivatori del fagiolo zampognaro sui terrazzamenti di Campagnano, a Ischia, volti arsi dal sole, che qui picchia sempre, anche d’inverno. Un riconoscimento ufficiale premierebbe così il ruolo di chi non si è lasciato intimidire dall’handicap di terre apparentemente ostili, come Pantelleria e Ponza, dove occuparsi di viticoltura richiede fatica e sprezzo del pericolo, o come alla Cinque Terre.

L’idea, come ha spiegato il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, è quella di sostenere “un patrimonio culturale, ancor prima che economico, del modello agricolo italiano, che unisce il saper fare spesso tradizionale con paesaggi difficili, complessi, che richiedono ancora una cura strettamente manuale”.

E Ischia, dove la Doc ha celebrato nel 2017 i suoi primi 50 anni, guarda con interesse all’attuazione del Testo unico del vino, che prevede un decreto specifico per i vigneti eroici, proprio come quelli dei Frassitelli, dove i D’Ambra, tra le principali case vinicole dell’isola, portano avanti con tenacia una sfida secolare. Ci sarà una certa attenzione per “i vigneti ricadenti in aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o situati in aree ove le condizioni orografiche creano impedimenti alla meccanizzazione o aventi particolare pregio paesaggistico e ambientale” e, come nel caso di Ischia, per “i vigneti situati nelle piccole isole, caratterizzati da difficoltà strutturali, di meccanizzazione, da effettivo e permanente carattere di isolamento ed inserite in un contesto socio-economico penalizzante sotto il profilo della redditività aziendale”. Buone notizie, insomma, per l’irrinunciabile difesa di identità e territorio.

Scarico di acque reflue nelle fogne: sequestrato laboratorio di analisi

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I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Maggiore Giuseppe Capoluongo, hanno sequestrato un laboratorio di analisi ubicato nel Comune di Eboli.

Nell’ambito delle attività di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale disposte dalla Procura della Repubblica di Salerno, i militari hanno ispezionato il laboratorio di analisi chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche accertando che veniva effettuato lo scarico delle acque reflue in fognatura comunale in assenza della prescritta autorizzazione e altre attività illecite di gestione e smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi in assenza dei necessari formulari di identificazione del rifiuto ed in mancanza di autorizzazione.

All’esito degli accertamenti di rito, da cui è scaturita la denuncia del titolare del laboratorio e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo del laboratorio, onde precludere all’indagato la disponibilità dei locali ed interrompere lo smaltimento irregolare delle pericolose sostanze.Lunedì 22 Gennaio 2018 – Il Mattino

AIUTIAMO IL LACENO , LA VERGOGNA DEGLI IMPIANTI CHIUSI UN SUICIDIO PER L’IRPINIA

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VISTA LA CRISI DEL LACENO CON LA SEGGIOVIA CHIUSA ,PRESENZE RIDOTTE DI TURISMO ALBERGHI QUASI VUOTI MENTRE LA ZONA COSTIERE E STRAPIENA  AIUTIAMO IL LACENO E LE ZONE INTERNE CHE SONO ALTRETTANTE RICCHE DI ENOGASTRONOMIA E DI PAESI BELLISSIMI.  SALUTI R. RUSSO

Avellino. Abbiamo raccolto questo appello e siamo rimasti sbigottiti noi di Positanonews, il giornale della Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina. Non sono pochi che da Amalfi e Sorrento sono andati sul Laceno, e noi amavamo molto questo posto ci era caro per tanti motivi affettivi, ma anche enogastronomici, buon vino, buon cibo, i tartufi, il ristorante lo Spiedo, le sciate. Ma non si capisce che succede in quel di Bagnoli Irpino , qui dal Terminio alle zone limitrofe ci sono stati anche tanti progetti di finanziamenti dalla Regione Campania, CEE etc.. Insomma che succede? Non si capisce, un corto circuito politico- istituzionale? Un dialogo tra sordi?

Non bastava il blocco degli impianti sciistici a Laceno, ora per l’attività turistica un ulteriore colpo nel breve termine. Il Comune con l’ordinanza di sgombero, voluta dall’amministrazione di Filippo Nigro, pregiudica anche altre attività presenti sul territorio. Entro metà marzo la società Giannoni dovrà rilasciare libero da cose e persone tutti i beni che rientrano nella famosa convenzione siglata nel lontano maggio 1973. Il comune, ritiene che dal 2002 ad oggi la società Giannoni è stata abusiva ma nonostante ciò, sempre lo stesso ente comunale, negli ultimi 15 anni ha rilasciato autorizzazioni e permessi a costruire. Proprio su questo diatriba è pendente un giudizio assegnato alla Quinta Sezione del Consiglio di Stato e l’udienza pubblica è stata fissata per la data del 1 febbraio 2018.

Se con il fermo degli impianti di risalita sia il rifugio Amatucci e quello Lacenò avevano dovuto per fattori terzi fermare l’attività, costringendo quindi il licenziamento dei dipendenti e un duro danno all’attività imprenditoriale, a breve la stessa sorte toccherà a coloro che gestiscono il centro ippico, il campeggio, il nolo sci, il mercatino, la baita solarium alla base dell’Altopiano. I conduttori, infatti dovranno chiudere battenti, a causa dell’ordinanza del Comune, poiché dovranno riconsegnare le strutture alla Giannoni che a sua volta dovrà rendere libere in ossequio all’ordinanza voluta dal Comune.

Le altre strutture interessate all’ordinanza di sgombero sono il deposito del sale a 1700mt e 1100mt, la scuderia, il campo da tennis, la direzione biglietteria, direzione turistica, infermeria, biglietteria, deposito, ricovero battipista, autorimessa, manovia, tappeto, officina, stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita, sciovia.

In tutto questo marasma, l’amministrazione comunale confida nei finanziamenti dell’area pilota, per dare una svolta alla località sciistica Laceno ma che al momento non sono concreti, non c’è traccia di progettualità, neanche a parlarne di tempi di realizzazione.

Un passo indietro incredibile , noi di Positanonews diamo pieno sostegno alle zone interne, come mai succede questo nel silenzio generale dei media oltre confine  ?

Profuma di mela ma sa di agrumi: ecco Nættare, bevanda Federico II

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Lunedì 22 Gennaio 2018
Il Mattino-Rossella Grasso

Come spesso avviene nei laboratori di tutto il mondo è la tradizione a stimolare le idee più innovative. È successo anche nel laboratorio di Scienze Chimiche della Federico II dove un team di scienziati ha realizzato bevande ecoinnovative ad alto contenuto di antiossidanti a partire semplicemente dalle bucce della frutta. Un procediemento simile a quello con cui si fa ad esempio il limoncello, ma con l’aggiunta di alte tecnologie e raffinate ricerche. La startup di chiama Bio Naet e ha sede a Monte Sant’Angelo. «Riusciamo ad ottenere bevande alcoliche e non – spiega Simona Giacobbe, R&D di Bio Naet – I nostri prodotti sono ecoinnovativi per la tecnologia che utilizziamo, naturali al 100%, riusciamo anche a dolcificarle mediante la stevia che utilizziamo. Insomma ci ubriachiamo ma al tempo stesso ci facciamo bene perchè sono ricchi di antiossidanti».

TRASPORTATO IN ELIAMBULANZA A SALERNO 62ENNE DI POSITANO

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In eliambulanza all’ospedale di Salerno per un 62enne di Positano giunto stamani al Costa d’Amalfi con forti dolori toracici. Grazie all’ecografia cardiaca, il cardiologo di turno ha accertato che un infarto era in corso nonostante l’elettrocardiogramma non mostrasse ancora i segni tipici dell’infarto.

Penisola Sorrentina. Un Centro visite interattivo per il Parco Marino di Punta Campanella

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Penisola Sorrentina. Sarà inaugurato giovedì prossimo nell’ambito del convegno sui 20 anni dell’Area Marina Protetta. Documentario 3D, acquario, video live dei fondali e tante altre novità in grado di far immergere i visitatori nel mare di Punta Campanella. Sarà presentata anche l’App Punta Campanella e la Scorfanella, la nuova imbarcazione per le visite guidate.

Un Centro Visite Interattivo con visione dei fondali del Parco attraverso telecamere subacquee, acquario, documentario 3D e altre novità in grado di far immergere il visitatore nelle bellezze dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

E’ la grande novità del 2018 per il Parco marino della costiera e sarà inaugurata giovedì prossimo nell’ambito del convegno sui 20 anni dell’Area marina protetta. L’evento, titolato “20 anni di Punta Campanella, tra obiettivi raggiunti e nuove sfide per il futuro” vedrà la presenza di importanti esponenti del mondo della politica, dei parchi, universitario e delle Forze dell’Ordine, in particolare della Capitaneria di Porto.

Sarà un momento di confronto per analizzare i risultati raggiunti in due decenni da una realtà che è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel mondo dei parchi nonostante lo scetticismo e le difficoltà iniziali. Ma soprattutto sarà un momento per guardare alle sfide del futuro con tutti i nuovi progetti pronti a partire.

A cominciare dal nuovissimo e tecnologico centro visite. La struttura è stata realizzata attraverso la ristrutturazione di due edifici storici al centro di Massa Lubrense: il Collegio “Il Gesù” comunemente chiamato “Villarco” e il “Torrione” ad esso collegato, un importante complesso seicentesco di notevole interesse storico-artistico.

Si compone di quattro ampie sale. La prima è destinata all’accoglienza e al front-office. Nella seconda sala si entra nel vivo della struttura, nel mondo sottomarino, grazie a telecamere subacquee. La terza sala è caratterizzata dalla presenza di numerosi monitor che proiettano in time lapse una giornata di 24 ore nella Baia di Ieranto. Nella quarta sala ci sono i diorami con la ricostruzione di ambienti naturali tridimensionali, rocce, plastici naturalistici e modelli di riproduzione di flora e fauna.

Inoltre è presente un acquario e una sorta di mongolfiera, nella quale, all’interno di un cono buio, si può assistere alla visione di un video che fa vivere un’esperienza unica: quella di essere sdraiati su un fondale e guardare e sentire cosa accade lungo la colonna d’acqua. Un documentario 3D con occhialini e pannelli esplicativi completano il tutto.

Ma le novità di questo 2018 non si fermano qui. Durante il convegno sarà presentata anche l’App Punta Campanella di Blue Discovery. Un innovativo sistema di tecnologie satellitari in grado di analizzare la qualità delle acque, individuare gli sversamenti di idrocarburi e la presenza di imbarcazioni in zone vietate. Il progetto è realizzato da Planetek italia, leader nel settore con altri partner quali ISPRA, GAP, Blue Discovery, ESRI Italia ed è co-finanziato da ESA (Agenzia Spaziale Europea).

Il sistema di monitoraggio è rivolto alle ARPA, alle Capitanerie di Porto e ad altri soggetti interessati. Inoltre, con un’App scaricabile sui dispositivi mobili, chiunque potrà segnalare in tempo reale sversamenti di idrocarburi o altri inquinanti in mare. Altra novità di rilievo per quest’anno è il varo della Scorfanella, la nuovissima imbarcazione del Parco marino. Realizzata dai fratelli Aprea di Sorrento nei cantieri di Castellammare di Stabia, è lunga 15 metri e ripercorre le caratteristiche tipiche delle imbarcazioni sorrentine. Ha motori a basse emissioni ed è priva di barriere architettoniche. Dal 2018 potrà trasportare 50 visitatori al giorno in escursioni marine attraverso il parco.

“Dopo i buoni risultati raggiunti in questi 20 anni, nonostante moltissime difficoltà, il Parco è pronto a guardare al futuro con tanti nuovi progetti e attività – il commento dei vertici dell’Area Marina protetta, con il Presidente Michele Giustiniani e il direttore Antonino Miccio – Non solo tutela e conservazione ma anche fruizione e sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità. E’ questa la nuova sfida per Punta Campanella”.

Praiano, l’artista Paolo Sandulli perde la causa: sfrattato da “Torre a mare”

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Una notizia che avrebbe del clamoroso. L’artista Paolo Sandulli, molto noto a Praiano per le sue opere, avrebbe perso la causa contro la famiglia Ferraioli concernente la natura della proprietà della Torre dove attualmente l’artista lavora e mette in mostra le sue opere. Una vicenda giudiziaria lunga anni che ha visto aver ragione la famiglia, riconosciuta come proprietaria di “Torre a mare” e, come, decretato dalla sentenza di sfratto, la quale dovrebbe essere definitiva, l’artista dovrebbe lasciare la struttura entro il 6 febbraio prossimo.

Una lotta in tribunale durata anni e ora giunta ad una conclusione. Abbiamo ascoltato uno degli eredi della famiglia Ferraioli, Giuseppe, il quale si è così espresso in merito: “Finalmente, dopo venti anni di causa, giustizia è fatta. Volevamo solo tornare in possesso della nostra proprietà”.

Paolo Sandulli è nato ad Avellino nel 1949. Dopo il diploma ha frequentato la facoltà di Architettura di Napoli; successivamente si è iscritto al Corso di Pittura di Giovanni Brancaccio presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, poi per tre anni a Roma con il Maestro Gentilini con cui si è diplomato in pittura. Dal 1993 vive in Costiera Amalfitana dove si dedica alla scultura e alla terracotta. Lo studio è una delle trentaquattro torri che ancora oggi sono in Costiera Amalfitana.

Sorrento-Castellammare. Cambio di Guardia all’Opera Diocesana Pellegrinaggi: benvenuto don Roberto!

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Sorrento-C/mare. Durante la prima riunione dei volontari ODP – Opera Diocesana Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, don Gennaro Giordano ha ceduto il proprio ruolo di testimone a don Roberto Imparato, ex Vicario della Cattedrale Di Sorrento, da qualche mese parroco della Parrocchia di San Vincenzo a Castellammare di Stabia.

Da questo mese riprendono gli incontri mensili per la preparazione al prossimo pellegrinaggio a Lourdes di Ottobre. Il tema scelto dal Santuario per quest’anno è in linea con la riflessione del Sinodo dei Vescovi che si celebrerà sempre nel mese di ottobre e riguarda i giovani.

Anche nel prossimo pellegrinaggio i protagonisti sono i giovani e il lavoro più faticoso è assegnato al loro vigore. Il trasporto degli ammalati, i turni in ospedale e gli altri servizi del pellegrinaggio non sarebbero possibili se non ci fossero i giovani.

“Sono contento di questo incarico – commenta don Roberto Imparato – Lourdes è stata anche nella mia vita una tappa fondamentale, ho vissuto il pellegrinaggio da volontario scout e da prete e sempre ho fatto una bella esperienza di fede e servizio. Questo sarà il connubio che ancora ci guiderà nella formazione dei volontari nei prossimi mesi e durante il pellegrinaggio”.

Altre info: www.diocesisorrentocmare.it

Vico Equense. Presentazione dei bandi “Resto al Sud” e “Voucher digitalizzazione”

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Vico Equense. Si terrà venerdì prossimo, 26 gennaio 2018, dalle ore 15.00 alle 18.00, presso la sala delle Colonne nel complesso seicentesco della Santissima Trinità e Paradiso, l’incontro sulle misure “Resto al Sud” e “Voucher digitalizzazione”.

L’obiettivo è di informare i cittadini, soprattutto gli under 35, sugli importanti incentivi varati dal Governo a sostegno della nascita di nuove attività nel Mezzogiorno. L’incontro è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Vico Equense e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Torre Annunziata.

La misura “Resto al Sud”, che prevede finanziamenti a fondo perduto e tasso zero agli under 35 del Mezzogiorno, è prevista dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 denominato “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”.

“Ci sono finanziamenti? – spiega l’Assessore al bilancio Daniela Gianna – Questa è la domanda che gli imprenditori e aspiranti imprenditori si pongono sempre più spesso. “Resto al Sud” è un incentivo rivolto ai giovani che vogliono avviare nuove attività qui al Sud. Il “Voucher digitalizzazione” consente agli imprenditori di ottenere un cospicuo contributo per l’acquisto di software, hardware oppure servizi specialistici”.

Per quanto attiene ai voucher per la digitalizzazione delle pmi, sono previsti contributi a fondo perduto per l’attuazione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’acquisto di software, hardware, servizi di consulenza specialistica e di formazione qualificata.

Si tratta di una misura agevolativa adottata dal Ministero dello Sviluppo economico, che prevede una dotazione di 100 milioni di euro, che può arrivare a coprire fino al 50% delle spese ammissibili con un tetto massimo di contributo di € 10.000.

