SORRENTO ASCOM NO BLACK FRIDAY….

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A Sorrento prima dell’inizio del periodo commerciale pre-natalizio l’Ascom prende una dura posizione contro iniziative che non hanno avuto il consenso della maggioranza degli iscritti commercianti sorrentini aderenti all’associazione rappresentata da Franco Parisi. Stamattina ci ha contattato per esprimere con fermezza la sua adesione contro il black friday. Presidente ci puo’ dire quali sono le motivazioni di questa agitazione dei suoi associati ? Ogni anno il comune prende decisioni in merito ad un possibile rilancio del settore comemrcio. Mi sono recato al comune per protocollare il documento di cui ho già effettuato un comunicato stampa circa l’esposizione chiara delle nostre idee in merito all’opposizione di un programma che non ci piace per niente.Con il documento con numero di protocollo 46120 della giornata odierna pubblicato ed inviato agli organi di stampa,si evince ancora una volta la nostra posizione contraria a favorire una trasformazione di negozi in possibili outlet che potrebbero causare ancora una volta ulteriori disagi ed accentuare una concorrenza impari tra gli stessi commercianti alle prese con forte crisi economica per la riduzione dei consumi delle famiglie. Quali sono le iniziative concordate dal direttivo ? A supporto di questa nostra protesta esporremo nelle vetrine dei negozi una locandina con la quale spieghiamo il nostro dissenso all’evento alla cittadinanza. Che tipo di vendita puo’ essere effettuata nel periodo natalizio con proposte efficaci senza cadere nell’equivoco di struture alternative vedi tendostruttura ? C’è una forte unione tra i commercianti che si sono allarmati immediatamente alle prime notizie di questa proposta dell’assesorato. Abbiamo espresso le nostre perplessità subito con fermezza ed una nota inviata all’amministazione in data 15 ottobre con protocollo numero 42922 che invio vostra alla redazione per far conoscere a tutti i veri problemi del commercio che dovrà fare i conti anche con l’aumento della tassazione locale e la legge di stabilità. GIGI MARESCA

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