Castellammare di Stabia. Linee di trasporto abusivo, sequestri a mezzi della cooperativa Tasso

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Castellammare di Stabia. Sono finiti sotto sequestro gli autobus della «Cooperativa Tasso». Il blitz di carabinieri e polizia municipale è avvenuto all’indomani delle segnalazioni di Comune ed «Eav» secondo cui la compagnia privata aveva attivato delle vere e proprie linee urbane senza le dovute autorizzazioni e sovrapponendosi di fatto al servizio di trasporto pubblico affidato appunto alla partecipata regionale Eav. In pochi giorni, dunque, si è registrata una prima svolta nel caso del trasporti paralleli gestiti da privati. L’operazione è stata messa a segno dai vigili urbani, coordinati dal comandante Antonio Vecchione e dal tenente Lamanna, e dai carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del maggiore Gennaro Cassese e del tenente Carlo Santarpia. Dopo i primi accertamenti, effettuati dalla polizia municipale, le forze dell’ordine hanno constatato che la cooperativa stava effettuando un’attività non conforme alle autorizzazioni rilasciate loro dalla Provincia: poliziotti e militari hanno perciò contestato alla Tasso una violazione del Codice della Strada, mettendo i sigilli a tre automezzi.
Nei giorni scorsi Nello Polese, amministratore unico di Eav ha scritto a Regione, Provincia e Comune di Castellammare comunicando di aver «accertato che autobus della Cooperativa Tasso effettuano servizi di linea sovrapponendosi ai servizi aziendali previsti dal vigente contratto di servizio. Tale comportamento, che non risulta essere autorizzato da nessuno degli Enti preposti, produce turbativa nell’utenza e danni economici alla società». L’autorizzazione, come confermato dalla Provincia, era limitata a servizi non convenzionali urbani ed extraurbani che dovevano distinguersi nettamente da quello del trasporto pubblico locale (Tpl). Bisognava inoltre specificare che si trattava di un servizio turistico e la tariffa doveva essere di cinque euro.
Sulla questione è intervenuto anche Alfonso Ronca, amministratore della Cooperativa Tasso, che ha specificato: «L’autorizzazione è stata rilasciata nel 2010 a seguito di un tavolo con la Provincia e la stessa Eav. – ha spiegato Ronca – Le associazioni dei commercianti, viste le inadempienze della Eav nel trasporto pubblico, ci hanno chiesto di intervenire. Il costo del biglietto (1,20 euro, ndr) è il frutto di un contributo dei commercianti all’attivazione del servizio. Siamo pronti a confrontarci con l’amministrazione comunale di Castellammare, come facciamo su tutto il territorio da 40 anni a questa parte, e non abbiamo intenzione di creare disagi. Abbiamo dato inizio a un progetto, insomma, a costo zero per il Comune e noi stessi non stiamo guadagnando nulla. – ha concluso Ronca – Spero vivamente che l’agitazione dei sindacati non ci precluda dialoghi con l’amministrazione».
Interpellata dalla polizia municipale l’Associazione commercianti di Castellammare ha chiarito che non vi è alcun protocollo firmato. Ulteriori accertamenti saranno effettuati nei prossimi giorni: nel frattempo gli autobus continueranno ad essere sotto sequestro. «Complimenti al corpo di polizia municipale. – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti – Maria Rita Auricchio –. È stata un’attività molto complessa, avviata dopo una serie di segnalazioni. È chiaro che non si è concluso il procedimento, ci saranno ancora altre verifiche. Ma abbiamo nel frattempo aiutato l’utenza, inizialmente disorientata di fronte a quest’anomalia». (FRancesco Ferrigno)