Requisiti, importi dei finanziamenti e modalità di presentazione delle domande, sono questi gli argomenti che verranno affrontati nel corso del seminario, che sarà aperto al pubblico e per gli iscritti all’ordine darà diritto a 3 crediti formativi professionali.

Dopo i saluti del Sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, e del presidente dell’ODCEC di Torre Annunziata, Giuseppe Criscitelli, seguiranno gli interventi di Angelo Pica, presidente commissione di studio finanza agevolata e Luca De Riso, dottore commercialista dell’ODCEC di Torre Annunziata. Modera Daniela Gianna, Assessore al bilancio del comune di Vico Equense.

Vico Equense. Convocato il Consiglio comunale per giovedì prossimo

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Vico Equense. Il Presidente del Consiglio comunale di Vico Equense, avv. Massimo Trignano, ha convocato in via d’urgenza per giovedì prossimo, 25 gennaio 2018, una seduta di Assise presso la sala consiliare.

L’inizio dei lavori è previsto alle ore 18,00. Un solo punto in discussione.

All’ordine del giorno il contenzioso Celentano Pietro Giuseppe + 1 c/ Comune di Vico Equense – atto di transazione – acquisizione al patrimonio comunale del suolo identificato in catasto terreni con la particella 375 del foglio 19, provvedimenti.

Appuntamento presso la nuova Casa Comunale in via Luigi De Feo.

Imposta di soggiorno, è una giungla in Campania. L’appello dell’Abbac e del presidente Agostino Ingenito

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Imposta di soggiorno, sistema “arraffa tutto” degli enti locali,  l’Abbac lancia l’allarme: E’ giungla in Campania  con scelte unilaterali dei Comuni che aumentano l’imposta soprattutto per l’extralberghiero e  non tengono conto della destinazione delle risorse per servizi, decoro ed infrastrutture vere. Da Napoli a Praiano, come per Sorrento e Pompei e le località stagionali, fioccano delibere per aumentare l’imposta e differenziarla per categorie, penalizzando l’extralberghiero tra le tendenze più amate dai viaggatori. Agostino Ingenito, presidente Abbac: Si instituisca un tavolo di coordinamento Anci, Regione e Associazioni a tutela del turismo e per individuare linee guida comuni. No a imposte senza scopi, i Comuni chiariscono in che modo spendono e tutelino i viaggiatori ed operatori”.

Il caso di Praiano che fa pagare l’imposta, spulciando i prezzi al giorno delle case vacanze pubblicizzate online, a Napoli che, dopo aver incassato la cifra record di 7 milioni di euro, fa accordi con Airbnb per imporre la tassa alle  locazioni brevi con prelievo alla fonte. A Sorrento con la task force privata individuata dall’ente e che costa migliaia di euro per scovare abusivi. Mentre Pompei delibera senza alcun accordo e mettendo la tassa annuale.  Le località stagioni che puntano al massimo della tariffa per tre mesi. E poi il caso dei software gestionali che costano migliaia di euro e tutti differenti tra loro.

“E’ diventata una giungla, ognuno decide in base ad un mero calcolo per aggiustare i bilanci comunali che sono obbligati al pareggio e per cassa, senza tener conto delle necessità e dei servizi da garantire a chi sceglie di venire in Campania – dichiara Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac l’Associazione Bed & Breakfast ed Affittacamere che da sedici anni lavora affianco degli operatori ricettivi extralberghieri. “Negli anni avevamo avvisato dell’opportunità di stabilire accordi condivisi ma gli enti locali stanno approfittando di questo buon trend del turismo regionale per garantirsi risorse senza tuttavia dare chiari segnali in merito alla destinazione di queste risorse, troppo spesso impegnate per ben altri scopi”. E’ chiara la considerazione di Agostino Ingenito: Anche le altre categorie condividono il mio pensiero e da tempo abbiamo chiesto ai Comuni di trovare degli accordi, ma sembra un muro di gomma con sindaci ed assessori che lamentano difficoltà di bilancio e che dunque giustificano aumenti dell’imposta oltre che obbligando come operatori a fare il lavoro sporco”. In effetti l’imposta di soggiorno che è gestita in maniera diseguale sul territorio regionale è prelevata per obbligo di legge dai gestori ricettivi che devono pretenderla dagli ospiti e poi riversarla con regole e modalità diverse alle casse comunali. “Siamo sostituti di imposta, quindi obbligati a prelevare la somma, con non poche diffidenze dei viaggiatori che a volte non comprendono perché vi siano differenze tra un Comune all’altro – continua Ingenito che è parte integrante del coordinamento regionale dei distretti turistici della Campania – E cosi succede che se un turista decide di dormire a Napoli e poi di spostarsi a Sorrento o ad Amalfi dovrà sborsare cifre differenti per il suo soggiorno oltre naturalmente al prezzo della camera. E’ ormai inderogabile un’azione di coordinamento, ecco perché ritengo necessario un tavolo in cui siedano rappresentanti della Regione, dell’Anci, e delle associazioni- continua Ingenito – Serve un osservatorio, delle linee guida comuni e un sistema di prelazione dell’imposta oltre a chiari intenti di come si intende utilizzare queste risorse. Da tempo assistiamo a scelte assai discutibili dell’uso di questi fondi, certo sono anche tanti gli abusivi che non prelevano né versano e a cui va imposto l’accettazione di regole sull’uso turistico degli immobili ma serve tuttavia trovare una quadra concreta che dia risposte ad un viaggiatore spesso disorientato, ammirato dalle nostre bellezze storiche culturali e paesaggistiche ma costretto a subire disservizi. “Ho inteso esprimere a più riprese la necessità di tutelare i viaggiatori e i nostri operatori- dichiara Ingenito – Il turista non è un pollo da spennare ma un cittadino temporaneo da accogliere offrendo servizi e garantendo in tal modo un suo ritorno, vera ed autentica modalità per garantire continuità nello sviluppo turistico. Tutti parlano di turismo come fonte economica importante ma siamo ancora molto indietro rispetto ad altre località. Una miriade di enti che non si coordinano, mentre ancora non si sa come e quando sarà attiva quell’agenzia regionale del turismo tanto attesa e poi la mancata collaborazione tra gli enti locali oltre ad una disorganizzata gestione dell’accoglienza con ept ed apt ormai superati dal mercato e non chiara azione nei confronti di tanti speculatori che soprattutto nelle aree di maggiore flusso turistico agiscono indisturbati. Non univoche neanche le modalità di apertura, con scelte assai discutibili di Asl e Comuni che impongono limiti e restrizioni mentre quasi nessuno risolve problemi urbanistici strutturali che potrebbero fare la fortuna di centri storici minori e monitorare il fenomeno soprattutto extralberghiero che sta dando concrete opportunità a famiglie e giovani disoccupati. “Serve dunque un coordinamento, facciamo appello al Governatore della Campania De Luca per istituire un tavolo di dialogo e confronto- conclude Ingenito – Gli enti locali non possono solo limitarsi a prelevare imposte ma serve un’azione condivisa per rendere strutturali l’economia turistica e garantire opportunità, affinchè non si trasformi nell’ennesima bolla mettendo in discussione ed in fumo speranze ed occasioni per tanti imprenditori e famiglie.

Lorenzin punta a Sagristani a Sorrento e Milo ad Agerola al posto di Mascolo , dietro il suo appoggio a Massa Lubrense

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BEATRICE LORENZIN ROMA 09-10-2013 PALAZZO CHIGI. CONFERENZA STAMPA DEI MINISTRI DEL PDL. PRESS CONFERENCE OF MINISTERS OF PDL. - POLITICA, CONFERENZA STAMPA, MINISTRI, PDL,

Si fanno più concrete le candidature con la Lorenzin in Penisola Sorrentina e Monti Lattari, ci sarebbe anche un motivo logistico, un suo appoggio a Massa Lubrense, al momento sono solo indiscrezioni, ma parliamo proprio della possibilità che il Ministro di Gentiloni abbia fisicamente un suo buen ritiro qui nella Terra delle Sirene. Allora Piergiorgio Sagristani sarebbe il candidato in Penisola Sorrentina, Giovanna Staiano in proporzionale PD,  invece Antonio Milo surclasserebbe Luca Mascolo, che è in quota PD, veramente sarebbe una cosa decisa insieme forse, visto che Mascolo ha già l’importante carica nell’ente idrico a Napoli , un ruolo rilevante in Campania. Ma staremo a vedere è tutto in alto mare ancora, anche la candidatura di Nello Di Nardo data per certissima non è ancora confermata, ma niente è confermato. Si rimane tutto a due settimane fa. Quattro esponenti locali da affiancare ai big della politica nazionale. Questa è la strategia decisa dai segretari dei circoli del PD del collegio che include Castellammare, Monti Lattari e penisola sorrentina. Gli identikit di squadra, come li ha definiti il segretario cittadino stabiese Nicola Corrado, dovranno essere espressione dell’identità del partito e del territorio e, con ogni probabilità, saranno scelti ciascuno per ogni area di provenienza: uno stabiese, uno per l’area pimonte-Gragnano-Agerola, uno per la penisola sorrentina e l’ultimo per Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate. Nell’area stabiese continua a prendere quota la candidatura di Franco Manniello, presidente dello Juve Stabia,  per il collegio uninominale al Senato, un’ipotesi che avrebbe ottenuto l’ok anche da parte dei vertici regionali, mentre nel proporzionale alla Camera non è esclusa la pista che porta a Nora Di Nocera, la cui candidatura rientrerebbe anche nell’ambito del discorso legato all’equilibrio di genere, dato che per adesso i profili più in voga sono quasi tutti di sesso maschile. Giuseppe Tito, ha l’ok dei circoli PD, avrebbero avallato la candidatura alla Camera del sindaco di Meta,  lo ritengono l’unico ad avere agganci, ma l’inchiesta a Torre Annunziata potrebbe scoppiare in piena campagna elettorale, mentre Luca Mascolo, fedelissimo di Mario Casillo, potrebbe farsi da parte lasciando il posto ad Antonio Milo come rappresentante dei Monti Lattari nella corsa al Parlamento. Ovviamente se il partito vuole , Mascolo fa. Come si è fatto da parte diligentemente dalla Città Metropolitana di Napoli, seguirà le indicazioni come ha sempre fatto. Pisacane, invece, sembra essersi dileguato

Milo, in particolare, dopo due esperienze in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, sarebbe tentato da una nuova avventura che trarrebbe le sue origini dal patto trasversale tra il PD e la Lorenzin con il suo movimento Civica popolare. La militanza di Milo nel centrodestra, infatti, è cosa nota, ma la sua adesione ad ALA in appoggio al Partito Democratico era già stata sancita durante il governo Renzi, ragion per cui non sorprenderebbe una sua candidatura tra le fila dem. Non è chiaro, infine, chi possa rappresentare il PD nell’area che comprende Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate, ma a stretto giro gli ultimi dubbi saranno sciolti. L’ultima parola, in ogni caso, spetta ai vertici napoletani, con cui i segretari dei circoli del comprensorio hanno programmato un incontro per porre le basi in vista del percorso di avvicinamento alle elezioni politiche del 4 marzo. E Gennaro Cinque? A Vico Equense si parla di Sgarbi, come anticipato da Positanonews,  ma quest’ultimo sembra non avere più intenzione di fare nulla.

Movimento Cinque Stelle è ancora un’incognita a breve sapremo i nomi, sul territorio c’è solo Rosario Lotito, ma probabile che gli uscenti Gallo e company verranno riconfermati.

Sorrento il Sant’Antonino “spostato” al 15 febbraio, ecco il programma

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Neanche i santi patroni stanno più in pace al loro posto. L’arcivescovo di Castellammare di Stabia e Sorrento Monsignor Francesco Alfano, come abbiamo già detto settimane fa, ha “spostato” il Santo Patrono di Sorrento , Sant’Antonino, al 15 febbraio, un giovedì, visto che il 14 è mercoledì delle ceneri. Insomma un bel guaio anche commercialmente visto che il 14 è la festa degli innamorati, che non crediamo si sposteranno al 15, tradizionale festa dei single.

Comunque a Sorrento non si sono persi di coraggio e faranno festa grande al loro Patrono. A preparare il festeggiamenti il Comitato presieduto da Antonino Stinga insieme al rettore della Basilica, don Luigi Di Prisco. Antiche tradizioni e riti che si rinnovano e consolidano di anno in anno come l’alimentazione della lampada votiva della basilica con l’olio prodotto dai contadini sorrentini.

A partire dal 5 e fino al 13 febbraio il programma prevede tutti i giorni feriali, alle 9, la Santa Messa con coroncina a Sant’Antonino. Alle 17:30 si recita il Rosario e si cantano le litanie ed alle 18 il canto del vespro con l’omelia tenuta da monsignor Erasmo Napolitano, presidente del Tribunale Ecclesiastico regionale campano. Martedì 13 febbraio, alle ore 10, ci sarà la funzione liturgica nella cripta in suffragio dei defunti iscritti al Pio Monte. Poi, a seguire, la processione eucaristica in piazza Sant’Antonino. Mercoledì 14 febbraio, alle ore 18, ci sarà la santa messa celebrata dall’arcivescovo Alfano con l’imposizione delle ceneri.

La devozione raggiunge i momenti clou nel giorno della festa che, quest’anno, eccezionalmente è stata spostata a giovedì 15 febbraio. La folla interminabile dei fedeli raggiunge la Basilica da tutta la penisola sorrentina per partecipare alle funzioni e scendere nella cripta, il cosiddetto “succorpo”, che ospita le spoglie di Sant’Antonino. Tutti si segnano con l’olio benedetto, di cui è unta la lamina d’argento posta dietro la statua del patrono. In tanti a soffermarsi davanti alle tele che raffigurano gli interventi del Santo a protezione della gente di Sorrento, come la liberazione dalla peste del 1656.

In occasione della festa si svolge anche la tradizionale processione (che parte dalla basilica alle ore 9) dietro l’antica statua d’argento, opera dell’orafo Scipio di Costantio del 1574, portata a spalle per la città dagli uomini di mare di Marina Piccola, con autorità civili e militari e le confraternite laicali.

Accanto alle funzioni religiose, Sorrento con la festa di Sant’Antonino si rianima in vista della nuova stagione turistica. Con il mercatino sul corso Italia e la vetrina delle piante destinate ad alimentare il patrimonio arboreo dei giardini sorrentini in via San Renato. E con una fitta ragnatela di bancarelle e angoli di arte varia.

Piano di Sorrento, disservizi delle poste. Tante le lamentele dei cittadini: “Non riceviamo posta da mesi”

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Ci sono giunte tante segnalazioni da parte di abitanti di Piano di Sorrento circa dei disservizi delle Poste. In particolare, in alcune zone del paese sembra che la posta non venga consegnata persino da due mesi. Una situazione allucinante che non va giù, ovviamente, agli abitanti del posto. La cosa non sarebbe circoscritta soltanto alle zone periferiche della città. Tanti disservizi sono stati riscontrati anche da abitanti del centro di Piano di Sorrento: alcune persone parlano di una cassetta delle lettere strapiena di posta datata, arrivata solo la settimana scorsa e risalente agli inizi di dicembre.

Vi terremo aggiornati.

Sant’Agnello , Pollio su Sagristani “Dovrebbe essere contento se mi candido”

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Sant’Agnello. Ancora non si sono sciolte le riserve sugli anti Sagristani. Il sindaco in carica Piergiorgio Sagristani,  mentre si attende di sapere se avrà una collocazione sicura in Parlamento,  ha pensato addirittura di fare una lista civetta. “Ne saremmo contenti, così si disperdono i suoi voti”, dicono dal covo degli anti Sagristani . Ma di candidati sindaci, al momento, non vi sono nomi certi. Il  candidato in pectore l’avvocato e blogger Johnny Pollio ,  sulla ribalta dopo aver fatto un’inchiesta a puntate sull’housing sociale , argomento che ha portato a scontri e querele fra Elefante e gli anonimi sanbiagesi, al momento non ha sciolto le riserve.  Gli chiediamo se intende replicare sul riferimento al candidato che non è di Sant’Agnello ma di Piano di Sorrento e la necessità di fare una lista civetta per evitare a qualcuno di salire al Comune…  “Non credo che Sagristani si riferisse a me – ci dice Pollio – , in Vino Veritas mi inondò di complimenti, dicendomi che faccio un’opposizione sana che addirittura evita di fare fare errori a chi governa, ora può essere che solo perché qualcuno mi ha proposto di candidarmi a Sant’Agnello possa aver cambiato così idea? E’ evidente che non ce l’ha con me, non credi? Tra l’altro non ho mica accettato di candidarmi – e chiosa – Insomma, per seguire il suo ragionamento, nell’ipotesi remota in cui se dovessi accettare di candidarmi, lui dovrebbe essere solo contento.”

