CALCIO FALSATO IL CAMPIONATO SERIE A ?

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Falsato il campionato di calcio ?
Il campionato entra nel vivo e i toni si alzano, diventano grav i gli errori continui degli arbitri.
“Gli arbitri stanno condizionando pesantemente il campionato di Serie A. È un dato oggettivo”. A parlare è Graziano Cesari, ex arbitro ora opinionista tv, che ha analizzato nel dettaglio gli episodi controversi della stagione in corso dopo appena 12 partite giocate e con tante polemiche di distrazioni , errori e rigori non fischiati o decisioni arbitrali al limite del favoritismo.
I CASI SCOTTANTI – “Da Chievo-Juventus a Roma-Sassuolo, passando per De Marco durante Catania-Udinese o il rigore negato a Pjanic contro il Torino e Cuadrado in Fiorentina-Napoli, ci sono già troppi elementi a disposizione per definire enorme il condizionamento dei direttori di gara sul campionato. Giacomelli, arbitro di Roma-Sassuolo, è un ripescato dell’ultima ora. Gli arbitri di A devono essere venti. Lui è ventunesimo”.

ROMA DANNEGGIATA – “Se Collina, designatore Uefa, vede ciò che è successo durante Torino-Roma, non farà mai arbitrare match europei ai componenti del sestetto di quel match. Il rigore su Pjanic contro il Torino era così solare che non riesco ancora a darmi una spiegazione. Ieri poi c’è un falso clamoroso. La simulazione prevede che il calciatore che simula non venga toccato, che non ci sia contatto. Rigore o non-rigore su Ljajic? Per me è rigore. E non c’era ammonizione”.

JUVE FAVORITA – “Abbaglio clamoroso fu quello che ha portato all’annullamento del gol di Paloschi contro la Juventus, così come lo è il gol concesso a Tevez nel derby. Ieri, Llorente è in fuorigioco, non semplice da rilevare, ma che sia giusto far correre nel dubbio deve valere sempre, per ogni partita”.
Il guardalinee immobile sulla linea cosa guarda…
SOLUZIONE – “Quando si arriva all’ultimo anno di un designatore, inevitabilmente si arriva a situazioni ambigue, c’è una guerra di potere, perchè c’è già la corsa a occupare la poltrona di Braschi. E c’è un vuoto di potere. E chi ci rimette è l’arbitro. Folle aver chiuso le “frontiere”, aver impedito che gli arbitri delle categorie inferiori possano arbitrare a stagione in corso in Serie A. Una decisione di Nicchi, avallata dalla Lega di Serie A, che penalizza la crescita degli arbitri. Come se ne esce? Nel 1994 ci fu un sondaggio che coinvolse noi arbitri sull’utilità della moviola in campo. Votammo a favore. Perchè un arbitro non si sentirebbe mai delegittimato, anzi, con un supporto adeguato si sentirebbe più sereno”. Noi aggiungiamo a queste riflessioni del tecnico che il calcio muove troppi interessi ed ogni anno non c’è chiarezza di regole. Gli arbitri fanno i raduni atletici e di formazioni ma poi commettono lo stesso errori madornali con preferenza delle squadre di vertice condizionando il risultato e gli sforzi economici di tanti presidenti. Ieri il calcio è morto a Salerno con un’interpretazione assurda di regole per evitare probabilmente fuori dal campo aggressioni e conseguenze più gravi. Il calcio italiano ha bisogno di un rilancio e di moralità. Le istituzioni sportive e quelle politiche non si devono far intimidire da pseudo tifosi che hanno come obiettivo interessi diversi e predicano solo violenza. Lo sport ha perso il suo scopo. Il divertimento, l’allegria e il piacere di vedere
l’estro la tecnica in campo apprezzando il gesto atletico e la bellezza delle giocate di veri campioni.
Tutti devono fare la loro parte per mettere freno a chi vuole la morte del calcio dentro lo stadio con inutili ed offensivi cori razzisti e chi vuole la morte del calcio fuori dal stadio con atti di violenza prima della disputa di una partita importante. Oggi si deve ricominciare dai veri valori sportivi dal rispetto di regole e ripensare a un nuovo modo di affrontare la delinquenza ai margini del campo di gioco.
GIGI MARESCA
Fonte: Gazzetta.it