Positano. Luca Vespoli, una precisazione sulla Tassa di Soggiorno

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Positano, Costiera amalfitana. Luca Vespoli, consigliere di opposizione, ci invia una precisazione sull’intervento sulla  Tassa di Soggiorno.

 

Caro Direttore,

permettimi di precisare la mia posizione in merito all’istituzione della tassa di soggiorno a Positano.

Credo, infatti, che i cittadini debbano esser ben messi a conoscenza dell’argomento, in quanto si parla dello sviluppo del nostro Paese.

Ad oggi Positano non sta attraversando una fase di crescita o sviluppo, e ciò è sotto gli occhi di tutti: le strade sono sporche, l’illuminazione carente, la viabilità totalmente nel caos, per non parlare degli eventi turistici e culturali, che non sono assolutamente degni del nostro nome, fatta eccezione per il Premio Danza, che tuttavia esiste da 40 anni e non ritengo che questa amministrazione possa prendersene il merito.

Sento continuamente dire che non ci sono soldi a sufficienza in quanto, dato il forte momento di crisi, lo stato Centrale non trasferisce più fondi alle amministrazioni locali come prima invece faceva.

Ora, Il Comune di Positano approva ogni anno un bilancio che oscilla tra i 20 ed i 24 milioni di Euro, di cui solo il 2 o 3 % viene investito nei settori dello sviluppo turistico e culturale. Francamente, sembra troppo poco, per un Paese che vive di turismo in gran parte.

Nonostante ciò, sempre più turisti continuano a visitare ed apprezzare Positano, pagando anche cifre piuttosto cospicue per soggiornarvi.

A questo punto la mia riflessione è la seguente: se applicassimo un contributo di 1 o 2 euro al giorno a camera (con le dovute differenziazioni in base al tipo di struttura ricettiva, è chiaro che chi alloggia in una struttura a cinque stelle non paga lo stesso di chi paga solo 50 euro al giorno), ne ricaveremmo circa 1 milione di euro netti ogni anno, che equivalgono a più del doppio di quanto normalmente viene investito ogni anno per lo sviluppo turistico.

Di conseguenza, questi nuovi fondi provenienti dal soggiorno dei turisti stessi a Positano, ci consentirebbero di risparmiare ingenti somme dal bilancio, che potrebbero esser invece ridestinate alla pulizia delle strade, piuttosto che al sociale, o ancora al miglioramento della viabilità; in ogni caso alla risoluzione di problemi del Paese che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

La mia domanda era pertanto questa: possiamo oggi permetterci di rinunciare a circa 1 milione di euro netti l’anno quando i fondi scarseggiano?

Mi è stato risposto che parte dei turisti non sopporterebbero l’aumento del prezzo della camera (di 1 o 2 euro al giorno), e dunque si rischierebbe di perdere clienti, che sceglierebbero altre località non venendo più a Positano solo perché c’è la tassa di soggiorno (vedi video Consiglio Comunale).

In tutta onestà io non mi sento di prendere in giro i miei concittadini, perché sono convinto che la gente sceglie Positano perché il nostro è uno dei Paesi più belli del mondo e perché i Positanesi (e dico tutti i Positanesi) ci sanno veramente fare con i propri clienti e sicuramente questi non cambiano destinazione solo perché devono pagare 1 o 2 euro in più al giorno, quando le camere vengono vendute dai 100 fino ai 1000 e più Euro al giorno.

E’ chiaro tuttavia che i soldi provenienti dalla tassa di soggiorno dovrebbero esser investiti nello sviluppo stesso del Paese, liberando in tal modo risorse dal bilancio da destinare al sociale.

Mi rendo perfettamente conto che il termine “tassa” risulta odioso a chiunque lo ascolti, e ciò a maggior ragione in un momento come quello attuale in cui lo Stato centrale sta letteralmente vessando i cittadini, già esausti, con continui balzelli e richieste.

Ma la gente deve sapere realmente come stanno le cose; bisogna che si sappia che questa “tassa” sarebbe interamente a carico dei nostri turisti; non peserebbe quasi per nulla sui turisti stessi in quanto si parla di 1 o 2 euro al giorno e, soprattutto, bisogna sapere che, in cambio di ciò, il Paese avrebbe a disposizione un Milione di euro in più ogni anno.

Credo che basterebbe semplicemente un minimo di buonsenso e smetterla con battaglie puramente ideologiche per realizzare quanto sia importante avere nuovi fondi a disposizione per poter migliorare i problemi che affliggono Positano.

Cordialmente

Luca Vespoli