Piano di Sorrento, convocato Consiglio Comunale per giovedì: si discuterà anche del porto turistico e concessioni

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Il Comune di Piano di Sorrento ha comunicato che è stato convocato, presso la sala consiliare ubicata al Il piano della Casa Comunale, in sessione straordinaria in prima convocazione per giovedì 25 gennaio 2018 alle ore 17.00 ed, in mancanza di numero legale, in seconda convocazione per venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 17.00 per discutere e deliberare sui seguenti argomenti:

1. Interrogazioni;

2. Richiesta di convocazione Consiglio comunale da parte dei consiglieri di minoranza per discutere su: gestione porto turistico, del porto turistico, del trasporto marittimo integrato; concessioni demaniali ed esercizi commerciali; aggiornamento piano spiagge;

3. Mozione Movimento 5 stelle: Intitolazione piazza o strada a Ferdinando Imposimato;

4. Approvazione del piano comunale per la raccolta differenziata e del piano finanziario della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2018;

5. Approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) e delle relative scadenze per i versamenti per l’anno 20,1 8.

6. Art. 3, comma 55, 1. n. 244/2007 e successive modifiche ed integrazioni. Programma degli incarichi di studio, ricerca, consulenza e collaborazione per l’anno 2018. Approvazione

Cetara, pesante sconfitta a Giffoni contro il Santa Maria

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Foto Ufficio Stampa ASD Cetara

Il Cetara è soccombuto sabato al Troisi di Giffoni Valle Piana, l’unica rete dei delfini è di Liguori, mentre il Santa Maria si è imposto con Fasulo, Ulturale, Mastrangelo e la doppietta di Fortunato. Ecco il resoconto degli addetti stampa.

Sconfitta amara quest’oggi a Giffoni contro il Santa Maria 2012. Partita decisamente condizionata dalle numerose assenze tra le fila dell’ASD Cetara e i ragazzi chiamati a rispondere, alcuni anche costretti fuori ruolo, non sono riusciti a dare il giusto contributo alla partita. Sconfitta per 5-1 che ci porta a meno quattro punti dalla vetta ma che non fa mai calare d’animo l’ambiente, i ragazzi e tutto il paese di Cetara che ci crede sempre. (Ufficio Stampa ASD Cetara)

Tramonti, “Campioni del volante ACI 2017”: il pilota Pietro Giordano Belfiore premiato a Monza

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Riconoscimento per il pilota originario di Tramonti, in Costiera Amalfitana, Pietro Giordano Belfiore. Quest’ultimo, infatti, è stato premiato venerdì scorso a Monza in occasione della cerimonia “Campioni del volante ACI 2017”. Giordano ha ricevuto il premio in qualità di Campione Italiano Formula Challenge 2017, vittoria conseguita nel mese di dicembre scorso.

La cerimonia ha visto protagonisti tutti i 32 piloti del motorsport italiano i quali sono scesi in pista nel “Monza Eni Circuit” per gareggiare nella originale sfida “Campione dell’anno”. Una prima volta assoluta per ACI Sport che, prima della notte dedicata ai suoi campioni, ha voluto chiudere ufficialmente la stagione 2017 con un “testa a testa” ad eliminazione diretta tra i campioni ai quali sono stati tributati i giusti onori per i titoli conquistati nella passata stagione.

Erano presenti tutti i big del motorsport targato ACI Sport, a partire da Luca Filippi, portacolori d’Italia nel Campionato di Formula E.

Giordano Belfiore in maglia rossa
Giordano Belfiore in maglia rossa

Tramonti, sconfitta in trasferta con l’Atletico Faiano

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Sconfitta indigesta per il Tramonti sul verde di Montecorvino Pugliano. La squadra allenata da Raffaele Apicella ha sofferto un primo tempo di marca granata. I primi cinque minuti di gara sono di studio, i gialloverdi cercano anche qualche traversone per le punte, ma la palla è sempre ostaggio del portiere locale. Il vantaggio dell’Atletico Faiano nel successivo minuto: Del Giudice batte un calcio di punizione da centrocampo per Ferrigno Alessandro sull’out di destra, che lancia un traversone in area, con la palla sfiorata da Mazza e toccata incolpevolmente in rete da Gaetano Buonocore. La formazione di casa grazie alla rete prende coraggio, forza il pressing, vince i contrasti e gioca di rimessa, mantenendo il predominio territoriale sulla trequarti, ma quando il Tramonti non concede ci prova al 28′ con Vissicchio da fuori, che alza una parabola che va oltre la traversa e al 35′ con Giunchiglia, che di testa sul secondo palo manda di poco al lato un bel traversone di Vissicchio dalla destra. Il primo tempo si conclude sulla tramontine, con il risultato parziale a favore dei padroni di casa.

Nel secondo tempo il Tramonti entra in campo aggressivo, con l’intento di ribaltare il risultato, orchestrando e gestendo il gioco nei primi dieci minuti, ma le rare occasioni prodotte sono neutralizzate dall’abile Di Matteo. Al ’58 i gialloverdi subiscono un repentino contropiede che lancia Noschese a tu per tu con D’Antuono, che in uscita travolge l’ala. L’arbitro De Angelis di Nocera Inferiore assegna il penalty che il tiratore Del Giudice non fallisce. Il Tramonti accorcia le distanze dopo due minuti con il capitano Nicola Giordano, che dopo una bella serpentina dalla sinistra, entra in area e infila l’estremo difensore granata. Con la riapertura della partita, i gialloverdi cercano disperatamente il pareggio, lasciando spiragli per la formazione faianese che trova l’opposizione di D’Antuono. Un insistente Atletico Faiano al ’69 sfrutta le lacune difensive dei gialloverdi ed amplia il vantaggio con il neoentrato D’Alessio, segna dopo gli sviluppi da palla inattiva. La partita si fa man mano tesa, ci sono molte interruzioni ma Tramonti tenta di giocarsela viso aperto, Mister Apicella da fiato alla squadra inserendo anche Citarella e Imparato, con quest’ultimo che entra subito in partita, provando intorno al quarantesimo una soluzione dal limite, che va di poco alta sopra la traversa. Verso lo scadere Giordano Moreno viene atterrato in area dal suo marcatore granata e l’arbitro indica l’estrema punizione calciatori dallo stesso calciatore del Tramonti. I gialloverdi resuscitano l’Atletico Faiano che si porta in zona playout, ma la classifica dice che il Tramonti deve ritrovare la fame di punti già dalla prossima partita.

TABELLINO
Stadio S. Antonio da Padova – Delle Donne, Montecorvino Pugliano (SA) – 21/1/2018, ore 14.30

ATLETICO FAIANO-S.C. ’85 TRAMONTI 3-2
Marcatori: 6′ aut. Buonocore G., 58′ rig. Del Giudice, 60′ Giordano N., 69′ D’Alessio, 90′ rig. Giordano Mor.

ATLETICO FAIANO: Di Matteo, Noschese (71′ D’Alessio), Del Giudice, Ler (40′ Ceresoli), Magazzeno, Marotta, Ferrigno G. (83′ Romano), Mazza (80′ Somma), Ferrigno A., Viscido, Falco (A disp:. Maresca, Romano, Ceresoli, Iannone, Somma, D’Alessio) All: Michele Nappo

TRAMONTI: D’Antuono, Amato (53′ Buonocore L.), Passaro, Marigliano (26′ D’Amato), Buonocore G., Giordano Mor., Di Paolo (66′ Campanile), Vissicchio, Giunchiglia (81′ Imparato), Napodano (84′ Citarella), Giordano N. (A disp:. Lucibello, D’Amato, Campanile, Imparato, Citarella, Buonocore L.) All: Raffaele Apicella

Arbitro: De Angelis di Nocera Inferiore

Ammoniti: Magazzeno (2), Mazza, Romano, Di Matteo; Buonocore G., D’Amato, D’Antuono, Buonocore L., Giunchiglia
Espulsi: Magazzeno, Di Paolo (dalla panchina)

Note: bel tempo, una dozzina di spettatori. Recuperi 2′ e 4′

Cava de Tirreni, tragedia familiare. Uomo ammazza la moglie col coltello e tenta suicidio coi figli in cortile

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Cava de Tirreni, tragedia familiare. Uomo ammazza la moglie col coltello e tenta suicidio coi figli in cortile  Una lite tra due coniugi e’ finita in tragedia questa mattina a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno : uccisa la donna, gravemente ferito l’uomo.

Da una prima ricostruzione sembra che la coppia, due quarantenni del luogo, abbiano iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e si siano accoltellati. Ad avere la peggio la donna, Nunzia Maiorano, 41 anni, che e’ deceduta. Questo mentre i figli erano in cortile.

Il marito,  e’ stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che la coppia avesse denunce in merito a pregresse violenze domestiche. Ad allertare le forze dell’ordine i vicini di casa della coppia, a quanto pare allarmati dalle urla che provenivano dalla casa.

Meta, il contrammiraglio Sabino Laudadio compie 100 anni: cerimonia col sindaco

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Ha compiuto la bellezza di cento anni il contrammiraglio Sabino Laudadio, il quale è stato insignito di ben tre croci al valore militare per il suo impegno nella seconda Guerra mondiale. Laudadio, nato in provincia di Bari, è residente a Meta di Sorrento da quasi ottant’anni ed è ormai molto conosciuto in tutta la Penisola Sorrentina. D’altronde qui ha conosciuto sua moglie Franca e non si è più spostato dal comune di Meta.

Questa mattina si è tenuta la cerimonia per celebrare il secolo di vita del contrammiraglio alla quale hanno preso parte anche il sindaco Giuseppe Tito e l’assessore Angela Aiello. A Laudadio è stata consegnata una targa commemorativa, alla presenza anche della Capitaneria di Porto di Napoli.

Meta Sorrento che prestigio per il Fienga! in 4 al primo posto nazionale per l’informatica.

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Meta, Sorrento. Grande successo per l’istituto Comprensivo Buonocore-Fienga di Meta. Ben quattro ragazzi sono  PRIMI A LIVELLO NAZIONALE nei Giochi Informatici del Bebras. Ma non solo ci sono tanti altri risultati e iniziative, da quelle sportive, all’atelier creativo, agli incontro per la sensibilizzazione contro il gioco d’ azzardo scelti da Fondazione Antiusura Exodus, dalla Caritas Nazionale etc..

L‘Istituto “Buonocore-Fienga di Meta partecipa da sempre ai Giochi Informatici Nazionali, che quest’anno hanno visto la squadra “Team-pressioni”, formata dagli alunni Alessandro Mastellone, Zaira Porzio, Marika Russo e Valerio Soldatini, raggiungere il 1° posto nazionale della categoria GigaBebras (classi terze delle scuole secondarie di primo grado). Il dream team, infatti, è stato il più veloce di tutti a risolvere i quiz a loro consegnati.

I Giochi “il Bebras dell’Informatica” è organizzato da ALaDDIn, Laboratorio di Didattica e divulgazione dell’Informatica del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano. Bebras (“castoro” nella lingua del paese, la Lituania, dove nel 2004 è nata l’iniziativa) è un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere nelle scuole gli aspetti scientifici dell’informatica. I giochi Bebras sono accessibili agli studenti delle scuole primarie e secondarie. I problemi proposti presentano reali situazioni informatiche, che richiedono di interpretare informazioni, manipolare strutture discrete, elaborare dati e ragionare algoritmicamente. La comunità Bebras comprende paesi da tutti i continenti: nel 2016 hanno partecipato alle gare nazionali 1.610.000 studenti di 34 nazionalità. La comunità Bebras organizza le gare nazionali organizzate contemporaneamente in tutti i paesi aderenti (di solito la seconda o terza settimana di novembre).

Relativamente all’ATELIER CREATIVO, ecco un altro sogno che diventa realtà, uno spazio all’interno della sede di Via Guglielmo Marconi in cui Creatività si coniuga con Manualità e Digitale. Finalmente gli alunni potranno Ideare, Progettare e Realizzare in uno spazio innovativo e modulare dove le tecnologie hanno un ruolo abilitante ma non esclusivo (sorta di “tappeto digitale” in cui, però, la fantasia e il fare si incontrano, coniugando tradizione e futuro, recuperando pratiche e innovandole). Nasce la sede naturale per “nuovi scenari didattici” costruiti attorno a logica e pensiero computazionale, artefatti manuali e digitali e storytelling, in un’ottica di costruzione di apprendimenti trasversali. Con grande qualità attraverso un lavoro di gruppo (favorito da specifici arredi) si potranno progettare e produrre opuscoli, giornalini, fumetti, riggiole, magliette, cappellini e tant’altro liberando il TALENTO di ognuno.

L’uso dell’Atelier sarà integrato nel curricolo sia disciplinare che interdisciplinare, mirato al raggiungimento di percorsi di competenza, con modalità di valutazione formale; l’ambiente aggregherà gruppi verticali, dall’infanzia alla secondaria di primo grado; oppure (attraverso dinamiche cooperative e collaborative) gruppi aperti o orizzontali su più classi, con un approccio progettuale più metodologico che tecnologico.

Sarà uno spazio per l’intera comunità, con apertura al territorio e ai genitori o a studenti di altre scuole, utilizzabile dai docenti per attività di formazione (attraverso un regolamento di utilizzo, con un format di convenzione e di accordo per l’utilizzo di spazi e attrezzature).

Altra e non ultima affermazione è, attraverso una consolidata rete con il territorio che contraddistingue la nostra Scuola, essere stati selezionati dalla Caritas Nazionale per essere l’unica Scuola, in partenariato attivo con Fondazione Exodus ’94, ad essere modello di buone pratiche per una vasta sensibilizzazione nazionale contro il gioco d’azzardo. Sarà realizzata all’interno del Programma Scuola Viva una scatola gioco, video clip e fumetti.

Una scuola dove come recita il titolo del progetto di Scuola Viva “AttivaMente” ognuno può raggiungere la propria Meta, liberando i TALENTI si scoprono le VOCAZIONI e le OPPORTUNITA’ (risorse personali e per la comunità).

Si resta tutti in attesa dell’Evento Speciale: “La Scuola va in Scena” del 25 gennaio ’18 dalle ore 16:30 alle 19:00, open day unico nel genere dove si potrà assistere e partecipare ad esibizioni artistiche (danza, pittura, musica), attività creative laboratoriali (ceramica, informatica, coding, visione filmati, scienze, ecc..), testimonianze ex alunni (giornalisti, prof. Universitari, autori di libri e brani musicali) e rappresentanti dei genitori.

In ogni “area didattica” i visitatori saranno parte attiva e “saranno piacevolmente e sorprendentemente meravigliati”.

A Piano di Sorrento “Io, Lauro e le Rose” di Artiaco. Una storia sull’omosessualità che tocca da vicino la Penisola

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A Piano di Sorrento “Io, Lauro e le Rose” di Artiaco. Una storia sull’omosessualità che tocca da vicino la Penisola Sorrentina. Sono il figlio di una generazione in cui i genitori non parlavano di nulla, tanto meno di omosessualità, l’ignoranza resta il cancro selvaggio e spietato della nostra società. E’ questo l’incipit di una bella intervista che riportiamo di Ginevra Campaini su questo libro che verrà presentato a Piano di Sorrento il 26 gennaio ed è molto vicino alla Penisola Sorrentina, tanto è vero che tocca nervi scoperti, ma la libertà di scrivere, di raccontare, di comunicare è un diritto costituzionale che va garantito.

Tra i sogni e le avventure di tre ragazzetti in un paesino del napoletano, si snoda una storia tragica quanto incredibile. Niente è come sembra, come te lo aspetti, come pensi di aver capito che sia. Una sorpresa continua, il respiro che incalza, gli occhi che vanno oltre le parole che hai ancora da leggere. Mario Artiaco, autore di “Io, Lauro e le rose”, ci ha reso partecipi della vita del “gigante buono”, il protagonista di una storia struggente, una storia che diventa uno strumento di riflessione, di incontro, di Amore.

I tre amici, uno dei quali è l’autore del libro, ci fanno vivere un’esperienza indimenticabile. Un’amicizia forte e spensierata, che segue il cammino della crescita, le cose cambiano e la vita nasconde le sue difficoltà. Una storia di violenza e amore che fa a pugni con la vita e la morte. Durante la lettura ho sentito dentro me la vita che cresceva, poi frenava, si fermava, ripartiva e si fermava ancora. Ma niente è perduto se il nostro amore rimane negli altri, se viviamo nei cuori delle persone, se siamo riusciti a dare solo del bene a chi ci sta intorno, come il protagonista di questa storia riesce incredibilmente e sorprendentemente a fare.

L’omosessualità, l’amicizia, la povertà, la meschinità, l’abuso, la famiglia, il silenzio, vita e morte fanno da padroni in questo racconto, e vogliamo condividere con voi l’intervista che abbiamo fatto a Mario Artiaco, sperando che anche voi abbiate voglia di leggere il suo libro.

La prima domanda che mi viene in mente è perché hai deciso di raccontare questa storia, cosa vorresti arrivasse ai lettori?
L’urgenza e la necessità di catarsi. È stato un onore raccogliere e raccontare la vita del gigante buono ma è stato a tratti anche un onere, un cammino doloroso. Sia per quello che veniva fuori, sia per quello cui andavamo incontro. E poi gli avevo fatto una promessa, la promessa che questa storia non sarebbe terminata con la conclusione del suo passaggio terreno.
Sono molteplici i messaggi che avrei presunzione di trasmettere, su tutti, di certo, il desiderio di sconfiggere l’ignoranza. Sono il figlio di una generazione in cui i genitori non parlavano di nulla, tanto meno di omosessualità, l’ignoranza resta il cancro selvaggio e spietato della nostra società. Raffaele mi ha aperto gli occhi e arricchito incredibilmente, mi ha iniziato a mostrare la Bellezza composta, e non potrebbe essere altrimenti, dagli infiniti colori dell’arcobaleno.

Il modo in cui racconti è veramente struggente. Si tratta di una storia vera (se si, quanto)?
Il racconto è totalmente autobiografico. Prendemmo la barca a remi per tentare di raggiungere “L’uomo dei due sogni”, io e Lauro eravamo due decerebrati, Raffaele, invece, era intento a cercare di fuggire.. Anche tutto il resto, purtroppo, non è frutto di fantasia.

Perché la scelta di sviluppare il racconto attraverso ricordi che si intrecciano? Anche questo è reale?
Anche qui è tutto reale, testimonianza di come è andata. Da Pasqua del 2012 ho iniziato a prendere appunti, talvolta raccontavo io, altre volte Raffaele, e andavamo dove il cuore ci portava. Inizialmente all’adolescenza, successivamente ai giorni del dolore. Di solito la faceva da padrone, soprattutto nella seconda parte del romanzo, l’umore del gigante buono e così i vari tasselli sono andati al proprio posto con l’alternanza che si ritrova nello scritto.

Nel libro vengono affrontate diverse tematiche. Partiamo dall’accettazione dell’omosessualità. Il piccolo paese di Raffaele e dei suoi amici mostrava diverse difficoltà. Ancora oggi in Italia si fa tanta fatica a non vergognarsi di fronte ad una persona omosessuale, ma cosa è cambiato da quando i ragazzi erano giovani e cosa c’è ancora da fare per non sentire il bisogno di nascondersi?
Intanto è proprio il termine “accettazione” che andrebbe bandito ma purtroppo c’è chi ancora pensa, ostentando supponenza e superbia oltre ogni modo, che essere etero significhi essere migliori e quindi molti sentono ancora di dovere accettare, come ne fossero costretti tra l’altro.
Non c’è un bel nulla da accettare c’è solo da condividere e convivere e godere così delle diversità e degli infiniti colori dell’arcobaleno.
In taluni luoghi, come nei piccoli centri, e ancor di più al sud, il mio romanzo si svolge completamente in un paesino del sud, purtroppo sembra il tempo sia fermo. Bisogna andare nelle scuole, rendere l’opportunità ai nostri bambini di crescere conoscendo la cultura dell’Amore, a 360°. Bisogna parlare con i nostri figli e nipoti e passare un messaggio corretto di libertà nel rispetto reciproco e non discriminatorio e omofobo.

Anche le amicizie possono attraversare momenti difficili percependo l’omosessualità come un ostacolo. Perché e come mai Diego reagisce in maniera diversa da Lauro?
Il motivo per cui Lauro reagisce allontanandosi al disvelarsi dell’omosessualità di Raffaele è uno degli elementi sospesi in corso di lettura e ripreso al termine e che quindi scelgo di non svelare in queste righe. Per quanto riguarda Diego la reazione è differente e chiara. Diego è il figlio di una generazione in cui i genitori non parlano di nulla, tanto meno di omosessualità e questo crea un disagio enorme nel coprotagonista quando, ignorante in materia e incolpevole, irreparabilmente si allontana dal gigante buono.

Questa storia affronta anche il rifiuto di una “madre”. Un fastidio che si protrae fino all’ultimo. Che “madre” era? Ancora oggi sentiamo storie di genitori che non accettano i figli omosessuali. Quali strumenti potremmo usare per aprire un dialogo tra figli e genitori?
Intanto non la definirei una madre. La madre è colei che ti aspetta, ti coccola, ti sostiene, ti ama, ti protegge. Questo essere vivente di sesso femminile che non appello nemmeno con il nome di donna, le donne sono esseri straordinari, è stato per me il personaggio più indigeribile di questa storia, finanche oltre altre figure inquietanti. È lei il pretesto, la causa, l’origine…
Tantissime associazioni, su tutte GeCO e Agedo, sono impegnate socialmente sul territorio e nelle relazioni familiari. Molti genitori di queste associazioni, prima di promulgare un messaggio e portarlo ai cuori di altri genitori e altre persone in genere, sono stati anch’essi colti alla sprovvista, forse non tutti ma una buona parte sì. Pur non discriminando mai niente e nessuno, alcuni genitori, hanno dovuto ridisegnare e ricalcolare una vita non secondo i progetti che avevano ma secondo la natura sessuale dei proprio figli, della quale ripeto non vi è nulla da accettare, e della loro felicità.

Ma allora perché questo desiderio irremovibile di vederla fino alla fine da parte di Raffaele?
Raffaele, per una vita intera, ha avuto soltanto parole d’Amore, comprensione, di perdono, misericordia per chiunque avesse incontrato, anche i suoi aguzzini, coloro che lo avevano sfruttato e umiliato. Tra questi c’è sicuramente la sua madre biologica, colei che lo ha messo al mondo. Il gigante buono è intento, in una lotta contro il tempo, a cercare di concludere il suo cammino terreno senza rimorsi e rimpianti. Fa la sua parte, perdona, confessa, raggiunge il perdono. Tutto quanto ciò che dipende da lui ha un suo compimento, ciò che dipende da altri in taluni casi resterà incompiuto.

Un altro tema terribilmente importante è la figura del “benefattore” pedofilo e laico, una figura ancora oggi presente. Ma chi sono questi “uomini” e perché i ragazzi come Raffaele non riescono a liberarsene?
Ancora una ulteriore testimonianza della dilagante umanità del gigante buono: durante infatti uno degli ultimi dialoghi mi lascia sconcertato quando asserisce, riferendosi appunto a don Peppino, «chissà cosa dovevano avergli fatto affinché si comportasse così!» Mai odio, mai un pensiero cattivo se non quella notte che segna la sua risurrezione…
Questo romanzo avrebbe, tra i suoi messaggi, anche la presunzione di provare a salvare i bambini, se anche un solo bambino/ragazzo, ascoltata questa storia, potesse venir fuori e trovasse il coraggio di parlare e liberarsi! Purtroppo, talvolta, si innescano delle dipendenze psicologiche che si auto alimentano tra vittima e carnefice e, può sembrare difficile da comprendere, la vittima arriva anche al punto di negare l’evidenza e difendere l’orco.
Ci resta il dialogo e la possibilità di offrire un luogo accogliente e amorevole e di parlare con i nostri bambini, di invitarli a comunicarci sempre tutto, anche le cose peggiori.

Perché anche chi sapeva o immaginava cosa stesse subendo Raffaele non ha parlato? La povertà può essere una giustificazione?
Fino in fondo, voglio continuare a sperare, nessuno sapesse cosa accadeva. Il dramma di quel personaggio è che davvero era osannato come colui che raccoglieva gli indigenti, gli ultimi e offriva loro una opportunità.
La povertà è di certo un fattore determinante ma lo è anche l’essere meschini, ottusi, tracotanti. Tutti mali figli dell’ignoranza. Una delle missioni di questo romanzo è provare a insinuare il dubbio, aprire le menti e donare una possibilità di arricchirsi, ovviamente a chi è in grado di coglierla.

La religione è molto presente nella vita dei personaggi e nei loro luoghi. Nonostante un “benefattore” che si maschera dietro una laicità malata, nemmeno Raffaele si allontana dalla fede che rimane forte fino agli ultimi momenti. Omosessualità, religione e falsa devozione. Che relazione c’è tra tutto questo?
C’è un benefattore che tale non è e che, sebbene intercetta le sue vittime attraverso l’oratorio di un noto santuario e sebbene citi a tratti passi del Vangelo, non lascia mai trasparire una sua religiosità e devozione a nessuna divinità. Raffaele è credente e a quella speranza si aggrappa lungo il calvario, mentre risale il Golgota e percorre le ultime stazioni della via Crucis. La sua vita è si costellata di incontri sbagliati ma anche di uomini e donne rappresentanti del clero, e non solo, che riescono a fargli ottenere una seconda possibilità e fanno in maniera tale che il gigante buono non debba subire anche la mortificazione e il dramma della detenzione.

Si è vero, ci sono delle figure molto umane e amorevoli che riescono ad evitargli una “seconda detenzione”, come giustamente sottolinei. Adesso, parliamo di quali reazioni hai ricevuto da chi lo ha letto. C’è qualcosa di particolare che ti è stato detto?
Lo sgomento durante e al termine del libro è qualcosa che ha accomunato tutti i lettori. Però anche l’Amore che lega indissolubilmente i tre, compagni di gioco da bambini e fino all’ultimo respiro, è una sensazione che resta forte. Qualcuno ha iniziato a riflettere, farsi domande, interrogarsi. È un libro di denuncia, forte, duro, spietato. A tratti fa anche ridere alle lacrime.. ma il passo è breve e, quando le lacrime iniziano a venir fuori per il dolore, è tardi, non si torna più indietro. Non è un testo per tutti ma di tutti coloro che hanno letto e ho conosciuto nessuno mi ha detto che non avrebbe voluto conoscere questa storia e il meraviglioso gigante buono.

Buona lettura: lasciatevi travolgere dall’Amore.

Ginevra Campaini

Tutte le religioni insieme per la Preghiera Ecumenica mercoledì 24 gennaio 2018 Chiesa S. Francesco Sorrento

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L’Arcidiocesi di Sorrento e Castellammare di Stabia, presenta la settimana di preghiera per l’Unita dei Cristiani, con la Preghiera Ecumenica mercoledì 24 gennaio 2018 ore 19.00 alla Chiesa di S. Francesco Sorrento.

Presentata da:

S.E Mons. Francesco Alfano

Arcidiocesi Sorrento- Castellammare

Iermonaco Ambrogio Matsegora

Patriarcato di Mosca in Italia

Rev Jon Backhouse

Chiesa anglicana di Napoli

 

Al Marte di Cava de’ Tirreni il 26 gennaio il ritmo bahiano di Neney Santos per una notte tutta da ballare

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Cava de’ Tirreni. Alla Mediateca Marte, venerdì 26 gennaio di scena  Neney Santos ft Gabriele Gagliarini. Il percussionista di origine bahiana, Neney Santos approda al Marte Caffè per un set esplosivo intriso di ritmi tribali, afro samba e funk, ad accompagnarlo il virtuoso percussionista Gabriele Gagliarini.
Dalle ore 22.00 il salotto culturale della città metelliana è lieto di invitarvi ad una serata dal ritmo trascinante in un mix di musica afro, samba e funk.

Neney Santos al Marte

Neney Santos è uno dei più brillanti percussionisti brasiliani in Italia,   grazie ai suoi straordinari arrangiamenti percussivi, alle performance live e alla sorprendente energia ritmica, ha partecipato ai tour musicali di JOVANOTTI, di ALEX BRITTI e MARIO VENUTI. Egli può vantare un eccezionale portfolio internazionale di collaborazioni con artisti del calibro di MICHAEL JACKSON, PETER GABRIEL, CARLINHOS BROWN, CAETANO VELOSO e OLODUM.

Neney si ispira principalmente all’Afro Axé – genere musicale tipico di Salvador de Bahia – nel quale affonda le sue radici; la sua musica è un potente mix di funk, pop, afro-samba, bossa-nova e jazz. Affiancato da un’eccellente e virtuoso collega di strumento come Gabriele Gagliarini già attivo con Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio, il Gruppo Diadema e laTakadum Orchestra, e dal Dj Mario B ai piatti che selezionerà musica afro, samba e funk.

Il Marte già conosciuto sul territorio per le numerose attività che attraversano tutte le discipline artistiche e non solo – ricordiamo il grande successo di pubblico di Marte in Danza  e delle Grandi Mostre su Chagall, Mirò e Picasso – è sempre attento a rinnovare le proposte al fine di arricchire la vita culturale del territorio salernitano e non solo.

Info e prenotazioni: Marte C.so Umberto I, 137 – Cava de’ Tirreni – 089 9481133 / 3336597109

Magrina Di Mauro

Il modulo Sorrento Affidabilità e convenienza

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Il Modulo è un attività di progettazione e rifornimento mobili, lampade e complementi per la casa.
Sono un gruppo dinamico e creativo, formato da persone di lunga esperienza che si dedicano al servizio dei clienti con professionalità e cordialità. Disponibili, affidabili, competenti e discreti.

Le Offerte del Momenti:

Dare spazio alla Fantasia:

Con PRIMOPIANO dare spazio alla fantasia non è più un semplice modo di dire, ma la possibilità concreta di creare, dentro la propria casa nuovi ambienti domestici aumentando la superficie e le funzioni del vostro spazio abitativo.

Il sistema PRIMOPIANO si propone sul mercato con assoluta unicità perché è in grado di offrire la possibilità di realizzare spazi comodamente abitabili su due piani.

PRIMOPIANO è un prodotto del design italiano attento non solo al gusto, ma anche al soddisfacimento dei bisogni abitativi dei fruitori. Il sistema, infatti, consente di distribuire in modo adeguato e razionale le molteplici necessità abitative: zona conversazione/relax, studio, pranzo, cucina, fitness; zona per il gioco e lo studio dei bambini e per la notte di adulti e bambini.

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Non mancano di fornire l’assistenza postvendita. E’ anche grazie al costante rispetto di questi principi se abbiamo tanti clienti soddisfatti e fedeli e servono famiglie da più generazioni.

Info e contatti

Il Modulo Sorrento

via degli Aranci, 33
80067 Sorrento (Na)

+39 081 878 56 97

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Piano di Sorrento, ecco le nuove telecamere: finalmente stop a furti e droga in via Carlo Amalfi?

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Finalmente si potrebbe dare una svolta ai problemi che stanno affliggendo alcune aree di Piano di Sorrento. Sono, infatti, in arrivo ben tredici nuove telecamere che saranno piazzate sul territorio e in zone strategiche. Un’iniziativa, quella dell’amministrazione comunale, utile a controllare i punti che spesso e volentieri sono in mano alla criminalità, di vario genere.

Tutte le telecamere dovrebbero essere piazzate entro metà febbraio. Si partirà con due telecamere tra Marina di Cassano e il Porto; poi all’incrocio tra Corso Italia e Via Bagnulo, tra Corso Italia e Via delle Rose e tra via Madonna di Rosella e via Ripa di Cassano. Altre tra via delle Rose e via Mercato; tra via dei Tigli e stazione EAV; tra via dei Platani e via Cavone e via Gennaro Maresca; tra via San Michele e via Carlo Amalfi.

Proprio in via Carlo Amalfi spesso noi di PositanoNews ci siamo trovati a dover denunciare una situazione davvero poco felice. Tra furti vari e giovani, spesso tossicodipendenti, che si infilano nella scuola abbandonata, purtroppo la strada in questione stava diventando degradata in maniera quasi irreversibile (leggi qui). Una zona che era difatti senza controllo e che ora potrebbe cambiare volto.

Amalfi, diverse opere abusive in via Vicinale Giovanni Amendola: ordinanza di demolizione

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Ancora controlli contro l’abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana. Questa volta, è stato effettuato un sopralluogo da parte di un tecnico dipendente del settore Urbanistico e Demanio del Comune di Amalfi, insieme al comandante dei Carabinieri, presso una proprietà sita in via Vicinale Giovanni Amendola.

Qui è stata riscontrata la realizzazione delle seguenti opere abusive:

Struttura costituita da pali di legno, in parte sormontata da onduline in plexiglass, ad uso ricovero e
ombreggiamento di piccole derrate aiimentari e attrezzi agricoli, appoggiata al prospetto laterale del
fabbricato di proprietà;

Due piccole baracche, costituite da struttura in legno e onduline in lamiera fissate in maniera precaria,
utilizzate per il ricovero e l’appoggio di materiale vario;

Strutture per il ricovero di varie specie animali, dislocate sulla macera lungo il camminamento antistante il
fabbricato al livello del piano seminterrato;

porcilaia in muratura collocata lungo ii medesimo camminamento, ubicata al piano seminterrato, sporgente dal filo del fabbricato per uno spessore di mt 0,50, di dimensioni pari a mt 3,90 X mt 1,85 di altezza, con l’unico fronte scoperto dotato di una porta larga mt 0.90 X mt 1,35 di altezza, e due finestrine di dimensioni pari a mt 0,80 X mt 0,50 cadauna;

Scala in ferro di collegamento tra la quota della macera sopra citata ed il piano sottostante, installata lungo il muro di confine posto ad ovest della proprietà con un dislivello di mt 4,00 circa; già oggetto di ordinanza n. 122 del 15/12/1998 non ancora ottemperata.

Ecco perché è stata ordinata al proprietario la demolizione delle opere le opere individuate e di ripristinare lo stato dei luoghi quo ante, a propria cura e spese, entro novanta giorni dalla notifica, con l’avvertenza che in
caso di inottemperanza, il bene, l’area di sedime nonché quella necessaria secondo le prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive, saranno gratuitamente acquisite al
patrimonio disponibile del Comune.

Aggressione di Sorrento, ancora nessun colpevole. Davide: “Mi hanno colpito alle spalle”.

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E’ ancora in ospedale Davide Grassi, uno dei due ragazzi di Positano che sono stati travolti dalla folle rabbia di un gruppo di aggressori la notte di sabato 13 gennaio a Sorrento. Davide si trova ancora in ospedale a Nocera Inferiore, sta meglio ma non è ancora totalmente fuori pericolo. Dopo un’emorragia cerebrale è stato preso in cura e viene sottoposto ancora a continui controlli. L’aggressione si è verificata nei pressi dell’Hotel Atlatic intorno alle 4 del mattino; ad avere la peggio sono stati due giovani, Davide ed Emanuele Cacace che erano usciti da poco dallo Spicy.

E il crimine non ha ancora colpevoli. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha per il momento aperto un’indagine per lesioni, ma non si è esclude la configurazione del tentato omicidio, per le conseguenze che ha subito Davide. Quest’ultimo è riuscito a ricostruire la dinamica dell’aggressione: “Sono stato colpito alle spalle da qualche oggetto e poi, tramortito a terra, mi hanno continuato a picchiare. Quasi sicuramente mi hanno colpito con una cazzottiera o con una mazza. Continuavano a picchiare anche se non ero cosciente. Le indagini? Non so come stanno procedendo…”.

“Presepe oggi”, premiato un ragazzo vicano.

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Il concorso “Il Presepe oggi”, uno dei più antichi e prestigiosi concorsi della Penisola Sorrentina è giunto alla sua XL edizione, indetto dal Centro Studi e Ricerche “Bartolomeo Capasso” di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Sorrento, Assessorato alla Pubblica Istruzione e con la collaborazione dell’Associazione F.I.D.A.P.A. Penisola Sorrentina e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sorrento.
Durante questa edizione, le varie commissioni giudicatrici si sono recate presso abitazioni private, scuole e chiese e circoli, per visionare le opere, regolarmente iscritte, alla fine sono risultate circa 300 da Massa a Vico. Premiato anche un ragazzo vicano Stefano Volpe che ha realizzato un presepe di sughero in un cassetto.
Premi per tutti, così come nello spirito del concorso, dove l’importante più che vincere era partecipare, infatti l’allestimento dei presepi ha visto impegnati tutti, dai grandi ai più piccoli, ribadendo, semmai ve ne fosse bisogno la popolarità ed il profondo sentimento religioso della Penisola Sorrentina, verso questa antichissima arte.
La premiazione delle opere vincitrici de “Il Presepe oggi” si è svolta il 21 Gennaio 2018, presso il Cinema Teatro Tasso, alla presenza del Sindaco e delle autorità del Comune di Sorrento.

Atalanta 0-1 Napoli. Sfatato il tabù atalantino. Christian Mulier

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Torna la serie A dopo una settimana di riposo che sembrava eterna. Torna con l’anticipo del Lunchtime all’Atleti Azzurri d’Italia tra l’Atalanta di Gasperini e il Napoli. Una partita molto sentita da queste due squadre, soprattutto per i partenopei, che si prendono la rivincita dalla partita di Coppa Italia del 2 Gennaio. L’anno scorso la dea strappò 6 punti tra andata e ritorno al Napoli, quest’anno però è successo  il contrario. Qui si evidenzia la crescita del Napoli,capace di tener ancora una volta la vetta della classifica. È stata una partita molto combattuta a centrocampo dove i protagonisti sono stati sicuramente Allan e Cristante, due guerrieri in quella zona del campo. Nel primo tempo ci sono poche occasioni, con tanti errori in fase d’impostazione, grazie alla forte pressione dei Centrocampisti sia dell’una che dell’altra. Unica preoccupazione per Berisha il tiro di Insigne che con una deviazione finisce a pochi metri dal palo. Nel secondo tempo la partita cambia, con una gestione di palla più veloce del Napoli che fa meno errori del primo tempo. Va vicino al gol con il colpo di testa di Callejon sulla pennellata di Insigne, bravo Berisha e poi Masiello sulla respinta. Masiello è stato uno dei migliori in campo, da sottolineare perché torna da un infortunio. Al 65′ Callejon disegna una palla in profondità per Mertens che scatta sul filo del fuorigioco e insacca. Torna al gol Dries fermo dal gol contro il Sassuolo del 29 ottobre. Il Napoli gestisce un pò a fatica e l’Atalanta va vicina al pareggio con un tiro di Cristante dal limite dell’aria di rigore, Reina mostra i suoi riflessi alzando sopra la traversa. Non accade molto da qui, solo un pallonetto di Mertens che sfiora il gol della domenica. Nei minuti finali vicino al gol Rog che supera un paio di giocatori ma il tiro è un passaggio per l’estremo difensore. Al 90′ Hamsik segna il 0-2 che chiuderebbe il match ma per il guardalinee è fuorigioco. Dopo 4 minuti di recupero Orsato fischia la fine della gara. Si dimostra grande squadra il Napoli, unita e consapevole delle sue capacità. Aspettando il posticipo di questa sera tra Juventus e Genoa, il Napoli vola a +4.

La Salernitana suda freddo rischiando la rimonta del Venezia nella ripresa, ma la spunta 3-2

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La sosta natalizia sembra aver giovato alla Salernitana che dimentica le sconfitte contro Foggia e Palermo in cui aveva subito sei gol senza segnarne nemmeno uno e si presenta in buona forma tra le mura amiche dell’Arechi per la prima gara del girone di ritorno contro il Venezia. I granata iniziano bene, andando in vantaggio al 5’ con Zito e chiudono il primo tempo in vantaggio per 3-0 grazie alle successive reti di Ricci e Rossi. Nel secondo tempo però i padroni di casa sudano freddo perché il Venezia riesce a riaprire la gara nei primi dieci minuti con le reti, entrambe su calcio piazzato, di Firenze prima e Bentivoglio poi. I pericoli portati dal Venezia però finiscono qui e la Salernitana conquista i tre punti

CRONACA

Colantuono schiera i suoi con un inedito 3-4-2-1, dando subito una possibilità dal primo minuto a al nuovo arrivo Palombi, che affianca Sprocati dietro Rossi, in porta nuova conferma per Adamonis, in difesa esordio per Popescu, con Schiavi e Mantovani, sulle corsie esterne da un lato il solito Pucino e dall’altro ancora una maglia da titolare per Zito, mentre a centrocampo chance per Odjer accanto a Ricci. Inzaghi invece sceglie il 3-5-2, con Audero in porta, il terzetto composto da Andelkovic, Modolo e Domizzi a proteggerlo, Fabiano, Bentivoglio e Pinato in mediana, Zampano e Garofalo sulle fasce, Marsura e Zigoni davanti.

La Salernitana passa in vantaggio alla prima occasione, grazie al bellissimo traversone di Pucino per Rossi, che impatta bene di testa ma non angola e Audero ha un gran riflesso, la palla però rimane sulla linea e il primo ad avventarvisi è Zito che evita anche il disperato tentativo di salvataggio di Andelkovic. Il Venezia invece non riesce a rendersi pericoloso e tira verso lo specchio solo con Andelkovic su calcio piazzato. I lagunari si scoprono alla ricerca del pareggio e i padroni di casa ne approfittano con delle ripartenze che sorprendono sempre la difesa della squadra di Inzaghi, piuttosto sfilacciata. Al 27’ il contropiede guidato da Palombi e concluso con un tiro alto di Ricci è solo un preludio all’ultimo quarto d’ora della prima frazione, aperta dal gol proprio di Ricci al 30’, aiutato dalla deviazione di Domizzi che spiazza Audero, dopo aver ricevuto l’assist di Pucino pescato dallo stesso centrocampista granata con una bella apertura. Quattro minuti dopo Palombi guida un’altra ripartenza a grandi falcae, resistendo anche al contrasto con Modolo, ma poi si allunga troppo la palla favorendo l’uscita di Audero seguita dal disimpegno in angolo di Andelkovic. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Sprocati rimette in mezzo dopo un’uscita sbagliata di Audero e Palombi tira a botta sicura nella porta sguarnita, ma il gol è di Rossi, che sfiora la conclusione del compagno.  Il primo tempo quindi si conclude con la Salernitana avanti 3-0 e la partita virtualmente chiusa. Virtualmente perché nei primi dieci minuti della ripresa gli ospiti riaprono clamorosamente la gara. Al 3’ Un calcio d’angolo di Bentivoglio viene prolungato da Pinato, che anticipa Popescu in ritardo, e finisce sul secondo palo dove Firenze, appena entrato, è il primo ad arrivare insaccando facilmente. All’8’ è invece Bentivoglio a finire sul tabellino dei marcatori sfruttando un calcio piazzato dal limite, impreciso Adamonis. Al 13’ i granata rischiano anche il pareggio, ma Mantovani chiude alla grande su Zigoni favorendo l’intervento facile di Adamonis. La Salernitana pare risvegliarsi a questo punto e torna quella attenta del primo tempo, pronta a pungere in ripartenza, ma Zito fatica a fare tutta la fascia, Bocalon, entrato al posto di Rossi non garantisce la stessa dinamicità e Palombi ha lasciato posto a Signorelli per aiutare il centrocampo. Al 39’ un brivido percorre la schiena dei giocatori della Salernitana quando Schiavi buca un’imbucata per Zigoni che cerca il secondo palo ma trova la risposta di Adamonis, il quale si riscatta dopo l’errore del 3-2 salvando il risultato. Il recupero è estremamente corposo, di sei minuti e viene prolungato fino al 54’ a causa dell’infortunio di Pucino e dalla rissa accesa dal solito Schiavi che ha portato alle espulsioni di Ricci e Bentivoglio. Nei minuti successivi la Salernitana riesce a tenere lontana la palla dalla propria area e quindi a portare a casa tre punti importanti.

Pagellone Salernitana-Venezia: Zito, gol e poco altro. Pucino assistman, male Bocalon

ADAMONIS 6 Il primo tempo lo trascorre da spettatore e alla ripresa dopo l’intervallo paga il suo non essere entrato in partita. E’ timido e non esce sul 3-1 di Firenze, poi sbaglia e regala il 3-2 a Bentivoglio. Rischia la frittata sparando un rilancio sulla schiena di Fabiano, si riscatta salvando la vittoria sulla conclusione a botta ravvicinata di Zigoni.

MANTOVANI 6 Segue a uomo Marsura anche fino alla linea del centrocampo, pulito e spericolato in un anticipo su Zigoni. Nel secondo tempo soffre come il resto della squadra, ma riesce a contenere l’attaccante scuola Milan. Resta il migliore del pacchetto difensivo

SCHIAVI 5.5 Deve pagare qualche centimetro a Zigoni, ma con un pizzico di esperienza e astuzia riesce (quasi) sempre a farla franca. Tranne al 40’, quando rischia di combinarla grossa: salva tutto Adamonis. Fa scatenare la rissa nel finale, ne paga le conseguenze Ricci.

POPESCU 5 Usa le cattive per contenere Fabiano, ma si perde Pinato in occasione del 3-1. Sempre indeciso con la palla tra i piedi, se Bernardini va via serve un altro difensore (Dal 42’ st TUIA SV)

PUCINO 7 Primo tempo sontuoso. Stappa la gara con una verticalizzazione per Palombi, poi pennella sulla testa di Rossi il cross che porterà all’1-0. Merita l’assist e se lo guadagna al 30’ quando restituisce con generosità il pallone a Ricci. Impreciso nel secondo tempo, ma resta superlativa la sua prestazione.

ODJER 5 Torna in campo dal 1’ minuto, l’ultima volta il 15 ottobre nel derby con l’Avellino. Confusionario con la palla tra i piedi, timido e oltremodo falloso. Da un suo calcione a Garofalo nasce il 3-2, si divora il gol che avrebbe chiuso la gara.

RICCI 7 Il sogno è giocare in A con il gemello, se continua così lo può presto raggiungere. Regia lucida e pulita, va in gol scambiando con Pucino e chiudendo di destro: l’azione era nata da un suo recupero palla nell’area di Adamonis. Nella ripresa è la guida della squadra, nella rissa finale paga per tutti con un rosso che macchia la sua gara.

ZITO 6 Lesto a mettere dentro l’1-0 con la complicità di Andelkovic, vince spesso i duelli con Zampano. Quando finisce la benzina, però, spegne la luce e la Salernitana regala una fascia

SPROCATI 6 Ha bisogno di spazi e campo, quando gioca trequartista è bloccato. Pochi spunti, spesso impreciso, salva il primo tempo entrando nell’azione del 3-0. Nella ripresa esce Palombi e si allarga, tornando a essere lo Sprocati che tutti conoscono. Si becca il giallo per aver allontanato il pallone

PALOMBI 6.5 Esordio all’Arechi positivo per il frutto del settore giovanile della Lazio. Si mette alle spalle di Bentivoglio e sgaloppa palla al piede, Audero gli cancella il gol coast to coast al 34’. Un minuto dopo la deviazione fortuita di Rossi gli nega la prima gioia in granata, si spera solo rimandata (9’ st SIGNORELLI 6 Entra con la squadra in totale black out, restituisce ordine al centrocampo. Qualche errore di troppo, ma sembra imprescindibile per questa squadra)

ROSSI 7 Si batte, lotta, corre e protesta. Gioca centravanti e lo fa bene: è suo il colpo di testa che regala il vantaggio ai granata, è suo il colpo di tacco che spalanca il campo a Ricci. Poi, sotto gli occhi di Pippo Inzaghi, ruba il gol a Palombi e fa 3-0 (Dal 27’ st BOCALON 5 Entra per tenere alta la squadra, perde tutti i palloni che tocca)

ALL. COLANTUONO 6 La media tra l’8 con cui la Salernitana domina il primo tempo e il 4 con cui i granata approcciano il secondo. Parte con un 3-4 bloccato, con Sprocati e Palombi che ballano alle spalle di Rossi. Si spaventa sul 3-2 e passa al 3-5-2, ma Zito e Odjer restano in campo nonostante non avessero più nulla da dare. Quello che conta, alla fine, è la vittoria e oggi centra i primi tre punti all’Arechi. Con un pizzico di sofferenza di troppo.

ARBITRO BARONI di Firenze 6 Partita con poche decisioni dubbie. Lascia correre su qualche contatto al limite, poi nel secondo tempo fischia di più e sventola qualche giallo. Perplessità su un contatto in area veneta Odjer-Domizzi, sembrano eccessivi i 6 di recupero. Risolve la rissa nel finale mostrando il rosso a Bentivoglio e Ricci.

fonte solosalerno.it

Girone B Eccellenza, Sorrento in testa , San Vito Positano verso la salvezza CLASSIFICA

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Girone B Eccellenza, Sorrento in testa , San Vito Positano verso la salvezza. Sono le due buone notizie della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana che si concatenano. Il pareggio esterno del San Vito ha consentito l’aggancio del Sorrento di Guarracino con la squadra del Cilento che sta guidando da inizio campionato incontrastata. Ora l’ Agropoli, super favorita, comincia davvero a preoccuparsi. Intanto mr Attanasio è soddisfatto dei suoi quattro punti con le prime due in classifica e la squadra si smuove dal fondo lasciando dietro il Costa d’ Amalfi che il fondo non lo ha mai lasciato, ma esprime buoni giocatori e Marino di Praiano che è un goleador puro, mentre il Sant’Agnello buon ultimo , Negri dovrà sperare anche quest’anno nel ripescaggio.

Atletico Sorrento e Capri top, Piano pizzeria e Sant’Agnello in fondo CLASSIFICA

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Seconda Categoria Girone G troviamo altre squadre della Penisola Sorrentina. Domina l’Atletico Sorrento, poi segue il Capri. In fondo il Piano pizzeria che riesce però a travolgere l’Evergreen Sant’Agnello che purtroppo è ancora ultimo a zero punti.

Salernitana dopo vittoria col Venezia. Lotito “Verso i play off”

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Claudio Lotito si gode il successo con il Venezia, gongola per i gioielli della Lazio che ha dirottato a Salerno, parla di mercato, si dice certo dei playoff, minaccia tagli importanti in rosa e fa luce sulla vicenda Bernardini. Infine l’annosa querelle sulle presenze allo stadio e la scelta Colantuono.
Soddisfatto del successo con il Venezia?
«Soddisfatto del primo tempo. Nella ripresa abbiamo avuto un blackout che potevamo evitare. Poi, però, la squadra ha tenuto, pur soffrendo».
Un buon esordio anche per il tandem laziale Palombi-Rossi?
«Hanno sempre giocato insieme e si vede. Della Lazio c’è anche Adamonis che prima ha fatto una mezza papera, ma poi si è riscattato con quella parata su Zigoni nel finale».
Salernitana che comincia con il piede giusto il 2018.
«Speriamo di proseguire su questa strada. Per farlo è necessario che la squadra sia consapevole dei propri mezzi e mantenga sempre la stessa umiltà e la stessa unità d’intenti. Anche alcuni giocatori che nessuno si aspettava rispondessero in un certo modo hanno sfoderato una buona prestazione, giocando di squadra».
Cosa serve per centrare i playoff?
«Continuare su questa linea. Mantenere questo assetto di squadra. Anticipo la domanda sul mercato e dico già che a Salerno devono rimanere o arrivare giocatori attaccati al club. Che si mettono al servizio dei compagni».
In passato ha parlato di rami secchi. Oggi sono rigenerati o ancora da potare?
«Ci sono ancora cose da potare».
Ma servono anche innesti.
«La proprietà ha sempre dimostrato di non tirarsi mai indietro in caso di necessità. Ma nel calcio non è la stessa cosa di quando vai dal fruttivendolo. Puoi prendere anche il migliore giocatore della categoria, ma potrebbe non essere utile alla causa. Noi qualcuno con un pedigree importante per lo abbiamo in rosa, almeno sulla carta, e invece sta svernando a Salerno. Ma non per molto, credete a me. Ancora per poco. Parola di Lotito».
A chi si riferisce?
«Non faccio nomi. Parlo con i fatti».
Il caso Bernardini, invece?
«Bernardini deve assumere un atteggiamento responsabile. Il giocatore ha preso un impegno con me e lo deve mantenere. Aveva promesso di rinnovare e mi aspetto che lo faccia».
Altrimenti?
«Ne prenderò atto. Bernardini dovrebbe però ricordarsi di quando è venuto da noi… quando altri club lo avevano scaricato. Purtroppo spesso i problemi nel calcio li creano i procuratori. Ma anche in questo caso spero che sia un problema che non duri ancora per molto tempo».
La gestione Colantuono: 6 punti in quattro partite. Si può fare di più?
«Direi proprio di sì. Ma ne è consapevole anche il mister. La squadra deve trovare la quadratura del cerchio e credo che il tecnico la stia trovando. Finora comunque Colantuono ha fatto un bel lavoro. E lo si è visto nella gestione del match con il Venezia. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare».
La convince Sprocati trequartista?
«Non tocca a me dirlo, non faccio l’allenatore. Tocca sempre al tecnico trovare le soluzioni migliori in funzione dei giocatori a disposizione. Rischio di ripetermi: sono contento del successo, ma profondamente rammaricato dal pubblico».
Come si spiega il calo di presenze?
«Non me lo spiego. Sabato abbiamo toccato i minimi storici: è una cosa vergognosa. Questa fuga dall’Arechi non ha spiegazioni. È un controsenso. Prima si puntava l’indice sulla guida tecnica e noi abbiamo invertito la rotta, portando a Salerno uno degli allenatori maggiormente riconosciuti (e pagati nda) in questa categoria e anche in massima serie. Poi si diceva che avremmo pensato solo alle uscite che pure ci saranno e invece ho spinto per portare subito Palombi in granata che era corteggiato da tantissimi club di B. Se il pubblico ancora non viene sono io che mi disamoro».
In che senso?
«Che è molto più facile fare galleggiare una squadra che ambire a qualcosa di importante».
Probabilmente è proprio questo che la gente lamenta. L’impossibilità di sognare.
«Non si deve lamentare perché la squadra ha potenzialità di grande livello. I giocatori che sono in rosa ce li chiedono tutti, anche in A. Se hanno mercato significa che non è un problema di squadra. Ognuno deve fare la sua parte. Il pubblico è fondamentale per raggiungere certi obiettivi. E ribadisco che naturalmente non ce l’ho con chi è sempre presente che ringrazio per la dimostrazione di attaccamento alla squadra».
Il Palermo non ha pubblico ed è primo in classifica.
«Che c’entra il Palermo? Quella è una situazione diversa. Il pubblico si è messo contro la società perché ritiene, a suo dire, che non si sia comportata bene. I palermitani però non dovrebbero dimenticare che Zamparini li ha presi in C e riportati in massima serie. Con lui sono stati anche in Uefa. Queste cose la gente fa finta di non ricordarle oppure ha la memoria corta».
Lotito si presenta in politica a Salerno?
«Poi vediamo. Ti saluto…».

Eugenio Marotta, Il Mattino

Juve Stabia solo pari col Catanzaro

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Juve Stabia solo  pari col Catanzaro da Il Mattino di Gaetano D’Onofrio
Alla fine resta solo l’amaro. Per quel che poteva essere e non è stato. La Juve Stabia torna al Menti per la prima volta nel 2018, dopo quasi un mese dall’ultima apparizione in campionato (lo scorso 23 dicembre), e lo fa confermando da un lato quanto di buono palesato nella prima parte della stagione, senza però riuscire a capitalizzare le buone trame di gioco offerte per lunghi tratti della gara, e soprattutto i sessanta minuti di superiorità numerica, ma rallentando il passo nella corsa play-off, ed al quarto posto indicato dal patron Manniello come obiettivo finale nel mirino.
Nella giornata dedicata al giovane calciatore, con tutte le scuole calcio dell’hinterland presenti nel settore distinti (i piccoli calciatori hanno sfilato in campo prima del match), la squadra di Caserta e Ferrara non riesce a chiudere in tempo nel carniere tre punti legittimati dalla buona prestazione, e deve rinviare l’appuntamento con il primo successo del nuovo anno al prosieguo di campionato. Cinica, d’altro canto, la squadra di Dionigi, brava a tener viva la gara fino alla fine, chiudendo tutti i varchi ai gialloblù, ed a sfruttare la grande occasione per incamerare un punto preziosissimo in chiave di classifica e di morale.
Caserta preferisce Simeri a Lisi come esterno nel tridente alle spalle di Paponi, cambiando, di fatto, una sola pedina rispetto alla gara prenatalizia con l’Andria. Un 4-2-3-1 che in fase di possesso palla diventa 4-2-1-3, con Strefezze trequartista, costringendo il Catanzaro di Dionigi a rinculare con la difesa a cinque. Tanti cambiamenti nelle ultime settimane nel mercato dei calabresi, ma l’unico disponibile, De Giorgi, parte dalla panchina. Il primo acuto è di Viola (10′): l’ex Monopoli chiama Nordi alla deviazione sulla traversa con un tiro dalla distanza. Sei minuti e la storia si ripete con un tiro da fuori area, stavolta di Crialese, sugli sviluppi di una punizione. È il 28′ quando la gara si sblocca. Paponi apre su Canotto che entra in area e cerca il cross per Simeri. Zanini, nel tentativo di anticipare deposita alle spalle dell’incolpevole Nordi. La sfida di accende, ed al 35′ si incattivisce. Uno scontro di gioco tra Canotto e Sabato accende un parapiglia con Marin che finisce anzitempo la gara per la reazione sull’esterno stabiese. Nel finale c’è spazio anche per la magia di Strefezze (42′), con il tiro a giro che trova il secondo montante della partita.
Nella ripresa la Juve Stabia cerca il colpo per chiudere i conti. Mastalli e Viola prendono per mano la squadra, ma il Catanzaro è vivo e riesce a ribattere colpo su colpo, con Nordi che sale in cattedra su Paponi prima (5′), e su Canotto (24′) poi. Gli ultimi minuti sono vibranti. Al 41′ il pari del Catanzaro. Lungo cross dalle retrovie, Letizia di testa riesce ad angolare depositando alle spalle di Branduani. Allo scadere c’è ancora tempo per il diagonale di Viola su cui ancora l’estremo calabrese è decisivo.
«Se analizzo la prestazione dice Caserta a fine gara -, difficile dire qualcosa ai ragazzi. Semmai dobbiamo essere più cattivi e cinici sotto rete, anche se con due traverse colpite, e le tante occasioni costruite su cui il loro portiere è stato bravissimo, c’è davvero di che masticare amaro. La squadra è stata splendida per tanti aspetti, e non possiamo soffermarci solo al risultato. Cancelliamo le cose negative, e proviamo a rialzare la testa fin dalla prossima col Trapani».

Roma. Apollo 11. Films del regista Massimiliano Troiani, “La voce dei deserti” e “Tra vangelo e il vudù”, da vedere.

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Fotogrammi di films di Massimiliano Troiani.

Articolo di Maurizio Vitiello – Da vedere i due films del regista Massimiliano Troiani: “La voce dei deserti” e “Tra vangelo e il vudù”.

 

 

I Lunedì dell’Apollo 11

presenta

in anteprima romana

 

Lunedì 22 gennaio ore 21.00

Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

 

IL DESERTO E IL RITO

con due film di Massimiliano Troiani

La voce dei deserti e Tra il vangelo e il vudù  

 

introduce Gianfranco Giagni

che al termine della proiezione ne discute

con il regista MASSIMILIANO TROIANI

 

La voce dei deserti (Italia, 2006, 10’)

Breve filmato di dieci minuti montato sul testo del grande poeta sufi persiano Gialal al-Din Rumi. E’ una meditazione sulla vita e sul tempo che scorre, proposta attraverso la storia di un vecchio fiume che si perde tra le sabbie dei deserti e non accetta di vedere avvicinarsi il mare dove, inesorabilmente, finirà la sua corsa, la sua esistenza, per tornare poi ad essere di nuovo vapore, nuvola, pioggia e dunque ancora corso d’acqua, a momenti tortuoso a momenti calmo e imponente. Girato sui fiumi Nilo, Congo, Sabarmati, Bahr al-Ghazal, alle cascate di Foz de Iguazu e tra le dune di sabbia di Barreiriñas in Brasile: frammenti di antichi corsi d’acqua che si uniscono in un solo grande racconto poetico.

 

Regia Massimiliano Troiani Sceneggiatura tratto da un racconto di Giallal al- Din Rumi

Voce narrante Toni Bertorelli Montaggio: Franco Brandi Produzione La Grande Opera

 

Tra il vangelo e il vudù (Italia, 2016-17, 45’)

Golfo di Guinea. “Per sapere cos’è il vudù bisogna aspettare la fine del mondo”, recita un proverbio diffuso nell’Africa occidentale. Il filmato riporta il complesso rapporto tra il cristianesimo, presente da secoli in questa parte dell’Africa, e i riti ancestrali tradizionali le cui origini si perdono nel tempo. Documenti di cerimonie vudù, accostati alle voci locali di artisti, studiosi o semplici testimoni insieme a quelle di missionari che conoscono a fondo il fenomeno e che da anni lo “condividono”, tessendo l’affascinante trama di questo contatto umano e culturale che per molti aspetti arricchisce le due esperienze religiose ma per molti altri le mette in contrasto tra loro. Divinazione, trance, rapporto con gli spiriti di antenati, animali, piante, sirene del mare, rituali che spesso prevedono azioni violente verso il corpo dei partecipanti, perché il corpo è parte integrante dell’azione, come la parola e la musica; un mondo difficile da comprendere ma soprattutto da accettare per la mentalità occidentale.

 

Regia Massimiliano Troiani Montaggio Celeste Taliani e Paola Terracciano Voci narranti Giuliano Santi e Michela Cesaretti Voci doppiaggio Mario Podeschi, Giancarlo Palermo Organizzazione Associazione Segnavento Produzione Fondazione Nigrizia onlus

 

 

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Per prenotazioni booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento. La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

Da seguire su Facebook e su Twitter.  

 

Da non perdere.

 

Maurizio Vitiello

Positano Via Corvo con scavi a terra, Via Boscariello al buio. Da criminali lasciare le strade così

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Positano Via Corvo con scavi a terra, Via Boscariello al buio. Da criminali lasciare le strade così.  La perla della Costiera amalfitana per la bellezze, con perle di deficienze amministrative nella gestione dei beni pubblici. Uno la strada per Montepertuso, che nella parte iniziale è della competenza della provincia di Salerno, gli scavi per la fibra ottica, fatti senza preavviso e senza una reale certezza che arrivi questa fibra, da chi per essi Telecom, Tim, società altre , hanno lasciato una traccia scoperta che ha già fatto due vittime, per fortuna non gravi. Due ragazzi che sono caduti col ciclomotore in questo tratto nei pressi del Parco dei Fiori. Altra deficienza è l’incapacità di non lasciare Via Boscariello al buio, da quando scriviamo non c’è stato anno o mese che non abbiano lasciato al buio questa strada, anni e anni. Prima sembrava per colpa delle luci che si riempivano d’acqua, ora per le fasi, ci ha detto qualche giorno fa il consigliere comunale Antonio Palumbo, che confidava nel tempo buono per gli interventi per la linea elettrica. Il tempo è stato buono e gli interventi o non si sono fatti o non sono serviti a niente. Intanto , come nel medioevo, in Via Boscariello si continua a camminare al buio nell’ignavia generale, nella speranza che nessuno si “scapizzi”. Ma i soldi per una illuminazione che non c’è vengono dati lo stesso alla ditta o almeno decurtati visto che la manutenzione per una illuminazione che non c’è non dovrebbe essere pagata? Intanto ci arrivano altre foto dei lavori fatti in Via Corvo , lavori fermi da una settimana, anche se di competenza della provincia di Salerno, il sindaco è massima autorità sul territorio e comunque si potrebbe fare ordinanza e denuncia per la situazione di pericolo da parte della polizia municipale che dovrebbe accertare la situazione e inviare gli atti a chi di competenza.

Con la capolista un ottimo punto del San Vito Positano

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I giallorossi si chiudono bene ma non disdegnano qualche puntata offensiva ficcante

 

Foto tratta dal sito usagropolicalcio.it

 Redazione – Il San Vito Positano dopo aver fermato il Sorrento lo fa anche contro la capolista Agropoli ed ottiene un ottimo punto.

Alla squadra della costiera amalfitana riesce di uscire indenne dal ‘Guariglia’ e costringere alla capolista di restare a secco facendola sbattere sul suo muro nonostante che costruisca delle azioni che sono ben rifinite ma ben francobollate dalla difesa positanese. Sia Porzio che  Farriciello tentano delle discrete sortite ma non riescono a perforare la porta difesa da Spicuzza, comunque è un buon San Vito che ha un buon giro palla che cerca di far aprire la squadra avversaria.

Da parte dei delfini si doveva riscattare il pari esterno di sette giorni fa contro il Faiano, ma anche stavolta Natiello, Iommazzo e Capozzoli non cavano che solo delle buoni finalizzazioni di cui solo due pericolose, e poi per il resto solo angoli e nulla più.

La gara – PRIMO TEMPO

9′  SVP  Parata sul tiro telecomandato in porta di Porzio.

12′  A  Punizione di Natiello che viene ribattuta dalla barriera.

23′  SVP Tiro fuori di Porzio.

26′  A  Colpo di testa fuori di Natiello imbeccato da un cross perfetto di Capozzoli.

37′ SVP Tiro fuori di Farriciello.

42′  A  Iommazzo effettua un tiro in porta che viene parato dal portiere in calcio d’angolo.

Un vivace primo tempo ben giocato dai costieri senza timori reverenziali, che hanno tentato per ben due volte la via della rete ma senza successo, mentre da parte agropolitana poco il costrutto visto il gioco messo in campo che portava solo calci d’angolo specie nel finale, ma non il gol.

SECONDO TEMPO

4′  A  Parata di Belviso sul tiro in porta debole di Bozzi.

13′  A  Colpo di testa fuori di Iommazzo.

35′  A  Tiro di Landolfi respinto sulla linea di porta da un avversario.

42′  A  Ancora una parata dell’estremo giallorosso sul tiro in porta di Capozzoli.

San Vito che tiene ben botta fermando un Agropoli che tenta il tutto per tutto, ma cava solo una palla respinta sulla linea, per il resto le sostituzioni la fanno da padrona per cambiare qualcosa ma sotto il vestito niente.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 18^ GIORNATA – 3^ RITORNO

AGROPOLI – SAN VITO POSITANO 0-0

AGROPOLI: Spicuzza, De Foglio, Iommazzo, Santonicola (60′ Lopetrone), Hutsol, Landolfi, Capozzoli, Natiello, Bozzi, Guadagno, Maione V (56′ Apicella).

A disp: Gesualdi, Giura, Maione P, D’Attilio, Gullo.  Allen: Ciro De Cesare.

SAN VITO POSITANO: Belviso, Marino, Amita, Buondonno, Vallefuoco, Terracciano, Banco (91′ Ruocco), Esposito, Longobardi, Porzio (77′ Di Ruocco), Farriciello (87′ Squitieri).

A disp: Di Leva, D’Alesio, Langella, Busanca.  Allen: Marco Attanasio.

Arbitro: Federico Cosseddu di Nuoro.

Assistenti: Alessandro Izzo e Giuseppe Andrea Palomba di Torre del Greco.

Ammonizioni: 23’pt Esposito (SVP); st – 2’ Banco (SVP), 30’ Buondonno (SVP).

Note: giornata variabile, erba naturale discreta.

Angoli: 6-0.  Recupero: 1’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Piano di Sorrento – Positano auto distrugge 12 metri di parapetto sulla S.S. 163

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Piano di Sorrento – Positano auto distrugge 12 metri di parapetto sulla S.S. 163. Nella notte fra venerdì e sabato un’auto , probabilmente a causa di uno sbandamento, ha distrutto oltre dieci metri di parapetto. “Non si riesce a sapere altro – ci spiega Diego Ambruoso che è sul posto con i volontari della Protezione Civile ad assistere l’ ANAS che ripristina il parapetto -, abbiamo trovato pezzi dell’auto e dei fai, ma niente altro.”

Elezioni Politiche 2018: come voteranno i lettori di Positanonews?

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Manca sempre meno alle elezioni politiche del 4 marzo. A circa 40 giorni dalla chiamata alle urne, stiamo attraversando un periodo di campagna elettorale, di dibattiti televisivi e di sondaggi.

Quelli più recenti danno la coalizione di centro-destra in vantaggio. Il gruppo composto da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia UDC, secondo quanto riportato da Ixè per l’Huff Post, attualmente prenderebbe il 35,7% dei voti.

La percentuale relativa ai votanti del Movimento 5 Stelle non subisce grosse variazioni negli ultimi giorni e rimane stabile intorno al 27-28%. I pentastellati sarebbero quindi la seconda forza politica del nostro Paese.

La coalizione di centro-sinistra, capeggiata dal PD di Matteo Renzi, al momento si attesterebbe intorno al 26%.

Liberi e Uguali di Pietro Grasso, uno dei partiti più in crescita nell’ultimo mese, secondo i sondaggi supererebbe il 7%.

Chiudiamo con Potere al Popolo, lista nata da pochi mesi -di chiarissima ispirazione ‘rossa’- che, secondo gli ultimi sondaggi, potrebbe riuscire a superare di poco la soglia di sbarramento (3%) e insediarsi in Parlamento.

Noi di PositanoNews vogliamo effettuare un sondaggio tutto nostro per capire come i nostri lettori (che per il 90% vengono dalle due ‘Costiere’, quella Amalfitana e Sorrentina) voteranno tra circa 40 giorni. Lo facciamo per capire se ‘da queste parti’ il dato è simile a quello di cui parlano i sondaggi nazionali o se la tendenza è diversa.

Ora lasciamo la parola a voi.

Quale partito hai intenzione di votare?

Si può scegliere anche di fare il login con Google+ o WordPress, ma chi volesse fare tutto più rapidamente può selezionare ‘Vota come utente anonimo’.

Sorrento,anomalie lavori restyling Corso Italia, arriva il Ministero!

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Fornire urgentemente notizie e chiarimenti,sono le richieste alla Soprintendenza dell’area Metropolitana di Napoli, da parte del Ministero, dopo la segnalazione delle Associazioni contro le illegalità. Le quali chiedono di accertare se le autorizzazioni per i lavori siano state concesse nel rispetto delle norme previste dagli strumenti urbanistici (PUT e PUC) in vigore nel Comune di Sorrento. Di indagare inoltre circa la discordanza tra i pareri obbligatori e vincolanti rilasciati dalla stessa Soprintendenza in merito alla realizzazione dei lavori. Quesiti che, in attesa di altre Autorità interpellate, (tra cui i Carabinieri di Sorrento) hanno colto immediatamente l’attenzione da del MiBACT.

Sorrento – Non si placa l’interesse da parte del Governo circa l’attività del Comune di Sorrento. Dopo vari interventi da parte del Ministero dell’Ambiente ed il recente interesse, dopo l’interrogazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonchè del Ministero dell’Interno circa l’acquisizione delle aree di copertura dei parcheggi interrati ,stavolta è la volta del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La vicenda oggetto della nota al momento inviata alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli, sono gli attuali lavori di riqualificazione del Corso Italia nel tratto da Piazza Tasso all’Ospedale Civile di Sorrento. Con la nota dello scorso 15 gennaio a firma del Dirigente del Servizio V, Arch. Roberto Banchini ,si invita a fornire urgentemente notizie e chiarimenti, tenendo informati anche gli esponenti, circa un esposto, relativo ad anomalie rilevate in merito ai   lavori di restyling attualmente in corso. A sollecitare tale intervento una segnalazione da parte delle Associazioni contro le illegalità presenti sul territorio sorrentino, datata 6 dicembre 2017, indirizzata al Ministero ed altre Autorità preposte. Con la quale si evidenziava il parere discordante rilasciato dalla Soprintendenza in merito al progetto di restyling presentato dal Comune.
Dopo il parere favorevole della Commissione comunale ,del 15 gennaio 2014, la documentazione fu inviata alla Soprintendenza, per il parere obbligatorio e vincolante. ll Responsabile del Procedimento Arch. dott.ssa Nicolina Ricciardelli, dopo aver accertato che l’intervento consisteva in lavori di riqualificazione urbana e che il tratto di corso Italia, interessato dai lavori, ricadeva in Zona T. “2” del PUT (Piano Urbanistico Territoriale) ed in Zona “A” del PUC (Piano Urbanistico Territoriale) ritenne che la documentazione presentata risultava insufficiente per esprimere un parere di competenza. Oltre ad una documentazione relativa ai materiali usati per la pavimentazione ed alla storia del contesto e delle sue stratificazioni, venne ribadito che l’intervento ricadeva nel Centro Storico e pertanto si ricordava ancora una volta che la categoria di intervento era il restauro conservativo e non la ristrutturazione come proposto dal Comune. Pertanto si sottolineava la necessità di conservare la simmetria dei marciapiedi rispetto alla carreggiata, ciò anche nella previsione della pedonalizzazione totale. Dopo di ché le Associazioni evidenziano che non è dato sapere se la documentazione richiesta fu poi inoltrata alla Soprintendenza, se non l’approvazione successiva del progetto da parte del Comune per la cifra di 1.686,683.70 euro, fino ad arrivare al 28 ottobre 2015 quando fu indetta procedura di gara per affidamento in appalto dell’intervento. Successivamnte, con determina n. 1096/17 ,visto l’offerta più conveniente e le migliorie tecniche che prevedevano anche l’eliminazione dei marciapiedi e dopo aver accolto i verbali della Commissione esaminatrice, fu affidato alla Ditta Parlato Costruzioni Srl, l’esecuzione dei lavori. Anche se ,da quanto evidenziato dalle Associazioni, il Disciplinare di Gara prevede che: “L’offerta tecnica non può, a pena di esclusione, esprimere o rappresentare soluzioni alternative, opzioni diverse, proposte condizionate o altra condizioni equivoche, in relazione  a uno o più d’uno degli elementi di valutazione. Pertanto le proposte tecniche dei concorrenti dovranno essere esclusivamente migliorative del progetto definitivo a base di gara. Non dovranno in alcun modo variare o modificare l’identità e le caratteristiche sostanziali del progetto. Ciò nonostante, la Ditta vincitrice della gara , il 26 giugno 2017, chiedeva all’Ufficio per il Paesaggio del Comune di Sorrento, ottenendo  parere favorevole, l’autorizzazione paesaggistica del progetto esecutivo di riqualificazione del Corso Italia. Secondo gli elaborati grafici, a firma del tecnico di fiducia,le migliorie apportate riguardavano soprattutto l’eliminazione dei marciapiedi. La stessa documentazione, dopo il parere favorevole del Comune, in data 7 luglio 2017, fu inoltrata alla Soprindentenza di Napoli per chiedere di nuovo, dopo oltre tre anni , il parere obbligatorio e vincolante. Stavolta però il responsabile del procedimento è cambiato ed il posto dell’Arch.Ricciardelli è stato preso dall’Arch. dott.ssa Rosaria Crescenzio. La quale esprime parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in conformità alla proposta pervenuta. Proprio la discordanza di tale parere, con quello rilasciato nel 2014 dalla dott.ssa Ricciardelli, che riteneva la categoria dell’intervento come restauro conservativo e non la ristrutturazione, ha colto l’attenzione delle Associazioni. Infatti, come altresì proposto proprio in considerazione che l’intervento ricadeva nel centro storico in Zona “2” del P.U.T. e zona “A” del P.U.C. , si imponeva la necessità di conservare la simmetria dei marciapiedi rispetto alla carreggiata. Appare pertanto evidente la diversità di interpretazione, da parte dei due Responsabili della stessa Soprindentenza di Napoli e Provincia, delle norme dettate dal Piano Urbanistico Territoriale e dal Piano Urbanistico Comunale. Poiché non si trattava di esprimere un parere di gradimento ma altresì applicare norme chiare e precise. Pertanto le Associazioni contro le illegalità, hanno chiesto un intervento sia al Ministero preposto, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, alla Procura Generale di Napoli, nonché al Comando Carabinieri di Sorrento. Affinché si accerti se le autorizzazioni per tali lavori di riqualificazione nel centro storico della nostra Città, siano state concesse nel rispetto delle norme previste dagli strumenti urbanistici in vigore nel Comune di Sorrento. Inoltre indagare ed approfondire l’intera vicenda dato che resta incomprensibile che lo stesso Ente (Soprintendenza) possa esprimere pareri nettamente contrastanti in merito alla realizzazione dei lavori. Quesiti che, in attesa di altre Autorità interpellate, a quanto pare però hanno colto immediatamente l’attenzione del Ministero. 21 gennaio 2018 – salvatorecaccaviello.

RISPOSTA MINISTERO DEI BENI CULTURALI

Sorrento biblioteca enogastronomica al San Paolo

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E’ attiva la biblioteca enogastronomica
dell’Istituto Polispecialistico “San Paolo”

La biblioteca enogastronomica dell’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento arricchisce continuamente il proprio patrimonio librario grazie a tante donazioni e ad acquisti mirati di volumi di alto valore professionale.
La Biblioteca scolastica esercita un ruolo di fondamentale importanza nello svolgimento dell’attività didattica: essa è uno strumento pienamente al servizio di studenti e docenti. Il Servizio Biblioteca, anche alla luce delle trasformazioni in atto nella scuola italiana, si presenta come un’ulteriore opportunità di apprendimento e stimolo alla formazione, integrando le diverse modalità di trasmissione della cultura. La biblioteca scolastica, infatti, fornisce servizi, libri e risorse per l’apprendimento, anche professionale, che consentono a tutti i membri della comunità scolastica di acquisire capacità di pensiero critico e di competenze settoriali.
Gli insegnanti tecnico-pratici di sala-bar e di cucina-pasticceria, sotto la direzione della preside prof.ssa Paola Cuomo, si sono fatti promotori di questo centro di documentazione didattica che è sia un utile strumento di aggiornamento professionale per i docenti che un’opportunità di approfondimento per gli studenti. Le ultime acquisizioni librarie sono state fatte questa settimana, arricchendo così la biblioteca dei migliori volumi in commercio rivolti agli “addetti ai lavori”. Sono giunti a scuola i volumi di Etoile Accademy, una delle scuola di alta formazione più importanti di Italia, i preziosi testi di pasticceria editi da Chiriotti Editori di Pinerolo, le monografie sugli chef stellati e sulla panetteria editi da Bibliotheca Culinaria di Lodi e, per finire, oltre trenta volumi di cucina pubblicati da Italian Gourmet, tra cui l’intera serie di tecnica dolciaria del celebre pasticcere Iginio Massari.
Si tratta di volumi di grande valore professionale che saranno usati per arricchire la formazione laboratoriale degli studenti, rendendola al passo con le continue innovazioni di settore.

Piano Ospedaliero della Regione Campania, Costa d’ amalfi salvo e nuove assunzioni. Aria di campagna elettorale?

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4000 nuove assunzioni dopo 10 anni, un piano di edilizia sanitaria per 170 milioni di euro dopo 18 anni di non utilizzo delle risorse, abolizione del ticket regionale, un accordo biennale con le cliniche private, misure per favorire aperture di studi medici e odontoiatrici, eliminazione del ticket di 10 euro, finalmente l’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello non viene minacciato.

Dovrebbero farse le elezioni ogni anno. Non vogliamo essere scettici, ma non dimentichiamo che si vota il prossimo 4 marzo e che ci diranno anche che il ciuccio volerà con una speciale legge… Ma andiamo al resoconto del Piano che la  Regione Campania presentato ieri a Santa Lucia dal Presidente Vincenzo De Luca. Un Piano che il governatore ha definito come «vera e proprio rivoluzione nella sanità campana».Piano ospedaliero Campania

Il nuovo piano ospedaliero è stato finalmente ratificato in decreto adottato sulla base del parere favorevole espresso dai tavoli ministeriali (Economia e Salute) e adattato alle prescrizioni impartite.

Cosa prevede
Prevede di aggiornare la rete ospedaliera utilizzando tutti i posti letto concessi dai calcoli ministeriali, basati sulle necessità della popolazione della Campania (in totale 19.841 posti letto, 1.637 in più dell’attuale dotazione per uno standard di 3,6 per mille abitanti). C’è poi il riequilibrio tra acuti e post acuti e tra le varie province (704 in più a Caserta, 966 in aggiunta a Napoli e provincia e un guadagno di 254 unità di degenza a Salerno).

Un piano che prevede il potenziamento delle unità spinali e di neuro riabilitazione prima carenti e la riqualificazione delle rete dell’emergenza con 8 Dea di II livello (pronto soccorso completi), 9 Dea di I livello (meno complessi tra cui quello del Cto) e 27 pronto soccorso semplici e 4 unità dislocate in zone disagiate.

Il riordino passa anche per il via libera alle reti: quelle tempo dipendenti (infarto, ictus, e trauma)e le altre per disciplina (pediatrica, gastroenterologia e altre). Si provvederà anche alla riconfigurazione della rete del 118 con centrali provinciali riassegnando una centrale a ogni provincia conservando la regia di una centrale regionale ma rinunciando all’azienda unica.

L’organizzazione dell’emergenza/urgenza
Il documento finale, basato su un parere favorevole espresso dai tavoli ministeriali (MEF e Salute) e adattato alle prescrizioni impartite è un atto di programmazione che prevede prevede la definizione dell’emergenza-urgenza secondo il modello Hub/spoke, mediante l’identificazione di:

DEA di II livello: n. 8
DEA di I livello n. 9
P.S. n. 27
P.S. in zona disagiata: n. 4
Recupero di presidi ospedalieri precedentemente chiusi dal 49 come stabilimenti annessi a un presidio principale con accorpamento di servizi strategici (Incurabili, Ascalesi, Loreto Mare, San Felice a Cancello);
Ingresso delle Università nelle reti tempo/dipendenti con accettazione h24;
Apertura di nuovi Pronto Soccorsi rispetto al DCA 49/10 (Azienda dei Colli, Scafati, Agropoli, Ravello, Maddaloni, Gragnano, Boscotrecase, Roccadaspide);
Riconversione di ospedali dismessi in Ospedali di Comunità (Bisaccia, Cerreto Sannita, San Bartolomeo in Galdo, Capua, Teano);
Aggregazione di stabilimenti attivi nell’ambito di una Azienda o un Presidio maggiore per migliorare l’offerta specialistica (Rummo con Sant’Agata e Pascale con Ascalesi, Eboli/Battipaglia/Roccadaspide, Vallo della Lucania/Agropoli, Torre del Greco/Boscotrecase);
Rivisitazione dell’offerta privata per le strutture con meno di 60 posti letto come previsto dal DM 70, con disattivazione di 2 strutture private e relativi punti nascita;
Riconfigurazione della rete del 118 con centrali provinciali riassegnando una centrale ad ogni provincia ed evitando la Agenzia Unica regionale di Emergenza (ulteriori costi per un’altra Azienda)
«Abbiamo presentato un piano di decisioni che rappresentano una svolta radicale per la sanità della nostra regione – ha dichiarato De Luca – adesso possiamo concentrarci sui livelli di assistenza Lea; abbiamo raggiunto già risultati eccellenti per i parti cesari, per le operazioni al femore, per le vaccinazioni, per i centri diabetologici».

«Puntiamo a raggiungere quest’anno la media nazionale per i livelli essenziali di assistenza ha aggiunto – Entro l’estate vogliamo liberarci del macigno dei debiti della sanità campana come già abbiamo fatto per l’Eav. E proprio l’aver messo ordine nei conti ha consentito ad esempio il recupero di 600 MLN euro grazie alla considetta premialità. Questo ci consente oggi di proporre l’assunzione di oltre 4000 dipendenti mantenendoci entro una griglia di sicurezza».

Nuove assunzioni
Sono centinaia le procedure di assunzioni in corso in Asl e ospedali per 4mila camici bianchi da immettere nei ruoli dopo la perdita di 13.500 unità negli ultimi dieci anni che hanno ridotto i Livelli di assistenza. Tanti i camici bianchi che grazie alla mobilità stanno rientrano in Campania da strutture sanitarie del Nord.

Qui la partita più spinosa riguarda la stabilizzazione dei precari. Dopo gli ottocento già entrati nelle file della sanità regionale ce ne sono altri 1.500 da stabilizzare tra gli atipici, comprese le partite Iva.

Eliminazione ticket
In pista, come anticipato, l’eliminazione dei 10 euro a ricetta di competenza regionale per le prestazioni che costano meno di 56,15 euro.

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Il Sorrento sconfigge il Sant’Agnello ed è primo

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Battuti gli ostici santanellesi nel derby ed agguantato l’Agropoli fermato dal San Vito Positano

 

 L'immagine può contenere: spazio all'apertoSorrento – Non è stato facile per il Sorrento aver ragione in una gara come il derby di un ostico e ben disposto Sant’Agnello che però va ko ed è raggiunto il primo posto in coabitazione con l’Agropoli, fermato in casa dal San Vito Positano.

Un derby dopo un altro e non è stato facile mettere la squadra del presidente Negri in riga, poiché si e disposta con il modulo quasi uguale a quello dei rossoneri, in poche parole entrambe giocavano a specchio, ed ha saputo imbrigliare i sorrentini cercandoli di non farli giocare palla a terra, e nella prima frazione ci sono riusciti ma fino ad un certo punto. Però la squadra di mister Guarracino prese le dovute contromisure e cercando di sbagliare meno in qualche fase di gioco, anche per qualche caparbietà, in cinque primi ha risolto la pratica biancazzurra nella ripresa e poi ha guadato gli ospiti e per poco non è andata a segno per la terza volta. Il Sant’Agnello ha ben chiuso i varchi nei momenti cruciali macinando una gran mole di gioco, in Serrapica aveva il suo regista davanti alla difesa che innescava il gioco per gli attaccanti, ma di costrutto ha avuto solo una palla gol sventata dall’estremo sorrentino.

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La gara – PRIMO TEMPO

4’  SO Angolo di Pepe e spizzata di testa di Lombarder con Sogliuzzo che metteva largo di testa.

7’  SO  Discesa di Di Ruocco sulla fascia destra e cross per l’accorrente Sogliuzzo che in tuffo colpiva di testa mandando la sfera alta.

27’  SO  Ancora in auge Di Ruocco sulla fascia destra che innescava indietro l’accorrente Pepe il cui destro al volo era deviato di poco in corner.

35’ SA  Conclusione dalla lunga distanza di Panariello, Munao non trattiene, Lauro arriva sulla corta respinta ma non inquadra la porta perché la sfera è messa in angolo dall’estremo sorrentino.

40’  SO  Guarro batte una punizione dal limite dell’area con la sfera a girare sulla barriera che è parata con il volo classico da Zurino.

43’  SO  Dalla destra Pepe batte l’ennesimo corner sul palo destro di Zurino ma Guarro di testa finalizza alto.

Il Sorrento in avvio non riesce a trovare il giusto varco poiché non riesce a giocare palla a terra ed in qualche caso si affida a qualche rilancio, ma quando aziona sulla fascia destra con Di Ruocco sono guai per la difesa santanellese che vacilla non poco, ma ci mette una pezza. Il Sant’Agnello si chiude bene ma ne spende in energie per la mole di gioco svolta, tenta di abbozzare qualche azione ma una sola arriva verso la porta rossonera.

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SECONDO TEMPO

13’  SO  1-0  Dalla fascia sinistra Matino da fondo campo mette in area una palla che è colpita di piatto da Di Ruocco ad incrociare che folgora un proteso Zurino alla sua destra.

16’  SO  Stavolta Di Ruocco fa da rifinitore indietro per Cifani in area, ma il suo destro al volo è parato di piede dall’estremo biancazzurro.

18’  SO  2-0  Cifani conquista palla di forza sulla tre quarti su De Stefano e si invola verso il limite dell’area, aprendo a sinistra per un solitario Gargiulo che infila Zurino sul palo destro.

46’  SO  Matino affonda in area e quasi da fondo campo innesca un rasoterra che è sventato di piede dal portiere santanellese.

49’  SO  Altra punizione sulla sinistra dal limite battuta di destro da Pepe con palla a scavalcare la barriera ed anche di poco la traversa.

In cinque minuti il Sorrento chiude l’ostica pratica di un Sant’Agnello che non ha sfigurato, volendo riaprire la gara ma ha cavato poco, ma che in varie fasi con falli tattici riusciva a spezzare il ritmo dei rossoneri che lo hanno ben guadato e per poco non triplicavano.

Mister Guarracino lascia in fretta lo stadio Italia perché aveva un appuntamento e non rilascia delle dichiarazioni, ma dal suo volto traspare che c’è un’evidente soddisfazione per aver dapprima battuto in un derby che era non facile da giocare contro il Sant’Agnello, e poi di aver raggiunto in vetta l’Agropoli. Ma si sa che egli alla vetta della classifica ci pensa poco, quello che vuole e che i suoi si concentrino partita dopo partita.

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CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 18^ GIORNATA – 3^ RITORNO

SORRENTO 1945 – SANT’AGNELLO   2-0

Goals: st – 13’ Di Ruocco,18’ Gargiulo.

SORRENTO (3-5-2): Munao; Raimondi (6’st Matino), Calabrese, Guarro; Di Ruocco, Lombarder (12’st Masi), Pepe, Vitale, Rizzo; Sogliuzzo (10’st Cifani, 39’st Fiorentino), Gargiulo (48’st Di Gregorio).

A disp: Leone, Mozzillo.   Allen: Antonio Guarracino.

SANT’AGNELLO (3-5-1-1): Zurino; Buonomo, Cappiello (21’st Di Giulio Cesare), Palladino (29’st Ferro); Vanacore (15’st Marino), Veniero, Serrapica, Panariello (25’st Vacca), De Stefano; Nocerino; Lauro (25’st Zarrella).

A disp: Stinga, D’Esposito.   Allen: Francesco Nardi.

Arbitro: Giovanni Guarnieri di Battipaglia.

Assistenti: Gianluca Caianiello (Napoli) – Annalisa Moccia (Nola).

Ammoniti: pt – 16’ Lombarder (S), 21’ pepe (SO), 36’ Palladino (SA); st – 16’ Masi (SO), 48’ Buonomo (SA).

Note: giornata variabile, 18°; erba sintetica sufficiente; spettatori 450 circa (70 circa da Sant’Agnello).

Angoli:  8-1.  Recupero: 1’pt e 4’st.  Falli fatti: 5-13.  Fuorigioco: 0-0

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Le foto a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano.

 

GISPA

 

Che gioia per Atrani e Salerno a Erasmo torna il Doblò

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Che gioia per Atrani e Salerno a Erasmo torna il Doblò –  Erasmo Amato avrà di nuovo un Doblò attrezzato che gli consentirà di spostarsi a Salerno prt andare a scuola, incontrare gli amici o recarsi a fare le terapie.

A farcelo sapere è la mamma su Facebook : “Carissimi amici Salottieri adesso sono tornata dalla concessionaria di Lancusi abbiamo comprato la macchina. Tra un mese sara pronta. Siamo stati fortunati perché piace ad Erasmo, anche il colore piace. Poi vi aggiorno sulla somma complessiva della raccolta. Buona domenica”.

Al ragazzo originario di Atrani in Costiera amalfitana,  che vive a Salerno qualche tempo fa , era stato rubato un Doblò attrezzato per la disabilità che gli permetteva di spostarsi da una parte all’altra della città, da qui la mobilitazione da Salerno ad Atrani in Costa d’ Amalfi, una mobilitazione che ha avuto un esito positivo.

 

Positano la good news al Niguarda operazione all’avanguardia per Gino Casola

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Positano la good news al Niguarda operazione all’avanguardia per Gino Casola. Originario di Nocelle, il padre Giovanni è stimatissimo coordinatore al ristorante Basilico nell’Armida e al Fauno di Sorrento, Gino , che viveva in Germania a Dusseldorf dove faceva l’agente immobiliare, è stato sottoposto a un delicato intervento al Niguarda di Milano al cuore, dove si era insidiato un brutto male. A dimostrare che la speranza c’è sempre e la sanità italiana ha le sue eccellenze.

Nasce il paniere dei prodotti tipici della Costa d’ Amalfi e del Cilento

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Nasce il paniere dei prodotti tipici della Costa d’ Amalfi e del Cilento  . Saranno Pietro Parisi, il noto ‘cuoco contadino’ e Giovanna Voria, rappresentante della cucina cilentana nel mondo, entrambi già ambasciatori della Dieta mediterranea, ad essere i futuri ‘ambasciatori’ del paniere dei prodotti tipici che verrà lanciato dal Comitato dei Distretti Rurali. Durante il seminario divulgativo promosso dall’agronoma Rosa Pepe del CREA OF, l’annuncio ha suscitato entusiasmo tra i produttori presenti che vedranno i loro prodotti immessi in una ‘rete’ e con un logo comune che li identificherà.

Presso l’Agriturismo Terra Nostra di Corleto Monforte (venerdì 19 gennaio), l’attività che durante questi anni ha caratterizzato la vita del Comitato dei Distretti Rurali si è così concretizzata maggiormente con la presentazione del percorso fatto e degli obiettivi da raggiungere. Lo scopo è sempre stato: fare rete e valorizzare con progetti ed attività le produzioni di qualità e salubri dell’area del Cilento e della Costiera amalfitana.

Il recupero di biodiversità rurali che rischiavano di perdersi è uno degli esempi tangibili di ciò che è stato fatto in questi anni, anche grazie alla costante attività sui territori, dell’agronoma Rosa Pepe e del Crea Of con il progetto RGV FAO.

Napoli abbatte il tabù Atalanta con un gran gol di Maertens VIDEO

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Napoli abbatte il tabù Atalanta con un gran gol di Maertens VIDEO . Vista in tv al Bar due Pini fra Sant’Agnello e Piano di Sorrento, una partita al cardiopalma . Dopo un primo tempo nel quale le due squadre si osservano e si studiano, il Napoli prende il pallino del gioco e passa in vantaggio con Mertens che si sblocca dopo 85 giorni di digiuno in campionato. Il belga – servito alla perfezione da Callejon – si ripete contro l’Atalanta, ma a differenza del gol in Coppa Italia, questa di Bergamo (dove per altro non aveva mai segnato) è una rete che conta eccome.

 

L’unico pericolo dei padroni di casa è firmato Cristante che ci prova dalla distanza, ma Reina devia in angolo con un balzo felino. Immancabili i cori razzisti contro i napoletani e in particolare contro Koulibaly. Il difensore senegalese viene anche sfiorato da una bottiglietta scagliata dalla curva dell’Atalanta durante l’esultanza per il gol del vantaggio.  Qualche problema con Insigne sostituito da Hamsik, ma ne parleranno a iosa i giornali.

Ma il Napoli si dimostra squadra tosta contro una avversaria davvero ostica e si conferma leader con ambizioni da scudetto insidiato solo dalla Juve.

Antibracconaggio sui monti di Vico Equense, WWF e Forestale in prima linea

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Vico Equense / Sorrento . Antibracconaggio del Nucleo Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabiache, assieme al WWF Terre del Tirreno, hanno effettuato un controllo delle zone di caccia nel Parco Regionale dei Monti Lattari e sul territorio dellaPenisola Sorrentina. Durante un pattugliamento effettuato nei giorni scorsi, anche in orari notturni e all’alba, sono stati controllati numerosi cacciatori e individuati diversi nascondigli, abilmente occultati tra la vegetazione e nelle grotte calcaree della dorsale dei lattari che guarda il golfo di Salerno, con 150 munizioni da caccia ed un fucile!

Si tratta di un espediente per poter cacciare di frodo in qualsiasi periodo dell’anno, anche a caccia chiusa ed a specie protette: i fucili infatti non vengono portati da casa, ma sono nascosti nella montagna, dopo averne abraso la matricola, sotto i muri, in grotte o tra la vegetazione, assieme alle munizioni, costituendo un ulteriore grave pericolo.

“I rinvenimentidi questigiorni non sono certo un caso isolato – spiega Claudio d’Esposito Presidente del WWF Terre del Tirreno – solo tra Monte Comune e S.Maria del Castello, nel comune di Vico Equense, negli anni scorsi sono state individuate e sequestrate centinaia di cartucce nascoste e anche fucili da caccia, quasi sempre con matricola abrasa per non consentire di risalire al proprietario.

C’è gente da quelle parti, ma anche sul versante di Torca a Massa Lubrense,Vicalvano a Piano di Sorrento, Priora a Sorrento, Trasaella a Sant’Agnello, Moiano a Vico Equense e altrove, che infrange impunemente da sempre le leggi della caccia! Sono degli irriducibili, convinti di restare impuniti in eterno; sono gli stessi che all’alba non esitano a sparare nei pressi delle abitazioni e che rendono le notti insonni ai cittadini a causa dei richiami delle quaglie che in primavera ed autunno, durante il passo migratorio, echeggiano dalle montagne. Contro di loro il sistema di controllo e di repressione è ancora troppo scarso!

Gli enormi danni all’ecosistema, le tante vittime innocenti anche tra gli umani provocate dalla caccia in pochi mesi e le continue e sfacciate infrazioni alle regole, dovrebbero farci riflettere con quanta scarsa professionalità, preparazione e onestà in tanti imbracciano indebitamente un fucile e detengono impropriamente una licenza di caccia. Ai giorni d’oggi la caccia è sempre più anacronistica ma, purtroppo, si continua ad esercitarla … e spesso con modalità tanto vietate quanto dannose e che, purtroppo, sono tristemente tollerate nella mentalità di molti seguaci di Diana!”. Le operazioni di repressione del bracconaggio continueranno fino a chiusura della stagione venatoria e si avvarranno anche dell’ausilio di sofisticati sistemi di videosorveglianza e fototrappolaggio ad infrarossi.

Eventi

Napoli. “Casa Mugnolo”. Sino al 20.02.2018, aperta in proroga, la mostra...

Segnalazione di Pino Cotarelli - Prorogata “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”. Continua il successo critico e di pubblico.    Dato l’enorme successo, è stata prorogata, sino...